ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 325 (18 Dicembre 2008)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- 3° Convegno Nazionale sul Monitoraggio degli Incidenti Stradali - 26-27 Febbraio 2009, Arezzo.
- Insicurezza stradale alla Camera dei Deputati - 18 Dicembre, Camera dei Deputati - Roma.
Nella rubrica "Varie":
- Ridefinire le priorità della sanità globale.
- Proposta di Linee Guida della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per abbassare il rumore notturno.
- Le piante allergizzanti nelle aree urbane.
- Salute: al via primo progetto per medicina delle donne.
- “Come distorcere i dati scientifici senza, di fatto, mentire: verità e arte scientifica” di John Bailar.
- Errori in medicina un libro evidenzia gli strumenti per limitarli.
- “Fumo passivo, 150 miliardi della Philip Morris per depistare” di Giulio Meneghello.
- Premio Compraverde 2008.
- Agenzie ambientali e formazione della conoscenza sull'ambiente.
Nella rubrica "L'Associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- Incontro tra ISDE e Assessorato Ambiente Regione Liguria.
- Comunicato ISDE Italia sulla diossina nella carne suina irlandese.
- Attuali problematiche del rischio beneficio per la medicina e per l’industria.
- 5 per 1000.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
3° CONVEGNO NAZIONALE SUL MONITORAGGIO DEGLI INCIDENTI STRADALI
Il 26 e il 27 Febbraio 2009 ad Arezzo, presso l’ Hotel Minerva (Via Fiorentina 4) si terrà il 3° Convegno Nazionale sul Monitoraggio degli Incidenti Stradali “Causalità e percezione del rischio nell’ambito dell’incidentalità stradale: come intervenire”. Promotori dell’iniziativa sono la Provincia di Arezzo, l’Istituto Superiore di Sanità, la Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile - SIASS, il Centro Francesco Redi, l’Agenzia Regionale di Sanità Toscana e la Regione Toscana.
Per maggiori
informazioni contattare la segreteria organizzativa
della Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo
sostenibile – SIASS
siass@siass.org ![]()
INSICUREZZA STRADALE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
La Fondazione Luigi Guccione Onlus e la Fondazione Italiana per la Circolazione Onlus (FISICO) danno l'appuntamento alla Camera dei Deputati il giorno Giovedì 18 Dicembre 2008 per chiedere la convocazione di una conferenza sanitaria sull'incidentalità stradale. Verranno presentati, in un DVD video, degli spot sulla sicurezza stradale e alcune proposte per contrastare la strage stradale. Tra queste quella di preparare una conferenza sanitaria sull'incidentalità stradale che prevede la partecipazione anche delle Organizzazioni dei Medici di Famiglia, dei Pediatri, dei Traumatologi, degli Psicologi, e degli Alcologi. Invitati Governo, Governo Ombra, Gruppi parlamentari, Comuni, Province, Regioni.
Info:
fondazionefisico@gmail.com
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flgonlus@gmail.com ![]()
VARIE
RIDEFINIRE LE PRIORITÀ DELLA SANITÀ GLOBALE
Fonte: SIMGNEWS n. 173-2008; Stuckler D, King L,
Robinson H, McKee M. "WHO’s budgetary allocations and
burden of disease: a comparative analysis". The Lancet
2008; 372:1563 69
http://www.pensiero.it/news/news.asp?IDnews=708
L'allocazione dei fondi erogati dall'OMS non è equa, ma gravemente sbilanciata verso la lotta alle malattie infettive. Lo afferma un'analisi pubblicata sul Lancet. I fondi ordinari e straordinari erogati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non sono distribuiti equamente come il peso relativo delle varie patologie vorrebbe. La denuncia arriva a pochi giorni dall’inizio a Bamako, in Mali, del Global Ministerial Forum on Research for Health. I ricercatori della University of Cambridge, coordinati da David Stuckler, hanno comparato gli stanziamenti OMS e la distribuzione delle patologie nel mondo dal 1994-95 al 2008-09. Sono risultati evidenti squilibri: nel 2006-07 per esempio l’OMS ha destinato l’87 per cento dei fondi alla lotta alle patologie infettive, il 12 per cento a patologie non trasmissibili e meno dell’1 per cento a traumi e violenze. Lo squilibrio a favore delle patologie infettive è ancora più evidente nei fondi extra-budget. Spiega Stuckler: “I decisori politici riuniti a Bamako hanno il dovere di riconsiderare le priorità della Sanità mondiale e della ricerca medica”. Alan Lopez della School of Population Health dell’University of Queensland di Brisbane aggiunge: “Occorre tener conto che questo squilibrio non è certo senza conseguenze: l’immane sforzo nella lotta alle patologie infettive distrae fondi dalla lotta ad altre patologie importanti”.
PROPOSTA DI LINEE GUIDA DELLA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ (OMS) PER ABBASSARE IL RUMORE NOTTURNO
Fonte: ARPATnews n. 154-2008.
Un gruppo di lavoro internazionale ha valutato in maniera sistematica e organica l’impatto sulla
salute a breve e lungo termine dei disturbi del sonno causati dall’inquinamento acustico.
Sulla base di questo approfondimento, l’OMS sta valutando indicazioni importanti ai governi
per modificare le legislazioni in materia di rumore notturno.
Info:
http://www.arpat.toscana.it/news/2008/154-08-salute.pdf
LE PIANTE ALLERGIZZANTI NELLE AREE URBANE
Il 22 Novembre 2008 a Fermo (Marche) i un convegno è stato presentato l’opuscolo informativo "Le piante allergizzanti nelle aree urbane". L’opuscolo è disponibile on line insieme alle relazioni del Convegno.
Info:
www.noallergy.it
SALUTE: AL VIA PRIMO PROGETTO PER MEDICINA DELLE DONNE
Fonte: SIMGNEWS n. 198-2008.
Un progetto “strategico” interamente dedicato alla salute della donna, che si occuperà di ricerca, assistenza e prevenzione delle malattie dal punto di vista femminile. “Medicina di Genere come Obiettivo Strategico per la Sanità Pubblica: l'Appropriatezza della Cura per la Tutela della Salute della Donna” è il titolo del progetto presentato al Terzo seminario sulla salute della donna all'Istituto superiore di sanità e finanziato dal ministero del Welfare con 2,7 milioni di euro. “Finalmente è partito un progetto organico per la salute della donna - spiega Stefano Vella, direttore del dipartimento del Farmaco dell'Iss - abbiamo messo insieme le eccellenze che si occupano di medicina di genere in Italia”. Già mercoledì 10, al termine del seminario, ci sarà la prima riunione organizzativa dei cinque gruppi di lavoro che si occuperanno della salute della donna “in modo complesso”, dalle malattie in cui la differenza sessuale ha un peso, ai problemi per la salute della donna sul lavoro, fino all'efficacia dei farmaci per arrivare a programmi di prevenzione e linee guida genere-mirate. Al lavoro coordinato dall'Istituto superiore di sanità parteciperanno al progetto tre Regioni, Sicilia, Sardegna e una unità della Regione Toscana, l'ISPESL, un'unità dell'Agenzia Nazionale Servizi Sanitari Regionali di Roma; l'Istituto Dermatologico San Gallicano-I.F.O. IRCCS di Roma e l'IRCCS San Raffaele Pisana e un Consorzio Interuniversitario composto da otto atenei.
COME DISTORCERE I DATI SCIENTIFICI SENZA, DI FATTO, MENTIRE: VERITÀ E ARTE SCIENTIFICA di John Bailar.
Un editoriale in lingua inglese, che farà senz'altro riflettere, dal titolo "Come distorcere i dati scientifici senza, di fatto, mentire: verità e arte scientifica" appare sull'ultimo numero del Giornale Europeo di Oncologia (Eur. J. Oncol., vol. 11, n. 4, pp. 217-224). Scritto dal Dottor John
Bailar, Professore Emerito dell'Università di Chicago e Studioso presso l'Accademia Nazionale delle Scienze, Washington, DC, Stati Uniti, l'editoriale è una chiara e concisa presentazione di uno dei maggiori problemi della ricerca di oggi. Il riassunto dell'articolo parla da sé: "Ci sono molti modi di fuorviare chi legge e utilizza la letteratura scientifica senza ricorrere a frodi o ad altri tipi di inganno. Questi comprendono la scelta fatta ad arte degli argomenti da studiare, l'impostazione dei problemi in modo tale da giungere a una conclusione prestabilita, protocolli inconsistenti (utili soprattutto quando il ricercatore vuole giungere a una conclusione negativa), omissioni non dichiarate di dati e/o informazioni pertinenti, e distorsioni intenzionali nei processi di riproduzione, analisi e presentazione di dati. Nel complesso questi problemi sembrano comuni e largamente tollerati, a volte addirittura presentati come il modo di fare carriera nel mondo della scienza. Il loro impatto cumulativo può essere molto maggiore degli effetti di frodi palesi come l'invenzione, la falsificazione o il plagio. Gli studiosi, chi usa i dati scientifici e il pubblico dovrebbero essere al corrente della possibilità di alterazione deliberata di un resoconto scientifico, imparare a riconoscerla e a difendersi da essa."
Info:
http://www.ramazzini.it/fondazione/docs/EurJOncol_vol1n4_217-224_2006.pdf
ERRORI IN MEDICINA UN LIBRO EVIDENZIA GLI STRUMENTI PER LIMITARLI
Fonte: SIMGNEWS n. 151-2008.
Rivedere l'organizzazione delle strutture sanitarie, uniformare la copertura assicurativa, nuove norme: sono alcuni degli strumenti per limitare gli errori sanitari evidenziati da un libro presentato oggi presso la sala Capitolare del Senato. Il volume, "Safety Book - A cura di chi cura", promosso dal Senato della Repubblica con il contributo dell'azienda farmaceutica Baxter raccoglie le testimonianze di alcuni esperti del mondo scientifico, politico e sociale, quali il presidente della Commissione Sanità e Igiene del Senato, Antonio Tomassini, il presidente della Commissione parlamentare d'Inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Sistema Sanitario Nazionale, Ignazio Marino, il presidente della società italiana del rischio clinico, Quirino Piacevoli, il direttore de dipartimento di chirurgia dell'Azienda Ospedaliere Universitaria di Pisa, Paolo Miccoli, il direttore del centro di biotecnlogie farmaceutiche dell'università di Tor Vergata, Pino Nisticò, il segretario generale di Cittadinanzattiva, Teresa Petrangolini, la giornalista scientifica Margherita De Bac. Rivedere l'organizzazione all'interno delle strutture sanitarie e uniformare la copertura assicurativa, sono gli strumenti evidenziati da Tomassini, per limitare gli errori della sanità. Per monitorare e aiutare a prevenire gli eventi avversi, Dorina Bianchi delle Commissioni Igiene e Sanità del Senato e parlamentare d'Inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del SSN, ha suggerito come modello la "Morbidity e Mortalità Conference" obbligatoria in tutti gli ospedali americani: una riunione cui partecipano i medici di ogni dipartimento per discutere i problemi incontrati durante la settimana. L'importanza della messa in discussione da parte dei medici è stata sottolineata anche da Petrangolini. Il costo, in termini economici, di alcuni errori sanitari è stato invece ricordato nel volume da Piacevoli. Citando lo studio Cergas Bocconi nel 2006, Piacevoli ha osservato che un'infezione contratta in ospedale viene quantificata in 9 mila euro, "una cifra considerevole se si tiene conto che ogni anno in Italia il numero di infezioni di questo tipo è compreso fra i 450 e i 700 mila euro".
PREMIO COMPRAVERDE 2008
Fonte: ARPATNEWS n.150-2008.
Si tratta di un premio per il miglior Bando verde e la migliore politica di Green Public Procurement (GPP) realizzata, promosso in occasione del Forum Internazionale degli Acquisti Verdi di Cremona. Quest'anno si è tenuto il 9 e il 10 Ottobre presso la Fiera di Cremona. Il premio è rivolto alle pubbliche amministrazioni territoriali (province, comuni, unioni di comuni, comunità montane, enti parco, università, scuole pubbliche di ogni ordine e grado, aziende municipalizzate, ASL ed aziende ospedaliere, camere di commercio, agenzie di sviluppo, centri di ricerca, ecc.) che hanno attivamente contribuito alla diffusione degli Acquisti Verdi convinte, della forza di questo strumento come mezzo per ridurre gli impatti delle proprie attività sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.
Info:
www.arpat.toscana.it/news/2008/150-08-notist.pdf
;
www.forumcompraverde.it/premio.html
FUMO PASSIVO, 150 MILIARDI DELLA PHILIP MORRIS PER DEPISTARE di Giulio Meneghello.
È la cifra investita in Italia, secondo "Il Salvagente". Non c'è solo la vicenda delle sigarette al Polonio 210, rivelata di recente dall'American Journal of Public Health. Come rivela il numero de Il Salvagente da oggi in edicola, anche in Italia sono state spese cifre ingenti per manipolare l'opinione pubblica, passando attraverso "pubbliche relazioni" molto spinte e coinvolgimento di scienziati di fama. Per capire quanto i grandi del tabacco si siano applicati nel difendersi da eventuali leggi anti-fumo, e dalla ricerca sugli effetti del tabacco, bisogna spulciare tra i documenti riservati delle aziende, la cui pubblicazione è stata imposta dai giudici americani nel '98. Vincenzo Zagà e Franco Salvati lo hanno fatto per un articolo apparso sulla rivista Pneumorama, da cui si scoprono cose inquietanti. I miliardi della Philip Morris. Grossi investimenti in pubbliche relazioni: per i primissimi anni '90 150 miliardi di lire spesi da Philip Morris in Italia con lo scopo dichiarato di "aumentare la nostra rete di contatti politici e promuovere la PM come una compagnia impiegata socialmente". Ma anche un vero mondo di spie e rapporti ambigui con politici e stampa. Il doc. n. 2501021775 della Philip Morris ("strictly confidential"), ad esempio parla di 210 milioni di lire dati a una "consulente" (Vittoria Gervaso), moglie di un famoso giornalista (Roberto), per "organizzare cene viaggi e incontri con personaggi politici" facendo esplicito riferimento alle "amicizie potenti" del marito, nello stesso documento si parla dei contatti avuti con i vari politici, delle pressioni per opporsi alle 11 proposte di leggi restrittive per il fumo (era il '92), compresa una "rinsaldata alleanza" con Fipe (ristoratori), Confindustria, e sindacati confederali. "Proteggere il business"Insomma si faceva il possibile, come si legge nel documento, per "proteggere il business da leggi negative e pericolose", compreso pagare scienziati riferire sulle ricerche sul fumo dei loro colleghi: è il caso del professor Giuseppe Lojacono, a lungo presidente della società italiana di Epidemiologia e direttore della rivista "Epidemiologia e Prevenzione" e nel contempo consulente segreto di Philip Morris: suggeriva le strategie per deviare l'attenzione dei ricercatori e del pubblico dalla nocività del fumo passivo e fu lui a tenere informata l'azienda sui lavori della International Agency for Research on Cancer sul fumo passivo e cancro del polmone, che molto preoccupavano la Philip Morris. Si profilano nuove class action contro le multinazionali del tabacco. Come in tutti i film dedicati all'argomento, emerge che hanno nascosto un altro dato importante per chi accende una sigaretta: assieme a tutti gli altri elementi cancerogeni, si aspira anche il Polonio 210, una sostanza radioattiva, di cui finora non si era mai parlato. Per 40 anni le "madri del tabacco" lo avrebbero saputo, avrebbero anche cercato di porvi rimedio, non ci sono riuscite e hanno deciso di tacerlo ai consumatori.
AGENZIE AMBIENTALI E FORMAZIONE DELLA CONOSCENZA SULL'AMBIENTE
Fonte: ARPATNews n. 155-2008.
Uno dei compiti fondamentali delle agenzie ambientali è quello di contribuire a formare la conoscenza sull’ambiente. Le agenzie raccolgono ogni giorno una grande quantità di dati attraverso il monitoraggio dello stato dell’ambiente (ad esempio mediante le centraline automatiche per il rilevamento della qualità dell’aria o il campionamento sistematico in punti predeterminati delle acque dei fiumi e del mare) ed il controllo sulle fonte di pressione sull’ambiente (ad esempio attraverso i campionamenti e le analisi sulle emissioni degli impianti industriali). Questi dati sono quindi validati, cioè se ne attesta la correttezza della rilevazione in termini tecnici, e raccolti in apposite banche dati. Ad esse si accompagna la produzione di rapporti analitici di sintesi, anche attraverso l’utilizzo di tecniche quali la modellistica (ad esempio per simulare l’estensione a territori più ampi di dati rilevati in modo puntuali) o l’applicazione di modelli interpretativi condivisi (ad esempio il DPSIR Determinanti, Pressioni, Stato, Impatti, Risposte), ma anche forme sintetiche di presentazione: ad esempio mappe tematiche, grafici riassuntivi, ecc. In questo modo si mette a disposizione delle istituzioni e della società civile (associazioni, politica, imprese, media, università e ricerca, singoli cittadini) un bagaglio di informazioni comuni da “leggere” secondo i diversi punti di vista. Inoltre costituiscono la base oggettiva per l’orientamento dell’opinione pubblica e la formazione di decisioni politiche di carattere strategico sulle tematiche ambientali. La rete delle agenzie ambientali si sviluppa a livelli regionali, nazionali ed europeo.
Info:
http://www.arpat.toscana.it/news/2008/155-08-comun.pdf
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
INCONTRO TRA ISDE E ASSESSORATO AMBIENTE REGIONE LIGURIA
Nell’ambito delle Terze Giornate Mediche per l’Ambiente svoltesi a Genova nei giorni 11 e 12 Dicembre 2008 si è svolto un incontro tra rappresentanti dell’ISDE e l’Assessore all’Ambiente della Regione Liguria Dr. Franco Zunino.
Tra le altre osservazioni, l’Assessore Zunino ha espresso l’auspicio che il ritardo della Liguria nella programmazione dello smaltimento dei RSU possa risolversi in un vantaggio nel senso di consentire l'organizzazione di una raccolta differenziata spinta con il metodo del porta a porta, che possa evitare la costruzione di impianti finali di termodistruzione ad alto impatto ambientale. ISDE si è detta preoccupata per la prospettiva di costruzione di impianti finali, in particolare nella zona di Genova, ed ha assicurato alla regione Liguria ogni forma di collaborazione scientifica perchè la regione continui ad essere una regione “senza inceneritori” di RSU.
ISDE ha ricordato la situazione preoccupante della regione che ospita ben tre fra le 10 centrali più inquinanti d'Italia, che, con l’approvazione dell’ampliamento della centrale di Vado-Quiliano nei pressi di Savona, da parte della Commissione nazionale VIA, vedrebbe salire al 68% la quota di energia elettrica esportata, a costo di alti prezzi ambientali, di salute ed economici. L’assessore ha dimostrato quanto il parere negativo della Regione fosse compiutamente articolato e ben motivato, ribadendo la ferma opposizione di tutta la Giunta all’ampliamento della centrale in questione. ISDE ha:
sottolineato la necessità di integrare gli studi statistici già effettuati nella provincia di Savona con veri e propri studi epidemiologici;
la possibilità di un ricorso al TAR;
la opportunità di richiedere una VAS con iter abbreviato dopo aver aggiornato, con sollecitudine, il PEAR della regione Liguria;
la necessità di definire a livello normativo nazionale una VIS.
Su questi punti ISDE ha garantito l’apporto di competenze utili allo scopo di impedire l’ampliamento della centrale e, anzi, favorire la sua riconversione a metano.
In conclusione ISDE Liguria, senza nascondersi le difficoltà ambientali della regione, dalla cementificazione allo smaltimento dei Rifiuti, si è offerto, ovviamente ciascuno nella propria competenza ed autonomia, di svolgere un ruolo di consulenza scientifica, anche ricorrendo alle risorse di competenze a livello nazionale, e di appoggio culturale e sociale a livello locale, in tutti i campi di intervento in cui le scelte della Regione saranno condivise da ISDE Liguria.
Info:
gianfranco.porcile@fastwebnet.it ![]()
COMUNICATO ISDE ITALIA SULLA DIOSSINA NELLA CARNE SUINA IRLANDESE
La notizia che tutta la carne suina irlandese esportata in Italia è stata individuata e sequestrata è confortante anche se rimane qualche dubbio per i prodotti già confezionati ed insaccati, avviati al commercio nei mesi scorsi.
Quello che è sconfortante è la verifica che a 10 anni di distanza dell’episodio dei polli belgi alla diossina poco o nulla è cambiato: i mangimi per animali da allevamento sono prodotti con scarse garanzie di sicurezza e sono un punto critico della catena alimentare.
Poco convincente è poi la notizia tranquillizzante che l’ingestione di carne di maiali irlandesi, anche se con concentrazioni di diossina superiori di 200 volte dei limiti europei, non costituisce un pericolo per la salute. In realtà l’ingestione di questa carne inquinata è solo una delle vie di contaminazione da diossina.
Nella dose quotidiana e soprattutto annuale (le diossine sono persistenti e si accumulano nei grassi del corpo) va considerato l’insieme degli apporti continui di diossina, dovuti alle diverse contaminazioni della catena alimentare, a livello di verdure, latte e latticini (come la mozzarella di qualche mese fa), alla carne di varia origine.
Le fonti di diossina sono numerose a partire dalle produzioni industriali (come a Brescia e Taranto, per esempio) per arrivare a varie forme di combustione di materiali organici contenenti cloro.
In tal senso va ricordato l’apporto di diossine dovuto alla combustione dei rifiuti, in particolare negli inceneritori, principale fonte di diossine in Europa, che ritornano poi come inquinanti di vari alimenti (casi di inquinamento di latte e latticini, ad esempio).
Info:
gtamin@tin.it ![]()
ATTUALI PROBLEMATICHE DEL RISCHIO BENEFICIO PER LA MEDICINA E PER L’INDUSTRIA
Si è svolta il 16 Dicembre 2008 a Roma, nella sala multimediale della Presidenza ISPESL, la giornata di studio sulle “Attuali problematiche del rischio beneficio per la medicina e per l’industria” promossa dall’Inprat (Istituto nazionale per lo studio, la valutazione e la prevenzione del rischio nelle attività tecnologiche), in concomitanza con la cerimonia di premiazione dei migliori lavori sulla relazione rischi-benefici nello sviluppo tecnologico con “Il grifo d’oro”, giunto alla tredicesima edizione.
Dopo l’intervento di Michele Piccolo, coordinatore della giuria, la parola ai numerosi relatori: Giuseppe Siniscalchi (Istituzioni di Diritto Privato: la cosiddetta proprietà industriale), Settimio Santilli (Studio di fattibilità di un impianto per il riciclaggio della plastica nella Provincia de L’Aquila), Roberta Curini (Rischio chimico e salute), Roberta Breschi (La relazione rischi benefici per riformulare le regole dell’economia e del benessere), Antonio Contursi (La gestione del rischio nel rispetto delle regole etiche e normative), Vittorio Donato, Cinzia Chiostrini (Multidisciplinarietà ed evoluzione delle tecnologie verso l’efficacia dei trattamenti radioterapici), Lucio Mango, Raffaella Barone, Francesco Flore, Anna Maria Mangano, Rita Sciortino, Alessandro Semprebene, Guido Ventroni (La medicina nucleare nel terzo millennio), Elisabetta Genovese (Studio della radiotossicità indotta nel distretto encefalico mediante imaging a RM basato sul tensore di diffusione), Pietro Mancosu (Acquisizione 4DTC con simultanea iniezione di mezzo di contrasto per la definizione dell’ITV nel tumore del pancreas), Nicola Caretto (Studio spettrometrico e dosimetrico della contaminazione neutronica intorno ad un acceleratore lineare medicale da 15 MV), Domenica Aureli (Microstrabismo e terapia occlusiva. Modificazione della stereopsi e della fissazione), Cosimo Gambardella (Clinica e tecnologia - Linee guida per l’ottimizzazione delle risorse in fisiatria), Andrea Laghi (Colonscopia virtuale e CAD. In Italia il primo progetto al mondo di sperimentazione di screening. La sinergia tecnologica per una nuova metodica di prevenzione), Alberto Bert, Davide Dettori (CAD BREAST MRI. La nuova indicazione per lo screening in soggetti ad alto rischio. L’imaging di nuova generazione integra l'analisi cinetica e morfologica).
In rappresentanza dell’ISDE, invitata a partecipare alla giornata di studio dalla Presidente Inprat Roberta Breschi, era presente la giornalista Mary Attento.
Info:
m.atten@tin.it ![]()
5 per 1000
E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi il 5 per mille dell'IRPEF all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU. Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.
Costituita prevalentemente da medici e operatori sanitari, ma anche di altre professionalità,
Numero di Codice Fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE)
92006460510
Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Per
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preghiamo gentilmente di contattare:
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I numeri
arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione
Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
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