ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 329 (22 Gennaio 2009)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-        Ecopharmacovigilance - 26-27 March, Verona (Italy).

-        Forum sociale mondiale 2009: il programma di Belem e le iniziative italiane.

-        21° Convegno annuale dell'Associazione Analisti Ambientali - 29-30 Gennaio, Milano.

-        Convegno WONCA Italia - 6-7 Marzo, Roma.

Nella rubrica "Inquinamento chimico":

-        L'aria delle città costiere fa male ai polmoni.

-        Pesticidi contro le zanzare.

-        REACh prende il via.

-        “Emergenza raffineria Tamoil a Cremona” a cura di Federico Balestreri, referente ISDE Italia per la Provincia di Cremona.

-        Il numero degli spermatozoi è crollato del 50% in 60 anni.

-        Allarme dalla UE: i conservanti dei farmaci possono essere pericolosi per i bambini.

-        Nelle acque italiane, 131 pesticidi. Rapporto ISPRA: nel 36% dei casi, concentrazioni oltre limiti.

-        Gli inglesi analizzano l’acqua per individuare i farmaci disciolti .

-        Moria delle api: il consiglio di stato dice no ai colossi dell'Agrochimica Bayer, Syngenta e Basf.

-        Sicurezza del livello di concentrazione di cromo vi ammesso nell’acqua potabile.

-        Dossier sul rischio di incidente rilevante.

-        Nuova normativa europea sui residui di pesticidi negli alimenti.

-        “La storia segreta della guerra al cancro” di Devra Davis, Codice Edizioni.

-        La posizione del Collegium Ramazzini sul controllo dei pesticidi nell’UE.

-        Fumo. Quello di “terza mano” è il nuovo pericolo.

-        Il Manifesto parla di scie chimiche.

Nella rubrica "L'Associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-        Quaderni della salute sul sito del Comune di Venezia.

-        Guida tascabile e on line per un consumo intelligente dei prodotti del mare.

-        HEAL lancia il suo fumetto.

-        Per conoscere la Fondazione per la Collaborazione fra i Popoli.

-        No grazie pago io!

-        Le aziende a rischio di incidente rilevante.

-        Notiziario n. 18 di Equivita.

-        Il problema siamo noi. Non gli israeliani e i palestinesi.

-        5 per 1000.

 

PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

ECOPHARMACOVIGILANCE

On 26 and 27 March 2009 there will be in Verona (Italy) the training course “Ecopharmacovigilance”. Chair will be Giampaolo Velo. This high-level two day-seminar will be dedicated to train specialists in pharmacovigilance about a major field where pharmacovigilance is providing new and very relevant insights. The programme will include the following topics: drugs in the environment; risk assessment of xenobiotics; risk assessment of pharmaceuticals in humans; green drugs; the Swedish experience; the regulatory perspective; the drug company approach; present and future scenario in developing countries. This course is targeted at health professionals, scientists, regulators and industry, to provide a better and more complete knowledge of drugs in relation to the environment, and identify and appropriately manage the risks associated with them. There will be ample opportunities to exchange views and ideas in discussions both following individual presentations, after the panel discussion at the end of the seminar, and during coffee-break. These are speakers invited: Ettore Zuccato (“Mario Negri” Institute for Pharmacological Research), Philippe Hartemann (University Poincaré, Nancy), Klaus Olejniczak (BfArM), Ake Wennmalm (Stockholm Country Council), Gunnar Alvan (Swedish Drug Agency), Kenneth Hartigan-Go (The Zuellig Foundation), David Taylor (WCA Environment Ltd), Franco Cecchi (University of Verona), Francesco Fatone (University of Verona), David Bolzonella (University of Verona), Giampaolo Velo (University of Verona). The cost for 2-days seminar is 300 euros. The cost includes lunch with drinks and coffee break but does not include accommodation, dinner or travel.

Info: gpvelo@sfm.univr.it

 

FORUM SOCIALE MONDIALE 2009: IL PROGRAMMA DI BELEM E LE INIZIATIVE ITALIANE

Conto alla rovescia per il più grande evento altermondialista. Il Coordinamento italiano per il Forum Sociale Mondiale ed Europeo ha presentato a Roma, presso la sede della FNSI, il programma del nuovo evento e le iniziative italiane, alle quali parteciperanno oltre 100.000 persone, 80.000 persone già iscritte attraverso il sito internet ufficiale e provenienti da oltre 4.000 organizzazioni di 150 Paesi di tutto il mondo. Più di 3.000 i delegati dei popoli indigeni che daranno vita, in occasione del Forum, alla Giornata Pan-Amazzonica. E poi incontri trans frontalieri, iniziative di solidarietà con Gaza, una marcia nelle favelas, una fiera del commercio equo e delle economie solidali, il Forum dei Teologi della liberazione, quello dei giudici, quello dei Parlamentari e delle Autonomie locali, quello d egli scienziati e tanto altro ancora…

Info: www.fsm2009amazonia.org.br;
albano@arci.it
; monica.disisto@faircoop.it ; maricadipierri@asud.net

 

21° CONVEGNO ANNUALE DELL'ASSOCIAZIONE ANALISTI AMBIENTALI

A Milano il 29 e 30 Gennaio 2009 si terrà il convegno "La valutazione ambientale in Italia 2008": come ogni anno l'Associazione Analisti Ambientali propone un momento di riflessione e confronto sui temi dell'analisi e della valutazione ambientale in Italia focalizzandosi quest'anno nella prima giornata sugli iter di approvazione di strumenti di programmazione e di progetti per la produzione ed il trasporto di energia: si parlerà di VAS del Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale, di Piani energetici regionali, nonché di VIA di impianti per la produzione ed il trasporto di energia, e nella seconda giornata sugli impatti sociali e gli indicatori utili a descriverli.

Si tratta di tematiche di grande attualità e strettamente interconnesse: perchè la "percezione sociale" dei temi ambientali costituisce un elemento fondamentale nel processo decisionale, e perchè gli impatti sociali che progetti e strategie di intervento nel settore dell'energia possono avere sono tanto rilevanti quanto lo sono gli impatti ambientali.

Info: www.analistiambientali.org; aaa@analistiambientali.org

 

CONVEGNO WONCA ITALIA

E’ stato pubblicato su Quaderni ACP Novembre-Dicembre 2008 che il 6 e il 7 Marzo 2009 a Roma si terrà il Convegno WONCA Italia “L’assistenza alla famiglia il rapporto fra pediatra di famiglia e medico di Medicina Generale: discontinuità, contiguità o progetto condiviso?”.

Info: woncaitalia@yahoogroups.com

 

INQUINAMENTO CHIMICO

 

L'ARIA DELLE CITTÀ COSTIERE FA MALE AI POLMONI

Fonte: SIMGNEWS n. 102-2008.

A differenza di quanto pensato finora, una passeggiata sulla spiaggia non sarebbe affatto salutare. Secondo un gruppo di ricercatori della University of California di San Diego, camminare in località balneari potrebbe farci respirare sostanze chimiche altamente nocive. Dai dati emersi dallo studio, pubblicato sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences", i ricercatori hanno rilevato che il fumo delle navi in mare o al porto sta influenzando significativamente la qualità dell'aria nelle città costiere. Le sostanze nocive emesse dalle navi potrebbero penetrare nei polmoni dei passanti e provocare gravi conseguenze sulla salute, come ad esempio il cancro ai polmoni. Si stima che l'inquinamento delle navi provochi ogni anno la morte di 60.000 persone in tutto il mondo. Le quantità elevate di solfato, responsabile dell'inquinamento dell'aria costiera, rilevate dai ricercatori sono addirittura aumentate nell'ultimo periodo. "Le navi sono davvero senza regole quando si tratta di inquinamento", hanno detto i ricercatori, che hanno in particolare analizzato l'aria delle coste californiane. Ma questo è un problema che riguarda quasi tutte le città costiere del mondo. Proprio per questo entro il 2015 dovrebbe entrare in vigore una norma internazionale che dovrebbe imporre le navi a utilizzare carburanti più puliti”.

 

PESTICIDI CONTRO LE ZANZARE

L’allarme per l’impiego dei pesticidi in agricoltura è stato ormai lanciato ed ampiamente documentato, ma altrettanto non è ancora successo per l’uso improprio ed eccessivo delle disinfestazioni chimiche contro le zanzare, che, ogni estate, immettono nell’ambiente migliaia di tonnellate di sostanze chimiche ad alta residualità. Tale argomento non è stato abbastanza considerato, nonostante ci siano inoppugnabili prove scientifiche sulle gravi conseguenze che gli insetticidi hanno sulla salute di tutti gli esseri viventi, a breve, medio e lungo termine.

Info: http://www.infozanzare.info/claudereiss.php

 

REACH PRENDE IL VIA

Fonte: ARPATnews n. 115-2008.

REACH è un regolamento dell'UE che impone ai fabbricanti e agli importatori di sostanze chimiche di valutare sistematicamente e gestire i rischi che le sostanze chimiche possono comportare per la salute e l'ambiente. Dal 1° giugno 2008 è scattata la fase operativa del Regolamento REACh. Si stima che circa 30.000 sostanze chimiche attualmente in uso devono essere preregistrate presso l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) tra il 1° giugno e il 1° dicembre 2008. La registrazione preliminare, che è gratuita, costituisce la prima fase di un processo, della durata di 11 anni, volto a inserire le sostanze attualmente presenti sul mercato comunitario in questo nuovo sistema, e consente di beneficiare di termini di registrazione più lunghi fino allo scadere del relativo termine di registrazione. Tale termine varia in funzione del tonnellaggio. Inoltre, per poter validamente continuare a produrre ed importare sostanze con alta capacità di bioaccumulo e tossiche dovranno essere effettuati test, i cui esiti dovranno essere comunicati alla UE tra settembre 2008 e novembre 2008. E’ quanto prevedono i due regolamenti: 465/2008 e 466/2008 che stabiliscono il calendario in base al quale (sostanza per sostanza), produttori ed importatori devono effettuare prove di pericolosità e fornire all’Esecutivo UE i relativi risultati. Gli obblighi riguardano sia i produttori di sostanze in quanto tali che contenute in miscele o rilasciate da articoli. Lo scopo è quello di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente.

Info: http://www.arpat.toscana.it/news/2008/115-08-suolo.pdf

 

EMERGENZA RAFFINERIA TAMOIL A CREMONA a cura di Federico Balestreri, referente ISDE Italia per la provincia di Cremona.

La storia di Cremona non è sostanzialmente diversa da quella di tutte le altre città italiane che nella metà degli anni '50 sono state individuate come sedi di stabilimenti chimici. Queste aree erano povere, ma avevano una grande disponibilità di acqua. Nell'epoca della rapida crescita economica, era forse improbabile costruire un forte controllo sociale, capace di valutare l'impatto futuro di queste scelte di politica economica. Le forze sociali hanno quindi sacrificato più o meno consapevolmente l'integrità ambientale e la salubrità del territorio, sull'altare dell'occupazione. L'automazione dei processi di lavorazione e l’esternalizzazione dei servizi hanno però portato ad una riduzione del numero dei posti di lavoro. Gli impianti sono diventati quindi socialmente meno accettabili per la comunità, e sempre più sovraccarichi di problemi ambientali. L'industria chimica dopo avere reso indisponibile il territorio per altre attività, ha radicato la sua ragione di esistere nella esigenza tecnica di bonificare il sito da lei contaminato, con conseguenze di portata planetaria. In questo quadro generale l'antitesi inquinamento-occupazione in cui si dibattono, da sempre, il sindacato e le forze politiche tende generalmente a risolversi nella sintesi: disoccupazione inquinata.

Chi fosse interessato a ricevere per esteso l’articolo del Dr. Balestreri può richiederlo alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

IL NUMERO DEGLI SPERMATOZOI E’ CROLLATO DEL 50% IN 60 ANNI

Fonte: Sanitanews.it del 25/11/2008.

La qualità e il numero degli spermatozoi sono crollati del 50% in rapporto al 1950. L'incidenza del tumore ai testicoli è raddoppiata nel corso degli ultimi trenta anni e il numero delle malformazioni nei genitali maschili è in aumento: la frequenza della criptorchidia è aumentata di una volta e mezzo in venti anni. Sul banco degli imputati sono in prima fila le sostanze chimiche che danneggiano il sistema endocrino. Al tema sarà dedicato un convegno, "Environnement chimique, reproduction et développement de l'enfant", che si terrà oggi a Parigi, organizzato dai ministeri dell'Ecologia e della Salute, dall'Istituto di Ricerca sulla Salute Pubblica (IReSP) e dall'Agenzia Francese sulla Sicurezza Sanitaria dell'Ambiente e del Lavoro (AFSSET). Alcuni specialisti della fertilità descriveranno l'impatto della presenza diffusa nell'ambiente di diversi perturbatori ormonali e metteranno l’accento sul fatto che molti problemi legati alla riproduttività maschile insorgono già nel feto e sono legati anche all'alimentazione della gestante. L’attenzione degli esperti è concentrata sulla carne prodotta negli Stati uniti, in Argentina e in Nuova Zelanda che contiene molti ormoni. Una ricercatrice americana ha stabilito una correlazione tra la quantità di carne di manzo mangiata dalla madre durante la gravidanza e la qualità degli spermatozoi del figlio. Gli studiosi francesi rilevano però che le prove scientifiche restano comunque difficili da riunire e classificare dal momento che la popolazione è esposta a vari cocktail di prodotti, magari a dosi bassissime, ma per lunghi periodi o in periodi critici.

 

ALLARME DALLA UE: I CONSERVANTI DEI FARMACI POSSONO ESSERE PERICOLOSI PER I BAMBINI

Fonte: Sanitanews.it del 20/01/2009.

Secondo un'indagine della Food Commission europea i conservanti utilizzati nei farmaci possono essere molto pericolosi per la salute dei più piccoli. Per arrivare a queste conclusioni sono stati presi in esame 41 farmaci destinati ai bambini al di sotto dei 3 anni d'età e si è appurato che in 40 di essi erano presenti additivi artificiali potenzialmente pericolosi per la salute dei piccoli. Molti degli additivi trovati sono addirittura vietati negli alimenti e nelle bevande per i bambini di quella fascia d'età. Inoltre, i foglietti illustrativi dei medicinali non sempre avvertono della presenza di queste sostanze e dei loro possibili effetti sulla salute.

 

NELLE ACQUE ITALIANE, 131 PESTICIDI. RAPPORTO ISPRA: NEL 36% DEI CASI, CONCENTRAZIONI OLTRE LIMITI

Nelle acque italiane sono stati rinvenuti 131 pesticidi diversi. Lo ha reso noto l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che ha pubblicato i dati sul monitoraggio nazionale dei residui di prodotti fitosanitari nelle acque condotto nel 2006. I dati mostrano "una contaminazione diffusa nelle acque superficiali - segnala l'ISPRA - dove è stata riscontrata nel 57,3% dei 1.123 punti di monitoraggio, nel 36,6% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti previsti dalla legge per le acque potabili". Nelle acque sotterranee, invece, "sono risultati contaminati a diverso grado il 31,5% dei 2.280 punti totali di rilevamento, con il superamento dei limiti di potabilità nel 10,3% dei casi". I dati 2006 "confermano e rendono più evidente uno stato di contaminazione già rilevato negli anni precedenti – avverte l'Istituto - per alcune delle sostanze la contaminazione è molto diffusa e interessa sia le acque superficiali, sia quelle sotterranee di diverse regioni e prefigura la necessità di interventi di mitigazione dell'impatto". Si ritrovano nelle acque "tutte le tipologie di sostanze – spiega sempre l'ISPRA - ma gli erbicidi sono quelle più comunemente rinvenute", fatto spiegabile "sia con la loro modalità di utilizzo, che può avvenire direttamente al suolo, sia con il periodo dei trattamenti, in genere concomitante con le precipitazioni meteoriche più intense, le quali, attraverso il ruscellamento e l'infiltrazione, ne determinano un trasporto più rapido nei corpi idrici superficiali e sotterranei".

 

GLI INGLESI ANALIZZANO L’ACQUA PER INDIVIDUARE I FARMACI DISCIOLTI

Fonte: Sanitanews del 29/09/2008.

A partire dal prossimo anno il Governo britannico farà effettuare delle analisi sull'acqua potabile per verificare l'eventuale presenza di farmaci, finiti inavvertitamente negli scarichi. Lo riferisce il quotidiano "Independent". Si sospetta che i farmaci potrebbero aver contaminato le acque dei fiumi. Un'equipe di tecnici controllerà i punti di prelievo dell'acqua potabile e saranno anche effettuati controlli sull'acqua passata per i cicli di trattamento. Una commissione di esperti si riunirà nelle prossime settimane per stabilire dove verranno condotti i test, disposti dal Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA) e dall'Ispettorato dell'acqua potabile. I pericoli maggiori, avvertono gli scienziati, arrivano dalle medicine anti-cancro, pericolose per la loro elevata tossicità, difficilmente solubili, anche dopo le operazioni di trattamento. Le medicine citotossiche, speciali farmaci anti-cancro che impediscono la divisione cellulare, se assorbite dall'organismo, risultano estremamente dannose soprattutto per le donne in stato di gravidanza dal momento che porterebbero gravissimi danni al feto. 

Info: www.independent.co.uk/news/science/tests-for-drugs-in-tap-water-945268.html;

www.independent.co.uk/news/science/how-drugs-can-contaminate-drinking-water-graphic-945430.html

 

MORIA DELLE API: IL CONSIGLIO DI STATO DICE NO AI COLOSSI DELL'AGROCHIMICA BAYER, SYNGENTA E BASF

Le piccole api ce l'hanno fatta e insieme a loro esultano anche i loro custodi, gli apicoltori organizzati e determinati a difendere l'ambiente e le sue "sentinelle per eccellenza", compagni fedeli di una lunga e tormentata battaglia, che alla fine ha visto i colossi dell'agrochimica inciampare sconfitti di fronte all'importanza vitale dei laboriosi insetti, che invece, proprio a causa dell'uso abbondante e indistinto dei fitofarmaci in agricoltura, rischiano di scomparire, mettendo in crisi gli equilibri ambientali e le produzioni agricole del nostro Paese. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso delle tre holdings leader nella produzione degli agrofarmaci Bayer, Syngenta e Basf, appoggiando le ragioni portate avanti in prima persona dall'organizzazione degli apicoltori italiani UNAApi.

Info: www.mieliditalia.it;
www.cbgnetwork.org
;
www.agi.it/food/notizie/200809172023-eco-rt11239-art.html
;
www.apitalia.net/it/attualita_scheda.php?id=471

 

SICUREZZA DEL LIVELLO DI CONCENTRAZIONE DI CROMO VI AMMESSO NELL’ACQUA POTABILE

Fonte: Ufficio Stampa dell’On. Iles Braghetto.

Braghetto chiede all’Europa di verificare la sicurezza del livello di concentrazione di cromo VI ammesso nell’acqua potabile facendo riferimento all’inquinamento di Tezze Sul Brenta. La segnalazione è arrivata da Franco Sarto, Direttore S.I.S.A.L. di Padova, e da Angelo Gino Levis, già Ordinario di Mutagenesi Ambientale all’Università di Padova che della materia si sta occupando da anni: secondo dati rivisti da due prestigiosi centri americani, il National Toxicology Program e il National Institutes of Health, il cromo esavalente non sarebbe tossico e cancerogeno solo per via inalatoria, ma anche per via orale. E questo significherebbe che il limite consentito dalla legislazione comunitaria nell’acqua potabile, pari a 0,05 mg/l, non offrirebbe le necessarie garanzie di sicurezza e andrebbe quindi abbassato. Il problema di una revisione in tal senso è stato posto all’attenzione dell’Unione Europea da Iles Braghetto, che ha presentato alla Commissione una interrogazione scritta facendo riferimento alla situazione di Tezze sul Brenta, la cui falda acquifera è stata inquinata dal cromo. L’area del bassanese, come noto, è stata colpita da un grave inquinamento ambientale dovuto a rifiuti provenienti da fabbriche di cromatura dismesse passati nella falda acquifera e quindi nei pozzi d’acqua potabile dell’alta padovana. Tanto che da una decina d’anni la Regione Veneto è impegnata in un’azione di aspirazione della falda inquinata tramite un sistema di pompe, mentre la popolazione locale deve attingere l’acqua per abbeverare gli animali e innaffiare le colture dall’acquedotto e non dai pozzi come un tempo. Ma fino a quando si dovrà procedere? Quale è, alla luce delle nuove valutazioni, il valore della concentrazione ritenuto sicuro per la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente? Sulla questione dovrà ora attivarsi l’Europa esaminando l’opportunità, come chiesto dall’europarlamentare padovano, di revisionare il limite di concentrazione del cromo nell’acqua e di inserire, inoltre, il cromo nella revisione dell’elenco delle sostanze prioritarie nell’ambito della direttiva quadro in materia di acque, come richiesto dal Parlamento europeo.

Info: staff@braghettoiles.it

 

DOSSIER SUL RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE

Sono disponibili due report dell’UE sulla Direttiva Severo, uno del 2000 e uno del 2003, e la bozza del dossier “Attività a rischio di incidente rilevante in Italia e in Lombardia” che Edoardo Bai, membro ISDE Italia, e Simona Colombo stanno predisponendo.

Chi fosse interessato a ricevere questi documenti può richiederli alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

NUOVA NORMATIVA EUROPEA SUI RESIDUI DI PESTICIDI NEGLI ALIMENTI

Fonte: ARPATnews n. 175-2008.

Nell’ambito dell’Unione Europea, la produzione ed il consumo delle derrate agricole, costantemente minacciate da organismi nocivi, con effetti negativi sia sulle rese che sulla qualità dei prodotti stessi, riveste una grande importanza. Uno dei metodi più diffusi per la protezione dei vegetali e dei prodotti vegetali dall’azione di tali organismi, è costituito dal trattamento con prodotti fitosanitari. L’impiego di questi prodotti, contenenti sostanze attive ad diversa azione fitoiatrica, può avere come conseguenza la presenza di residui nei prodotti trattatati, negli animali nutriti con tali prodotti e nel miele prodotto da api esposte a queste sostanze. Al momento dell’immissione in circolazione nell’UE, tuttavia, i prodotti destinati all’alimentazione non devono contenere residui di sostanze attive di prodotti fitosanitari superiori ai limiti massimi di residui (LMR) fissati per legge.

Info: http://www.arpat.toscana.it/news/2008/175-08-agroeco.pdf

 

LA STORIA SEGRETA DELLA GUERRA AL CANCRO di Devra Davis, Codice Edizioni.

Sono passati quasi quarant’anni da quando, nel 1971, Richard Nixon dichiarò ufficialmente “guerra al cancro”. Da allora sono stati fatti molti passi in avanti, e alcuni di notevole importanza, ma c’è una storia, nascosta nelle pieghe delle scoperte scientifiche, che nessuno ha mai raccontato; una trama segreta che oggi, grazie a questo libro coraggioso, vede finalmente la luce. Devra Davis non usa mezzi termini nel denunciare gli inganni delle lobby del tabacco e dell’industria chimica e farmaceutica, colpevoli di aver manipolato e influenzato la ricerca in nome del profitto a tutti i costi, deviando l’attenzione dalla prevenzione alla cura, impedendo così che venissero salvate centinaia di migliaia di vite. L’autrice ricompone un quadro di figure inquietanti, come quella di Robert Kehoe, agente della CIA che viaggiò tra le macerie della Germania nazista alla caccia dei rapporti medici in cui gli scienziati tedeschi, finanziati anche da aziende americane, avevano già stabilito il legame tra l’insorgenza dei tumori e fattori ambientali quali l’esposizione a sostanze tossiche nei luoghi di lavoro, oltre che al fumo di sigaretta. Documenti che ancora oggi non sono stati resi di pubblico dominio. Questo libro è la storia di una delle grandi croci del XX secolo, e dello scandalo che nasconde.

 

LA POSIZIONE DEL COLLEGIUM RAMAZZINI SUL CONTROLLO DEI PESTICIDI NELL’UE

Fonte: Informazioni scientifiche e culturali dell’Istituto Ramazzini, n. 3-2008.

Il Collegium Ramazzini sollecita l’UE ad adottare normative efficaci a salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente contro gli effetti nocivi dei pesticidi. Per quanto riguarda le normative proposte in materia di introduzione sul mercato di prodotti sicuri per la protezione delle piante, il Collegium raccomanda:

-        l’applicazione di criteri severi al fine di eliminare la maggior parte dei pesticidi più nocivi dai prodotti alimentari e dall’ambiente;

-        l’approvazione, nella coltivazione di cibo e mangimi, solo di sostanze che non siano cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduttività (categorie 1, 2 e 3 secondo quanto previsto dalla attuale Direttiva 67/548/EEC);

-        allo stesso modo, nessuna sostanza dovrebbe essere approvata se esiste la possibilità che possa alterare l’assetto ormonale o che possa causare neurotossicità durante lo sviluppo o immunotossicità;

-        qualunque deroga o dispensa da questa normativa dovrebbe essere messa in atto solo quando si è certi che la quantità di residui della sostanza attiva, presenti in alimenti e mangimi, resti al di sotto del limite fissato utilizzando i metodi più sensibili;

-        l’UE dovrebbe appoggiare lo sviluppo e la messa in atto di metodiche più efficaci e sicure per eliminare i parassiti.

Info: http://www.collegiumramazzini.org/; collegium@ramazzini.it

 

FUMO. QUELLO DI “TERZA MANO” E’ IL NUOVO PERICOLO

Fonte: “La Repubblica” del 5 Gennaio 2009, articolo di Roni Caryn Rabin.

Gli esperti hanno identificato un nuovo grave pericolo per la salute di cui non è facile liberarsi: il “fumo di terza mano”. Questo è il termine coniato per descrivere una miscela invisibile e tuttavia fortemente tossica di gas e particelle che resta attaccata ai capelli e ai vestiti di chi fuma – per non parlare di abiti, rivestimenti, tappeti e tessuti in genere – e che permane a lungo, anche quando il fumo passivo (di seconda mano) non è più presente in una stanza. Tra i residui del fumo ci sono metalli pesanti, agenti cancerogeni e perfino sostanze radioattive, particolarmente pericolose per i bambini piccoli che le ritrovano facilmente sulle mani e le ingeriscono inconsapevolmente. I medici del Mass General Hospital for Children di Boston hanno coniato il termine “fumo di terza mano” per indicare l’insieme di queste sostanze chimiche nel corso di un nuovo studio che si concentra in maniera particolare sui rischi per i bambini e i neonati, pubblicato nel numero di Gennaio 2009 del giornale “Pediatrics”.

Info: www.nytimes.com;
http://pediatrics.aappublications.org
;
www.ministerosalute.it

 

IL MANIFESTO PARLA DI SCIE CHIMICHE

Anche 'il Manifesto' denuncia l'esistenza e la pericolosità ambientale delle scie chimiche in un articolo di Luca Fazio del 22 Agosto 2008.

Chi fosse interessato a riceverlo può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: http://cieliliberi.blogspot.com/

 

 

L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…

 

QUADERNI DELLA SALUTE SUL SITO DEL COMUNE DI VENEZIA

Il Gabinetto del sindaco - Ufficio Programmazione Sanitaria del Comune di Venezia ha prodotto due quaderni della Salute. Il Quaderno 1 è dedicato alla Tutela della salute pubblica ed alla prevenzione delle malattie degenerative. Il Quaderno 2 è dedicato alla evoluzione attuale della sanità veneziana a partire dall'avvio dell'ospedale dell'Angelo (con particolare attenzione ai presidi sul territorio).

Info: http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22948

 

GUIDA TASCABILE E ON LINE PER UN CONSUMO INTELLIGENTE DEI PRODOTTI DEL MARE

Fonte: WWF.

Dopo Francia, Hong Kong, Germania, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Polonia, Indonesia, Olanda, Sud Africa, il WWF fa sbarcare anche in Italia una guida pratica al consumo consapevole dei prodotti del mare. "Sai che pesci pigliare?" ci dice quali specie di pesci, crostacei e molluschi scegliere al momento dell'acquisto, cosa consumare, avendo la "coscienza ecologica" a posto, e cosa invece lasciar stare in mare. La guida, prodotta in uno speciale formato "tessera", è anche disponibile on line. Il WWF ha anche prodotto uno speciale ricettario "Le Stagioni della pesca" che propone un menù basato sulla disponibilità stagionale delle specie ittiche, un'altro dei criteri per un acquisto consapevole dei prodotti della pesca.

Info: http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=18871&parent=1979&content=1

 

HEAL LANCIA IL SUO FUMETTO

E' nata una nuova pubblicazione su "Environment and Health": "Scegli il nostro Futuro", un fumetto che sottolinea recenti scoperte sulla relazione tra salute e sostanze chimiche. Il fumetto è disponibile on line in lingua inglese e francese.

Info: www.choosingourfuture.eu

 

PER CONOSCERE LA FONDAZIONE PER LA COLLABORAZIONE FRA I POPOLI

Cara Amica, Caro Amico,

ti scrivo a questo indirizzo e-mail perchè da qui mi hai contattato durante il mio ultimo mandato come Presidente del Consiglio dei Ministri.

Dopo la conclusione della mia attività politica, ho pensato fosse utile far tesoro delle esperienze internazionali che ho avuto la possibilità e la fortuna di accumulare, come Presidente del Consiglio italiano e come Presidente della Commissione Europea, per continuare ad occuparmi di alcuni problemi che direttamente o indirettamente avranno influenza sulla politica e sull'economia internazionale.

Ho già avuto richieste, da alcune organizzazioni, di impegnarmi sul grande tema della pace e su quelli ad essa collegati dell'energia, della fame e su una, quella dell'ONU sul "Peace Keeping" in Africa, sto già lavorando.

Per questo motivo e con questi obiettivi è nata nei mesi scorsi la "Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli".

Lo scopo specifico della Fondazione, come recita lo Statuto, è perciò quello di "affrontare le problematiche sociali, culturali, economiche, politiche del mondo, al fine di favorirne la soluzione grazie alle elaborazioni di nuove proposte di collaborazione nel contesto internazionale".

A partire dall'Europa come protagonista di un futuro mondo effettivamente multipolare in cui i nuovi protagonisti come la Cina, l'India, ecc. dovranno condividere più ampie responsabilità.

Una Europa che dovrà essere interlocutore privilegiato dei Paesi che la circondano (l'anello degli amici) e che dovrà svolgere azioni positive perchè il Mediterraneo diventi sempre più porta per l'Oriente. Una Europa che è vicinissima all'Africa e che, in interazione con l'ONU, non può che occuparsene.

Le iniziative della Fondazione, si svilupperanno intorno a questi e ad altri temi e vorrà poterne far partecipi tutti coloro che ad essi sono interessati, promuovendo una rete di conoscenze e di idee utili a far maturare un clima culturale e politico coerente con le sfide che sono in campo.

Per rendere possibile questo impegno, anche se con una struttura organizzativa estremamente leggera, ritengo sia utile stabilire un rapporto diretto con tutti quelli che desiderano essere partecipi di questo lavoro.

Con loro manterremo un contatto continuo, iscrivendoli ad un nostro Forum per uno scambio di idee ed opinioni sui temi di interesse della Fondazione e tenendoli al corrente delle nostre attività.

Spero che  tramite questa "partecipazione" la Fondazione potrà essere aiutata a raggiungere i suoi obiettivi.

Se ti interessa essere parte di questa rete ti preghiamo di comunicarlo inviando una e-mail di adesione all'indirizzo eccomi@fondazionepopoli.org

Con molta amicizia,

Romano Prodi

Info: http://www.fondazionepopoli.org

 

NO GRAZIE PAGO IO!

Un gruppo di operatori sanitari che rifiutano qualsiasi regalo delle industrie di farmaci, dai più costosi fino ai più modesti come una penna. Nati nel 2004, i No grazie, pago io! sono ora più di 230  tra medici di varie discipline, farmacisti, psicologi, infermieri, diffusi in tutta Italia. Li muove il desiderio di difendere l’indipendenza delle loro decisioni professionali da qualsiasi influenza estranea che possa interferire – anche in modo inconsapevole - con il loro dovere primario: proteggere la salute delle persone. E nel contempo, sollevare l’attenzione sul tema dei conflitti di interesse tra industria del farmaco e salute, che – contrariamente a quanto accade altrove - in Italia stenta a trovare spazio per un dibattito sereno e approfondito. Per contribuire a costruire un cambiamento, sperimentano modalità diverse di rapporto con l’industria (prescrizione per principio attivo, formazione non sponsorizzata) e producono informazione indipendente attraverso pubblicazioni, incontri pubblici e un sito web che fornisce documentazione e notizie d’attualità sul tema.

Info: www.nograziepagoio.it; luisegra@nograziepagoio.it

 

LE AZIENDE A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE

Fonte: ARPATnews n. 136-2008.

Nel quadro complesso delle problematiche inerenti il rischio industriale, che comprende come sottoinsiemi i rischi cosiddetti specifici (legati a fattori chimici e fisici) ed i rischi cosiddetti convenzionali (legati ad apparecchi ed impianti ed al loro utilizzo), il rischio di incidente rilevante potrebbe essere assimilato sia ai rischi specifici che contemporaneamente ai rischi convenzionali, in realtà è fortemente caratterizzato, con riferimento ad eventi incidentali quali un’emissione di sostanze tossiche, un incendio o un’esplosione, da una probabilità di accadimento molto bassa ma danni potenziali gravissimi con conseguenze anche fuori dal perimetro dello stabilimento. Il concetto di rischio di incidente rilevante è contenuto nella Direttiva 96/82/CE così come modificata ed integrata dalla Direttiva 2003/105/CE, ed è strettamente connesso alla presenza in azienda (per vari scopi: stoccaggio, utilizzo, produzione) di sostanze pericolose. Uno stabilimento sarà quindi assoggettabile alla “Direttiva Seveso” (dal nome del comune lombardo dove, nel luglio del 1976, avvenne un incidente rilevante divenuto un caso “storico”) se detiene o utilizza sostanze pericolose al di sopra di soglie quantitative esattamente definite dalla normativa.

Info: www.arpat.toscana.it/news/2006/172-06.pdf;
www.arpat.toscana.it/news/2006/032-06.pdf
;
www.arpat.toscana.it/news/2006/025-06.pdf
;
www.arpat.toscana.it/news/2006/017-06.pdf
;
www.arpat.toscana.it/news/2006/012-06.pdf

 

NOTIZIARIO N. 18 DI EQUIVITA

I nostri leader politici hanno creduto fino ad oggi di poter governare il pianeta sposando le richieste dei poteri economici, adottando l’ideologia neoliberista (che io chiamerei “legge del più forte”) e quella delle privatizzazioni, in cui tutto - dai beni comuni (come l’acqua, le piante e gli animali), fino ai servizi sociali (conquistati dai cittadini con secoli di lotte in difesa dei diritti umani) - doveva essere trasformato in merce di proprietà privata e doveva creare profitto. Questo ha favorito solo un’esigua minoranza, la cui ricchezza aumentava, mentre altrove cresceva a dismisura la povertà. Alcuni hanno creduto, in buona fede, che lo sviluppo tecnologico ed economico, pur se incurante dei danni ambientali e sociali (rimediabili dopo… essi dicevano) avrebbe aiutato la democrazia ed il benessere generale. Nel corso del 2008 l’impegno di EQUIVITA è continuato sia sul fronte prioritario della sperimentazione animale (e quello ad esso strettamente collegato della difesa della nostra salute dalle sostanze tossiche) che sul fronte, ormai storico, delle biotecnologie (per frenare l’uso improprio degli OGM ed i brevetti sul vivente).

Info: www.equivita.it sezioni “Notiziari” e “Comunicati”

 

IL PROBLEMA SIAMO NOI. NON GLI ISRAELIANI E I PALESTINESI.

Fonte: Tavola della Pace.

E’ disponibile on line il testo del discorso con cui Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace, ha introdotto il lavori dell'Assemblea Nazionale per la Pace in Medio Oriente che si è svolta ad Assisi Sabato 17 Gennaio 2009.

Info: www.perlapace.it

 

5 per 1000

E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi il 5 per mille dell'IRPEF all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU. Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.

Costituita prevalentemente da medici e operatori sanitari, ma anche di altre professionalità,

Numero di Codice Fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE)

92006460510

Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it 

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia  www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

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