ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 334 (25 Febbraio 2009)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-                 Salubrità & Costruzioni sostenibili - 28 Febbraio, Verona.

-                 29° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) - 20-22 Marzo, Roma.

-                 Gli Argonauti: i pediatri e l'ambiente - 7-9 Maggio, Messina.

-                 Convegno informativo sull'efficienza energetica - 28 Febbraio, Cava de' Tirreni (SA).

Nella rubrica "Inquinamento atmosferico":

-                 L’aggiornamento, da parte dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), su alcuni indicatori relativi alla qualità dell’aria.

-                 Ambiente: PM10, maglia nera a Torino, Venezia e Modena.

-                 Piove o non piove è colpa del particolato.

-                 Gran Bretagna, l'inquinamento ostacola le stimolazioni cardiache.

-                 Il trasporto su strada si conferma come la principale fonte di inquinamento atmosferico.

-                 CO2 auto: la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha votato sul nuovo regolamento.

-                 Smog, la città fa ammalare.

-                 L’esperienza piemontese di un indice sintetico per la qualità dell’aria.

-                 Particolato fine e aspettativa di vita.

-                 Caratterizzazione chimica delle emissioni da carburanti alternativi per il trasporto pubblico nelle aree urbane.

Nella rubrica "L'Associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-                 Nucleare: si fanno gli interessi della Francia e dei grandi gruppi industriali, non del Paese.

-                 “H2O - Acqua in bocca: vi abbiamo venduto l'acqua” di Rosaria Ruffini.

-                 Ignazio Marino: appello per il diritto alla libertà di cura.

-                 The Medical Letter e Treatment Guidelines.

-                 La medicina alternativa usata dal 23% degli italiani.

-                 “The Post-physician Era – Medicine in the Twenty-First Century” di J.S. Maxmen, editore J.Wiley & Sons Inc.

-                 “Risarcimento danni dell’ inquinamento alla salute” di Patrizia Gentilini.

-                 Un uso corretto del telefonino.

-                 Salute e campi elettromagnetici in un sito web dell’Istituto Superiore di Sanità.

-                 5 per 1000.

 

PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

SALUBRITA' & COSTRUZIONI SOSTENIBILI

Si terrà a Verona il 28 Febbraio 2009 il convegno "Salubrità & Costruzioni sostenibili" in concomitanza della fiera Legno&Edilizia (26 Febbraio - 1 Marzo). Obiettivo dell'evento sensibilizzare gli opinion maker della progettazione sull'uso di materiali sostenibili e fare il punto sulle patologie derivanti dall'impiego di materiali da costruzione non idonei alla salute; questo secondo aspetto, per la prima volta in Italia, è caratterizzato dalla Dr.ssa Maria Grazia Petronio, Vice Presidente dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia.

Info: www.tettoepareti.com; info@tettoepareti.com

 

29° CONGRESSO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA DONNE MEDICO (AIDM)

Dal 20 al 22 Marzo 2009 si terrà a Roma il 29° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) “La medicina delle differenze. Il genere e le culture della guarigione: la medicina di genere tra scienza e società”. L’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) si propone i seguenti compiti: valorizzare il lavoro della donna medico in campo sanitario; promuovere la collaborazione fra le donne medico; promuovere la formazione scientifico culturale in campo sanitario; collaborare con le altre Associazioni italiane ed estere, in modo prioritario con quelle della Comunità europea, incentivando gli incontri per lo studio dei problemi che riguardano la salute della collettività; collaborare con il Ministero della Salute, Regioni ed Aziende Sanitarie, organismi ed istituzioni pubbliche; elaborare Trial di studio, linee guida in collaborazione con ASSR, FISM e altre società scientifiche nel rispetto della legislazione vigente, avendo come fine ultimo il mutuo riconoscimento dei crediti formativi a livello nazionale, europeo ed internazionale.

Info: www.donnemedico.org; esapass@tiscali.it ; aidm@akesios.it

 

GLI ARGONAUTI: I PEDIATRI E L'AMBIENTE

I pediatri delle Regioni meridionali a Messina dal 7 al 9 Maggio 2009 l'evento "Gli Argonauti", promosso dall'Associazione Culturale Pediatri, apriranno con una sessione rivolta non solo ai pediatri, ma anche alle altre figure professionali che si occupano di bambini (dirigenti scolastici, insegnanti, amministratori). Il tema trattato è l'ambiente inteso non soltanto come i processi naturali con cui l'uomo interagisce, ma anche come l'insieme delle persone che lo compongono. L'ambiente del bambino è la casa in cui abita, l'aria che respira, il cibo che lo nutre, ma anche i suoi genitori, il loro lavoro, la loro cultura, la loro socialità e affettività. Di questo si parlerà in questo pomeriggio: di come l'ambiente si deteriora, delle conseguenze che questo processo ha sui bambini, degli interventi che possiamo mettere in atto per prevenire le conseguenze che un ambiente degradato può avere sullo sviluppo del bambino. Ci saranno poi due giornate dedicate a temi più strettamente “medici”.

Info: info@sunmeeting.com

 

CONVEGNO INFORMATIVO SULL'EFFICIENZA ENERGETICA

Sabato 28 Febbraio 2009 si terrà a Cava de' Tirreni (SA) un seminario informativo sull'efficienza energetica. Il Piano d'azione dell'Italia sull'efficienza energetica, predisposto nell'agosto scorso dal Governo, prevede che, per centrare il target previsto dall'UE del 20% di riduzione dell'emissioni di gas serra nel 2020, si consegua il 9% di risparmio energetico, entro il 2016, attraverso le misure già predisposte e quelle in cantiere. L'impegno maggiore dovrà essere speso verso gli usi finali dell'energia, in particolare nel settore residenziale, che dovrà contribuire per circa il 44% alle riduzioni previste.

Info: r.ruocco2@virgilio.it

Per conoscenza a Raffaele Ruocco r.ruocco2@virgilio.it  

 

INQUINAMENTO ATMOSFERICO

 

L’AGGIORNAMENTO, DA PARTE DELL’AGENZIA EUROPEA PER L’AMBIENTE (EEA), SU ALCUNI INDICATORI RELATIVI ALLA QUALITÀ DELL’ARIA

Fonte: ARPATNEWS n. 4-2009.

L'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) ha approvato nel Marzo 2004 un set di indicatori a livello europeo di cui ha

recentemente aggiornato (Dicembre 2008) quelli inerenti la qualità dell’aria in area urbana e le emissioni in atmosfera. In particolare gli indicatori relativi alla qualità dell'aria riassumono ed analizzano le informazioni inerenti il non rispetto dei limiti normativi imposti a livello europeo per il particolato (PM10), il biossido di azoto, l'ozono e il biossido di zolfo.

Info: www.arpat.toscana.it/news/2009/004-09-aria.pdf; http://themes.eea.europa.eu/IMS/IMS/ISpecs/ISpecification20080701123452/IAssessment1219309276318/view_content

 

AMBIENTE: PM10, MAGLIA NERA A TORINO, VENEZIA E MODENA

Fonte: SIMGNEWS n. 201-2008.

Torino è in testa alla classifica dei superamenti dei livelli di PM10, le polveri sottili inquinanti, seguita da Venezia e Modena. Fuori legge il 65% dei capoluoghi di provincia monitorati. Le vetrine antismog sono la provocazione pre-natalizia di Legambiente nelle vie dello shopping delle maggiori città italiane. Mascherine antismog vengono messe sui volti dei manichini esposti nei negozi del centro e uno slogan che recita ''Ci sono mode che non vorremmo mai seguire''. D'accordo con i commercianti, numerosi volontari di Legambiente animano oggi l'iniziativa a Milano e a Bologna e in molte altre città, da nord a sud, tra cui Lecce, Andria, Trani e Pescara. A giudicare dai dati, aggiornati al 30 Novembre (eccetto Torino al 25) il superamento dei livelli di PM10 nei centri urbani è usanza purtroppo consolidata. Anche il 2008, come gli anni scorsi, ha visto elevati livelli di polveri sottili in molte città: addirittura il 65% dei capoluoghi monitorati non ha rispettato il limite consentito, superando i 50 microgrammi/m3 in alcuni casi ben oltre i 35 giorni autorizzati per legge. A guidare la classifica stilata da Legambiente mettendo a confronto i livelli di PM10 di 78 capoluoghi di Provincia c'è Torino con 118 superamenti. Seguita da Venezia dove il limite è stato oltrepassato per 102 giorni. Ma anche altre grandi città non riescono a tenere i livelli delle polveri sottili sotto i valori consentiti: Milano (94 superamenti), Firenze (86), Roma (67), Salerno (63), Bologna (57) e Bari (44). Chiudono la classifica Siena e Isernia rispettivamente con 4 e 6 superamenti, gli unici due capoluoghi a rimanere sotto la soglia dei 10 giorni di superamento. “Questi numeri - dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - dimostrano come il problema della qualità dell'aria nelle nostre città sia ancora tutto da risolvere”.

 

PIOVE O NON PIOVE È COLPA DEL PARTICOLATO

Fonte: ARPATNEWS n. 143-2008.

Che le attività antropiche incidano sul clima è noto, come pure sul cambiamento delle caratteristiche delle nubi e sulla loro capacità di dare luogo a precipitazioni nelle aree continentali maggiormente industrializzate. Ma la relazione precisa non era finora chiara: in alcuni casi l’inquinamento sembra determinare una diminuzione delle precipitazioni, in altri un aumento. Una risposta a quest’apparente incongruenza l’hanno data un gruppo di ricercatori, fra i quali Sandro Fuzzi dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr), con un articolo pubblicato sulla rivista Science. La scoperta è di grande importanza, poiché le nubi e le precipitazioni sono una fondamentale componente del clima della Terra, anche se la loro conoscenza tuttora costituisce una delle principali incertezze nella formulazione dei modelli climatici.

Info: www.arpat.toscana.it/news/2008/143-08-aria.pdf

 

GRAN BRETAGNA, L'INQUINAMENTO OSTACOLA LE STIMOLAZIONI CARDIACHE

Fonte: SIMGNEWS n. 126-2008.

L'inquinamento atomsferico causato dal traffico impedisce al cuore di condurre i segnali elettrici, quelli per cui si contrae per pompare il sangue. I ricercatori dell'università di Harvard sostengono che l'esposizione prolungata alla combustione dei carburanti fossili provoca dei cambiamenti nelle funzionalità cardiache. Gli elettrocardiogrammi di 48 pazienti già ricoverati per infarto, angina pectoris e malattie coronariche, hanno evidenziato modifiche nella depressione del segmento St. "Il nostro studio chiarisce definitivamente il perchè chi è appena stato dimesso per attacchi cardiaci dovrebbe evitare si esporsi al traffico", spiega la ricercatrice Diane Gold. "Ora possiamo affermare che elevati livelli di inquinamento possono aggravare i sintomi delle patologie cardio-circolatorie - sottolinea Judy O'Sullivan della British Heart Foundation - sconsigliamo quindi a tutti i pazienti di non andare nel traffico per un tempo prolungato". Secondo l’OMS l'inquinamento atmosferico è la causa di 3 milioni di decessi ogni anno in tutto il mondo: "Dobbiamo tutti impegnarci per ridurlo", conclude David Newby, professore di cardiologia dell'università di Edimburgo.

 

IL TRASPORTO SU STRADA SI CONFERMA COME LA PRINCIPALE FONTE DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Fonte: ARPATNEWS n. 160-2008.

In un rapporto europeo sono stati analizzati e messi a confronto i dati relativi al periodo 1990-2006 dai 27 Stati dell'Unione Europea, con una particolare attenzione al settore dei trasporti su strada, che rimangono la sola principale fonte di ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO) e di composti organici volatili non metanici (NMVOCs), come benzene e etanolo e la seconda fonte in ordine di importanza di polveri sottili PM10 e PM2.5.

Info: www.arpat.toscana.it/news/2008/160-08-aria.pdf

 

CO2 AUTO: LA COMMISSIONE AMBIENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO HA VOTATO SUL NUOVO REGOLAMENTO

Fonte: Amici della Terra.

Il 25 Settembre 2008 il Comitato Ambiente del Parlamento Europeo ha espresso il proprio parere sulla proposta di regolamento per la riduzione delle emissioni di CO2 delle auto, avanzata dalla Commissione nel Dicembre 2007. La proposta di regolamento prevede che a partire dal 2012 i veicoli venduti nell’Unione Europea debbano emettere in media meno di 130 gCO2/km, rinviando a misure complementari l’ulteriore riduzione dei 10g/km mancanti rispetto all’obiettivo generale dei 120g/km entro il 2012. Ai produttori auto è consentito di raggiungere l’obiettivo medio dei 130g/km attraverso tre meccanismi flessibili: una differenziazione degli obiettivi dei singoli produttori secondo il peso delle auto vendute (maggiore il peso, superiore l’obiettivo rispetto alla media dei 130g, e viceversa); un sistema di sanzioni gradualmente crescente, uguale per tutte le auto (da 20 euro per grammo di CO2/km di «sforamento» nel 2012 fino a 95 euro nel 2015, per tutte le auto vendute del produttore); uno scambio dei permessi di emissione fra i produttori «virtuosi» e quelli «inadempienti» nel rispetto dell’obiettivo loro assegnato (cosiddetto «pooling»). Gli Amici della Terra osservano in proposito che la proposta della Commissione è nata debole in partenza e il Parlamento Europeo non deve prestarsi ad ulteriori annacquamenti; dovrebbe semmai preoccuparsi di renderla coerente con le politiche contro i cambiamenti climatici e la mobilità sostenibile, rafforzandone l’utilità ambientale e i benefici per i consumatori. Gli Amici della Terra hanno fatto appello agli eurodeputati affinché fissino un limite chiaro di 120 g CO2/km entro il 2012. Questo obiettivo, a portata di mano con le tecnologie oggi disponibili, comporterebbe un risparmio medio di carburante di 1,5 l/100 km rispetto alla media attuale dei consumi specifici, con un risparmio economico per l’utente di circa 2700 euro per auto. Nel lungo termine chiediamo una piena coerenza del voto dei parlamentari con la strategia comunitaria sul clima per il periodo post Kyoto, con l’introduzione di obiettivi per il settore auto di 80 gCO2/km entro il 2020 e di 65 g/km entro il 2025. Hanno richiesto inoltre la riduzione progressiva, se non l’abolizione, della differenziazione degli obiettivi assegnati ai produttori: la differenziazione degli obiettivi di CO2 dei produttori auto in base al peso non favorirà l’inversione del trend di crescita delle dimensioni delle auto e dei costi esterni dei trasporti ed è in palese contrasto con il pacchetto di provvedimenti Greening Transport, varato a Luglio 2008 dalla Commissione Europea, con cui si introducono meccanismi di “pedaggiamento” dei veicoli basati sui danni ambientali e sulla congestione da traffico. Un altro aspetto debole del regolamento CO2 auto è il meccanismo di sanzioni proposto dalla Commissione che non è proporzionale al prezzo di vendita e, ancora una volta favorisce le inadempienze dei produttori di modelli più costosi: l’esatto contrario di un’applicazione uniforme ed equa del principio "Chi inquina paga", con effetti perversi per l’ambiente e i consumatori. Non è in gioco solo la riduzione delle emissioni di CO2, ma la credibilità dell’intera strategia europea su energia e clima.

Info: www.amicidellaterra.it; walterb@amicidellaterra.it

 

SMOG, LA CITTÀ FA AMMALARE

Fonte: Notiziario di FIRENZE MEDICA-SIMeF n. 237-2008; Corriere della Sera del 24 Novembre 2008, articolo di M. Pappagallo.

L'OMS denuncia il pericolo: l'inquinamento dei grandi centri urbani moltiplica i casi di rischio per infarto, ictus, tumore. Il fumo è la causa scatenante delle disfunzioni polmonari come la BPCO e l'asma: in Italia colpite quasi 6 milioni di persone da queste patologie. E la prima sigaretta si prova a 12-14 anni. Effetto serra, anidride carbonica, polveri sottili "Causano tredicimila morti tra i bambini nei primi 4 anni di vita", fanno sapere gli esperti OMS. Per lo più cause respiratorie. Il 2009 sarà l'anno mondiale del respiro. La spirometria, la misurazione della capacità respiratoria, basterebbe ad accorgersi per tempo che il polmone perde colpi. E oggi esistono farmaci che consentono cioè a un "giovane" sessantenne colpito da BPCO iniziale di avere una buona qualità di vita. Oggi, invece, dopo un pò che compare la BPCO (solo il 25% dei colpiti è diagnosticato) arriva la disabilità, la bombola d'ossigeno. Portatile o fissa che sia. "Non esistono piani sanitari di prevenzione nonostante l'allerta dell'OMS - dicono Andrea Rossi (Bergamo) e Giuseppe Di Maria (Catania) specialisti in malattie respiratorie al summit romano sulla BPCO. Basterebbe fare prevenzione e trattare precocemente i colpiti per ridurre ricoveri, ossigenoterapia, disabilità". I costi mostrano numeri impressionanti. Più di 600 milioni di persone nel mondo sono affette da BPCO: il 4-6% della popolazione. Il 4,5 in Italia, che sale al 10% considerando i soli adulti: 2,6 milioni i malati, 18 mila i morti ogni anno. Quattro milioni nel mondo. Secondo l'OMS la BPCO sarà la terza causa di morte nel 2020, con 20-30 milioni di vittime. Il fumo presenta il conto e non solo per cancro. Nonostante l'allarme, il 75% dei pazienti con BPCO non è diagnosticato. In Italia, inoltre, si contano ogni anno circa 130.000 ricoveri ospedalieri con una degenza media di circa 10 giorni e le persone in ossigenoterapia indotta da BPCO sono circa 30.000. Per quanto riguarda l’asma. Secondo l'OMS, tra 100 e 150 milioni di persone nel mondo ne soffrono e 180.000 ne muoiono ogni anno. L'asma colpisce in Italia circa 3 milioni di persone ed è responsabile di più di mille decessi all'anno. Il costo medio annuo per paziente supera gli 800 Euro. La malattia è in aumento, anche a livello mondiale, soprattutto nei bambini e nei giovani. L'incidenza dell'asma infantile in Italia è del 9,5% nei bambini e del 10,4% negli adolescenti. Critico Francesco Forastiere, epidemiologo dell'ASL Roma E: "Un bambino italiano su 10 soffre d'asma bronchiale ed un adulto su 10 soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Che si fa per ridurre questi numeri?".

 

L’ESPERIENZA PIEMONTESE DI UN INDICE SINTETICO PER LA QUALITÀ DELL’ARIA

Fonte: ARPATnews n. 97-2008.

Come avviene negli Stati uniti, in Francia ed in Gran Bretagna, anche in Piemonte si è definito un metodo per fornire alla popolazione, in modo semplice ed immediato l’informazione sulla qualità dell’aria. In diversi Paesi viene utilizzato un sistema di indicatori semplice e di comprensione immediata. L’introduzione di un Indice di Qualità dell’Aria (IQA) in Piemonte permette di fornire indicazioni tendenziali riguardo “a quanto pulita o inquinata” possa essere l’aria che si respira. L’IQA costituisce, infatti, uno strumento di informazione che rende facilmente accessibili le informazioni fornite dalla rete di monitoraggio della qualità dell’aria. Il calcolo dell’IQA prende in considerazione i principali inquinanti monitorati: monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (S02), biossido di azoto (NO2), ozono (O3), polveri sottili (PM10) e benzene.In questo modo si ottiene per ogni inquinante un valore variabile da 0 a 100, nel caso in cui l’inquinante abbia una concentrazione inferiore ai parametri normativi, e superiore al 100, quando l’inquinante ha una concentrazione superiore ai livelli normati per legge. Il valore numerico dell'IQA si calcola ogni giorno al termine della validazione dei dati rilevati il giorno precedente.

L’indice complessivo di qualità dell’aria (IQA), con il quale si fornisce un’idea d’insieme sull’inquinamento atmosferico, viene invece calcolato considerando la media dei valori relativi ai due inquinanti peggiori misurati in un giorno.

Info: www.arpat.toscana.it/news/2008/097-08-aria.pdf;
www.sistemapiemonte.it/ambiente/srqa/conoscidati.shtml
;
www.arpa.piemonte.it/index.php?module=ContentExpress&func=display&btitle=CE&mid=&ceid=166
;
www.provincia.torino.it/ambiente-provto/inquinamento/qualita/indice_iqa.htm
;
www.airparif.asso.fr/pages/indices/atmo
;
www.epa.gov/oar/oaqps/cleanair.html

 

PARTICOLATO FINE E ASPETTATIVA DI VITA

Fonte: Pope III, Ezzati M, Dockery DW. Fine-particulate air pollution and life expectancy in the United States. N Engl J Med 2009;360:376-86.

Migliorare la qualità dell’aria produce dei risultati misurabili sulla salute umana? E’ quanto si è proposto di indagare questo studio che ha valutato i cambiamenti nell’aspettativa di vita associati con le variazioni di concentrazione del particolato fine avvenute negli US tra gli anni 80 e 90. A tale scopo furono calcolate le concentrazioni medie di PM2,5 di 51 aree metropolitane tra il 1979 e il 1983; questi dati furono confrontati con quelli delle stesse città, dal 1999 al 2000. Fu quindi calcolata l’aspettativa di vita in 215 contee ricadenti nelle 51 aree metropolitane nei quinquenni 1978-82 e 1997-01. In assenza di dati attendibili sulla variabile più importante, l’esposizione al fumo di tabacco, furono adoperati come indicatori i tassi standardizzati di morte per cancro polmonare e malattia polmonare cronica ostruttiva (COPD). Modelli di regressione furono usati per stimare l’associazione tra riduzione delle concentrazioni di PM2,5 verificatasi tra gli anni 80 e 90 e variazione dell’aspettativa di vita. In tutti i modelli, pur controllando le possibili covariate (livello di istruzione, reddito, proporzione di popolazione nera e ispanica, cambio di residenza e variabili proxy del fumo di tabacco) l’incremento dell’aspettativa di vita era significativamente associato col decremento del particolato fine. Un decremento di 10 µg/m3 di PM2,5 era associato con un incremento medio dell’aspettativa di vita di 0,61 + 20 anni (p=0,004). Considerato che tra il 1980 e il 2000 nelle contee analizzate si era verificato un incremento medio dell’aspettativa di vita di 2,72 anni, la riduzione media del PM2,5 (6,52 µg/m3) aveva dato un contributo di almeno il 15%. Nelle aree metropolitane dove la riduzione era stata maggiore l’incremento dell’aspettativa di vita era stato anche di 0.82 anni. Notizie buone o cattive? Buone, laddove politiche di salute pubblica tentino di ridurre i livelli di polluzione ambientale; cattive, se pensiamo alla vita che ci viene tolta vivendo in città soffocate dallo smog.

Info: pediatri-per-un-mondo-possibile@googlegroups.com

 

CARATTERIZZAZIONE CHIMICA DELLE EMISSIONI DA CARBURANTI ALTERNATIVI PER IL TRASPORTO PUBBLICO NELLE AREE URBANE

Fonte: ARPAT news n. 66-2008.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha diffuso i risultati dello studio “Caratterizzazione chimica e tossicologica delle emissioni da carburanti alternativi per il trasporto pubblico nelle aree urbane”, realizzato in collaborazione con l’Istituto dei Motori (IM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Napoli. Studio cofinanziato dai 2 istituti e dal Ministerodell’Ambiente. Sono state caratterizzate, da un punto di vista chimico e tossicologico, le emissioni di motori destinati al trasporto pubblico urbano, alimentati con gasolio, gas naturale e biodiesel. Sono stati quantificati sia gli inquinanti regolamentati sia quelli non regolamentati, con particolare interesse ai composti con rilevanza tossicologica, come gli idrocarburi policiclici aromatici, i loro derivati nitrati, i composti carbonilici e gli aromatici volatili. È stata quindi valutata la mutagenicità degli estratti, sia del particolato sia della fase vapore, tramite il test di reversione in Salmonella typhimurium, utilizzando diversi ceppi batterici. È stata inoltre valutata, tramite microscopia elettronica, la differenza nella distribuzione delle dimensioni del particolato emesso con i diversi combustibili. Infine, è stato discusso l’impatto sulla qualità dell’aria urbana e i potenziali effetti sulla salute che derivano dall’uso del gas naturale per il trasporto pubblico.

Info: www.arpat.toscana.it/news/2008/066-08-aria.pdf; www.iss.it/ampp/rili/cont.php?id=344&lang=1&tipo=9

 

L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…

 

NUCLEARE: SI FANNO GLI INTERESSI DELLA FRANCIA E DEI GRANDI GRUPPI INDUSTRIALI, NON DEL PAESE

Fonte: Ufficio Stampa Umberto Guidoni.

"Il governo Berlusconi è come al solito contraddittorio: da un lato considera troppo costoso il "pacchetto climatico" dell'Unione europea, dall'altro fa accordi con la Francia per il nucleare, puntando su una fonte di energia che costerà alle tasche degli italiani tantissimi soldi e di cui beneficeranno solo grandi gruppi industriali". Così Umberto Guidoni ha commentato la firma del protocollo di accordo sulla cooperazione nel settore dell'energia nucleare tra Berlusconi e Sarkozy. "Il nucleare - ha concluso Guidoni - è una fonte di energia non solo pericolosa, ma estremamente costosa e che non contribuisce a soddisfare il fabbisogno di energia del nostro paese in quanto riguarda solamente l'energia elettrica. La decisione di costruire centrali nucleari riporta il paese indietro di 20 anni. Mentre Obama e l'Unione europea guardano al futuro e puntano sulla riconversione "verde" dell'economia, il governo Berlusconi firma accordi che penalizzano l'Italia e che favoriscono la Francia".

 

H2O - ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA di Rosaria Ruffini

Mentre nel paese imperversano discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri a staccare i contatori. La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca.

Info: www.italiopoli.it/post/2175130.html

Per conoscenza a Sandra Fabbri safabbri@tin.it

 

IGNAZIO MARINO: APPELLO PER IL DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI CURA

Nelle prossime settimane il testamento biologico sarà al centro del dibattito in Parlamento, e la maggioranza intende approvare una legge che limita la libertà di scelta del cittadino imponendo alcune terapie, come l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non saranno vincolanti: spetterà sempre al medico l'ultima parola. Qual è allora l’utilità di questa legge, se non si garantisce al cittadino che la sua volontà sia rispettata? La verità è che il ddl della destra è stato scritto per rendere inapplicabile il ricorso al testamento biologico. Oltretutto, la dichiarazione dovrà essere stipulata davanti ad un notaio, e rinnovata con cadenza triennale: vi immaginate cosa significa andare ogni tre anni davanti a un notaio accompagnati dal proprio medico di famiglia? Inoltre non è presente nemmeno un cenno alle cure palliative, all’assistenza ai disabili, alla terapia del dolore. Sosttoscrivi l'appello e diffondilo il più possibile: dobbiamo mobilitarci immediatamente per raccogliere centinaia di migliaia di adesioni e difendere il nostro diritto costituzionale alla libertà di cura.

Info: www.appellotestamentobiologico.it

 

THE MEDICAL LETTER E TREATMENT GUIDELINES

Insostituibili strumenti di apprendimento e aggiornamento, “The Medical Letter” e “Treatment Guidelines” si distinguono  dal panorama delle riviste mediche di farmaci e terapie per la loro assoluta indipendenza di giudizio e chiarezza di linguaggio; “The Medical Letter” trattando ogni 15 giorni tre nuovi farmaci, “Treatment Guidelines” affrontando nei 12 mesi dell’anno, la cura di 12 diverse importanti patologie.

Info: www.ciseditore.it; ciseditore@ciseditore.it

 

LA MEDICINA ALTERNATIVA USATA DAL 23% DEGLI ITALIANI

Fonte: News dei Verdi Toscana del 19 Gennaio 2009.

Omeopatia, fitoterapia, agopuntura. Sono solo alcune delle medicine alternative scelte nel 2008 da oltre il 23% degli italiani, secondo dati Censis. Una fetta importante di cittadini che, convinti dell'efficacia delle cure non convenzionali (MNC), le utilizzano nonostante debbano pagarle di tasca propria. "Proprio perchè sia le terapie che le visite non sono rimborsate dal Servizio sanitario nazionale e dunque non gravano sui bilanci pubblici, si stima che ciò possa far risparmiare al SSN, in termini di ricoveri e altre prestazioni evitate, ben 40 milioni di euro, come risulta da dati di Omeoimprese". Ad affermarlo è lo psichiatra e psicoterapeuta Paolo Roberti di Sarsina, esperto per le Medicine Non Convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità, co-direttore del Corso di Alta Formazione in ''Sociologia della salute e medicine non convenzionali'' dell'Università di Bologna, fondatore e coordinatore del Comitato per le MNC in Italia. "Secondo l'Ispo - fa notare l'esperto all'Adnkronos Salute - ormai il 65% della popolazione ha dimestichezza col termine medicine non convenzionali e le conosce; per il Censis poco meno del 50% le considera utili, più del 70% vorrebbe che fossero rimborsate dal SSN. Per quanto riguarda gli operatori, sono circa 12.000 i medici e i veterinari che fanno parte delle 25 associazioni e società scientifiche che compongono il Comitato per le MNC in Italia, che rappresenta tutte le Medicine Non Convenzionali riconosciute dalla Federazione dei medici (FNOMCeO) e dalla Federazione dei veterinari (FNOVI).

 

THE POST-PHYSICIAN ERA – MEDICINE IN THE TWENTY-FIRST CENTURY di J.S. Maxmen, editore J.Wiley & Sons Inc.

J.S. Maxmen , nei primi anni del 1970, quando scrisse il libro nel corso di un suo biennio sabbatico, previde l’avvento del “Medic Computer Model” che ora viene chiamato “Dottor Web” o “Cyber-doctor”.  Finora tutta la previsione sviluppata da Maxmen, passo per passo, nella sua lunga analisi futurista sulla evoluzione della medicina nel corso di alcuni decenni si è avverata, quasi perfettamente, anche nel nostro Paese. Questo volume non si trova più in circolazione. Tuttavia, “Tempo Medico” accettò di pubblicare il 20 Novembre 1991 la nota del Prof. Bruno Paccagnella.

Chi fosse interessato ad avere la nota del Prof. Paccagnella può richiederla alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

RISARCIMENTO DANNI DELL’ INQUINAMENTO ALLA SALUTE di Patrizia Gentilini.

Fonte: Agorambiente, 16 Gennaio 2009.

È anche bene che, si cominci a fare sapere che la Unione Europea ha stabilito delle tariffe per quantificare i danni dell’ inquinamento alla salute. Sono stati valutati sia i danni per malattie, di cui si possono stabilire dei costi di mercato, sia i danni per anni di vita persa, mortalità prematura ecc., di cui non si può stabilire un costo di mercato, ma che si basano su valutazione date da economisti in base a fattori standardizzati. In linea di massima emerge che i "costi" in Europa sono valutati da 3 a 5 volte meno che negli USA.

Info: www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article5604

 

UN USO CORRETTO DEL TELEFONINO

E’ in distribuzione in questi giorni, nelle scuole Medie e Superiori della Provincia di Reggio Emilia, il pieghevole ideato e realizzato dall'Associazione “Amici di Pennino” per informare ragazzi e ragazze su un tema particolarmente attuale: l'uso corretto  e sicuro del telefono cellulare. "I nodi arrivano al pettine... Le onde al cervello" è  illustrato da Vittorio Belli mentre i testi didascalici sono del Prof. Angelo Gino Levis, già ordinario di mutagenesi ambientale all’Università di Padova e componente del Comitato Scientifico di ISDE Italia. In modo semplice, ma incisivo, vengono indicati alcuni comportamenti e accorgimenti che possono essere di grande aiuto per la tutela della propria salute e i chi ci sta intorno. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Emilia.

Info: amicidipennino@libero.it

Per conoscenza a Luciana Pederzoli amicidipennino@libero.it

 

SALUTE E CAMPI ELETTROMAGNETICI IN UN SITO WEB DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

Fonte: ARPATNEWS n. 11-2009.

E’ stato da poco reso disponibile on-line da parte dell’Istituto Superiore di Sanità un sito per fornire informazione sul tema dei campi elettromagnetici, con particolare attenzione alle implicazioni in tema di salute. Il sito internet è un prodotto del progetto “Salute e campi elettromagnetici” (CAMELET) promosso dal Ministero della Salute - Centro Controllo Malattie (CCM) per rispondere alle esigenze di un'informazione corretta e completa. Obiettivo del progetto è quello di fornire un’interpretazione condivisa dei dati scientifici ai fini di una valutazione degli eventuali rischi dell’esposizione del pubblico e dei lavoratori ai campi elettromagnetici generati dalle diverse sorgenti, mettendola quindi a disposizione per gli organismi dello Stato, gli amministratori, i mezzi di informazione e i cittadini.

Info: www.arpat.toscana.it/news/2009/011-09-agefis.pdf; www.iss.it/elet

 

5 per 1000

E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi il 5 per mille dell'IRPEF all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU. Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.

Costituita prevalentemente da medici e operatori sanitari, ma anche di altre professionalità,

Numero di Codice Fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE)

92006460510

Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

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