ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 337 (20 Marzo 2009)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Prevenire le malattie attraverso un ambiente più salubre - 27 Marzo, Firenze.
- Earth Hour 2009: il WWF spegnerà le luci del mondo - 28 Marzo, ore 20.30-21.30.
- Sanità a Cuba: una rivoluzione ignorata - 21 Marzo, Roma.
- Geotermia e salute: conferenza con Mike Bates - 21 Marzo, Abbadia San Salvatore (SI) e 22 Marzo, Arcidosso (GR).
- La carta delle città e dei territori d'Italia per il clima: verso Copenhagen - 3 Aprile, Roma.
- Rifiuti made in Italy - 7 Aprile, Roma.
- Lamiaaria.it - pubblicazione: 16 Aprile.
Nella rubrica "Clima":
- Worldwatch: continua il caos climatico. Troppe emissioni, sale il livello dei mari.
- In marcia per il clima: - emissioni di co2, + efficienza energetica, + energie rinnovabili.
- Pacchetto clima-energia votato a dicembre dal Parlamento Europeo.
- Raddoppiano i tumori della cute in Cile per il buco dell'ozono.
- WHO experts highlight health dimension of climate change at Copenhagen meeting.
- Azione dell’Unione Europea contro i cambiamenti climatici.
- 400 città europee firmano il patto dei sindaci e si impegnano a superare l’obbiettivo energetico del 20%.
- Una politica UE integrata contro il cambiamento climatico.
- La situazione della fascia dell’ozono.
- L'Europa ha bisogno di intensificare le azioni per adattarsi al cambiamento climatico.
- Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) l'Unione Europea a 15 rispetta la tabella di marcia di Kyoto, nonostante i risultati diseguali.
- Eurobarometro e cambiamenti climatici. L’ atteggiamento degli europei.
Nella rubrica “Liberi di fare quello che gli pare: un Paese in via di sotto-sviluppo”:
- Privatizzazione dell’acqua pubblica.
- Edilizia: se passa la nuova Legge nel Paese del "fai da te"…
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- No alla caccia selvaggia.
- Lettera ai Parlamentari Europei sulla Direttiva relativa alla protezione degli animali usati a fini scientifici.
- Le ferite di Gaza, le nuove armi e le esecuzioni sommarie di donne e bambini.
- "Opportunità della vaccinazione anti HPV" di Michele Grandolfo.
- Allerta per i risvolti affaristici attorno ai termovalorizzatori.
- Il rischio cancerogeno occupazionale oggi.
- "La catastrofe della soia transgenica in Argentina" di Gennaro Carotenuto.
- Stop OGM! Istruzioni per il non uso.
- "The controversy - Mobile phone use and cancer - Risposta a Kundy: depistaggio!" di Valerio Gennaro.
- 5 per 1000.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
PREVENIRE LE MALATTIE ATTRAVERSO UN AMBIENTE PIÙ SALUBRE
Venerdì 27 Marzo 2009 a Firenze si terrà il Workshop "Prevenire le malattie attraverso un ambiente più salubre" promosso da Regione Toscana, Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile - SIASS, Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Toscana - ARPAT, in collaborazione con OMS. In questa occasione verrà distribuito il volume OMS tradotto in italiano da ISDE Italia ed ARPAT “Prevenire le malattie attraverso un ambiente più salubre. Verso la stima del carico ambientale di malattia” (2006). L’evento è rivolto prevalentemente a rappresentanti della sanità pubblica, dell'ambiente, delle ARPA, degli enti locali, dell’Università, a Medici di Medicina Generale, a Pediatri di Libera Scelta e ai referenti ambiente e salute degli Ordini dei Medici e ai referenti dell’ISDE Italia. Ai partecipanti verrà garantito un attestato di partecipazione.
Info:
siass@siass.org
![]()
EARTH HOUR 2009: IL WWF SPEGNERÀ LE LUCI DEL MONDO il 28 MARZO
Fonte: WWF Italia Ufficio Stampa e Produzioni media.
Si aprono alla grande le iscrizioni per l’Earth Hour 2009, l’evento globale WWF per il clima che spegnerà le luci del pianeta Sabato 28 Marzo 2009 tra le 20.30 e le 21.30. Siamo appena agli inizi e le adesioni crescono ogni giorno. Sono già 74 le grandi città confermate in 62 Paesi del mondo, da Mosca a Las Vegas, da Oslo a Singapore e Istanbul. E in Italia hanno già aderito 70 tra piccoli e grandi Comuni. Una partecipazione globale e sempre più corale, che risponde all’ambizioso obiettivo della campagna 2009 di raggiungere oltre un miliardo di persone in mille città di tutto il mondo, tra singoli cittadini, imprese, istituzioni e governi. Earth Hour mira a dimostrare una unione d’intenti senza precedenti ed è un appello globale per il clima perché i leader della terra che a dicembre 2009 si riuniranno a Copenhagen arrivino a un nuovo accordo globale per combattere il cambiamento climatico.
Info:
wwf@wwf.it
;
www.wwf.it
;
www.earthhour.org![]()
SANITÀ A CUBA: UNA RIVOLUZIONE IGNORATA
Sabato 21 Marzo 2009 a Roma, con ingresso gratuito, verrà proiettato il film-documentario "Sanità a Cuba: una rivoluzione ignorata" di Beniamino Caputo, Francesco Paolo Caputo e Roberto Fucci, presentato in anteprima nazionale al II Festival internazionale del documentario scientifico "Rome Docscient Festival". Attraverso una ricerca nel sistema sanitario cubano, tre studenti universitari italiani rilevano una sviluppata strategia di salute pubblica, basata sulla prevenzione e in grado di generare risultati comparabili a quelli dei più importanti paesi industrializzati, nonostante le difficoltà economiche e l’isolamento commerciale. Un importante esempio, potenzialmente esportabile nei paesi in via di sviluppo.
Info:
mauro.cristaldi@uniroma1.it
![]()
GEOTERMIA E SALUTE: CONFERENZA CON MIKE BATES
I Comitati Salvaguardia Ambiente Monte Amiata e Uni-Verso Amiata organizzano l'iniziativa che vedrà l'epidemiologo americano Mike Bates, studioso di fama internazionale, effettuare due conferenze in Amiata, Sabato 21 Marzo 2009 ad Abbadia San Salvatore (SI) e Domenica 22 Marzo 2009 ad Arcidosso (GR), per illustrare i risultati delle ricerche da lui condotte sugli effetti dell'idrogeno solforato (esposizione a alte e basse concentrazioni) sulla salute umana. Alla conferenza interverrà anche la Dr.ssa Patrizia Gentilini, membro della Giunta Esecutiva ISDE Italia e responsabile dei rapporti con i comitati di cittadini.
LA CARTA DELLE CITTA' E DEI TERRITORI D'ITALIA PER IL CLIMA: VERSO COPENHAGEN
Fonte: Coordinamento Agende 21 locali italiane.
Il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, assieme ad ANCI e UPI, organizza a Roma il 3 Aprile 2009 la Conferenza Nazionale "La Carta delle Città e dei Territori per il clima - verso Copenhagen". L'evento è l'occasione per la presentazione della "Carta delle Città e dei Territori d'Italia per il clima", posizione comune delle città e dei territori italiani sulle politiche locali a favore del clima, in preparazione della Conferenza delle Nazioni Unite COP 15 che si terrà a Copenhagen a Dicembre 2009.
Info:
coordinamento.agenda21@provincia.modena.it
![]()
RIFIUTI MADE IN ITALY
Le buone pratiche da replicare, gli errori da evitare, la direttiva europea da recepire: l’emergenza rifiuti non è una condanna definitiva per l’Italia, se ne può uscire imboccando la strada della gestione sostenibile. A Roma Martedì 7 Aprile 2009 Legambiente organizza un incontro per parlare con le istituzioni e gli operatori dell'emergenza rifiuti. In occasione del convegno verrà presentato il libro "Rapporto ambiente Italia 2009 - Rifiuti made in Italy" edito da Edizioni Ambiente. Per motivi organizzativi è necessario confermare la presenza entro Venerdì 3 Aprile 2009.
Info:
k.ledonne@legambiente.eu
![]()
LAMIAARIA.IT
E' un portale focalizzato su tematiche relative alla qualità dell’aria e più in generale dell’ambiente atmosferico ed in particolare offre un servizio gratuito di previsione dell’inquinamento atmosferico su scala nazionale. lamiaaria.it è stato creato da Take Air S.r.l. società costituita da un team di esperti in modellistica atmosferica, provenienti da centri di ricerca quali ENEA ed università. La cooperazione con centri di ricerca, università ed organismi preposti alla protezione dell’ambiente europei ed americani hanno consentito lo sviluppo di un sistema di previsione altamente innovativo ed unico in Europa. In qualità di testata giornalistica, lamiaaria.it pubblica notizie e rubriche sul tema, promuovendo inoltre iniziative e campagne di sensibilizzazione per le scuole, autonomamente o in collaborazione con Istituzioni Scientifiche ed associazioni. Il sito sarà pubblicato il 16 Aprile 2009 attraverso una conferenza stampa che si terrà a Roma presso la Sala Cinema dell’Hotel Nazionale, fino a tale data sarà accessibile solo attraverso le seguenti passwords: nome utente: Ospite, Password: lamiaariabeta.
Info:
c.alongi@takeair.info
![]()
CLIMA
WORLDWATCH: CONTINUA IL CAOS CLIMATICO. TROPPE EMISSIONI, SALE IL LIVELLO DEI MARI
11 degli ultimi 12 anni rientrano nella dozzina degli anni più caldi dal 1800 ad oggi. Mentre in Italia qualche giorno di nevicate trasformava la meteorologia in politica, il Worldwatch Institute, uno dei più prestigiosi istituti di ricerca americani, stava stampando lo State of the world 2009, interamente dedicato al caos climatico e alla sua cura. Il rapporto reso noto fa il punto sulla situazione evidenziando le novità nel campo delle emissioni, dei mari, dei grilletti climatici e della cura. La battaglia sull'energia pulita è in corso. Nel Dicembre 2009, alla Conferenza ONU sul clima di Copenaghen, si vedrà se la specie umana deciderà di scegliere il clima in cui vivere o se affiderà il suo futuro al caso.
IN MARCIA PER IL CLIMA: - EMISSIONI DI CO2, + EFFICIENZA ENERGETICA, + ENERGIE RINNOVABILI
Le organizzazioni che hanno costituito il comitato promotore della manifestazione “In marcia per il clima” si riconoscono nell’appello, con cui è stata promossa la manifestazione, che indica con molta chiarezza lo spirito propositivo con cui vogliamo muoverci e i temi su cui ci stiamo mobilitando. Noi vogliamo costruire nel Paese una spinta ed una consapevolezza sempre più diffusa perché l’Italia abbracci con forza e coraggio una politica attiva contro i cambiamenti climatici, per mitigarne, nel più breve tempo possibile, gli effetti. Per rispondere a questi intenti stiamo dando vita ad una larga alleanza per il clima tra tante organizzazioni diverse e ci impegniamo a portare avanti insieme un lavoro di chiarimento, di approfondimento e di ulteriore elaborazione sui punti che qui di seguito indichiamo, per mettere a punto un vero e proprio programma di lavoro condiviso.
Chi fosse
interessato alla Carta di Impegni predisposta da
Legambiente può richiederla alla nostra segreteria
all’indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it
![]()
PACCHETTO CLIMA-ENERGIA VOTATO A DICEMBRE DAL PARLAMENTO EUROPEO
E’ disponibile il resoconto del voto del Dicembre 2008 a Strasburgo del Parlamento Europeo sul pacchetto di norme su clima ed energia.
Chi fosse interessato può richiederlo alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
RADDOPPIANO I TUMORI DELLA CUTE IN CILE PER IL BUCO DELL'OZONO
Fonte: Le Monde.
E’ stato pubblicato un articolo su Le Monde che presenta uno studio da cui è emerso che in Cile i tumori della cute sono raddoppiati a causa del buco dell’ozono.
WHO EXPERTS HIGHLIGHT HEALTH DIMENSION OF CLIMATE CHANGE AT COPENHAGEN MEETING
Fonte: Note for the Media WHO/2, 11 March 2009.
The health impact of climate change is a critical issue that policy makers should be aware of while setting priorities for action and investment to mitigate the impact of global climate change. This is the key message that WHO experts delivered at the Climate Change Global Risks, Challenges and Decisions conference in Copenhagen. Building on research WHO has identified three key health arguments for stronger climate change measures: 1. Climate change has adverse consequences for health: as carbon goes up health goes down; 2. Reducing green house gases emissions can be beneficial to health: as carbon goes down health goes up; 3. The health impacts of climate change are felt unequally: effective response requires global action.
Info:
www.who.int/globalchange/climate/en/
;
osseirann@who.int
![]()
AZIONE DELL’UNIONE EUROPEA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI
Fonte: ARPATNEWS n. 32-2009.
La Commissione Europea ha realizzato un nuovo sito interamente dedicato al tema del cambiamento climatico, rivolto in particolare a tutti i cittadini dell’Unione. Infatti il sito, oltre a fornire una quantità di informazioni continuamente aggiornate su tutto quanto viene prodotto sul cambiamento climatico (relazioni, studi, proposte, ecc.) è fortemente orientato a promuovere azioni concrete che l’Unione, gli stati, le città, ma anche i singoli cittadini possono attuare per ridurre i gas serra e quindi contrastare i cambiamenti climatici.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/032-09-azione-ue-contro-cambiamenti-climatici/
;
http://ec.europa.eu/climateaction/index_it.htm![]()
400 CITTÀ EUROPEE FIRMANO IL PATTO DEI SINDACI E SI IMPEGNANO A SUPERARE L’OBBIETTIVO ENERGETICO DEL 20%
Fonte: ARPATNEWS n. 29-2009.
400 città europee, di cui 31 italiane, firmano il Patto dei Sindaci e si impegnano a superare l’obbiettivo energetico del 20% nell'UE in cooperazione con la Commissione europea. Nel corso di una cerimonia solenne svoltasi oggi nell'emiciclo del Parlamento europeo, oltre 350 città europee hanno firmato il Patto dei Sindaci, con l'impegno di superare entro il 2020 l’obbiettivo di una diminuzione del 20% delle emissioni di CO2. Grazie a questa iniziativa della Commissione europea in cooperazione con il Comitato delle Regioni, i rappresentanti di oltre 60 milioni di cittadini lavoreranno insieme per realizzare l'obbiettivo comune di cambiare il nostro ambiente ed utilizzare l'energia in modo più razionale.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/029-09-400-citta-europee-patto-sindaci/![]()
UNA POLITICA UE INTEGRATA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Fonte: ARPATNEWS n. 21-2009.
Con 570 voti favorevoli, 78 contrari e 24 astensioni, il Parlamento ha approvato con diverse modifiche la relazione sulla futura politica integrata dell'UE sul cambiamento climatico stilata dopo 21 mesi di lavori dall'apposita commissione temporanea presieduta dal parlamentare europeo Guido Sacconi. Il Parlamento sottolinea anzitutto l’urgenza di integrare il riscaldamento globale e il conseguente cambiamento climatico in tutti i settori e in tutti gli ambiti politici come nuovi elementi chiave, adottando un approccio trasversale e tenendo conto delle cause e delle conseguenze del surriscaldamento globale nella legislazione comunitaria. Anche perché "il cambiamento climatico è più rapido e più grave nei suoi effetti avversi di quanto si potesse pensare".
LA SITUAZIONE DELLA FASCIA DELL’OZONO
Fonte: ARPATNEWS n. 173-2008.
In contemporanea al ventunesimo anniversario della firma del protocollo di Montreal, il trattato internazionale che regola le emissioni di CFC (Clorofluorocarburi) in atmosfera, il WMO (World Meteorological Organization, un’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra) ha pubblicato il consueto Antarctic Ozone Bulletin, il rapporto dell’Agenzia sullo stato della fascia di Ozono nella stratosfera sopra l’Antartide, il punto cruciale per studiare l’andamento dei livelli dell’Ozono. Gli scienziati si stanno progressivamente convincendo dei possibili collegamenti fra la diminuzione della fascia di ozono ed il cambiamento climatico. L’incremento di concentrazioni di gas serra in atmosfera porta ad un incremento delle temperature nella troposfera e sulla superficie terrestre.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2008/173-08-aria.pdf
;
www.wmo.int/pages/prog/arep/gaw/ozone/index.html![]()
L'EUROPA HA BISOGNO DI INTENSIFICARE LE AZIONI PER ADATTARSI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Fonte: ARPATNEWS n. 166-2008.
Il rapporto Impacts of Europe’s changing climate è basato su 40 indicatori, centrati sulle conseguenze previste del cambiamento climatico, fra cui il rischio aumentato di inondazioni e di siccità, la perdita di biodiversità, le minacce per la salute umana e per settori economici quali l’energia, il trasporto, l'agricoltura, ed il turismo. Il rapporto evidenzia che la vulnerabilità rispetto agli effetti del cambiamento climatico varia molto fra le diverse regioni e settori in Europa. In particolare mostra che le aree più vulnerabili del nostro continente sono le regioni montuose, le zone litoranee, il Mediterraneo e l'Artico. Il rapporto sottolinea che, oltre alla riduzione delle emissioni di gas serra, occorre orientarsi a realizzare misure di adattamento pro-attive per moderare gli effetti del cambiamento climatico. Molte delle attività di adattamento odierne si sono concentrate sulla gestione delle inondazioni mentre sono possibili azioni in altri settori. Il “libro bianco sull’adattamento ai mutamenti climatici” della Commissione europea, atteso al più tardi entro quest’anno su, inquadrerà la strategia di adattamento europea. Comunque, molti paesi stanno sviluppando e perfezionando strategie di adattamento nazionali.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2008/166-08-report.pdf/view
;
www.eea.europa.eu/publications/eea_report_2008_4/![]()
SECONDO L’AGENZIA EUROPEA PER L’AMBIENTE (EEA) L'UNIONE EUROPEA A 15 RISPETTA LA TABELLA DI MARCIA DI KYOTO, NONOSTANTE I RISULTATI DISEGUALI
Fonte: ARPATNEWS n. 165-2008.
Il nuovo rapporto dell’EEA "Greenhouse gas emission trends and projections in Europe 2008 (Tendenze e previsioni sulle emissioni di gas serra in Europa al 2008)", esamina le emissioni storiche nel periodo tra il 1990 e il 2006. Analizza inoltre le previsioni sulle emissioni future durante il periodo di impegno del protocollo di Kyoto (2008-2012). Nel complesso le previsioni degli Stati membri per il periodo di Kyoto indicano che l'UE a 15 potrebbe ridurre le emissioni di oltre l'11% rispetto all’anno di riferimento. Questo risultato si otterrebbe con una combinazione di politiche e misure nazionali (esistenti e pianificate), attività dei pozzi di assorbimento dell'anidride carbonica e crediti per le riduzioni delle emissioni al di fuori dell’Unione.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2008/165-08-aria.pdf/view
;
http://reports.eea.europa.eu/eea_report_2008_5/en![]()
EUROBAROMETRO E CAMBIAMENTI CLIMATICI. L’ ATTEGGIAMENTO DEGLI EUROPEI
Fonte: ARPATNEWS n. 164-2008.
Recentemente l’Eurobarometro (sostanzialmente l’equivalente europeo dell’ISTAT) ha pubblicato i risultati di una ricerca effettuata per comprendere come i cittadini europei si pongono nei confronti della questione del cambiamento climatico. L’indagine è stata effettuata nella primavera del 2008 su di un campione di circa 30.000 dei 27 stati dell’Unione, dei tre paesi candidati a farne parte (Croazia, Turchia, Macedonia) ed anche nella comunità turco-cipriota.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2008/164-08-aria.pdf/view
;
http://ec.europa.eu/public_opinion/index_en.htm
;
http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_300_it.pdf![]()
LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE: UN PAESE IN VIA DI SOTTO-SVILUPPO
PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA PUBBLICA
Senza dire niente a nessuno è stato dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'art. 23bis del Decreto Legge 112 che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia liberale. Così è stato sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l'acqua minerale). La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua che
sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
EDILIZIA: SE PASSA LA NUOVA LEGGE NEL PAESE DEL "FAI DA TE"…
Fonte: “La Repubblica” del 17 Marzo 2009, articolo di Franco La Cecla.
Il piano del Governo potrebbe risolversi in un ulteriore degrado del paesaggio, senza portare benefici. Ma alle famiglie italiane non dispiace la "deregulation edilizia". Il problema è che il nostro Paese è all’avanguardia solo nell’idea di cortile e di interesse privato e preferisce distruggere la propria ricchezza urbana e paesaggistica in nome di una logica di agenzia immobiliare: pochi, maledetti e subito.
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
NO ALLA CACCIA SELVAGGIA
In questi
giorni i quotidiani “La Repubblica” e “Corriere della
Sera” dedicano ampio spazio al disegno di legge sulla
caccia selvaggia; una proposta che trova ENPA fermamente
contraria. La “Repubblica” pubblica i dati di un
sondaggio commissionato da Legambiente, LIPU e WWF. Il
sondaggio è una conferma: già il sondaggio ENPA-Eurisko
aveva chiaramente evidenziato la contrarietà degli
italiani alla caccia. Questi i messaggi tipo: “Si invita
gli italiani a far sentire la loro voce con mail, sms,
lettere al link “No caccia selvaggia” nel sito
dell’ENPA. Un disegno di legge vuole la caccia
selvaggia. E' un gravissimo attacco alla natura, agli
animali. E al futuro dell'uomo”. oppure “Fucili ai
sedicenni, facoltà di sparare a cani e gatti, lupi e
orsi. Fermiamo il disegno di legge sulla caccia
selvaggia”. Inoltre è possibile anche scrivere al
Presidente della Commissione Ambiente del Senato,
Senatore Antonio D'Alì; al Vice-presidente della
Commissione Ambiente del Senato, Senatore Cesarino
Monti; al Presidente del Gruppo PDL al Senato, Senatore
Maurizio Gasparri. Quest’ultima lettera tipo può essere
richiesta alla nostra segreteria all’indirizzo di posta
elettronica
isde@ats.it
![]()
E’ importante mobilitarsi per fermare la sconsiderata proposta di legge che vuole stravolgere l'attuale normativa riguardante la tutela della fauna selvatica e la che regolamenta l'attività venatoria.
Info:
www.enpa.it![]()
LETTERA AI PARLAMENTARI EUROPEI SULLA DIRETTIVA RELATIVA ALLA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI USATI A FINI SCIENTIFICI
In questi ultimi giorni è partita una lettera (di seguito nel testo dell’e-mail) firmata da svariate Associazioni europee, e per la precisione Comitato Scientifico EQUIVITA, Antidote Europe, Safer Mecines Campaign, Animalisti Italiani, Movimento Ecologico Nazionale UNA, indirizzata a tutti i Parlamentari Europei facenti parte delle Commissioni coinvolte nel voto sulla Revisione della Direttiva 86/609 “Per la protezione degli animali usati a fini scientifici”. Le associazioni hanno voluto mettere in evidenza il punto di vista della stragrande maggioranza dei cittadini europei, contrari ad una “Revisione” - come quella oggi in discussione, presentata dalla Commissione UE – che con solo alcuni ritocchi alla legge dell’86, rilancia e cristallizza un pensiero scientifico da tempo superato per grande parte del mondo della scienza. E’ il pensiero che vede nella sperimentazione animale un metodo di ricerca medica e tossicologica affidabile e spesso necessario, malgrado le mille testimonianze contrarie. Le associazioni hanno voluto evidenziare, come con tale “Revisione” si ritardi il progresso scientifico dell’Europa e si penalizzi fortemente la salute dei suoi cittadini.
Chi fosse
interessato ad avere questa lettera può richiederla alla
nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it
![]()
Info:
equivita@equivita.it
;
www.equivita.org![]()
LE FERITE DI GAZA, LE NUOVE ARMI E LE ESECUZIONI SOMMARIE DI DONNE E BAMBINI
Il Dr. Ghassan Abu Sittah ed il Dr. Swee Ang, due chirurghi inglesi, sono riusciti a raggiungere Gaza durante l’invasione israeliana. In questo articolo descrivono le loro esperienze, condividono le loro opinioni e ne traggono le inevitabili conseguenze: la popolazione di Gaza è estremamente vulnerabile e totalmente inerme davanti ad un eventuale attacco israeliano… Le armi israeliane - Gli armamenti impiegati, oltre alle bombe e agli esplosivi ad alto potenziale convenzionali, includono anche tipologie non convenzionali. Ne sono state identificate almeno quattro categorie: proiettili e bombe al fosforo; bombe pesanti; bombe ad implosione; bombe silenziose… Esecuzioni - I sopravvissuti raccontano di tank israeliani che, dopo essersi fermati davanti agli appartamenti, intimavano ai residenti di uscirne. Di solito, i primi ad obbedire erano i bambini, gli anziani e le donne. Che, altrettanto prontamente, venivano messi in fila e fucilati sul posto. Decine di famiglie sono state smembrate in questo modo. Nello scorso mese, l’assassinio deliberato di bambini e donne disarmate è stato anche confermato da attivisti per i diritti umani… Eliminazione di ambulanze - Almeno 13 ambulanze sono state vittima di sparatorie. Gli autisti e gli infermieri sono stati sparati mentre recuperavano ed evacuavano i feriti.
Info:
www.thelancetglobalhealthnetwork.com/archives/608![]()
OPPORTUNITÀ DELLA VACCINAZIONE ANTI HPV di Michele Grandolfo.
E' disponibile un articolo di Michele Grandolfo che analizza le questioni aperte dalla vaccinazione antiHPV, pubblicato sul supplemento "Salute" di "Repubblica". Ecco alcuni punti trattati: “l’efficacia dei vaccini è stata verificata considerando la riduzione di incidenza delle displasie gravi e non del tumore del collo dell’utero, per la qual cosa è necessario attendere 30-40 anni. Pertanto è informazione ingannevole dichiarare che i vaccini disponibili prevengono detto tumore... (omissis). È accertato che la vaccinazione non è efficace in caso di precedente infezione... (omissis). Il rischio reale (già evidenziato in altre circostanze) che la pressione selettiva creata con la vaccinazione contro i ceppi considerati dia maggiore spazio agli altri ceppi implicati... (omissis). Si da per scontato che i servizi saranno in grado di raggiungere tutta la popolazione “bersaglio” su tutto il territorio nazionale... (omissis). Non ci sono elementi per sostenere che i servizi di sanità pubblica di base siano migliorati, piuttosto sono peggiorati... (omissis). Deve essere messo in conto l’effetto perverso di disincentivazione all’adesione allo screening con il Pap test da parte di chi viene vaccinata, anche per il livello di oscenità con cui viene propagandata la vaccinazione come panacea... (omissis). Sottrarrà risorse essenziali per la generalità dei servizi primari di sanità pubblica dedicati alla promozione della salute, in primis i consultori familiari... (omissis). è ben noto che lo screening, ben condotto, da solo risolve sostanzialmente il problema del tumore del collo dell’utero, essendo la strategia proposta dalla commissione oncologica nazionale, se applicata integralmente (come è a maggior ragione necessario con l’introduzione della profilassi vaccinale) in grado di ridurre l’incidenza del tumore di oltre il 90%”.
Chi fosse
interessato ad averlo può richiederlo alla nostra
segreteria all'indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it
![]()
ALLERTA PER I RISVOLTI AFFARISTICI ATTORNO AI TERMOVALORIZZATORI
Fonte: Ufficio Stampa On. Domenico Scilipoti.
“Occorre chiedersi con fermezza a chi servano e in quale modo vengano gestiti i termovalorizzatori presenti sul territorio dello Stato”. Così l’On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori sugli accertamenti relativi al presunto giro di rifiuti a Colleferro. “Nonostante le rassicurazioni sul tema – prosegue il deputato IDV - seri dubbi permangono sulla necessità dei termovalorizzatori. I limiti previsti dall’attuale normativa in merito alle emissioni non garantiscono pienamente la salute dei cittadini. Quanto prima occorrerà mettere mano alla disciplina. Senza sottacere che non a caso, a livello europeo, affiorano dubbi ed incertezze: in Francia nel comune di Cernay (Alsazia), le autorità locali hanno rinunciato, appena qualche mese fa, all'installazione di un inceneritore di rifiuti solidi urbani di grande capacità che avrebbe convogliato sulla struttura circa 75.000 tonnellate all'anno di rifiuti, grazie all’enorme dissenso manifestato dalla popolazione residente. E’ triste ma doveroso constatare come dalle nostre parti – conclude Scilipoti - le maglie della legalità riescano, sempre meno e con estrema fatica, ad impedire ad artefatte emergenze di coprire affari e lucri, più o meno leciti”.
IL RISCHIO CANCEROGENO OCCUPAZIONALE OGGI
Sono disponibili le presentazioni del Convegno "Il rischio cancerogeno occupazionale oggi" organizzato dall'INCA nel Dicembre 2008.
Info:
http://www.inca.lombardia.it/corsi/corso4_5%20dic.htm![]()
LA CATASTROFE DELLA SOIA TRANSGENICA IN ARGENTINA di Gennaro Carotenuto.
Fonte:
www.gennarocarotenuto.it![]()
Avevano presentato gli organismi geneticamente modificati come la soluzione a tutti i problemi dell’umanità. Tra l’altro dicevano, c’è tutta una letteratura, che gli OGM non hanno bisogno di fertilizzanti chimici o di erbicidi. Non era così. Nell’Argentina dell’agroindustria della soia, secondo la ONG “Gruppo di Riflessione Rurale” (GRR) proprio l’agroindustria sta avvelenando una delle pianure più fertili del mondo dove per non morire di cancro si scappa via. Il principale colpevole è il glifosfato, un erbicida inventato dalla Monsanto ma oggi, essendo scaduto il brevetto, prodotto da più ditte. Si starebbero così moltiplicando i casi di tumori infantili, le malformazioni congenite, i problemi renali, le dermatiti, i problemi respiratori. Secondo uno studio dell’Ospedale italiano “Giuseppe Garibaldi” di Rosario, nelle zone fumigate ci sarebbe un aumento di tre volte dei tumori gastrici e ai testicoli, di due volte per quelli al pancreas e ai polmoni e addirittura di dieci volte al fegato. GRR ha intervistato decine di medici rurali e abitanti dell’interno argentino e questi sarebbero i risultati tanto che dalla ONG si afferma: “La prima cosa da fare è una moratoria delle fumigazioni”. Ma il governo argentino con molta difficoltà può prendere delle decisioni in un territorio sul quale, dalla notte neoliberale, ha una giurisdizione molto limitata. Durante gli anni del neoliberismo, infatti, mezzo territorio agricolo dell’Argentina fu venduto pezzo per pezzo a multinazionali dell’agroindustria transgenica. Oggi la metà delle campagne argentine, vaste più volte il territorio italiano, è piantato a soia transgenica. Per far crescere i 48 milioni di tonnellate di soia, esportate verso Cina, India e Stati Uniti, e che sono una delle prime voci dell’export del paese, vengono utilizzati 200.000 litri l’anno di glifosfato. Sembrava facile piantare tutto a soia in un territorio pianeggiante e con un’agricoltura altamente meccanizzata. Fu così che dagli anni ’80 in avanti la soia rubò sistematicamente spazio ai boschi, all’allevamento e ad altre coltivazioni. Se la Monsanto nega che il glifosfato sia tossico, dalla GRR si risponde che il glifosfato è il principale agente usato per le fumigazioni dei campi di coca in Colombia ed Ecuador e anche in quei casi ci sono denunce per gravi conseguenze sull’uomo. Secondo la denuncia di GRR, raccolta da IPS: “E’ necessario sospendere le fumigazioni almeno in base al principio di precauzione”. Ma accettare tale precauzione vorrebbe dire per l’Argentina mettere in crisi completamente il modello agro esportatore. La rivista “Latinoamerica”, in questi anni, lo ha più volte denunciato: il modello dell’agroexport produce altissimi guadagni per pochi, spazza via la piccola agricoltura, non produce lavoro a causa dell’altissimo livello tecnologico e desertifica le campagne.
STOP OGM ! ISTRUZIONI PER IL NON USO
Una minaccia per la salute umana e animale, per la tradizione agroalimentare, causa di contaminazione irreversibile dell'ambiente. I perchè di un'immediata moratoria a difesa dei Produttori Agricoli e Consumatori Italiani. Li conoscono in molti, anche se non tutti sanno davvero di cosa si tratta. Sono gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM), esseri viventi ottenuti inserendo nelle cellule materiale genetico ad esse estraneo, proveniente da piante, animali, batteri, virus, e perfino da esseri umani. Questo tema ci riguarda tutti per il fatto che il nostro mangiare quotidiano potrebbe rientrare in questa categoria.
Info:
agernova@libero.it
![]()
THE CONTROVERSY - MOBILE PHONE USE AND CANCER - RISPOSTA A KUNDY: DEPISTAGGIO! di Valerio Gennaro.
Nel n. 331 di ISDE Italia News proponevamo lo studio del Dr. Kundy su cancro e uso del cellulare. Si vuole riportare l'opinione di Valerio Gennaro, membro del Comitato Scientifico ISDE Italia.
"Bene, questa ricomparsa di Kundi a cui va dato anche il merito di aver messo un pò d'ordine tra gli studi sui telefonini e cordless. Tuttavia Kundi cade nel "depistaggio riduzionista" e si dimentica di sottolineare il grande limite degli studi caso-controllo che sui telefonini hanno analizzato solo 3 tipi di tumore. Infatti TUTTI gli studi epidemiologici (tranne 2) sono di tipo caso-controllo. Ciò implica la (rischiosissima) scelta a priori di studiare un singolo tipo di tumore (raro!). Non capisco perchè Kundi si dimentica di sottolineare questo potentissimo limite degli studi caso-controllo che (per definizione) non indagano tutte le possibili patologie, come potrebbero ben fare attraverso gli studi di COORTE (più facili e più informativi nella capacità di scoprire e quantificare eccessi di effetti dannosi). Infatti che dire delle patologie endocrine, neurologiche, psico-comportamentali, ecc…? Potrebbero essere studiate benissimo (con un po’ di fondi, un bravo epidemiologo, degli indicatori di esposizione e dei dati di effetto sanitario). Ma se siamo in presenza di danni sconosciuti (lack of etiologic hypotheses) non dovremmo essere più laici e pragmatici e considerare tutte le possibili patologie e valutarne successivamente i possibili eccessi? Nella ricerca scientifica si procede così: segnalando un risultato ed aspettando una conferma (indipendente). Certo che se si riduce da subito il campo di osservazione, sarà difficile individuare per tempo i possibili effetti dannosi. L'esempio dei tumori polmonari da amianto tuttora ignorati…".
Info:
valerio.gennaro@istge.it
![]()
5 per 1000
E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi il 5 per mille dell'IRPEF all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU. Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.
Costituita prevalentemente da medici e operatori sanitari, ma anche di altre professionalità,
Numero di Codice Fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE)
92006460510
Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Per
cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti
preghiamo gentilmente di contattare:
isde@ats.it
![]()
I numeri
arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione
Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
www.isde.it![]()
Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676
E- mail:
isde@ats.it
![]()
![]()
E' possibile scaricare questo numero nel formato preferito
![]()