ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 342 (23 Aprile 2009)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
5° Congresso Mondiale dell’Educazione (WEEC) - 10-14 Maggio, Montreal (Canada).
Congresso Mondiale di ICLEI: UNIRE I LEADER – PROGREDIRE nel cammino locale verso la sostenibilità - 14-18 Giugno, Edmonton (Canada).
Meeting di San Rossore 2009 - 9-10 Luglio, San Rossore (PI).
Inquinamento e traffico commerciale a Milano - 30 Aprile, Milano.
Nella rubrica "Inquinamento chimico":
Fattori che influenzano il rischio di cancro della mammella (Gennaio 2008).
Cani e rischio di cancro polmonare da fumo passivo.
Nella rubrica “Liberi di fare quello che gli pare: un Paese in via di sotto-sviluppo”:
“Sulla protesta” (Disegno di Legge che mette il bavaglio definitivo a chi cerca di difendere l'ambiente e la salute pubblica) di Giorgio Nebbia.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
Un parere sul Piano d'Azione OMS 2008-2013 su malattie non trasmissibili di un socio ISDE Italia.
Salutepubblica.org... per una medicina preventiva, sociale, collettiva e umana.
Campagna di Obiezione alle Spese Militari per la Difesa Popolare Nonviolenta (DPN).
“Le peculiarità sociali delle medicine non convenzionali” a cura di C. Cipolla, P. Roberti di Sarsina.
Anno del respiro.
Fondazione Toscana Sostenibile.
“Il Codex Alimentarius: un inquietante progetto in campo alimentare” di Franco Libero Manco.
5 per 1000.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
5° CONGRESSO MONDIALE DELL’EDUCAZIONE (WEEC)
“La terra, nostra casa comune” è il titolo scelto per il 5° Congresso Mondiale dell’Educazione Ambientale (WEEC), che si svolgerà a Montreal (Canada) dal 10 al 14 Maggio 2009. Il congresso ha per obiettivo contribuire alla ricerca di forme più adeguate per la vita sulla Terra, spazio che condividiamo con gli altri esseri viventi. Per questo verranno analizzati i legami tra ecologia, economia ed ecosofia e le forme in cui l’educazione ambientale può contribuire all’integrazione di queste tre dimensioni di rapporto con il mondo. Oggi più che mai, l’educazione ambientale è chiamato a giocare un ruolo preponderante per contribuire allo sviluppo di una cittadinanza informata, riflessiva, critrica e di una società eco-responsabile impegnata nei cambiamenti sociali e politici necessari a creare condizioni di vita sulla terra più sane, dignitose, giuste e solidali. Il congresso vuole rappresentare per professori, ricercatori, studenti, artisti, decisori, giornalisti e per tutti gli attori dell’educazione ambientale, uno spazio ove continuare a creare le basi di un apprendimento costante che ci deve permettere di vivere meglio nelle scuole, organismi e istituzioni, quartieri, città e comunità, nel senso più vasto del termine. La struttura del congresso prevede sessioni plenarie, tavole rotonde e forum, nonché uno spazio poster. Tre le lingue ufficiali: il francese, l’inglese e lo spagnolo, a testimoniare lo sforzo di aprire anche l’ambito congressuale alla maggiore diversità possibile. Infine, è stato creato un apposito comitato etico e di eco-responsabilità del 5° WEEC, costituito dalla “Rete quebequense di donne per l’ambiente” (RQFE), che elaboreranno un piano d’azione per ridurre il più possibile l’impronta ecologica del congresso.
Info:
www.educazionesostenibile.it
;
www.5weec.uqam.ca/![]()
CONGRESSO MONDIALE DI ICLEI: UNIRE I LEADER – PROGREDIRE NEL CAMMINO LOCALE VERSO LA SOSTENIBILITÀ
Dal 14 al 18 Giugno 2009 ad Edmonton (Canada) si terrà il Congresso Mondiale di ICLEI 2009 “Unire i leader – Progredire nel cammino locale verso la sostenibilità”. Il Congresso Mondialedi ICLEI è un momento fondamentale di incontro tra i membri di ICLEI e di partner ed esperti, un’occasione unica er poter imparare dai successi delle città più avanzate e, partendo dai migliori risultati raggiunti finora, far avanzare l’azione locale a favore della sostenibilità. La conferenza servirà da piattaforma di scambio e di apprendimento tra i governi locali e gli stakeholder, che hanno un ruolo chiave nel percorso verso la sostenibilità. Presentazioni, relazioni, dibattiti, workshop, visite tecniche e l’area espositiva renderanno la conferenza dinamica e stimolante.
Info:
www.iclei.org/index.php?id=7756![]()
MEETING DI SAN ROSSORE 2009
Il 9 e 10 Luglio 2009 a San Rossore (PI) si terrà la nuova edizione del Meeting San Rossore “La scienza motore dello sviluppo. La pace motore del mondo”. E' l'anno di Galileo, e l'edizione 2009 del Meeting di San Rossore non poteva sottrarsi a questo richiamo, naturalmente rielaborato nell'alfabeto proprio di questo appuntamento ormai tradizionale dell'estate toscana. Il programma, per quanto ancora provvisorio, vede annunciati nomi di grande prestigio. Non si può dimenticare la promessa partecipazione di Margherita Hack e di Pier Luigi Odifreddi, che dialogheranno proprio su Galileo; o quelle di Melissa Gates della Bill&Melinda Gates Foundation, del professor Ignazio Marino, del professor Umberto Veronesi. Mentre sul versante dell'intrattenimento, che a San Rossore non è mai mancato, sono previste le presenze in concerto di Enzo Jannacci e Nicola Piovani, una puntata del programma di Radio2 RAI Vasco de Gama con David Riondino e Dario Vergassola, il concerto on-line della YouTube Symphony Orchestra, l'appuntamento teatrale con un nuovo spettacolo scritto per l'occasione da Stefano Massini. Senza tralasciare il contributo gastronomico “a tema” di Slow Food.
Info:
www.regione.toscana.it/sanrossore2009
;
segreteria.sanrossore2009@regione.toscana.it
![]()
INQUINAMENTO E TRAFFICO COMMERCIALE A MILANO
Giovedì 30 Aprile 2009 si terrà a Milano il convegno “Inquinamento e traffico commerciale a Milano”. Il traffico veicolare, anche quello commerciale, è tra le fonti maggiormente inquinanti in termini di emissioni di particolato fine nell’aria del capoluogo lombardo. E’ necessario trarre insegnamento dalle soluzioni d’avanguardia adottate in altri Paesi e saper intraprendere percorsi di governo adatti alla realtà tipica della Pianura Padana: l’incontro si propone di essere un laboratorio aperto di valutazioni e proposte tecniche e politiche. Il convegno, organizzato da Legambiente e dal Comune di Milano, con il supporto di Pirelli, vuole essere un’occasione per fare il punto sullo stato attuale delle tecnologie di abbattimento delle polveri emesse dagli autoveicoli, sulle conseguenze derivanti dallo smog in città e sugli impegni richiesti dall’Unione Europea in termini di miglioramento della qualità dell’aria. Durante il dibattito saranno discusse alcune iniziative per ridurre l’impatto del traffico commerciale a Milano.
Info:
fondazione@legambiente.org
![]()
INQUINAMENTO CHIMICO
FATTORI CHE INFLUENZANO IL RISCHIO DI CANCRO DELLA MAMMELLA (Gennaio 2008).
Forse tutti noi conosciamo qualcuno affetto da cancro della mammella, una persona della famiglia, un’amica o una conoscente. Di fronte a una diagnosi di cancro della mammella molte donne chiedono, “perché proprio a me?". Purtroppo non ci sono risposte a questa domanda. Sono ancora molte le cose che non sappiamo sul cancro mammario. La buona notizia è che le nostre conoscenze aumentano in continuazione aprendo nuove vie alla prevenzione, che rappresenta il modo migliore di affrontare la patologia. Grazie ai nuovi metodi di trattamento e alla diagnosi precoce sono sempre di più le donne affette che sopravvivono alla neoplasia. Un motivo di preoccupazione è dato dall’incidenza elevata del cancro mammario nei paesi europei più sviluppati e dal brusco aumento di nuovi casi nei paesi dell’Europa dell’Est in rapido sviluppo. Il tasso aumenta con una velocità tale che la patologia non può più essere attribuita principalmente a fattori ereditari. Il motivo deve essere dovuto almeno in parte all’ambiente in cui viviamo e allo stile di vita che conduciamo oggi. Questo briefing definirà quanto segue: 1) I fattori di rischio accertati di cancro della mammella; 2) L’attuale convinzione che l’esposizione ad alcune sostanze chimiche abbia un ruolo nel cancro della mammella, in particolare l’esposizione ad alcune sostanze chimiche create dall’uomo, che sono simili agli ormoni femminili, cioè agli estrogeni. Medici e scienziati sono concordi sui fattori che possono influire sulle probabilità di una donna di ammalarsi di cancro alla mammella, come età, peso, numero di gravidanze e presenza dei geni responsabili del cancro alla mammella. Tali fattori sono detti "fattori di rischio accertati". Ma questi ed altri fattori di rischio accertati possono spiegare solo circa metà dei casi di cancro alla mammella; per l’altra metà medici e scienziati ancora si interrogano sulle cause. Un ulteriore fattore di rischio per il cancro alla mammella sembra essere dato dall’ambiente, cioè dal mondo intorno a noi. La cosa può sorprendere, in quanto spesso si pensa che il cancro della mammella sia una patologia decisamente ereditaria. Per migliorare la prevenzione della patologia è necessario identificare i possibili fattori ambientali responsabili e cercare di ridurre l’esposizione. Tra i fattori ambientali che potrebbero avere un ruolo nel cancro della mammella vi è l’esposizione ad alcune sostanze chimiche create dall’uomo. Sono emerse nuove prove a supporto della teoria che l’esposizione agli inquinanti ambientali, cibo e acqua, e alle sostanze chimiche contenute nei prodotti di consumo diffusi nelle case, negli uffici e nelle scuole, può costituire un fattore di rischio di cancro alla mammella.
Chi desiderasse avere questo briefing tradotto da Nadia
Simonini può richiederlo alla nostra segreteria
all'indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it ![]()
Info:
www.chemtrust.org.uk
;
www.chemicalshealthmonitor.org![]()
CANI E RISCHIO DI CANCRO POLMONARE DA FUMO PASSIVO
"Il cane è il miglior amico dell'uomo", recita il celebre adagio. E il proverbio è vero anche in medicina, dove numerose ricerche hanno dimostrato come i cani possano rivestire un importante ruolo di sentinella per esempio nello studio sul rischio di cancro polmonare indotto da fumo passivo di tabacco. Di questo si è parlato a Milano, al 61° Congresso nazionale SCIVAC sulle malattie respiratorie croniche del cane e del gatto, cui e' intervenuto il Prof. Venerino Poletti, direttore dell'Unità Operativa di Pneumologia Interventistica dell'AUSL di Forlì. Da qualche tempo a questa parte, la struttura forlivese collabora a un progetto di ricerca sulla standardizzazione del lavaggio broncoalveolare nel cane. Uomini e animali hanno infatti moltissime affinità biologiche, in quanto condividono numerose patologie e rappresentano quindi, da questo punto di vista, un'inestimabile fonte per il reciproco scambio di informazioni relative a patogenesi, diagnosi e terapia delle più svariate malattie, non solo in ambito pneumologico. A questo proposito, vi sono alcuni studi che mostrano la correlazione fra mesotelioma umano e canino in aree urbane nelle quali è stata provata una contaminazione ambientale da amianto. Gli animali domestici, proprio perché vivono a stretto contatto coi loro proprietari, risultano esposti agli stessi rischi ambientali come radiazioni, campi elettromagnatici, polveri sottili, e fumo di sigaretta. Il Congresso per le malattie respiratorie croniche del cane e del gatto, tenutosi a Milano dal 6 all'8 Marzo, ha rappresentato un momento di confronto fra le patologie respiratorie degli animali da compagnia e dell'uomo. Oltre 700 medici veterinari sono intervenu ti da ogni parte d'Italia. Davide De Lorenzi, autore di dive! rse pubb licazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, ha relazionato sul lavaggio broncoalveolare nella diagnosi delle malattie polmonari del cane e del gatto. Sono state evidenziate le analogie interpretative esistenti fra liquido di lavaggio bronco-alveolare dell'uomo e degli animali da compagnia, sottolineando le potenzialità che possono derivare da uno studio comparato uomo-animale.
LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE: UN PAESE IN VIA DI SOTTO-SVILUPPO
SULLA PROTESTA (Disegno di Legge che mette il bavaglio definitivo a chi cerca di difendere l'ambiente e la salute pubblica) di Giorgio Nebbia.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno del 14 Aprile 2009.
Si racconta che in tempi antichi il principe incoraggiasse, o addirittura pagasse, l'opposizione perché sapeva, lui che era un principe saggio, che era opportuno che ci fosse qualcuno che lo avvertisse quando compiva degli errori. A questo pensavano coloro, ed io fra questi, che sostennero l'opportunità della presenza, nell'ambito del Ministero dell'ambiente istituito dal primo governo Craxi, di una sede in cui potessero far sentire la loro voce le associazioni ambientaliste, che da molti anni esercitavano una attiva e critica contestazione delle azioni che compromettevano l'ambiente, la natura e la salute.
Nella Legge 349 del Luglio 1986, che istituiva tale nuovo Ministero, fu inserito un art. 13 che stabiliva che le associazioni ambientaliste qualificate per la loro attività e per la presenza nel territorio, facessero parte del Consiglio Nazionale dell'Ambiente. All'art. 18 di tale Legge era stabilito che le associazioni riconosciute potevano intervenire nelle denuncie dei fatti lesivi dell'ambiente e potevano fermarli anche ricorrendo ai tribunali amministrativi regionali (TAR).
Per comprendere l'importanza di questa pur parziale conquista va ricordato che era stata la contestazione ecologica a denunciare, dagli anni sessanta del '900 in avanti, gli inquinamenti dell'aria, delle acque e del mare, le fabbriche inquinanti, l'abuso dei pesticidi e dei detersivi non biodegradabili, a fermare opere giustamente ritenute e rivelatesi nocive, come centrali elettriche, raffinerie di petrolio, centrali nucleari, stabilimenti petrolchimici, fabbriche di bioproteine, depositi di scorie radioattive, ecc....
Questa protesta aveva così salvato centinaia di migliaia di vite umane che altrimenti sarebbero state compromesse da agenti tossici, radioattivi, cancerogeni. Protesta sgradevolissima per molti imprenditori, per amministratori pubblici e per lo stesso governo che hanno spesso ridicolizzato e cercato di mettere a tacere questi "disturbatori". Col passare degli anni la contestazione si è affievolita e sono avanzate energicamente le politiche ispirate a togliere vincoli alle imprese, agli inquinatori e speculatori; così la Legge 186 è stata, a varie riprese, svuotata di molti contenuti nel 2001 e, soprattutto, col cosiddetto testo unico sull'ambiente del 2006.
Poco dopo un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (alla fine del mandato del Governo Prodi) datato 8 Aprile 2008 stabiliva che potevano essere coperti dal segreto di stato gli impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture "critiche" e che nei luoghi coperti da segreto di stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle Aziende Sanitarie Locali e dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sarebbero state svolte da autonomi uffici. Il che significa che, per decisione del Presidente del Consiglio, un inceneritore avrebbe potuto essere considerato infrastruttura "critica" e quindi coperto dal segreto di stato e che i controlli sulle esecuzioni e sulle emissioni di fumi inquinanti avrebbero potuto essere demandati alle forze armate e i risultati resi inaccessibili alle popolazioni interessate.
Più recentemente, nel Gennaio 2009, la Legge 28 Gennaio 2009 n. 2 all'art. 2 prevede che per le opere pubbliche ritenute prioritarie per lo sviluppo economico del territorio possono essere nominati commissari straordinari con poteri sostitutivi delle amministrazioni interessate.
Ma neanche questo bastava per mettere a tacere l'opposizione ecologica che anzi si è fatta più vivace nella protesta contro un numero crescente di nuove iniziative, dalle discariche di rifiuti, agli inceneritori, sia pure ribattezzati eufemisticamente termovalorizzatori, a nuove fabbriche inquinanti. La protesta nel nome della salute e dell'ambiente ha utilizzato allora l'ultima possibilità rimasta dalla Legge originale, il ricorso ai TAR che talvolta hanno ritenuto fondate le denunce delle associazioni e dei movimenti di difesa dell'ambiente.
Per mettere ulteriormente il bavaglio all'opposizione il 10 Marzo 2009 un gruppo di 134 deputati ha depositato alla Camera un Disegno di Legge che toglie anche questo diritto di protesta. Secondo i proponenti molte associazioni ricorrono ai TAR per far sospendere opere pubbliche e private, ritenute dannose per l'ambiente e la salute, con motivazioni "pretestuose"o per "egoismo territoriale", per non volere vicino casa propria una centrale o un inceneritore che potrebbe danneggiare piccoli interessi locali, egoistici, appunto. Se la protesta è ritenuta non motivata l'associazione è punita ai sensi del codice civile con le sanzioni previste per chi agisce con malafede o colpa grave. Se è ritenuta motivata le opere vanno avanti lo stesso e l'associazione sarà indennizzata. Quale giudice stabilirà se la protesta contro un inceneritore che potrebbe causare danni alla salute fra anni, è pretestuosa e fatta in malafede? Erano pretestuose le proteste contro la cava di amianto che avrebbe causato centinaia di tumori ai lavoratori e alle popolazioni vicine, ma solo dieci o venti anni dopo?
Con il nuovo Disegno di Legge nessuno potrebbe fermare la costruzione di una strada in zona franosa o che altera la circolazione delle acque, la costruzione di edifici destinati a crollare al primo terremoto. Un Parlamento e un Governo che avessero a cuore l'interesse del paese, il "bonum publicum", dovrebbero incoraggiare e ascoltare la protesta di chi, talvolta proprio perché vive in un territorio e ne conosce caratteri e vincoli, chiede di "non fare" opere o interventi che possono danneggiare l'ambiente e la salute. E' certo che occorre costruire strade e fabbriche e merci, perché questo risolve problemi umani, aiuta a unire paesi lontani, a rendere migliore la vita e talvolta l'ambiente e la salute, ma occorre vigilare perché molte opere e interventi nascondono delle trappole da cui è poi difficile uscire.
A mio modesto parere la contestazione ecologica è come il gallo sul tetto: vede le prime luci dell'alba del giorno che sorge (il sorgere di nuove attenzioni e nuovi diritti civili) e canta e sveglia chi dorme nella casa e che è disturbato perché vorrebbe continuare a dormire. Quanto più si cerca di soffocare la protesta, tanto più vivace si fa questa protesta che alla fine vince quando è in gioco il diritto alla vita e alla salute.
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
UN PARERE SUL PIANO D'AZIONE OMS 2008-2013 SU MALATTIE NON TRASMISSIBILI DI UN SOCIO ISDE ITALIA
Quello che risulta da questo piano d’azione è quanto di più parziale possa esistere. Come potete ben vedere l’ambiente non viene neppure nominato, ma l’enfasi è solo sui fattori individuali. E’ il modo di procedere di quanti hanno voluto sostituire una azione globale sui rischi involontari (inquinamento, attività lavorativa) con una serie di azioni volte agli stili di vita. L’attuale CCM è ancora peggio e vede sedere non più neppure persone il cui interesse sono, almeno, gli stili di vita, ma rappresentanti di case farmaceutiche che intendono vendere prodotti per la prevenzione secondaria. Chi ha proposto ed implementato la vaccinazione dell’HPV? Per questo vi prego di vedere, se ce la fate, quanto sia scritto nella versione originale OMS. Non mi fido troppo degli adattamenti del CCM, specie di questo…
Info:
isde@ats.it ![]()
SALUTEPUBBLICA.ORG... PER UNA MEDICINA PREVENTIVA, SOCIALE, COLLETTIVA E UMANA
Salute Pubblica riunisce un gruppo di studio permanente che vuole mettere in luce il significato reale di Salute.
La Salute è Pubblica perchè diritto fondamentale di tutti. Diritto che deve essere tutelato nella realtà lavorativa, sociale e ambientale in cui ciascuno di noi vive ed opera. La Salute è determinata non solo dalla conoscenza tecnico-scientifica ma soprattutto dal sapere delle persone, di tutti noi, in quanto titolari della Salute stessa. Salute Pubblica, pertanto, si propone di raccogliere e dare voce ai saperi soggettivi che provengono dal vissuto concreto sì da portarli a livello di sapere ufficiale. Sapere ufficiale oggi fin troppo conformato alle logiche liberiste dominanti.
Info:
www.salutepubblica.org![]()
CAMPAGNA DI OBIEZIONE ALLE SPESE MILITARI PER LA DIFESA POPOLARE NONVIOLENTA (DPN)
Anche quest'anno si invita ad aderire alla campagna di Obiezione alle Spese Militari per la Difesa Popolare Nonviolenta (DPN) per l'anno 2009.
Chi fosse interessato ad avere la guida e il modulo
d'iscrizione può richiederlo alla nostra segreteria
all'indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it ![]()
Info:
www.osmdpn.it
;
locosm@tin.it
![]()
LE PECULIARITÀ SOCIALI DELLE MEDICINE NON CONVENZIONALI a cura di C. Cipolla, P. Roberti di Sarsina.
Con la prefazione di B. Silvestrini, edito da FrancoAngeli Edizioni 2009, Collana “Salute e Società”, sezione “Teoria e Metodologia”, si segnala il volume “Le peculiarità sociali delle Medicine Non Convenzionali”. Nel panorama attuale delle medicine non convenzionali, si assiste ad una proliferazione di pratiche e di praticanti, nonché di critici, senza una solida base conoscitiva e formativa. Questo fenomeno contribuisce a svilire un settore della pratica medica che è ancora in forte sviluppo e coinvolge sempre più soggetti, riconosciuti, regolamentati (medici) e tutelati (pazienti) dai principali organi istituzionali. In questo contesto, il volume intende contribuire a fare chiarezza sulle questioni normative, scientifiche e, soprattutto, sociali che investono le discipline e le pratiche mediche non convenzionali nel loro rapporto con la società moderna occidentale. La tematica è affrontata secondo una visione internazionale, con approfondimenti sul caso italiano per dare ragione del fenomeno in tutte le sue implicazioni conoscitive, ed epistemologiche in particolare. I contributi offerti sono principalmente volti all’analisi del contesto storico attuale, senza dimenticare di offrire spunti per un dibattito che possa continuare, secondo linee di azione già in atto, l’integrazione o, più propriamente, l’interazione tra le varie pratiche mediche riconosciute a livello istituzionale; il tutto, seguendo quella che viene chiamata l’umanizzazione delle pratiche e delle cure mediche. L’argomento trattato è ben documentato e affrontato in modo approfondito, intendendo rivolgersi sia a specialisti e studiosi dei vari campi coinvolti, sia a chi approccia la materia da profano volendo capire a fondo e senza pregiudizi il complesso e articolato rapporto tra la società e le medicine non convenzionali.
Info:
p.roberti@fastwebnet.it
![]()
ANNO DEL RESPIRO
E' stato lanciato ufficialmente il sito Istituzionale www.annodelrespiro.it, nella speranza di trovare una fattiva collaborazione per la realizzazione della "Campagna di informazione e di sensibilizzazione sull'incremento delle malattie respiratorie e sulla prevenzione delle stesse rivolta ai cittadini, ai pazienti ed alle Istituzioni". AIPO e SIMeR, riunite in UIP e FIMPST, coordinate in un Comitato Promotore dell' Anno del Respiro, hanno perseguito con fermezza l'obiettivo di realizzare la manifestazione nel 2009 promuovendo una serie di iniziative di cui saranno protagoniste e per le quali chiedono attiva partecipazione. Inoltre il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 27 Marzo 2009, su proposta del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha approvato la "Direttiva del Presidente del Consiglio per l'indizione nel 2009 dell'Anno del Respiro". Questa approvazione ha sancito l'indizione dell'Anno del Respiro con un atto che, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, assicura l'impegno istituzionale del Governo Italiano ed il conseguente coinvolgimento di tutti gli organi dello Stato. Il provvedimento dovrà ora completare l'iter procedurale. La richiesta per ottenere il provvedimento era stata istruita dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che ha attestato l'importanza sanitaria, sociale ed epidemiologica delle malattie dell'apparato respiratorio e riconosciuto l'inderogabilità degli obiettivi strategici dell'Anno del Respiro e le attività di comunicazione proposte dalle Società Scientifiche che hanno lanciato l'Anno del Respiro 2009, cioè AIPO, SIMER e FIMPST. Ora con il contributo di tutti gli Pneumologi Italiani, delle Società Scientifiche aderenti, delle Associazioni di Pazienti e di quanti hanno a "cuore" il miglioramento del sistema di cura delle Malattie Respiratorie, si dovrà insieme determinare il successo di questo importante momento della storia della Pneumologia italiana.
Info:
www.annodelrespiro.it
;
www.annodelrespiro.it/images/pdf/pdc_adr09.pdf![]()
FONDAZIONE TOSCANA SOSTENIBILE
La Fondazione Toscana Sostenibile nasce nel 2002 dalla volontà di persone interessate a mettere in comune le proprie esperienze disciplinari e professionali al fine di promuovere modelli di sviluppo sostenibile attraverso le attività di ricerca e di diffusione della conoscenza. Ad oggi, la Fondazione Toscana Sostenibile è un istituto di ricerca che, attraverso lo studio delle complesse interazioni tra la dimensione socio-economica e quella ecologico-territoriale nonché le attività di educazione ambientale e divulgazione scientifica, promuove la sostenibilità cercando di favorire l’integrazione delle politiche e la partecipazione degli attori sociali: in sostanza un approccio di conoscenza ricerca-azione fondato sulla sintesi dialettica delle questioni ambientali, economiche e sociali in una visione integrata e multidisciplinare volta ad individuare e sostenere obiettivi strategici di sviluppo per la qualità della vita. La Fondazione, sostenuta da un Comitato Scientifico, di livello internazionale, attraverso proprie competenze tecniche, scientifiche ed intellettuali, si pone pertanto come un soggetto capace di elaborare progetti europei e supportare, con le attività di ricerca e diffusione della conoscenza, processi di definizione e valutazione di piani e programmi nonché percorsi di partecipazione promossi in primo luogo dalla Regione Toscana e da altri Enti pubblici e sociali. La Fondazione, ha sede legale a San Miniato (PI), dove lavora un gruppo di ricerca interdisciplinare composto da economisti, ingegneri, naturalisti, giuristi, urbanisti, ecc., che operano in rete con Università, Centri di Ricerca ed Associazioni.
Info:
www.ftsnet.it
;
info@ftsnet.it
![]()
IL CODEX ALIMENTARIUS: UN INQUIETANTE PROGETTO IN CAMPO ALIMENTARE di Franco Libero Manco.
Fonte: www.ariannaeditrice.it del 9 Aprile 2009.
Il Codex Alimentarius entrerà in vigore il 31 Dicembre 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 Paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale. La Commissione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall’OMS (che appartiene all’ONU) e dalla FAO, che hanno lo scopo di proteggere la “salute” dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per preparati alimentari, semipreparati, crudi, l’igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l’etichettatura, i metodi di analisi. Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l’uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l’industria chimico-farmaceutica. La lobby della chimica farmaceutica è nata da un’associazione condotta da Rockfeller e dall’IGFarben della Germania nazista. L’IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d’opera dei campi di concentramento. Nel processo di Norimberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini. Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l’aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s’infiltrarono nell’economia tedesca. Fino dagli anni '70 il consiglio direttivo della società Basf, Bayer e Hoechst era costituito da membri del partito nazista che, a partire dal 1959, finanziavano il giovane Helmut Kohl. In pratica l’organizzazione nazista associata a Rockfeller ha costituito il mercato farmaceutico del pianeta. L'alleanza della IGFarben si è poi tramandata sotto un altro nome: “Associazione per l’industria chimica” che nel 1955 è stata raggruppata nel Codex Alimentarius il cui spirito è la soppressione delle innovazioni scientifiche indipendenti degli ultimi 50 anni usando ogni mezzo per mantenere il suo posto sul mercato in riferimento al cancro, all’AIDS, alle malattie cardiovascolari, ecc.... Un gran numero di partiti politici europei, di sinistra e di destra, sono stati finanziati da questa industria per assicurarsi una legislazione favorevole all’industria farmaceutica. Per influenzare i legislatori, condizionare gli organismi di controllo, manipolare le ricerche in campo medico ed educativo, solo nel 1961 le industrie farmaceutiche hanno fatto donazioni alle grandi università degli USA: 8 milioni di dollari ad Harvard, 8 milioni di dollari a Yale, 10 milioni di dollari a Jonh Hopkins, 1 milione di dollari a Standford, 1,7 milioni di dollari a Columbia di New York. L’informazione dei medici è interamente finanziata dalle compagnie, che nascondono con attenzione un gran numero di effetti secondari pericolosi e perfino mortali dei farmaci. Vale la pena ricordare che ogni anno solo nel Nord America muoiono 800.000 persone a causa delle medicine allopatiche. Il 13 Marzo 2002 gli europarlamentari adottarono leggi a favore dell’industria farmaceutica secondo le disposizioni fissate del Codex Alimentarius, finalizzate ad elaborare una documentazione coercitiva per tutte le terapie naturiste e gli integratori alimentari. Ma nonostante 438 milioni di petizioni inviate al Parlamento Europeo le direttive del Codex sono state adottate. Il Dr. Rath Matthias, uno specialista tedesco per l’uso di trattamenti naturisti, nel 2003 ha consegnato alla Corte Internazionale di Giustizia un atto di accusa per crimini contro l’umanità. Matthias afferma: “Il vero scopo dell’industria farmaceutica mondiale è di guadagnare soldi grazie alle malattie croniche e di non preoccuparsi di prevenire o sradicare queste malattie. L’industria farmaceutica ha un interesse finanziario finalizzato alla diffusione di queste malattie, per assicurarsi il mantenimento o addirittura l’aumento dei prezzi dei medicinali. Per questo motivo i farmaci sono fatti per eliminare i sintomi e non per trattare le vere cause delle malattie… le compagnie farmaceutiche sono responsabili di un genocidio permanente e diffuso, in quanto uccidono in questo modo milioni di persone”. A partire dal 2005 le direttive applicate mirano a:
eliminare ogni supplemento alimentare naturale che sarà sostituito con 28 prodotti di sintesi disponibili solo in farmacia: tutto ciò che non è nella lista del Codex è considerato illegale;
le medicine naturiste, come l’agopuntura la medicina energetica, ayurvedica, tibetana ecc... saranno progressivamente vietate;
l’agricoltura e l’allevamento di animali saranno regolate dall’industria chimico-farmaceutica che vieta per principio l’agricoltura biologica. Questo significa che ogni mucca da latte sarà trattata con l’ormone bovino della crescita (ricombinato geneticamente) prodotto dalla Monsanto. Inoltre ogni animale del pianeta usato a fini nutrizionali dovrà essere trattato con antibiotici ed ormoni della crescita. Le regole del Codex permettono che gli alimenti contenti OGM non debbano più essere etichettati come tali. Non solo. Nel 2001 il Codex Alimentaris reintegra 7 delle 12 sostanze chimiche (note per essere causa di cancro) vietate unanimemente da 176 nazioni;
l’alimentazione umana dovrà essere irradiata con Cobalto i cui livelli saranno maggiori di quelli permessi in precedenza.
5 per 1000
E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi il 5 per mille dell'IRPEF all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU. Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.
Costituita prevalentemente da medici e operatori sanitari, ma anche di altre professionalità,
Numero di Codice Fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE)
92006460510
Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti
ti preghiamo gentilmente di contattare:
isde@ats.it
![]()
I numeri arretrati sono disponibili sul sito
dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
www.isde.it![]()
Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676
E- mail:
isde@ats.it
![]()
![]()
E' possibile scaricare questo numero nel formato preferito
![]()