ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 345 (15 Maggio 2009)

 

In questo numero………

  • Ambiente e salute per l’Europa dei diritti umani. Una riflessione complessa e un programma d’azione proposti dall’ISDE.

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

  •  Ambiente e Salute: due Convegni Regionali ISDE – 22/24 Maggio, Castrovillari (CS) e 16 Maggio, Castello di Duino (TS).

Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

  •  “Pecunia non olet” - Lettera aperta ai candidati Sindaco di Ruggero Ridolfi.

  • Come associarsi all’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia.

  • 5 per mille all’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia.

 

Ambiente e salute per l’Europa dei diritti umani

Una riflessione complessa e un programma d’azione proposti dall’ISDE

 

Ambiente e salute: un approccio complesso e unitario.

L’ambiente nella sua accezione più completa e complessa – comprensiva di stili di vita, condizioni sociali ed economiche - è un determinante fondamentale per il benessere psicofisico e quindi per la salute delle persone e delle popolazioni. La considerazione e la valutazione del  rapporto ambiente e salute dovrà pertanto rivestire un ruolo centrale in ogni intervento legislativo, programmatico e d’indirizzo del prossimo Parlamento Europeo.

 

§ I cambiamenti climatici indotti dall’immissione nell’atmosfera di gas serra, generati da attività industriali e sistemi di trasporto, rappresentano - come denunciato in varie sedi dalla comunità scientifica internazionale - una grande emergenza planetaria e impongono scelte decisive e non più rimandabili, in ragione delle possibili e difficilmente prevedibili conseguenze economiche, ambientali, biologiche, sanitarie.

 

§ Su queste basi riteniamo indispensabile un forte ripensamento dell’attuale modello di sviluppo e dell’intero sistema economico, che riconosca la centralità del binomio ambiente-salute.

 

§ Il rapporto dinamico e indissolubile che lega ambiente e salute dovrebbe essere al centro del dibattito scientifico e culturale ed ispirare le  scelte culturali, politiche e economiche. Come medici e ricercatori abbiamo il compito e il dovere morale di indicare le scelte più opportune e sicure per tutelare l’ambiente e la salute  dei cittadini e delle generazioni  odierne e future.

 

§ Sempre più spesso l’ambiente è considerato come un nuovo settore d’affari e sempre più numerosi e drammatici sono diventati i crimini e gli scempi ambientali: inquinamento dell’intera eco-biosfera, con particolare riferimento alle catene alimentari e agli ecosistemi; deforestazione, desertificazione, cementificazione di territori sempre più vasti; grandi opere e infrastrutture, spacciate come cruciali (spesso con il sostegno di vere e proprie campagne mediatiche e pubblicitarie), ma devastanti per l’ambiente e dannose per la salute delle popolazioni.

 

§ Per questi motivi è necessario diffondere intorno ad ogni scelta ad alto impatto ambientale la più rigorosa ed obiettiva informazione scientifica, onde permettere e promuovere l’attiva partecipazione dei cittadini, in ogni Stato dell’Unione, secondo quanto previsto dalla Convenzione di Aarhus. Riteniamo infatti che una corretta informazione, la partecipazione democratica, la condivisione delle scelte siano presupposti fondamentali di una politica responsabile e rispettosa di un giusto rapporto tra cittadini e ambiente.

 

§ A partire dalle suesposte considerazioni la nostra associazione auspica che qualsiasi intervento legislativo, programmatico e d’indirizzo del prossimo Parlamento europeo si ispiri ai suddetti valori e individua alcuni principi fondamentali e settori prioritari per una corretta politica di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute.

 

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Principi fondamentali

 

Il Diritto alla Salute

 

§ Il Diritto alla Salute è sancito dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e dall’art. 32 della Costituzione italiana, che lo pongono tra i diritti fondamentali ed inalienabili di ogni essere umano.

 

§ ISDE chiede al Parlamento europeo di operare per rimuovere ogni ostacolo alla piena attuazione di questo diritto inviolabile, che dovrà essere garantito a tutti i cittadini europei e a quanti si trovino a vivere, anche temporaneamente, negli Stati membri dell’Unione, senza alcuna discriminazione, in quanto la tutela del benessere psicofisico di ogni individuo è premessa e garanzia indispensabile per il benessere e la salute dell’intera comunità.

 

§ ISDE chiede anche al Parlamento europeo di adoperarsi affinché il Diritto alla Salute sia garantito in ogni parte del mondo e in particolare nei Paesi più poveri, attraverso politiche di partenariato e cooperazione. In particolare ISDE chiede che il Parlamento europeo si faccia promotore di precise disposizioni che impegnino le industrie farmaceutiche a fornire l’accesso ai farmaci salvavita e ai loro brevetti a prezzi accessibili e che solleciti gli Stati dell’Unione europea a destinare una parte  più consistente di fondi per la ricerca alla diagnosi e cura delle cosiddette “neglected diseases”, malattie endemiche che affliggono le comunità più emarginate e dimenticate del mondo (oltre un miliardo di persone).

 

Il principio di precauzione

 

§ Il Principio di Precauzione, entrato a far parte del Trattato Costitutivo dell’Unione Europea (Maastricht, 1994) afferma “… Qualora esista il rischio di danni gravi ed irreparabili, la mancanza di piena certezza scientifica non può costituire il pretesto per rinviare l’adozione di misure efficaci, anche non a costo zero, per la prevenzione del degrado ambientale”.

 

§ ISDE chiede che il Parlamento europeo assuma ogni scelta e intervento legislativo alla luce del Principio di Precauzione, che sancisce il primato della salute e della salvaguardia dell’ambiente sulle valutazioni di ordine politico ed economico.

 

La prevenzione primaria

 

§ Per Prevenzione Primaria si deve intendere l'insieme delle scelte e dei provvedimenti adottati in ambito ambientale, sociale e politico con l'obiettivo di favorire il benessere psico-fisico delle popolazioni e di prevenire l'insorgenza delle malattie nella collettività.

 

§ ISDE chiede al Parlamento europeo di privilegiare sempre e in ogni caso le politiche di Prevenzione Primaria; di garantire un’informazione corretta e completa sui rischi sanitari derivanti dal  degrado ambientale, anche connesso alla  realizzazione di infrastrutture e grandi opere nonché dalle pratiche bio-mediche.

 

§ ISDE chiede che sia garantita la completa e definitiva attuazione di quanto stabilito a partire dalla Convenzione di Stoccolma  del 13 Maggio 2001 per la eliminazione dei cosiddetti inquinanti organici persistenti (POPs - Persistent Organic Pollutants -) e che la normativa  europea R.E.A.CH. (Registration, Evaluation, Authorisation and  Restriction of Chemicals) sia resa più rigorosa ed estesa a tutte le sostanze chimiche di sintesi di nuova introduzione: che ogni nuovo prodotto sia cioè sottoposto a prove adeguate di innocuità a carico del produttore e verificate da organismi indipendenti.

 

§ ISDE chiede che sia data priorità e sostegno alla ricerca biomedica indipendente, destinando ad essa  parte delle risorse economiche attualmente  impiegate per le spese militari; che si rinunci alla realizzazione di infrastrutture e grandi opere quando esistono progetti alternativi che non determinino rischi per l’ambiente e per le popolazioni; che le popolazioni stesse siano coinvolte in ogni fase decisionale e che tale diritto non sia in alcun modo limitato o inficiato dalle legislazioni dei singoli Stati dell’Unione; che ogni scelta sia valutata secondo il Principio di Precauzione.

 

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Ambiti specifici e criteri di intervento

 

Energia

 

§  La Comunità scientifica internazionale concorda circa la necessità di una rapida conversione dell’attuale modello di sviluppo in larga misura fondato sul consumo di combustibili fossili e di risorse non rinnovabili; in tutto il mondo si chiede, quindi, un rapido incremento delle politiche di risparmio energetico e di ricerca e diffusione delle energie rinnovabili (solare, solare termico, eolico, minieolico) e programmi concreti di emancipazione rapidamente progressiva dalle fonti di energia fossile in particolare dal carbone e dal nucleare. 

 

§ ISDE supporta l’azione di vigilanza del Parlamento europeo nei confronti dei singoli Stati membri che non adempiano correttamente a quanto determinato e normato in sede comunitaria: in particolare, per quanto concerne l’Italia, ISDE chiede che il Parlamento europeo si adoperi  per l’eliminazione dei contributi statali denominati Cip6 per le fonti energetiche non realmente rinnovabili  e classificate  come “assimilate”.

 

§ ISDE chiede al Parlamento europeo di spingere tutti i paesi comunitari ad abbandonare, in tempi rapidi, programmi energetici basati sull’utilizzo di fonti fossili particolarmente inquinanti e climalteranti (con particolare riferimento al carbone) e sul rilancio del nucleare, che rappresenta un’ipoteca inaccettabile sulla vita delle generazioni future; a promuovere la diffusione sul proprio territorio di piccole centrali di produzione energetica; a disincentivare la costruzione di grandi poli energetici, fortemente inquinanti per l’ambiente e dannosi per la salute delle popolazioni.

 

Gestione dei rifiuti

 

§ Una società sostenibile richiede un incremento delle filiere brevi del ciclo dei materiali post-utilizzo, in modo che possano essere attuati maggiori controlli e che l’intero ciclo possa essere gestito in relazione alle peculiarità sociali ed economiche di micro-aree territoriali. Con la piena attuazione di questo tipo di gestione il quantitativo di materiali che necessitino di un trattamento finale si riduce in maniera drastica e la parte residua può essere trattata senza alcuna combustione,  con tecniche meccaniche di estrusione per attrito: tali  sistemi sono già operativi con successo anche in Italia, e non determinano danno alla salute e all’ambiente come accade invece nel caso di “chiusura del ciclo dei rifiuti” con inceneritori e conferimento in discarica.

 

§ Tenendo conto del fatto che l’UE  ammette  il conferimento in discarica e l’incenerimento dei rifiuti solo in assenza di valide alternative e come ultima opzione, poiché ritiene queste due metodiche di “smaltimento” antieconomiche e dannose per la salute e per l’ambiente, ISDE chiede al Parlamento europeo di prodigarsi affinché in tutti i paesi dell’Unione si incrementi e diffonda la “politica delle R”: Riduzione della produzione dei rifiuti, Raccolta differenziata “porta a porta”, Riciclaggio, Riuso, Riparazione e Responsabilizzazione dei cittadini e delle istituzioni, così da evitare l’incenerimento dei materiali post-utilizzo e da ridurre progressivamente il conferimento in discarica dei rifiuti

 

Acqua

 

§ La qualità dell’acqua, come quella dell’aria, sono due determinanti fondamentali della salute. L’acqua è e deve rimanere un Bene Comune. L’accesso all’acqua é un diritto inalienabile per le persone e i popoli. L’ISDE chiede quindi al Parlamento europeo di favorire in ogni modo la gestione pubblica di questa risorsa fondamentale.

 

§ ISDE chiede che le istituzioni europee vigilino affinché in tutti i Paesi della UE si adottino politiche concrete di risparmio idrico; di salvaguardia e risanamento degli ecosistemi e dei bacini idrici utilizzati per approvvigionamento di acque potabili; di miglioramento degli acquedotti e delle reti di distribuzione. Chiede in particolare che le normative europee già esistenti a garanzia della potabilità e salubrità delle acque erogate alle popolazioni siano rese più vincolanti per i singoli Stati membri e che non venga più concesso l’istituto della deroga che permette di riconoscere come potabili acque con elevati livelli di sostanze tossiche, quali arsenico, vanadio,  fluoro e selenio.

 

Aria

 

§ La qualità dell’aria è un determinante fondamentale della salute. A maggiori livelli d’inquinamento atmosferico sono correlati incrementi evidenti delle malattie respiratorie e cardiovascolari.

 

§ ISDE chiede al Parlamento europeo di sostenere e rafforzare  tutti gli interventi in grado di ridurre drasticamente la produzione e immissione in ambiente di anidride carbonica e altri gas serra e di sostanze nocive e tossiche, con particolare riferimento al particolato fine e ultrafine, agli idrocarburi policromatici, ai metalli pesanti, al benzene, alle molecole diossino-simili: tutti agenti potenzialmente mutageni e/o epimutageni  e quindi cancerogeni e teratogeni.

 

§ ISDE chiede di estendere e potenziare in tutto il territorio europeo le reti di monitoraggio della qualità dell’aria, con utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, in particolare nelle aree e nei distretti con presenza di  rilevanti fonti d’inquinamento: aree industriali,  grandi poli di produzione energetica, città con elevato traffico veicolare, aree aeroportuali.

 

 § ISDE chiede anche di rivedere e rendere più efficaci le iniziative fiscali per limitare l’utilizzo dei combustibili fossili, che rappresentano da quasi due secoli la principale fonte delle emissioni inquinanti e climalteranti.

 

Mobilità

 

§ Una migliore qualità dell’aria potrà essere garantita soltanto da una rapida trasformazione dell’intero sistema dei trasporti che permetta una drastica riduzione dell’immissione in atmosfera dei prodotti della combustione di petrolio, gasolio, benzine, gas.

 

§ ISDE chiede quindi al Parlamento europeo di incentivare il  trasporto su rotaia e le cosiddette autostrade del mare per il trasporto di merci e persone; di prodigarsi per una progressiva riduzione del traffico automobilistico e per la limitazione delle aree urbane destinate al trasporto privato, nelle grandi e piccole città, che potrebbero così recuperare fascino, bellezza e condizioni di vita più salubri; di disincentivare il trasporto commerciale su gomma; di sottoporre a politiche di monitoraggio e riduzione il traffico aereo.

 

§ Tenuto conto del fatto che il traffico aereo è attualmente responsabile (secondo le stime più accreditate) del 4-10 % delle emissioni di anidride carbonica, l’ISDE ritiene che sarebbe necessario promuovere politiche di riduzione e intende proporre una moratoria per la costruzione di nuovi aeroporti e l’ampliamento di quelli già esistenti (Germania e Francia  hanno già attuato questo provvedimento, che dovrebbe essere raccomandato agli altri paesi europei e in particolare all’Italia dove al momento  si registra la presenza di più di cento aeroporti). ISDE chiede per contro di implementare i collegamenti  ferroviari tra le capitali europee e di migliorare le reti ferroviarie locali e nazionali, ma sempre nel rispetto delle peculiarità dei territori e dei diritti delle popolazioni interessate.

 

Pratiche agricole

 

§ ISDE chiede al Parlamento europeo di incentivare in ogni modo le coltivazioni biologiche; di premere per una rapida eliminazione di  pesticidi e fitofarmaci dalle pratiche agricole; di sostenere l’agricoltura integrata; di incentivare i progetti di ricerca e riconversione al biologico, che dovrebbe essere obbligatoria nelle aree dedicate a coltivazioni  agricole situate in prossimità di sistemi idrici che forniscono acque potabili alle popolazioni

 

§ Per quanto riguarda l’introduzione e l’uso di OGM alimentari, l’ISDE chiede al Parlamento europeo di farsi garante del più rigoroso rispetto del Principio di Precauzione, al fine di impedire la loro introduzione e commercializzazione, in attesa di evidenze scientifiche certe, che ne dimostrino la sicurezza e l’oggettiva necessità.

 

Campi elettromagnetici

 

§ ISDE reputa di fondamentale importanza che il Parlamento europeo, sulla base dei documenti ufficiali dell’European Environment Agency (EEA),che evidenziano rischi acclarati  per la salute umana, emani e disponga norme e misure atte a ridurre - in prossimità di scuole, centri sportivi e aeree densamente abitate - l’esposizione (in specie degli organismi in via di sviluppo) a campi elettromagnetici.

 

§ ISDE chiede al Parlamento europeo di prodigarsi perché tutti i Paesi europei si dotino di piani nazionali per l’installazione dei diversi sistemi e strutture di emissione dei campi elettromagnetici in modo da avere una mappa con valori certi e noti di esposizione; di promuovere campagne d’informazione e prevenzione circa i possibili danni alla salute; di incentivare e sostenere studi e ricerche indipendenti, che permettano di approfondire e incrementare le conoscenze su questo particolare fattore di inquinamento ambientale in continua espansione, vista l’enorme e rapida diffusione di sempre nuove tecnologie di telecomunicazioni.

 

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Il documento è a cura della Dr.ssa Antonella Litta, referente ISDE Italia per la Provincia di Viterbo, e di alcuni membri della Giunta Esecutiva ISDE Italia.

L’Associazione mette a disposizione le proprie conoscenze e competenze scientifiche per approfondire ogni aspetto di quanto esposto e per sostenere  tutte le iniziative istituzionali come  quelle della società civile  tese a  realizzare il benessere psicofisico delle persone ed un corretto e armonioso rapporto con l’ambiente.

 

PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

AMBIENTE E SALUTE: DUE CONVEGNI REGIONALI ISDE

Fonte: Ufficio Stampa FNOMCeO.

Fioriscono gli incontri che esaminano le ripercussioni dell’ambiente sul benessere dell’uomo. Entrambe in memoria di Lorenzo Tomatis ed entrambe dedicate alla prevenzione primaria delle patologie attraverso la cura dell’ambiente saranno le due prime edizioni dei Convegni Regionali dell’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia, in programma a Maggio in Calabria e in Friuli Venezia Giulia. Lorenzo Tomatis, oncologo, epidemiologo e presidente ISDE sino alla sua morte, avvenuta il 21 Settembre 2007, è infatti considerato uno dei più illustri esperti, a livello mondiale, di prevenzione primaria delle patologie tumorali. “Quando si parla di prevenzione del cancro, tutti pensano alla cosiddetta diagnosi precoce, ma c’è una prevenzione che si può fare a monte, evitando l’insorgere del cancro stesso, impedendo l’esposizione alle sostanze che lo provocano – dichiarava Tomatis a "La Stampa" nel 2005. – Si tratta di una strategia che protegge tutti, ma è bistrattata da  scienziati, politici ed autorità sanitarie”. E proprio scienziati, politici, autorità sanitarie, insieme ad esponenti delle istituzioni e dei media, parteciperanno, come relatori, al Primo Congresso Regionale Calabrese Associazione Medici per l’Ambiente, che si svolgerà dal 22 al 24 Maggio 2009 a Castrovillari (CS). Ad inaugurare il Convegno sarà chiamato il Presidente ISDE Italia, Roberto Romizi, che terrà una relazione sul tema “Ambiente è salute”, che dà il titolo all’intero evento, durante il quale si parlerà, tra l’altro, del ruolo degli Enti e delle Istituzioni, dell’importanza dell’alimentazione nella prevenzione primaria e delle principali correlazioni tra inquinamento e patologie. Più prettamente scientifico il Primo Convegno Regionale Friuli Venezia Giulia dell’ISDE Italia, “Salvaguardia dell’ambiente, prevenzione primaria delle malattie neoplastiche e degenerative, biodiversità e scenari diversi”, che si terrà il 16 Maggio 2009 al Castello di Duino (TS), con il patrocinio degli ordini di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine. Al centro dell’interesse di esperti nazionali e internazionali, ancora una volta sarà la prevenzione primaria, attuata attraverso la riduzione dell’inquinamento – ad esempio derivante da campi elettromagnetici o da metalli pesanti - anche ottenuta con l’utilizzo degli “animali sentinella”. Gli animali, infatti, sono esposti quanto l’uomo ai contaminanti ambientali e possono essere utilizzati per monitorare ed identificare un’ampia varietà di inquinanti pericolosi per la salute umana, per gli animali stessi e per l’ecosistema.

Chi fosse interessato ai due convegni può richiedere locandine e programmi alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…

 

PECUNIA NON OLET - LETTERA APERTA AI CANDIDATI SINDACO

Nel bel mezzo della più grave crisi economica degli ultimi 50 anni, c’è un settore dell’industria italiana che ha un fatturato ampiamente in attivo: è quella delle armi. L’Italia vende armi, bombe, granate, mine-antiuomo, fucili e pistole per tutte le guerre e guerriglie presenti nel mondo, anche se poi mostra la faccia pulita delle missioni di pace o umanitarie. D’altra parte se non lo facesse l’Italia, lo farebbero altri e, inoltre, come disse Vespasiano al figlio Tito, che lo rimproverava di avere guadagnato denaro mettendo una tassa perfino sui famosi “vespasiani”, “il denaro non puzza!”. Probabilmente hanno pensato questo anche Lehman Brothers e soci quando per anni hanno inflazionato il mercato mondiale con azioni “spazzatura” letteralmente inventate sul nulla: debiti che – sapevano – nessuno sarebbe mai stato in grado di ripianare. Ora più che mai l’Economia è al primo posto nei pensieri dei Governi di ogni Paese del mondo. Ma quello che moralmente è più grave è che ormai da molti anni l’Economia è il primo dei pensieri di chi governa. La Politica, che dovrebbe (e avrebbe dovuto) governare, sorvegliare, guidare l’Economia né è invece diventata schiava.

Negli ultimi decenni le prime domande che si pone il Politico, dovendo affrontare un nuovo impegno, sono: “Qual è il guadagno? C’è vantaggio economico?”. La cronaca ci dice che questo accade regolarmente ovunque nelle più grandi e nelle più piccole Amministrazioni, anche senza tirare in ballo il malaffare che comunque prosegue in una continua tangentopoli. Tutto è mercificato sul nascere: i costruttori edili pensano prima di tutto a guadagnare, non a costruire a regola d’arte come per secoli è avvenuto. Poi si piangono i morti dei terremoti, che comunque ogni tanto la natura ci ripropone senza preavviso.

E la Politica non controlla; non può controllare perché è connivente. Non può controllare perché troppo spesso fa parte del business. Le stesse Istituzioni sono parti integranti o addirittura soci in affari di coloro che dovrebbero controllare. Ora sotto i riflettori dei Media è la prevenzione antisismica, ma è bene ricordare che esiste una Prevenzione Primaria della Salute che dovrebbe essere permanente. C’è un allarme strisciante  e spesso tenuto nascosto dai Media quasi fosse fastidioso, che riguarda l’aggravarsi dell’inquinamento ambientale. Si continuano a produrre tonnellate di veleni, che vengono sparsi nell’ambiente e che contaminano inevitabilmente il suolo, le acque, le piante, gli animali, il cibo e che non possono non incidere sulla nostra salute. Il dato più macroscopico, che sembra conseguirne,  è l’aumento del 2% annuo dei tumori infantili in Italia (+20% negli ultimi 10 anni!): è difficile non porsi domande sull’inquinamento ambientale. È davvero difficile non relazionare questi dati, così come l’aumento di diverse altre patologie soprattutto giovanili, all’aumento dell’inquinamento.

A Forlì non potremo certo risolvere i problemi del mondo, ma almeno possiamo sperare di iniziare una nuova era per il nostro territorio, soprattutto per come lo vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti. Ne consegue un appello ai candidati alla carica di Sindaco di Forlì, ricordando che il Sindaco è il primo e l’unico responsabile di fronte alla legge della salute dei cittadini del suo Comune. Affrontando i problemi della città (della “Polis”), l’augurio è che sia un Politico con la P maiuscola, che le sue prime domande siano: “È utile per i cittadini? È innocuo per l’Ambiente? Sarà dannoso per la salute dei cittadini attuali e futuri?” e che tenga la risoluzione dei problemi economici come seconda domanda. La Politica non deve fare business ed ha come primo obbligo quello di lasciare un ambiente incontaminato e privo di rischi per chi verrà dopo di noi. Si ricordino le parole di Lorenzo Tomatis, grande epidemiologo mondiale, scomparso circa un anno fa, in audizione proprio nel nostro Consiglio Comunale di Forlì, nel 2005: “Difficilmente le nuove generazioni ci perdoneranno per questo suicidio ambientale”.

Forlì, 18 Aprile 2009

Ruggero Ridolfi

Info: ruggero.ridolfi@virgilio.it

 

COME ASSOCIARSI ALL’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA

L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia è nata per stimolare l'impegno dei medici per la salvaguardia dell'ambiente sia in quanto medici che abitanti della terra dal momento che i rischi per la salute sono inequivocabilmente legati  al degrado ambientale e agli stili di vita, i medici devono orientare il loro ruolo professionale e civile per promuovere la salute anche attraverso scelte di tutela ambientale. L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia vuole valorizzare il ruolo di interfaccia che il medico può svolgere tra il mondo della ricerca scientifica e quello dei tecnici che si occupano di salute, per una corretta diffusione delle conoscenze relative ai problemi della salute legati all'ambiente.

"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte. L'Associazione ISDE Italia si è andata sviluppando negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale.

Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!

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E non è tutto! Contattandoci (tel. 0575-22256, Fax 0575-28676, e-mail: isde@ats.it ; sito web: www.isde.it) e indicandoci la tua casella di posta elettronica verrai inserito automaticamente in un indirizzario che ti permetterà di ricevere "ISDE News", la newsletter dell'Associazione.

 

5 PER MILLE ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA

C’è un modo per sostenere l’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia che non costa nulla.

Destina il tuo 5 per mille, senza alcun aggravio sulle imposte e contribuisci a:

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- promuovere la difesa dell’ambiente, a informare ed a fare educazione

- favorire le condizioni ambientali necessarie per salvaguardia della salute ed il miglioramento della qualità della vita della generazione attuale e di quelle future,

- integrare le politiche di promozione della salute con quelle di sostenibilità ambientale,

L’Associazione investe sempre più risorse nella promozione e diffusione dei suoi progetti.

Puoi esprimere il tuo sostegno firmando nell’apposito spazio riservato alle organizzazione non lucrative di utilità sociale (O.N.L.U.S.) della dichiarazione dei redditi (CUD, 730, Modello UNICO) e indicando nello spazio sottostante il primo riquadro il nostro Codice Fiscale: 92006460510.

Tutti gli uomini sono responsabili dell'Ambiente. I Medici lo sono due volte.

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

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