ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 348 (5 Giugno 2009)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-       L'America Verde dell'Amministrazione Obama - 8 Giugno, Milano.

-       IVe Giornate Italiane Mediche dell’Ambiente - 4/6 Novembre, Salsomaggiore (PR).

Nella rubrica "Medicina e Consumismo Sanitario”:

-       Allarme degli esperti: “Viviamo una vita troppo medicalizzata”.

-       Farmaci omeopatici: possono aiutare ad alleviare gli effetti avversi della terapia del cancro?

-       "La qualità nelle cure primarie. ATTENZIONE alla tirannia di ciò che può essere misurato” di Alessandro Bussotti.

-       "Meno radiazioni in Medicina farebbero bene alla salute ed alle casse del Sistema Sanitario" di Maurizio Portaluri.

-       Documento di consenso della WONCA Italia.

-       L’inquinamento danneggia il DNA in soli tre giorni.

-       Medicine Complementari: la posizione della FNOMCeO.

-       "Swine-H1N1" di Ernesto Burgio.

Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-       Piccoli ciclisti crescono con Bimbimbici.

-       Newsletter del progetto “Previeni”.

 

PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

L'AMERICA VERDE DELL'AMMINISTRAZIONE OBAMA

Lunedì 8 Giugno 2009 a Milano presso il Palazzo dei Giureconsulti si terrà l'incontro "L'America Verde dell'Amministrazione Obama". Il nuovo sguardo dell'amministrazione Obama sui temi dell'ambiente, dell'energia e dello sviluppo economico è segno del profondo mutamento in atto negli USA. Il Consolato degli Stati Uniti, in collaborazione con E-gazette.it, Legambiente e Camera di Commercio di Milano è lieto di offrire un momento di approfondimento sul tema in un incontro aperto con Mark Hopkins Direttore dell'International Energy Efficiency UN Foundation. La partecipazione è gratuita.

Info: www.e-gazette.it/convegnogreendeal/#reg; segreteria.redazione@e-gazette.it

 

IVe GIORNATE ITALIANE MEDICHE DELL’AMBIENTE

Il 4, 5 e 6 Novembre 2009 a Salsomaggiore (PR) si svolgeranno le IVe Giornate Italiane Mediche dell’Ambiente (GIMA). Tale iniziativa, di rilevanza nazionale, è titolata “Inquinamento degli ambienti di vita. Impatto dell’inquinamento indoor sulla salute”. L’evento sarà rivolto prevalentemente ai rappresentanti della medicina generale, pediatri, igienisti, medici del lavoro, epidemiologi, oncologi, pneumologi, allergologi, igienisti. Queste le sessioni previste: nella prima giornata “Definizione del problema e impatto sulla salute”; nella seconda giornata “Prevenzione, diagnosi e terapia: azioni mediche per contrastare l’inquinamento indoor e i danni da inquinamento indoor” e delle sessioni parallele nel pomeriggio; nella giornata conclusiva “Proposte per promuovere la salute negli ambienti confinati”.

Info: isde@ats.it

 

MEDICINA E CONSUMISMO SANITARIO

 

ALLARME DEGLI ESPERTI: “VIVIAMO UNA VITA TROPPO MEDICALIZZATA”

Fonte: “Corriere della Sera” del 30 Marzo 2009, articolo di Luigi Ripamonti.

Si usano cure per situazioni che molti reputano patologiche ma che in realtà sono fisiologiche. “La vita è una malattia sessualmente trasmessa ad esito fatale”. L’adagio scherzoso che circola fra alcuni medici potrebbe essere tacciato di cinismo. E in effetti, prendendolo alla lettera lo sarebbe. Ma va detto che anche “l’accanimento diagnostico” se non è mortale può produrre discreti effetti collaterali. A riaccendere la miccia sulle polemiche dell’eccesso di “malattie”, è un articolo apparso in apertura del sito della BBC on line nel quale Tim Kendall, Joint Director del National Collaboration Centre for Mental Health e uomo chiave per le decisioni sanitarie del governo britannico, esprime in un’intervista la sua preoccupazione circa la “esondante” medicalizzazione della società.

Chi fosse interessato all’argomento può richiedere questo numero di SIMG News alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

FARMACI OMEOPATICI: POSSONO AIUTARE AD ALLEVIARE GLI EFFETTI AVVERSI DELLA TERAPIA DEL CANCRO?

Fonte: www.partecipasalute.it/cms_2/node/1238; “Homeopathic medicines for adverse effects of cancer treatments. Cochrane Database of Systematic Review 2009”. Issue 2 Art. No.: CD004845. DOI: 10.1002/14651858.CD004845.pub2 by S. Kassab, M. Cummings, S. Berkovitz, R. van Haselen, P. Fisher.

I farmaci e la radioterapia, utilizzati per la cura del cancro, possono causare spiacevoli effetti come nausea, vomito, dermatite e i vari sintomi della menopausa. Circa un terzo dei pazienti con cancro utilizza delle terapie complementari, incluse le medicine omeopatiche, con l’obiettivo di ridurre gli effetti avversi. In una revisione sistematica che comprende studi randomizzati e controllati, i ricercatori Cochrane hanno esaminato recenti evidenze sulla sicurezza e sull’efficacia delle medicine omeopatiche utilizzate in queste situazioni. La revisione include 8 studi che coinvolgono in totale 664 partecipanti. Uno studio con 256 partecipanti ha evidenziato come l’irritazione della pelle causata dalla radioterapia sia ridotta nei pazienti che utilizzano pomate alla calendula, confrontati con coloro che utilizzano creme a base di trolamina. In un altro studio su 32 soggetti, il Traumeel S (una combinazione di 14 farmaci omeopatici) si è dimostrato più efficace, rispetto al placebo, nel ridurre la sintomatologia dolorosa della bocca causata dalla chemioterapia. Due piccoli studi che prendono in considerazione gli effetti avversi della radioterapia risultano positivi ma a rischio di distorsioni, mentre altri due piccoli studi sulla chemioterapia non mostrano alcun effetto positivo. “Alcuni dati preliminari suggeriscono che alcuni farmaci omeopatici possono portare dei benefici in condizioni specifiche, sebbene questi risultati necessitino di essere replicati in studi futuri” ha detto il dottor Sosie Kassab, direttore del Royal London Homeopathic Hospital’s Complementary Cancer Service ed autore della revisione. “Gli effetti della calendula potrebbero dipendere dalla formulazione, dato che queste preparazioni possono essere ottenute con metodi differenti”. Altri due studi hanno valutato i farmaci omeopatici per alleviare i sintomi della menopausa causata dalle terapie del tumore al seno: questi studi non riportano alcun beneficio legato all’uso di farmaci omeopatici rispetto al placebo. Per i farmaci omeopatici oggetto di questi studi non sono stati evidenziati effetti avversi gravi o interazioni con i trattamenti convenzionali. “Al momento non ci sono prove che supportino l’uso di farmaci omeopatici per il trattamento degli effetti avversi delle terapie oncologiche” ha detto Kassab “Ma la ricerca a disposizione è tuttora scarsa”.

 

LA QUALITÀ NELLE CURE PRIMARIE. ATTENZIONE ALLA “TIRANNIA DI CIÒ CHE PUÒ ESSERE MISURATO” di Alessandro Bussotti.

Fonte: SaluteInternazionale.info

La maggior parte dei pazienti che si presentano dal medico di famiglia ha problemi multipli, complessi e interagenti – fisici, psicologici e sociali, non sempre misurabili. Il ruolo “chiave” delle cure primarie è quello di integrare gli apporti di differenti professionisti in modo da rendere l’assistenza coerente e sostenibile, personalizzandola in funzione del ambiente e delle capacità del singolo paziente. In Inghilterra, dal 2003, è stato  introdotto un sistema di remunerazione dei medici di famiglia (General Practitioners – GPs) ispirato al principio del Pay for Performance, basato sul raggiungimento di obiettivi di appropriatezza ed efficacia clinica, capacità organizzativa e di soddisfazione degli assistiti, denominato Quality and Outcomes Framework (QOF) – vedi post di Lorenzo Roti. Il sistema è centrato sulla valutazione dei risultati clinici relativi a una serie di malattie croniche tra cui diabete, scompenso cardiaco, cardiopatia ischemica, ictus, ipertensione, asma, epilessia, BPCO. La scelta delle malattie incluse nel QOF discende dalla misurabilità e dai benefici attesi in termini di salute sulla base delle evidenze scientifiche. La remunerazione è legata alla proporzione di pazienti, arruolati all’interno dei differenti registri di patologia, per i quali sia stato raggiunto un determinato obiettivo di processo (es: assidua e regolare misurazione della pressione arteriosa) o di risultato (es: pressione arteriosa all’interno di determinati parametri). L’iniziativa ha registrato un indiscusso successo giacché gli obiettivi sono stati largamente raggiunti; inoltre questa strategia ha consentito di ridurre i livelli di diseguaglianza – dovuta alla condizione socio-economica – nell’accesso alle cure e nel controllo delle malattie, come testimoniano due paper pubblicati su Lancet e BMJ. Il post di L. Roti riporta anche il commento di Barbara Starfield, critico sul fatto che il QOF sia concentrato massimamente sugli interventi medici (diagnostici, terapeutici e in misura minore di follow up) senza provare a misurare e premiare quello che nelle cure primarie è un aspetto fondamentale della relazione terapeutica, ossia la capacità di lavorare sui problemi del paziente, sulla personalizzazione e sulla continuità delle cure. Su questo specifico punto torna il BMJ con un articolo di Iona Heath (Gp) e altri tre autori (professori di General Practice e Family Medicine), intitolato “Qualità nelle cure primarie: un approccio multidimensionale alla complessità”.

Info: http://saluteinternazionale.info/2009/05/27/la-qualita-nelle-cure-primarie-attenzione-alla-%e2%80%9ctirannia-di-cio-che-puo-essere-misurato%e2%80%9d/

 

MENO RADIAZIONI IN MEDICINA FAREBBERO BENE ALLA SALUTE ED ALLE CASSE DEL SISTEMA SANITARIO di Maurizio Portaluri.

Ogni anno in Italia sono oltre 54 milioni gli esami medici che utilizzano le radiazioni ionizzanti cioè le radiografie e le TAC. Circa uno ogni abitante. A questi si aggiungano 3 milioni di esami di medicina nucleare. Oltre le radiazioni che provengono dal suolo e dal cosmo, negli ultimi anni la dose che si deposita nel nostro organismo a causa degli esami radiologici ha ormai raggiunto quella proveniente dalla natura. Una TAC dell’addome corrisponde a circa 500 radiografie del torace ed ad essa corrisponde un rischio di un tumore da raggi in più ogni mille esami. Gli esperti ritengono che negli ultimi anni il 10% dei tumori diagnosticati dipendano dalle radiazioni per uso medico. Purtroppo la consapevolezza di noi medici sul problema non è elevata ed ancor meno quella dei cittadini consumatori. Le leggi in materia ci sono. Un esame radiologico prima di essere eseguito deve essere “giustificato” ed essere effettuato in condizioni “ottimali”. Ciò vuol dire che non ne debba essere stato eseguito uno analogo da poco tempo, che non sia possibile eseguirne un altro in grado di fornire le stesse informazioni senza l’impiego delle radiazioni ionizzanti, che dopo l’esame richiesto il medico richiedente sappia bene cosa si farà sia in caso di esito negativo che positivo. La Regione Toscana ha approvato nel 2006 una legge con cui si impegna a far crescere la consapevolezza di cittadini e medici sull’argomento, realizzando anche le opportune verifiche e conducendo studi sulle dosi assorbite dai pazienti soprattutto bambini e  adolescenti. La Confesercenti ha condotto un’inchiesta intitolata “100 casi di spreco in Sanità” dalla quale emerge che ospedali mai terminati, prescrizioni 'a pioggia', ricoveri ed esami inutili, scarso utilizzo della tecnologia, personale medico in esubero e paramedico insufficiente rappresentano alcuni dei fattori che hanno portato, nel corso del 2005, a sprecare risorse sanitarie per un totale di 17 miliardi e 400 milioni di euro (circa 100 milioni è il budget annuale del nostro servizio sanitario nazionale e 6 quello della sola Puglia). Una campagna di formazione e di informazione sui rischi da radiazioni ionizzanti per uso medico rappresenterebbe un atto dovuto oltre che per la salute collettiva anche per le casse della nostra sanità. Una campagna che dovrebbe andare di pari passo con quella sui farmaci e sui loro effetti collaterali e con quella sulla promozione delle tecniche di immagine che non usano le radiazioni ionizzanti come la Risonanza magnetica e gli ultrasuoni. Nella nostra regione in questi mesi si rincorrono le richieste, le pretese ed i contenzioni per la PET-TAC in tutte le province. I cittadini dovrebbero saper che la pet tac è un’indagine moderna in grado di dare risposte a due domande: se un tumore ha già dato metastasi quando è stato diagnosticato e se una lesione sospetta dopo le cure è un tumore o meno. Ma devono anche sapere che un esame di quel tipo corrisponde a circa 1400 radiografie del torace e che esiste già un’altra metodica la quale senza usare raggi x è in grado di darci le stesse informazioni della pet-tac a costi sanitari ed economici di gran lunga inferiori. Si tratta della risonanza magnetica con diffusione total-body. Si avrebbe così anche l’enorme vantaggio di ridurre il rischio di cancro da radiazioni mediche . Si sa, per ridurre i tumori non servono tanto arance, azalee e uova di cioccolata ma meno inquinamento e meno radiazioni ionizzanti. Nella Puglia delle energie rinnovabili sarebbe davvero coerente e necessaria anche in sanità una scelta a favore di tecnologie diagnostiche in grado contrastare l'abuso delle radiazioni ionizzanti notoriamente in grado di provocare il cancro.

 

DOCUMENTO DI CONSENSO DELLA WONCA ITALIA

Il 6 e 7 Marzo 2009 si è tenuto a Roma il 1° Workshop di WONCA Italia (emanazione italiana dell’organizzazione mondiale dei medici di famiglia), dal titolo: “L’assistenza alla famiglia. Il rapporto fra Pediatra di famiglia e Medico di Medicina Generale: discontinuità, contiguità o progetto condiviso?”. Nell’incontro sono stati affrontati i temi del rapporto fra pediatra di famiglia e medico di medicina generale nel momento di presenza contemporanea all’interno dello stesso nucleo familiare, in quello del “passaggio di consegne” al compimento dei 14 anni e infine nella prosecuzione dell’assistenza da parte del medico generale di un paziente che presenta problematiche “di confine” con la pediatria. Il workshop si è articolato in 3 sessioni:  I) La situazione attuale: caratteristiche, problemi; II) Esperienze di collaborazione fra Pediatria di famiglia e Medicina generale;  III) Idee e progetti per il futuro. Dal confronto e dalla discussione stimolata dai numerosi interventi sono emerse le proposte che WONCA Italia assume come impegno di lavoro e collaborazione futura tra Pediatra di Famiglia e Medicina Generale. Quale punto di partenza per il lavoro futuro si è identificata la presa in carico della famiglia, proponendo, accanto alla cura del singolo paziente, un allargamento dell’attenzione a tutto il nucleo familiare per favorire un approccio sistemico, inteso sia come presa in carico dell’intera famiglia sia come promozione e facilitazione di una comunicazione omogenea tra pediatri e medici di medicina generale. Le aree di intervento vanno quindi intese come aree che necessitano di una revisione e puntualizzazione condivisa e integrata tra medico di medicina generale (MMG) e pediatra di famiglia (PdF).

Chi fosse interessato a riceverlo può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: www.siquas.it

 

L’INQUINAMENTO DANNEGGIA IL DNA IN SOLI TRE GIORNI 

Il danno è però reversibile. Respirare alcune sostanze inquinanti può danneggiare il Dna in soli tre giorni dal momento che alcuni geni vengono letteralmente "riprogrammati" dallo smog, influendo sullo sviluppo di malattie come il tumore del polmone. Sono queste le conclusioni alle quali sono arrivati i ricercatori dell'Università di Milano, guidati da Andrea Baccarelli, che hanno presentato i risultati delle loro analisi su 63 lavoratori di una fonderia in occasione della Conferenza internazionale dell'American Thoracic Society di San Diego. Maccarelli ha ricordato che recentemente sono stati rilevati nel sangue e nei tessuti di pazienti con cancro del polmone modifiche anomale nella metilazione del Dna e tali cambiamenti sono stati analizzati prendendo come esempio individui sani, esposti ad alti livelli di inquinamento in un'industria. Dopo aver esaminato campioni ematici prelevati all'inizio di una settimana lavorativa, e confrontandoli con quelli raccolti alla fine della stessa settimana, gli studiosi hanno rilevato cambiamenti consistenti a livello di quattro geni associati alla soppressione tumorale. Le modifiche sono visibili dopo soli tre giorni di esposizione a grandi quantità di sostanze inquinanti, simili a quelli che si trovano nell'aria delle grandi città. I ricercatori hanno anche rilevato che si tratta di una condizione reversibile che consente, dopo aver preso appositi accorgimenti, di ridurre il rischio di malattie provocate dallo smog.

 

MEDICINE COMPLEMENTARI: LA POSIZIONE DELLA FNOMCEO

Fonte: Notiziario di FIRENZE MEDICA-SIMeF n. 86-2009.

Il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Amedo Bianco, nella sua relazione al Consiglio nazionale del 17 Aprile scorso, ha affrontato, fra l'altro, il tema delle Medicine Complementari, manifestando apprezzamento nei confronti della Legge regionale della Toscana n. 9/2007 che disciplina la materia, in quanto è una normativa fortemente incentrata sul ruolo delle Regioni e degli Ordini professionali quali autorità garanti della formazione. Tuttavia il Presidente Bianco ha lamentato la mancanza di una cornice normativa nazionale che impedisca la frammentazione dell'impianto regolatorio in tante differenti soluzioni regionali, che rischierebbero inconciliabilità normative. Dal punto di vista professionale, il Presidente Bianco ha tenuto a ribadire che l'auspicata regolamentazione a livello nazionale delle Medicine Complementari non rappresenterebbe una generica quanto impropria validazione scientifica delle stesse, ma piuttosto la riconduzione inequivocabile delle pratiche cosiddette "non convenzionali" nell'alveo degli atti medici e, quindi, esercitabili solo dai soggetti abilitati che se ne assumono la responsabilità professionale e giuridica.

 

SWINE-H1N1 di Ernesto Burgio.

Storicamente i nostri problemi con gli orthomyxovirus influenzali iniziano (o sono registrati come tali) alla fine del 19° secolo (periodo in cui non si sa ancora bene cosa sia un virus). La spagnola 1918-19 rappresenta la più grave pandemia moderna probabilmente per motivi di ordine sociologico-epidemiologico (guerra, etc...) e di ordine virologico: l'H1N1 del 1918 è con ogni probabilità, secondo Taubenberger ed altri che lo hanno sequenziato e studiato a fondo, un virus che passa direttamente dal suo serbatoio naturale aviario all'uomo... che avrebbe conseguito, probabilmente per semplici mutazioni sequenziali a carico di 2 o più dei suoi 8 segmenti genici, probabilmente HA e N1 - caratteristiche antigeniche nuove e pericolose... che lo avrebbero trasformato in una sorta di supervirus, in grado di innescare una reazione flogistico-immunogena - tempesta di citochine - agendo per così dire da superantigene...  Le pandemie del 1957 e del 1968 sarebbero state invece la conseguenza di una ricombinazione nel maiale-mixing vessel con formazione di due nuovi sottotipi H2N2 e H3N2... Dal 1997 gli allarmi si susseguono perchè vari sottotipi H5N1, H5N2, H5N3, H7N1, H7N7, H9N2 sembrebbero avere acquisito, prevalentemente per mutazioni sequenziali, caratteristiche nuove... in termini di contagiosità (capacità di aggancio ai recettori per l'HA) ma soprattutto di virulenza nei confronti di molte specie precedentemente non sensibili tra cui, almeno per H5N1 e talvolta/forse H7N7e H9N2, homo sapiens sapiens...

Lo swine-H1N1, che almeno dall'inizio di Marzo gira in Messico, è caratterizzato da un mix di sequenze aviarie, suine e umane che in realtà erano già state segnalate... ma che sembrano essere realtivamente inedite nel sottotipo sequenziato in Canada e poi in Usa: NON è facile prevedere cosa avverrà nei prossimi mesi/anni...

Credo che per moltissime ragioni ecosistemiche-sociologiche-virologiche e crono-statistiche la pandemia sia vicina. Credo che a creare problemi gravi sarà più facilmente un sottotipo che abbia acquisito al contempo capacità di contagio (aggancio ai recettori delle vie aeree superiori umane), come forse lo swine-H1N1 a differenza (almeno finora) dell'H5N1, e virulenza... intesa come capacità di scatenare la suddetta reazione citochinica et similia (come l'H1N1/1918... come l'H5N1/1997-2003)... Non credo, quindi, che lo swine-H1N1 sia il serial-killer di cui si teme l'arrivo... a meno che non muti ulteriormente (magari a causa di strategie di contenimento-contrasto sbagliate: vaccini sperimentali costruiti per genetica inversa o farmaci antivirali usati a sproposito). Temo piuttosto che uno dei suddetti H5N2, H5N3, H7N1, H7N7, H5N1, H9N2 possa acquisire la suddetta capacità di aggancio... Bisogna però ammettere che i virus sono ancora più imprevedibili degli umani (il che è tutto dire) e che la nostra attuale capacità di prevedere pandemie, terremoti e crisi varie è men che mediocre.

Info: erburg@libero.it

 

L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…

 

PICCOLI CICLISTI CRESCONO CON BIMBIMBICI

Fonte: Ufficio Stampa Officine Kairòs S.a.s. redazione@officinekairos.it

Chiude con successo per il decimo anno consecutivo la Giornata nazionale di educazione alla bicicletta per la sicurezza stradale, la mobilità pulita e la qualità urbana. La mobilità urbana diventa sostenibile e coinvolge direttamente i più piccoli che, Domenica 10 Maggio in lunghissimi e colorati cortei, hanno pedalato in sicurezza nelle maggiori piazze e vie del centro italiane. Testimonial dell'evento nazionale il conduttore televisivo di Art Attack Giovanni Muciaccia che ha salutato e giocato con i piccoli ciclisti nella Capitale. Con l'evento BIMBIMBICI, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) prosegue nella sua politica di pressione, volta a incoraggiare l'uso della bicicletta quale mezzo pulito e non inquinante, a favorire l'aggregazione ed il divertimento, a incentivare la scoperta della natura e degli angoli più nascosti della propria città e, nel contempo, sollecitare la collettività ad una riflessione generale sulla necessità di creare zone verdi e piste ciclabili per aumentare la vivibilità dei centri urbani. La decima edizione di BIMBIMBICI è stata l’occasione per rinnovare agli Assessori della mobilità il proprio impegno promuovendo come saldi valori la cultura della bicicletta e la sostenibilità urbana. Uno dei provvedimenti, non più eludibili da amministrazioni comunali al passo con i tempi, per risanare le dinamiche negative della mobilità cittadina e migliorare la qualità della vita urbana, è quello di creare le condizioni per una mobilità sostenibile e meno convulsa dove la bicicletta deve giocare un ruolo fondamentale nella lotta al traffico e all'inquinamento. La FIAB osserva che è necessario adottare il piano della mobilità ciclistica che deve prevedere la messa in sicurezza - anno dopo anno e con modalità diverse e appropriate alle specifiche situazioni - l'intero reticolo stradale. Gli interventi necessari possono avere costi contenuti ed estendono i loro benefici non solo al ciclista, ma al traffico in generale". Se i  Comuni aumenteranno i propri sforzi in questa direzione stimoleranno anche le energie positive della cittadinanza, coinvolgendola e rendendola partecipe di un progetto di miglioramento complessivo, con un effetto moltiplicatore nel contribuire a costruire un futuro migliore per città culturalmente e socialmente evolute. Bimbimbici 2009 gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, dell’ANCI del CONI, della FCI (Federazione Ciclistica Italiana) dell’Associazione Città Slow, di Medici per l’Ambiente, Camina, ArciRagazzi, UPI (Unione Province Italiane), Euromobility, di LIBERTAS, nonché della Federazione Italiana Medici Pediatri. Main Sponsor dell’edizione 2009 è l'Azienda Doria.

Info: claudia@achab.org

 

NEWSLETTER DEL PROGETTO “PREVIENI”

A Maggio è stato pubblicato il primo numero della Newsletter del progetto PREVIENI, a cadenza trimestrale: “Studio triennale in aree pilota sui riflessi ambientali e sanitari di alcuni contaminanti chimici emergenti (interferenti endocrini)”. In questa prima fase la newsletter intende presentare e discutere alcuni articoli ed iniziative attinenti al sistema salute, sicurezza alimentare e qualità dell'ambiente da cui gli alimenti provengono. PREVIENI si indirizza ai contaminanti cosiddetti "emergenti", spesso non inclusi nei programmi di controllo; il progetto intende contribuire all’incremento della sinergia fra ricerca ed intervento: la caratterizzazione di biomarker intesa come snodo centrale per lo sviluppo di una prevenzione traslazionale che integri contributi complementari, dalla ricerca sui meccanismi di tossicità sino alla sorveglianza e promozione della salute. La Newsletter è anche scaricabile dal sito del Progetto.

Info: www.iss.it/prvn; www.iss.it/prvn/divu/cont.php?id=196&lang=1&tipo=2

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

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