ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 349 (10 Giugno 2009)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
Green life - 12 Giugno, Milano.
Sostenere le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici dei Paesi poveri - 12 Giugno, Roma.
La Perugia-Assisi a Gerusalemme - 12-18 Ottobre, Israele e Palestina.
Si terrà nel 2010 a Parma la Quinta Conferenza sul tema Ambiente e Salute infantile - 24-26 Febbraio 2010, Parma.
Grande successo del Quinto Congresso mondiale di Educazione ambientale - 2011, Brisbane (Australia); 2013, Marrakech (Marocco).
Fourth Annual Scientific Conference - Istituto Toscano Tumori - 3 Luglio, Pisa.
Nucleare di Lombardia? No grazie, abbiamo altre energie! - 12 Giugno, Turbigo (MI).
Nella rubrica "Energia nucleare”:
"Nucleare impossibile" di Giorgio Nebbia.
Three Mile Island trent'anni dopo: quante radiazioni e quanti morti?
"La morte invisibile" di Franco Valentini.
La scelta del ritorno italiano al nucleare è tutta ideologica.
Centrali nucleari: risposta sbagliata per la salute del pianeta e per risolvere la crisi energetica, climatica ed economica.
Nella rubrica “Liberi di fare quello che gli pare…”:
I siti delle centrali nucleari saranno militarizzati e resi fuori controllo di parlamento, magistratura e popolazioni. Governo sempre più liberticida, alla faccia del federalismo e del rispetto delle autonomie locali.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
La guerra ambientale esiste: ne parla a radio base il Generale Mini.
5 Giugno Giornata Mondiale dell'Ambiente.
Partecipa al blog di Educazionesostenibile.it.
Amazzonia, che macello!
“La nuova peste e l'ennesimo allarme da virus...” di Francesco Tullio.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
GREEN LIFE
A Milano Venerdì 12 Giugno 2009 si terrà l'appuntamento "Green Life, costruire città sostenibili". Il convegno vuole presentare un quadro attuale delle politiche europee rispetto ai temi della progettazione urbanistica e architettonica in termini di sostenibilità ambientale, e si propone di stimolare un confronto a più livelli sulle migliori soluzioni realizzabili. Tra i relatori, i rappresentanti delle amministrazioni di Stoccolma e di Amburgo, città europee che hanno ottenuto il Premio EU Green Capital, e gli architetti Josep Acebillo, pianificatore della riqualificazione urbanistica ed ambientale di Barcellona e Thomas Herzog, progettista di Solar City a Linz.
Info:
http://upload.legambiente.org/mostragreenlife.org/docs/GreenLifeinvito.pdf
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http://adesioni.legambienteinnovazione.org/eventi/convegno_greenlife![]()
SOSTENERE LE POLITICHE DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI DEI PAESI POVERI
Venerdì 12 Giugno 2009 a Roma Volontari nel mondo – FOCSIV, presso la sua sede, terrà la conferenza stampa "Sostenere le Politiche di adattamento ai cambiamenti climatici dei Paesi poveri". Nell’ambito della Campagna internazionale “Crea un clima di giustizia”, in occasione dei negoziati delle Nazioni Unite sul Clima, in corso a Bonn dall’1 al 12 Giugno, FOCSIV, federazione di 64 organismi di volontariato e cooperazione internazionale, si confronta con le principali organizzazioni ambientaliste italiane. In conferenza stampa sarà diffuso il documento FOCSIV: Come il "post 2012 framework" dovrebbe sostenere le tecnologie di adattamento. Ridurre la vulnerabilità, migliorare la resistenza: l’importanza delle tecnologie di adattamento negli accordi sul clima post 2012, presentato, insieme alla CIDSE (rete di 16 agenzie di sviluppo della Chiesa cattolica in Europa e Nord America di cui FOCSIV è il membro italiano), a Bonn il 2 Giugno nell’ambito della sessione dell'UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) che rappresenta una delle tappe del processo verso Copenaghen.
Info:
www.focsiv.it![]()
LA PERUGIA-ASSISI A GERUSALEMME
Fino a qualche mese fa, durante l'ultima guerra di Gaza, tutti invocavano la pace in Medio Oriente. Ma poi le promesse d'impegno per la pace della comunità internazionale sono state tradite. Ancora una volta. Come tante altre in passato. Intanto il sangue continua a scorrere e la pace tra israeliani e palestinesi diventa sempre più difficile. Con drammatiche conseguenze per tutti. Se i Governi tacciono, devono parlare i popoli. Per questo, la Tavola della Pace invita a partecipare alla Settimana per la Pace in Israele e Palestina che si svolgerà dal 12 al 18 Ottobre 2009 per andare incontro ai due popoli ed esprimere vicinanza e solidarietà alle vittime del conflitto; portare un messaggio di pace e corresponsabilità, dialogo e nonviolenza; vedere e conoscere direttamente la situazione; ascoltare le voci dei due popoli e promuovere il dialogo a tutti i livelli; discutere il ruolo che deve svolgere l'Europa per chiudere il conflitto e saldare il suo debito storico con i popoli del Medio Oriente; proseguire e potenziare i progetti di cooperazione, assistenza umanitaria, solidarietà, dialogo e "diplomazia delle città". L'iniziativa è promossa dalla Rete Europea degli Enti Locali per la Pace in Medio Oriente, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, dalla Piattaforma delle ONG italiane per il Medio Oriente e dalla Tavola della Pace.
Info:
www.perlapace.it
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segreteria@perlapace.it
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SI TERRÀ NEL 2010 A PARMA LA QUINTA CONFERENZA SUL TEMA AMBIENTE E SALUTE INFANTILE
Fonte: Arpatnews n. 100-2009.
Gli ambienti in cui i ragazzi e i bambini vivono può mettere in serio pericolo la loro salute. La ricognizione dei fattori di rischio, quali la scarsa qualità dell’acqua e la non potabilità, le case e gli ambienti ricreativi non salubri, la mancanza di spazi per svolgere l’attività fisica, l’inquinamento indoor e outdoor ed i pericolosi agenti chimici, deve essere valutato come una minaccia al pari delle ineguaglianze socio-economiche e di genere, ed il cambiamento climatico. Dal 1980 l’Organizzazione Mondiale della Sanità si occupa di questo importante tema organizzando ogni 5 anni la Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute. La prossima Conferenza organizzata da WHO ed ospitata dal Governo italiano a Parma il 24-26 Febbraio 2010 sarà una pietra miliare in 20 anni di percorso sul tema salute ed ambiente in Europa ed un passo verso la realizzazione degli impegni governati volti a rafforzare il sistema salute.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/100-09-ambiente-salute-infantile/![]()
GRANDE SUCCESSO DEL QUINTO CONGRESSO MONDIALE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE
"Il grande successo del Quinto WEEC (World Environmental Education Congress) e la convocazione dei prossimi congressi del 2011 e del 2013 confermano la validità della formula e l’autorevolezza raggiunta da quella che è ormai la più grande rete internazionale di educazione ambientale”, ha commentato Mario Salomone, Segretario generale del Segretariato Permanente WEEC al termine del congresso che si è svolto a Montréal dal 10 al 14 Maggio scorso, con la partecipazione di 126 Paesi. Il congresso ospitato quest’anno dal Canada ha registrato altri significativi riconoscimenti. La rete degli oltre quaranta paesi francofoni, ad esempio, ha spostato la data dei suoi appuntamenti quadriennali dagli anni dispari agli anni pari, per evitare in futuro sovrapposizioni con il WEEC. Nella capitale del Québec, inoltre, tra gli altri numerosi eventi che hanno cercato una concomitanza e una sinergia con il congresso mondiale di educazione ambientale, si sono riuniti per l’occasione anche i centri regionali di expertise di tutto il mondo (RCE) che fanno capo all’Università delle Nazioni Unite. Nella seduta plenaria di chiusura al Palais des Congrés di Montréal il Segretario generale del WEEC Mario Salomone e Silvia Zaccaria, responsabile delle relazioni internazionali, hanno presentato i prossimi due congressi, il sesto del 2011 a Brisbane in Australia e il settimo del 2013 a Marrakech in Marocco. Il Segretariato Permanente dei congressi mondiali WEEC, costituito nel 2003, ha sede in Italia, presso l’Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro.
Info:
secretariat@environmental-education.org
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www.environmental-education.org![]()
FOURTH ANNUAL SCIENTIFIC CONFERENCE - ISTITUTO TOSCANO TUMORI
A nome dell' Istituto Toscano Tumori i Prof. Gianni Amunni e Lucio Luzzatto invitano al "Fourth Annual Scientific Conference - Istituto Toscano Tumori" che avrà luogo il 3 Luglio 2009 presso l'Auditorium del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Pisa.
Info:
www.ittumori.it/IttSanitaSrty/jsp/notizia.jsp?identif=3622
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info@adhoc-eventi.it
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NUCLEARE DI LOMBARDIA? NO GRAZIE, ABBIAMO ALTRE ENERGIE!
Legambiente chiede alla Regione Lombardia di opporsi alla localizzazione di siti nucleari nel proprio territorio: si tratta di una scelta che non corrisponde né ad un reale bisogno di approvvigionamento energetico, in una regione dotata di un parco centrali totalmente rinnovato e in grado di coprire il 100% e più delle proprie esigenze di elettricità, né di una risposta agli imperativi di sostenibilità climatica ed efficienza energetica imposti dallo scenario internazionale, ma che stanno già producendo un profondo mutamento di attenzione da parte dei consumatori e delle imprese: "Questo momento, con una crisi economica in atto e alla vigilia di grandi cambiamenti negli scenari energetici internazionali, per di più in presenza di un crescente numero di consumatori che si convertono al solare e di imprese e banche che investono sulle rinnovabili, è in assoluto quello più sbagliato per sostenere il ritorno alla vecchia e pericolosa tecnologia nucleare", spiegano così gli organizzatori della serata, che si è svolta a Mantova lo scorso 28 Maggio, nei giorni in cui nel territorio della Bassa Padana prendeva piede l'ipotesi di localizzazione di uno o più siti per la realizzazione di centrali nucleari. Il giudizio di Legambiente è netto: il nucleare è una tecnologia vecchia, inquinante, insicura e costosa che non risolverà nessuno dei problemi energetici del Paese. Non servirà a rispettare la scadenza europea del 2020 per ridurre le emissioni di gas serra, non abbasserà la bolletta elettrica, non ridurrà le importazioni di fonti fossili. Per questo la campagna 'In marcia per il clima" prevedeva una serie di appuntamenti che, oltre a Mantova, si sono svolti nel milanese e in Valtellina, nell'area dove sono presenti giacimenti di minerali radioattivi che fanno gola alle multinazionali del sempre più raro, costoso e inquinante uranio fissile. Il prossimo ed ultimo incontro si terrà a Turbigo (MI) il 12 Giugno 2009 e sarà intitolato "Illusione nucleare".
Info:
www.legambiente.org
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lombardia@legambiente.org
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ENERGIA NUCLEARE
NUCLEARE IMPOSSIBILE di Giorgio Nebbia.
Fonte: "Liberazione" del 14 Maggio 2009.
Il governo può fare tutti i decreti che vuole, può coprire col segreto le decisioni relative alla costruzione delle centrali nucleari, ma non c'è nessun posto in Italia in cui localizzarle. Il libro scritto insieme al geografo Virginio Bettini, "Nucleare impossibile", appena uscito da UTET, racconta la storia dei tentativi falliti di localizzare le centrali nucleari negli anni ottanta. Sono stati provati tutti i possibili siti: Carovigno, Avetrana, San Pietro Vernotico in Puglia, Viadana e dintorni nel Mantovano, Trino Vercellese dove esisteva già una delle piccole centrali degli anni sessanta, Montalto di Castro, l'unico posto in cui è stata avviata la costruzione di una centrale nucleare poi fermata non solo per il referendum del 1987, ma perché le indagini territoriali avevano mostrato la inadeguatezza della scelta.
Adesso naturalmente i sostenitori della resurrezione del nucleare in Italia proporranno una serie di nuovi siti per le eventuali quattro grosse centrali nucleari che il governo dice di voler costruire insieme ai francesi, le centrali "di terza generazione" simili a quelle in costruzione in Finlandia e in Francia. Per quanto il governo intenda riservarsi di fare uscire all'ultimo momento le scelte, i siti indicati dovranno ben essere sottoposti ad un controllo geografico e territoriale e le popolazioni avranno ben la possibilità di essere informate. Non potranno protestare perché sono state varate delle leggi illiberali che prevedono l'intervento della forza pubblica contro eventuali contestazioni, ma le persone che vedranno tutto intorno, al lavoro per alcuni anni, le ruspe e i macchinari non potranno fare a meno di dire la loro, se non altro per problemi di espropri e di piani regolatori. Forse il governo tenterà di proporre la localizzazione delle eventuali centrali nelle zone demaniali come quelle in cui si trovano i poligoni di tiro e le servitù militari, ma anche in questo caso dovrà fare i conti con i vincoli posti dalla natura.
Una eventuale centrale dovrebbe essere installata in un
luogo in cui ci sia abbondante acqua di raffreddamento
per i macchinari, un flusso di acqua di 70 metri cubi al
secondo, quattro volte la portata dell'Ofanto, il
principale fiume pugliese, che ritorna nell'ambiente
riscaldata di alcune diecine di gradi. Nessun fiume
d'Italia può assicurare un tale flusso di acqua di
raffreddamento e non resterebbe che una localizzazione
in riva al mare, su quelle coste già così martoriate per
insediamenti ed erosione e sfruttate per fini turistici.
L'eventuale sito di una centrale deve essere stabile dal
punto di vista sismico, e non so dove se ne potrebbe
trovare uno in un paese come l'Italia in cui i problemi
dei terremoti sono tanto rilevanti. Il geografo Mauro
Borromeo ha di recente scritto un articolo a questo
proposito nel sito Internet
http://it.groups.yahoo.com/group/ecologiapolitica/message/2775![]()
Una eventuale centrale nucleare dovrebbe essere insediata in un posto lontano almeno una quindicina di chilometri da paesi e villaggi, da strade di grande comunicazione, da linee ferroviarie, da aeroporti, da impianti industriali, da depositi di esplosivi e munizioni.
Inoltre deve essere un posto geologicamente stabile e non esposto a frane e alluvioni: vogliamo ricordare che la centrale nucleare di Caorso, ormai chiusa da anni, è stata insediata nella golena del Po, con problemi di infiltrazioni di acqua ? Una eventuale centrale dovrebbe comunque disporre di un porto; la centrale finlandese deve far venire per mare alcuni pezzi del reattore dal Giappone, l'unico paese in cui vengono fatte delle saldature resistenti a possibili incidenti nucleari. La costruzione dell'eventuale centrale comporterebbe inoltre la movimentazione di circa un milione di tonnellate di acciaio e cemento.
Ma non si tratta soltanto di difficoltà di localizzazione; il nucleare è "impossibile" in Italia anche per i problemi di sistemazione delle scorie radioattive che inevitabilmente si formano a mano a mano che si libera energia dalle reazioni nucleari; i lettori ricorderanno la commedia di quando il governo voleva seppellire quelle già esistenti in un giacimento sotterraneo di sale a Scanzano Jonico in Basilicata, proposta saltata quando la popolazione locale ha fatto quattro conti di carattere geologico. Finora ci sarebbe stata una sola soluzione nel mondo per un cimitero permanente delle scorie nucleari, quello nelle viscere della montagna di Yucca Mountain nel Nevada dove sono già state costruite gallerie, sale di deposito sotterraneo, linee ferroviarie e per cui sono stati spesi otto miliardi di dollari: ebbene il nuovo governo americano ha deciso di sospendere l'utilizzazione di tale deposito e per ora le scorie restano dove sono, sparse nel vasto territorio degli Stati Uniti. Le nostre scorie nucleari sono sparse per l'Italia, ma in gran parte sono in un deposito provvisorio a Saluggia, fra Dora Baltea e Po, in un luogo esposto ad alluvioni. Anche per un eventuale futuro deposito nazionale di scorie radioattive ci sono vincoli geografici e geologici insuperabili in Italia. E il governo vuole continuare a produrre altre scorie costruendo altre centrali nucleari ? In un'Italia che vuole uscire dalla crisi è possibile avere energia e lavoro, ma non con l'energia nucleare.
THREE MILE ISLAND TRENT'ANNI DOPO: QUANTE RADIAZIONI E QUANTI MORTI?
Trent'anni fa l'incidente nucleare di Three Mile Island ha posto fine al "sogno nucleare americano". L'incidente fu particolarmente grave perchè portò alla fusione parziale del nocciolo; dopo il 1979 non venne più costruita alcuna centrale nucleare negli USA.
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alla nostra segreteria all'indirizzo di posta
elettronica
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LA MORTE INVISIBILE di Franco Valentini.
Diventa sempre più urgente trovare una soluzione definitiva per lo smaltimento delle scorie radioattive, il cui accumulo negli ultimi sessant’anni ha compromesso la vita in intere regioni. Lungo le strade nella provincia russa di Čeljabinsk, negli Urali meridionali, si notano strani cartelli stradali che esortano chi transita a chiudere finestrini e prese d’aria. Fino al 1991 questi luoghi erano severamente vietati agli stranieri (in parte lo sono ancora) ed erano sconosciuti al resto del mondo. Alcune città della zona non compaiono neppure nelle mappe geografiche perché ufficialmente non esistono. L’aria, la terra e le acque apparentemente normali della provincia di Čeljabinsk contengono la morte. Una morte invisibile fatta di radiazioni.
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LA SCELTA DEL RITORNO ITALIANO AL NUCLEARE È TUTTA IDEOLOGICA
Fonte: Il Manifesto.
Sotto il profilo tecnico la scelta di costruire in Italia 4 unità da 1.600 Mw è sconcertante. Il progetto francese Epr non è collaudato in quanto il primo impianto di questo tipo è in costruzione ad Olkiluoto in Finlandia (ha due anni di ritardo e molte non conformità); e non è stato ancora licenziato (validato) dall'ente di sicurezza statunitense (Nrc Nuclear Regulatory Commission) ma solo dall'ente di sicurezza francese. Ricadute tecnologiche. Le decantate ricadute tecnologiche sul sistema Italia sono illusorie. Se le centrali saranno costruite da una Joint Venture Enel-Edf al 50% non è affatto vero che «tutto» sarà diviso a metà, a cominciare dal progetto dell'isola nucleare, che poi è quello che conta, per finire alle commesse industriali (come accadde trenta anni fa con l'esperienza del Superphoenix, da cui i tecnici italiani distaccati per dieci anni presso la Nersa non ricevettero granché in termini di acquisizione di kow how, mentre la Nira e l'Ansaldo ebbero le briciole della committenza). Il combustibile nucleare sarà costruito in Francia; il vessel in Giappone, nell'unica fabbrica al mondo in grado di costruirne uno delle dimensioni necessarie ad un reattore da 1.600 Mw; quanto alla componentistica di pregio (turbine, pompe, alternatori) sarà dura toglierla all'industria francese (Alsthom e associati) che punta all'accordo italo-francese proprio per ricevere commesse! Chi paga e con quali soldi. L'Epr in costruzione in Finlandia ha sforato il budget previsto ed è probabile che costerà più di 7 miliardi di euro (cioè 3.400 euro/kw o 4.500 $/kw, quasi il doppio di un impianto a carbone). Quattro centrali fanno 28 miliardi di euro di cui la metà a carico dell'Enel, che dopo lo shopping europeo in Spagna, Slovacchia, Bulgaria è indebitata per 57 miliardi di euro e con i tempi che corrono sarebbe scellerato farla indebitare ulteriormente. Dunque è probabile che oltre alle facilitazioni previste dal ddl Scajola (precedenza nel dispacciamento, garanzie sui rischi di costruzione) si arrivi ad allargare il Cip6 anche alle centrali nucleari e comunque ad aumentare le tariffe finali. Ma se non bastasse il ddl Scajola prevede già che, se le amministrazioni locali non decidano in tempi certi, il governo avochi a sé ogni decisione in materia. Del resto già nel febbraio 2008 (governo Prodi)fu approvato un decreto legislativo che introduce la possibilità di escludere da qualunque valutazione ambientale le opere che - a giudizio dell'esecutivo - siano considerate opere di difesa nazionale o su cui venga apposto il segreto di stato. Recentemente il governo è ricorso a questa legislazione di emergenza procedendo alla realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti nucleari e di depositi di stoccaggio. L'Italia... impiegherà 14 miliardi di euro in una tecnologia vecchia e obsoleta che se va bene ha un rendimento del 34%, non ha effetti significativi sull'occupazione, mentre produce scorie, servitù e militarizzazione del territorio. E magari qualcuno arriverà a sostenere che finalmente con le centrali nucleari non importeremo più energia dalla Francia, anzi la esporteremo, e se faremo tanti rigassificatori esporteremo anche gas! Il nucleare non serve a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, più di quanto serva a ridurre l'inquinamento atmosferico: è solo la scelta disperata di un capitalismo in crisi che deve ricorrere alle leggi speciali e alla militarizzazione del territorio per imporlo.
CENTRALI NUCLEARI: RISPOSTA SBAGLIATA PER LA SALUTE DEL PIANETA E PER RISOLVERE LA CRISI ENERGETICA, CLIMATICA ED ECONOMICA
L’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia pubblicò sulla rivista dell’Ordine dei Medici di Firenze “Toscana Medica” un articolo sull’impatto negativo delle centrali nucleari sull’ambiente e sulla salute del pianeta. A questo seguì un articolo della Dr.ssa Kunz, invece, a favore del nucleare. L’ISDE Italia ha quindi elaborato un ulteriore nota in risposta alle affermazioni della Dr.ssa Kunz.
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LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE…
I SITI DELLE CENTRALI NUCLEARI SARANNO MILITARIZZATI E RESI FUORI CONTROLLO DI PARLAMENTO, MAGISTRATURA E POPOLAZIONI. GOVERNO SEMPRE PIÙ LIBERTICIDA, ALLA FACCIA DEL FEDERALISMO E DEL RISPETTO DELLE AUTONOMIE LOCALI
Fonte: News GEVAM n. 38 del 19 Maggio 2009; Uno Notizie
www.unonotizie.it
E’ stato approvato al Senato, nell’ambito della discussione del ddl 1195 recante disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia, l'articolo 14 recante delega al Governo in materia nucleare. La delega riguarda la disciplina della localizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare e dei sistemi di stoccaggio e di deposito. Avviate infine le votazioni degli emendamenti presentati all'articolo 16 recante misure per la sicurezza e il potenziamento del settore energetico. Siamo di fronte non più al rischio, ma alla piena attuazione di un progetto che coinvolgerà anche il settore della Difesa. Sempre in Senato è infatti in discussione il ddl 1373 per la costituzione della "Difesa Servizi spa", la quale ha tra le sue finalità principali quella “di permettere l'installazione di impianti energetici destinati al miglioramento del quadro di approvvigionamento strategico dell'energia, della sicurezza e dell'affidabilità del sistema nel quadro degli obiettivi comunitari in materia di energia e ambiente”. Nuove centrali potranno essere costruite direttamente dalla Difesa Servizi SpA, o date in concessione e/o locazione, e realizzate in siti militari, infrastrutture e beni del demanio militare. Tutto ciò sfuggendo al controllo delle Autonomie Locali, della magistratura e del Parlamento nonché delle popolazioni residenti nelle vicinanze dei siti prescelti, essendo questi “Zona Militare - Limite Invalicabile”, come recitano i cartelli affissi ai confini. E senza che si tenga nella dovuta considerazione il depauperamento di esperienze e professionalità oggi utilizzate in queste basi con altre funzioni, e che difficilmente potrebbero essere convertite alla produzione di energia nucleare.
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
LA GUERRA AMBIENTALE ESISTE: NE PARLA A RADIO BASE IL GENERALE MINI
La guerra ambientale, in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull'ambiente. Ma come succede a molte convenzioni, quella del 1977 è stata ignorata e ha anzi accelerato la ricerca e l'applicazione della guerra facendola passare alla clandestinità. Se prima di quella data l'uso delle devastazioni ambientali un tempo era chiaro, se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove Armi..." Fabio Mini - Limes 6 2007. Con questo articolo il Generale Fabio Mini ha spiegato alcune strategie di guerra. Radio Base all'interno di Linea diretta del 21 Febbraio lo ha intervistato.
5 GIUGNO GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE
Fonte: ARPATNews n. 101-2009
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/101-09-5-giugno-giornata-mondiale-dellambiente/![]()
La Giornata Mondiale dell'Ambiente [World Environment Day (WED)] è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1972 per ricordare l'apertura della Conferenza di Stoccolma sull'ambiente umano. Commemorata ogni anno il 5 Giugno, è uno dei principali veicoli attraverso cui le Nazioni Unite stimola in tutto il mondo la consapevolezza dell'ambiente e migliora l'attenzione e l’azione politica. Gli argomenti all’ordine del giorno sono stati: "Dare un volto umano alle questioni ambientali"; "Mettere in grado le persone di diventare agenti attivi di uno sviluppo sostenibile ed equo"; "Promuovere la consapevolezza che le comunità sono di fondamentale importanza per cambiare gli atteggiamenti verso le questioni ambientali"; "Promuovere partenariati al fine di garantire che tutte le nazioni e i popoli godano di un futuro più sicuro e più prospero". Il tema per il 2009 è stato: “Il vostro pianeta ha bisogno di voi: uniamoci per combattere il cambiamento climatico”. Esso riflette l'urgenza di raggiungere un nuovo accordo nella cruciale Conferenza sui cambiamenti climatici, che riunirà le nazioni a Copenaghen, fra circa sei mesi. Ma troppo spesso si sono presentati i problemi ambientali senza indicare gli strumenti per agire concretamente. L’intento per questa Giornata Mondiale dell’Ambiente da parte dell’UNEP (l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’ambiente) è stato di stimolare azioni individuali per contribuire ad essere una parte della soluzione.
Info:
www.unep.org/wed/2009/english/![]()
PARTECIPA AL BLOG DI EDUCAZIONESOSTENIBILE.IT
Ora anche il portale web di Educazionesostenibile.it ha il suo blog dedicato al mondo dell'ambiente e della sostenibilità. Tante notizie curiose e approfondimenti che spaziano dall’acqua al pensiero ecologico, alle politiche ambientali, all’energia, al territorio, al turismo sostenibile, all’alimentazione e al benessere. Partecipa anche tu al blog inviando commenti, notizie e aiutaci a scovare sul web falsità, imprecisioni, manfrine, camuffamenti “verdi” di coscienze sporche.
Info:
www.educazionesostenibile.it
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eco@educazionesostenibile.it
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AMAZZONIA, CHE MACELLO!
Fonte: Greenpeace Italia.
le scarpe Geox, Adidas, Timberland e Clarks, i divani di pelle Chateaux d’Ax e Ikea, le scatolette di carne Simmenthal e Montana possono avere un’impronta devastante sull’ultimo polmone del mondo. La foresta amazzonica, infatti, viene distrutta per far spazio agli allevamenti illegali di bovini. E la carne e la pelle che ne derivano contaminano le filiere internazionali dell’alimentare, dell’arredamento, della moda e delle scarpe. Distruggere l’Amazzonia vuol dire soffocare il clima del Pianeta e il nostro futuro. È il tempo del coraggio e della responsabilità per i governi e per le aziende che stanno dietro ai marchi globali, se vogliamo vincere la sfida del cambiamento climatico. Per salvare il clima, noi dobbiamo salvare l’Amazzonia. E ogni passo conta. Facciamo il primo passo: chiediamo insieme alle aziende di interrompere immediatamente l’utilizzo di pelle che viene dalla distruzione della foresta amazzonica.
Info:
http://t.contactlab.it/c/2000836/115/579094/399
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www.greenpeace.org/italy/campagne/foreste/amazzonia-che-macello![]()
LA NUOVA PESTE E L'ENNESIMO ALLARME DA VIRUS... di Francesco Tullio.
In merito all’ennesimo allarme da virus rileviamo che i microrganismi, i virus fra questi, sono causa delle malattie quanto le mosche sono causa della sporcizia. Per una medicina integrata e non riduzionista eliminare le mosche appare un obiettivo limitativo. Questo non esclude che prima o poi ci possano essere delle epidemie serie e vere, o addirittura delle pandemie. Tuttavia le informazioni che vengono diffuse sono parziali e destabilizzanti. Per esempio il virus della Sars si era sviluppato in quartieri igienicamente degradati della Cina e il significato di quello aviario era anch’esso ingigantito e artefatto. Allora perché creare un allarme generalizzato e non occuparsi dei molteplici piani del problema? Che ruolo ha la promozione del farmaco Tamiflu, la cui efficacia è fortemente messa in discussione dagli scienziati indipendenti dalle industrie e che invece sta ora di nuovo drenando inutilmente le casse dello Stato ? E in quale misura questi continui allarmismi rappresentano un danno pubblico o addirittura evocare le angosce sepolte delle persone e contribuire ad una profezia che si autoavvera?
Info:
www.leviedellasalute.com/index.php?option=com_content&view=article&id=54:la-peste-e-lennesimo-allarme-da-virus&catid=4:quale-scienza
;
www.leviedellasalute.com/index.php?option=com_content&view=article&id=55:virus-e-conflitto&catid=4:quale-scienza![]()
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti
ti preghiamo gentilmente di contattare:
isde@ats.it
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I numeri arretrati sono disponibili sul sito
dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
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Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676
E- mail:
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E' possibile scaricare questo numero nel formato preferito
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