ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 356 (11 Agosto 2009)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- 7° Forum Internazionale di Sbilanciamoci!: l’impresa di un’economia diversa - 5 Settembre, Cernobbio (CO).
- Prima Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina - 14-15 Settembre , Cernobbio (CO).
- 15th WONCA Europe Conference - 16-19 September, Basel (Switzerland).
- Influenza A H1N1: istruzioni per l'uso - 18 Settembre, Roma.
- Educare, promuovere, prevenire - 19 Settembre, Fucecchio (FI).
- Seconda Edizione di “Fa’ la cosa giusta!” - 25-27 Settembre, Genova.
Nella rubrica “Liberi di fare quello che gli pare…”:
- No alla barbarie di una legge ingiusta. Contro il “Pacchetto Sicurezza”, appello per una società accogliente.
Nella rubrica "Politica”:
- Divieto di segnalazione dello straniero: analisi giuridica.
- “La fuga impossibile: il trauma continuo dei migranti forzati” di Filippo Gnolfo e Giancarlo Santone.
- Immigrazione: per ricordare il nostro passato...
- Povero Ippocrate.
- La sentenza della Corte Costituzionale sulla procreazione medicalmente assistita.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- “ISDE-WWF: l'amministrazione di Milazzo si autodenuncia!” di Giuseppe Falliti.
- “ISDE-WWF: la distruzione di Milazzo, la città conquistata dal flagello Attila” di Giuseppe Falliti.
- Sicurezza domestica e stradale.
- “Dal G8 a Vado: non arrendersi al disaccordo ambientale” di Antonia Briuglia.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
7° FORUM INTERNAZIONALE DI SBILANCIAMOCI!: L’IMPRESA DI UN’ECONOMIA DIVERSA
A Cernobbio (CO) il 5 Settembre 2009 si terrà il 7° forum internazionale di Sbilanciamoci! "L’impresa di un’economia diversa", dedicato tutto alla crisi economica e finanziaria globale e ai suoi riflessi in Italia. La crisi economica e finanziaria ha già prodotto pesanti conseguenze sociali, ma nuovi effetti gravissimi arriveranno nei prossimi mesi e nel 2010, con la perdita di altri centinaia di migliaia di posti di lavoro, l'aumento della povertà, la chiusura di fabbriche e la riduzione del volume delle attività produttive. Si tratta della crisi più grave dal dopoguerra, alla quale la comunità internazionale ha dato sin qui una risposta insufficiente. Il governo italiano si è contraddistinto per una ancora maggiore assenza di strategia e di interventi significativi e incisivi. La gran parte delle misure messe in campo sino ad ora sono simboliche, modeste e senza effetti sul corso di una crisi che, anche in Italia, nei prossimi mesi si preannuncia pesantissima. Ecco perché, mentre i nostri ministri andranno al workshop dello Studio Ambrosetti ad illustrare e a rivendicare i "meriti" dell'azione di governo, Sbilanciamoci!, a poche centinaia di metri dal forum ufficiale, organizza un contro-forum di una giornata in cui spiegherà con documenti e analisi circostanziate il bluff delle misure del governo contro la crisi, molte ancora da attuare e altre con impatto modesto o addirittura inesistente, altre ancora completamente negative. Nello stesso tempo metterà in campo le 10 proposte per uscire dalla crisi, per orientare l'economia verso un nuovo modello di sviluppo che sia sostenibile, equo e di qualità: presenterà le sue alternative per un modello fondato sulla riconversione ecologica dell'economia, la qualità sociale e collettiva dei consumi, il ruolo positivo dell'intervento pubblico, i diritti e la dignità del lavoro. Al Forum parteciperanno rappresentanti ed esponenti della società civile, delle associazioni, del sindacato, ricercatori ed esperti, ospiti internazionali.
Info:
www.sbilanciamoci.org
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info@sbilanciamoci.org
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PRIMA CONFERENZA NAZIONALE SULLA FORMAZIONE CONTINUA IN MEDICINA
La prima Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina, in programma il 14 e 15 Settembre 2009 presso il centro congressuale Villa Erba di Cernobbio (CO) sotto la direzione scientifica della Commissione Nazionale per la Formazione Continua e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, vuole essere il primo momento di presentazione agli operatori pubblici e privati della formazione delle nuove regole del Programma ECM. Un programma ripensato dopo una lunga fase sperimentale e che oggi propone nuove regole e strumenti in grado di rilanciare concretamente il sistema ECM, garantendo una maggiore efficacia alle attività formative, nuove modalità di formazione ed una maggiore trasparenza nei rapporti tra i soggetti coinvolti. L'evento vedrà la Commissione Nazionale per la Formazione Continua presentare ed approfondire tutti i principali aspetti del nuovo Programma ECM. Dai criteri di accreditamento dei provider al conflitto di interessi, dalla qualità formativa agli obiettivi formativi, dalla formazione a distanza a quella sul campo, dalla sperimentazione di nuove modalità formative all'accreditamento delle attività formative transfrontaliere. Sono i principali argomenti di un evento che propone le novità e le risposte attese da tempo dagli operatori e dai professionisti dell'ECM. In occasione della Conferenza sarà infine presentato ai Provider pubblici e privati il primo Bando per il finanziamento delle sperimentazione ECM. La Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina si inserisce dunque nella tradizione di eventi che hanno visto proprio a Cernobbio la Commissione ECM presentare tutte le novità del programma di formazione continua in medicina, per diventare un annuale momento di incontro e confronto con gli operatori del settore.
Info:
www.forumecm.it![]()
15TH WONCA EUROPE CONFERENCE
On 16-19 September 2009 in Basel (Switzerland) there will be 15th WONCA Europe Conference. The Basel conference is a must for every family doctor in Europe. The final programme is now available on the conference website. Only 2 months left until the next exciting Wonca Europe conference: it's time to register! Conference fee: only EUR 550 (Wonca direct members EUR 500, young doctors EUR 350, students EUR 120) until 30 August 2009. Conference fee from 31 August 2009: EUR 650 (Wonca direct members EUR 600, young doctors EUR 400, students EUR 150).
Info:
www.congress-info.ch/wonca2009/index.php?id1=1&id2=26&l=1
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www.woncaeurope2009.org![]()
INFLUENZA A H1N1: ISTRUZIONI PER L'USO
Fonte: Associazione Giuseppe Dossetti: i Valori "Sviluppo e Tutela dei Diritti".
Il Virus responsabile dell'attuale focolaio umano della "nuova influenza" è un nuovo ceppo del virus H1N1 che contiene componenti genetiche di virus influenzali suini, aviari e umani in una combinazione mai osservata prima d'ora. Nuovi casi di influenza A H1N1 continuano a registrarsi in tutto il mondo, Italia compresa, e ciò ha portato l'Organizzazione Mondiale della Sanità a portare, l'11 Giugno scorso, il livello a 6 su 6, dichiarando il periodo pandemico della nuova influenza, cioè l'aumentata e prolungata trasmissione del virus nella popolazione in numerosi Paesi del mondo, pur sottolineando il carattere "moderato" di questa pandemia. Come precisato dal Vice Ministro Ferruccio Fazio "il massimo livello di allerta non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus". La popolazione non può fare a meno di sentirsi allarmata di fronte alla notizia di ogni nuovo caso comunicato dai media in Italia e nel mondo e numerose le domande che ogni cittadino si porrà all'inizio dell'autunno. Su queste basi Venerdì 18 Settembre 2009 l'Associazione Giuseppe Dossetti organizza il seminario "Influenza A H1N1. Tra Dubbi e Certezze... Istruzioni per l'Uso" presso la Camera dei Deputati a Roma.
Info:
www.dossetti.it
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segreteria@dossetti.it
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EDUCARE, PROMUOVERE, PREVENIRE
Sabato 19 Settembre 2009 a Fucecchio (FI) si terrà il 2° convegno regionale "Educare, promuovere, prevenire". La promozione della salute è, a tutti i livelli, punto fermo degli operatori della sanità, come già affermato fin dal XII secolo. "... Conservare la salute è cosa che si può fare meglio e con più certezza che non ripristinare la salute una volta che è andata perduta...": partendo da questo presupposto, il convegno si pone come obiettivo principale quello di identificare le problematiche della prevenzione primaria all'interno dei comportamenti e degli stili di vita, nell'età infantile, con lo scopo di analizzare i bisogni e la tipologia delle prestazioni offerte, al fine di sviluppare azioni ed interventi omogenei in campo educativo e preventivo. Il convegno, a numero chiuso (max. 150 partecipanti) è rivolto ai medici igienisti del dipartimento di prevenzione, dell'organizzazione sanitaria di base e delle attività sanitarie di comunità (distretti), ai pediatri di libera scelta, ai medici di medicina generale, al personale infermieristico e agli assistenti sanitari.
Info:
multimedialucca@libero.it
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SECONDA EDIZIONE DI “FA’ LA COSA GIUSTA!”
Dal 25 al 27 Settembre 2009 a Genova, Piazzale delle Feste, del Porto Antico, sbarca la seconda edizione di "Fa’ la cosa giusta!", la fiera ligure del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che dopo Milano, Trento, Piacenza, Torino e Parma ha aggiunto Genova nelle città che promuovono la fiera delle economie sostenibili. La Fiera riconferma la propria location all’interno della storica e evocativa cornice del Porto Antico di Genova progettato da Renzo Piano e occupa il Piazzale delle Feste, una struttura che si spinge in mare ed è sostenuta da un gigantesco “Bigo”, le gru da navi che si usavano per issare a bordo le merci. Alla fiera, oltre a migliaia di prodotti il visitatore potrà trovare idee per il futuro da mettere in pratica da subito in decine di laboratori e seminari per bambini/e e tutti gli interessati, convegni con esperti, dibattiti, alcune tra le più interessanti realtà che stanno, di fatto, costruendo un mondo sostenibile e dignitoso.
Info:
www.falacosagiusta.org/liguria/![]()
LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE…
NO ALLA BARBARIE DI UNA LEGGE INGIUSTA. CONTRO IL “PACCHETTO SICUREZZA”, APPELLO PER UNA SOCIETÀ ACCOGLIENTE
"Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di convivere come fratelli" (Martin Luther King). La legge approvata dal Senato il 3 Luglio scorso (D.L. 733/08 Pacchetto sicurezza) segna una svolta nella vita civile italiana. Contro i valori di uguaglianza e cittadinanza che ispirano la Costituzione, contro i fondamenti stessi della democrazia, contro il valore della solidarietà, contro i principi della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del fanciullo che la nostra legislazione ha recepito nel proprio ordinamento, questo provvedimento introduce norme discriminatorie, istituendo il reato di clandestinità che punisce le persone non per reati specifici, ma a motivo della loro appartenenza etnica, della loro identità culturale e del loro stato di necessità economica. Questa legge, fondata su presupposti propagandistici, instaura un clima pericoloso di paura e di sospetto che finirà per alimentare la clandestinità, renderà ancora più invisibili gli immigrati irregolari – soprattutto sui posti di lavoro – e provocherà forti limitazioni nell’esercizio dei diritti fondamentali (iscrizione all’anagrafe, matrimoni, salute, scuola,…).
Siamo convinti che l’ingresso e il soggiorno irregolari non sono catalogabili come forme di illegalità da colpire in modo indiscriminato: chiunque, per il solo fatto di essere persona umana porta con sé un bagaglio minimo di diritti che non possono esser violati, pena l’imbarbarimento dell’intera società. La migrazione è processo complesso, esasperato e snaturato oggi da una globalizzazione economicamente ingiusta, sorretta dallo sfruttamento del lavoro e delle risorse naturali, che perpetua e aggrava le disuguaglianze sociali a livello planetario. Solo la garanzia di pari opportunità globali, del rispetto delle diversità culturali, politiche, economiche, può nel lungo periodo allentare la morsa delle migrazioni forzate. All’opposto, solo un atteggiamento antistorico, miope e razzista nei fatti, può pensare di affrontare e regolamentare un fenomeno di portata mondiale con provvedimenti legislativi inadeguati e inutilmente “cattivi”, fondati sulla logica della paura e della chiusura a difesa di un limitato territorio.
Noi crediamo che debba esser messa da parte la pretesa di leggere qualsiasi fenomeno sociale nella sola ottica dell’insicurezza fomentata da una paura indotta, amplificata e coltivata, e che sia indispensabile attuare piuttosto interventi promozionali di sostegno e di integrazione, quali vie positive lungimiranti per edificare nel tempo una società che può solo essere multietnica e multiculturale, per un futuro più sicuro e vivibile.
Non ci appelliamo solo al pur importante dovere comune della solidarietà, ma alla ricerca di soluzioni giuste e ragionevoli quale dovere primario della politica.
Per questo chiediamo a tutte le persone, alle associazioni che animano la vita civile cuneese e alle istituzioni di prendere responsabilmente e chiaramente posizione a favore di quelle soluzioni e contro questo clima di discriminazione e di paura che richiama anni drammatici della nostra storia passata, avviando così una collaborazione fattiva per difendere e consolidare le conquiste di democrazia, convivenza civile e giustizia sociale che sono patrimonio prezioso e irrinunciabile della nostra comunità e dell’umanità intera.
Info:
simone.hardt@libero.it
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POLITICA
DIVIETO DI SEGNALAZIONE DELLO STRANIERO: ANALISI GIURIDICA
E' disponibile un'importante messa a punto giuridica del ruolo ricoperto dai medici che si trovino di fronte ad immigrati clandestini e degli eventuali obblighi che ne possano conseguire. Tale profilo giuridico è stato messo a punto dalla "Campagna Nazionale - Divieto di Segnalazione". Si tratta di un utile strumento per istituzioni, strutture sanitarie, medici e soprattutto migranti.
Chi fosse interessato al divieto in questione può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
LA FUGA IMPOSSIBILE: IL TRAUMA CONTINUO DEI MIGRANTI FORZATI di Filippo Gnolfo e Giancarlo Santone.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
È auspicabile che la politica dei respingimenti sia interrotta, a tutela della salute fisica e psichica dei migranti forzati, costretti a lasciare la propria terra e i propri cari per intraprendere un viaggio infernale alla ricerca della libertà. Come medici, non possiamo rassegnarci a vivere in un paese incivile, che di fatto nega il diritto alla salute e alla protezione internazionale. Nella notte tra il 7 e l’8 Maggio di quest’anno, motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza hanno riportato nel porto di Tripoli, 227 migranti, tra cui 40 donne, soccorsi su tre barconi nel Canale di Sicilia. Il Ministro dell’Interno ha parlato di “risultato storico”, “svolta nel contrasto all’immigrazione clandestina”, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha invece espresso grave preoccupazione per la sorte delle centinaia di persone rinviate in Libia, senza un’adeguata valutazione delle possibili richieste di protezione internazionale. Infatti, chi sono i ‘clandestini’ che tentano di sbarcare in Italia? Due su tre dei circa 36.000 migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2008 hanno presentato domanda d’asilo. Il 50% delle persone arrivate via mare ha ottenuto il riconoscimento di protezione internazionale o di protezione sussidiaria/umanitaria. Più del 70% delle 31.200 domande d’asilo presentate nel 2008 in Italia provengono da persone sbarcate sulle coste meridionali del Paese.
IMMIGRAZIONE: PER RICORDARE IL NOSTRO PASSATO...
Fonte: Relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.
"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali."
"Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".
A monito di questa citazione voglio ricordare una recente esperienza personale.
In 4 medici di famiglia abbiamo organizzato dal 2008 un ambulatorio di cure primarie per immigrati non ancora regolarizzati, con la collaborazione della ASL di Bassano del Grappa e come volontari CRI.
Improvvisamente, in coincidenza con le proposte parlamentari sull’obbligo di denuncia degli immigrati, il Sindaco (FI) e l’Assessore alla sicurezza (AN) e una consigliera regionale (Lega) hanno scatenato una campagna di stampa per caccia all’immigrato inviando la polizia a identificare i malati che uscivano dall'ambulatorio (di una struttura pubblica): sono stati i giorni più umilianti della mia vita anche perché la solidarietà dei cittadini è arrivata con notevole ritardo. Vedere pazienti anziani parkinsoniani, diabetici, asmatici, bambini febbricitanti fermati e filmati dalle TV locali, orgogliosamente chiamate a testimoniare "la fermezza delle istituzioni per il rispetto della legalità" mi ha annientato. Nello stesso tempo siamo stati oggetto come medici, di varie intimidazioni e di azioni tese a chiudere l’attività: abbiamo reagito moltiplicando il numero dei volontari ed oggi siamo 10 medici di famiglia impegnati nel volontariato! Preciso che tutto è totalmente gratuito e sapete che il medico di medicina generale usa abitualmente limitate e appropriate risorse.
Un cordiale saluto e grazie.
Mario Baruchello
POVERO IPPOCRATE
Fonte: Toscana Medica n. 6/2009, articolo di Antonio Panti.
Il Presidente dell'Ordine dei Medici di Firenze Antonio Panti si domanda se i medici potranno mantenere fede al codice deontologico, che si rifà al giuramento di Ippocrate, alla luce delle decisioni assunte dal Parlamento italiano. E' noto che recenti leggi invadono lo spazio di intervento e di decisione del medico e minano il segreto professionale, con possibile danno per gli stessi pazienti. le preoccupazioni sono condivise da altri e dalla stessa Federazione nazionale, e richiamano ad azioni di responsabilità da parte di tutti i medici.
Chi fosse interessato al presente articolo può richiederlo alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
Info:
www.ordine-medici-firenze.it/Testi/TM%202009/tm0609.pdf![]()
LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
Fonte: Toscana Medica n. 6/2009, articolo di Claudia Livi.
La legge n. 40 del 2004 regola le tecniche di riproduzione assistita ed ha suscitato innumerevoli controversie, segnalate da medici e coppie coinvolte. Dopo numerosi pronunciamenti di tribunali amministrativi e ordinari, la Corte Costituzionale ha ravvisato la violazione dell'art. 32 della Costituzione e ha dichiarato, tra l'altro, illegittima parte dell'art. 14, rilevando una limitazione della possibilità di valutazione da parte del medico, rimettendo invece a lui la scelta del protocollo più adatto al caso singolo. Si ribadiscono da un lato l'autonomia del medico e dall'altra la continua evoluzione delle conoscenze scientifiche su cui si basa l'atto medico. La legge 40 così modificata non necessita di nuovi passaggi in Parlamento e consente ai medici di riallinearsi alle buone pratiche in uso negli altri paesi, senza che le coppie debbano lì emigrare.
Chi fosse interessato al presente articolo può richiederlo alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
Info:
www.ordine-medici-firenze.it/Testi/TM%202009/tm0609.pdf![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
ISDE-WWF: L'AMMINISTRAZIONE DI MILAZZO SI AUTODENUNCIA! di Giuseppe Falliti.
Fonte:
www.scomunicando.it![]()
Seduta affollata e partecipata al Consiglio Comunale di Milazzo per la vicenda “Depuratore – divieto di balneazione a Ponente”. Finalmente la Cittadinanza ha capito che è l’ora di mostrare attenzione alle gravi incapacità tecnico-amministrative che hanno irrimediabilmente danneggiato il turismo estivo e l’immagine di Milazzo. Abbiamo potuto verificare di persona, e le registrazioni in aula parlano chiaramente, che il sindaco “ha inquinato sapendo di inquinare”! Il dirigente del 6° Dipartimento del Comune di Milazzo ha affermato che, di fronte alla possibilità di perdere un finanziamento, ha preferito sversare in mare i liquami non depurati! E’ altamente probabile che la “fretta di inaugurare il depuratore prima delle elezioni amministrative” abbia fatto prendere la scelta tecnica sbagliata di mettere in capitolato una tempistica troppo stretta, con il risultato che il sindaco ha affrontato l’emergenza nel peggiore dei modi e cioè penalizzando i Cittadini. Questa situazione la dice lunga sulla mancanza di rispetto che l’amministrazione ha dimostrato e continuamente dimostra nei confronti della salute dei Cittadini e del Consiglio comunale. Il “Divieto di balneazione” è stato apposto (in maniera errata perché geograficamente indicava come “non balneabili” il mare aperto e la terraferma!!!) all’indomani di una seduta del Consiglio avente per tema “l’Inquinamento” in cui l’amministrazione ha tenuto nascosti i problemi del depuratore! Ma la Legge parla chiaro e cioè dice che il sindaco è l’unico responsabile del procedimento tecnico e, quindi, o il sindaco ha sottaciuto di aver dato disposizione che si inquinasse o il tecnico comunale ha agito in maniera autonoma ledendo penalmente gli interessi dei Cittadini, dell’amministrazione stessa e del Consiglio senza preventiva informazione. Qualcuno dei Consiglieri comunali ha dimostrato di non conoscere la storia del depuratore visto che ai tempi del PRG l’amministrazione dell’epoca (c’è ancora tra gli scranni qualcuno che ne faceva parte attiva) aveva addirittura previsto che fosse costruito sulla spiaggia e solo le osservazioni del WWF ne impedirono quella scellerata ubicazione. Hanno fatto bene i Consiglieri comunali a chiedere all’amministrazione la refusione dei danni per quegli Operatori turistici e commerciali che hanno dovuto rinunciare ai guadagni dell’intera stagione. Il consiglio comunale è andato avanti stancamente tra mozioni, insulti (anche alla Stampa) e improponibili difese d’ufficio ma nessuno ha parlato di scelte tecniche, nessuno ha avanzato proposte serie sui rimedi da attuare e che la pulizia delle spiagge non è mai stata fatta in maniera tempestiva. Rileviamo tristemente l’assenza in aula dell’assessore all’Ambiente ma sappiamo ormai che è l’attenzione all’Ambiente assente nel palazzo comunale di Milazzo.
Info:
peppefal@tin.it
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ISDE-WWF: LA DISTRUZIONE DU MILAZZO, LA CITTA' CONQUISTATA DAL FLAGELLO ATTILA di Giuseppe Falliti.
Fonte:
www.scomunicando.it![]()
Ai Cittadini milazzesi sarà parso un autentico miraggio l’aver visto tutti gli alberi di Piazza Roma tagliati alle prime luci dell’alba quando nessuno avrebbe potuto, quantomeno, protestare in maniera civile sull’ennesima distruzione di verde pubblico. Gli alberi recisi a Piazza Roma, la cui identità storico-culturale è così definitivamente persa, facevano parte di un patrimonio unico ed indisponibile del Comune di Milazzo il cui taglio doveva essere autorizzato dal Consiglio Comunale competente per territorio. In un momento in cui, oltretutto, i “conti del Comune non tornano” sarà veramente difficile trovare una spiegazione sul perché si tagliano alberi per (forse) piantare altri alberi! L’Amministrazione Italiano è recidiva, infatti tutti si ricorderanno del taglio degli alberi di Piano Baele e Piazza del Carmine per piantare altri alberi perfettamente uguali! E come se non bastasse è ormai inveterato e ben strutturato il sistema di “non far conoscere” ai Cittadini i progetti per evitare, evidentemente, che eventuali osservazioni possano impedire simili folli progetti. Questo gioco delle piante rischia di assumere i contorni ben definiti di un affare: palme fortissimamente palme (anche infestate dal punteruolo rosso) sparse su tutto il territorio (Ponente, Asse viario, Vaccarella); Oleandri secchi piantati a Ponente; alberi recisi e sostituiti con alberi uguali; la distruzione del Boschetto dell’Ancora al Tono; Eucalipti tagliati in Via Umberto I. ISDE (Referente provinciale) e WWF (Referente regionale Aree Industriali a rischio) CHIEDONO ai Consiglieri Comunali di interrogare ufficialmente l’Amministrazione sul perpetrarsi di questa drammatica politica, senza precedenti, in campo ambientale:
il Sindaco che rinuncia alle centraline per il monitoraggio degli inquinamenti;
la Riviera di Ponente distrutta da lavori perfettamente inutili e dalla cattiva gestione del depuratore con conseguenti danni sia economici che di immagine;
nessuna attenzione al verde pubblico;
la mancata istituzione della Riserva di Capo Milazzo;
l’inesistente attenzione sui danni alla Salute causati dagli inquinamenti (indagine OMS);
il tentativo di distruggere la Strada Manica di Capo Milazzo;
una “penosa isola pedonale” in Via Medici;
la distruzione della Riviera di Levante per la presenza di porticcioli turistici;
il tentativo di rovinare il Tono prima con Piano Particolareggiato e, quindi, con autorizzazioni a nuovi insediamenti per rimessaggio barche.
I Cittadini ne hanno fin sopra i capelli di un’Amministrazione così poco accorta ai problemi ambientali e così poco avvezza al dialogo costruttivo con i Cittadini, non sono le Associazioni a fare da deterrente per una supposta “vocazione turistica” ma la inconsistenza di questa Amministrazione.
Info:
peppefal@tin.it
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SICUREZZA DOMESTICA E STRADALE
Fonte: Istituto Superiore di Sanità.
E' in rete il nuovo sito dell’Istituto Superiore di Sanità sulla sicurezza domestica. E' inoltre attivo anche il sito sulla sicurezza stradale.
Info:
www.iss.it/casa
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www.iss.it/stra![]()
DAL G8 A VADO: NON ARRENDERSI AL DISACCORDO AMBIENTALE di Antonia Briuglia.
L’eco dei G8 dell’Aquila è arrivato a Vado con un’azione dimostrativa tipica di Geenpeace che, alle quattro di mattina di mercoledì, ha scalato le ciminiere della centrale a carbone di Vado per rendere visibile un messaggio che riassume tutta la problematica intorno al consumo di energia sporca e alle ripercussioni sull’ambiente. A Vado, però, questa battaglia è cominciata anni fa, con un referendum, dove la maggioranza della popolazione aveva già rifiutato l’ampliamento della quarta centrale a carbone più inquinante d’Italia. E’ cominciata anni fa con la denuncia dell’Ordine dei Medici savonesi sulla ricaduta preoccupante che l’inquinamento atmosferico prodotto dalla centrale ha sulla salute della popolazione adulta e infantile. E’ continuata con dibattiti pubblici, organizzati da noti movimenti vadesi, con grande partecipazione di pubblico ed è continuata con cortei, dove anche politici e amministratori non hanno perso occasione di partecipare per dire il loro “NO” all’ampliamento di una centrale che andrebbe subito depotenziata. Così, mentre i sindacati savonesi, incuranti del dibattito e del recente risultato elettorale di Vado, ribadiscono il loro appoggio alle “grandi opere”, testimoniando, ancora una volta, una visione miope delle prospettive economiche savonesi e garantendo il sostegno a una classe dirigente che ha grandi responsabilità nella crisi industriale e produttiva del nostro territorio, undici uomini attirano l’attenzione nazionale con qualche striscione e un po’ di vernice. Attirano l’attenzione sull’utilizzo del carbone, sulle emissioni di C02 che portano al surriscaldamento del pianeta, ma che intaccano anche irreversibilmente lo stato di salute del territorio e di chi lo abita. Qualcosa a Vado, però, era già successo. Le elezioni, che piaccia o no, sono state vinte proprio da chi in questa battaglia ha creduto da subito e si è presentato ai cittadini con un programma chiaro e per questo è stato votato , dando inizio ad un nuovo modello di politica che si sta via, via affermando molto lontano dagli apparati di partito e dagli accordi di segreterie di vario tipo. A Vado la gente ha acquisito la consapevolezza che il diritto alla salute non deve essere subordinato al diritto all’occupazione, che lavorare non deve necessariamente volere dire ammalarsi o morire. Mentre si è sempre più convinti dell’inconsistenza di promesse occupazionali durature, quantificabili in poche decine di unità, dell’inutilità di aumentare la produzione energetica; si comincia a chiedere con convinzione la riqualificazione di un fronte mare, il risanamento di un intero territorio e la sua messa in sicurezza e la diversificazione di fonti energetiche. Questo sì, potrebbe creare sbocchi occupazionali rigettando l’ineluttabile maledizione del ricatto occupazionale, quello che fu già alla base di tante scelte disastrose come fu, anni fa, per ACNA a Cengio. La gente di Vado, che abita un territorio già fortemente compromesso, va sostenuta concretamente nella gestione delle crisi delle industrie già presenti sul territorio, ultima la Bombardier, ma va anche aiutata a non abbandonare l’idea che un altro mondo sia possibile, un mondo dove si possa morire di vecchiaia e non di cancro o malattie cardiocircolatorie, dove i bambini non debbano convivere con svariate allergie, dove l’occupazione possa venire da una economia legata al territorio e alla sua riqualificazione, dove non si debba convivere obbligatoriamente con parchi carbone a cielo aperto e vecchie ciminiere, dove produrre energia deve poter dire rinnovabile e pulita e non continua dipendenza dal carbone. Mentre all’Aquila i “Grandi” non si accordano per combattere le emissioni di CO2 e salvare il pianeta dal surriscaldamento, a Vado è partita la speranza.
Info:
antonia.bruglia@libero.it
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Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Per
cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti
preghiamo gentilmente di contattare:
isde@ats.it
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I numeri
arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione
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