ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 357 (21 Agosto 2009)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
Alla fiera delle Utopie Concrete quest'anno si cerca la “Giusta Misura” - 8-11 Ottobre, Città di Castello (PG).
Progettare il futuro. Dai concetti alla qualità globale - 12 Settembre, Bologna.
Giornata Internazionale Senza Sacchetto di Plastica - 12 Settembre.
3° Convegno Regionale del Forum delle Associazioni delle Malattie Rare - 19 settembre, Impruneta (FI).
Le medicine complementari nel Servizio Sanitario Toscano: l'omeopatia - 21 Settembre, Firenze.
Corso di Alta Formazione in Sociologia della Salute e Medicine Non Convenzionali - scadenza bando 16 Novembre.
Nella rubrica "Medicina (e consumismo sanitario)”:
Tra ambiente e salute: i Medici Sentinella. Una piccola vedetta (lombarda e non) per avvistare i pericoli per la nostra salute che possono arrivare da un ambiente inquinato.
La Medicina Generale? Una 'Slow Medicine'.
Obama nomina Supervisore della Salute una “dottoressa dei poveri”.
Cancro al seno in aumento tra le giovani donne? Non e' vero.
Il documento di Firenze su (produzione e) consumo sostenibile.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia news segnalano…":
La democrazia partecipativa in Italia ed in Europa: esperienze e prospettive.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
ALLA FIERA DELLE UTOPIE CONCRETE QUEST'ANNO SI CERCA LA “GIUSTA MISURA”
Sobrietà, sufficienza e austerità. O meglio ancora, una seria riflessione sulla “giusta misura”, intesa come ricercata unione tra stili di vita personali più equilibrati e auto-limitazione nello sfruttamento delle risorse naturali. Sarà questo lo spunto fondamentale da cui muoveranno le riflessioni della 18a edizione della "Fiera delle Utopie Concrete", in programma a Città di Castello (PG) dall'8 all'11 Ottobre 2009. Nata nel 1988 su impulso del grande pacifista e ambientalista altoatesino Alexander Langer, nel corso degli anni la Fiera si è dimostrata un vero e proprio laboratorio per l'elaborazione e la trasmissione di esperienze, soluzioni e conoscenze di sostenibilità ecologica dell'economia e della società. Distinguendosi sempre per l'approccio “laico” alle varie tematiche affrontate, spesso in anticipo rispetto all'agenda politica “ufficiale”. Allargando il discorso dalla dimensione personale a quella pubblica nel corso della Fiera si parlerà così in particolar modo di “Urban Sprawl”, cioè di urbanizzazione selvaggia, che ha portato a un consumo sproporzionato di terreno che non dà ancora segnali di rallentamento. L'edizione 2009 della Fiera delle Utopie Concrete, primo capitolo di un nuovo ciclo pluriennale che sarà dedicato alle “Sette virtù per la conversione ecologica” (tema particolarmente caro a Langer e da sempre al centro dell'analisi e degli studi della manifestazione altotiberina), proseguirà poi con una serie di iniziative, tra conferenze, tavole rotonde, mostre (esposizione di proposte e soluzioni eccellenti, in Italia e in Europa, di nuovi quartieri sostenibili, recupero urbano dolce e rivitalizzazione dei centri urbani) e spettacoli all'aperto (nel parco Ansa del Tevere di Città di Castello intitolato proprio l'anno scorso a Langer). Tornando dal pubblico al personale, si discuterà poi di “giusta misura” nella vita di ognuno e, insieme ad un gruppo di giovani italiani e tedeschi coordinati dal sociologo Peter Kammerer, di come trovare questa nuova linea guida dei propri comportamenti in un mondo “fuori misura”. Infine domenica 11 ottobre, come tradizione, verrà celebrato il vincitore del Premio Alexander Langer 2009, l'iraniana Narges Mohammadi, premiata per il proprio impegno per un “Altro” Iran, un paese di Pace e di Diritti Umani.
Info:
www.utopieconcrete.it
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segreteria@utopieconcrete.it
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PROGETTARE IL FUTURO. DAI CONCETTI ALLA QUALITÀ GLOBALE
L'Associazione per il Restauro del Paesaggio e del Territorio (ARSPAT), in collaborazione con il Dipartimento DIRES dell'Università di Firenze, Società Geografica Italiana, Fondazione Sviluppo Sostenibile, Unacoma, Promoverde, Associazione Assform, promuove Sabato 12 Settembre 2009 a Bologna il convegno "Progettare il futuro. Dai concetti alla 'qualità globale'. Gli indicatori di qualità all'interno dei progetti per il territorio e la città". Obiettivo dell'evento, in relazione a nuove e prossime normative, è di far interagire e relazionale più apporti disciplinari nel contesto specifico del "Paesaggio Globale" che saranno, non solo prezioso supporto concettuale, ma anche il mezzo per giungere ad una individuazione di nuove e future problematiche su molteplici aspetti territoriali e ambientali e architettonici. La partecipazione al Convegno è gratuita ed aperta a tutti, previa iscrizione. L'Attestato di Partecipazione saranno disponibili per gli iscritti da scaricarsi dal sito web. Ai partecipanti al convegno iscritti via web verrà spedito tramite e-mail il biglietto d'ingresso gratuito a Expogreen.
Info:
info@arspat.it
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www.assform.it/downloads/SA125.1/SA125.1_brochure.zip
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www.arspat.it/eventi/eventi.htm![]()
GIORNATA INTERNAZIONALE SENZA SACCHETTO DI PLASTICA
Fonte: Palermo la Repubblica.it
Il Marine Conservation Society (MCS), società inglese no-profit dedicata alla conservazione dell'ecosistema marino, promuove per Sabato 12 Settembre 2009 la Prima Giornata Internazionale Senza Sacchetto In Plastica, una giornata in cui saremo tutti invitati a non accettare o usare sacchetti in plastica per trasportare i nostri acquisti ma borse riutilizzabili. MCS invita tutti coloro che aderiranno e non accetteranno sacchetti in quella giornata a farlo in modo continuativo. La campagna siciliana “Porta la Sporta”, che antepone questa sensata abitudine a qualunque utilizzo di shopper monouso, si impegnerà con entusiasmo a far conoscere questa iniziativa nel nostro Paese nei prossimi giorni. Sono gesti minimi ma generano dei cambiamenti.
Info:
www.portalasporta.it![]()
3° CONVEGNO REGIONALE DEL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI DELLE MALATTIE RARE
Il 19 Settembre 2009 si terrà in località Impruneta (FI) il 3° Convegno regionale del Forum delle associazioni delle malattie rare dal titolo "Malattie rare: le necessità e le richieste delle associazioni per una migliore qualità della vita". L’incontro è finalizzato a creare un proficuo confronto tra rete specialistica, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, istituzioni e associazioni di pazienti, al fine di migliorare la qualità assistenziale. Questi gli interventi previsti: "Rafforzamento e coordinamento a livello europeo dei gruppi di pazienti con malattie rare", "Registro Nazionale Malattie Rare: stato e prospettive", "Registro Toscano Malattie Rare: stato di avanzamento e prospettive", "Aggiornamento Rete dei Presidi", "Malattie Rare Pediatriche: quale presente, quale futuro".
Info:
info@rtmr.it
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crisim@ifc.cnr.it
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LE MEDICINE COMPLEMENTARI NEL SERVIZIO SANITARIO TOSCANO: L'OMEOPATIA
La Commissione Regionale di Bioetica promuove un ciclo di incontri dedicati al confronto fra la medicina convenzionale e le medicine complementari del SST, in un’ottica di integrazione dei saperi. Troppo spesso, ancora oggi, alcune tipologie di medicina vengono trattate come “alternative” e “non convenzionali”, anziché essere considerate come possibile integrazione per il raggiungimento dell’efficacia terapeutica e del benessere della persona. Si ritiene quindi opportuno approfondire le conoscenze sulle medicine complementari, riconosciute con L.R. 9/2007, attraverso seminari che ne illustrino caratteristiche e metodologia, lasciando spazio al confronto con gli operatori sanitari della medicina “ufficiale”. Lunedì 21 Settembre 2009 a Firenze presso la sala l'incontro “Auditorium del Consiglio Regionale” sarà dedicato alla Medicina Omeopatica, che rappresenta la medicina complementare cui ricorre il maggior numero di cittadini in Toscana e in Italia. Sono stati richiesti Crediti Formativi ECM. La partecipazione all'incontro è a numero chiuso e gratuita.
Info:
www.firenzeconvegni.it
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info@firenzeconvegni.it
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giandomenico.salvetti@regione.toscana.it
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CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN SOCIOLOGIA DELLA SALUTE E MEDICINE NON CONVENZIONALI
La terza edizione del Corso di Alta Formazione in Sociologia della Salute e Medicine Non Convenzionali dell’Università di Bologna (Anno Accademico 2009-2010) vuole ambire ad una formazione di natura interdisciplinare e multidimensionale, avente come finalità prioritarie quelle di consentire ai diversi operatori del settore, ma non solo, di acquisire conoscenze e competenze per un approccio olistico alla persona e promuovere una riflessione su tematiche salienti del mondo sanitario quali, tra le altre, il consenso correttamente informato, i dilemmi della bioetica, le interazioni tra psiche e corpo, le relazioni uomo-ambiente, l’empowerment del paziente. In quest’ottica, verranno presentate alcune tra le pratiche mediche non convenzionali maggiormente diffuse, le loro peculiarità e gli ambiti del loro utilizzo. Sono previsti moduli di: Sociologia della Salute, Sociologia delle MNC, Psicologia della Salute, Deontologia Medica, Bioetica delle MNC, Consenso Informato nelle MNC, Status Giuridico delle MNC, Agopuntura, Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Omeopatica, Medicina Ayurvedica, Medicina Antroposofica, Omotossicologia-Medicina Fisiologica di Regolazione, Fitoterapia, EBM, NBM, ECAM e Metodologia della ricerca nelle MNC, Rapporto medico-paziente nelle MNC. Il bando scade il 16 Novembre 2009.
Info:
www.saluteesocieta.com
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www.fondazionericci.it/comitato
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www.fondazionealmamater.unibo.it
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www.unibo.it/Portale/Offerta+formativa/AltaFormazione/2009-2010/Sociologia_della_Salute_e_Medicine_Non_Convenzionali.htm?WBCMODE=PresentationUnpublished
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www.unibo.it/NR/rdonlyres/B388F1B2-5BFD-4927-9FFD-DC808CE57033/158427/Bando.pdf
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costantino.cipolla@unibo.it
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p.roberti@fastwebnet.it
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ilaria.iseppato@libero.it
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antonio.todero@unibo.it
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MEDICINA (e consumismo sanitario)
TRA AMBIENTE E SALUTE: I MEDICI SENTINELLA. UNA PICCOLA VEDETTA (LOMBARDA E NON) PER AVVISTARE I PERICOLI PER LA NOSTRA SALUTE CHE POSSONO ARRIVARE DA UN AMBIENTE INQUINATO
Fonte: “Professione” n. 5, Maggio 2009; articolo di Gianfranco Porcile.
Reti di medici sentinella esistono ormai da decenni: diabete, malattie infettive, come influenza, morbillo e infezioni da HIV, sono state le patologie più monitorate al mondo. Una Rete di medici sentinella per le malattie di origine ambientale può rappresentare un valido presidio di fronte alla maggior parte delle patologie odierne, sia in termini di promozione della salute ed educazione sanitaria, sia di diagnosi precoce di eventuali noxae ambientali pericolose per la salute umana, sia per il monitoraggio di indicatori ambientali e di determinanti della salute, sia infine per l’approntamento di appropriate e tempestive misure di prevenzione, primaria e secondaria, e di misure terapeutiche. Soltanto quando il ruolo della prevenzione primaria sarà rivalutato potremo ragionevolmente sperare di tutelare concretamente la nostra salute e quella delle generazioni future.
Info:
gianfranco.porcile@fastwebnet.it
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LA MEDICINA GENERALE? UNA 'SLOW MEDICINE'
Fonte: Marnocha M. What truly matters: relationships and Primary Care. Ann Fam Med 2009; 7:196-197.
La relazione medico-paziente è essa stessa un trattamento, e ha effetti terapeutici veri e propri sui pazienti. Ma a volte anche effetti collaterali sui medici, come rivelano una serie di articoli pubblicati sull’argomento nell’ultimo numero degli Annals of Family Medicine. Spiega Mark Marnocha della UW School of Medicine and Public Health di Appleton: “In tempi come questi la ricerca e i dati empirici hanno sì grande valore, ma le voci dei caregiver e dei pazienti possono articolare con efficacia quello che i dati confermeranno più avanti. Mentre trial, meta-analisi e linee-guida soddisfano il bisogno di evidenze scientifiche, le riflessioni personali di medici di famiglia soddisfano altri bisogni. La lezione degli articoli raccolti nel numero speciale della rivista sono senza tempo e altrettanto urgenti della più recente letteratura medica sulle relazioni, le strategie politiche, l’Evidence Based Medicine”. Il take-home message per i medici di base che emerge dagli articoli? Il valore ancora una volta sottolineato di una ‘slow Medicine’ che diverge drasticamente dall’assistenza ospedaliera o d’urgenza e si prende il tempo che ci vuole per negoziare cosa è meglio. Per i pazienti anziani o con patologie croniche o con limitazioni sociali soprattutto l’assistenza sanitaria deve procede a un ritmo che inviti al negoziato, che aiuti a condividere le vulnerabilità, che dia molta attenzione alle piccole cose. Focus sulla vita del paziente più che sulle linee-guida e sulle decisioni impersonali, insomma.
OBAMA NOMINA SUPERVISORE DELLA SALUTE UNA “DOTTORESSA DEI POVERI”
Fonte: www.ilbisturi.it
Il presidente americano Barack Obama ha annunciato la nomina di Regina Benjamin alla carica di “Surgeon General”, l’alto funzionario che negli Stati Uniti promuove e conduce le campagne di sensibilizzazione per migliorare la salute. Regina Benjamin è medico di famiglia in Alabama e fondatrice della Bayou La Batre Rural Health Clinic, una clinica rurale che offre servizi medici gratuiti ai bisognosi creata nel 1990, e ricostruita dopo le devastazioni causate dagli uragani Georges (1998) e Katrina (2005). Benjamin sarà, in pratica, il supervisore della salute degli americani nella lotta, ad esempio, contro il fumo e l’obesità.
CANCRO AL SENO IN AUMENTO TRA LE GIOVANI DONNE? NON E' VERO
Fonte: Comunicato stampa AIRTUM.
E' vero invece che metodi sbagliati producono allarmismi infondati. «Quando trova discrepanze di tale entità tra i suoi dati e quelli già disponibili, uno scienziato dovrebbe per prima cosa controllare di non avere commesso errori nella raccolta e nell'analisi dei dati». E' tranchant Franco Berrino, epidemiologo dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano, nell'esprimere la sua reazione (e quella di molti epidemiologi che da decenni si occupano di tumore del seno) alla lettura del comunicato diffuso dalla newsletter DoctorNews l'1 Luglio. Dove, riportando i risultati di uno studio del Centro di ricerche oncologiche di Mercogliano (Crom), affiliato alla Fondazione Pascale di Napoli, si legge: «...le cifre reali del big killer al femminile sono "sorprendentemente maggiori" rispetto ai dati ufficiali. In particolare, allarmano i dati relativi alle donne under 45: in 6 anni si calcola un +28,6% di casi nella fascia d'età 25-44 anni». Sono queste le cifre che hanno fatto sobbalzare chi da anni in Italia si occupa di epidemiologia del tumore della mammella. Lo studio citato, pubblicato sul Journal of experimental and clinical cancer research, rigetta la validità dei dati relativi all'incidenza (ossia, il numero di nuovi casi diagnosticati ogni anno) forniti dal Ministero della Salute perché frutto di stime statistiche. E propone invece un metodo basato sulla conta delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) relative a due tipi di interventi di chirurgico, conservativo (quadrantectomie) e demolitivo (mastectomie). Approccio che porta gli autori a "contare" 47.200 nuovi casi nel 2005, contro i 37.300 del Ministero. «Sono dati che non trovano alcun riscontro con quelli raccolti dalla rete dei Registri tumori» dice Eugenio Paci, segretario nazionale dell'Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) «Secondo le nostre rilevazioni, infatti, tra il 2000 e il 2005 (la stessa finestra temporale considerata dallo studio in questione) non c'è stata alcuna variazione nell'incidenza del tumore della mammella tra le donne italiane di età compresa tra 0 e 84 anni: si sono infatti contate 111 donne con una nuova diagnosi di tumore della mammella per 100.000 donne in entrambi gli anni (tassi standardizzati per la popolazione Europea)». Questa assoluta stabilità dell'incidenza del tumore nella popolazione globale delle donne è frutto di andamenti diversi nelle diverse fasce di età. «Nulla però che sia compatibile con i numeri riportati nell'articolo citato» osserva Paci. «Anzi, tra le donne più giovani, tra 25 e 44 anni (per le quali, secondo i ricercatori del Crom, si sarebbe registrato un incremento del 28,6), a noi risulta un decremento: -2% di nuovi casi nel 2005 rispetto al 2000». Non solo. «I dati degli andamenti temporali dei Registri tumori italiani (in fase di pubblicazione in una monografia AIRTUM, che usano indicatori statistici utilizzati in indagini internazionali di questa natura)» continua Paci «calcolano per la fascia d'età 0-44 anni, dal 1998 al 2005, un incremento percentuale dell'1% l'anno: dato anch'esso del tutto incompatibile con quanto riportato da Piscitelli et al.». Ma assolutamente in linea con quelli osservati nel periodo dal 1998 al 2006 negli Stati Uniti dal SEER (fascia di età 0-49 anni: -0,6% annuo) e nei paesi del Nord Europa (fascia di età 0-49: 0,4% annuo). «Non si capisce perché gli autori dello studio non abbiano ritenuto di confrontarsi con i dati AIRTUM» nota Berrino, «visto che la rete dei Registri tumori è la fonte più valida per quanto concerne l'incidenza e gli andamenti delle malattie oncologiche». «E considerato» aggiunge Paci, «che gli aggiornamenti forniti periodicamente si basano su dati "osservati", quindi non stimati, nelle aree italiane. Certo, la rete AIRTUM non copre tutto il territorio italiano, ma riguarda pur sempre più del 30% della popolazione della Penisola, ed è largamente rappresentativa delle realtà del Centro e Nord Italia>>. Mentre a non essere assolutamente rappresentativa della realtà è la conta delle SDO» obietta Berrino. E questo per diverse ragioni:
1. nei primi anni Duemila le SDO (che comunque sono un mero strumento amministrativo) erano incomplete e spesso riportavano informazioni errate;
2. non è possibile stabilire una reazione uno a uno tra SDO e numero di donne ammalate: nel caso di tumori bilaterali infatti si hanno due SDO, ma la paziente è una sola;
3. nel 30% dei casi di tumore della mammella si verificano recidive dopo l'intervento: anche in questo caso, si hanno più SDO per una sola persona.
4. nel caso di tumori benigni (es. carcinomi in situ), spesso si interviene chirurgicamente, ma questi tumori non sono conteggiati dai Registri tumori e non rientrano nel calcolo dell'incidenza.
Insomma, l'uso dello sole schede di dimissione ospedaliera non è l'approccio corretto per ottenere valutazioni affidabili. Come sottolinea Eugenio Paci: «Abbiamo più volte segnalato l'importante errore in cui si incorre con l'utilizzo di singoli flussi informativi come le SDO. Una recente valutazione in alcune aree dei Registri italiani, presentata al Convegno AIRTUM di Siracusa dello scorso maggio, ha confermato i rilevanti errori di stima che derivano dall'uso dei soli dati di ricovero ospedaliero». «Infine, per quanto riguarda l'estensione dello screening alle donne sotto i 50 anni di età auspicato dai ricercatori del Crom, la maggior parte degli studi internazionali ha documentato i limiti di un approccio basato sulla diagnosi precoce (tramite mammografia o altri strumenti) in donne giovani» aggiunge Paci. Che conclude: «L'offerta di un efficace screening mammografico alle donne in età 40-49, così come la necessaria assistenza alle donne ad alto rischio genetico, sono sicuramente questioni importanti e urgenti che hanno bisogno di investimenti e ricerca. Ma non li si renda più drammatici di quanto già non sono con numeri che non corrispondono all'effettivo andamento di una patologia cosi importante». I valori osservati dai Regsitri tumori italiani non sono comparabili con quelli riportati nell'articolo di Piscitelli et al. e basati sugli interventi ospedalieri. I Registri tumori, infatti, per le loro stime incrociano vari flussi informativi, inclusi i dati di anatomia patologica che, riportando tutte le caratteristiche morfologiche del caso di malattia, rappresentano un'informazione basilare per la valutazione della rilevanza oncologica di qualsiasi segnalazione e seguono procedure di codifica condivise a livello internazionale dell'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro. Inoltre, includono solo la prima occorrenza del caso, e anche i casi che non sono stati sottoposti a intervento chirurgico.
IL DOCUMENTO DI FIRENZE SU (PRODUZIONE E) CONSUMO SOSTENIBILE
Fonte: ARPATNews n. 136-2009.
Durante il seminario/tavola rotonda “Consumo sostenibile? Parliamone” organizzato da ARPAT a Terra Futura, è stato presentato il “Documento di Firenze su (produzione e) consumo sostenibile”, elaborato dal Gruppo di Lavoro nazionale “Consumo sostenibile”, istituito dal Ministero dell’Ambiente e coordinato da ARPAT. Il documento rappresenta la visione del consumo sostenibile e delle sue potenzialità che il Gruppo ha condiviso e posto alla base del proprio lavoro, ed è stato redatto a partire dall’incontro che si è svolto presso S. Domenico (Firenze), il 16-17 Ottobre del 2008.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/136-09-il-201cdocumento-di-firenze-su-produzione-e-consumo-sostenibile201d/
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www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/allegati/136.pdf![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA IN ITALIA ED IN EUROPA: ESPERIENZE E PROSPETTIVE
Fonte: ARPAT News n. 139-2009.
La “democrazia partecipativa”, nelle diverse forme di coinvolgimento diretto della popolazione nei processi decisionali delle istituzioni rappresentative, è destinata a restare nel campo delle buone pratiche o può trovare una collocazione nei nostri ordinamenti? Il 2 e 3 Aprile 2009 si è svolto a Firenze un convegno internazionale sulla democrazia partecipativa in Italia e in Europa. Il convegno è stato promosso dalle Università di Firenze, di Cagliari e Napoli-Parthenope ed organizzato insieme alla Regione Toscana. Hanno partecipato all'iniziativa numerosi esponenti di numerose università italiane e straniere oltre ad amministratori nazionale ed europei, che hanno dato vita ad un interessante dibattito sulle problematiche e sulle esperienze di democrazia partecipativa. “Per 'democrazia partecipativà - ha detto Umberto Allegretti presentando il convegno - si intendono una serie di pratiche molto variegate che prevedono la realizzazione di atti di governo degli enti locali, come ad esempio il bilancio detto per questo “partecipativo”, con l’intervento diretto della popolazione, attraverso assemblee e tavoli di lavoro aperti ai semplici cittadini". "Questo modello - ha proseguito Allegretti - è nato venti anni fa a Porto Alegre e si è diffuso poi nell’America latina e in Europa, soprattutto in Spagna e in Italia, toccando comuni come Modena, Reggio Emilia, Bergamo e alcuni grossi municipi romani. La traduzione normativa di questo principio, secondo il mio parere, è utile ma dovrebbe essere flessibile e adeguabile col tempo”.
Info:
www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/diritti/partecipazione/visualizza_asset.html_680274958.html
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www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/diritti/partecipazione/visualizza_asset.html_1621616448.html
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marcociancaglini@yahoo.it
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Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti
ti preghiamo gentilmente di contattare:
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I numeri arretrati sono disponibili sul sito
dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
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