ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 363 (2 Ottobre 2009)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
Ancora Amianto. Smaltimento: discariche - Nuove tecnologie - 5 Ottobre, Milano.
Ambiente e salute a Brescia - 16 Ottobre, Brescia.
Presa in carico dei pazienti o linee guida sulle patologie? Per una pratica guidata non solamente dalla nosografia - 25 Ottobre, Costermano (VR).
Progettare il futuro per la salute e la sicurezza - 29-31 Ottobre, Civitanova Marche (MC).
Ruolo e compiti del medico competente nella prevenzione e verifica delle condizioni di uso ed abuso di alcol e sostanze stupefacenti - 9 Novembre, Bologna.
Nella rubrica "Nord/Sud e Salute Globale”:
Salute globale all’Assemblea Mondiale della Sanità.
"Il controllo delle malattie dimenticate per riscattare l’ultimo miliardo" di Filippo Curtale.
La storia siamo noi. Concluse con successo “Le Piazze di Maggio 2009”.
"Sistema Sanitario Cinese. Ambiente e salute" di Chiara Lorini e Valentina Vinante.
“Non è il PIL la misura della felicità” di Vandana Shiva.
"La salute dei migranti secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità" di Michela Martini.
Un click per fermare l'emergenza.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
Riconoscimenti in memoria di Lorenzo Tomatis a Degli Esposti, Poli e Levis.
Survival E-News.
Cambiamo aria per non incenerire il nostro futuro: petizione nazionale per la riduzione e il riciclo totale dei rifiuti.
Francia: nasce la “Rete per le Vittime dei Pesticidi”.
"Una nuova definizione di patologia urbana" di Paolo Rognini.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
ANCORA AMIANTO. SMALTIMENTO: DISCARICHE - NUOVE TECNOLOGIE
Lunedì 5 Ottobre 2009 a Milano si terrà il convegno "Ancora Amianto. Smaltimento: discariche - nuove tecnologie" organizzata da CGIL Milano e Oristamo, Legambiente Lombardia e ISDE Italia Milano. L'evento sarà coordinato da Gianni Bombaci della Camera del Lavoro di Milano e l'introduzione verrà curata da Tiziana Scalco, Segretaria della medesima. Tra gli interventi previsti quello di Edoardo Bai di Legambiente Lombardia (nonchè referente ISDE Italia per Milano) e di Roberto Carrara, membro dell'ISDE Italia sezione milanese. Il convegno si concluderà con l'intervento di Onorio Rosati, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano.
Info: Edda Capasso Tel. 02-55025288; Carmela Vicari Tel. 02-55025304.
AMBIENTE E SALUTE A BRESCIA
Venerdì 16 Ottobre 2009 si terrà a Brescia il convegno "Ambiente e Salute" organizzato dall'Ordine dei Medici di Brescia con il Coordinamento Comitati Ambientalisti della Lombardia e con l'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, sezione di Brescia. La dimostrazione che molti processi patologici trovano una loro eziopatogenesi in cause ambientali, quali l'accumulo di inquinanti nell'aria, nell'acqua, el suolo e nel cibo, e l'esistenza su scala mondiale di gravi e irreversibili dissesti ambientali, hanno sollecitato una crescente attenzione del mondo medico verso questi temi. Nel corso dell'ultimo secolo e soprattutto negli ultimi decenni, l'uomo ha prodotto e immesso nella biosfera una quantità immensa di molecole artificiali, trasformato interi ecosistemi (micro)biologici e virali. Parlare di ambiente e salute significa in primis cercare di valutare quali potrebbero essere gli effetti bio-molecolari di questa trasformazione. La valutazione complessiva dei problemi di salute correlati all'ambiente richiede un approccio ecosistemico che tenga conto delle interrelazioni esistenti tra salute e benessere ambientale, comprendendo anche il ruolo dei molti fattori di rischio genetici, dello stile di vita, della qualità dei luoghi di lavoro di fattori psico-socio-economici e demografici. La cosiddetta "Rivoluzione Epidemica del XX Secolo" , consistente in una drammatica riduzione delle patologie acute da cause esogene e in un altrettanto significativo incremento delle patologie cronico-degenerative da cause endogene, appare sempre più chiaramente correlata alla repentina alterazione dell'ambiente prodotta dall'uomo ed alle trasformazioni (epi)genomiche che avvengono nelle prime fasi dello sviluppo del feto e del bambino.
Info:
cele.panizza@gmail.com
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info@ordinemedici.brescia.it
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PRESA IN CARICO DEI PAZIENTI O LINEE GUIDA SULLE PATOLOGIE? PER UNA PRATICA GUIDATA NON SOLAMENTE DALLA NOSOGRAFIA.
La Medicina Generale ha da molti anni dimostrato di saper valutare criticamente la pertinenza e i limiti di trasferibilità delle conoscenze alla propria pratica clinica. In questo, il Centro Studi e Ricerche in Medicina Generale (CSeRMEG) è stato un protagonista assoluto nel panorama nazionale, come testimonia la sua ricca e originale produzione editoriale e scientifica. L’incongruenza, il divario tra la pratica clinica della MG e la formazione universitaria sono stati anzi la precisa ragione della nascita dello CSeRMEG, oltre 20 anni fa. Ma dopo tanto tempo, il panorama non è cambiato. E' necessario rivedere e riequilibrare la scelta dei riferimenti su cui fondare la pratica clinica della Medicina Generale, e nel Congresso CSeRMEG che si terrà dal 23 al 25 Ottobre 2009 a Costermano (VR) si parlerà del rapporto, o delle distanze, che ci sono tra presa in carico e categorizzazione nosografica dei pazienti, tra diagnosi e rischi effettivi, tra l’indefinibile fragilità, i bisogni, e le raccomandazioni centrate sulle patologie e su indicatori surrogati ed incerti di efficacia e qualità. Anche perché ci sembrano reali i rischi di una progressiva ospedalizzazione del territorio, a seguito di strategie (pur molto diversificate localmente) sui percorsi diagnostico-terapeutici, l’implementazione di linee-guida, l’integrazione (intesa come definizione di mansionari) della MG con le cure specialistiche ed ospedaliere, i deliri classificatori dei pazienti in patologie e loro stadi, o gli entusiasmi per le prospettive (comunque irrealizzabili) di “pay for performance”.
Info:
www.csermeg.it/index.php?mode=eventi&ID_sel=6
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segreteria@csermeg.it
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PROGETTARE IL FUTURO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA
Dal 29 al 31 Ottobre 2009 a Civitanova Marche (MC) si terrà il congresso nazionale "Progettare il futuro per la salute e la sicurezza". Quali strumenti possono essere utilizzati per perseguire l'obiettivo della crescita della cultura della prevenzione? In quale maniera si può ottenere il coinvolgimento delle più giovani generazioni? Come facilitare la partecipazione degli studenti ad eventi nei quali si sviluppano tematiche inerenti la prevenzione ad opera di qualificati professionisti e tecnici del settore? La Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione (SNOP) ha deciso di provare a percorrere una nuova strada, portando il proprio congresso nazionale all'interno della scuola. L'obiettivo è quello di contribuire a sviluppare in tale maniera un approfondimento sulle tematiche inerenti la prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro.
Info:
roberta.stopponi@sanita.marche.it
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RUOLO E COMPITI DEL MEDICO COMPETENTE NELLA PREVENZIONE E VERIFICA DELLE CONDIZIONI DI USO ED ABUSO DI ALCOL E SOSTANZE STUPEFACENTI
A Bologna il 9 Novembre 2009 si terrà il corso della Società Nazionale degli Operatori della Prevenzione (SNOP) "Ruolo e compiti del medico competente nella prevenzione e verifica delle condizioni di uso ed abuso di alcol e sostanze stupefacenti". Il D. Lgs. 81/08 prevede che il medico competente programmi l’effettuazione non solo di esami clinici e biologici e di indagini diagnostiche mirate al rischio, ma che anche verifichi, per i casi e alle condizioni previste dall’ordinamento, l’ assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. Lo stesso decreto prevede che il medico competente collabori alla valutazione del rischio, alla predisposizione delle misure per la tutela e l’integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione-informazione e, non da ultimo, collabori alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di “promozione della salute”, secondo i principi della responsabilità sociale. A distanza di più di un anno dall’avvio delle procedure di determinazione dell’uso e abuso di sostanze psicotrope e stupefacenti e della determinazione di condizioni di alcol dipendenza, l’iniziativa si propone, anche attraverso la presentazione e la discussione di diversi casi aziendali e clinici, di fornire ai medici competenti informazioni utili a meglio interpretare il proprio ruolo a livello aziendale in considerazione anche dei molteplici compiti che ad essi vengono richiesti.
Info:
antonia.guglielmin@ausl.bologna.it
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NORD/SUD E SALUTE GLOBALE
SALUTE GLOBALE ALL’ASSEMBLEA MONDIALE DELLA SANITÀ
La 62a edizione dell’Assemblea Mondiale della Sanità, cui hanno partecipato i ministri della Salute e i funzionari sanitari degli Stati membri dell’OMS, si è conclusa con la definizione del Programma di bilancio 2010-2011 e con l’adozione di una serie di risoluzioni in materia di: assistenza sanitaria primaria; prevenzione e controllo della tubercolosi farmaco-resistente; salute pubblica; innovazione e proprietà intellettuale; preparazione a una pandemia di influenza. Pur essendo stata ridotta da 9 a 4 giorni per consentire ai vari delegati nazionali di ritornare ai rispettivi Paesi per mantenere alto il livello di allerta in caso di pandemia influenzale, l’abbreviazione della seduta non ha impedito di raggiungere accordi importanti sulle questioni più urgenti in materia di salute globale. Durante l’Assemblea il Direttore Generale dell'OMS ha sottolineato che, secondo quanto emerso da una consultazione di alto livello sulla nuova influenza A/H1N1, i criteri per valutare le fasi di allerta dell’influenza pandemica non devono limitarsi a considerazioni sulla diffusione geografica dell’epidemia. Per questa ragione, la decisione di dichiarare un’influenza pandemica è una responsabilità molto seria, soprattutto per la vulnerabilità delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. I test di laboratorio, la ricostruzione dei contagi e l’analisi dei casi, infatti, sono misure che richiedono grandi risorse finanziarie. L’Assemblea ha approvato 16 risoluzioni, e tra queste le più rilevanti sono: la definizione di standard per la prevenzione e il controllo della tubercolosi farmaco-resistente; la messa a punto di una strategia globale e di un piano d’azione per la salute pubblica, l’innovazione e la proprietà intellettuale; il potenziamento della preparazione all’influenza pandemica attraverso la condivisione dei vaccini e di altri strumenti; la prevenzione della cecità che può essere prevenuta e dei danni alla vista la definizione di un piano per far fronte alle implicazioni dei cambiamenti climatici sulla salute. Le altre risoluzioni riguardano: le condizioni di salute nei territori palestinesi occupati, il rafforzamento dei sistemi sanitari, la medicina tradizionale, la riduzione delle disuguaglianze sanitarie attraverso azioni sulle determinanti sociali, il piano strategico a medio termine 2008-2013.
Info:
www.epicentro.iss.it/focus/globale/ams09.asp
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www.who.int/mediacentre/news/releases/2009/world_health_assembly_20090522/en/index.html
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www.who.int/mediacentre/events/2009/wha62/en/index.html![]()
IL CONTROLLO DELLE MALATTIE DIMENTICATE PER RISCATTARE L’ULTIMO MILIARDO di Filippo Curtale.
Fonte: Saluteinternazionale.info
Un miliardo di persone povere convive con malattie tanto diffuse quanto neglette e dimenticate, che contribuiscono a creare la trappola della povertà. L’Amministrazione Obama ha intrapreso un’importante iniziativa di contrasto per mitigarne il carico e le conseguenze: i Grandi riuniti nel G8 riusciranno a fare altrettanto? Alla base della piramide sociale c'è circa un miliardo di persone. Questa umanità è rappresentata per la maggior parte da contadini che sopravvivono con una agricoltura ai limiti della sussistenza, e spesso non riescono a produrre in maniera sufficiente per se e per la propria famiglia, intrappolati in un circolo vizioso di malattie, povertà e analfabetismo. Questo circolo vizioso è reso ancora più insidioso dalle cosiddette malattie tropicali neglette (Neglected Tropical Diseases, NTDs), talmente diffuse che praticamente tutti, nell’ultimo miliardo, ne sono affetti. Le malattie neglette sono un gruppo di 13 infezioni parassitarie (ascariasi, trichiuriasi, anchilostomiasi, filariasi, oncocerchiasi, dracunculiasi, schistosomiasi, leshmaniasi, tripanosmiasi africana e americana) e batteriche (ulcera di Buruli, lebbra e tracoma) che, insieme alla febbre Dengue, causano un carico di patologia e disabilità superiore a quello di malaria e tubercolosi. A queste si aggiungono altre 20 malattie causate da virus, funghi ed altri ectoparassiti, meno comuni, ma altrettanto debilitanti. Sono ormai disponibili, per gran parte di queste malattie, interventi a basso costo e molto efficaci, in grado di ridurre l’impatto negativo sulla popolazione. Per alcune di esse l’eliminazione è ormai un obiettivo realistico, ed esistono numerose evidenze che il loro controllo determina una sostenibile riduzione della povertà. La Presidenza degli Stati Uniti intende includere questo argomento nell’agenda del prossimo G8.
LA STORIA SIAMO NOI. CONCLUSE CON SUCCESSO “LE PIAZZE DI MAGGIO 2009”
Fonte: “Rondine. Notizie dalla Cittadella della Pace”, n. 7-2009.
Ognuno, nel suo piccolo, che ne sia consapevole o meno, contribuisce a portare qualche mattone alla costruzione della storia della propria comunità o del proprio Paese, ma ci sono momenti, seppure rari e proprio per questo ancora più preziosi, in cui ci rende conto che, come recitano i versi di una canzone di Francesco De Gregari, “la storia siamo noi”. E’ esattamente quello che è accaduto ai partecipanti alla Conferenza internazionale dei popoli del Caucaso, riuniti a La Verna (AR) a metà Maggio 2009. La conferenza ha fatto affluire al santuario francescano madri che hanno perso i figli, attivisti che hanno visto morire familiari e amici, universitari che da anni studiano la risoluzione dei conflitti, giornalisti che ne indagano le cause, capi religiosi che indicano la via della riconciliazione.
Info:
www.rondine.org
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info@rondine.org
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SISTEMA SANITARIO CINESE. AMBIENTE E SALUTE di Chiara Lorini e Valentina Vinante
Fonte: Saluteinternazionale.info
Nella bozza di un documento congiunto Banca Mondiale – Governo Cinese compariva questo dato: ogni anno in Cina muoiono 750.000 persone a causa dell’inquinamento. Nel documento finale questo dato è scomparso, sembra, su pressione del Governo Cinese. Se la Cina vuole ripulirsi – conclude un articolo di Lancet – ha bisogno di un ambiente tanto “trasparente” quanto libero dall’inquinamento. La rapida crescita economica della Cina ha portato cambiamenti sostanziali nell’ambiente, nelle modalità di trasporto, nella costruzione delle abitazioni e nelle abitudini di vita, con conseguenti ripercussioni sulla salute degli abitanti. In particolare, l’industrializzazione, la rapida motorizzazione, l’invecchiamento della popolazione, l’urbanizzazione e le forti disuguaglianze che si presentano nel paese, oltre ai cambiamenti culturali, hanno alterato il quadro epidemiologico complessivo.
Info:
http://saluteinternazionale.wordpress.com/2009/07/03/sistema-sanitario-cinese-ambiente-e-salute/![]()
NON È IL PIL LA MISURA DELLA FELICITÀ di Vandana Shiva.
Fonte:
www.decrescitafelice.it/?p=556![]()
È un modello distorto quello che basa lo sviluppo di un'economia sull'analisi del prodotto interno lordo. L'India cresce del 9% l'anno ma ci sono 240 milioni di persone che soffrono la fame. Attivista politica e ambientalista indiana Vandana Shiva, è uno dei leader dell'International Forum on Globalization e si è occupata anche dei diritti sulla proprietà intellettuale, e di biodiversità, biotecnologie, bioetica e ingegneria genetica. Nel 1993 ha vinto il Kight Livelihood Award, una sorta di Premio Nobel alternativo per la pace.
Perchè parla della Terra come di una Donna?
Nella maggior parte dei casi pensiamo alla Terra come a qualcosa di morto o di inerte, e così facendo creiamo l'illusione che il benessere provenga da Wall Street e dalle industrie. Dimentichiamo che per qualunque industria il primo materiale è proprio quello fornito dalla Terra, e l'abuso della Terra è essenzialmente la causa della crisi ecologica attuale, così seria al punto che diverse specie stanno correndo il rischio dell'estinzione. Il report dell'IPCC (organismo composto da 2.500 scienziati) dichiara che - mantenendo il ritmo attuale - entro qualche centinaio danni gli stessi esseri umani non saranno più in grado di vivere su questo pianeta.
Perchè, secondo lei, l'agricoltura industriale è più povera di quella manuale?
La quantità di cibo che deriva dalla prima è inferiore a quella della seconda. Ciò che è maggiore è la quantità prodotta per singola coltura. Se per esempio hai un terreno di 150 ettari, su cui coltivi solo pere, avrai sicuramente più pere da vendere, in confronto a una coltivazione manuale, ma non puoi vivere solo di pere. Hai anche bisogno di insalata, di pomodori e di altre cose. Così, se in una certa area ti limiti a coltivare solo un certo tipo di prodotto le altre cose di cui hai bisogno vengono importate dall'esterno.
Dna critica a Jeffrey Sachs e alla sua teoria su come usci-re dalla povertà...
La prima cosa che critico a Jeffrey Sachs è la sua idea secondo cui la gente che vive con l'agricoltura sia povera per definizione. Motivo per cui propone un modello di sviluppo basato sulla fuoriuscita dall’agricoltura. Il problema non è l'agricoltura, ma lo sfruttamento indebito della terra. Se la gente non continuasse a coltivare la terra, noi non avremmo più cibo. Pertanto, diversamente da lui, nel mio ultimo libro Ritorno alla Terra, io dico: «Fate in modo che più gente ritorni alla terra». In modo naturale, però, cioè seguendo l'utilizzo di metodi biologici e promuovendo la biodiversità. Signor Jeffrey Sachs, ritorna alla terra, e anche tu guadagnerai qualcosa di nuovo. Molti giovani americani sono venuti a studiare con me, perché vogliono tornare alla terra perché rappresenta una possibilità reale di cambiamento per qualunque Paese.
Sarà davvero possibile operare questo cambiamento, in concreto?
Nei CdA delle multinazionali oppure nei palazzi dei Governi non riusciranno neppure a iniziare a pensare a come fare un
percorso alternativo, perché loro non sono collegati con le persone a livello locale. Invece è dalla connessione con la terra e con le persone che si riuscirà a capire la strada da percorrere, ed è da lì che dobbiamo partire. Ai momento io intravedo due possibilità. Una è quella dell'eco-imperialismo, dove i polenti si appropriano delle risorse rimaste; l'altra è quella delle persone comuni, che insieme condividono la responsabilità per il consumo delle limitate risorse della terra, e lottano per proteggerle, conservarle e rinnovarle. Ci sarà sempre qualcuno che cercherà di darci una rappresentazione falsata della crescita. Ci diranno: distruggete i vostri piccoli appezzamenti di terra e unitevi all'agricoltura industrializzata. Vorranno farci credere che questa crescila è vera, quando in realtà è una crescita che fa crescere solo la povertà.
I giornali parlano dell'India e della Cina come di economie emergenti. Cosa ne pensa?
Parlare di India e Cina descrivendole come Paesi emergenti è un insulto alla nostra storia e alle nostre radici. Noi non stiamo emergendo, noi siamo alti e dritti da secoli. Quelli che ci chiamano emergenti esistono da 400 o 500 anni, mentre noi esistiamo da l0000 anni e più. Premesso questo, è abbastanza noto a chi e dentro il settore che misurare la crescita semplicemente in termini di PIL non è valido, perché il PIL misura solo il movimento di denaro. Il quale è effettivamente cresciuto in India negli ultimi anni anche a ritmi del 9%. Ma è proprio in questo periodo che la nostra economia emergente - come la chiamano i giornali - è diventata la capitale della fame, con 240 milioni di persone senza il minimo indispensabile per sopravvivere. Abbiamo cioè scavalcato la capitale storica della fame, l'Africa sub-sahariana, dove vivono 198 milioni di persone senza cibo sufficiente. E' evidente, quindi, che quel modello basato sull'analisi del PIL non considera tutti gli aspetti del sistema, e la verità è che si è creata sempre più farne...
“Critica l'idea di Jeffrey Sachs, secondo cui la gente che vive di agricoltura sia povera per definizione. Il vero problema è lo sfruttamento indebito delle risorse”.
LA SALUTE DEI MIGRANTI SECONDO L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ di Michela Martini.
Fonte: Saluteinternazionale.Info
La risoluzione “Salute dei Migranti” approvata durante la 61ma Assemblea mondiale della Sanità all’OMS di Ginevra (2008), lancia un appello agli Stati Membri perché promuovano politiche sanitarie sensibili verso i migranti e perché ad essi venga garantito un accesso equo alla promozione della salute, alla prevenzione e alla cura delle malattie senza discriminazioni di sesso, età, religione, nazionalità o razza. La risoluzione dell’OMS riconosce il ruolo che la salute ha per un effettivo processo di integrazione e inclusione sociale dei migranti, e richiama l’importanza di una raccolta disaggregata di dati sanitari per l’adozione di politiche e strategie basate su fatti. È fatta menzione dell‘urgenza di una formazione specifica del personale sanitario, perché sia in grado di rispondere alle implicazioni sanitarie della migrazione e della crescente mobilità umana. Attualmente si stima che nel mondo vi siano circa 200 milioni di migranti e rifugiati, con un aumento del 50% registrato negli ultimi 35 anni. Il trend positivo di crescita sembra destinato a continuare, tanto che le proiezioni stimano che il numero di migranti per il 2050 sarà di 230 milioni. Questa risoluzione segna un passo importante a livello internazionale ed è frutto di un cammino storico di riconoscimento dei diritti umani, nello specifico di quello alla salute, e di un più recente percorso di riconoscimento della specificità di tale diritto nel contesto della migrazione, dello sviluppo e della sicurezza umana.
UN CLICK PER FERMARE L'EMERGENZA
Fonte: Greenplanet.net
6 milioni di vittime, 5 milioni di sfollati, la situazione delle popolazioni in fuga dalle guerre e di quelle costrette a conviverci peggiora di giorno in giorno. Se per combattere le cause dei conflitti serve tempo, per restituire un pò di stabilità a centinaia di migliaia di persone di tempo ne resta poco perché anche oggi, come ogni giorno un Somalo malato di malaria dovrà condividere il suo medico con altre 25.000 persone un Sudanese dovrà cercare di arrivare a sera con meno di 60 centesimi di Euro un Congolese non tornerà a casa sua, insieme ad altri due milioni di profughi. Se tu fossi in questa situazione, vorresti che qualcuno ti desse una mano? Quel "qualcuno" oggi puoi essere tu. Come? Attraverso le organizzazioni di AGIRE che trasformeranno il tuo aiuto in cibo, acqua potabile, cure mediche e speranza per migliaia di persone. AGIRE onlus, il network che unisce alcune tra le più importanti ed autorevoli organizzazioni non governative presenti in Italia, in collaborazione con la RAI ed il Ministero degli Affari Esteri, ha infatti lanciato il 19 Settembre 2009, l'appello "AGIRE per l'Africa" per ampliare urgentemente le operazioni di assistenza umanitaria in corso in Repubblica Democratica del Congo, Somalia e Sudan. Sostieni anche tu gli 11 progetti delle organizzazioni di AGIRE. Perché tutto quello che per te è normale per chi fugge dalle guerre è l'eccezione. Ricorda: per qualcuno la fine dell'emergenza è distante solo un click.
Info:
www.agire.it/it/AGIREperAfrica/landingpageafrica/digital.html
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www.agire.it/it/AGIREperAfrica/iprogetti.html![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
RICONOSCIMENTI IN MEMORIA DI LORENZO TOMATIS A DEGLI ESPOSTI, POLI E LEVIS
Il 22 Settembre 2009 si è svolta a Bentivoglio (BO), presso il Centro di Ricerca Cesare Maltoni dell’Istituto Ramazzini, la IIa Giornata in Ricordo di Lorenzo Tomatis. L’evento era costituito di due sessioni: la prima “Cancerogenesi transgenerazionale” e la seconda “Il conflitto d’interessi”. La giornata ha visto un emozionante momento con la consegna di tre riconoscimenti in memoria di Lorenzo Tomatis: uno al Dr. Davide Degli Esposti per il suo impegno nelle nuove prospettive della ricerca; uno alla Dr.ssa Carla Poli per il suo impegno nelle applicazioni concrete della ricerca e uno per il Prof. Angelo Gino Levis per il suo impegno nell’indipendenza della ricerca.
Info:
isde@ats.it
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SURVIVAL E-NEWS
Survival è l’unica organizzazione mondiale a sostenere i popoli tribali di ogni continente attraverso campagne di mobilitazione dell’opinione pubblica. È stata fondata nel 1969, in seguito alla pubblicazione di un articolo di Norman Lewis sul Sunday Times inglese in cui venivano denunciati i massacri, il furto di terre e il genocidio in corso nell’Amazzonia brasiliana. Come molte altre moderne atrocità, l’oppressione razzista degli Indiani del Brasile avveniva nel nome “del progresso economico”. Oggi Survival ha sostenitori in 82 paesi. Opera per i diritti dei popoli tribali in tre direzioni complementari: sensibilizzazione e mobilitazione dell’opinione pubblica, educazione alla diversità e finanziamento di piccoli progetti locali. Inoltre, offre agli indigeni un palcoscenico da cui essi possano rivolgersi direttamente al resto del mondo. Lavoriamo a stretto contatto con le organizzazioni indigene locali, con particolare attenzione verso i popoli tribali che rischiano maggiormente e che, di solito, sono quelli venuti a contatto più di recente con il mondo esterno. Le e-news di Survival International sono un brevissimo bollettino di aggiornamento mensile sui popoli indigeni, sulle nostre campagne in loro sostegno o sui principali eventi promossi da Survival.
Info:
www.survival.it/inizio![]()
CAMBIAMO ARIA PER NON INCENERIRE IL NOSTRO FUTURO: PETIZIONE NAZIONALE PER LA RIDUZIONE E IL RICICLO TOTALE DEI RIFIUTI
1. Direttive Europee: primo ridurre e riciclare i rifiuti. Incenerimento non è riuso né riciclo
2. Inceneritori di RSU non sono centrali termoelettriche
3. La separazione meccanica non funziona
4. Se si brucia carta, plastica e legno, si vanificano le raccolte separate. C'è bisogno di riciclare la carta invece di importarla
5. Inceneritori e riciclo sono due scelte alternative: la Germania lo dimostra
6. Dai camini degli inceneritori esce la peste del 2000
7. Le ceneri sono un quarto dei rifiuti inceneriti, vanno in discariche più pericolose e più costose
8. La “convenienza economica” dell'incenerimento è una truffa pagata con le nostre tasse
9. Verso “Rifiuti Zero” con la raccolta differenziata “porta a porta”
10. Verso “Rifiuti Zero”: paghi meno chi fa meno rifiuti
Info:
micheleboato@tin.it
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patrizia.gentilini@villapacinotti.it
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FRANCIA: NASCE LA “RETE PER LE VITTIME DEI PESTICIDI”
Fonte:
www.antivivisezione.it/Buona_notizia_per_le_vacanze.htm![]()
Le Monde del 17 Luglio 2009 ha annunciato che il “Movimento per i diritti e il rispetto delle generazioni future” (MDRGF), associazione nata in Francia 15 anni fa, sta reclamando la messa al bando dei pesticidi, nelle città, nei giardini e nei parchi, “affinché i bambini non debbano essere avvelenati dai residui dei pesticidi quando raccolgono la palla caduta sul prato”. Esso richiede, inoltre, che siano create “zone cuscinetto” (coltivazioni biologiche o pascoli), tra le zone agricole e le zone abitate, e che alle nuove norme vengano accluse sanzioni penali. La Rete, spiega Francois Veillerette, presidente dell’associazione, ha il fine di rispondere alla richiesta dei numerosi cittadini che hanno deplorato la mancanza di qualsiasi mezzo di difesa contro le nebulizzazioni dei pesticidi, essendo la legislazione totalmente carente. Il Movimento intende agire soprattutto in difesa dei più vulnerabili, i bambini, nei quali si riscontra il più spaventoso aumento di incidenza di alcune forme di tumori. Ma spera anche di portare aiuto alle vittime delle malattie professionali, affinché le loro patologie vengano riconosciute come tali. Numerosi studi, anche epidemiologici, dimostrano il nesso tra esposizione ai pesticidi e rischio di cancro, problemi riproduttivi e malattie neuro-degenerative.
UNA NUOVA DEFINIZIONE DI PATOLOGIA URBANA di Paolo Rognini.
Fonte: "Professione & Clinical Governance" n. 7 Settembre 2009.
Negli anni ’80 del secolo scorso fu coniato il termine di “patologia urbana”. Esso designava l’insieme di caratteri “organici” legati alla fisiopatologia respiratoria in relazione all’inquinamento atmosferico da traffico veicolare e, in generale alle “malattie” professionali da rumore stradale nei “traffic-employed”. In questi ultimi anni, a causa della trasformazione di alcuni parametri strutturali si è sentita l’esigenza di ri-definire tale terminologia, includendo non solo la malattia strictu sensu ma anche la nozione di disturbo psicosociale e, in ultima analisi, di psicopatologia urbana. In questo senso, l’ambiente urbano risulta il luogo per eccellenza di proliferazione dei disturbi e delle condotte antisociali favorite dalle multivariate forme di inquinamento e dall’affollamento.
Info:
p.rognini@discau.unipi.it
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Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti
ti preghiamo gentilmente di contattare:
isde@ats.it
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I numeri arretrati sono disponibili sul sito
dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
www.isde.it![]()
Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676
E- mail:
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