ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 369 (27 Novembre 2009)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Ecosistema Urbano - 4 Dicembre, Milano.
- XVI Workshop Internazionale Cultura, Salute, Migrazioni - 9-11 Dicembre, Roma.
- Lavoro umano: il benessere nei luoghi di lavoro - 10 Dicembre, Roma.
Nella rubrica "Medicina e Consumismo sanitario":
- “Non trasformiamo gli anziani in pazienti” di Vittorio Fontana.
- Dopo 50 anni la contraccezione diventa “Bio”: arriva in Italia la prima pillola naturale.
- Le vitamine in pillole sono inutili.
- Più del 50% dei farmaci registrati non sono davvero innovativi.
- L'influenza A fa bene alle Big Pharma.
- I medici non si vaccinano per l'influenza A.
- La necessità di una corretta informazione sulla sicurezza della medicina naturale.
- Influenza A: vaccino e reazioni avverse.
- Trovati moltissimi batteri nelle sigarette in commercio.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- Cuneo 2020: riprogettare il territorio per affrontare il cambiamento climatico e la crisi energetica.
- Nuove regole per dichiarare i conflitti di interesse sulle riviste mediche.
Nella rubrica “Liberi di fare quello che gli pare”:
- Acqua privatizzata: “Maledetti voi…!”. Lettera di Padre Alex Zanotelli.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
ECOSISTEMA URBANO
Venerdì 4 Dicembre 2009 si terrà presso il salone d'onore del Palazzo della Triennale a Milano la conferenza conclusiva dell'Associazione Nazionale Architettura Bioecologica (ANAB) 2009. Per l'ormai classico appuntamento, che conclude l'anno, sono stati invitati a presentare il loro lavoro gli architetti spagnoli dello studio "Ecosistema Urbano". Nello stesso giorno al mattino, presso la saletta Lab, si svolgerà l'esame scritto conclusivo e nel pomeriggio, nel Salone d'Onore, la premiazione della miglior tesi 2009, risultato dei laboratori di progettazione della scuola di architettura naturale.
Info:
www.anab.it/anab.php?c=0&p=78
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info@anab.it
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www.ecosistemaurbano.org![]()
XVI WORKSHOP INTERNAZIONALE CULTURA, SALUTE, MIGRAZIONI
Dal 9 all'11 Dicembre 2009 a Roma si svolgerà il XVI Workshop Internazionale "Cultura, Salute, Migrazioni" e la II Consensus Conference “Quinto stato: ripensare lo sviluppo” promossi dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà (INMP). L’eliminazione della povertà rimane il presupposto fondamentale per creare una società più giusta e coesa. Il 2010 sarà l'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale, oltre ai provvedimenti concreti che andranno pensati per diminuire le tante forme di indigenza, sarà necessario trovare nuovi punti di riferimento, partendo dalla concezione che vi può essere crescita anche attraverso la via del togliere e non dell’aggiungere, dedicando attenzione alla qualità della vita piuttosto che alla quantità dei consumi e dando spazio a beni di tipo diverso. Il concetto di salute, non più riconducibile alla mera assenza di malattia ma al benessere totale, fisico, mentale e sociale di ogni individuo, costituisce il presupposto teorico fondamentale per una nuova “idea” di sviluppo. Consapevoli della interdipendenza di tutti gli esseri umani, siamo profondamente convinti che il contrario della paura sia la conoscenza. Solo attraverso l’incontro con l’altro, portatore di saperi e di specificità, è possibile scoprire che i confini non sono linee che dividono, ma luoghi di incontro dove la “sfida” diventa difficile e vera, dura e affascinante.
Info:
segdirgen@inmp.it
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alessandra.sannella@uniroma1.it
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LAVORO UMANO: IL BENESSERE NEI LUOGHI DI LAVORO
A Roma il 10 Dicembre 2009 presso la Sala Italia del Centro Congressi Europa dell'Università Cattolica si svolgerà il corso-convegno "Lavoro umano: il benessere nei luoghi di lavoro". Tra le conquiste della civiltà, una delle più importanti è senza dubbio la trasformazione del significato del lavoro, che non è più una maledizione biblica, ma l’occasione per aumentare le proprie possibilità ed esperienze, le relazioni sociali e la capacità di incidere nel processo democratico. L’evoluzione dei tempi e modi di lavoro ha indotto la nascita e spesso anche il rapido declino di nuove modalità produttive ed organizzative. La medicina tradizionale, di impostazione diagnostico/terapeutica, ha mostrato qualche difficoltà a comprendere tempestivamente l’evoluzione dei bisogni correlata a questo processo. La maggior parte degli studi sono puntati sulle valenze negative che si generano nel processo di trasformazione: lo stress da lavoro, il mobbing, il burn-out, il disagio e il disadattamento. Tali distorsioni del rapporto di lavoro sono spesso identificate, talora quantificate, raramente prevenute. La medicina del lavoro per sua natura ha sempre affrontato il tema opposto: la definizione e il potenziamento del benessere nei luoghi di lavoro. La gestione dei rischi professionali si sostanzia in un insieme di operazioni che devono garantire non solo l’assenza di danni, ma l’accrescimento materiale e morale dei lavoratori e dell’azienda. La promozione della salute, che solo di recente la nostra legge ha incluso tra gli atti della sorveglianza sanitaria, rappresenta da molti anni l’obiettivo dei migliori servizi di medicina del lavoro. “Lavoro umano”: una delle più antiche riviste di medicina del lavoro italiane, il cui ultimo Direttore è stato il fondatore del nostro istituto, prof. Angelo Iannaccone, si proponeva fin dal titolo di ricordare che il lavoro dell’uomo deve essere umano. Umanizzare il lavoro significa aumentare il benessere umano, più che la produttività. Lo scopo di questo incontro di studi è mettere a disposizione metodologie ed esperienze per consentire alle aziende, ai servizi di prevenzione e ai medici competenti di valutare correttamente i livelli di benessere lavorativo e di programmare, con l’eventuale supporto di consulenze specialistiche, la promozione del benessere nei luoghi di lavoro.
Info:
direzione.medlav@rm.unicatt.it
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MEDICINA E CONSUMISMO SANITARIO
NON TRASFORMIAMO GLI ANZIANI IN PAZIENTI di Vittorio Fontana.
Fonte: Lettera Nograziepagoio n. 7 - Novembre 2009.
Michael Oliver, in un articolo del British Medical Journal intitolato “Non trasformiamo gli anziani in pazienti”, riprende la domanda sollevata su Lancet nel 2008 “prevenire è meglio che curare?”. Perfino gustoso l’incipit in cui Oliver descrive anziani pensionati convinti di essere in buona salute convocati dal proprio medico di base per un check-up annuale e trasformati in ipertesi, dislipidemici o altro, accusati di fare troppo poco esercizio, di mangiare disordinatamente, di bere troppo. Quindi avviati a esami diagnostici o messi in terapia con farmaci. Solo pochi non saranno considerati a rischio per qualche cosa. Eccoli quindi quei poveri anziani entrati sani, uscire dallo studio medico come pazienti e tornare a casa spaventati forse mai più in grado di invecchiare serenamente. Che razza di medicina è questa? – si chiede Oliver - dove la politica prevale sulla professionalità, l’ossessione per i target governativi si sostituisce al buon senso e il paternalismo rimpiazza la responsabilità personale? Sembra che la maggior parte dei Governi occidentali consideri tutte le persone al di sopra dei 75 anni come pazienti. Oliver conclude che l’azione preventiva può essere irrilevante e persino pericolosa nelle persone anziane. Doveroso il tributo finale a Ivan Illich che, parlando di medicalizzazione della vita nel suo Nemesi medica, nel 1976, aveva già capito tutto. Da rileggere, Illich.
Info:
www.nograziepagoio.it/Non%20trasformiamo%20gli%20anziani%20in%20pazienti_Vittorio.pdf![]()
DOPO 50 ANNI LA CONTRACCEZIONE DIVENTA “BIO”: ARRIVA IN ITALIA LA PRIMA PILLOLA NATURALE
Fonte: SIMGNEWS n. 134-2009.
Da Settembre 2009 è disponibile anche in Italia la prima pillola disegnata intorno alla donna. Naturale, perché rilascia l’estradiolo, lo stesso estrogeno prodotto dal corpo femminile. “Bio” perché, dopo mezzo secolo di ricerche, si è sostituito il derivato sintetico, l’unico utilizzato finora, con una sostanza esattamente identica a quella rilasciata normalmente dall’organismo. Si tratta di una pillola che apre nuovi orizzonti per tutte le donne in età fertile. Il buon controllo del ciclo mestruale, abbinato ad un’elevata sicurezza contraccettiva, ad un’alta tollerabilità e al ridottissimo impatto metabolico, la rendono infatti una valida scelta a tutte le età. Agisce con un mix a dosaggio flessibile di estradiolo valerato e dienogest, un progestinico già ampiamente impiegato con successo per il suo potente effetto sull’endometrio. Ogni confezione è composta da 28 compresse: 26 a base dei due ormoni, variamente combinati, più due placebo, così da assicurare un’assunzione continuativa e ridurre le dimenticanze. Questa pillola si presenta quindi come una nuova opzione anticoncezionale che risponde alle perplessità di chi, oltre l’80% delle italiane, è tuttora restio verso la pillola. Sono proprio la variabilità del dosaggio e la combinazione con il dienogest ad aver permesso a questa nuova pillola di riuscire dove tutti i precedenti tentativi avevano fallito. Fino ad oggi infatti, utilizzare l’estradiolo, l’ormone che il corpo riconosce come proprio, era risultato impossibile poiché non assicurava un sufficiente controllo del ciclo. Questa nuova pillola rappresenta il capostipite di una nuova classe di estroprogestinici per via orale, con potenzialità del tutto peculiari. La protezione da gravidanze indesiderate è garantita e pari a quella delle altre pillole oggi in commercio. I principali vantaggi extra-contraccettivi riguardano invece la migliore stabilità ormonale grazie al minore intervallo senza ormoni (solo 2 giorni invece dei 7 delle pillole “convenzionali”), il controllo del ciclo in particolare in caso di mestruazioni abbondanti, prolungate o frequenti - con un ridotto numero di giorni di sanguinamento e flussi più brevi e più leggeri - e un minor impatto metabolico, proprio perché l’estrogeno utilizzato è quello che il corpo femminile conosce da millenni.
LE VITAMINE IN PILLOLE SONO INUTILI
Fonte: SIMGNEWS n. 135-2009.
Le vitamine in pillole sono del tutto inutili per la maggior parte delle persone e possono essere pericolose se si esagera nell'uso. Lo sostiene Brian Ratcliffe, professore della Robert Gordon University di Aberdeen, Scozia, in un articolo ubblicato sul quotidiano britannico Daily Telegraph. "La maggior parte delle persone ne assume già abbastanza ed è facile abusarne", ha detto Ratcliffe, che è anche consigliere della Food Standard Agency. "Per esempio, dosi eccessive di vitamina A - ha spiegato - possono portare a nausa, mal di testa e a lungo andare osteoporosi e danni irreversibili agli occhi e al fegato". Ratcliffe, che ha esposto i suoi risultati al British Festival of Science, mette in guardia dall'abuso di vitamine in pillole, che a suo parere sono del tutto inutili per le persone che seguono già una dieta ricca e bilanciata. "L'abuso di prodotti multivitamici non migliora la salute, ma può anzi interferire con farmaci e con le capacità naturali del corpo di assorbire le sostanze minerali", ha detto Ratcliffe. "Le persone che le acquistano stanno probabilmente sprecando i loro soldi, con beneficio per le aziende produttrici di vitamine in pillole", ha concluso.
Info:
www.cybermed.it/index.php?option=com_content&task=view&id=23505&Itemid=134![]()
PIÙ DEL 50% DEI FARMACI REGISTRATI NON SONO DAVVERO INNOVATIVI
Fonte: SIMGNEWS n. 144-2009.
Oltre un farmaco su due delle centinaia di farmaci che vengono registrate in Italia non è realmente innovativo in termini di nuovi reali benefici per il paziente. Molti presentano solo qualche modifica tecnologica o molecolare che non si traduce in una reale superiorità clinica, con un consistente spreco di risorse. E' quanto riferito da Laura Fabrizio, Presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO), nel corso dell'incontro con la stampa per presentare il 30° congresso SIFO che si è tenuto nell'Ottobre 2009 ad Ascoli Piceno. Se poi si va a guardare i farmaci che davvero rappresentano una rivoluzione nel settore, ha aggiunto Andrea Messori, Vice Presidente SIFO, questi sono non più di 5 delle centinaia di medicine registrate. "Bisognerebbe aggiornare le regole per la registrazione di un nuovo farmaco - ha dichiarato la Fabrizio", oggi l'organo regolatorio europeo del settore, l'EMEA, dà il "disco verde" a un nuovo farmaco se questo si dimostra di validità non inferiore o equivalente a quello di vecchia generazione…. La superiorità del nuovo farmaco - ha precisato Fabrizio - non è richiesta e questo si traduce in sprechi economici se il nuovo farmaco approvato costa più del suo predecessore. L'altro problema da non trascurare - ha aggiunto Fabrizio - è quello dei farmaci fotocopia (o "me-too", dall'inglese "ancora io"): quando il brevetto di un farmaco è in scadenza - ha detto la Presidente SIFO - spesso per aggirare il problema l'azienda produce un farmaco fotocopia che non apporta nessuna novità reale. Il farmacista di reparto - ha concluso la Fabrizio - può operare un controllo importante su questa tendenza che produce sprechi enormi per il SSN, perchè è l'unico che può verificare su campo il reale beneficio del farmaco per il paziente".
L'INFLUENZA A FA BENE ALLE BIG PHARMA
Fonte: La Repubblica e The Financial Times del 23 Ottobre 2009; SIMGNEWS n. 167-2009.
Il mercato dei vaccini per l'influenza A incide positivamente sui bilanci delle aziende farmaceutiche produttrici. Novartis ha reso noto che le vendite di Focetra, uno dei tre prodotti anti-H1N1 approvati in Europa, faranno salire i suoi ricavi di una cifra compresa tra i 400 e i 700 mln di dollari. GlaxoSmithKline ha già venduto 440 mln di dosi di Pandemrix a 22 Paesi per 3,5 mld di dollari, mentre Sanofi ha in portafoglio ordini per 250 mln di dollari negli Usa ancor prima dell'ok definitivo al suo vaccino. Secondo stime di Oms, i farmaci per l'influenza A genereranno un giro d'affari di 20 mld di dollari.
Info:
www.aboutpharma.com/rassegnastampa/![]()
I MEDICI NON SI VACCINANO PER L'INFLUENZA A
Fonte: Il Messaggero del 23 Ottobre 2009; SIMGNEWS n. 167-2009.
I medici italiani, territoriali ed ospedalieri, dicono no al vaccino per l'influenza A. Nonostante siano tra i primi beneficiari dei lotti di vaccino in quanto "categorie a rischio" non ritengono di doversi vaccinare perchè "non si conoscono ancora gli eventuali effetti collaterali del vaccino".
Info:
www.aboutpharma.com/rassegnastampa/![]()
LA NECESSITÀ DI UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLA SICUREZZA DELLA MEDICINA NATURALE
Fonte: SIMGNEWS n. 174-2009.
Nell'ambito delle attività di sorveglianza delle sospette reazioni avverse ai prodotti della medicina naturale, è nata l'esigenza di aumentare la consapevolezza degli operatori sanitari e dei cittadini sia sui possibili rischi associati all'utilizzo di prodotti che, in quanto naturali, sono considerati sicuri, sia sulla necessità di limitare l'automedicazione e di rivolgersi a personale sanitario informato sui possibili benefici e sui rischi dei prodotti della medicina naturale. In collaborazione con la Società italiana di farmacologia e con il Centro di medicina naturale della Asl 11 di Empoli è stata messa a punto una locandina di informazione ai cittadini sulla sicurezza delle medicine complementari e non convenzionali che sarà diffusa in una campagna informativa. Accanto a una parte di informazione generale sulle medicine complementari e non convenzionali, sono stati elencati dieci consigli e precauzioni da tenere in considerazione. La locandina è stata condivisa e sottoscritta da numerose società di medicina non convenzionale. Il messaggio principale che si intende trasmettere è di non sottovalutare il potenziale terapeutico e, quindi, il profilo di rischio dei prodotti naturali e di rivolgersi sempre a personale sanitario esperto quando si intenda utilizzare questi prodotti. Il ricorso a prodotti di origine naturale è sempre più frequente, nel nostro Paese e nel resto del mondo. La forte e rapida espansione di questo settore di mercato e la molteplice e svariata tipologia delle formulazioni hanno reso difficile la loro regolamentazione legislativa, portando all'immissione in commercio di molti preparati a base di estratti vegetali, spesso importati dai Paesi extraeuropei e composti da droghe vegetali non usate tradizionalmente in Europa. Preparati che, per la loro supposta azione di tipo "salutistico" e non terapeutico, vengono venduti senza chiare finalità d'uso e senza specifiche precauzioni d'impiego. L'acquisto da parte dei singoli individui generalmente avviene secondo l'erronea convinzione che i prodotti a base di piante, in quanto di "derivazione naturale", non possono nuocere alla salute. Un assunto completamente sbagliato, poiché invece questi prodotti sono generalmente dotati di attività farmacologica che, da un lato, non necessariamente si traduce in efficacia clinica e, dall'altro, possono essere responsabili della comparsa di reazioni avverse. Solo in Italia, nell'arco di cinque anni, sono pervenute al Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanità (Iss) diverse centinaia di segnalazioni di reazioni avverse da prodotti "naturali". Alcune reazioni avverse hanno richiesto l'ospedalizzazione e un'elevata percentuale delle reazioni segnalate è direttamente imputabile all'uso di questi prodotti. Numerosi sono stati i casi di epatopatie, alcuni i casi di crisi asmatiche, reazioni allergiche e problemi gastrointestinali (dolori addominali, diarrea ecc). Alcune delle reazioni avverse segnalate si sono verificate anche in seguito all'assunzione di prodotti registrati come "omeopatici". L'automedicazione con prodotti di "derivazione naturale" avviene generalmente per risolvere quei problemi che il singolo individuo reputa "non gravi", come i cosiddetti malanni di stagione, soprappeso, insonnia ecc. Purtroppo, oltre al fatto che ritardare un idoneo intervento terapeutico per la "pigrizia" di chiedere consiglio al personale sanitario informato può far peggiorare la patologia, molte volte c'è il rischio anche di incorrere in altri problemi: - scelta del prodotto a base di piante basato solo sul "sentito dire", e non sul perché se ne conosca una reale efficacia; - acquisto di prodotti che contengono numerose piante e/o altri molteplici ingredienti, con il rischio di aumentare la possibilità di interazioni; - acquisto di prodotti tramite internet. Il web, infatti, è diventato un canale di vendita altamente competitivo in termini di facile accesso e convenienza economica. L'acquisto di prodotti per la salute (siano essi farmaci o prodotti di derivazione naturale) su internet non fornisce però alcuna garanzia per quanto riguarda l'efficacia e i controlli di qualità relativi al prodotto acquistato: per ulteriori informazioni, consultare anche il sito dell'agenzia britannica Medicines and Healthcare products Regulatory Agency. Per i prodotti a base di piante acquistati via internet, poi, si aggiunge alla oggettiva variabilità intrinseca di questi prodotti (concentrazione di principi attivi dipendente da specie e parte di pianta utilizzata, condizioni climatiche di crescita della pianta, tempo di raccolta, tipo di estratto, tipo di formulazione e preparazione del prodotto finito), la concreta difficoltà di verificare, da parte del consumatore, l'effettiva esistenza e la concentrazione degli ingredienti dichiarati in etichetta e la presenza di eventuali contaminanti (metalli pesanti, aflatossine, residui di pesticidi). Ogni persona ha diritto a curarsi ed essere curata, ma l'automedicazione con prodotti a base di piante (potenzialmente utili, se sottoposti agli opportuni controlli di qualità e se utilizzati in modo corretto) deve essere condotta in modo responsabile. Informare il proprio medico e/o farmacista dell'uso di prodotti di derivazione naturale e segnalare l'eventuale comparsa di reazioni avverse al Cnesps può rappresentare un valido aiuto per tutti.
Info:
www.sefap.it/farmacovigilanza_news_200911/28565all1.pdf
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www.mhra.gov.uk![]()
INFLUENZA A: VACCINO E REAZIONI AVVERSE
Fonte: SIMGNEWS n. 187-2009.
Nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza nel periodo dall'11 al 17 Novembre sono state inserite 185 segnalazioni di sospette reazioni avverse in seguito a somministrazione di vaccino pandemico Focetria, di cui 14 definite gravi. Le segnalazioni erano 190 al 10 Novembre. Lo rende noto l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFa), che ha pubblicato sul proprio sito i dati di aggiornamento sulle reazioni avverse al vaccino contro il virus A/H1N1. Il numero delle segnalazioni, afferma l'AIFa, "è in costante aumento in relazione all'incremento dei vaccinati e vale la pena di ricordare che le reazioni avverse segnalate rappresentano dei sospetti e non la certezza di una relazione causale tra vaccino somministrato e reazione segnalata". Complessivamente, dall'inizio della vaccinazione (circa 334.000 dosi somministrate) il database della Rete Nazionale di Farmacovigilanza contiene 374 segnalazioni, corrispondenti a 839 reazioni. In circa l'84% dei casi sono state segnalate reazioni non gravi, nel 10% la gravità non è stata definita e le rimanenti sono state considerate gravi. Ventisei segnalazioni riguardano i bambini e 10 gli adolescenti; reazioni avverse sono state segnalate anche in 6 gestanti (al 2° e 3° trimestre di gravidanza). Le segnalazioni sono pervenute dalla maggior parte delle Regioni ad esclusione di Valle d'Aosta, Abruzzo, Molise e Basilicata. Allo scorso 10 Novembre, erano 190 le segnalazioni di reazioni avverse al vaccino. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFa) ha reso noto che un altro caso di decesso (un primo caso si era verificato in precedenza) si è registrato in un soggetto vaccinato contro il virus A/H1N1 dell'influenza A appartenente alla categoria dei pazienti a rischio. Il dato è pubblicato sul sito dell'Agenzia. Al riguardo, l'AIFa precisa che "sono in corso degli accertamenti per valutare l'eventuale relazione causale con la vaccinazione, anche se i dati clinici preliminari attualmente disponibili sembrano escludere tale nesso di causalità".
TROVATI MOLTISSIMI BATTERI NELLE SIGARETTE IN COMMERCIO
Fonte: SIMGNEWS n. 188-2009.
Le sigarette sono "ampiamente contaminate" da batteri, tra cui anche quelli che possono provocare delle malattie agli essere umani. A lanciare l'allarme è stato un gruppo di ricercatori della University of Maryland e dell'Ecole Centrale di Lione in Francia in uno studio riportato dalla rivista Environmental Health Perspectives. Si tratta del primo studio che ha dimostrato che "le sigarette potrebbero essere di per sè la fonte diretta di esposizione a una ampia gamma di microbi potenzialmente patogeni tra i fumatori e le altre persone esposte al fumo passivo", hanno detto i ricercatori. Al momento però non sono chiare le implicazioni sulla sanità pubblica. "Siamo stati molto sorpresi di aver identificato una tale varietà di batteri patogeni umani in questi prodotti", ha spiegato Amy R. Sapkota della University of Maryland, che ha coordinato lo studio. "Le sigarette in commercio che abbiamo testato - ha continuato - erano piene zeppe di batteri, come avevamo ipotizzato, ma non pensavo che nei avrei trovati così tanti infettivi per l'uomo". "Se questi organismi - ha aggiunto la ricercatrice - possono sopravvivere al processo del fumo crediamo che possano contribuire all'insorgenza di malattie infettive e croniche, sia per i fumatori che per gli individui esposti al fumo passivo". Le marche di sigarette analizzate sono al momento 4: Camel, Kool Kings Filter, Lucky Strike Original Red e Marlboro Red. I batteri individuati, che hanno particolare importanza per la salute degli esseri umani, sono l'Acinetobacter (associato alle infezione dei polmoni e del sangue), il Bacillus, il Burkholderia (alcune varietà sono responsabili di infezioni alle vie respiratorie); il Clostridium (associato a malattie di origine alimentare e a infezioni polmonari); il Klebsiella (associato con una varietà di infezioni ai polmoni, al sangue e altre) e il Pseudomonas aeruginosa (un organismo che causa il 10% di tutte le infezioni nosocomiali negli Stati Uniti). "Ora che abbiamo dimostrato che un pacchetto di sigarette contiene batteri si dovranno svolgere ulteriori ricerche per dimostrare i possibili effetti di questi organismi nelle malattie legate al tabacco", hanno concluso i ricercatori.
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
CUNEO 2020: RIPROGETTARE IL TERRITORIO PER AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO E LA CRISI ENERGETICA
Venerdì 20 Novembre 2009 si è svolto a Cuneo un convegno pubblico intitolato “Cuneo 2020” dedicato a temi ambientali locali al quale è intervenuto anche il Dr. Mario Frusi, referente ISDE Italia per la Provincia di Cuneo, che ha portato alcune prove scientifiche del danno salutistico causato dall’inquinamento aereo, anche indoor, e dalla privazione di aree verdi.
Info: noosoma@libero.it
NUOVE REGOLE PER DICHIARARE I CONFLITTI DI INTERESSE SULLE RIVISTE MEDICHE
Fonte: Lettera Nograziepagoio n. 7, Novembre 2009.
Il 13 ottobre 2009, i direttori di tutte le riviste dell'International Committee of Medical Journal Editors (ICMJE) hanno pubblicato simultaneamente un editoriale che detta le nuove regole per la dichiarazione dei conflitti di interesse degli autori. Sono norme severissime che prevedono l'esplicitazione dei legami finanziari degli autori con enti commerciali che possono avere qualsiasi interesse nel lavoro da pubblicare fino ai 36 mesi dalla data della presentazione del manoscritto. Dai regali, agli onorari, ai rimborsi per viaggi e soggiorni, all'eventuale pagamento o aiuto all’autore (o all’istituzione di appartenenza) per il lavoro presentato, da parte di un ente esterno (es. sussidi, monitoraggio dei dati, disegno dello studio, preparazione del manoscritto, analisi statistica, ecc.), fino a qualsiasi legame finanziario simile che coinvolga il coniuge o i figli minori di 18 anni. Ma anche i rapporti rilevanti non finanziari (personali, professionali, politici istituzionali, religiosi o altri) che un lettore dovrebbe conoscere rispetto al lavoro pubblicato.
Info:
www.nograziepagoio.it/editoriale%20congiunto_2009_Sergio_revLu.pdf
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http://content.nejm.org/cgi/content/full/NEJMe0909052![]()
SEZIONE LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE
ACQUA PRIVATIZZATA: “MALEDETTI VOI…!”
Lettera di Padre Alex Zanotelli.
Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua, che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi: "Maledetti voi, ricchi…!”. Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua. Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano. E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business. A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo Paese(bollette del 30-40% in più, come minimo), ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa "sconfitta" in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita, per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato. Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà. Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni. Per questo chiediamo
Ai CITTADINI di:
- protestare contro il decreto Ronchi, inviando e-mail ai propri parlamentari;
- creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
- costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
Ai COMUNI di:
- indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
- dichiarare l’acqua bene comune, "privo di rilevanza economica";
- fare la scelta dell’Azienda Pubblica Speciale. La nuova legge non impedisce che i Comuni scelgano la via del totalmente pubblico, dell’azienda speciale, delle cosidette municipalizzate.
Ai 64 AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI, oggi affidati a SpA a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
Alle REGIONI di:
- impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
- varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
Ai SINDACATI di:
- pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
- mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
Ai VESCOVI ITALIANI di:
- proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’"accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
- protestare come Conferenza Episcopale Italiana contro il decreto Ronchi.
Alle COMUNITÀ CRISTIANE di:
- informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
Ai PARTITI di:
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’acqua;
- farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria, l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo Paese: “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili" sono parole dell'arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto, e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.
Chi vuole aderire alla Lettera di Zanotelli scriva un’e-mail all'indirizzo di posta elettronica beni_comuni@libero.it con la scritta "Aderisco".
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria
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Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti
ti preghiamo gentilmente di contattare:
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I numeri arretrati sono disponibili sul sito
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