ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 373 (23 Dicembre 2009)
Insieme allo staff dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia
auguro un gioioso Natale e un felice 2010!
Roberto Romizi
Presidente ISDE Italia
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Psiconeuroendocrinoimmunologia: PNEI 4U - 25 Marzo 2010, Milano; 25 Aprile 2010, Riccione; 15 Aprile 2010, Roma.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- Vaccino influenza A: l’andamento…
- Sospetto incidente alla raffineria di Milazzo.
- Modificati i risultati di studi scientifici per attestare l’innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti.
- Invalidità, per il Giudice è colpa del telefonino.
- “Allarme cellulari” di Agnese Codignola.
- “Cancro in ritirata in tutta Europa?” a cura di Michelangiolo Bolognini.
- Dossier WWF Italia sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Inquadramento generale delle modalità di ricerca del relitto di Cetraro.
- “Amburgo città virtuosa, ove i rifiuti diventano energia pulita” a cura di Antonio Faggioli.
- La rivista “Ambiente - Prevenzione e Soccorso (Igiene e Sicurezza)”.
- Nasce il Forum Ambiente Salute Legalità.
- RemTech Expo 2009 - Salone sulle bonifiche dei siti contaminati e sulla riqualificazione del territorio.
Nella rubrica "Liberi di fare quello che gli pare…”:
- Forze armate e privatizzate.
- Lo smantellamento della Costituzione: passaggio dallo Stato di Diritto allo Stato Autoritario.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
PSICONEUROENDOCRINOIMMUNOLOGIA: PNEI 4U
A Milano (25 Marzo 2010), Riccione (25 Aprile 2010) e Roma (15 Aprile 2010) verranno presentate tre serate dal titolo: "Psiconeuroendocrinoimmunologia: PNEI 4U", organizzate dalla Prof.ssa Maria Corgna, medico chirurgo e specialista in Endocrinologia che da più di 15 anni è tra i massimi esperti e divulgatori di PNEI in Italia. La PNEI dimostra quanto tutti sanno da sempre cioè che gli stati d’animo e i pensieri influenzano la salute, che la comunicazione tra psiche ed immunità va dal corpo alla mente e dalla mente al corpo: la depressione e l’ansia peggiorano il decorso delle malattie così come un’infiammazione cronica ha pesantissime conseguenze a livello psichico. La Prof.ssa Corgna ha messo a punto un innovativo concetto di terapia in cui si fondono farmaci, cibo, sport e potenziamento psicoemozionale. Ha tenuto migliaia di corsi privati e universitari a medici interessati ad applicare il nuovo paradigma nelle loro professioni. Oggi, a coronamento di un brillante percorso esistenziale e professionale, Maria Corgna dedica anche al grande pubblico questa iniziativa i cui risvolti etico sociali sono e saranno straordinari. Corsi teorici-pratici e stage di apprendimento delle strategie più avanzate di potenziamento emozionale, cultura nutrizionale, attività fisica personalizzata e moderni orientamenti terapeutici per una strategia terapeutica globale e centrata sulla persona! L’originale intervento terapeutico in chiave PNEI, perfezionato negli ultimi dieci anni dalla Prof.ssa Corgna si estende dalla farmacologia convenzionale e low dose (vedi anche i recenti interventi di Luc Montagnier premio nobel per la Medicina) alle tecniche antistress e di potenziamento emozionale, dalla terapia fisica al cibo e allo sport in una sincresi unica a ponte tra scienza e cultura direttamente e da subito applicabile su se stessi.
Info:
www.macrolibrarsi.it/servizi/__psico-neuro-endocrino-immunologia-pnei-4u-a-milano.php![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
VACCINO INFLUENZA A: L’ANDAMENTO…
Fonte: Ufficio stampa Regione Lazio 2009;
www.pensiero.it/news/news.asp?IDNews=925![]()
Su 460.000 dosi di vaccino per l'influenza A consegnate dal Ministero per il Lavoro, la Salute e le Politiche Sociali alle strutture sanitarie della Regione Lazio finora le persone vaccinate sono solamente 21.547, meno del 5%. Lo ha reso noto la stessa Regione Lazio, puntualizzando però che il dato non comprende ancora le persone vaccinate dai medici di base e le persone che lavorano nei servizi essenziali (vigili, autisti, poliziotti).
Da notare che per l'influenza stagionale invece il tasso di copertura del vaccino arriva anche all'80%. Secondo quanto rilevato dalla Regione sono molti i cittadini a chiedere informazioni presso i medici che hanno ricevuto dall'Asp gli elenchi dei cittadini compresi nelle categorie a rischio, ma pochi coloro che poi si sottopongono al vaccino. I motivi di questo clamoroso flop? Incertezze e timori sull'efficacia del vaccino, spesso sconsigliato anche da operatori sanitari.
Questi, nel dettaglio e per categoria, i dati delle vaccinazioni finora effettuate.
- 10.058 vaccini effettuati tra il personale sociosanitario
- 272 vaccini effettuati tra il personale dei servizi pubblici essenziali
- 183 vaccini effettuati tra i donatori di sangue periodici
- 768 vaccini effettuati tra le donne in gravidanza
- 73 vaccini effettuati tra donne che hanno partorito da meno di sei mesi o tra persone che assistono neonati
- 9.999 vaccini effettuati tra i portatori di almeno una delle condizioni di rischio, di età tra 6 mesi e 65 anni.
Per quanto riguarda l'infanzia, 20 vaccini sono stati somministrati a bambini di età superiore a sei mesi che frequentano l'asilo nido, 21 a minori che vivono in comunità o istituzionalizzati, 55 ai bambini con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine, 71 le dosi somministrate a persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni non comprese nelle precedenti categorie, 27 a persone di età compresa tra 18 e 27 anni, anche queste non comprese nelle precedenti categorie. Nessun vaccinato infine tra il personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile, né tra i vigili del fuoco e nelle forze armate.
Fonte:
http://attentiallebufale.it/wp-content/pdf/contratto_ministero.pdf![]()
Le dosi di antipandemico somministrate al 13 dicembre sono 749.000 sui 24.000.000 di dosi già pagate alla Novartis.
SOSPETTO INCIDENTE ALLA RAFFINERIA DI MILAZZO
Ancora intense colonne di fumo nero si sono levate da più camini della raffineria di Milazzo. È accaduto all'alba e l'allarme si è diffuso tra i residenti. Il WWF teme che si sia trattato dell'ennesima disfunzione di qualche impianto: "C'è il sospetto - dice in una nota l'associazione ambientalista - che questi 'incidenti' siano ormai diventati un'opportuna consuetudine per eliminare fumi in eccesso in orari inconsueti". Secondo Giuseppe Falliti, che è anche referente ISDE Italia per la Provincia di Messina, "le amministrazioni locali, provinciali e regionali non sono in grado di assicurare il monitoraggio degli inquinamenti e proporre soluzioni alternative alle industrie pesanti, con progetti seri di risanamento. Viene quasi il dubbio che questa incapacità sia mantenuta ad arte per favorire gli inquinatori". "Con feste e festini - aggiunge Falliti - sponsorizzati proprio dalle industrie pesanti, si mettono a tacere le amministrazioni e si nascondono le mozioni di condanna o di risarcimento nei confronti delle industrie". Il responsabile del WWF mamertino scrive che "dopo la recente cancellazione dell'Ufficio speciale alto rischio ambientale, e il baratto di alcuni amministratori che al finanziamento per l'acquisto di centraline per il monitoraggio degli inquinamenti hanno preferito l'acquisto di piante non autoctone, dopo la proposta di ulteriori progetti di espansione del carrozzone Asi o addirittura di inutili progetti di aeroporti, si assiste ancora a pietosi conflitti di competenza tra Provincia e Regione su chi debba eseguire i controlli".
Info:
peppefal@tin.it
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MODIFICATI I RISULTATI DI STUDI SCIENTIFICI PER ATTESTARE L’INNOCUITÀ DEGLI INCENERITORI E SUPPORTARE LA SCELTA DELL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
Sono stati modificati i risultati di studi scientifici per attestare innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti in documenti ad uso delle Amministrazioni! L’articolo è comparso sui Quaderni di Ingegneria Ambientale - Parte II “L’Impatto Sanitario” N. 45 pag. 54-55, 2007, e successivamente è stato ripreso in un documento ufficiale della “Regione Sicilia - Agenzia Regionale per i Rifiuti e per le Acque” sul “Recupero di energia dai rifiuti - Parte II”. L’autore cita il lavoro di Elliot P. et al (Elliot P., Shaddick G, Kleinschmidt I. Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain, British Journal of Cancer 1996, 73, 702-710), nel seguente modo: “La conclusione degli Autori è che non è stata trovata alcuna evidenza di diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7.5 Km di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall’inceneritore per tutti i tumori…”. Nel lavoro originale Elliot ha scritto: “Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km... Over the two stages of the study was a statistically significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer”, quindi esattamente il contrario di quanto riportato dall’autore. Nello stesso articolo, il medesimo cita altri due studi: Franchini M., Health effect of exposure to waste incinerator emissions: a review of epidemiological studies in Ann. Ist. Sup. Sanità 2004; 40 105- 115 e Hu S.W. Health effects of waste incineration: a review of epidemiological studies in J. Air and Waste Manag. Assoc. 2001; 51 1100-1109 ed Enhance Health Report finale fornendo un’interpretazione diversa da quanto riportato dagli Autori, modificando o citando parzialmente i risultati emersi, sempre al fine di supportare le proprie tesi circa l’assoluta innocuità della pratica di incenerimento dei rifiuti. Una segnalazione di quanto sopra, sottoscritta da numerosi medici e ricercatori italiani e stranieri fra cui i Prof. Dominique Belpomme e Paul Connet è stata inviata al British Journal of Cancer, ove era stato pubblicato l’ articolo originale di P. Elliott. L’ISDE Italia stigmatizza e censura come assolutamente riprovevole il fatto che si stravolgano i risultati provenienti dalla letteratura scientifica e si forniscano ai decisori politici ed alle popolazioni informazioni erroneamente rassicuranti in spregio a valori che dovrebbero essere a fondamento dell’opera di ogni Medico, quali l’autonomia e la correttezza. L’ISDE, coerentemente con l’insegnamento del suo Ispiratore e Maestro Lorenzo Tomatis, fa appello affinché il mondo dell’Informazione e della Scienza non sia succube di interessi che nulla hanno a che fare con la difesa della Salute. Già in passato l’utilizzo artefatto o strumentale dei risultati di alcuni studi scientifici ha costituito l’alibi per non adottare misure di protezione della Salute Pubblica, determinando di fatto esposizioni indebite di lavoratori e cittadini ad agenti tossici che hanno causato gravi sofferenze per mortalità e malattie che si sarebbero potute evitare.
Chi volesse ricevere la lettera invita al British
Journal of Cancer può richiederla alla nostra segreteria
all’indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it
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INVALIDITÀ, PER IL GIUDICE È COLPA DEL TELEFONINO
Fonte: Il Secolo XIX del 16 Dicembre 2009, articolo di Donata Bonometti.
È la prima sentenza di un tribunale del lavoro che riconosce la malattia professionale ad un dirigente di un’azienda bresciana che, per dieci anni, ha lavorato utilizzando per ore e ore il cellulare e il cordless. L’uomo, Innocenzo Marcolini di 57 anni, è stato colpito da un tumore benigno al nervo trigemino. L’intervento chirurgico lo ha salvato ma le conseguenze sulla qualità della vita sono terribili. In parte ricompensato da questa sentenza di vittoria contro l’INAIL che gli riconosce nella misura dell’80% la malattia professionale. Si tratta del primo giudice dunque che riconosce il nesso causale e il conseguente accertamento di invalidità da esposizione professionale. Il percorso giudiziario lo racconta il biologo Prof. Angelo Levis, ordinario di mutagenesi presso l’Università di Padova, un’ autorità nel campo della ricerca sulle conseguenze delle onde elettromagnetiche sulla salute dell’uomo. Insieme a Giuseppe Grasso, neurochirurgo bresciano, è stato il perito che si è occupato di questa vicenda. Racconta di essere stato contattato tre anni fa da due persone, una dei Brescia e una di Cremona, con un lavoro molto simile a quello di Marcolini. Si occupavano di tenere relazioni con i clienti facendo largo uso di cordless e cellulari, e usando la mano destra per scrivere e l’orecchio sinistro per l’apparecchio telefonico. «Il cremonese ha sviluppato un tumore maligno alla parotide, il bresciano un tumore benigno al trigemino coinvolgendo anche il ganglio. Il tumore insorge per ambedue i casi a sinistra». Levis racconta che la sua perizia formulata utilizzando dati da letteratura («molto allarmanti checché ne dicano certe ottimistiche indagini spesso finanziate dalle aziende telefoniche») si associa a quella del neurochirurgo che si è espresso sulla caratteristica dei vari interventi. Il perito del tribunale ha riconosciuto la validità dell’indagine e l’altro giorno, in appello, il giudice ha riconosciuto il rapporto causa effetto. Ancora non si conoscono le motivazioni che verranno pubblicate fra venti giorni. Anche la Cassazione deve esprimersi (ma non nel merito bensì sulla legittimità del processo), ma quel che è successo nelle aule del tribunale del lavoro di Brescia è clamoroso. «Partendo dal fatto che non esisteva letteratura in merito, il perito nominato dal tribunale ha sposato le tesi dei due periti affermando che è plausibile che ci sia una relazione tra la malattia e l’irradiazione subita». Conclude l’esperto - che tra l’altro ha fondato una associazione di promozione sociale che si chiama “Applelettrosmog”- «che casi di questo genere sono sempre più frequenti ma pochi sono i medici informati in tal senso». Gli risponde a distanza l’epidemiologo dell’Istituto di Genova Valerio Gennaro che ha accolto con entusiasmo la sentenza di Brescia. «In realtà noi epidemiologi siamo sempre meno. All’Istituto di Genova ve ne sono cinque tutte precarie. Come se questo importantissimo lavoro di prevenzione non interessasse. Va da sé che non si tratta solo di raccogliere dati, ma anche di interpretarli e di capire per quale motivo la gente si ammala». Un milione di casi di tumori cerebrali ogni anno nel mondo, precisa il Prof. Levis. «Calcoliamo che è una malattia che ha dieci anni di latenza, quindi solo ora cominciamo a essere in possesso dei primi dati relativi alle conseguenze di certi comportamenti. Fra non molto verremo a conoscenza degli effetti dell’abuso di telefonini da parte dei minori. Quelli che a otto anni avevano già il cellulare nello zaino. E temo che saranno dolori».
ALLARME CELLULARI di Agnese Codignola.
Tumori rari. Piccoli numeri, dunque. Ma il collegamento tra l'insorgenza di tumori cerebrali e uso dei cellulari c'è. A lanciare l'allarme sono decine di ricercatori, medici, esperti di salute pubblica, fisici di 12 Stati europei e nordamericani, tutti indipendenti e tutti convinti nel firmare il documento "Cellulari e tumori cerebrali: 15 motivi per essere preoccupati". Che anticipa le conclusioni del grande studio Interphone, condotto in 13 Paesi, Italia compresa, sul quale sono stati investiti 30 milioni di euro e che dovrebbe essere reso noto entro dicembre. Il panel passa in rassegna tutti gli studi fatti sull'argomento negli ultimi anni, fa la tara a quelli ottimisti sponsorizzati dalle aziende e a quelli pessimisti. Calibra e rilegge tutti i dati, che sono una marea. E conclude che l'aumento del numero di casi di cancro cerebrale collegato all'utilizzo estensivo del cellulare, per quanto piccolo, c'è e si può misurare: per ogni cento ore di uso del telefono il rischio di neoplasie del cervello crescerebbe del 5 per cento. Quando l'uso è estensivo gli scienziati calcolano che l'incidenza del tumore potrebbe crescere per ogni anno dell'8%; per ogni decennio del 280%; e se l'impiego è iniziato nell'adolescenza sale addirittura del 420% E questo accade perché i campi magnetici agiscono sul Dna. Inoltre indebolirebbero la barriera esistente tra cervello e circolo sanguigno, e danneggerebbero la fertilità maschile. L'8% l'anno sarebbe un'enormità se lo applicassimo ai big killer (tumori del seno, del colon, del polmone che colpiscono decine di migliaia di persone). Faccenda diversa se si parla di cancri rari: in Italia, nel loro insieme, i tumori cerebrali colpiscono 10 italiani su 100 mila all'anno (circa 15 mila persone, per lo più sotto i trent'anni). Le forme più collegate ai cellulari sono il glioma, che rappresenta quasi la metà dei casi, circa 7 mila nuovi malati l'anno; il meningioma, il 15%, circa 2 mila nuovi malati l'anno; e il tumore del nervo acustico l'8% del totale. Va detto, però, che tra il 1986 e il 2005 si è avuto un aumento dei casi dello 0,5 per 100 mila abitanti tra gli uomini e dello 0,9% tra le donne. Queste le opinioni del super panel indipendente alle quali il grande e costoso Interphone non potrà aggiungere granché. Anche perché, nell'attesa, sono fioccate critiche e maldicenze. A partire dalla constatazione che Interphone, pur essendo sponsorizzato dall'OMS, è in gran parte finanziato da industrie. E che nessuno capisce perché dallo studio siano stati esclusi i bambini, considerati da tutte le autorità sanitarie del mondo i soggetti più vulnerabili.
Info:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ora-la-moda-deve-fare-shopping/2116821
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www.radiationresearch.org![]()
CANCRO IN RITIRATA IN TUTTA EUROPA? a cura di Michelangiolo Bolognini.
Gentile prof. Romano, sono rimasto assai sconcertato dalla lettura dell'articolo pubblicato domenica scorsa sul Corriere della Sera con il titolo “Cancro in ritirata in tutta Europa”. L'articolo è catalogato sotto la voce “Statistiche”. Nel merito viene in mente l'efficace definizione, data a suo tempo da Disraeli, sul fatto che c'erano “le bugie, le maledette bugie e poi le statistiche”. L'articolo tratta di mortalità e si riferisce ad un'analisi condotta da Carlo La Vecchia e altri ricercatori dell'Istituto Mario Negri di Milano riferito all'analisi di certificati di morte di 34 Paesi europei per il quinquennio 2000-2004 nel confronto dei decenni precedenti, compresa la Russia e con la sola eccezione della Romania. L'autore dell'articolo, che pure è un preparato giornalista scientifico, il collega Roberto Satolli, nell'interpretare questi dati, mette però insieme, mescolandoli e rendendoli confusi, alcuni miglioramenti dei mezzi diagnostici e terapeutici con la riduzione di alcuni fattori di rischio. Questa commistione è assai criticabile sul versante disciplinare, ma anche in termini divulgativi, in quanto una cosa sono le cause delle malattie, un 'altra cosa sono i rimedi. Le cause hanno conseguenze soprattutto sulla numerosità dei malati, i rimedi sul numero dei morti. Nell'articolo non si fa alcun cenno del fatto che, contrariamente al tenore “ottimistico”di quanto afferma Satolli, la realtà del fenomeno cancro, come incremento dei malati è drammaticamente in aumento, nel nostro Pianeta, a livello globale compreso quindi l'Europa e l'Italia, anzi il nostro Paese gode il poco invidiabile primato del maggior incremento dei tumori infantili: il 2% l'anno a fronte dell'1,1% dell'Europa e dello 0,5% degli USA. Per fortuna che alcuni, ma purtroppo non tutti, tumori infantili sono ben curabili, ci risparmia i morti, ma non traumi e sofferenze. I fattori di rischio riportati nell'articolo sono poi gli onnipresenti “stili di vita” (fumo di tabacco e “sana” alimentazione mediterranea), nessun accenno, come al solito, ai fattori ambientali: inquinamento, contaminazione della catena alimentare, i nuovi dati relativi agli effetti biologici, anche a dosi bassissime, di alcune sostanze chimiche sul genoma e l’epigenoma. Sempre nessun accenno, nell'articolo, alla necessità di un contrasto efficace alla presenza ed alla diffusione dei cancerogeni nell'ambiente di vita e di lavoro. In questi giorni si è aperto a Torino il processo per i morti causati dall'amianto, dove il rapporto tra sostanze cancerogene con malattie e morti, nelle case come nelle fabbriche, è all’attenzione di tutti. Anche sulla base di questi fatti riterrei opportuno che in un’ epoca dove la logica, ed anche l’etica diventano, per alcuni, sempre più confuse e fumose (“fuzzy”), perlomeno l’informazione, su temi cruciali come la salute, sia più chiara e completa.
Distinti saluti,
Michelangiolo Bolognini
medico igienista
ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente
Info:
m.bolognini@usl3.toscana.it
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DOSSIER WWF ITALIA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI. INQUADRAMENTO GENERALE DELLE MODALITÀ DI RICERCA DEL RELITTO DI CETRARO
Perché sono state interrotte le ricerche sul relitto di Cetraro?
Il caso del relitto di Cetraro e' chiuso”: ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, annunciando la chiusura delle operazioni di indagine e ricerca della Mare Oceano il 29 ottobre scorso nella conferenza stampa di Roma con il ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare.
1. Il WWF Italia si domanda perché alla luce di numerosi riscontri (tra cui, in primis, quelli forniti dall’allora PM della Procura di Paola Francesco Greco nel 2006) che nella zona davanti a Cetraro si trovano navi affondate non identificate, non si siano continuate le ricerche , anche in considerazione del fatto che le segnalazioni del PM Greco erano state ritenute valide dalla stessa Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse nella Relazione finale del 15 febbraio 2006, allora presieduta dall’On. Paolo Russo.
2. Il WWF Italia inoltre si domanda se siano state verificate sino in fondo la completezza e l’accuratezza delle informazioni fornite dalle Capitanerie di porto, posto che alcuni dei relitti su cui si è operato nel corso degli anni risulterebbe che non siano stati riportatiti sulle mappe nautiche italiane, almeno in un primo tempo.
Perché non si è adottato un altro protocollo d’intervento?
Una delle questioni ancora non chiara è quella delle coordinate dei luoghi di operazione dove sono stati condotte le indagini e i rilievi prima dalla “Coopernaut Franca” e poi dalla “Mare Oceano”, come non sono chiari i motivi delle discrepanze rilevate fra i due relitti. Sono questi elementi, su cui cercheremo di dare riscontri nel prosieguo di questa specifica trattazione, che fanno permanere dubbi sulle attività condotte sinora. Dubbi che avrebbero potuto essere fugati con un diverso protocollo operativo che coinvolgesse in tutte le fasi operative anche la Regione Calabria. Il WWF Italia si domanda perché in occasione dei rilievi e delle indagini condotte dalla “Mare Oceano” non sia stato adottato lo stesso protocollo di intervento adottato “a terra” per le indagini sulle sospette discariche nel territorio di Amantea (fiume Oliva), che vede il pieno coinvolgimento del Ministero dell’ambiente e della Regione negli accertamenti utili alla magistratura. Inoltre, il WWF Italia non può non domandarsi come mai rimangano ancora tante incongruenze e tanti dubbi sulle ricostruzioni ufficiali fornite, che non sono state ancora fugati, e rileva che, dato il numero e la rilevanza delle incongruenze resta solo da concludere che una delle due amministrazioni pubbliche coinvolte ha fornito dati troppo approssimativi, se non poco veritieri.
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segreteria all'indirizzo di posta elettronica
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AMBURGO CITTA’ VIRTUOSA, OVE I RIFIUTI DIVENTANO ENERGIA PULITA a cura di Antonio Faggioli.
Fonte: La Repubblica del 11 Dicembre 2009.
Inspiegabilmente Repubblica comunica all’opinione pubblica italiana, senza alcun commento, la seguente intervista rilasciata ad Andrea Tarquini da Herr Reinhard Fiedler, un dirigente dell’azienda di Amburgo per “la raccolta e il riciclaggio” dei rifiuti. Questa che segue la sintesi. "E’ anche grazie alla spazzatura trasportata da Napoli e trasformata in energia pulita se oggi forniamo il riscaldamento a oltre 18.000 famiglie. Durante l’epidemia di colera del 1896 si pose l’esigenza di bruciare i rifiuti e così nacque l’esperimento, oggi divenuto norma. Quattro grandi inceneritori hanno sostituito le tossiche discariche, che con le loro emissioni di metano avvelenavano il clima venti volte più della più sporca fonderia cinese. Abbiamo iniziato a eliminare le discariche nel 1989. La prova del fuoco dell’impatto degli inceneritori è la loro location: il più importante sorge in pieno centro cittadino. Le emissioni di CO2 sono praticamente nulle, perché bruciamo in maggioranza rifiuti organici. La loro efficienza è minore di quella delle centrali a combustibile liquido o a carbone o nucleari, che restano irrinunciabili; ma le nostre attuali centrali non causano emissioni, né pongono problemi di immagazzinamento di scorie. I quattro inceneritori forniscono ogni anno 1 miliardo e 300 milioni di kilowattora. Dovendo tenerli sempre accesi, ci servono 21 mila tonnellate di rifiuti a settimana; bruciamo ogni anno 1 milione di tonnellate di rifiuti, più di qualsiasi altra parte della Germania.
Meglio bruciare per l’energia pulita trasportando rifiuti per migliaia di chilometri, piuttosto che inquinare sul posto con discariche vicine alla città. I bravi amburghesi sono pronti a dare il benvenuto alla “monnezza” da trasformare in energia pulita".
LA RIVISTA “AMBIENTE - PREVENZIONE E SOCCORSO (IGIENE E SICUREZZA)”
La rivista “ Ambiente”, fondata nell’ormai lontano 1989, pubblicata ogni due mesi in circa 30.000 copie, ha una diffusione mirata nelle principali sedi istituzionali nazionali. “Ambiente” presenta approfondimenti, iniziative, argomenti e materie a largo spettro sociale, legate all'ambiente, all'igiene, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, alla prevenzione dei rischi ambientali, al soccorso e alla protezione civile, sia sotto l'aspetto scientifico, sia culturale, che in relazione ad interventi normativi, disposizioni di legge e di buona tecnica. In "Ambiente", il lettore trova rubriche chiare, complete, aggiornate che approfondiscono i temi di maggiore attualità e interesse e le novità indispensabili per gli operatori dei settori legati alla sicurezza sul lavoro e alla tutela dell'ambiente, dai professionisti alle imprese fino agli enti locali. La rivista rappresenta un importante terreno di incontro per gli operatori del settore, un utile strumento di scambio di idee, un valido veicolo per la formazione di una cultura comune in materia.
Info:
www.ambiente-online.it![]()
NASCE IL FORUM AMBIENTE SALUTE LEGALITA’
Fonte: Segreteria On. Domenico Scilipoti.
"Dal Convegno che si è tenuto a Roma il 7 Dicembre 2009 dal titolo "Ambiente e Salute" è emersa l’esigenza di dotare di una struttura organizzativa permanente tutte quelle Associazioni e Movimenti Ambientalisti che hanno partecipato all’incontro”. Così, l’On. Scilipoti in riferimento alla nascita di un Forum nazionale che si chiama "Ambiente Salute Legalità". “Questa struttura avrà il compito di supportare, dal punto di vista tecnico, legale e politico, tutti quei movimenti ambientalisti che ne avessero necessità, senza mai dimenticare che hanno come obiettivo principale il rispetto e la tutela per tutti gli esseri viventi. Tante saranno le problematiche che ci troveremo ad affrontare - prosegue Scilipoti – dal NO al Nucleare; No alla Privatizzazione dell’Acqua; SI’ alla ripubblicizzazione del servizio idrico in Italia, come del resto è previsto dalla PdL di petizione popolare, in discussione presso l’VIII Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, di cui sono relatore; NO alla trasformazione degli Zuccherifici in Centrali a Biomasse; NO agli Inceneritori; SI’ alla raccolta differenziata; e ancora un forte NO alla costruzione, nell’area delle Strillaie, di un enorme impianto per la realizzazione di combustibile da rifiuti. Estenderemo la nostra discussione anche a tematiche più ampie, per esempio sul come salvare il pianeta dai gas serra. Quattro i punti da perseguire. Il primo e che i Paesi sviluppati devono impegnarsi a tagliare le loro emissioni di gas entro il 2020 e al contempo fissare un picco massimo oltre il quale, a partire da quella data, iniziare a scendere. Terzo punto, i Paesi ricchi devono creare un fondo per quelli poveri e per finire deve essere istituita una struttura organizzativa in grado di controllare queste emissioni a livello globale. Il Forum "Ambiente Salute Legalità" – conclude Scilipoti – si riunirà a fine Gennaio, alla presenza dei rappresentanti delle varie Regioni".
REMTECH EXPO 2009 - SALONE SULLE BONIFICHE DEI SITI CONTAMINATI E SULLA RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO
Dal 23 al 25 Settembre 2009 si è svolta la terza edizione di "RemTech Expo 2009 - Salone sulle Bonifiche dei Siti Contaminati e sulla Riqualificazione del Territorio", unico evento italiano interamente dedicato al settore delle bonifiche ambientali, della riqualificazione e della difesa del suolo e del territorio. RemTech Expo si è nuovamente affermato come l’ideale luogo di incontro tra operatori, istituzioni e mondo accademico a livello nazionale. Nella recente edizione la manifestazione si è rivelata un importante momento di dialogo e di crescita anche a livello internazionale, per un confronto coordinato e costruttivo e per condividere obiettivi comuni di organizzazione, controllo e valorizzazione dell‘intero settore.
Info:
www.remtechexpo.com![]()
LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE…
FORZE ARMATE E PRIVATIZZATE
Fonte: L’Espresso del 22 Dicembre 2009, articolo di Gianluca Di Feo.
Tutta la gestione della Difesa passa in mano a una Società per Azioni. Che spenderà oltre 3 miliardi l’anno agli ordini del Ministro preposto. Così un Ministero smette di essere pubblico.
Info:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/forze-armate-e-privatizzate/2117172/8![]()
LO SMANTELLAMENTO DELLA COSTITUZIONE: PASSAGGIO DALLO STATO DI DIRITTO ALLO STATO AUTORITARIO
Fonte: La Repubblica del 20 Dicembre 2009, articolo di Eugenio Scalfari.
Nell’articolo pubblicato dal “Giornale” il 18 Dicembre Verdini elenca gli obiettivi del PdL: smontare la Costituzione e adeguarla alla Costituzione materiale; cambiare il sistema di elezione del CSM e quello della Corte Costituzionale; riformare la giustizia separando le carriere dei magistrati inquirenti da quelle dei giudicanti; concentrare nella figura del premier tutti i poteri dell’Esecutivo e sancire che tutti gli altri poteri siano tenuti a collaborare lealmente con lui perché lui solo è l’eletto dal popolo e quindi investito della sovranità che dal popolo emana.
Info:
www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-23/inciucio-scalfari/inciucio-scalfari.html![]()
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria
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Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti
ti preghiamo gentilmente di contattare:
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I numeri arretrati sono disponibili sul sito
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