ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 378 (28 Gennaio 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Compreresti rifiuti? - 2 Febbraio, Firenze.
- Perchè ridano ancora. L'aria, i rifiuti, l'ambiente sono tutte cose tue. Come la salute - 30 Gennaio, Macerata.
- Dopo Copenhagen. Le sfide energetiche e ambientali del 2020 - 12 Febbraio, Roma.
- Appalti pubblici: qualità, tempi, salute e sicurezza negli ambienti di lavoro - 19 Febbraio, Roma.
Nella rubrica "Inquinamento atmosferico, mobilità e salute”:
- "Spostamenti urbani più ecologici, meglio organizzati e più semplici" a cura di Maddalena Bavazzano.
- "Il sistema dei trasporti: la prima fonte di inquinamento acustico in Europa" a cura di Debora Badii.
- L'inquinamento atmosferico può causare l'appendicite.
- III rapporto sulla mobilità sostenibile in Italia.
- Nuove modalità di trasporto in Italia.
- Come intervenire sulle attività che producono polveri.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- Il Piano Oncologico Nazionale 2010-2012. Le considerazioni di Antonio Faggioli.
- “Regolamento per l’edilizia bio-eco sostenibile” a cura di Maria Grazia Petronio.
- Inceneritori e conflitti ambientali.
- 2 rigassificatori nei pressi di Ancona.
- Scienza & Filosofia: n. 2-2009.
- Corsi di formazione 2010 TStat.
Nella rubrica "Liberi di fare quello che gli pare”:
- Protezione civile SPA... chi ci salverà?
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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
COMPRERESTI RIFIUTI?
La Provincia di Firenze e Quadrifoglio SpA, con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana, con il supporto tecnico-scientifico di Ambiente Italia, organizzano a Firenze per Martedì 2 Febbraio 2010 il convegno "Compreresti rifiuti?" sul tema della prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti. Il problema della produzione e gestione dei rifiuti è ancora oggi uno dei nodi principali dal punto di vista delle politiche ambientali. Nel corso degli ultimi anni nessun fattore di pressione ambientale è cresciuto così tanto come la produzione di rifiuti e così velocemente rispetto alla crescita del reddito. Il problema appare complesso, in quanto, se risulta evidente e persino ovvio che il modo più efficiente di gestire i rifiuti è evitare di produrli, va altresì affermato che una minore produzione non è necessariamente l’effetto di una diminuzione del PIL e di un impoverimento, ma anche la conseguenza di consumi e stili di vita più intelligenti. E’ sempre più evidente come sia necessario proporre una nuova strategia di azione, diretta a disaccoppiare la generazione dei rifiuti dalla generazione di ricchezza e dalla produzione e consumo di merci. Tale strategia deve entrare a far parte a pieno titolo di una politica complessiva di gestione integrata dei rifiuti, ma anche e soprattutto come componente di nuove strategie necessarie a rendere più efficiente la produzione e il consumo di merci e stimolare processi produttivi più puliti, prodotti con migliori prestazioni ambientali, comportamenti di consumo più responsabili e sostenibili. E’ quindi anche un pezzo di politica industriale e sociale e di cambiamento degli stili di vita.
Info:
f.cannoni@quadrifoglio.org ![]()
PERCHÈ RIDANO ANCORA. L'ARIA, I RIFIUTI, L'AMBIENTE SONO TUTTE COSE TUE. COME LA SALUTE
A Macerata Sabato 30 Gennaio 2010 si svolgerà l'evento "Perchè ridano ancora. L'aria, i ri¬fiuti, l'ambiente sono tutte cose tue. Come la salute". Relatori l'Ing. Gaio Valerio Marchi, fondatore del Laboratorio "Le nuove resistenze"; il Dr. Giovanni Vantaggi, membro dell'Associazione Medici per l'Ambiente" - ISDE Italia; il Sig. Gianluca Fioretti, Sindaco di Monsano (AN) e Presidente dell'Associazione Comuni virtuosi.
Info:
vantaggi4@esaway.it ![]()
DOPO COPENHAGEN. LE SFIDE ENERGETICHE E AMBIENTALI DEL 2020
A Roma Venerdì 12 Febbraio 2010 si svolgerà il convegno annuale del Kyoto Club "Dopo Copenhagen. Le sfide energetiche e ambientali del 2020", con il patrocinio del Comune di Roma e del Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. L’Accordo di Copenaghen, con il quale si é concluso nella capitale danese, lo scorso dicembre, il vertice delle Nazione Unite sui cambiamenti climatici, è stato il frutto di un’intesa politica promossa da alcuni Stati (tra i quali Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Sudafrica). È stato riconosciuto dalla gran parte dei Paesi con una decisione che letteralmente "prende nota" della sua esistenza, ma non lo adotta formalmente. L'Accordo riconosce che l’aumento della temperatura media globale non dovrà superare i 2°C rispetto ai valori pre-industriali e può essere considerato un primo passo che dovrà essere poi trasformato in uno strumento legalmente vincolante in Messico nella prossima conferenza mondiale sul clima (Cancún, 29 Novembre – 10 Dicembre 2010). Gli impegni dichiarati oggi dai Paesi industrializzati ed emergenti al 2020 porterebbero ad una concentrazione di gas serra in atmosfera tale da provocare un aumento molto superiore ai 3°C, con conseguenti notevoli danni ambientali ed economici per tutta la comunità mondiale. Il convegno annuale del Kyoto Club ha l’obiettivo di analizzare i risultati di Copenhagen e capire quali sono i margini per un accordo legalmente vincolante a fine anno, grazie anche alla presenza di relatori che rappresentano i paesi chiave nella trattativa quali Stati Uniti, Brasile, Cina, India e Regno Unito.
Info:
www.kyotoclub.org/index.php?go=40a1246
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i.pinardi@kyotoclub.org ![]()
APPALTI PUBBLICI: QUALITÀ, TEMPI, SALUTE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
Fonte: Federsanità.
Si svolgerà a Roma Venerdì 19 Febbraio 2010 il Convegno nazionale dal titolo “Appalti pubblici: qualità, tempi, salute e sicurezza negli ambienti di lavoro” organizzato da Federsanità Anci con la collaborazione delle federazioni regionali della Lombarda, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. L’incontro vedrà la partecipazione di esperti e operatori del settore per promuovere la cultura del lavoro in qualità e sicurezza.
Info:
www.portal.federsanita.it/documenti/2010/01/Programma-19-febbraio.pdf
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www.portal.federsanita.it/2010/01/13/appalti-pubblici-qualita-tempi-salute-e-sicurezza-negli-ambienti-di-lavoro/![]()
INQUINAMENTO ATMOSFERICO, MOBILITA’ E SALUTE
SPOSTAMENTI URBANI PIÙ ECOLOGICI, MEGLIO ORGANIZZATI E PIÙ SEMPLICI a cura di Maddalena Bavazzano.
Fonte: ARPAT News n. 218-2009.
Il piano d'azione adottato dalla Commissione europea lo scorso 30 Settembre 2009 fa seguito al Libro Verde sulla mobilità urbana adottato il 25 Settembre 2007. Il dibattito che è seguito all'adozione del Libro verde ha confermato il valore aggiunto dell'azione dell'UE nel campo della mobilità urbana, nel rispetto delle competenze nazionali, regionali e locali. La congestione, gli incidenti stradali, l'inquinamento atmosferico e il consumo di energia sono tutti fattori che incidono negativamente sull'economia europea e sul benessere di tutti i cittadini europei. Più del 70% della popolazione dell'UE vive in zone urbane e l'85% circa del PIL dell'UE viene prodotto dalle città. Quasi il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle emissioni di altri inquinanti atmosferici del trasporto su strada sono dovuti al traffico urbano. Inoltre, un incidente stradale su tre con esito mortale avviene nelle aree urbane. Il fatto di affrontare queste problematiche darà una risposta alle preoccupazioni espresse dai cittadini: nove cittadini UE su dieci ritengono infatti che la situazione del traffico nella zona dove vivono dovrebbe essere migliorata. L'intervento in questo campo è fondamentale anche per il successo delle strategie generali dell'UE per la lotta ai cambiamenti climatici, la crescita economica e lo sviluppo sostenibile.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/218-09-action-plan
;
http://ec.europa.eu/transport/urban/urban_mobility/urban_mobility_en.htm![]()
IL SISTEMA DEI TRASPORTI: LA PRIMA FONTE DI INQUINAMENTO ACUSTICO IN EUROPA a cura di Debora Badii.
Fonte: ARPAT News n. 228-2009.
L'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA) ha pubblicato lo scorso 26 Ottobre una mappa sul grado di inquinamento acustico prodotto dalle principali infrastrutture per il trasporto aereo, ferroviario e stradale in Europa (aeroporti con oltre 50.000 movimenti aerei, assi stradali con oltre 6 milioni di veicoli l’anno e assi ferroviari con oltre 60.000 transiti di convogli) e in 102 dei suoi maggiori agglomerati urbani (città e aree metropolitane con oltre 250.000 abitanti). Si tratta di una banca dati georiferita, strutturata come strumento interattivo e di facile consultazione, che riepiloga i dati relativi alle mappe acustiche strategiche trasmesse da 19 dei 32 stati e paesi membri pervenute al 20 febbraio 2009, in conformità con quanto previsto dalla Direttiva Europea 2002/49/CE. Una versione aggornata è prevista per la fine del corrente anno con i dati ulteriori inviati successivamente ed in ritardo rispetto ai termini fissati dalla Direttiva. In particolare nella raccolta dei dati, sono stati adottati criteri omogenei e descrittori acustici comuni per la descrizione dei livelli di rumore. La mappatura acustica, le valutazioni sull’esposizione della popolazione e la validazione dei dati è stata affidata all’European Topic Centre on Land Use and Spatial Information (ETC LUSI) con sede a Barcellona. La pubblicazione rappresenta una delle fasi di un progetto più ampio che prevede di ottimizzare e migliorare l’afflusso delle informazioni e, in una fase successiva, la valutazione qualitativa dei dati stessi, in vista del SOER2010 (European Environment State and Outlook Report) e dell’aggiornamento della Direttiva attuale.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/228-09-mappa-eea-rumore
;
g.licitra@arpat.toscana.it ![]()
L'INQUINAMENTO ATMOSFERICO PUÒ CAUSARE L'APPENDICITE
Fonte: Sanitanews dell'8 Ottobre 2009.
L'inquinamento atmosferico potrebbe figurare tra le cause dell'appendicite. Lo suggerisce una ricerca dell'Università canadese di Calgary pubblicata sul Canadian Medical Association Journal. I ricercatori hanno esaminato 5.191 pazienti adulti ricoverati in ospedale a Calgary, e dai dati analizzati è emerso che più della metà dei ricoveri per appendicite si era verificata tra Aprile e Settembre, mesi durante i quali le persone tendono a passare più tempo fuori casa. Da studi precedenti risulta che il tasso di appendiciti è crescente nei paesi in via di sviluppo, e va di pari passo con il peggioramento della qualità dell'aria. Nella nuova ricerca è stata messa in evidenza la correlazione tra l'appendicite e i livelli elevati di ozono e di biossido di azoto nell'aria, e il fatto che l'appendice degli uomini sembra essere più sensibile di quella delle donne. Secondo i ricercatori non sono chiari i motivi per i quali gli uomini si ammalano più facilmente anche se si può dedurre che, essendo più spesso impiegati in occupazioni all'aperto, sono più sensibili agli effetti dell'inquinamento dell'aria esterna.
III RAPPORTO SULLA MOBILITA’ SOSTENIBILE IN ITALIA
Fonte: ARPAT
News n. 6-2010
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/006-10-iii-rapporto-sulla-mobilita2019-sostenibile-in-italia![]()
L'indagine (edizione 2009) di Euromobility in 50 città: Bologna la città più eco-mobile d'Italia. Seguono Firenze e Parma, Milano balza al quinto posto e batte Roma che arretra al diciottesimo. Al nono posto Bari unica città del sud nella top ten, Taranto, Sassari e Catania le ultime in classifica. Gli indicatori considerati per stilare la classifica sono stati in particolare: le innovazioni introdotte nella gestione della mobilità (car sharing, piattaforme logistiche per le merci, mobility manager, ecc) e la loro efficacia; lo stato di salute delle città in relazione alle presenza di auto di nuova generazione o alimentate a combustibili alternativi (GPL, metano); l’offerta di trasporto pubblico, le piste ciclabili, l’adozione di strumenti di gestione e di pianificazione del traffico. Il quadro che emerge è “Un Paese a due velocità: un centro nord che segue l’innovazione ed un sud, tranne rare eccezioni, che arranca” dice Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility.
Info:
www.euromobility.org/documenti/atti_di_convegni/2009_50_citt%C3%A0/index.html![]()
NUOVE MODALITÀ DI TRASPORTO IN ITALIA
Fonte:
www.nuovamobilita.org
e
www.newmobility.org![]()
World Streets e Nuova Mobilità stanno pubblicando una serie di rapporti sulla situazione della mobilità sostenibile in diverse nazioni redatti in stretta collaborazione con osservatori competenti in materia in tutto il mondo. Quest'anno vorrebbero riuscire a dare copertura alle seguenti modalità di trasporto: Carsharing, Bikesharing, Taxi collettivi, Car pooling, Condivisione degli spazi. E' possibile prendere visione dei primi rapporti riguardanti il carsharing in USA e Gran Bretagna. Altri rapporti in preparazione riguardano Belgio, Canada, Svezia, Germania, Paesi Bassi.
Info:
www.worldstreets.org
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http://tinyurl.com/ws-country-report
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eric.britton@ecoplan.org ![]()
COME INTERVENIRE SULLE ATTIVITA' CHE PRODUCONO POLVERI
Fonte: ARPAT News n. 10-2010.
Un seminario esplicativo, occasione di dibattito e confronto con operatori pubblici e privati, esperti, categorie economiche ed ordini professionali, è stato quello che si è tenuto Martedì 12 Gennaio 2010 a Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Un incontro, organizzato dalla Provincia di Firenze in collaborazione con ARPAT, al fine di illustrare le nuove “Linee guida”, adottate con la delibera della Giunta provinciale n. 213 del 3 Novembre 2009, per valutare le attività di produzione, manipolazione, trasporto, carico o stoccaggio di materiali polverulenti. Le “Linee guida” rappresentano un importante strumento di valutazione preventiva di cui la Provincia di Firenze, grazie al supporto tecnico-scientifico di ARPAT, si è dotata per consentire di quantificare le emissioni prodotte da attività polverulente sottoposte a autorizzazione, verifica o valutazione di impatto ambientale. Queste indicazioni forniscono agli operatori del settore un utile criterio per valutare le emissioni prodotte dalla propria attività, dotandoli inoltre di istruzioni specifiche per il calcolo delle emissioni di PM10 e PM2.5. I valori stimati sono poi confrontabili con alcune soglie - fissate con l’obiettivo di garantire il rispetto degli standard di qualità dell’aria previsti dal D.M. 60/2002 - al fine di modulare opportunamente le eventuali misure di mitigazione da prescrivere nelle relative autorizzazioni. Si avranno così maggiore semplificazione e trasparenza sia per gli utenti che per l'Amministrazione nei compiti di autorizzazione e controllo, nonché per i professionisti incaricati di predisporre la documentazione. Le “Linee guida” inoltre potranno essere utili nelle attività di pianificazione degli enti pubblici, in particolare nell'ambito delle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/010-10-come-intervenire-sulle-attivita-che-producono-polveri/
;
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/235-09-linee-guida-polveri
;
http://attionline.provincia.fi.it/
;
www.provincia.fi.it/ambiente/documenti/#c925![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
IL PIANO ONCOLOGICO NAZIONALE 2010-2012. LE CONSIDERAZIONI DI ANTONIO FAGGIOLI.
Il Ministero della Salute ha recentemente adottato il Piano Oncologico Nazionale 2010-2012, al fine di combattere i tumori stimati in oltre 250mila nuovi casi ogni anno. Il Piano cita i dati 2008 di incidenza di tutti i tumori (254.123, di cui 132.141 negli uomini e 122.052 nelle donne) e di prevalenza (1milione 840.923, di cui 806.103 negli uomini e 1milione 34.820 nelle donne).
Le strategie sono così precisate: 1) Miglioramento degli standard diagnostici e terapeutici tramite l’innovazione e la ricerca clinica e farmacologia; 2) Sviluppo delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche con la previsione di un impegno pari a 500 milioni; 3) Prevenzione primaria (definita “universale”), secondaria e terziaria. Dalla lettura del Piano, la prevenzione appare notevolmente trascurata rispetto agli impegni e alle azioni dedicati alle funzioni diagnostico-terapeutiche.
A sua volta la prevenzione primaria si presenta carente e limitata rispetto a quella secondaria e terziaria. Nello “schema di azioni centrali di sistema” e in quello di “azioni affidate al sistema sanitario” appare dettagliata la prevenzione primaria individuale tramite l’educazione a stili di vita salutari :combattere il fumo di tabacco, promuovere un’alimentazione salubre e l’attività fisica, combattere l’uso dell’alcol e gli agenti infettivi oncogeni. Correttamente sono indicate (seppure molto più sommariamente) anche le azioni centrali di sistema per la prevenzione primaria collettiva (“Combattere l’esposizione a oncogeni negli ambienti di vita e di lavoro”): controllo della qualità dei combustibili, limitazione della circolazione motorizzata e promozione di veicoli a metano/gpl/elettrici, controllo dei sistemi di riscaldamento e delle emissioni industriali, mappatura di siti ed edifici a rischio per esposizione a radon e amianto, catasto delle sorgenti di inquinamento elettromagnetico, ricerca delle diossine e degli inquinanti persistenti in matrici alimentari, comunicazione del rischio. Ma le azioni attribuite al sistema sanitario in materia di prevenzione primaria collettiva si dimostrano carenti e sono limitate alla “sorveglianza epidemiologica dei tumori ad alta e bassa frazione eziologica professionale”.
Non risultano attribuite al sistema sanitario la valutazione e la comunicazione dei rischi ambientali cui è esposta la popolazione, rischi che sfuggono al controllo dei singoli e che è dovere delle istituzioni controllare con il supporto delle strutture sanitarie.
REGOLAMENTO PER L’EDILIZIA BIO-ECO SOSTENIBILE a cura di Maria Grazia Petronio.
Fonte: Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL 11 di Empoli.
A fronte di una
accresciuta consapevolezza e nonostante i progressi in
campo edilizio e tecnologico, gli ambienti di vita sono
troppo spesso inadeguati e poco confortevoli. Inoltre il
settore residenziale rappresenta uno dei principali
responsabili dei consumi di energia dell’aumento delle
emissioni di CO2, causa dell’effetto serra, dei
mutamenti climatici e dell’inquinamento atmosferico su
scala globale. Il Dipartimento di Prevenzione
dell’Azienda USL 11 di Empoli, in collaborazione con
l’Agenzia per lo Sviluppo del Circondario Empolese
Valdelsa (ASEV) e con l’ARPAT, ha organizzato un
percorso integrato finalizzato alla definizione di un
regolamento edilizio tipo per i 15 Comuni presenti sul
territorio di riferimento dell’ASL in base ai principi
della bio e della ecosostenibilità. Il regolamento è
costituito da un articolato normativo corredato da 54
schede tecniche relative a 4 tipologie di intervento
edilizio o aree tematiche (prestazioni del contesto,
prestazioni dell’edificio, efficienza degli impianti,
utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili). La
valutazione della sostenibilità dell’intervento edilizio
si basa sul confronto tra requisiti richiesti e
prestazioni raggiunte attraverso le soluzioni
progettuali adottate. Il soddisfacimento dei requisiti
può essere obbligatorio oppure
incentivato/disincentivato: nel primo caso il rispetto
del requisito costituisce condizione vincolante alla
realizzazione dell’intervento edilizio (soglia minima di
sostenibilità dell’intervento); nel secondo caso,
tramite uno specifico sistema di punteggi, si
introducono incentivazioni/disincentivazioni
progressive. Il regolamento può essere consultato sui
seguenti siti
www.usl11.toscana.it
e
www.asev.it/eell/corsi_programmazione_settori.php![]()
INCENERITORI E CONFLITTI AMBIENTALI
Fonte: ARPAT News n. 14-2010.
Lunedì 11 Gennaio 2010, si è tenuto presso a Bologna, presso la Regione Emilia Romagna, un seminario di studi sul tema “Inceneritori e conflitti ambientali: dinamiche in atto ed esperienze di comunicazione e di coinvolgimento”. All’iniziativa hanno partecipato amministratori locali, operatori di ARPA e delle AUSL, associazioni rappresentative dei territori. La giornata, organizzata nell'ambito del Progetto Moniter (Monitoraggio degli inceneritori nel territorio dell'Emilia Romagna) della Regione Emilia-Romagna e di ARPA Emilia Romagna, ha avuto come focus il tema della comunicazione in relazione alla gestione dei conflitti. Nell'occasione è stato illustrato il risultato dell’indagine territoriale sulle dinamiche in atto ed esperienze di comunicazione e coinvolgimento realizzata da Ervet. Gli interventi proposti, oltre a fornire un panorama degli ambiti in cui si pratica la comunicazione ambientale e in cui si sviluppa la partecipazione hanno illustrato anche l'organizzazione della comunicazione connessa alle attività del progetto (sito web e collana editoriale).
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/014-09-inceneritori-e-conflitti-ambientali
;
www.arpa.emr.it/moniter/index.asp![]()
2 RIGASSIFICATORI NEI PRESSI DI ANCONA
Nell'ISDE Italia News n. 376 si accenna al fatto che vogliono mettere 15 piattaforme petrolifere sulle nostre coste. Oltre queste, vi informiamo che vogliono mettere anche una serie di rigassificatori, di cui 2 vicino ad Ancona. Una a Falconara, e l'altra al largo di Porto Recanati. Anche in questo caso si vorrebbe fare tutto senza far sapere nulla alla popolazione...
Info:
www.rigassificatorenograzie.com
;
info@fernandcasas.com ![]()
SCIENZA & FILOSOFIA: N. 2-2009.
Si segnala l’uscita on line di "Scienza & Filosofia", n. 2, 2009, in cui si parla di epidemiologia, di crisi ambientali, con un focus sulla regione Campania e sul lavoro che molti dei collaboratori del CNR stanno seguendo in questo periodo
Info:
www.scienzaefilosofia.it
;
liliana.cori@ifc.cnr.it ![]()
CORSI DI FORMAZIONE 2010 TSTAT
La Società TStat organizza in campo biostatistico, econometrico ed epidemiologico basandosi sul software Stata, per l’anno 2010, un calendario dei corsi di formazione che la nostra. I corsi forniscono ai partecipanti le conoscenze necessarie per l’applicazione di metodi di biostatistica ed epidemiologia utili per varie attività di ricerca all’interno del sistema sanitario e sono disegnati per medici e operatori sanitari provenienti da istituzioni pubbliche o private. Nel calendario sono riportate alcune informazioni di base, per eventuali approfondimenti su ogni singolo corso sono a vostra completa disposizione.
Chi volesse il calendario può richiederlo alla nostra segreteria scrivendo all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
Info:
www.tstat.it
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monica@tstat.it ![]()
LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE…
PROTEZIONE CIVILE SPA... CHI CI SALVERÀ?
A chi manca di informazioni per inquadrare il problema suggerisco di leggere:
"Potere assoluto. La protezione civile ai tempi di Bertolaso" di Manuele Bonaccorsi, Edizioni Alegre Roma 2009. La struttura di Bertolaso si trasforma in società per azioni. Così sui contratti per gli eventi ci saranno ancora meno controlli. Mentre il dossier choc sul rischio catastrofi viene ignorato.
Info:
www.edizionialegre.it
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redazione@edizionialegre.it ![]()
TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?
ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.
Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!
E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".
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Contattandoci (tel. 0575-22256, Fax 0575-28676, e-mail:
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Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene
pubblicata con il supporto di Banca Etruria
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