ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 379 (5 Febbraio 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
Terzo Meeting Dell'european Network Of Scientists For Social And Environmental Responsibility - 15-16 Aprile, Copenhagen (Danimarca).
Convegno SIQUAS sul monitoraggio e sulla valutazione dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali - 9 Febbraio, Roma.
Salute, ambiente e prevenzione primaria - 15 Febbraio, Napoli.
La GESTIONE DEI FARMACI IN OSPEDALE - 16 Marzo, Milano.
2a Consensus Conference sui comportamenti condivisi in Medicina respiratoria - 28-31 Maggio, Roma.
7th International Phytotechnology Society Conference - 26th-29th September, Parma (Italy).
Nella rubrica "Medicina e consumismo sanitario”:
Limitare l'influenza dell'industria sull'ECM: proposte negli USA.
Farmaci con confezioni e nomi simili il Ministero della Salute spiega come evitare gli errori terapeutici.
"Medici o mercanti?" di Paolo Cornaglia Ferraris.
Sanità: discussione emendamenti cannabis terapeutica.
Divieto di segnalazione degli stranieri irregolari.
Tumori: TAC più pericolosa di quanto si pensava.
Non tutto è influenza, anzi pochissimo.
Tumori: spray alla cannabis riduce di un terzo il dolore.
ECM: più trasparenza con nuove regole su sponsor e pubblicità.
Ordine Giornalisti, clamore su influenza a colpa di "confusione" istituzioni ed esperti.
Acciughe e alici a rischio come il sushi? Anche i pesci del Mediterraneo contaminati dal parassita Anisakis. Ma il rimedio è facile: basta cuocerlo ad almeno 70 gradi o congelarlo prima di mangiarlo.
Un nuovo sito informa sui farmaci contraffatti.
Decreto: istituzione del sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
No alla caccia tutto l’anno. Mobilitiamoci!
Aiuta Haiti: cancella il debito.
"Patto tra Regione e studenti per un ambiente sostenibile" a cura di Marina Maurri.
Notiziario n. 19 Equivita: VII Congresso mondiale sui metodi alternativi e l’uso degli animali nelle scienze biomediche.
Aderisci all’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia!
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
TERZO MEETING DELL'EUROPEAN NETWORK OF SCIENTISTS FOR SOCIAL AND ENVIRONMENTAL RESPONSIBILITY
Dopo l'incontro nello scorso Settembre la European Network of Scientists for Social and Environmental Responsibility (ENSSER) ha ottenuto lo status di associazione no-profit ed è stata registata in tal modo. Il 15 e 16 Aprile 2010 avrà luogo, su invito dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA), a Copenhagen (Danimarca) il terzo meeting di ENSSER come workshop di tipo scientifico.
Info:
www.ensser.org
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office@ensser.org
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mbuiattister@gmail.com
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CONVEGNO SIQUAS SUL MONITORAGGIO E SULLA VALUTAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI E SOCIO-ASSISTENZIALI
Martedì 9 Febbraio 2010 a Roma si svolgerà l'ultimo convegno del Percorso SIQUAS, Società Italiana per la Qualità nell'Assistenza Sanitaria, per "La qualità nell'integrazione socio sanitaria e socio assistenziale" sul tema "Misurare e validare, condivisione dei dati e monitoraggio nell’integrazione socio-sanitaria e socio-assistenziale" presso l'Aula Magna dell'Istituto George Eastman della ASL Roma A, che è partner del Percorso e lo ospita. Il Convegno si articola in Sessioni: una Sessione plenaria "I sistemi regionali di valutazione e monitoraggio" e due Sessioni parallele: "Indicatori e sistemi di misurazione e valutazione delle reti territoriali" e "Continuità, Collaborazione, Controllo: condividere il patrimonio informativo per fare sistema". E' prevista una Tavola Rotonda tra SIQUAS e le Associazioni d'impresa, professionali e scientifiche della sanità per una valutazione comune sui risultati del Percorso e sul piano di lavoro per pervenire alla Raccomandazione SIQUAS in materia redatto dal Gruppo di Lavoro Nazionale costituito precedentemente.
Info:
www.osservatoriosanita.it
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vsabatini1@hotmail.com
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formazionecontinua@aslromaa.it
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SALUTE, AMBIENTE E PREVENZIONE PRIMARIA
L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Napoli organizza per Lunedì 15 Febbraio 2010 il convegno "Salute, Ambiente E Prevenzione Primaria" in cui si parlerà della Prevenzione Primaria in tema di Ambiente e Salute, dell’importanza della Ricerca scientifica e delle conoscenze multidisciplinari, dell'importanza dell'ambiente nella prevenzione primaria, specificando la relazione Medico-Ambiente.
Info:
ordmed@ordinemedicinapoli.it
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LA GESTIONE DEI FARMACI IN OSPEDALE
Joint Commission International e Progea hanno elaborato un pacchetto di strumenti al servizio degli operatori e della leadership per costruire e diffondere nell’organizzazione una nuova cultura per la gestione sicura del farmaco in ospedale. Il processo di gestione del farmaco è uno dei processi più rilevanti all’interno di una struttura sanitaria. Allo stesso tempo la gestione e l’uso dei farmaci in ospedale non è scevra da rischi. JCI si interessa a questo ambito di attività e propone un insieme di strumenti costruiti per aiutare l’organizzazione nel miglioramento dell’uso e la gestione dei farmaci in ospedale. L’approccio adottato è trasversale alle organizzazioni; ciò significa che attraverso il farmaco si intercettano tutte le unità organizzative sia cliniche che amministrative di un ospedale, nonché tutte le professionalità presenti, come prevede la moderna visione dell’organizzazione per processi in ambito sanitario. L’evento si terrà a Milano il 16 Marzo 2010, ed interverranno come docenti professionisti di comprovata esperienza nazionale ed internazionale. La partecipazione consente di ottenere i crediti formativi ECM.
Info:
www.progeaconsulenza.it
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info@progeaconsulenza.it
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2a CONSENSUS CONFERENCE SUI COMPORTAMENTI CONDIVISI IN MEDICINA RESPIRATORIA
Dal 28 al 31 Maggio 2010 a Roma si svolgerà la seconda Consensus Conference "Comportamenti condivisi in Medicina respiratoria" promossa da Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO), Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMeR) e Associazione Scientifica per lo Studio delle Malattie Respiratorie (AIMAR), a cui ISDE Italia ha concesso il suo patrocinio. La scelta di un “format” sicuramente innovativo, che non prevede letture frontali durante le sessioni principali, bensì una continua e attiva interazione fra esperti e audience, siamo certi che incontrerà la tua volontà di partecipare attivamente alle decisioni gestionali che scaturiranno dalla discussione dei temi oggetto della Consensus. Ogni tema, realizzato attraverso la discussione di “statement” proposti da esperti, sarà affrontato con particolare riguardo alle aree di confine con le altre specialità e verificherà, tramite un sistema di votazione elettronica, il grado di consenso o di dissenso che susciterà nell’audience. Di seguito, in estrema sintesi, ti illustriamo come sarà realizzata ogni sessione: il Presidente introdurrà il tema, motivandone in modo esaustivo, ma conciso, la scelta, i Moderatori presenteranno brevemente gli “statement” e li sottoporranno a votazione, gli Esperti, effettuata in pochissimi minuti la presentazione del razionale degli “statement”, avranno ampio spazio per l’interazione con il pubblico attraverso un’articolata discussione. I partecipanti arriveranno alla Consensus dopo essere stati informati preliminarmente dei contenuti degli “statements” e della letteratura scientifica di riferimento, grazie alla pubblicazione degli stessi on line con chiave di accesso riservata ai soli iscritti. Ciò che emergerà dalla Consensus Conference sarà successivamente divulgato attraverso pubblicazioni scientifiche e diffuso capillarmente su tutto il territorio nazionale grazie a eventi formativi locali.
Info:
www.consensusconference2010.it
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garavini@dynamicommunications.it
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milani@dynamicommunications.it
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7th INTERNATIONAL PHYTOTECHNOLOGY SOCIETY CONFERENCE
The 7th International Phytotechnology Society conference “Phytotechnologies in the 21st Century: challenges after Copenhagen 2009. Remediation–Energy–Health–Sustainability” will be hosted by the University of Parma (Italy) from 26th-29th September 2010. The general purpose of the meeting is to organize a multidisciplinary forum for scientists, companies, regulators, practitioners, public administrators, stakeholders, site owners, bound together by the interest in Phytotechnologies and their future developments. After the Copenhagen meeting of December 2009 open issues like Environmental Remediation, Energy, Health, Sustainability require the interest and the effort of the entire social communities including science and technologies for their solution. In particular green (plant) technologies (Phytotechnologies) can bring about the holistic approach which is asked for many sides. Meeting will start in Parma Sunday September the 26th and conclude on September the Wednesday 29th. Session topic will include among others Phytoremediation Field Projects, Bioenergy and Next Energy, Passive Housing, Greenbuilding, Carbon Sequestration, Vegetative Covers, Constructed Wetlands, Nanoparticles and plants, Sustainability, Molecular Engineering Related to Phytotechnologies.
Info:
nelson.marmiroli@unipr.it
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MEDICINA E CONSUMISMO SANITARIO
LIMITARE L'INFLUENZA DELL'INDUSTRIA SULL'ECM: PROPOSTE NEGLI USA
Fonte: Lettera Nograziepagoio n. 8 - Gennaio 2010.
Negli USA continua la discussione su come proteggere la formazione medica (ECM) dagli interessi commerciali. Morris e Taitsman (dell'Office of Inspector General, Department of Health and Human Services, Washington, DC) hanno illustrato di recente sul NEJM la situazione e le principali proposte negli USA. Dalla completa esclusione della sponsorizzazione commerciale che richiede il pagamento dei medici della propria formazione - come accade per altre professioni - alla possibilità di programmi ECM sponsorizzati togliendo però all'industria la possibilità di intervenire sull'Agenda, ad esempio attraverso il pooled-funding. Cioè un meccanismo per il quale le Organizzazioni indipendenti raccoglierebbero le donazioni e, attraverso un processo oggettivo e trasparente, distribuirebbero poi le sovvenzioni in base ai meriti dei programmi ECM, senza permettere ai ‘donatori’ di decidere quale programma sponsorizzare. Ma questo meccanismo, così come altri attuabili in tempi brevi, non garantirebbe del tutto l'esclusione di un'influenza commerciale. Gli Autori si augurano che la professione medica sappia un giorno evitare il supporto dell'industria all’ ECM. Fino a che ciò non avverrà non ci sarà una soluzione ideale. Tuttavia il meccanismo del pooled-funding potrebbe offrire per ora un compromesso nel tentativo di separare la preoccupante sovrapposizione tra educazione e marketing.
Info:
www.nograziepagoio.it/Limitare%20influenza%20industria%20su%20ECM_Vittorio.pdf
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http://content.nejm.org/cgi/content/extract/361/25/2478![]()
FARMACI CON CONFEZIONI E NOMI SIMILI IL MINISTERO DELLA SALUTE SPIEGA COME EVITARE GLI ERRORI TERAPEUTICI
Fonte: SIMGNEWS n. 5-2010.
Nomi che si scrivono e si pronunciano in modi simili e confezioni simili nel colore e nelle dimensioni che possono indurre in errore nelle varie fasi della gestione del farmaco, sia in ospedale, sia sul territorio, negli ambulatori e anche in farmacia. Stiamo parlando dei cosiddetti farmaci "look-alike/sound-alike", ossia Lasa, un acronimo utilizzato per indicare quei farmaci che possono essere scambiati con altri per la loro somiglianza grafica o fonetica. Con conseguenze addirittura letali in caso di errore. Un fenomeno apparentemente poco visibile, ma sicuramente da non sottovalutare, al punto che il ministero della Salute ha messo in piedi un progetto, "Farmaci Lasa e sicurezza dei pazienti", con l'obiettivo di prevenire gli errori in terapia causati da questo tipo di farmaci sia in ambito ospedaliero che territoriale. Ed è stato istituito anche un gruppo di lavoro, formato da esperti dell' Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero, che dovrà divulgare raccomandazioni specifiche in tal senso da condividere con le Regioni e le aziende sanitarie. Lo studio, giunto ora alla III fase, provvederà ad attivare un sistema di monitoraggio e di valutazione costante delle informazioni pervenute e valuterà le azioni preventive da intraprendere. Al termine del progetto sarà infine redatto un documento sulla sicurezza dei farmaci "Lasa" che sarà pubblicato sul sito web del ministero della Salute.
MEDICI O MERCANTI? di Paolo Cornaglia Ferraris.
Fonte:
www.pensiero.it/vapensiero/archivio/numero.asp?issue=419![]()
I medici si mettono sulla difensiva e prescrivono esami e interventi in eccesso per prevenire un contenzioso. Andrebbe mantenuto un atteggiamento di morigeratezza? Ma a quale prezzo? La morigeratezza non ha un costo in vite umane?
Il ragionamento che molti medici fanno è semplice: "Se prescrivo un esame in più nessuno mi dirà nulla. Per uno in meno, invece, il rischio d'essere denunciato diventa una quasi certezza. Dunque prescrivo tutto, anche se so che non serve e perfino se capisco che faccio correre inutili rischi al paziente". Ragionando così si rinuncia a fare i curanti, si rinuncia a stabilire una corretta relazione di cura col paziente, si rinuncia a fare i medici. Si accetta d'essere impiegati o mercanti a seconda dell'interesse che si ha a rispettare le direttive per quieto vivere o a ricevere gratificazioni varie da chi ha un interesse commerciale ad aumentare le prestazioni.
Rodolfo Vincenti, presidente dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani, commenta che "purtroppo la lettura degli eventi drammatici che anche recentemente si sono verificati è sempre 'mediaticamente' estesa alle colpe di tutta una categoria, quand’anche le responsabilità siano chiaramente a carico della gestione politica della sanità". Perché il sistema non funziona? Quanto le amministrazioni, i politici e le tessere di partito interferiscono?
I medici fanno carriera spinti da prestigio e danaro. Per superare gli altri colleghi oggi non c'è bisogno di studiare, di conoscere l'inglese, di leggere Lancet e New England. Basta entrare nel sindacato o nella corrente giusta, in Comunione e Liberazione oppure nella Massoneria, nel partito o nell'entourage di un padrino locale, meglio se mafioso, almeno al sud. Così si è assistito, dopo la feudalizzazione delle ASL da parte di partiti e correnti, a scelte tecniche trasformate in politiche. Conviene ai cosiddetti manager di partito, cui si affidano le ASL, avere intorno primari trasformati in Yes man, incapaci di fare i chirurghi o i cardiologi, ma capacissimi di gestire le gare d'appalto e le assunzioni del personale a favore delle segnalazioni del manager, che a sua volta prende indicazioni dal partito dell'assessore di riferimento o del capo bastone. Situazione drammatica in molte ASL, che diventa lotta di potere e controllo del territorio sanitario, simile a quello malavitoso. I medici veri, quelli che curano i malati, non fanno carriera, non vengono scelti perché non inclini al compromesso, fanno i portatori d'acqua. E se provano a parlare, segnalare, denunciare, pagano un caro prezzo, fatto di mobbing e demansionamento. L'ortopedico che ingessa un braccio troppo stretto e manda al creatore un bambino continua a stare in servizio ed essere pagato da primario, in attesa della sentenza d'appello e di cassazione, che non verranno mai prima della prescrizione. Il medico che parla e denuncia, invece, viene licenziato in tronco. Due pesi e due misure evidentemente funzionali al potere del manager e della gestione lottizzata delle ASL.
La stampa presenta quasi sempre i casi di malasanità. Eppure - come lei ha sottolineato nella sua rubrica "Camici & Pigiami" - migliaia di medici italiani fanno il loro dovere con coscienza; il nostro servizio pubblico è un servizio che Obama sogna e difficilmente potrà realizzare. Perché se ne parla male? Chi ha interesse a farlo? Come tutelare la parte buona del sistema?
Ciò che fa scandalo diventa notizia, mentre non fa mai notizia un'operazione eseguita secondo scienza e coscienza. I media sono incapaci di distinguere il buono dal meno buono, lanciano messaggi pubblicitari per scoperte fatte su topi che guariscono dal cancro, senza far capire a tutti che di topi si tratta e non di persone, provocano spostamenti di gente malata dal sud al nord, con grande beneficio del mercato sanitario veneto e lombardo. Sono centinaia i milioni di euro che passano dalle Regioni del Sud a quelle del Nord, senza che le ASL possano fare altro che pagare senza controllare. Vanno anche nelle tasche di gente senza scrupoli che si inventa gli interventi quando non necessari. Tutti si sono dimenticati che la Clinica Santa Rita sta in centro a Milano e che il notaio Pipitone ne continua a restare proprietario? La parte buona del sistema si tutela solo con la consapevolezza che la sanità pubblica equa, solidale e gratuita è un bene della democrazia, conquistata con la fatica di decenni e sostenibile con le tasse di tutti quelli che le pagano. Come la democrazia stessa si può perdere quando la si lascia in mano a ladri, mercanti. Lo stesso per la Sanità in mano a laureati in medicina, che non hanno mai fatto il medico in vita loro, ma che sanno bene come si conquistano potere e danaro. La domanda dunque diventa: come si difende la democrazia in un Paese che vuole restare civile? La risposta la diano i lettori. Io sono solo un medico che cura i malati e sa che ciascuna persona resa fragile dalla malattia è un impegno professionale, umano e sociale che riempie la giornata, ti fa andare a dormire con qualche preoccupazione e ti lascia solo il tempo per studiare qualcosa di nuovo, tra le milioni di cose che dovresti imparare ogni giorno, per non essere superato dalla velocità di una conoscenza sempre più rapida e invasiva, inquinata da notizie false, costruite per allargare i mercati. Una fatica enorme che impedisce di fare politica più di quanto non sia testimoniare una professione fatta con lo scrupolo col quale è bello e gratificante praticarla.
SANITÀ: DISCUSSIONE EMENDAMENTI CANNABIS TERAPEUTICA
Fonte: SIMGNEWS n. 13-2010.
I derivati della cannabis, già usati anche in Italia per la cura di diverse malattie, vanno inseriti nell'elenco delle sostanze terapeutiche. A chiederlo sono tre emendamenti presentati dai radicali con la firma anche di esponenti del PDL che verranno discussi domani al Senato durante le votazioni del DDL sulle cure palliative. Alcuni farmaci che contengono i principi attivi della cannabis sono già in uso in molti Paesi nella terapia del dolore in una serie di malattie tra cui la SLA e i tumori in fase terminale. Nel nostro Paese non è possibile produrli ma devono venire importati, con costi che arrivano a 500 euro per ogni ciclo di terapia, coperti dal SSN solo in alcune regioni. In Italia si stima in alcune centinaia di migliaia il numero di pazienti che potrebbe averne bisogno. "Una situazione che spesso costringe i pazienti all'illegalità - ha spiegato la senatrice radicale Donatella Poretti - quando da noi ci sono strutture come i laboratori farmaceutici militari che potrebbero produrli in maniera controllatà". Il DDL sulle cure palliative contiene anche nuove norme sulla somministrazione della morfina per uso terapeutico, riviste in senso più restrittivo rispetto al testo licenziato alla Camera:"In 30 anni l'Italia è stata sempre agli ultimi 3 posti in Europa nella somministrazione della morfina - ha spiegato il senatore Luigi Manconi - il problema maggiore è che c'è un gigantesco tabu che va a discapito del diritto dei pazienti a provare meno dolore". Alla presentazione degli emendamenti era presente anche Marco Cappato, che si presenta alle elezioni regionali in Lombardia e che ha affermato che tutti i radicali che verranno eletti si impegnano a favorire la distribuzione gratuita di questi farmaci nelle rispettive regioni.
DIVIETO DI SEGNALAZIONE DEGLI STRANIERI IRREGOLARI
Fonte: Notiziario di FIRENZE MEDICA-SIMeF n. 220-2009.
Finalmente è stato dissipato ogni dubbio a proposito dell'eventuale dovere in capo ai medici di segnalare all'autorità giudiziaria gli stranieri irregolari che si presentano negli ambulatori o nelle strutture ospedaliere per necessità di cura. Il Ministero dell'Interno, infatti, con la circolare n. 12 del 27/11/2009, ha chiarito che per i medici e il personale sanitario continua a trovare applicazione il divieto di segnalare alle autorità lo straniero irregolarmente presente nel territorio dello Stato che chiede accesso alle prestazioni sanitarie, salvo ovviamente che non ricorra l'obbligo di referto. Non solo: il Ministero chiarisce che non è richiesta l'esibizione dei documenti inerenti il soggiorno per l'accesso alle prestazioni sanitarie. La circolare ministeriale, quindi, conferma le indicazioni che già le varie Regioni, prima fra tutte la Toscana, avevano fornito, invitando i medici e gli operatori sanitari a proseguire nell'assistenza a tutti i malati, senza nessun obbligo di segnalazione. E conferma la posizione assunta fin dal primo momento dall'Ordine, che ha sempre richiamato i medici al rispetto delle norme deontologiche di assistenza sanitaria senza nessuna distinzione legata alla nazionalità, all'etnia, alla religione.
TUMORI: TAC PIÙ PERICOLOSA DI QUANTO SI PENSAVA
Fonte: SIMGNEWS n. 201-2009.
Le radiazioni emesse durante una TAC possono essere molto più pericolose di quanto si è pensato finora. Sottoporre a questo tipo di esame può infatti provocare l'insorgenza del cancro in più di un paziente su 80. Una stima, questa, di gran lunga superiore a quella considerata fino a prima, secondo cui la TAC era la causa del cancro di un paziente su 1.000. Almeno questo è emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università della California (San Francisco) e pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine. I risultati dello studio suggeriscono che fino a oggi ci sarebbero stati migliaia di casi di tumore legati alla TAC. Questo tipo di esame consiste nell'effettuare scansioni sul paziente tramite raggi X e ottenere in questo modo immagini in 3D molto dettagliate degli organi interni, dei vasi sanguigni, delle ossa e dei tumori. Tutti i raggi X sono associati a un piccolo aumento del rischio cancro. La TAC, in particolare, è da sempre stata riconosciuta come più rischiosa di altri esami che sfruttano i raggi X, come ad esempio la mammografia. Ora questo nuovo studio ha suggerito che è molto più pericolosa di quanto pensato finora. I ricercatori hanno infatti scoperto che le dosi di radiazioni di una TAC sono molto più elevate di quanto stimato prima. Per ogni singola scansione sono state registrate una media di 13 variazioni in più tra i pazienti a cui è stata calcolata una dose più alta e quelli a cui è stata calcolata una dose più bassa. "Il rischio associato a una TAC è stato generalmente considerato con un paziente su mille che si ammala di cancro a causa dell'esame", ha detto Rebecca Smith-Bindman, che ha coordinato lo studio. Una stima che ora bisognerà completamente rivedere.
Info:
www.gdmonline.it/portal_aree/portal_aree_letteratura/article-20057.view![]()
NON TUTTO È INFLUENZA, ANZI POCHISSIMO
Fonte: Lettera Nograziepagoio n. 8 - Gennaio 2010.
Quanta di quella che chiamiamo comunemente "influenza" è dovuta ai virus influenzali? Ben poca. Dalla revisione Cochrane pubblicata di recente sul British Medical Journal, risulta che sia solo il 10-15%. I sintomi sono gli stessi ma i microrganismi che li possono causare sono tanti. Alcuni li conosciamo bene, molti altri non sono noti. Che cos'è allora ciò che siamo abituati a chiamare influenza? Non lo sappiamo e per lo più è altro. I risultati della revisione sono stati illustrati sul Sole 24 ore Sanità (7 Dicembre 2009) da Tom Jefferson, della Cochrane Collaboration. “Il frutto tangibile della negazione mediatica della microbiologia, è l’impressione – rafforzata da una ricerca ossessiva e spesso scriteriata di uno fra centinaia di microrganismi - che al mondo l’unica causa delle sindromi influenzali sia l’influenza”, dice Jefferson, che conclude così: "Alla domanda quante delle morti attribuite al virus influenzale pandemico nelle casistiche citate dai media e dagli operatori mediatici hanno riscontri microbici a tutto spettro, nessuno mi sa rispondere. Alle volte è difficile stabilire la causa di morte anche con reperti autoptici (…). Si ha l’impressione che di recente la morte di chiunque abbia un test positivo al virus pandemico venga d’ufficio attribuita al virus. Se la realtà fosse così semplice, i vaccini anti-influenzali non avrebbero bisogno né di pubblicità né di revisioni Cochrane. La scienza è fatta di ipotesi che poi vengono accantonate sulla base di incertezze che partoriscono nuove ipotesi che a loro volta vengono alla fine anch’esse accantonate. Non ci credete? Ci vediamo tutti stasera per un bel po’ di salassi con sanguisughe di prima qualità. Inoltre, camminando per la strada, state attenti alla sporcizia e ai miasmi da essa sprigionantisi. Sono la causa della malaria, del colera e di quella strana condizione chiamata influenza. Anche se un mio amico sostiene che questa sia causata dalla congiunzione degli astri".
Info:
www.nograziepagoio.it/commento%20Sole24%20oreSanit%C3%A0_Jefferson_%20Luisella.pdf![]()
TUMORI: SPRAY ALLA CANNABIS RIDUCE DI UN TERZO IL DOLORE
Fonte: SIMGNEWS n. 201-2009.
Spray alla cannabis riduce di un terzo i livelli di dolore nei pazienti malati di cancro. E' quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Edimburgo e pubblicato sulla rivista Journal of Pain and Symptom Management. I ricercatori hanno testato lo spray su 177 pazienti. Hanno così scoperto che i livelli di dolore sono scesi del 30% rispetto ai malati di cancro che non hanno usato lo spray, nonostante non avessero assunto altri farmaci come la morfina. Lo spray è stato sviluppato in modo da non influenzare lo stato mentale dei pazienti. Inoltre, i ricercatori hanno però detto di non giustificare chi fuma la cannabis in quanto essa può aumentare il rischio di cancro. Lo spray agisce attivando le molecole nel corpo, chiamate recettori dei cannabinoidi, che possono fermare i segnali nervosi inviati al cervello dal sito del dolore. Lo spray alla cannabis chiamato "Savitex" è già stato prescritto per dare sollievo ai pazienti con sclerosi multipla. "Questi primi risultati sono molto promettenti e dimostrano che i farmaci a base di cannabis possono fornire un trattamento efficace per le persone con forti dolori", ha detto Marie Fallon dell'Università di Edimburgo. "La prescrizione di questi farmaci - ha concluso - può essere molto utile nella lotta contro il dolore debilitante, ma è importante capire la differenza tra l'uso medico e quello ricreativo".
ECM: PIÙ TRASPARENZA CON NUOVE REGOLE SU SPONSOR E PUBBLICITÀ
Fonte:
www.ilbisturi.it![]()
Trasparenza è "guerra" al conflitto d'interessi. Questi i caposaldi delle nuove regole su sponsorizzazione e pubblicità, contenute nel regolamento applicativo della nuova ECM, appena pubblicato dalla Commissione nazionale della formazione continua. Regole precise che hanno l'obiettivo di garantire la totale indipendenza dell'aggiornamento obbligatorio dei professionisti della sanità. Tra le novità il divieto per gli sponsor di "reclutare" professionisti che partecipano agli eventi formativi e la richiesta a relatori, moderatori e formatori di dichiarare palesemente, al pubblico di discenti oltre che nella documentazione, l'eventuale conflitto di interessi, ovvero i legami con lo sponsor nei due anni precedenti. Ma c'è anche il divieto ad acquisire il ruolo di provider non solo per l'industria farmaceutica, come già previsto, ma anche per chi abbia parenti di primo grado con interessi commerciali in sanità. L'industria, però, può sponsorizzare un provider purché in modo trasparente e la sponsorizzazione può essere dichiarata sul programma dell'evento, "nell'ultima pagina e in modo discreto", ma non nel materiale durevole. Non deve essere, inoltre, in alcun modo condizionante. La pubblicità è bandita da qualsiasi materiale destinato all'ECM, a meno che non si tratti di altri corsi o congressi in cui non ci siano condizionamenti degli sponsor. Durante i corsi è consentito solo l'uso di nomi generici di medicinali e strumenti, mentre sono vietati i nomi commerciali. Per ogni evento, inoltre, devono essere disponibili le convenzioni e i contratti che indichino chiaramente i reciproci impegni. Il provider ha la responsabilità, infine, di mantenere indipendente: rilievo dei fabbisogni formativi, individuazione degli obiettivi normativi, individuazione dei contenuti formativi, definizione delle tecniche didattiche, nomina dei docenti/tutor. Le sanzioni per chi "bara" sono indicate in un documento in arrivo, messo a punto dalla Commissione nazionale ECM che è già alla firma del ministro della Salute.
ORDINE GIORNALISTI, CLAMORE SU INFLUENZA A COLPA DI “CONFUSIONE” ISTITUZIONI ED ESPERTI
Fonte: Notiziario di FIRENZE MEDICA-SIMeF n. 206-2009.
"E' vero che intorno all'influenza A c'è stato e c'è troppo clamore, ma puntare il dito solo contro i media non è corretto. Senza voler fare polemica mi sembra che, almeno in questo caso, la responsabilità sia soprattutto della 'confusa' informazione data dalle fonti primarie: Oms, ministero della Salute, medici di famiglia ed esperti". Ad affermarlo è il vicepresidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Enrico Paissan, che commenta così i risultati del sondaggio condotto da 'Quotivadis', quotidiano online di informazione medico-scientifica di Univadis. Indagine da cui è emerso che il 95% dei camici bianchi ritiene esagerato il clamore alimentato dai media intorno alla nuova influenza. "Credo che su questa pandemia - sottolinea Paissan all'ADNKRONOS SALUTE - le principali fonti di informazione, nazionali e internazionali, abbiano cambiato opinione ogni 15 giorni. Gli stessi medici di famiglia non sembrano essere tutti concordi, ad esempio, sulla vaccinazione contro il virus. Questo - aggiunge - può aver generato un po' di confusione, che unita a una certa volontà da parte dei giornalisti di 'agitare' il tema, ha fatto il resto". Per il vicepresidente, quella dell'informazione medico-scientifica è comunque una materia delicata che andrebbe in qualche modo regolamentata. "Bisogna evitare che questo tipo di informazione - sottolinea Paissan - venga condizionata dalle pressioni delle aziende farmaceutiche. Credo - conclude - che bisognerebbe mettere a punto un protocollo nazionale d'intesa tra l'Ordine dei giornalisti e l'Ordine dei medici, ispirato proprio ai rispettivi comportamenti da tenere in tema di comunicazione scientifica.
ACCIUGHE E ALICI A RISCHIO COME IL SUSHI? ANCHE I PESCI DEL MEDITERRANEO CONTAMINATI DAL PARASSITA ANISAKIS. MA IL RIMEDIO È FACILE: BASTA CUOCERLO AD ALMENO 70 GRADI O CONGELARLO PRIMA DI MANGIARLO
Che il pesce crudo possa nascondere guai non è una novità, ma di primo acchito si pensa che tutto ciò riguardi solo sushi e sashimi. Niente di più sbagliato: gli stessi parassiti che si nascondono nei vassoi prelibati di cibo giapponese si trovano pure nelle italianissime alici marinate e nelle acciughe sotto sale. Perché anche questi pesci sono spesso contaminati dall'Anisakis e da parassiti simili, che possono provocare gastroenteriti molto gravi.
La segnalazione arriva da uno studio uscito sull'International Journal of Food Microbiology, condotto da ricercatori spagnoli che hanno analizzato 792 acciughe e alici arrivate sul mercato del pesce di Granada nell'arco di un anno per verificare se contenessero microrganismi pericolosi: metà arrivavano dall'Atlantico, le altre dal Mediterraneo occidentale, mar di Liguria compreso. Che per l'appunto è uno dei mari dove le alici sono risultate più ricche di parassiti: "Anisakis e parassiti analoghi sono più frequenti in acque dove vivono i cetacei. Questo spiega perché le alici del Mar Ligure siano più pericolose: in quell'area c'è un vero e proprio “santuario dei cetacei”", spiegano gli autori, sottolineando come i loro risultati confermino in realtà timori e dati precedenti, ben noti agli addetti ai lavori. "Gli spagnoli hanno analizzato solo 64 acciughe: un numero troppo basso per essere scientificamente attendibile – nota Andrea Gustinelli del Laboratorio di Ittiopatologia del Dipartimento di Sanità Pubblica, Veterinaria e Patologia Animale dell'università di Bologna –. Bisognerebbe valutarne di più e provenienti da aree diverse e ben identificate del Mar Ligure per trarre conclusioni certe circa la correlazione fra presenza di cetacei e diffusione di Anisakis, che al momento pare tuttavia effettivamente possibile".
Ma che cosa si sa sulla diffusione dell'Anisakis nelle nostre acque? "L'Istituto Zooprofilattico di Torino ha appena avviato un progetto di ricerca sulla distribuzione e diffusione di Anisakis nei mari italiani a cui collaborerà anche il nostro laboratorio – informa Gustinelli – Dalle analisi effettuate in passato, ad esempio, su alici e sardine prelevate dai mercati ittici dell'Adriatico, Anisakis è risultato presente nel 7.7 per cento delle alici e nello 0.4 per cento delle sardine". Quindi è vero che pure i pesci “nostrani” non sono immuni dal parassita? "La presenza in acciughe e alici non è certo una novità e le specie in cui è stata segnalata la presenza di Anisakis sono numerose. Quelle in cui la prevalenza è maggiore sono sgombro, lanzardo, suro e pesce sciabola: in quest'ultimo, Anisakis è presente praticamente in tutti gli esemplari", risponde l'esperto.
I ricercatori spagnoli aggiungono che nelle loro misurazioni si sono accorti che le larve di Anisakis, che vivono negli intestini, finiscono spesso per migrare nei muscoli dei pesci: questo accresce ulteriormente il rischio di infezione, perché i muscoli sono proprio ciò che mangiamo di acciughe, alici e pesci in genere. E se lo incontriamo sono guai: il parassita può dare forme asintomatiche se non penetra nelle mucose, ma se le invade provoca dolori addominali, nausea e vomito; se poi oltrepassa la parete di stomaco o intestino può dare reazioni allergiche o reazioni infiammatorie gravi che possono perfino portare alla perforazione delle mucose. Come evitare brutti incontri? Cuocendo il pesce (70 gradi bastano a uccidere il parassita, ma bisogna accertarsi di raggiungere questa temperatura ovunque nelle carni del pesce) o congelandolo prima di prepararlo: nulla vieta di marinare alici e acciughe o di conservarle semplicemente sotto sale, prima però è bene prevedere un passaggio nel freezer, a meno 20 gradi. Il freddo infatti uccide parassiti e larve rendendo sicuro il prodotto, non a caso l'Unione Europea richiede il congelamento del pesce per 24 ore prima della preparazione. "Marinatura e conservazione sotto sale sono da considerare a rischio, se non c'è prima il passaggio a meno 20 gradi per 24 ore – conferma Gustinelli –. L'affumicatura invece è pericolosa solo se effettuata a freddo, a temperature inferiori a 35 gradi". Intanto, i ricercatori spagnoli invocano nuove ricerche per capire quali aree marine sono più ricche dei parassiti e in quali periodi dell'anno, per dare indicazioni utili per la pesca di acciughe e alici meno pericolose e mettere più al sicuro la salute dei consumatori. Perché qualcuno che "dimentica" di congelare il pesce e si mangia il pesce crudo così com'è c'è sempre, poco ma sicuro.
UN NUOVO SITO INFORMA SUI FARMACI CONTRAFFATTI
Fonte: SanitaNews del 4 Gennaio 2010.
Informare il cittadino sull'entità e diffusione dei farmaci contraffatti e sui rischi per la salute, scoraggiarlo dall'acquistare farmaci tramite le farmacie online o da altri canali non autorizzati e coinvolgerlo in azioni di contrasto. Sono questi gli obiettivi del sito www.impactitalia.gov.it realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità nell'ambito della campagna di comunicazione "Farmaci Contraffatti: evitarli è facile", promossa da IMPACT Italia e lanciata nei giorni scorsi dal Ministero della Salute in collaborazione con l'Agenzia Italiana del Farmaco ed il Comando Carabinieri per la tutela della Salute. Sono stati appositamente ideati, infatti, due sportelli online aperti al pubblico: uno per segnalare a IMPACT Italia casi, anche solo sospetti, di farmaci contraffatti con i quali il cittadino possa essere entrato in contatto (sportello "Segnalazioni"), l'altro per porre quesiti specifici sul problema della contraffazione farmaceutica (sportello "L'esperto risponde"). Le segnalazioni relative al rinvenimento di un farmaco contraffatto e le domande dei cittadini sul tema della contraffazione farmaceutica sono gestite attraverso un network collaborativo sviluppato dall'Unita' Informatica del Dipartimento del Farmaco (UIDF). Questa piattaforma collaborativa consente l'interconnessione delle istituzioni governative che partecipano alle attivita' di IMPACT Italia e la loro cooperazione online attraverso lo scambio in tempo reale di comunicazioni, informazioni e documenti. L'Italia è stato il primo Paese in Europa e uno dei pochissimi a livello mondiale a costituire una struttura trasversale fra le diverse Amministrazioni interessate al fenomeno della contraffazione dei medicinali: IMPACT Italia. La task-force nazionale, istituita nel 2007 al fine di contrastare il fenomeno della contraffazione farmaceutica, ha ufficialmente assunto tale nome nel 2008, in riferimento alla task-force anti-contraffazione IMPACT (International Medical Products Anti-Counterfeiting Taskforce) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, di cui l'Italia è stato membro fondatore. IMPACT Italia rappresenta il punto di riferimento unico per le attività in questo settore. Vi fanno parte tutte le principali istituzioni interessate al problema, ovvero AIFA, Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Carabinieri NAS che, insieme a Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia delle Dogane e Ministero dell'Interno (Direzione Centrale Polizia Criminale), sviluppano attività e indagini congiunte che permettono di coinvolgere anche le altre amministrazioni interessate a singoli progetti mirati.
Info:
www.impactitalia.gov.it![]()
DECRETO: ISTITUZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO PER IL MONITORAGGIO DEGLI ERRORI IN SANITÀ
Fonte: Notiziario di FIRENZE MEDICA-SIMeF n. 6 – 2010.
Info:
www.fimmgfirenze.org/modules/GestDoc/allegati/96qydhmgjv24ns537cf8.pdf![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
NO ALLA CACCIA TUTTO L’ANNO. MOBILITIAMOCI!
Il 28 Gennaio 2010 il Senato ha approvato l'art. 38 della Legge comunitaria che cancella i limiti della stagione venatoria, attualmente compresi tra il 1° Settembre ed il 31 Gennaio, lasciando alle Regioni il compito di fissarli. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. Sono stati ignorati i pareri negativi del Ministero dell'Ambiente e dell'ISPRA. È stato ignorato l'appello di circa 150 associazioni di cittadini, professionisti, naturalisti, escursionisti, fotografi. Vi è ora il pericolo che gli uccelli vengano cacciati durante la nidificazione, la riproduzione e la dipendenza e durante la migrazione verso i luoghi di riproduzione, con gravissime conseguenze sulla consistenza delle loro popolazioni, ed in violazione della direttiva sulla conservazione degli uccelli selvatici e della nuova direttiva n. 2009/147/CE del 30 Novembre 2009 che entrerà in vigore il 15 Febbraio 2010.
Info:
www.lastampa.it/sondaggi/cmsvota.asp?IDsondaggio=1421
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lacveneto@ecorete.it
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www.repubblica.it/ambiente/2010/01/29/foto/non_sbagliate_mirino-2119374/1/![]()
AIUTA HAITI: CANCELLA IL DEBITO
Firma luna petizione per l'azzeramento del debito di Haiti di 1 bilione di dollari. La gente di Haiti non deve essere costretta a ripagare debiti che furono creati da dittatori non eletti dal popolo anni fa proprio ora che cerca di risollevarsi dal terremoto.
Info:
www.avaaz.org/it/haiti_cancel_the_debt_7/98.php?cl_taf_sign=6aCbeqtM![]()
PATTO TRA REGIONE E STUDENTI PER UN AMBIENTE SOSTENIBILE a cura di Marina Maurri.
Fonte: ARPAT News n. 15-2010.
L’iniziativa nasce nell’ambito della Conferenza Junior sull’Ambiente in Toscana, promossa da Regione Toscana e Anci Toscana tenutasi a Firenze il 30 Ottobre 2009. La Conferenza JR, che si è svolta anche con la collaborazione di ARPAT, aveva coinvolto alcune delegazioni di ragazzi delle scuole secondarie di II grado che hanno aderito ai progetti locali integrati di educazione ambientale, ed era stata occasione di riflessione e confronto tra gli studenti della Toscana e i loro Amministratori regionali e locali. I temi di discussione, affrontati attraverso la prospettiva delle tre diverse sostenibilità: ambientale, sociale e economica, discendevano direttamente dalle priorità del P.R.A.A. 2007-2010 e in particolare dalla Delibera di Giunta Regionale n. 1190/2008 che ha disciplinato l’assegnazione dei fondi regionali per i progetti di educazione ambientale del Sistema Toscano di Educazione Ambientale. Gli spunti emersi sono stati rielaborati a cura di una delegazione ristretta di ragazzi e hanno prodotto un documento, in linea con gli indirizzi regionali per l’Educazione Ambientale del Sistema Toscano di Educazione Ambientale, che disciplina il "Patto con il Territorio". I ragazzi firmatari del "Patto con gli studenti per un futuro sostenibile" si sono assunti l'impegno "ad adottare comportamenti quotidiani responsabili, a fare scelte consapevoli per ridurre la nostra impronta ecologica, a divulgare e stimolare una coscienza ecologica e a realizzare, ciascuno nel propiro piccolo, azioni concrete, anche attraverso una partecipazione attiva ai processi di sviluppo locale". E' questo l'impegno finale preso dai giovani firmatari del “Patto con gli studenti per un futuro sostenibile”, sottoscritto questa mattina a Firenze da un gruppo di studenti delle scuole medie e superiori della Toscana e dalla Regione Toscana, rappresentata dagli assessori all'energia e all'ambiente, Anna Rita Bramerini e da quello alla difesa del suolo e protezione civile, Marco Betti nell'ambito dell'iniziativa “Giovani e ambiente 2009-2010” promossa dalla Regione e dedicata all'illustrazione dei progetti in corso di svolgimento sul fronte della tutela dell'ambiente.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/015-10-patto-tra-regione-e-studenti-per-un-ambiente-sostenibile/![]()
NOTIZIARIO N. 19 EQUIVITA: VII CONGRESSO MONDIALE SUI METODI ALTERNATIVI E L’USO DEGLI ANIMALI NELLE SCIENZE BIOMEDICHE
In un momento poco confortante per l’insieme degli eventi mondiali, nel notiziario n. 19 di Equivita viene riportato il comunicato stampa finale del VII Congresso Mondiale sui metodi alternativi e l’uso degli animali nelle scienze biomediche, firmato da Thomas Hartung e Herman Koeter, co-Presidenti del Congresso.
Chi fosse interessato a riceverlo può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?
ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.
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La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
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