ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 380 (12 Febbraio 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Amianto: lo stato dell’arte, ambiente e salute - 13 Febbraio, Trieste.
- Convegno sulla Val d’Orcia e sul relativo Parco - 13 Febbraio, San Quirico (SI).
- “Prevenzione primaria in tema di ambiente e salute. L’importanza della ricerca scientifica e delle conoscenze multidisciplinari” a cura di Gaetano Rivezzi - 15 Febbraio, Napoli.
- 8a Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile - 15 Febbraio, Roma.
- Nasce l'Osservatorio per un Mediterraneo Libero dai Veleni - 16 Febbraio, Roma.
Nella rubrica "Reports”:
- Laboratorio Meteosalute: Report 2009.
- Annuario ISPRA dei dati ambientali 2008.
- L’ISTAT ha pubblicato l’Atlante di Geografia statistica e amministrativa.
- Politiche sanitarie in Europa.
- L'agenzia Europea per l'ambiente illustra i suoi obiettivi per il 2009-2013.
- Assicurare la qualità della vita nelle città dell'Unione Europea.
- I gas serra in Italia: l’inventario ISPRA 1990-2007.
- "Promuovere lo sviluppo, salvare il pianeta" a cura di Alessandro Bianchi.
- Tumori: Il Rapporto AIRTum 2009.
- Ambiente malato e italiani a rischio.
- EPIAIR: risultati conclusivi.
- Salute delle donne.
- L'inquinamento da ozono diminuisce in Europa, ma non ovunque.
- La salute degli europei.
- "Dati ed analisi per la prevenzione e la tutela della salute pubblica" a cura di Nicoletta Benatelli.
- Rapporti su sviluppo sostenibile e anno della biodiversità.
- "16a edizione di "Ecosistema Urbano" di Legambiente" a cura di Tania Scardigli.
- Bilancio energetico nazionale 2008.
- L’annuario delle statistiche ambientali ISTAT.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- "La prevenzione passa dalla qualità degli... ambienti" di Francesca Giani.
- Testimonianza di una malata d'ambiente.
- Presentazione della monografia ISDE Italia “Gestione dei rifiuti e rischi per la salute" a Forlì.
- Materiali scaricabili Green Days 2009.
- Niente fumo alla guida.
- Il bilancio di sostenibilità: strumento per una gestione sostenibile e responsabile.
- Atti del Primo Workshop Previeni on line.
- I tempi sono maturi per la contabilità verde.
Aderisci all’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia!
5 per mille.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
AMIANTO: LO STATO DELL’ARTE, AMBIENTE E SALUTE
“Amianto: lo stato dell’arte, ambiente e salute” è il titolo del convegno che si terrà Sabato 13 Febbraio 2010 a Trieste. Essendo la Prevenzione (Ambiente) e la Salute la mission dell’EARA onlus, pur nel rispetto delle lotte per i riconoscimenti economici e la Giustizia perseguiti dal movimento associazionistico italiano e non solo, si è voluto organizzare un convegno che faccia il punto della situazione della ricerca sulle malattie asbesto correlate, con particolare riguardo alla macroarea socio-sanitaria ed ambientale di pertinenza. Una lunga storia, quella dell’amianto. Una storia nella quale le libere Associazioni hanno un ruolo che senz’altro ha assunto grande rilevanza nel fare scoprire un fenomeno fino a pochi anni fa (mi)sconosciuto, ma oggi? Oggi il “fenomeno” si è evoluto e poche sono ancora le Associazioni che l’hanno capito. Era stata un’intuizione (di chi scrive e di Ferruccio Diminich) il convegno organizzato dagli stessi nel 2007 che poneva una domanda: “… sussidiari o sostitutivi?” Naturalmente era una domanda pleonastica, ovvero si doveva cambiare: non più soltanto antagonisti ed in guerra con tutti, bensì sussidiari – seduti ai tavoli con pari dignità, per risolvere insieme i problemi – alle stesse Istituzioni.
Info:
www.earaonline.eu/wp-content/uploads/invito-eara1.pdf
;
www.earaonline.eu/?p=214;
www.earaonline.eu/?p=242![]()
CONVEGNO SULLA VAL D'ORCIA E SUL RELATIVO PARCO
Sabato 13 Febbraio 2010 si svolgerà a San Quirico (SI) il Convegno sulla Val d'Orcia e sul relativo Parco. L'evento promette d'essere importante e in qua1che modo ri-fondativo.
Info:
rete@territorialmente.it
;
toscanacomitati@libero.it
![]()
PREVENZIONE PRIMARIA IN TEMA DI AMBIENTE E SALUTE. L’IMPORTANZA DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELLE CONOSCENZE MULTIDISCIPLINARI a cura di Gaetano Rivezzi, VicePresidente ISDE Italia e Coordinatore ISDE Campania.
L’Associazione dei Medici per l’Ambiente della Regione Campania intende favorire una partecipazione diretta dei Medici Chirurghi allo sviluppo di una Prevenzione Primaria in tema di Ambiente e Salute da attuarsi su tutto il territorio nazionale. Crede fermamente che la ricerca scientifica e l’ interdisciplinarietà con il coinvolgimento di più professionalità (Biologi, Chimici,Epidemiologi, Veterinari, Architetti, Ingegneri, …) può contribuire ad una Medicina Preventiva "aggiornata" e al passo con la conoscenza delle interrelazioni tra la Salute e le continue modifiche ambientali che la moderna società propone e mette in uso. La guerra ai fattori di rischio oncologici è l'unico modo per vincere la battaglia contro i tumori, come ad esempio avverte l’ OMS, che ricorda come oltre il 30% dei casi di cancro (praticamente un terzo) potrebbe essere evitato. A questo proposito il Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Dr. Gabriele Peperoni, ha raccolto un nostro invito ed ha organizzato un importante convegno il 15 Febbraio 2010 presso la sede dell’ Ordine di Napoli, coinvolgendo numerose personalità della Ricerca Scientifica e della Medicina. Saranno presenti il Presidente Nazionale della Federazione degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) e il Presidente dell'ISDE Italia che illustreranno le strategie comuni sulla tematica come è riportato dall’art. 5 del Codice Deontologico. A completare il convegno in una tavola rotonda nel pomeriggio, moderata dal vicepresidente Nazionale ISDE per il Sud Italia Dr. Gaetano Rivezzi, si riuniranno i Presidenti dei 5 Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi della Campania, i rappresentanti delle costituite “commissioni ambiente” e i referenti delle Sezioni Provinciali dei Medici per l'Ambiente.
Info:
ordmed@ordinenapoli.it
;
garivezzi@tin.it
![]()
8a GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO INFANTILE
Si svolgerà il 15 Febbraio 2010 l’8a Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile organizzata in Italia dalla FIAGOP. Una giornata che avrà il suo punto focale a Roma dove si alterneranno vari interventi incentrati principalmente sul tema della ricerca in Italia e oltreoceano con la partecipazione, tra gli altri, di due ricercatori italiani che sono dovuti emigrare per svolgere il loro prezioso lavoro. Una giornata quindi che celebrerà nuove scoperte sul fronte della identificazione delle alterazioni genetiche nei tumori cerebrali che forse aiuterà a combattere una delle forme più aggressive dei tumori infantili. E ancora si parlerà dei meccanismi più avanzati per la lotta alla malattia attraverso nuovi farmaci oggi a disposizione degli oncologi.
Info:
minerva.pelti@libero.it
![]()
NASCE L'OSSERVATORIO PER UN MEDITERRANEO LIBERO DAI VELENI
AGCI-AGRITAL, Cittadinanza Attiva, Comitato Civico "Natale De Grazia", Greenpeace Italia, Lega Pesca, Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Movimento "Ammazzateci tutti", Slow Food Italia, Società Chimica Italia, WWF Italia presentano Martedì 16 Febbraio 2010 a Roma l'Osservatorio "Per un Mediterraneo libero dai veleni", nato per mantenere viva l'attenzione e vigilare sulle attività volte ad accertare la verità sulle vicende delle "navi dei veleni", al fine di contrastare il traffico illecito di rifiuti pericolosi (tossici e radioattivi) via mare, spesso coniugato con il traffico illegale di armi. L'Osservatorio si impegnerà anche sullo specifico e non secondario filone, che fa parte del problema più generale delle "navi a perdere" che secondo quanto emerge da numerose indagini ufficiali giacerebbero sui fondali delle nostre acque territoriali o anche in acque internazionali nel Mediterraneo.
Info:
c.pani@wwwf.it
![]()
REPORTS
LABORATORIO METEOSALUTE: REPORT 2009
Giunto al suo quarto anno, il progetto MeteoSalute ha assunto da quest’anno la denominazione di “Laboratorio MeteoSalute” per significare che le attività svolte si sono negli anni consolidate fino a consentire la creazione di un vero e proprio laboratorio in grado di operare con efficacia sia nella ricerca, sia nell’operatività. Nel corso del primo triennio di attività, il progetto MeteoSalute ha portato al raggiungimento di risultati significativi, posizionandosi nel contesto nazionale e internazionale fra i progetti di eccellenza nel settore della biometereologia e bioclimatologia umana. I risultati dell’attività svolta grazie al contributo della Regione Toscana – Servizio Sanitario che ha cofinanziato le risorse messe a disposizione dell’Università di Firenze, sono dettagliatamente descritti nei report 2005, 2006 e 2007. A partire da quest’anno le attività saranno sempre più indirizzate verso la costituzione di un Laboratorio stabile che integri le attività di ricerca a quelle di servizio operativo a supporto delle popolazione e degli operatori socio-sanitari. In definitiva le attività progettuali sono state orientate in accordo alle seguenti linee guida: educazione e prevenzione; assistenza e ottimizzazione delle risorse; pianificazione e programmazione degli interventi. Il tutto volto al contenimento dei costi per la spesa sanitaria e con attenzione alla visibilità e comunicazione verso il pubblico, gli operatori socio-sanitari, gli amministratori pubblici. In questo modo è possibile creare una “coscienza ambientale” che consenta, da un lato, di gestire al meglio le situazioni di rischio per la salute, ma anche tutte quelle condizioni di benessere che caratterizzano prevalentemente i nostri climi, e dall’altro di adottare comportamenti sostenibili e maggiormente rispettosi dell’ambiente che ci circonda.
Info:
www.unifi.it/cib
;
cibic@unifi.it
![]()
ANNUARIO ISPRA DEI DATI AMBIENTALI 2008
Fonte: ARPATNews n. 186-2009 a cura di Veronica Freni
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/186-09-annuario-ispra/![]()
L’Annuario ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, [ex-APAT], può essere considerato la più ampia e organica collezione di dati ambientali ufficiali pubblicata in Italia. L’opera, pubblicata prima dell’estate, è frutto delle attività di raccolta e diffusione dell’informazione ambientale realizzate dall’Agenzia in osservanza ai compiti istituzionali che la legge le affida. Determinante come sempre, ai fini della realizzazione del prodotto, il sinergico rapporto instauratosi tra l’APAT e le Agenzie regionali e delle province autonome per la protezione dell’ambiente. La base dati a disposizione, con la nascita di ISPRA, ha consentito la realizzazione di prodotti informativi assai diversi, come quello che tratteremo di seguito; ciò al fine di rendere accessibile l’informazione ambientale a un’ampia platea di fruitori, dal ricercatore al privato cittadino.
Info:
www.isprambiente.it/site/it-IT/![]()
L’ISTAT HA PUBBLICATO L’ATLANTE DI GEOGRAFIA STATISTICA E AMMINISTRATIVA
Fonte: ARPAT News n. 157-2009
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/157-09-l2019istat-ha-pubblicato-l2019atlante-di-geografia-statistica-e-amministrativa/![]()
L'ISTAT ha reso disponibile l'edizione 2009 dell'Atlante di geografia statistica e amministrativa, che consente di individuare, analizzare e rappresentare graficamente le delimitazioni amministrative e funzionali del territorio nazionale. La caratteristica più rilevante dell'Atlante consiste nella razionalizzazione e sistematizzazione di informazioni geografiche e normative finora disponibili in maniera frammentaria e generalmente accessibili solo ad un'utenza molto specialistica. Tutte le partizioni sono descritte e rappresentate in schede sintetiche, ognuna delle quali è costituita da una parte informativa (definizioni, organizzazione dell'ente di riferimento, principali funzioni), da una parte che riporta le principali fonti normative di riferimento e da una tavola numerica con alcune quantità essenziali (popolazione, superficie e numero di comuni). Uno o più cartogrammi che rappresentano le delimitazioni delle partizioni amministrative completano la scheda. Il volume è corredato da tabelle di raccordo tra l'unità minima territoriale considerata, generalmente il Comune, e le partizioni descritte nelle schede, in modo da consentire all'utente di effettuare elaborazioni autonomamente. Vengono rilasciati anche i file geografici (in formato shapefile) in modo da consentire agli utenti di sistemi GIS di realizzare rappresentazioni cartografiche personalizzate.
Info:
www.istat.it/dati/catalogo/20090728_00/![]()
POLITICHE SANITARIE IN EUROPA
Fonte: EpiCentro n. 308-2009.
Lo sviluppo demografico ed economico ha aperto nuove sfide. I sistemi sanitari dell’Unione Europea svolgono una funzione di vitale importanza per i cittadini e contribuiscono al benessere non solo socio-sanitario, ma anche economico dei diversi Paesi. Pertanto, l’Ue deve affrontare la questione della sostenibilità finanziaria degli investimenti per la salute pubblica evitando di indebolire i sistemi sanitari, cioè garantendo la copertura sanitaria universale, la solidarietà finanziaria, l’equità nell’accesso ai servizi e la disponibilità di cure di alta qualità. Alla luce di queste necessità, l’Osservatorio europeo sui sistemi e sulle politiche sanitarie ha pubblicato il rapporto “Financing health care in the European Union. Challanges and policy responses” relativo al finanziamento dei sistemi sanitari europei. Il documento illustra in particolare: la natura del problema della sostenibilità; l’adeguatezza delle attuali scelte finanziarie; le recenti riforme finanziare; le raccomandazioni per migliorare la situazione.
Info:
www.epicentro.iss.it/temi/politiche_sanitarie/financingHealthCare09.asp;
www.euro.who.int/document/E92469.pdf![]()
L'AGENZIA EUROPEA PER L'AMBIENTE ILLUSTRA I SUOI OBIETTIVI PER IL 2009-2013
Fonte: ARPATNews n. 181-2009
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/181-09-eea-2009-2013/![]()
L’Agenzia Europea per l’Ambiente (European Environment Agency—EEA) ha pubblicato un opuscolo divulgativo, nel quale si illustrano strategie ed obiettivi per il periodo 2009-2013. Proponiamo di seguito una sintesi dei contenuti. La nuova strategia dell’EEA illustra quali sono i programmi per i prossimi cinque anni. È stata formulata sulla base delle esigenze di informazioni attuali e future rivolgendo particolare attenzione a un uso molto più ampio delle informazioni ambientali raccolte. L’Agenzia sta razionalizzando le proprie attività, creando nuovi modi di lavorare e mettendo a punto nuovi metodi per integrare l’ottica ambientale nel processo di elaborazione delle politiche economiche e sociali. L’obiettivo dell’EEA è fornire ai responsabili delle decisioni politiche e ai cittadini europei l’accesso a informazioni e conoscenze tempestive e pertinenti per offrire una solida base per le politiche ambientali, contribuire a rispondere alle domande sull’ambiente nella vita quotidiana e garantire l’inclusione delle tematiche ambientali e dell’educazione ambientale nel processo decisionale.
Info:
www.eea.europa.eu/it/publications/informare-valutare-rendere-possibile![]()
ASSICURARE LA QUALITÀ DELLA VITA NELLE CITTÀ DELL'UNIONE EUROPEA
Fonte: ARPATNews n. 172-2009 a cura di Alessandro
Bianchi
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/172-09-qualita-vita-citta/![]()
Il 28 Maggio scorso l'Agenzia Ambientale Europea (EEA) ha pubblicato un rapporto sulla qualità della vita nelle città europee, con lo scopo di districare molti degli apparenti paradossi dello sviluppo urbano di oggi, e di definirne un tipo di progresso più sostenibile. Il concetto di qualità della vita comprende solitamente obiettivi ed indicatori sociali a lungo termine, talvolta in contrasto con quelli più specifici e a breve termine, che guidano maggiormente la creazione delle politiche. Il rapporto evidenzia le connessioni tra le diverse dimensioni della qualità della vita, dagli aspetti più evidenti, come l'importanza degli spazi verdi per la popolazione, a quelli meno evidenti, come il modo in cui le scelte individuali per la propria abitazione producano impatti ambientali che affliggono la qualità della vita.
I GAS SERRA IN ITALIA: L’INVENTARIO ISPRA 1990-2007
Fonte: Epicentro n. 320 del 3 Dicembre 2009.
In Italia, dal 1990 al 2007, le emissioni totali dei sei gas serra, espresse in termini di CO2 equivalente, sono aumentate del 7,1% e sono passate da 516 a 553 milioni di tonnellate. Sul totale delle emissioni, l’anidride carbonica rappresenta l’86%, il metano il 6,9% e l’azoto il 5,8%. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’ISPRA nell’inventario dei gas serra in Italia 1990-2007. Il documento mette in evidenza che il nostro Paese è ancora lontano dagli obiettivi del Protocollo di Kyoto, secondo cui entro il 2012 le emissioni di gas serra dovrebbero essere ridotte del 6,5%. Il settore economico che più contribuisce alla produzione di questi gas è quello energetico (83%). I settori maggiormente responsabili della crescita di emissioni di CO2 sono quello dei trasporti (+25,6%) e quello delle industrie energetiche (+17,7%). Nello stesso arco di tempo, invece, risultano in diminuzione le emissioni di metano (-8,4%) e di ossido di azoto (-14,9%).
Info:
www.apat.gov.it/site/_contentfiles/00155800/155881_NIR09_ITALY_stampa.pdf![]()
PROMUOVERE LO SVILUPPO, SALVARE IL PIANETA a cura diAlessandro Bianchi.
Fonte: ARPAT News n. 220-2009
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/220-09-salvare-il-pianeta/![]()
"Promuovere lo sviluppo, salvare il Pianeta", questo il titolo di un rapporto predisposto dalle Nazioni Unite e diffuso in occasione della Conferenza mondiale sul clima tenutasi a Ginevra nei primi giorni di settembre. La sfida del cambiamento climatico che il mondo si trova a dover fronteggiare è frutto di due secoli di emissioni incontrollate. Continuare su questa linea andrebbe in direzione opposta a quanto promesso al momento della sottoscrizione, da parte di 160 Paesi, del Protocollo di Kyoto. A farne le spese sono quei paesi in via di sviluppo, che da un punto di vista storico hanno le minori responsabilità. Anche se i paesi economicamente avanzati stanno iniziando ad associare alle parole i primi fatti, gli sforzi attuati non sono sufficienti a vincere questa sfida: è adesso necessaria la partecipazione attiva dei paesi in via di sviluppo, che è possibile solo se associata ad una crescita economica rapida e sostenibile. Una trasformazione verso un’economia di forte crescita e basse emissioni, è possibile solo con la creazione di un new deal globale capace di aumentare il livello degli investimenti, e di incanalare risorse verso un’attività economica più pulita.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/allegati/xxx.pdf![]()
TUMORI: IL RAPPORTO AIRTUM 2009
Fonte: Epicentro n. 320 del 3 Dicembre 2009.
Una nuova pubblicazione dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTum) aggiorna al periodo 1998-2005 i dati sull’andamento dell’incidenza e della mortalità per patologia tumorale in Italia. Lo studio si basa sui dati raccolti da 20 Registri tumori di popolazione generali e da 2 Registri specializzati della rete AIRTum, che copre il 32% della popolazione residente nel Paese. Sono stati analizzati oltre 800 mila casi incidenti e oltre 340 mila decessi, nel periodo 1998-2005. La pubblicazione offre anche specifici approfondimenti riguardanti i trend di lungo periodo (1986-2005), i trend per fasce d’età e i confronti internazionali.
Info:
www.epicentro.iss.it/temi/tumori/RapportoAirtum09.asp
;
www.registri-tumori.it/cms/?q=Rapp2009![]()
AMBIENTE MALATO E ITALIANI A RISCHIO
Fonte: DoctorNews n. 138-2009.
Smog, smaltimento non corretto dei rifiuti urbani, cambiamenti climatici, peggioramento della qualità dell'aria. La salute del territorio italiano è malandata e rischia di minacciare anche quella dei suoi abitanti. Manca un'azione comune nel gestire i diversi 'attacchi' mossi all'ambiente dalle varie fonti di inquinamento e il nostro Paese presenta una situazione a macchia di leopardo. È la fotografia che emerge dalla prima edizione del rapporto Osservasalute Ambiente (2008), analisi dello stato di salute dell'ambiente e dei suoi riflessi sulla salute della popolazione italiana realizzata dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, che ha sede presso l'università Cattolica di Roma ed è coordinato da Walter Ricciardi, direttore dell'Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Gli autori del rapporto, presentato ieri nella Capitale, sono Antonio Azara, dell'Istituto di Igiene e Medicina preventiva dell'università di Sassari e Umberto Moscato, dell'Istituto di Igiene dell'università Cattolica capitolina."Sono evidenti le differenze di performance tra Regioni nell'affrontare il rischio ambientale - sottolinea Ricciardi - ancor più se si considera quanto sia limitante considerare il problema secondo i limiti geografici, economici e sociali delle Regioni stesse. In questo, il fenomeno di 'regionalizzazione' dei processi decisionali, anche in ambito ambientale, potrebbe aumentare invece che diminuire le lacune esistenti". "Nella maggior parte dei casi - aggiunge Moscato - l'ambiente è monitorato solo per obbligo normativo e tale monitoraggio è disconnesso rispetto a una reale conoscenza del fenomeno salute/malattia nella popolazione. Questi problemi si amplificano se visti in un'ottica di gap tra Regioni (virtuose e meno virtuose), considerando che l'inquinamento è un fenomeno globale. Ovvero, sebbene un cittadino di Pavia potrebbe 'gongolare' in quanto la provincia dichiara che i parametri ambientali vanno bene, in realtà fumi industriali provenienti dalla Campania, dove i controlli sono meno rigorosi o assenti, potrebbero in ogni istante determinare effetti negativi sulla sua salute, perché gli inquinanti non si fermano ai confini regionali". Secondo il rapporto, comunque, non si può fare una distinzione netta tra Nord virtuoso e Sud problematico, a differenza di quanto emerso finora per la gestione della salute nelle diverse edizioni del rapporto Osservasalute, che hanno periodicamente fotografato un Settentrione che va sempre meglio e un Mezzogiorno in peggioramento.
EPIAIR: RISULTATI CONCLUSIVI
Le evidenze epidemiologiche relative all’impatto sulla salute dell’inquinamento atmosferico urbano, a partire dai gravi episodi degli ‘30-’50, hanno ispirato importanti decisioni legislative, sia a livello nazionale che sopranazionale. I risultati degli studi epidemiologici condotti negli ultimi 15 anni hanno avuto notevole importanza nella revisione delle linee guida sulla qualità dell’aria negli Stati Uniti e in Europa. A partire dal 1999 l’Unione Europea ha stabilito limiti per le particelle sospese, il biossido di azoto e l’ozono e la legislazione italiana ha recepito parte delle direttive Europee nel contesto nazionale. Il 25 Novembre 2009 sono stati presentati i risultati conclusivi di EpiAir, il progetto che ha posto le basi per un programma di sorveglianza epidemiologica degli effetti sanitari dell’inquinamento in dieci città italiane nel periodo 2001-2005. Promosso dal CCM e coordinato da Francesco Forastiere, del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale della Regione Lazio, il progetto EpiAir è caratterizzato da una forte integrazione multidisciplinare fra competenze epidemiologiche e di rilevazione ambientale, che assicurano la validità delle stime ottenute. EpiAir è frutto della collaborazione scientifica di diversi ricercatori italiani nel quadro di progetti promossi a livello nazionale (ma non solo), nonché dell’esperienza maturata dai servizi sanitari e dalle Agenzie Regionali per l’Ambiente (ARPA) incaricate di sorvegliare lo stato di salute della popolazione e lo stato dell’ambiente.
Info:
www.ccm-network.it/node/845
;
www.ccm-network.it/node/862
;
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/226-09-epiair/![]()
SALUTE DELLE DONNE
Fonte: Epicentro n. 327 del 28 Gennaio 2010.
La salute delle donne è da sempre stata una preoccupazione per l’OMS ma oggi è diventata un’urgente priorità. Le donne di solito vivono più a lungo degli uomini, sia per ragioni biologiche sia per ragioni comportamentali, ma in alcune regioni, come per esempio in parte dell’Asia, questi vantaggi sono compromessi dalle discriminazioni di genere. Le discriminazioni abbassano l’aspettativa di vita del sesso femminile e le disuguaglianze di genere, per esempio nell’educazione, nel profitto e nell’occupazione, limitano la possibilità delle ragazze e delle donne di proteggere la propria salute. Le donne coprono una posizione particolarmente importante nella società, sia per il loro ruolo produttivo e riproduttivo, sia per il loro ruolo come utenti e operatrici del sistema sanitario. Per questo motivo, l’OMS ha pubblicato un rapporto che richiama l’attenzione sulla necessità di implementare i sistemi sanitari con riforme che rispondano al meglio alle necessità sanitarie di donne e ragazze: “Women and health, today’s evidence, tomorrow’s agenda”.
Info:
www.epicentro.iss.it/focus/globale/SaluteDonneOms09.asp
;
http://whqlibdoc.who.int/publications/2009/9789241563857_eng.pdf![]()
L'INQUINAMENTO DA OZONO DIMINUISCE IN EUROPA, MA NON OVUNQUE
Fonte: ARPAT News n. 145-2009
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/145-09-linquinamento-da-ozono-diminuisce-in-europa-ma-non-ovunque/![]()
Gli sforzi europei per combattere il raggiungimento di livelli elevati di ozono conseguono solo un successo limitato. Sebbene l'Europa abbia costantemente ridotto le emissioni di inquinanti atmosferici che portano alla formazione di ozono negli ultimi decenni, i livelli di ozono rimangono sostanzialmente invariati, in molti Paesi. Un nuovo rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (EEA), esplora le ragioni di questa apparente contraddizione, sulla base dei dati di AirBase (il data base dei dati europei della qualità dell’aria) e dei modelli di simulazione informatica per indagare sulla formazione dell’ozono a livello del suolo in Europa.
LA SALUTE DEGLI EUROPEI
Fonte: Epicentro n. 327 del 28 Gennaio 2010.
Investire nella salute pubblica diventa importante soprattutto nei periodi di difficoltà come quello che l’Europa ha appena attraversato, sia a causa della crisi finanziaria, sia per la pandemia dell’influenza A/H1N1. Per affrontare al meglio i momenti più difficili i Governi e i policy maker hanno bisogno d’informazioni aggiornate, accurate, comparabili e facilmente accessibili. Per dare agli addetti ai lavori gli strumenti necessari ad avviare politiche sanitarie corrette ed efficaci, l’OMS ha pubblicato il rapporto 2009 sulla salute e sui sistemi sanitari dei Paesi della Regione europea Oms. In particolare il rapporto si concentra sull’impatto delle malattie, sui fattori di rischio e sul loro peso nel determinare le varie patologie, sugli interventi che possono, con evidenza, migliorare lo stato di salute il ruolo dei sistemi sanitari. La salute degli europei è migliorata negli ultimi decenni, così come testimoniato dal prolungarsi dell’aspettativa di vita alla nascita. Non è da sottovalutare però la crescente disuguaglianza in termini di longevità in associazione a fattori di genere, sociali ed economici.
Info:
www.euro.who.int/InformationSources/Publications/Catalogue/20091218_1
;
www.euro.who.int/Document/E93103.pdf![]()
DATI ED ANALISI PER LA PREVENZIONE E LA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA a cura di Nicoletta Benatelli.
E' stato presentato il Quaderno della Salute n. 4 del 2010 dedicato al tema di salute ed ambiente, promosso dall'Ufficio Programmazione Sanitaria del Gabinetto del Sindaco del Comune di Venezia. Le prime due sezioni, "Registro Tumori del Veneto. L’incidenza del cancro in Veneto e nel Veneziano ed uno studio sui sarcomi da diossina" e "Registro Mesoteliomi del Veneto. I casi nel Veneto e nel Veneziano", nelle quali il Quaderno si articola, descrivono la situazione per quanto attiene ad alcune di queste patologie ed alla loro incidenza specifica nel Veneto e nel Veneziano. La terza sezione, "Ordine dei Medici di Venezia. Inquinamento e qualità della vita. Prevenzione e diagnosi precoce", curata dall'Ordine dei Medici di Venezia, propone anche alcune riflessioni su come fare prevenzione e diagnosi precoce. In particolare si segnalano i lavori "Inquinamento e salute. Il ruolo e lbimpegno dei medici per un ambiente più salubre" a cura di Moreno Scevola, referente ISDE Italia per l'Ordine dei Medici di Venezia, "Effetti dello smog. Impatto dellbinquinamento atmosferico sulla salute di genere" a cura di di Emanuela Blundetto, "Effetti dei campi elettromagnetici. Analisi dei rischi da elettrosmog" a cura di Anna Zucchero. I materiali presentati nel Quaderno costituiscono anche una ulteriore sottolineatura dell'importanza degli studi epidemiologici e della necessaria continuità e organicità che bisogna assicurare agli stessi, in una realtà così complicata e storicamente ricca di fonti inquinanti, come il territorio veneziano. Nei focus della seconda parte del Quaderno, "Focus del Comune di Venezia. Indagini epidemiologiche su elettrosmog e stili di vita", "Focus dell’ARPAV. Analisi aggiornata sull'inquinamento nel Veneziano", "Focus del Comune di Venezia e di ARPAV. Monitoraggio delle emissioni da traffico in tangenziale", sono ospitati gli esiti delle ricerche condotte da Arpav di Venezia sulla presenza di microinquinanti in atmosfera, nonchè un monitoraggio delle emissioni del traffico in Tangenziale realizzato da Arpav in collaborazione con la Direzione Ambiente del Comune di Venezia. Infine, un focus descrive specificatamente alcuni progetti di ricerca promossi dall'Ufficio Programmazione Sanitaria nel 2009.
Chi fosse interessato a ricevere questo quaderno può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
Info:
nicoleben@virgilio.it
;
programmazionesanitaria@comune.venezia.it
![]()
RAPPORTI SU SVILUPPO SOSTENIBILE E ANNO DELLA BIODIVERSITÀ
Fonte: UNESCO DESS.
E' disponibile una breve sintesi italiana a cura di UNESCO DESS relativo a "State Of The World 2010", rapporto del Worldwatch Institute sullo stato globale delle risorse naturali; "Annual Review of Development Effectiveness 2009", rapporto della Banca Mondiale sullo stato d'avanzamento dello sviluppo sostenibile; informazioni sull'inaugurazione dell'Anno Internazionale della Biodiversità 2010, promosso dalle Nazioni Unite.
Chi fosse interessato a riceverla può richiederla alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
Info:
www.worldwatch.org
;
www.worldbank.org/ieg/arde09/index.html![]()
16a EDIZIONE DI "ECOSISTEMA URBANO" DI LEGAMBIENTE a cura di Tania Scardigli.
Fonte: ARPAT News n. 11-2010
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/011-10-ecosistema-urbano/![]()
E’ un’Italia più tartaruga che lepre, più cicala che formica, più elefante che gazzella. E’ l’immagine dell’insieme delle città che restituisce la XVI edizione di Ecosistema urbano di Legambiente, studio realizzato in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia ed il contributo editoriale del Sole 24 Ore, raccogliendo dati prevalentemente riferiti all’anno 2008. Il rapporto evidenzia un vistoso rallentamento delle politiche ambientali urbane in cui alla costruzione di strategie tese alla sostenibilità prevale nettamente la politica degli annunci, sottolinea la pesantezza dell’impatto dei nostri capoluoghi di provincia e la scarsa agilità nello sfruttare le opportunità, anche economiche, offerte da una più attenta lungimirante gestione dei rifiuti, della mobilità, dell’energia.
Info:
www.legambiente.eu/scienza/cdoc/schedaDoc.php?id=4924![]()
BILANCIO ENERGETICO NAZIONALE 2008
Fonte:
www.nesti.org![]()
E' stato pubblicato il “Bilancio energetico nazionale 2008”, redatto dalla Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche del Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico.
Chi volesse visionarlo può richiederlo alla nostra
segreteria all'indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it ![]()
L’ANNUARIO DELLE STATISTICHE AMBIENTALI ISTAT
Fonte: ARPAT News n. 245-2009
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/306-09-statistiche-ambientali-istat/![]()
L’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), ha pubblicato l’Annuario delle statistiche ambientali. I dati presentati si riferiscono al 2007-2008 e, laddove disponibili, sono corredati di ampie serie storiche sui fenomeni osservati. L’Annuario, raccoglie e diffonde selezionati dati statistici relativi a diverse tematiche ambientali quali l’inquinamento idrico e atmosferico, la tutela del patrimonio naturale, i fenomeni geologici, le attività di produzione economica, i bilanci energetici, le caratteristiche ambientali delle città, il controllo dell’illegalità ambientale eccetera. I dati, a diversi livelli di dettaglio territoriale, sono raccolti in quattordici capitoli tematici e, in un’ottica di completezza dell’informazione, sono desunti da un gran numero di rilevazioni realizzate dall’Istat e da altri enti istituzionali, principalmente appartenenti alla rete del Sistema Statistico Nazionale (SiStaN). Ciascun capitolo, strutturato in modo da risultare fruibile da un pubblico vasto che includa sia l’amministratore pubblico sia il singolo cittadino che voglia documentarsi su dati ambientali, si apre con un testo di presentazione ed è corredato di tavole statistiche, un glossario dei principali termini tecnici e riferimenti bibliografici per approfondimenti informativi. Le situazioni di degrado dell’ambiente derivano anche da una scarsa conoscenza dei problemi ambientali e la diffusione dell’informazione rappresenta essa stessa uno strumento fondamentale per contrastarle. La tutela dell’ambiente non può essere realizzata soltanto attraverso interventi frammentari e sporadici. La conservazione delle risorse naturali, la gestione sostenibile delle risorse economiche, la protezione dell’atmosfera, la gestione degli ecosistemi fragili, il controllo della qualità del tessuto urbano, lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione, la protezione delle acque, il ricorso alle energie alternative eccetera, richiedono una strategia complessiva che perduri nel tempo e un flusso continuo di informazioni che favorisca il monitoraggio e la valutazione delle politiche adottate. La maggiore consapevolezza riguardo ai problemi dell’ambiente ha alimentato l’interesse verso strumenti di conoscenza sulle tematiche ambientali anche da parte di un pubblico più ampio. Un contributo in tal senso è quello offerto anche dall’ISTAT con l’annuario Statistiche ambientali. Pubblicato sin dal 1984, esso si è affermato e consolidato nel tempo soprattutto in risposta alla crescente domanda di informazioni statistiche in campo ambientale. L’Annuario riporta anche informazioni che derivano da elaborazioni del sistema delle agenzie ambientali (APAT-ARPA-APPA).
Info:
www.istat.it/dati/catalogo/20091130_00/
;
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/245-grafici-e-tabelle![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
LA PREVENZIONE PASSA DALLA QUALITÀ DEGLI... AMBIENTI di Francesca Giani.
Fonte: Giornale del Medico n. 23-2009.
Sviluppare nel mondo medico una maggiore consapevolezza, sollecitare atteggiamenti preventivi che prendano in considerazione i rischi ambientali anche all’interno delle abitazioni e spingere istituzioni e mondo politico a politiche più attente e in particolare ad avviare monitoraggi sulla salute della popolazione. Questo al centro delle IV Giornate mediche dell’ambiente sul tema “Inquinamento degli ambienti di vita. Inquinamento indoor ed effetti sulla salute”, organizzate tra il 4 e il 6 Novembre a Salsomaggiore Terme dall’ISDE Italia, con il patrocinio del Ministero del Welfare e della FNOMCeO. Alterazione del sistema immunitario e della sintesi dell’ormone epifisario melatonina, induzione di stress ossidativo, malattie endocrine e cronico degenerative.
TESTIMONIANZA DI UNA MALATA D'AMBIENTE
Fonte:
www.scienzaverde.it![]()
"... Come spiegare che ho una vita non vita? Come spiegare che non ho più la padronanza di me stessa, che non posso più gestire la mia vita, i miei pensieri, le mie parole, il mio lavoro, le mie decisioni, i miei sentimenti, le mie emozioni e sensazioni, i miei affetti? Come spiegare che tutto ciò che ti circonda ti può essere nocivo, nemico, letale, distruttivo...". Così inizia l'articolo di Giulia Lo Pinto, malata di Sensibilità Chimica Multipla Sistemica Complessa (MCS).
PRESENTAZIONE DELLA MONOGRAFIA ISDE ITALIA “GESTIONE DEI RIFIUTI E RISCHI PER LA SALUTE" A FORLÌ
Il 26 Novembre 2009, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, si è svolta a Forlì la presentazione della Monografia dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia “Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute”, Edizioni C. G. Medico Scientifiche. L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio del Comune di Forlì e dell’Ordine dei Medici Provincia di Forlì-Cesena, ha registrato un notevole successo: presente un foltissimo pubblico e numerosi medici nonché l’Assessore all’Ambiente del Comune di Forlì che ha dato un importante e costruttivo contributo al dibattito. La serata è stata introdotta dal Presidente dell’Ordine dei Medici, il Dr.Giancarlo Aulizio, che ha ricordato l’art. 5 del Codice Deontoloigico che vincola i medici alla tutela dell’ambiente per l’inscindibile legame che esso ha con la salute, nonchè la particolare attenzione che la Federazione degli Ordini dei Medici, sia a livello di Regione Emilia Romagna che a livello nazionale, ha rivolto alle tematiche connesse con la gestione dei rifiuti. Relatori il Prof. Antonio Faggioli (uno dei due curatori dell’opera), il D. Ruggero Ridolfi e la Dr.ssa Patrizia Gentilini. Il Prof. Antonio Faggioli ha presentato il libro nel suo complesso e ha ricordato le principali motivazioni che hanno indotto l’ISDE Italia ad elaborare la monografia: continuo e incontrollato aumento di rifiuti, smaltimento improprio e soprattutto illegale e criminale dei rifiuti speciali e pericolosi, rischi per la salute in gran parte già noti. La finalità del libro è quella di fornire uno strumento, il più possibile aggiornato e scientificamente corretto, per la diffusione di conoscenze in materia di gestione dei rifiuti, prendendone in considerazione tutti gli aspetti: non solo quello sanitario, ma anche quello ambientale, energetico, legislativo, fino a quello delle proposte concrete ed alla “valutazione eco-sistemica e bio-evolutiva dell’impatto ambientale e sanitario”, forse la parte più originale dell’opera. Il Prof. Faggioli non ha mancato anche di enunciare le numerose incongruenze tutt’oggi in essere in questa materia, in particolare come non sia condivisibile l’utilizzo a fini energetici di rifiuti quali fonti rinnovabili (quindi con aiuti di Stato non ammessi dall’UE in quanto i rifiuti non sono compresi tra le fonti rinnovabili); il fatto che ENEL è tenuto ad acquistare l’energia prodotta dagli inceneritori, a costi per Kwh non di mercato, con una spesa annuale di 3 miliardi di euro a carico degli utenti ai quali è imposta sulla bolletta una percentuale del 7% periodicamente aggiornata; il fatto che le Finanziarie 2007-08-09 hanno incentivato la combustione dei rifiuti con recupero energetico: maggiori contributi nel Conto energia, maggior prezzo dei Certificati Verdi (regime di validità anni 15), aumento della produzione energetica annuale da 0,35 a 0,75. La serata si è poi articolata su risposte a domande che tutti gli interessati (medici, cittadini, associazioni) erano stati invitati ad inviare in vista dell’evento: questa conduzione si è dimostrata particolarmente agile,permettendo di toccare numerosissime questioni e la serata si è conclusa con un dibattito finale con interventi e testimonianze di grande spessore. Il Dr. Ridolfi ha spiegato come recentissime ricerche abbiano svelato il meccanismo molecolare con cui la diossina interferisce con il sistema immunitario; la Dr.ssa Gentilini, ricordando i 20 anni di vita dell’ISDE Italia e le sue finalità, ha dato lettura di un comunicato stampa fatto in occasione del ventennale in cui viene denunciato il fatto che sono stati modificati i risultati di studi scientifici per attestare l’innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti in documenti ad uso delle Amministrazioni. Grande interesse ha infine suscitato la possibilità di quantificare i danni ambientali e sanitari prodotti dall’incenerimento (i costi ”esternalizzati” secondo il software ExternE dell’ UE) e di avanzare congrue richieste di risarcimento. L’incontro è stato intenso e partecipato ed è emerso forte e chiaro il messaggio dei medici - in particolare dell’Ordine dei Medici - quello dei cittadini e quello delle istituzioni. I numerosi commenti in seguito pervenuti hanno confermato la soddisfazione dei cittadini per l’attenzione che la nuova amministrazione mostra per questi temi e tutto ciò ha rinnovato nei presenti la speranza di un reale cambiamento che, con il contributo di tutti, porti alla soluzione dei problemi che affliggono la città.
Info:
patrizia.gentilini@villapacinotti.it
;
ruggero.ridolfi@virgilio.it
;
antoniofaggioli@tiscali.it
![]()
MATERIALI SCARICABILI GREEN DAYS 2009
A seguito dei Green Days, la tre giorni dedicata alla sostenibilità in Toscana che si è conclusa il 27 Novembre 2009, la Fondazione Toscana Sostenibile informa che dal proprio sito è possibile scaricare tutti i materiali che sono stati distribuiti durante la manifestazione, redatti dai ricercatori della Fondazione Toscana Sostenibile. I materiali scaricabili sono: il Rapporto sulla sostenibilità della Toscana nella versione integrale; la sintesi al Rapporto sulla Sostenibilità della Toscana; il dossier sui cambiamenti climatici “Verso Copenhagen: dalla Conferenza delle Parti di Poznan (COP14) all’appuntamento di Copenhagen (COP15); il dossier sul Rapporto della Commissione Stiglitz-Sen-Fitoussi “La misurazione delle performance economiche e del progresso sociale”.
Info:
www.ftsnet.it
(sezione studi e ricerche)
NIENTE FUMO ALLA GUIDA
Il 3 Dicembre 2009 stop agli emendamenti alla Commissione Lavori Pubblici del Senato, circa il disegno di legge con modifiche all'art. 173 del Codice della Strada, che prevede il divieto di fumare durante la guida. In caso di violazione della norma prevista una sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da euro 148 a euro 594, più la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente in caso di recidiva nel biennio. Tra le motivazioni, quella di allineare la legislazione italiana a quella di alcuni Paesi europei come l'Inghilterra e la Svezia. E' provato sperimentalmente che chi fuma alla guida di un veicolo in movimento riduce la propria attenzione, con conseguente aumento delle probabilità di provocare un incidente. Anche tenere in mano la sigaretta non permette di eseguire i movimenti in modo corretto e sicuro. Se poi cade l'accendino o la sigaretta accesa, il guidatore, per evitare bruciature, viene a trovarsi in una situazione di pericolo; anche solo l'accendere la sigaretta o depositare la cenere nel portacenere provoca una dispersione di attenzione in quanto comporta l'impiego di una mano e costringe il guidatore a usarne solo una per gestire il volante. Una ricerca della Brunel University sembra evidenziare inoltre che il fumatore guiderebbe più velocemente e in maniera più frenetica rispetto a chi non fuma. Altro problema è l'aria dell'abitacolo che diventa irrespirabile e può incidere sulla reattività del guidatore, aumentando il rischio di incidenti. La situazione è equiparabile a quanto accade in caso di uso del cellulare, anzi peggio, come dimostra la ricerca (Mangiaracina e Coll., 2007), e sappiamo che l'uso degli apparecchi radiotelefonici durante la marcia è vietato e sottoposto a sanzioni in caso di violazione. A sostegno del divieto è la tutela della salute dei terzi viaggiatori, in particolare i bambini, sottoposti alla inalazione di fumo passivo. Inoltre, per consuetudine, il conducente getta fuori dal finestrino il mozzicone acceso, con conseguenze imprevedibili per l'ambiente esterno. La circostanza ha spesso causato incendi sulle sterpaglie adiacenti alle strade. Lo stesso gesto di eliminare dall'abitacolo di un veicolo in corsa la sigaretta, provoca, a contatto con il vento, la dispersione all'interno del veicolo di ceneri accese che possono causare bruciature all'interno del veicolo. Appare dunque opportuno e necessario modificare la disciplina vigente, per rafforzare la prevenzione e garantire maggiore sicurezza sulle strade nel nostro Paese, introducendo nel citato codice della strada una norma che sancisca il divieto di fumare durante la guida di autoveicoli e le relative sanzioni per chi contravviene alla norma stessa.
Info:
wgeanews@tabagismo.it
![]()
IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ: STRUMENTO PER UNA GESTIONE SOSTENIBILE E RESPONSABILE
Fonte: ARPATNews n. 232-2009.
In occasione della manifestazione Dire & Fare, lo scorso 29 ottobre, ARPAT ha organizzato un seminario di studio sul tema “Il Bilancio di sostenibilità: strumento per una gestione sostenibile e responsabile - esperienze del pubblico e del privato a confronto”. Il concetto di responsabilità sociale di impresa viene ricondotto oggi all’insieme dei processi che le imprese intraprendono per ridefinire la propria governance nell’ottica di rispondere responsabilmente alle istanze che provengono dalla molteplicità di attori interni, esterni, sociali e istituzionali con i quali quotidianamente l’impresa stessa interagisce. Nel Libro Verde dell’Unione Europea Promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese, un’impresa è definita socialmente responsabile se decide “di propria iniziativa di contribuire a migliorare la società e rendere più pulito l’ambiente”. Quindi responsabilità sociale e sostenibilità sono strettamente intrecciate in un modello che vede l’impresa inserita completamente nel contesto economico, sociale e ambientale in cui agisce e con cui si rapporta. Ma oggi il problema di trovare un modo più efficace per ricercare il necessario consenso e la legittimazione sociale intorno alla propria attività si pone non solo per le imprese private, ma anche in maniera forte per i soggetti pubblici che vivono una crisi di comprensione e condivisione del proprio ruolo e delle proprie funzioni. Ecco quindi che, nonostante la loro natura già pubblica, gli enti si sentono richiedere, sempre più fortemente e da direzioni diverse, di dimostrare trasparenza, affidabilità e sostenibilità, per ottenere la fiducia delle parti. Reagire positivamente a questa crisi di legittimazione significa sviluppare con coerenza la capacità di misurare e comunicare le proprie performance, non solo quelle positive, ma anche eventuali incertezze e difficoltà e i rinnovati impegni. Il Bilancio di sostenibilità costituisce strumento di rendicontazione periodica di questa volontà e strumento di partecipazione degli interlocutori interni ed esterni al percorso di miglioramento continuo di un ente, sia che esso risponda ad obiettivi esclusivamente pubblici o anche ai legittimi interessi privati dell’impresa.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/232-09-seminario-bilancio-sostenibilita/![]()
ATTI DEL PRIMO WORKSHOP PREVIENI ON LINE
Gli Atti del Primo workshop del progetto "Studio in aree pilota sui riflessi ambientali e sanitari di alcuni contaminanti chimici emergenti (interferenti endocrini): ambiente di vita, esiti riproduttivi e ripercussioni nell’età evolutiva (PREVIENI)"Interferenti endocrini: dai biomarker alla valutazione del rischio: il progetto PREVIENI" (27 Ottobre 2009, Istituto Superiore di Sanità, Roma). sono disponibili sul sito del progetto.
Info:
www.iss.it/prvn/docu/cont.php?id=222&lang=1&tipo=37![]()
I TEMPI SONO MATURI PER LA CONTABILITÀ VERDE
Fonte: ARPATNews n. 233-2009, cura di Veronica Freni.
Il Prodotto Interno Lordo (PIL), in inglese GDP (Gross Domestic Product), è il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l'anno) e destinati ad usi finali (consumi finali, investimenti, esportazioni nette); non viene quindi conteggiata la produzione destinata ai consumi intermedi, che rappresentano il valore dei beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi. C’è bisogno di indicatori per assicurare che le politiche e gli investimenti migliorino e garantiscono il benessere e le informazioni per le generazioni attuali e future. Chiaramente, questo comporta difficoltà concettuali e pratiche. Dal punto di vista ambientale, la sfida principale consiste nel definire, quantificare e valorizzare il capitale naturale. Considerando che l'attività economica è quantificata in termini monetari e registrata in contabilità aziendale, esistono molti meno sistemi per misurare l'entità e il costo dell’impatto sull'ambiente. Per rispondere a questa esigenza, l'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) sta sviluppando tecniche coerenti di contabilità nazionale per registrare il contributo degli ecosistemi per il benessere della società. In particolare si propone l’utilizzo di una serie di “indicatori di potenziale ecologico”, che rappresentano lo stato del paesaggio, la produzione degli ecosistemi, la biodiversità, l'acqua e la capacità di sostenere le popolazioni in buona salute.
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/233-09-contabilita-verde/![]()
TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?
ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.
Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!
E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".
E non è tutto! Contattandoci (tel. 0575-22256, Fax
0575-28676, e-mail:
isde@ats.it
;
sito web:
www.isde.it
)
e indicandoci la tua casella di posta elettronica verrai
inserito in un indirizzario che ti permetterà di
ricevere "ISDE Italia News", la newsletter
dell'Associazione.
5 per 1000
E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU, firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione). Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.
Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille: scegli l'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE) e riporta nell’apposito spazio il codice fiscale 92006460510
Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria
www.bancaetruria.it![]()
Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti
ti preghiamo gentilmente di contattare:
isde@ats.it
![]()
I numeri arretrati sono disponibili sul sito
dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
www.isde.it![]()
Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676
E- mail:
isde@ats.it
![]()
![]()
E' possibile scaricare questo numero nel formato preferito
![]()