ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 Numero 381 (19 Febbraio 2010)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-      Inceneritori: opportunità da cogliere o pericoli da evitare? - 19 Febbraio, Palermo.

-      Il nucleare di chi lo conosce – 19 Febbraio, Firenze.

-      “Inquinamento e salute dei bambini. Cosa c’è da sapere, cosa c’è da fare” a cura di G. Toffol, L. Todesco, L. Reali – 19 Febbraio, Tabiano (PR).

-      La Sanità toscana; un bilancio per il futuro - 19-20 Febbraio, Cortona (AR).

-      Assemblea Nazionale VerdiAmbienteSocietà 2010 - 20 e 21 Febbraio, Chiavari (GE).

-      Premio Ligaza Romagnola - 27 Febbraio, Forlì.

-      Convegno Nazionale sui pericoli del nucleare - 23 Aprile, Novoli (FI).

-      Contro l'incenerimento, a favore dell'alternativa - 21 Febbraio-21 Marzo, da La Verna a Roma.

Nella rubrica "Nucleare”:

-      Sei pronto a una vita nucleare? Scoprilo su Nuclear Lifestyle!

-      "Nucleare: le Raccomandazioni della Commissione Europea sulla pericolosità delle radiazioni" a cura di Angelo Baracca.

-      Carlo Rubbia: l'errore nucleare, il futuro e' nel sole.

-      "Nucleare poco verde e sempre più caro" di Sabina Minardi.

-      "Il nucleare fa ammalare" di Francesco Bottaccioli.

-      "Per vincere contro il nucleare" di Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale Legambiente.

-      Uranio: lo scandalo della Francia contaminata.

-      "Il nucleare non si farà" di Ermete Realacci e Francesco Ferrante.

-      "Le radiazioni ionizzanti" a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

-      “E’ l’ora di accendere il vento” di Alberto D’Argenzio.

Nella rubrica “Liberi di fare quello che gli pare”:

-      "Sul nucleare è scontro con le Regioni" di Gemma Contin.

-      Acquarubata.

Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-      "Tumori, senza prevenzione i morti raddoppieranno. Ancora una volta si ignorano i rischi ambientali" a cura di Antonio Faggioli.

-      Nucleare, bollette da costi stellari. Entro il 2020 le fonti rinnovabili potrebbero produrre più del nucleare.

-      Io la bolletta nucleare non la voglio!

-      In azione contro le bufale nucleari di ENEL.

-      Report da Vedelago.

-      La newsletter dell'Associazione Italiana di Aerobiologia (AIA).

-      Quanto è sostenibile il tonno che mangi?

-      Firmate l'appello contro la "monsantizzazione" del cibo.

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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

INCENERITORI: OPPORTUNITÀ DA COGLIERE O PERICOLI DA EVITARE?

Oggi Venerdì 19 Febbraio 2010 presso l'Ordine dei Medici di Palermo si svolgerà un confronto tra esperti su "Inceneritori: opportunità da cogliere o pericoli da evitare?". Dopo i saluti del Presidente dell'Ordine Salvatore Amato, l'incontro sarà moderato da Gabriella Pravatà, Presidente del Centro Studi di Medicina Integrata (CeSMI), membro ISDE di Palermo, e da Giuseppe Montalbano, referente dell'Ordine dei Medici di Palermo per ISDE Italia. Gabriella Filippazzo, Direttore sanitario di presidio A.O. Cervello Palermo, presenterà la problematica; Paolo Lauriola, della Direzione Tecnica dell'ARPA di Modena, confronterà varie esperienze; Gioacchino Genchi, dell'Assessorato Regionale Ambiente e Territorio, darà note tecniche per una corretta gestione dei materiali post-consumo; Ernesto Burgio, Coordinatore del Comitato Scientifico ISDE Italia, relazionerà sui danni per la salute legati all'incenerimento dei rifiuti. L'evento si chiuderà con le conclusione di Salvatore Amato.

Info: http://www.ordinemedicipa.it/?act=ordinf&id_ORDINF=889; segreteria@ordinemedicipa.it

 

IL NUCLEARE DI CHI LO CONOSCE

Cittadinanzattiva Toscana Onlus invita al convegno "Il nucleare di chi lo conosce" che si svolge oggi Venerdì 19 Febbraio 2010 a Firenze. L'incontro ha lo scopo di mettere a confronto esperti e le loro competenze con gli interrogativi e le incertezze della popolazione, che conosce il nucleare per come lo raccontano i mass media. Interverranno: Gianni Mattioli, professore di Fisica dell'Università di Roma "La Sapienza", membro della Presidenza del Comitato Scientifico del Decennio per l'Educazion allo Sviluppo Sostenibile dell'UNESCO e del Comitato scientifico di Legambiente; Angelo Baracca, professore di Fisica presso l'Università di Firenze, socio onorario e membro del Comitato scientifico di International Peace Bureau - Italia, membro del comitato Scienzaepace; Massimo De Santi, fisico, professore "Culture di Scienze Sociali" presso l'Università di Pisa, presidente del Comitato Internazionale di Educazione per la Pace; già dirigente dell'Ufficio "Energia ed Ecologia" della Regione Toscana.

Info: www.cittadinanzattiva.umbria.it/home/?p=2196

 

INQUINAMENTO E SALUTE DEI BAMBINI. COSA C’È DA SAPERE, COSA C’È DA FARE a cura di G. Toffol, L. Todesco, L. Reali, edito da Il pensiero Scientifico.

Esce in Italia il primo libro dedicato al rapporto tra inquinamento e salute dei bambini. I curatori del volume, pediatri di famiglia del gruppo di studio sull'inquinamento “Pediatri per un mondo possibile” dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP), sono da sempre attenti a diffondere la consapevolezza che è l’azione responsabile di tutti a determinare le condizioni dell’ambiente in cui viviamo. Il libro  viene presentato oggi Venerdì 19 Febbraio 2010 al Congresso dell'ACP “Fare e non fare”, in corso a Tabiano (PR). Il volume tratta il tema dell’inquinamento in tutte le sue possibili declinazioni, da quello atmosferico a quello acustico, dagli studi sulle radiazioni alla questione degli OGM, dall’inquinamento dell’acqua a quello del cibo, fornendo ai pediatri di famiglia, ai medici di medicina generale e agli specialisti un ricco ventaglio di informazioni scientifiche integrate con raccomandazioni pratiche. Come spiega il sottotitolo "Cosa c'è da sapere, cosa c'è da fare", il libro non si limita a dare una presentazione teorica su queste tematiche per aumentare l'attenzione sul rapporto ambiente e salute. Ma offre anche dei suggerimenti pratici su come agire per evitare o ridurre l'esposizione agli inquinanti.

Info: www.pensiero.it/ecomm/pc/viewPrd.asp?idproduct=440; www.pensiero.it/ACP/; giacomo@giacomotoffol.191.it ; todesco.laura@gmail.com ; ellereali@libero.it

 

LA SANITA' TOSCANA; UN BILANCIO PER IL FUTURO

Oggi e domani 19 e 20 Febbraio 2010 a Cortona (AR) viene promossa dal Centro di Promozione per la Salute "Franco Basaglia" l'iniziativa "La Sanità toscana: un bilancio per il futuro. Un laboratorio di idee per l'innovazione". L'evento vuol favorire un confronto tra amministratori, esperti della sanità e soggetti sociali sugli aspetti più rilevanti del Servizio Sanitario Toscano, rilevare i nuovi bisogni di salute e di cura della popolazione, esaminare le criticità tuttora aperte, valorizzare le "buone pratiche" che si registrano nella Sanità toscana e costituire un laboratorio di idee e di proposte per l'innovazione di sistema in funzione dell'appropriatezza delle prestazioni preventive, curative e riabilitative da garantire a tutti i cittadini.

Info: centrobasaglia@provincia.arezzo.it

 

ASSEMBLEA NAZIONALE VERDIAMBIENTESOCIETÀ 2010

Nei giorni 20 e 21 Febbraio 2010 si svolgerà a Chiavari (GE) l’Assemblea Nazionale dell'Associazione VerdiAmbienteSocietà 2010. Si tratta di un appuntamento importante ed utile per rilanciare la proposta ambientalista dell'Associazione alla luce anche dei nuovi sviluppi politici nazionali. Verranno valutate e analizzate proposte e scelte di politica nazionale sulla gestione dei rifiuti, sull’acqua (anche alla luce del nuovo tentativo di privatizzazione), sulla difesa dell’agricoltura libera da OGM, sulla salvaguardia della biodiversità, sul rilancio di una nuova gestione delle aree naturali protette, sulle nuove politiche energetiche, sull’abusivismo edilizio, sui rapporti fra consumerismo, protezione ambientale e sicurezza alimentare.

Info: c.tizzano@vasonlus.it ; r.consales@vasonlus.it ; vas@vasonlus.it

 

PREMIO LIGAZA ROMAGNOLA

“Ad uno studioso o a una studiosa abbia pubblicato un’opera di particolare valore nel campo delle scienze, naturali, sociali o umane, rivolta al rapporto fra uomo, natura e ambiente”. Il premio Ligaza Romagnola nasce al di fuori degli ambiti istituzionale, nel vivo della società. Per questo è un premio simbolico e "povero", senza sponsor. Per l’anno 2010 il premio è assegnato a Lucia Migliore, biologa dell’Università di Pisa, per il libro “Mutagenesi Ambientale”, pubblicata dalle Edizioni Zanichelli. Il premio verrà consegnato nel corso del NaturalExpo, presso la Fiera di Forlì Sabato 27 Febbraio 2010. In questa occasione la Dr.ssa Lucia Migliore terrà una lectio magistralis dal titolo “Genetica ambientale”. Presidente della Giuria del premio la Dr.ssa Patrizia Gentilini, membro della Giunta Esecutiva ISDE Italia.

Info: docmuratori@libero.it ; patrizia.gentilini@villapacinotti.it

 

CONVEGNO NAZIONALE SUI PERICOLI DEL NUCLEARE

Venerdì 23 Aprile 2010 presso il Polo Scientifico di Novoli (FI) si svolgerà un convegno internazionale sui pericoli del nucleare. Verrà presentato un video inedito dalla Francia che potrà dimostrare la pericolosità ambientale dei residui della fissione,con dichiarazioni pubbliche inedite e mai diffuse delle istuzioni governative e dell'ente privato francese COGEMA/AREVA. Si terranno collegamenti in diretta sul pannello tra gli eventi organizzati da RNA-Rete Nazionale Antinucleare e gli eventi internazionali francesi. Relazionerà un esponente dell'associazione "Sortir du Nucleair". Relatori Confermati: Angelo Baracca, Ingegnere fisico nucleare; Fabienne Melni, associazione francese "Sortir du Nucleaire"; Claudio Pagliara, medico oncologo e presidente associazione ricerca cancro; Alfonso Navarra, presidente associazione filo-nucleare; Massimo Serafini, comitato scientifico di terra news; Mariella Gavarini, Presidente WWF Toscana.

Info: culturambientetoscana@live.it

 

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE ED ECONOMIA INTERNAZIONALE: STRUMENTI PER L'USO

Dal 1 al 3 Marzo 2010 a Roma si svolgerà un corso gratuito per l'economia solidale del domani, dedicato a tutti gli operatori del settore, ai volontari delle Botteghe equo-solidali, ai componenti dei Gruppi di Acquisto, ai cittadini sensibili al tema dell'economia solidale, il tutto declinato all'interno della globalizzazione economica che stiamo vivendo. Si tratta di 3 giorni di formazione gratuita, promossa dalla Scuola del Sociale di Roma in collaborazione con Fair, con l'obiettivo di fornire strumenti concettuali e pratici per consolidare le esperienze di economia solidale. Il corso fornirà elementi fondamentali e qualificanti relativamente a: analisi di contesto del commercio internazionale; analisi di contesto del commercio equo-solidale; elementi di agricoltura sostenibile e piccoli produttori; analisi delle filiere produttive convenzionali ed alternative; comunicazione e marketing per l'economia solidale; strumenti di design e sviluppo dei prodotti per l'economia solidale e le botteghe del  commercio equo e solidale.

Info: http://formazione.informaservizi.it/default.asp?sec=210; http://formazione.informaservizi.it/default.asp?sec=207; scuoladelsociale@provincia.roma.it

 

CONTRO L'INCENERIMENTO, A FAVORE DELL'ALTERNATIVA

Nimby Trentino organizza varie iniziative contro l'incenerimento:

-      Ripresa della "catena del digiuno".

-      Camminata da La Verna a Roma dal 21 Febbraio 2010 al 21 Marzo 2010.

-      Il tramite è San Francesco, patrono dell'ecologia e dell'Italia, al quale ci rivolgiamo con una lettera.

Chi volesse ricevere materiale a riguardo può richiederlo alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: www.eccetera.org; info@eccetera.org

 

NUCLEARE

 

SEI PRONTO A UNA VITA NUCLEARE? SCOPRILO SU NUCLEAR LIFESTYLE!

Fonte: Greenpeace Italia.

Avete mai pensato come il nucleare potrebbe cambiare la vostra vita? Da oggi potrete scoprirlo sul nuovo sito web "Nuclear Lifestyle!". Se i candidati alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 Marzo non dicono "NO al nucleare", una centrale nucleare potrebbe finire anche nella vostra Regione. Il rischio è alto. Con la legge 99/2009 il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni. Per questo, ben 13 Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale. Ma cosa succederà se i futuri Presidenti regionali non si opporranno? Per questo vi invitiamo a firmare l'appello di Nuclear Lifestyle per chiedere ai candidati alle regionali di opporsi al nucleare. Su Nuclear Lifestyle, oltre all’Appello, troverete “Il decalogo anti-nucleare”, il Nuclear shop con diversi “gadget radioattivi” e il Nuclear quiz per scoprire se il nucleare lo conosci davvero.

Info: www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/

 

NUCLEARE: LE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULLA PERICOLOSITÀ DELLE RADIAZIONI a cura di Angelo Baracca.

"Da anni cerco di lanciare un allarme sul gravissimo (quanto taciuto) inquinamento radioattivo dell'atmosfera terrestre (ne ho trattato, con molte referenze, sul mio ultimo libro sul nucleare), legato all'aumento ormai inequivocabile delle patologie tumorali. In particolare, con grave ritardo mi sono imbattuto sulle Raccomandazioni dello European Committee on Radiation Risk del 2003, nelle quali venivano seriamente, e scientificamente, criticate le norme e le procedure dell'ICRP, denunciando discrepanze di fattori 100 o 1.000, e rovesciandone la filosofia di fondo... Ormai il nucleare ci appare un campo normale, di utilizzazione e di ricerca. sarebbe il momento di ricordare che invece la natura sulla faccia della Terra non utilizza - se non in forme del tutto marginali - i processi del nucleo atomico, che invece sono fondamentali nell'universo, ma a distanza di anni luce! Non possiamo quindi credere a nessuna delle fandonie che ci promettono nel furueo l'eliminazione di radioisotopi artificiali. In solo modo di limitare i rischi inevitabili del nucleare è di chiudere definitivamente per sempre tutte le utilizzazioni energetiche (guardate i punti tre e quattro seguenti), riconsiderando con altri criteri le applicazioni mediche o terapeutiche".

Info: www.euradcom.org/2003/ecrr2003.htm; baracca@fi.infn.it

 

CARLO RUBBIA: L'ERRORE NUCLEARE, IL FUTURO E' NEL SOLE

Fonte: Punto fotovoltaico.

Come Scilla e Cariddi, sia il nucleare che i combustibili fossili rischiano di spedire sugli scogli la nave del nostro sviluppo. Per risolvere il problema dell'energia, secondo il premio Nobel Carlo Rubbia, bisogna rivoluzionare completamente la rotta. "In che modo? Tagliando il nodo gordiano e iniziando a guardare in una direzione diversa. Perché da un lato, con i combustibili fossili, abbiamo i problemi ambientali che minacciano di farci gran brutti scherzi. E dall'altro, se guardiamo al nucleare, ci accorgiamo che siamo di fronte alle stesse difficoltà irrisolte di un quarto di secolo fa. La strada promettente è piuttosto il solare, che sta crescendo al ritmo del 40% ogni anno nel mondo e dimostra di saper superare gli ostacoli tecnici che gli capitano davanti. Ovviamente non parlo dell'Italia. I paesi in cui si concentrano i progressi sono altri: Spagna, Cile, Messico, Cina, India Germania. Stati Uniti". La vena di amarezza che ha nella voce Carlo Rubbia quando parla dell'Italia non è casuale. Gli studi di fisica al Cern di Ginevra e gli incarichi di consulenza in campo energetico in Spagna, Germania, presso Nazioni unite e Comunità europea lo hanno allontanato dal nostro paese. Ma in questi giorni il premio Nobel è a Roma, dove ha tenuto un'affollatissima conferenza su materia ed energia oscura.

Info: www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/rubbia-intervista/rubbia-intervista.html

 

NUCLEARE POCO VERDE E SEMPRE PIÙ CARO di Sabina Minardi.

Fonte: L'Espresso del 22 Dicembre 2009.

"Sta crescendo il tentativo dell'industria energetica di sfruttare la crisi climatica per promuovere la tecnologia nucleare a bassa emissione di CO2", dice il neopresidnete di Greenpeace Ivan Novelli. E' sul terreno economico che Greenpeace intende questa volta giocarsi la partita: incrociando dati, ricerche, studi, dichiarazioni. Per dimostrare che, con le potenzialità delle fonti rinnovabili, con le misure per l'efficienza energetica sollecitate dall'Unione Europea, il nucleare non è solo un rischio complesso e una soluzione anacronistica. Costa davvero troppo. Si chiama Steve Thomas, è un professore di Politica energetica dell'Università di Greenwich. Ed è l'autore di un rapporto per Greenpeace Italia e per la Fondazione Responsabilità etica intitolato "ENEL: prospettive e rischi degli investimenti in energia nucleare": uno studio che fa i conti in tasca alla società italiana, in vista delle sue aspirazioni nucleariste.

Info: www.legambientetrieste.it/RassegnaStampa/Espresso2009dic22_NuclearePocoVerde.pdf

 

IL NUCLEARE FA AMMALARE di Francesco Bottaccioli.

E' disponibile del materiale su questo tema a firma del Dr. Francesco Bottaccioli, Direttore della Scuola Internazionale di Medicina Avanzata e Integrata e di Scienze della Salute e studioso di Psiconeuroendocrinoimmunologia.

Chi fosse interessato a riceverlo può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

PER VINCERE CONTRO IL NUCLEARE di Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale Legambiente.

Fonte: Legambiente Notizie dell'8 Febbraio 2010.

Riaprire al nucleare è una scelta sbagliata. E’ inutile per rientrare negli obiettivi stabiliti dall’Europa al 2020 per contrastare i cambiamenti climatici. Non risolve i problemi energetici del Paese. E’ una tecnologia antiquata e insicura. E’ enormemente costoso e per farlo si metteranno le mani in tasca agli italiani. In nessuna parte del mondo è stato finora risolto il problema dello smaltimento delle scorie. Queste non sono opinioni, ma dati reali e proprio per questo cresce il numero dei contrari, che diventano stragrande maggioranza quando si chiede se vogliono una centrale nucleare nella propria provincia. Ciò non vuol dire che dobbiamo sottovalutare il rischio del ritorno al nucleare. Al contrario, esistono forti lobby (di pochi) che, per speculare oggi, intendono lasciare alle future generazioni i loro debiti e i loro problemi. Dobbiamo usare la massima intelligenza e le più larghe alleanze possibili per vincere. Quattro sono, secondo noi, i passaggi. Innanzitutto, pende di fronte alla Corte Costituzionale un giudizio di costituzionalità della legge di avvio della politica nucleare, presentato da 11 Regioni e sollecitato nel settembre scorso dalle nostre associazioni. L’udienza è stata calendarizzata per Giugno di quest’anno. Sempre a Giugno dovrà essere varato il piano nazionale per rientrare negli obiettivi europei al 2020, e lì si dovranno garantire investimenti prioritari alle rinnovabili, senza possibilità di “distrazioni” verso altre fonti. Nei prossimi mesi saranno rese pubbliche le localizzazioni delle eventuali centrali e ci attendiamo una legittima mobilitazione delle popolazioni e delle istituzioni locali, anche attraverso l’indizione di referendum regionali consultivi. Riteniamo, quindi, necessario costruire da subito un tavolo di lavoro che unisca i più ampi interessi contro il nucleare (dalle associazioni civili agli agricoltori, dal turismo alle imprese delle rinnovabili, dai pubblici amministratori al mondo scientifico) e costruisca nel Paese una forte maggioranza, contro una scelta, finora operata a colpi di mano e minacce militari. Riteniamo necessario definire una strategia, che declini una serie di azioni e di interventi, tra i quali rientra anche l’iniziativa referendaria, ma riteniamo che essa debba essere ben ponderata. Altrimenti, rischia seriamente di diventare un favore ai nuclearisti. Dobbiamo ricordarci che gli ultimi 24 referendum non hanno raggiunto il quorum. Per questi motivi chiediamo ai promotori del quesito referendario di fermare, al momento, la loro iniziativa e di condividere con le altre forze una strategia comune di contrasto alle assurde politiche nucleari, nonché di avvio di reali politiche di contrasto al problema dei cambiamenti climatici. Oggi serve una larga coalizione di associazioni e movimenti, una convinta e vincente azione che assicuri il più ampio coinvolgimento dei cittadini e delle forze sociali, facendo riemergere il forte movimento di opinione, trasversale agli schieramenti politici, già presente nel nostro Paese. Perché solo uniti si vince.

Info: www.legambiente.eu/documenti/2008/1006_nucleare/index.php

 

URANIO: LO SCANDALO DELLA FRANCIA CONTAMINATA

Fonte: "Piece-a-conviction" dell'11 Febbraio 2009.

Sconvolgenti giustificazioni del gruppo nucleare francese Areva.

Info: www.youtube.com/watch?v=RiJESPdLXpA; www.youtube.com/watch?v=1K1dUKr4EXc;
www.youtube.com/watch?v=iQIsEitsfgY
; www.youtube.com/watch?v=k-uNPEofkl0;
www.youtube.com/watch?v=q98HpDtL8YA
; www.youtube.com/watch?v=p8WJZZG4L8c;
www.youtube.com/watch?v=W-CW6niVO14

 

IL NUCLEARE NON SI FARÀ di Ermete Realacci e Francesco Ferrante.

Mentre in tutta Europa e nel mondo si discute di mutamenti climatici, di rispondere alla crisi con la green economy, di come affrontare positivamente il vertice ONU di Copenhagen, in Italia si parla troppo di nucleare. Il dibattito sull’utilizzo di questa fonte per la produzione di energia elettrica ha assunto nel nostro paese un peso decisamente abnorme.

E' disponibile la versione integrale di questo contributo. Chi fosse interessato può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

LE RADIAZIONI IONIZZANTI a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

Fonte: ARPATNews n. 26-2010.

Le radiazioni ionizzanti sono quelle radiazioni dotate di sufficiente energia da poter ionizzare gli atomi (o le molecole) con i quali vengono a contatto. Le sorgenti di radiazioni possono essere di origine sia naturale che artificiale. Il maggior contributo all’esposizione della popolazione deriva dalle sorgenti di radiazioni naturali: in primo luogo il radon, poi i raggi cosmici e la radiazione terrestre. Fra le esposizioni connesse con le sorgenti di origine artificiale il principale contributo all’esposizione della popolazione è relativo all’utilizzo in medicina di sostanze radioattive a scopo diagnostico e terapeutico. La contaminazione ambientale da sostanze radioattive artificiali è rappresentata dalla concentrazione di radionuclidi nelle principali matrici ambientali e alimentari. In Toscana l’indicatore è costruito sulla base dei dati sulla concentrazione di cesio-137 nelle principali matrici e sulla concentrazione di iodio-131 nel DMOS (Deposito Minerale Organico Sedimentabile). Lo stato dell’indicatore è valutato buono. Il trend è stazionario, in quanto i livelli sono risultati stabili negli ultimi anni. La concentrazione del cesio-137 è, infatti, stabile negli ultimi anni in tutte le matrici, a livelli trascurabili, così come la concentrazione di iodio-131 nel DMOS del fiume Arno è stabile negli ultimi 5 anni (tenendo conto della variabilità a cui è soggetto il fenomeno) e, quindi, anche nel 2008; la presenza è da considerarsi fisiologica su livelli non significativi per l’esposizione della popolazione.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/026-10-le-radiazioni-ionizzanti/

 

E’ L’ORA DI ACCENDERE IL VENTO di Alberto D’Argenzio.

Fonte: L’Espresso dell’11 Febbraio 2010.

Nel mare del Nord c’è più energia che in Russia e in Arabia Saudita. Per questo, dal Regno Unito alla Scandinavia, stanno per partire investimenti nell’eolico. E si va verso un maxiaccordo europeo. E l’Italia va controcorrente!

Info: http://portalecnel.it/portale%5Crassegnastampaweb.nsf/0/C12575C30045F725C12576C1002BDB7A/$FILE/078-PQNJ7.pdf

 

LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE

 

SUL NUCLEARE È SCONTRO CON LE REGIONI di Gemma Contin.

Il Governo ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia e Basilicata e di altre 11 regioni - competenti costituzionalmente in materia di gestione del territorio, ai sensi delle prerogative locali fissate con la riforma del Titolo V - che rifiutano l’installazione di impianti nucleari sui rispettivi territori. Il Governo sta procedendo senza tener conto del ruolo delle regioni, in palese violazione della riforma federalista. I cittadini si erano già espressi, con un referendum, nel 1987: vinsero con l’80,6%. Oggi si è arrivati al dunque, sotto la sollecitazione dei partner operativi, l’ENEL ed EDF per primi, ma anche Edison e le altre società che intanto si sono agganciate al carro del grande circo equestre del nucleare. Che poi sarebbe, tanto per cominciare, nient’altro che il giro del fumo dei finanziamenti pubblici e tutta la "grancassa" (gran cassa) di esperti e progettisti messi all’opera, prima ancora dell’opera, come ci ha già insegnato l’esperienza del Ponte sullo Stretto di Messina. Il Governo è già davanti alla Corte Costituzionale per l’inaccettabile legge che impone, unico caso in un paese occidentale, persino la militarizzazione dei siti destinati agli impianti nucleari, contro il volere delle regioni e dei territori.

Info: www.zappingrivista.it/cat/articolo.php?nn=3099

 

ACQUARUBATA

Il Parlamento tre mesi fa ha accelerato il processo di privatizzazione della gestione dell’acqua e ha imposto agli enti locali di mettere questo servizio a gara. Da quel momento metà Italia è in fibrillazione. Regioni come la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Alto Adige e centinaia di Comuni e Province oggi gestiscono direttamente il sevizio idrico e forniscono un ottimo servizio ai cittadini. Milioni di italiani rischiano di non poter godere più di un servizio efficiente ad un prezzo equo. In alcune Regioni e Province, società private hanno già da anni mano libera per la gestione degli acquedotti e decine di comitati dei cittadini contestano dati alla mano la loro gestione. E mentre in Italia si spinge sulla privatizzazione, in Francia si sta andando nella direzione opposta: il comune di Parigi ha deciso, a 25 anni dalla privatizzazione, di riprendersi la gestione dell’acqua.

 

L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…

 

TUMORI, SENZA PREVENZIONE I MORTI RADDOPPIERANNO. ANCORA UNA VOLTA SI IGNORANO I RISCHI AMBIENTALI a cura di Antonio Faggioli.

Fonte: DoctorNews, 3 Febbraio 2010, anno 8, n. 17.

I morti per la malattia nel mondo potrebbero aumentare dai 7,6 milioni attuali a 17 milioni entro il 2030: un numero di vittime più che raddoppiato nei prossimi 20 anni, senza un impegno globale sul fronte della prevenzione. A lanciare l'allarme è l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in vista del World Cancer Day. La guerra ai fattori di rischio oncologici è l'unico modo per vincere la battaglia contro i tumori, avverte l'Ufficio regionale Ovest Pacifico dell'agenzia ONU, che ricorda come oltre il 30% dei casi di cancro (praticamente un terzo) potrebbe essere evitato adottando stili di vita più sani. Oggi il cancro fa registrare oltre 12 milioni di nuovi casi all'anno in tutto il pianeta ed è responsabile di un decesso su 8, più delle morti per AIDS, tubercolosi e malaria messe insieme, avverte l'OMS. Solo nella regione dell'Ovest Pacifico, i tumori hanno colpito nel 2008 circa 3,7 milioni di persone (2,2 milioni di uomini e 1,5 milioni di donne), con quasi 2,6 milioni di decessi. "C'è una preoccupazione universale sul cancro", sottolinea Shin Young-soo, direttore dell'Ufficio regionale OMS. Ma bisogna fare ancora molto per migliorare la consapevolezza del problema, perché "con la giusta disposizione d'animo, e attraverso azioni appropriate - assicura - alcuni tumori possono essere evitati" e altri "diagnosticati precocemente, trattati e curati". Non fumare, non bere alcol, seguire un'alimentazione corretta, fare esercizio fisico, prevenire le infezioni che potrebbero dare origine a un tumore. Sono queste le mosse vincenti per “dare scacco matto” al cancro, ricorda l'OMS. Che mette l'accento soprattutto sulle insidie del fumo e della vita sedentaria. Le sigarette, ricorda, sono la prima causa evitabile di cancro, mentre 30 minuti al giorno di esercizio fisico moderato possono ridurre il rischio di tumori a seno e colon.

 

NUCLEARE, BOLLETTE DA COSTI STELLARI. ENTRO IL 2020 LE FONTI RINNOVABILI POTREBBERO PRODURRE PIÙ DEL NUCLEARE

Fonte: UnoNotizie.it del 20 Ottobre 2009.

I volontari di Greenpeace hanno distribuito, davanti agli uffici postali di 24 città italiane, le nuove bollette che l’ENEL ci presenterà nel 2020, nel caso si riuscisse a riportare il nucleare in Italia così come sostengono la stessa azienda elettrica e il governo. Il costo del nucleare non dipende solo dal combustibile e dalla gestione degli impianti ma, per chi deve partire da zero come l’Italia, è dovuto principalmente al costo di realizzazione degli impianti. In Finlandia i nuovi reattori EPR, quelli che l’ENEL vorrebbe realizzare in Italia, ha ormai superato i 5,5 miliardi di euro. Il peso finanziario di un investimento iniziale così oneroso sarà recuperato attraverso l’energia elettrica venduta. Il prezzo del kilowattora nucleare, ai costi reali e non a quelli propagandati da ENEL, sarà più che doppio rispetto a quanto viene oggi scambiato alla borsa elettrica. Oltre ai costi per la realizzazione degli impianti bisogna anche tener conto degli accantonamenti per lo smantellamento dei reattori, della copertura assicurativa in caso di incidenti gravi, dei costi per il riprocessamento delle scorie, per la bonifica dei siti contaminati e per la realizzazione del futuro deposito geologico di stoccaggio. In Gran Bretagna i soli costi per la gestione delle scorie hanno prodotto un buco nei conti pubblici di 90 miliardi di euro. In Italia il costo dello smantellamento delle vecchie centrali nucleari in funzione prima del 1987 è valutato in circa 4 miliardi di euro, ma si tratta molto probabilmente di una sottostima del costo finale per lo Stato e i contribuenti. Quanto ci costerà lo smaltimento delle nuove scorie? Entro il 2020 le fonti rinnovabili insieme a misure di efficienza energetica sono in grado di produrre quasi 150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l’obiettivo del governo sul nucleare, creando almeno 200 mila nuovi posti di lavoro “verdi”. La strada verso l’indipendenza energetica dell’Italia passa obbligatoriamente attraverso lo sviluppo delle rinnovabili, senza costi aggiuntivi per il Paese, senza scorie pericolose da gestire per i prossimi 100 mila anni e senza rischi per la popolazione.

Info: www.unonotizie.it/7613-nucleare-bollette-da-costi-stellari-entro-2020-invece-le-fonti-rinnovabili-potrebbero-produrre-piu-del-nucleare.php

 

IO LA BOLLETTA NUCLEARE NON LA VOGLIO!

Fonte: Greenpeace Italia.

Il nucleare è una pura follia economica, a meno che qualcuno non ti regali la centrale e lo Stato si faccia carico di gestire le scorie radioattive per secoli. ENEL e Governo devono smetterla, perciò, di prendere in giro il Paese sostenendo che il nucleare servirà ad abbassare le bollette degli italiani.

Info: www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/bolletta-nucleare; www.flickr.com/groups/1288037@N22/

 

IN AZIONE CONTRO LE BUFALE NUCLEARI DI ENEL

Fonte: Greenpeace Italia.

I climber di Greenpeace Italia sono saliti sul “Colosseo Quadrato” di Roma ed hanno srotolato il banner di 300 metri quadri con la scritta “Stop alla follia nucleare, Stop Nuclear Madness". È un messaggio indirizzato alle imprese italiane riunite proprio di fronte nel palazzo di Confindustria, dove ENEL ha presentato il nucleare come un ottimo investimento. Il nucleare è un affare francese. Non certo per la nostra economia! ENEL cerca di imbonire le imprese italiane promettendo che il 70% degli investimenti per la costruzione di quattro reattori nucleari EPR sarà nella parte non nucleare (dunque non coperta da brevetti francesi) per un controvalore di circa 12 miliardi di euro. Secondo l’azienda elettrica francese EDF, alleata di ENEL nel riportare il nucleare in Italia, risulta, invece, che gli investimenti nelle parti non convenzionali degli impianti EPR, ovvero le uniche che potrebbero riguardare le imprese italiane, non superano il 40% degli investimenti totali. Per fortuna quello che ENEL non dice, lo dicono altri: EDF, STUK, Citigroup, AREVA. Nella nostra analisi “Bufale nucleari” abbiamo analizzato dichiarazioni e cifre degli operatori più competenti nel settore che fanno uscire allo scoperto tutte le bugie di ENEL. Sicuramente ENEL continuerà la sua propaganda nucleare, ma l'esperienza degli unici due EPR in costruzione, in Finlandia e in Francia, ha già ampiamente dimostrato che per questo tipo di impianti ritardi, problemi nella sicurezza e costi fuori controllo non sono un rischio ma una regola. È quello che abbiamo ricordato alle imprese italiane.

Info: www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/nucleare-enel-bufale.pdf

 

REPORT DA VEDELAGO

Sabato 6 Febbraio 2010 30 persone sono state in visita al centro di riciclo di Vedelago dove hanno potuto costatare con mano che i nostri scarti possono essere riciclati per un 95% e rimessi sul mercato. E' stata fatta un'intervista con un filmato. Questa testimonianza è stata riportata presso il Comitato Salute Ambiente di Modena con l'intenzione di valutare eventuali strategie da adottare.

Info: www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=37476030853&ref=ts; www.facebook.com/?ref=home#!/photo_search.php?oid=44943638187&view=all

 

LA NEWSLETTER DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA DI AEROBIOLOGIA (AIA)

Nel n. 8 del mese di Gennaio, dopo i saluti del Past Presidente e del Presidente dell'Associazione, è possibile trovare vari resoconti di vari eventi: quello del XII congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Aerobiolgia svoltosi a Firenze il 7-9 Maggio 2009; quello del convegno “Intriguing Topics in Allergology" (Padova, 18 Settembre 2009); quello del convegno: “1999-2009: La problematica Ambrosia a 10 anni dal primo provvedimento regionale” (Rho - MI, 25 Settembre 2009); quello del II Corso di formazione in Aerobiologia AIA (Roma, 26-30 Ottobre 2009); quello della Giornata di Fenologia (Roma, 28 Ottobre 2009); quello del workshop “Quality Control in Aerobiology" (Perugia, 27 Novembre 2009). E' possibile trovare anche "Una nuova società internazionale: L’International Ragweed Society (IRS)", news su Convegni, Incontri, e "PollGAIA al Via!!!".

Info: www.ilpolline.it; info@ilpolline.it

 

QUANTO È SOSTENIBILE IL TONNO CHE MANGI?

Fonte: Greenpeace Italia.

Sapete cosa c'è davvero nelle scatolette di tonno che compri? Per scoprirlo, abbiamo inviato un questionario alle aziende responsabili dei più importanti marchi di tonno in scatola presenti sul nostro mercato e sulla base delle risposte pervenute abbiamo pubblicato la classifica "Rompiscatole". Coop, ASdoMar e Mare Blu sono ai primi posti in classifica: sebbene non siano effettivamente sostenibili, hanno almeno una regolamentazione scritta. Zero in classifica per due dei marchi più venduti in Italia - Tonno MareAperto STAR e Consorcio - per la loro assoluta mancanza di trasparenza. Su 14 marchi valutati, 11 finiscono nella sezione "in rosso", perché non hanno ancora adottato criteri chiari per garantire che la pesca del tonno non danneggi l'ambiente. Per pescare il tonno si utilizzano spesso metodi distruttivi che sono responsabili della cattura accidentale di un'ampia varietà di altre specie, tra cui tartarughe e squali ed esemplari immaturi di tonno. Il pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta ormai serie preoccupazioni. In Italia si consumano più di 140mila tonnellate di tonno in scatola all'anno: prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi, bisogna ridurre gli sforzi di pesca, eliminare gli attrezzi pericolosi e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.

Info: www.greenpeace.it/tonnointrappola/

 

FIRMATE L'APPELLO CONTRO LA "MONSANTIZZAZIONE" DEL CIBO

Fonte: Equivita.

Riprendendo la campagna contro la brevettabilità della materia vivente che per molti anni, quale CSA (Comitato Scientifico Antivivisezionista) abbiamo portato avanti, e quali sostenitori della Coalizione “No Patents on Seeds” (Bern declaration, Greenpeace, Misereor, No Patents on Life!, Development Fund e SWISSAID), si segnala l'Appello mondiale contro la “Monsantizzazione” del cibo, delle sementi e degli animali da allevamento. Il termine "Monsantizzazione" fa riferimento alla Monsanto, in quanto multinazionale più aggressiva di ogni altra nel suo incessante desiderio di espansione, per avvertire che tutta la produzione, lungo la filiera che dalle sementi giunge al prodotto finito, rischia di essere controllata da un numero sempre più ridotto di aziende private (come Monsanto, Dupont, Syngenta), il cui potere sarà sempre crescente. Nell’appello si chiede ai Governi, ai politici e agli Uffici brevetto di tutto il mondo di porre fine alla concessione di brevetti su sementi e animali. Il numero delle domande di brevetto su piante e animali, infatti, sta aumentando con allarmante rapidità (si è giunti a concedere brevetti anche su organismi non geneticamente modificati). La perdita di autonomia e l’innalzamento del debito degli agricoltori, la riduzione delle varietà di piante e animali, le sempre crescenti restrizioni per attività di allevamento e di ricerca, e la concentrazione della produzione di sementi, rappresentano alcuni degli effetti più preoccupanti di questo fenomeno. L’Appello mondiale, firmato da quante più persone e organizzazioni possibile, sarà consegnato ai Governi e agli Uffici Brevetto di tutto il mondo a fine Marzo, nel corso di una giornata mondiale di azione contro i brevetti. L’Appello può essere firmato sia da privati e che da organizzazioni.

Info: www.keinpatent.de/index.php?id=138&L=5; www.no-patents-on-seeds.org/index.php?option=com_content&task=view&id=93&Itemid=56&lang=en

 

TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.

I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.

FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?

 

ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!

"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.

Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!

E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".

E non è tutto! Contattandoci (tel. 0575-22256, Fax 0575-28676, e-mail: isde@ats.it ; sito web: www.isde.it) e indicandoci la tua casella di posta elettronica verrai inserito in un indirizzario che ti permetterà di ricevere "ISDE Italia News", la newsletter dell'Associazione.

 

5 per 1000

E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU, firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione). Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.

Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille: scegli l'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE) e riporta nell’apposito spazio il codice fiscale 92006460510

Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria www.bancaetruria.it

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

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