ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 382 (25 Febbraio 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
Quinta Conferenza Ministeriale Ambiente e Salute - 10-12 Marzo, Parma.
Conferenza Internazionale e Assemblea Alleanza per il Clima - 14-16 Aprile, Perugia.
III Congresso "Qualità del Suolo, Alimenti e Salute" - 20-22 Maggio, Villa Doria D'Angri (NA) e scadenza paper scientifici 3 Aprile.
Linee guida per la sorveglianza sanitaria e la prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza nel settore cerealicolo - 20 Febbraio, Montichiari (BS).
Nella rubrica "Nord/Sud e salute globale”:
Nei presidi sanitari non si denunciano i migranti irregolari. Il Ministero dell’Interno emana una circolare che ribadisce la permanenza del “Divieto di segnalazione”.
“La diarrea uccide ancora 1,5 milioni di bambini ogni anno” di Enrico Tagliaferri.
“Nuove armi e... vecchi allarmi!” di Angelo Baracca.
“L’Australia e l’eterno conflitto fra Stato e mercato” di Luca Valerio e Tiziana Sabetta.
“Le patologie cardiovascolari ed il diritto alla salute degli africani immigrati in Europa” di Giulia Civitelli.
“Gli aiuti ufficiali allo sviluppo stanno morendo?” di Maurizio Murru.
“Il global fund e il rafforzamento dei sistemi sanitari” di Enrico Materia e Guglielmo Riva.
“Come misurare il progresso” di Elena Granaglia.
“Una sola salute – Una sola medicina” di Filippo Curtale.
“In Palestina non uccidono soltanto le bombe” di Angelo Stefanini.
La ragazzina che zitti il mondo per 6 minuti.
“A proposito di Primary Surgery” di Giorgio Pellis.
“La spesa sanitaria americana” di Gavino Maciocco.
Corso on line su salute globale ed equità in salute.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
"Napoli, il report sull'incontro salute, ambiente e prevenzione primaria" di Walter Gatti.
"Influenza, pandemia conflitto d'interessi" di Francesco Tullio.
La vita, la forma, la relazione. Il dibattito sulla priorità delle nuove idee: prolegomena ad una controstoria della scienza. Lamarck versus Darwin.
Il contratto mondiale per l’acqua. Figli della stessa terra.
Bertolaso: disastro ambientale in Sardegna.
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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
QUINTA CONFERENZA MINISTERIALE AMBIENTE E SALUTE
Il 10-12 Marzo 2010 a Parma i Ministri della Salute e dell’Ambiente del 53 Stati della Regione Europea OMS si riuniranno per la prima volta in oltre 5 anni per valutare il loro operato sulla protezione della salute dai rischi ambientali, per combattere le minacce emergenti e per negoziare ed adottare una Dichiarazione che definisca l’agenda europea sulle sfide di salute ambientale negli anni a venire. Nel contesto dello standing coffee "Environment, Health, Children and Climate Change: integrated actions between municipalities and territorial practitioners" ("Ambiente, Salute, Bambini e Mutamenti climatici: azioni integrate tra municipalità e medici del territorio") previsto per Venerdì 12 Marzo 2010 alle ore 11.15 sono previsti gli interventi di Simona Arletti (Rete Italiana Città Sane), si Ernesto Burgio (ISDE Italia) e di Roberto Romizi (Progetto Città Sane di Arezzo e ISDE Italia) sul ruolo dei Comuni, dei medici del territorio e dell'importanza di azioni integrate.
Info:
www.parma2010.it
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www.euro.who.int/parma2010/prep/20100105_2
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press.he@ecr.euro.who.int
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CONFERENZA INTERNAZIONALE E ASSEMBLEA ALLEANZA PER IL CLIMA
Dal 14 al 16 Aprile 2010 a Perugia si svolgerà la Conferenza internazionale e l'assemblea dei membri di Alleanza per il Clima "Local Solutions for Change. International City Climate Conference" che pone l'attenzione sull'importanza fondamentale delle politiche territoriali. Verranno presentati gli interventi più avanzati ed innovativi per combattere il riscaldamento globale partendo dalla dimensione locale.
Info:
www.perugia2010.it
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www.climatealliance.org
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coordinamento@climatealliance.it ![]()
III CONGRESSO SU QUALITÀ DEL SUOLO, ALIMENTI E SALUTE
Dal 20 al 22 Maggio 2010 a Villa Doria D'Angri (NA) si svolgerà il III Congresso "Qualità del Suolo, Alimenti e Salute". I temi di interesse del Congresso riguardano la qualità del suolo e dei prodotti agricoli in relazione alle pressioni ambientali e alle tecnologie produttive; gli alimenti e le produzioni che scelgono la qualità come loro fattore qualificante; l’impatto delle tecniche produttive sulla nutrizione e di questa sulla salute; la comunicazione e le modalità di diffusione delle conoscenze. Su questi temi è possibile proporre un paper scientifico da inviare entro il 3 Aprile 2010, che potrà essere oggetto di comunicazione orale in una delle quattro sessioni previste, o presentato in un poster in visione durante i lavori congressuali.
Info:
www.selectocongressi.com
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info@selectocongressi.com
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liliana.cori@ifc.cnr.it
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c.zaccone@unifg.it
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LINEE GUIDA PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA E LA PREVENZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEL SETTORE CEREALICOLO
Sabato 20 Febbraio 2010 si terrà presso il Centro Fiera di Montichiari (BS) il convegno regionale che vuole presentare le “Linee guida per la sorveglianza sanitaria e la prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza nel settore cerealicolo”. Il volume nasce dalla collaborazione tra la UOOML (Unità Operativa Ospedaliera di Medicina del Lavoro) degli Spedali Civili di Brescia e i Servizi PSAL (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) dell’ASL di Brescia e dell’ASL di Vallecamonica–Sebino nell’ambito delle attività previste dai PAL (Piani Attuativi Locali) dei progetti della Regione Lombardia. Il settore agricolo, in generale, si caratterizza per l’esposizione a numerosi fattori di rischio (infortunistico,fisico, chimico, biologico ed ergonomico) potenzialmente in grado di provocare malattie e infortuni non di rado di notevole gravità. Siamo quindi di fronte a una popolazione lavorativa meritevole di particolare attenzione da parte degli organismi preposti alla vigilanza e alla tutela della salute, anche attraverso iniziative di divulgazione delle conoscenze volte, come il presente volume, ad affermare una più diffusa e radicata cultura della sicurezza, che consenta ai datori di lavoro di correggere le situazioni a maggior rischio e ai lavoratori di acquisire modalità operative più tutelanti per la propria salute. Tale risultato si può raggiungere appieno soltanto attraverso la costruzione di una rete che coinvolga tutti i soggetti interessati, a partire dalle Associazioni di categoria e dai sindacati dei lavoratori.
Info:
medlav@med.unibs.it
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lucchini@med.unibs.it
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www.aslbrescia.it/asl/bin/index.php?id=1060&lng![]()
NORD/SUD E SALUTE GLOBALE
NEI PRESIDI SANITARI NON SI DENUNCIANO I MIGRANTI IRREGOLARI. IL MINISTERO DELL’INTERNO EMANA UNA CIRCOLARE CHE RIBADISCE LA PERMANENZA DEL “DIVIETO DI SEGNALAZIONE”
Il Ministero dell’Interno ha diramato il 1° Dicembre, una circolare firmata dal Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione Mario Morcone, che recepisce la richiesta di chiarimento avanzata da Medici Senza Frontiere (MSF), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI) e Osservatorio Italiano di Salute Globale (OISG), nell’ambito della Campagna Divieto di Segnalazione. La circolare ribadisce la permanenza del divieto di segnalazione da parte di tutti gli operatori, degli stranieri irregolari che si rechino presso le strutture sanitarie. Il pacchetto sicurezza infatti, nonostante l’introduzione del reato di ingresso e soggiorno irregolare ha mantenuto in vigore il dispositivo previsto dal comma 5 dell’art. 35 del Testo Unico sull’immigrazione in cui si vieta espressamente la segnalazione dei cosiddetti migranti irregolari. Questa circolare mette fine a quei dubbi interpretativi che avevano già spinto 14 Regioni ed una Provincia Autonoma ad emanare note di chiarimento sul divieto di segnalazione nei mesi scorsi. MSF, SIMM,OISG, ASGI esprimono soddisfazione per la conclusione di una campagna iniziata dieci mesi fa dal titolo emblematico, “Siamo medici e infermieri non siamo spie”, che ha visto coinvolti gli ordini professionali degli operatori sanitari, sindacati, settori della società civile, organizzazioni no profit e semplici cittadini che si sono mobilitati più volte contro l’abrogazione del “divieto di segnalazione”. Sarà ora necessario che il contenuto della circolare venga reso noto in modo capillare presso tutte le strutture sanitarie, anche con la partecipazione degli ordini professionali e dei sindacati di categoria, nonché che ogni iniziativa opportuna venga assunta per ristabilire un clima di fiducia nell'accesso alle strutture sanitarie, con gli evidenti benefici sulla salute pubblica che ciò comporta.
Chi volesse la Circolare del Ministero può richiederla
alla nostra segreteria all'indirizzo di posta
elettronica
isde@ats.it ![]()
Info:
www.divietodisegnalazione.medicisenzafrontiere.it
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www.simmweb.it
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s.geraci@simmweb.it
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LA DIARREA UCCIDE ANCORA 1,5 MILIONI DI BAMBINI OGNI ANNO di Enrico Tagliaferri.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
Per ridurre le morti infantili per diarrea è necessario migliorare le condizioni igieniche ed economiche della popolazione più povera. Uno degli obiettivi di sviluppo del millennio, i Millennium Development Goals, fissati dalle Nazioni Unite nel 2000, è la riduzione della mortalità sotto i 5 anni di due terzi entro il 2015. Man mano che ci si avvicina alla scadenza fissata è sempre più evidente che nonostante i progressi, siamo ancora ben lontani dall’obiettivo: mentre nel 1990 morivano 12,5 milioni di bambini prima del quinto anno di età, nel 2007 ne morivano ancora 9 milioni. La diarrea è al secondo posto tra le cause di queste morti, dopo la polmonite, provocando circa 1,5 milioni di morti. La mortalità infantile attribuibile alla diarrea, come la mortalità infantile in generale, si è ridotta negli ultimi vent’anni, probabilmente per un miglioramento dello stato nutrizionale dei bambini e una più efficace gestione clinica dei casi, ma l’incidenza di casi di diarrea è invece rimasta più o meno stabile negli ultimi venti anni, segno che non sono stati fatti molti passi in avanti nel campo della prevenzione.
Info:
http://saluteinternazionale.info/2010/02/la-diarrea-uccide-ancora-15-milioni-di-bambini-ogni-anno/![]()
NUOVE ARMI E... VECCHI ALLARMI! di Angelo Baracca.
Ho raccolto altre voci o indiscrezioni su orripilanti utilizzazioni delle nanotecnologie, come la possibilità di far penetrare nei tessuti profondi nanotrasportatori di sostanze tossiche o velenose, che si libererebbero lentamente facendo morire il soggetto senza una causa apparente. Io sono sempre più agghiacciato per gli orrori che il "progresso" tecnologico al servizio della guerra sta realizzando! Vorrei suonare un'ennesima sveglia perchè mi convinco sempre di più che siamo sull'orlo dell'abisso della barbarie più sfrenata e sconsiderata. I militari sanno bene che qualsiasi "avanzamento" in questo campo sarà seguito (se non preceduto) dalle altre potenze militari. Per cui il dubbio serio che mi sorge è che questi orrori non siano destinati tanto alle altre potenze, quanto piuttosto alle situazioni di crisi, alle popolazioni deboli e già vessate, per annullare barbaramente qualsiasi ribellione, se non per cercare davvero di cancellare dalla faccia del pianeta moltitudini di esseri umani che saranno sempre più incompatibili con il pur precario futuro dei potenti, a meno che non so volesse davvero cambiare radicalmente direzione! Tanto ormai si fa passare il luogo comune che il valore della vita umana (e di tutti i suoi diritti) è inversamente proporzionale al grado di pigmentazione della pelle, o alle radici nel Terzo o Quarto Mondo. Da anni cerco di lanciare un allarme sul gravissimo inquinamento radioattivo dell'atmosfera terrestre, legato all'aumento ormai inequivocabile delle patologie tumorali. In particolare, con grave ritardo mi sono imbattuto sulle Raccomandazioni dello European Committee on Radiation Risk del 2003, nelle quali venivano seriamente, e scientificamente, criticate le norme e le procedure dell'ICRP, denunciando discrepanze di fattori 100 o 1.000, e rovesciandone la filosofia di fondo. Ormai il nucleare ci appare un campo normale, di utilizzazione e di ricerca. sarebbe il momento di ricordare che invece la natura sulla faccia della Terra non utilizza i processi del nucleo atomico, che invece sono fondamentali nell'universo, ma a distanza di anni luce! In solo modo di limitare i rischi inevitabili del nucleare è di chiudere definitivamente per sempre tutte le utilizzazioni energetiche, riconsiderando con altri criteri le applicazioni mediche o terapeutiche.
Info:
baracca@fi.infn.it
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L’AUSTRALIA E L’ETERNO CONFLITTO FRA STATO E MERCATO di Luca Valerio e Tiziana Sabetta.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
Agli antipodi dell’Europa, un paese vive più di ogni altro al mondo la contraddizione fra presenza dei privati nella sanità e garanzia dell’assistenza sanitaria universale. Una convivenza non facile, ma che prosegue da oltre trent’anni – e sembra destinata a durare ancora a lungo.
LE PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI ED IL DIRITTO ALLA SALUTE DEGLI AFRICANI IMMIGRATI IN EUROPA di Giulia Civitelli.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
Gli immigrati africani in Europa muoiono per patologie cardiovascolari più degli europei. Una recente review si concentra su diabete e ipertensione. Questi fattori di rischio sembrano connessi alle difficoltà di accesso ai servizi e allo stress della migrazione. Nel mondo l’80% delle morti per patologie croniche si verificano attualmente nei Paesi a medio e basso reddito, e sono le persone povere quelle che hanno una maggiore probabilità di ammalarsi. Molte delle evidenze scientifiche a riguardo hanno ispirato il rapporto 2005 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Prevenire le patologie croniche: un investimento vitale), ed anche The Lancet ha dedicato due serie a questo argomento, nel 2005 e nel 2007, parlando di epidemia dimenticata delle patologie croniche, denunciando come queste non siano specificatamente indicate negli obiettivi del Millennio e proponendo un nuovo target: ridurre del 2% ogni anno la morte per patologie croniche per evitare 36 milioni di morti entro il 2015.
GLI AIUTI UFFICIALI ALLO SVILUPPO STANNO MORENDO? di Maurizio Murru.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
Non si tratta di un processo di morte, più o meno lenta, ma di un inevitabile, profondo cambiamento. Nel 2008, gli Aiuti Ufficiali allo Sviluppo hanno raggiunto il loro massimo storico di 119,8 miliardi di dollari. Il Center for Global Development, fondato nel novembre del 2001 e basato a Washington, è un istituto indipendente, non a scopo di lucro, dedito alla ricerca con l’ambizioso fine di “… ridurre la povertà e le ineguaglianze a livello globale e far sì che la globalizzazione possa giovare ai poveri”. Produce e diffonde documenti su temi legati allo sviluppo. Uno di essi, pubblicato nel marzo scorso, analizza i più significativi cambiamenti intervenuti, negli ultimi anni, nel variegato e complesso mondo degli aiuti allo sviluppo. La prima frase è di quelle ad effetto, che mirano a colpire il lettore: “Gli aiuti ufficiali allo sviluppo stanno morendo”. Le cose, però, non stanno esattamente così. Tanto è vero che, nel 2008, gli Aiuti Ufficiali allo Sviluppo (AUS) hanno raggiunto il loro massimo storico di 119,8 miliardi di dollari (contando solo i fondi provenienti dai 22 Paesi membri del Development Assistance Committee (DAC). Il documento stesso chiarisce, poi, che, in realtà, non si tratta di un processo di morte, più o meno lenta, ma di un cambiamento profondo.
Info:
http://saluteinternazionale.info/2010/01/gli-aiuti-ufficiali-allo-sviluppo-stanno-morendo/![]()
IL GLOBAL FUND E IL RAFFORZAMENTO DEI SISTEMI SANITARI di Enrico Materia e Guglielmo Riva.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
Se i marziani scrutassero quanto avviene sulla Terra potrebbero pensare che solo tre malattie affliggono il genere umano: AIDS, tubercolosi e malaria. La realtà è più complessa e il Global Fund comincia a tenerne conto. Il Global Fund (GF) è un partenariato pubblico-privato (Global Health Partnership, GHP) varato nel 2001 al G8 di Genova con lo scopo di raccogliere e distribuire finanziamenti addizionali per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria. Definito come “la madre di tutti i GHP”, è tra i principali nuovi player nell’arena della salute globale sia per l’entità dei finanziamenti (18,4 miliardi di USD di finanziamenti approvati per 572 programmi in 140 paesi), sia per gli effetti a livello di sistema che un tale approccio “verticale” di aiuto al settore sanitario comporta.
Infi:
http://saluteinternazionale.info/2010/01/il-global-fund-e-il-rafforzamento-dei-sistemi-sanitari/![]()
COME MISURARE IL PROGRESSO di Elena Granaglia.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
“What we measure affects what we do; and if our measurements are flawed, decisions may be distorted” (“Ciò che misuriamo influenza ciò che facciamo; e se i nostri indicatori sono fallaci, le decisioni possono essere distorte”). Partendo da questa premessa, il Rapporto della Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress insediata nel 2008 dal Presidente Sarkozy e presieduta da J. Stiglitz offre una sintesi circostanziata di una pluralità di limiti del PIL quale indicatore di benessere nonché delle principali alternative volte a fronteggiare tali limiti. Scopo di questa breve nota è quello di riprendere brevemente i principali contributi del Rapporto, accennando, nel paragrafo conclusivo, ad una questione cruciale che il Rapporto lascia aperta.
Info:
http://saluteinternazionale.info/2010/01/come-misurare-il-progresso/![]()
UNA SOLA SALUTE – UNA SOLA MEDICINA di Filippo Curtale.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
Un nuovo approccio interdisciplinare alla salute umana e animale sta emergendo per garantire la biodiversità e proteggere la conservazione degli ecosistemi. I “principi di Manhattan” riassumono questi orientamenti di grande rilevanza per la sanità pubblica e la dimensione etica. L’iniziativa “One Medicine – One Health” promuove la collaborazione e la comunicazione tra diverse discipline affinché lavorino insieme a livello locale, nazionale e globale, stabilendo un approccio integrato (olistico). L’obiettivo comune è la prevenzione ed il controllo delle malattie in grado di determinare epidemie tra gli esseri umani e gli animali (epidemiche ed epizootiche) mantenendo l’integrità del nostro ecosistema, a beneficio di tutti gli esseri viventi, e garantendo la biodiversità fondamentale per tutti noi. La coalizione scientifica, che sta emergendo da questo sforzo collaborativo, rappresenta l’unica possibilità di allontanare le nubi che si stanno addensando sul genere umano ed in grado di determinare in futuro un miglioramento significativo e duraturo della salute umana ed animale.
Info:
http://saluteinternazionale.info/2010/01/una-sola-salute-%e2%80%93-una-sola-medicina/![]()
IN PALESTINA NON UCCIDONO SOLTANTO LE BOMBE di Angelo Stefanini.
“Un modo di guardare alla storia della comunità umana è che essa è stata una continua lotta contro la venerazione delle “stronzate” ['crap' in inglese]. La nostra storia intellettuale è una cronaca dell’angoscia e della sofferenza di uomini che hanno cercato di aiutare i propri contemporanei a vedere come una parte delle loro convinzioni più sentite non fossero che equivoci, supposizioni errate, superstizioni o addirittura vere e proprie menzogne. Abbiamo in mente un tipo d’educazione che cominci a formare esattamente questo tipo di persone: gli esperti nella ‘identificazione delle stronzate’”...
Info:
http://saluteinternazionale.info/2010/01/in-palestina-non-uccidono-soltanto-le-bombe/![]()
LA RAGAZZINA CHE ZITTI IL MONDO PER 6 MINUTI
Un discorso fatto nel 1992 da una bambina alle Nazioni Unite che è ancora molto attuale e che dovrebbe farci riflettere e fare riflettere molti.
Info:
www.youtube.com/watch?v=IC8zH5dkslY&NR=1![]()
A PROPOSITO DI PRIMARY SURGERY di Giorgio Pellis.
Fonte: SaluteInternazionale.Info
Per concorde valutazione di tutti coloro che hanno scelto la professione del Primary Surgeon (chirurgo di comunità), pochi altri medici possono contare su una così profonda gratitudine da parte dei loro pazienti, per i quali gesti a volte semplici restituiscono una prospettiva di salute in maniera rapida, visibile e concreta. Nel classico paradigma delle cure mediche la chirurgia è posizionata ad un estremo dello spettro e come tale non è mai stata considerata come parte del tradizionale modello di salute pubblica.
Info:
http://saluteinternazionale.info/2009/12/a-proposito-di-primary-surgery/![]()
LA SPESA SANITARIA AMERICANA di Gavino Maciocco.
La spesa sanitaria USA è la più alta del mondo. Ciò che impressiona è il ritmo della sua crescita: nel 2007 ha superato i 2.200 miliardi di dollari, più di 3 volte i 714 miliardi di dollari spesi nel 1990, più di 8 volte i 253 miliardi di dollari spesi nel 1980. E nel 2018…
Info:
http://saluteinternazionale.info/2009/11/la-spesa-sanitaria-americana/![]()
CORSO ONLINE SU SALUTE GLOBALE ED EQUITÀ IN SALUTE
Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze ha realizzato il Corso on line “Salute Globale e Equità in Salute”. Il Corso è rivolto a tutti coloro che a vario titolo si occupano di Salute e di Diritto alla Salute. L’iscrizione è gratuita e consente, inoltre, di ricevere informazioni sui futuri aggiornamenti e approfondimenti. determinanti primari delle malattie sono prevalentemente politici e sociali, quindi i relativi rimedi devono essere anche politici e sociali. Medicina e politica non possono e non devono essere tenuti separati. Nell’organizzare il programma di questo corso è stato tenuta in debito conto la raccomandazione di Geoffrey Rose, uno dei più importanti epidemiologi contemporanei. Ne è stato tenuto conto trattando di determinanti di salute e di determinanti delle diseguaglianze nella salute; analizzando lo sviluppo e le riforme dei sistemi sanitari internazionali; affrontando, infine, il rapporto tra immigrazione e salute. Il corso si pone l’obiettivo di offrire ai partecipanti gli strumenti di conoscenza e di analisi della “salute globale”, ovvero di una salute sempre più “senza confini e barriere”.
Info:
www.mediciconlafrica.org/globalhealth/elearning/salute_globale/Default.asp
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gavino.maciocco@unifi.it
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francesca.santomauro@unifi.it![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
NAPOLI, IL REPORT SULL'INCONTRO "SALUTE, AMBIENTE E PREVENZIONE PRIMARIA" di Walter Gatti.
Fonte: Ufficio Stampa FNOMCeO.
“Non vi voglio parlare di nucleare, di gassificatori o di navi inquinanti nel porto di Napoli, perché sono problemi quotidiani. Voglio parlarvi dell’art 5 del nostro codice deontologico”: con queste parole Gabriele Peperoni, presidente OMCeO del capoluogo partenopeo e segretario nazionale FNOMCeO, ha aperto il corso "Salute, ambiente e prevenzione primaria", tenuto nella sede dell’Ordine napoletano Lunedì 15 Febbraio 2010. Dopo l’intervento inaugurale del segretario nazionale, si sono susseguite le relazioni, a partire da quella di Roberto Romizi, presidente dell’ISDE (International Society of Doctors for the Environment) che, ricordando la lunga collaborazione con la FNOMCeO (iniziata già nel ’97 e giunta al massimo punto di collaborazione con il Convegno di Padova del Maggio 2008, che ha generato, come ha ricordato nel pomeriggio Gaetano Rivezzi, altro esponente ISDE, la Carta di Padova sulla tutela di ambiente e salute) ha ripercorso le tappe della vita della società, nata nel 1990 sulla spinta di Lorenzo Tomatis (epidemiologo illustre, scomparso nel 2007). Successivamente, tra le più seguite, è arrivata la relazione di Ernesto Burgio, genetista siciliano che ha approcciato il tema dell’incremento dei tumori infantili, seconda causa di morte dei più piccoli nei Paesi occidentali, presentando le neoplasie come prodotti finali di un lungo percorso e concludendo con una frase di Albert Einstein: “un uomo intelligente risolve i problemi, ma un uomo veramente saggio, li evita”. Tra le relazioni più rilevanti anche quella di Giuseppe Miserotti, Presidente OMCeO di Piacenza, da tempo estremamente attivo sui temi del nucleare e della sua pericolosità. E’ intervenuto anche l’Assessore regionale ambiente, Walter Ganapini, tra i fondatori di Legambiente ed ex presidente di Greenpeace, in un misto di delusione e di “affidamento ai posteri”: “Pongo il tema dell’informazione: in Campania non è stato possibile dare corpo a leggi della regione stessa, tra cui l’osservatorio su ambiente e legalità. Lo dico con una certa delusione, affinché si sappia che certe cose sono state tentate, ma a volte è la stessa amministrazione pubblica a non saperle realizzare”. Platea affollatissima, tanti interventi, qualità notevolissima delle relazioni. E ha fatto ancor più effetto, alla luce dell’andamento del convegno, ascoltare uno degli ultimi interventi dalla voce di una giovanissima dottoressa membro dell’ISDE, Flora Miccillo, che, fresca di laurea, ha ricordato quanto le tematiche del rapporto salute-ambiente “siano assenti nelle aule universitarie e nei percorsi formativi”. Proprio da queste parole ha preso l’avvio Amedeo Bianco, per concludere i lavori napoletani: “L’interesse verso questa materia è nuovo e sta trovando la sua epistemologia, la sua metodologia. Questo a mio parere è un dato improntate perché fa uscire dall’indeterminatezza la materia stessa. In questo senso credo sia essenziale il richiamo forte al momento formativo: nel nostro Paese continuiamo a formare un medico non attrezzato e forte sulla medicina preventiva, per cui bisogna portare nella cultura formativa della professione i nuovi paradigmi del presente, di cui le tematiche ambientali oggi affrontate sono parte importante”.
Info:
www2.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showItem.2puntOT?id=67985![]()
INFLUENZA, PANDEMIA CONFLITTO D'INTERESSI di Francesco Tullio.
Fonte:
www.leviedellasalute.com![]()
La lotta dell'uomo contro i virus dura da millenni ed è costellata di vittorie e di sconfitte da entrambe le parti, influenzate dai progressi della medicina e dal fenomeno della globalizzazione. Una lettura scientifica e sistematica del fenomeno "influenza" e del rischio di pandemia deve collocare i processi fra microrganismo e ospite in un contesto più ampio e considerare: il problema della ricettività del singolo e della collettività; le condizioni ambientali; l'evoluzione sociale; le scelte pubbliche nella gestione della malattia e dell'omeostasi collettiva. L'assottigliamento numerico di una specie rappresenta un rischio per la sua sopravvivenza, ma le popolazioni troppo numerose sovraccaricano le nicchie ecologiche nelle quali sono inserite. Le pandemie, nelle fasi di stress evolutivo, interverrebbero a riportare al di sotto della soglia massima le dimensioni delle popolazioni. In questa fase di crisi globale una pandemia è possibile ma il virus non ne sarà la causa bensì, eventualmente, un fattore scatenante. La civiltà tecnologica ha costruito delle significative protezioni nei confronti delle minacce della natura e portato benefici ad un gran numero di persone. La scienza medica ha trovato delle risposte talvolta risolutive, talvolta lenitive a molti tipi di sofferenze. Sono aumentati il numero di malati nella società, le malattie croniche ed il numero dei viventi in genere. I successi moderni hanno perciò evidenziato nuovi problemi e diventano necessari nuovi traguardi. L'intervento umano ha peraltro prodotto una serie di microtrasformazioni dell’ambiente che rendono precario l'equilibrio ambientale ed il rapporto uomo-natura. Lo sviluppo ha comportato delle ricadute trascurate che ora, sommandosi, mettono a rischio alcune conquiste e la salute di tutti. La sopravalutazione del ruolo dei virus nell'attuale dibattito mondiale sulla sicurezza sanitaria, è la conseguenza di una forma di pensiero riduzionistico strettamente connesso agli attuali modelli di sviluppo. Solo ridimensionando il condizionamento di questo tipo di logiche è possibile impostare una strategia efficace di cura del pianeta e di riduzione del rischio di pandemia. Questo è un aspetto trascurato dalle Istituzioni sanitarie a favore della lotta al virus dell'influenza. Ma possono realmente i vaccini, a fronte della mutabilità dei virus, garantire la riduzione della loro diffusione o questa non è che una chimera condizionata dalla struttura e dagli interessi economici? Si tratta verosimilmente di un grave errore medico-storico condizionato da una logica più economica che scientifica. Ai medici compete di contenere le spinte erronee e controproducenti ed a loro chiedo di aderire alla "campagna per curare la febbre del pianeta". E' doveroso che gli uomini delle Istituzioni Sanitarie, nazionali e sovranazionali, in particolare dell'OMS, ne tengano conto, correggano il tiro se vogliono agire in coerenza al loro mandato di tutelare la salute di tutti gli uomini ed operino sopratutto per un equilibrio complessivo del pianeta.
Info:
www.leviedellasalute.com/index.php?option=com_phocadownload&view=category&id=5:salute&Itemid=3![]()
LA VITA, LA FORMA, LA RELAZIONE. IL DIBATTITO SULLA PRIORITÀ DELLE NUOVE IDEE: PROLEGOMENA AD UNA CONTROSTORIA DELLA SCIENZA. LAMARCK VERSUS DARWIN
Sabato 14 Novembre 2009 si è svolto a Napoli presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici il convegno “La vita, la forma, la relazione”. Tra i relatori il Premio Nobel per la medicina Luc Montagnier e il Coordinatore del Comitato Scientifico ISDE Italia Ernesto Burgio. Il nostro ha tenito la seguente relazione “Il Dibattito sulla Priorità delle Nuove Idee: Prolegomena ad una Controstoria della Scienza”.
Info:
www.leconnessioniinattese.com/video.html
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www.youtube.com/watch?v=mgmDFjdnPh8
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www.youtube.com/watch?v=wHCtHntqzn0&feature=related
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www.youtube.com/watch?v=v6nZpfKBZO4&NR=1
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www.youtube.com/watch?v=Oum1JxllhtM&feature=related![]()
IL CONTRATTO MONDIALE PER L’ACQUA. FIGLI DELLA STESSA TERRA
L’ultimo atto che determina la completa privatizzazione dei servizi idrici è il collocamento in Borsa delle società di gestione. Con questo passaggio avviene la consegna nelle mani dei mercati finanziari di un bene comune e di un servizio pubblico. Con il collocamento in Borsa, cade anche il mito dell’affidamento al privato per motivi di superiore capacità gestionale: l’acqua finisce nelle mani della pura speculazione finanziaria, con buona pace della specificità della competenza o del radicamento aziendale nel territorio.
Info:
www.zappingrivista.it/cat/articolo_video.php?nn=97![]()
BERTOLASO: DISASTRO AMBIENTALE IN SARDEGNA
Come potete agevolmente verificare dalla documentazione allegata, nei siti ex militari per il G8 della Maddalena è stata effettuata la "bonifica" di terre contaminate, probabilmente da IPA, PCB, e altre sostanze tossiche, in deroga alla legislazione vigente, ricollocandole e disperdendole, senza alcuna precauzione in altri luoghi della stessa Sardegna, con prevedibile conseguente disastro ambientale.
Chi volesse ricevere materiale a riguardo può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
NEWSLETTER FONDAZIONE DIRITTI GENETICI
Contiene news, segnalazioni internazionali, approfondimenti ed eventi relativi al mondo delle biotecnologie, con particolare attenzione agli impatti su ambiente, salute, società.
Info:
www.fondazionedirittigenetici.org/fondazione/new/
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TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?
ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.
Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!
E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".
E non è tutto! Contattandoci (tel. 0575-22256, Fax
0575-28676, e-mail:
isde@ats.it
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sito web:
www.isde.it
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e indicandoci la tua casella di posta elettronica verrai
inserito in un indirizzario che ti permetterà di
ricevere "ISDE Italia News", la newsletter
dell'Associazione.
5 per 1000
E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU, firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione). Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.
Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille: scegli l'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE) e riporta nell’apposito spazio il codice fiscale 92006460510.
Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria
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ti preghiamo gentilmente di contattare:
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I numeri arretrati sono disponibili sul sito
dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
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