ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 387 (2 Aprile 2010)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-      Giornata Mondiale della Salute 2010 - 7 Aprile.

-      Seminario internazionale Italia-Brasile: dialoghi giuridici, filosofici e sociali - 6-9 Aprile, Napoli.

-      Globalizzazione e malattie croniche - 9 Aprile, Roma.

-      La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e l'Elettrosensibilità: patologie non riconosciute - 9 Aprile, Forlì.

-      Non solo elettricità. Potenziale, opportunità e prospettive delle rinnovabili termiche - 14 Aprile, Roma.

-      Ambiente e salute – 17 Aprile, Acri (CS).

-      Un aiuto per fermare inceneritore a Parma - 17 Aprile, Parma.

-      Pet Therapy. Il ruolo dell’equipe interdisciplinare - 13 Aprile, Napoli.

-      Pandemie del III millennio - 22-24 Aprile, Sassari.

-      Legambiente: uno studio su i Piani Regionali Amianto - 27 Aprile, Milano.

Nella rubrica "Inquinamento chimico”:

-      "La diossina, tramite il legame con il recettore  AHR, facilita la cancerogenesi e promuove l’immunosoppressione tumorale" di Ruggero Ridolfi.

-      Come risolvere il problema pesticidi con una semplice vertenza al TAR.

-      "Ambiente e salute nell’area a rischio di Gela" di Liliana Cori.

-      Newweapons-Gaza: studio pilota su contaminazione da metalli.

-      3° numero newsletter del progetto Previeni.

-      "Le aziende a rischio incidente rilevante" a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

-      “I residui di fitofarmaci negli alimenti e nelle acque” a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

-      “L’inquinamento acustico” a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

-      “La qualità dell’aria” a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

-      Documento del Comitato nazionale Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita "Interferenti Endocrini".

-      Troppi farmaci nell'ambiente.

-      Amianto in lombardia.

-      “Vizi e virtù dell’epidemiologia. E degli epidemiologi” di V. Gennaro, P. Ricci, A.G. Levis, P. Crosignani.

-      Sigaretta, rifiuto tossico ambientale.

Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-      5 per mille.

-      "Dalla conferenza di Parma, la priorità: acqua per i bambini" di Liliana Cori.

-      Eco e di tendenza, è in Umbria l'esempio più avanzato di casa passiva.

-      No alla privatizzazione dell'acqua.

-      Acqua alta a Casalnuovo (Napoli).

Aderisci all’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia!

 

PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE 2010

Il 7 Aprile si celebra ogni anno la Giornata mondiale della salute: “1000 cities, 1000 lives” è lo slogan dell’edizione 2010, dedicata alla qualità della vita delle persone che vivono in città.

Info: www.epicentro.iss.it/focus/mondiale_salute/gms_10.asp; http://1000cities.who.int/

 

SEMINARIO INTERNAZIONALE ITALIA-BRASILE: DIALOGHI GIURIDICI, FILOSOFICI E SOCIALI

Dal 6 al 9 Aprile 2010 a Napoli presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici si svolgerà il seminario internazionale "Italia-Brasile: dialoghi giuridici, filosofici e sociali" promosso anche dall'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia.

Info: dargemi@gmail.com

 

GLOBALIZZAZIONE E MALATTIE CRONICHE

La Scuola Nazionale di Medicina degli Stili di Vita FIMMG - Metis organizza a Roma presso l'Istituto Superiore di Sanità a Roma Venerdì 9 Aprile 2010 l'evento "Globalizzazione e Malattie Croniche. Dall'evidenza scientifica alla cultura dell'uomo: un passo impossibile?". Questi gli interventi introduttivi previsti: "La globalizzazione e la salute della persona" di Gallieno Marri, "Interferenti endocrini nei nostri alimenti: un aspetto negativo della globalizzazione" di Alberto Mantovani e Stefano Lorenzetti, "I progetto 'Guadagnare Salute' ed il territorio" di Daniela Galeone, "La sicurezza alimentare: un impegno per tutti" di Silvio Borrello, "Gestione integrata della presa in carico del soggetto obeso" di Lorenzo Maria Donini. Nella sessione "Influenza degli stili di vita nelle patologie cliniche" verranno analizzati gli ambiti delle dislipidemie, dell'ipertensione arteriosa, del diabete mellito e delle artropatie croniche. Prima di concludere verrà inoltre analizzato il ruolo degli attori sociali.

Info: www.fimmg.org/c/journal/view_article_content?groupId=10248&articleId=1454770&version=1.0;
ivana.purificato@iss.it
; silviapatrignani@fimmg.org

 

LA SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA (MCS) E L'ELETTROSENSIBILITÀ: PATOLOGIE NON RICONOSCIUTE

Il 9 Aprile 2010 a Forlì si terrà un evento che ha l'obiettivo di far conoscere e portare all'attenzione di tutti patologie quali la Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e l'Elettrosensibilità. Patologie complesse e dolorose, spesso misconosciute e non più così rare, in cui anche il più semplice atto della vita quotidiana può risultare faticoso se non impossibile e in cui ci si ritrova spesso in totale solitudine, perché persino la vita di relazione può diventare  impraticabile. Queste sindromi, un tempo sconosciute e che tanti interrogativi pongono al mondo della Scienza, vanno lette come un prodotto delle modifiche sempre più profonde e repentine dell'habitat nel quale la nostra specie è evoluta. Modifiche da noi provocate nel giro di pochi decenni, con l’immissione di migliaia di molecole artificiali e di scorie che inquinano l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, le catene alimentari e, fatalmente il nostro sangue e quello dei nostri bambini. E' verosimile che le persone affette da tali patologie presentino una soglia di maggiore sensibilità agli agenti inquinanti, che vi sia una predisposizione individuale. Ma è anche evidente che nessun sistema biologico può continuare a sopportare a lungo senza conseguenze il carico crescente di agenti tossici e inquinanti. Potremmo anzi affermare che i soggetti affetti da MCS e gli elettrosensibili rappresentano le involontarie sentinelle di ciò che si va delineando nel nostro futuro e di cui l'infanzia rischia di pagare il tributo più alto!

Info: antonio.fabbri.leg@alice.it ; patrizia.gentilini@villapacinotti.it

 

NON SOLO ELETTRICITA’. POTENZIALE, OPPORTUNITA’ E PROSPETTIVE DELLE RINNOVABILI TERMICHE

L’Associazione Amici della Terra organizza il convegno “Non solo elettricità. Potenziale, opportunità e prospettive delle rinnovabili termiche” a Roma, presso la Sala delle Conferenze di Piazza Montecitorio, per Mercoledì 14 Aprile 2010. La Direttiva 2009/28/CE stabilisce che entro Giugno gli Stati Membri adottino il Piano d’azione nazionale per le fonti rinnovabili che, fra l’altro, dovrà formulare gli obiettivi al 2020 nei due settori del riscaldamento e dell’elettricità. In Italia, un piano efficace per il raggiungimento dell’obiettivo nazionale del 17%, dovrà tener conto non solo delle valutazioni di fattibilità delle Regioni, ma anche di criteri di efficienza economica ed ambientale, di massimizzazione dei benefici occupazionali, dello sviluppo dell’industria nazionale e della sua penetrazioni nei mercati esteri.

Data l’obbligatorietà dell’obiettivo al 2020 e l’incertezza su come arrivarci, l’elaborazione del Piano nazionale richiede un dibattito approfondito e trasparente su temi importanti come: la possibilità di far crescere e sviluppare filiere industriali nazionali, anche attraverso la diversificazione dell’industria esistente (ad esempio quella termoidraulica, del condizionamento e della cogenerazione); i limiti intrinseci delle tecnologie e le barriere che possono essere, invece, superate con adeguati interventi; l’entità e le modalità di utilizzo del territorio da parte delle varie filiere; e -non ultima- la questione di una giusta ed equilibrata incentivazione, dato che alla fine a pagare gli incentivi siamo noi, utenti e contribuenti. Il convegno degli Amici della Terra nasce dalla constatazione di una generale sottovalutazione del ruolo delle rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffrescamento, intende sollecitare l’attenzione del Governo sul potenziale tecnico ed economico delle tecnologie del settore termico e avviare uno scambio fra gli operatori sui meccanismi di incentivazione più adeguati per il comparto.

Info: www.amicidellaterra.it; walterb@amicidellaterra.it ; segreteria@amicidellaterra.it

 

AMBIENTE e SALUTE

Sabato 17 Aprile 2010 ad Acri (CS) si svolgerà il convegno "Ambiente e salute". L’iniziativa è rivolta non soltanto ai medici e agli operatori della salute, ma a tutti i cittadini, per la particolare e grave situazione ambientale che vive la Regione Calabria e che richiede la consapevolezza e l’impegno di tutti. Dopo il primo convegno ISDE Calabria del Maggio 2009, l’incontro di Aprile vuole continuare a sensibilizzare e ad informare correttamente su temi tanto importanti eppure non raramente tanto poco conosciuti e sottovalutati, quali quelli relativi al rapporto tra ambiente e salute.

Info: maria.ferraro9@tin.it

 

UN AIUTO PER FERMARE INCENERITORE A PARMA

Il tempo stringe, mancano 800 giorni all’avvio dell’inceneritore di rifiuti da 130.000 tonnellate che sorgerà a Parma nel quartiere S.P.I.P. Siamo ancora in tempo, non è troppo tardi per fermarlo ma dobbiamo intensificare le azioni, chi decide deve sapere che i cittadini sono informati e non sono d’accordo con questa decisione. Esistono delle alternative praticabili e già praticate, i cittadini di Parma lo sanno e le esigono. Per fare ciò, però, il Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti, attivo dal 2006 e composto da semplici cittadini, ha sempre fatto ricorso all’autotassazione. Per presentare il ricorso legale sono serviti dei soldi (tanti!), per organizzare i cortei e la fiaccolata di dicembre sono serviti dei soldi, per stampare i volantini informativi sono serviti e serviranno dei soldi, per far sì che il principale quotidiano locale pubblicasse anche le nostre idee sono serviti dei soldi, per far arrivare le brochure informative a casa dei parmigiani sono serviti tanti soldi. Altri ne servono ora per organizzare la manifestazione nazionale "No inceneritori" che si terrà qui a Parma Sabato 17 Aprile 2010. La rete Nazionale "No Inceneritori" ci ha chiesto che la manifestazione si svolgesse a Parma perché, come ha detto il Prof. Paul Connett quando è stato nostro ospite a Dicembre, “Parma è l’ultimo posto al mondo in cui si dovrebbe costruire un inceneritore”. L’inceneritore nella “capitale europea del cibo” non andrebbe fatto. La vertenza di Parma diviene così una vertenza italiana ed internazionale che unifica tutte le vertenze territoriali che in questo periodo si combattono anche nel resto d’Italia.

Info: www.gestionecorrettarifiuti.it; gestionecorrettarifiuti@gmail.com ; info@gestionecorrettarifiuti.it

 

PET THERAPY. IL RUOLO DELL’EQUIPE INTERDISCIPLINARE

L’Associazione Interdisciplinare Coterapie Onlus svolge da molti anni in Campania progetti di Pet Therapy: Attività, Educazione e Terapie con Animali. Il coinvolgimento di diverse figure professionali favorisce l’efficacia degli interventi di Pet Therapy garantendo il benessere sia degli utenti che degli animali. Per tale motivo organizza per Martedì 13 Aprile 2010 a Napoli, nel settore veterinario della Regione Campania, il Seminario "Pet Therapy. Il ruolo dell’equipe interdisciplinare" durante il quale sarà discusso il ruolo dell’equipe interdisciplinare in funzione della tipologia di progetto attuato. Il seminario è gratuito ed aperto a tutti, sia a coloro che vogliono conoscere le procedure e i criteri operativi della Pet Therapy sia agli addetti ai lavori: medici, psicologi, terapisti, educatori, ricercatori, veterinari, insegnanti, volontari, operatori con gli animali.

Info: www.aicote.org; info@aicote.org

 

PANDEMIE DEL III MILLENNIO

Il Dipartimento di Prevenzione ed il Servizio Sanità Animale della ASL di Sassari organizzano, con il patrocinio delle Facoltà di Medicina Veterinaria e Medicina e Chirurgia dell’Ateneo di Sassari, tre giornate di studio su "Pandemie del III Millennio" che si svolgeranno nell'“Aula Manunta” della Facoltà di Medicina Veterinaria di Sassari il 22, 23 e 24 Aprile 2010. A tale iniziativa parteciperà, tra gli altri, Ernesto Burgio, coordinatore del Comitato Scientifico ISDE Italia.

Info: m.savioli@tin.it ; mauro.delogu@unibo.it

 

LEGAMBIENTE: UNO STUDIO SU I PIANI REGIONALI AMIANTO

Legambiente, insieme all’Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA), CGIL e ISDE Italia, sta facendo uno studio sui piani Regionali Amianto. L’indagine è rivolta alle Regioni e ha come obiettivo quello di mettere in risalto il livello di attenzione sul tema. La campagna "Liberi dall'amianto" sarà lanciata ufficialmente Martedì 27 Aprile 2010 con una conferenza stampa che si svolgerà a Milano.

Info: m.laurenti@legambiente.it

 

INQUINAMENTO CHIMICO

 

LA DIOSSINA, TRAMITE IL LEGAME CON IL RECETTORE  AHR, FACILITA LA CANCEROGENESI E PROMUOVE L’IMMUNOSOPPRESSIONE TUMORALE di Ruggero Ridolfi.

Fonte: “Professione&Clinical Governance” n. 9, Novembre 2009.

L’Aryl Hydrocarbon Receptor (AHR), una proteina con funzioni filogenetiche antiche, è stata studiata per circa 30 anni come recettore di contaminanti ambientali e della Diossina (TCDD), per la quale ha un’altissima affinità di legame. Il legame con la Diossina attiva fortemente il recettore, con effetti di grave immunosoppressione e di mancato controllo sulla crescita tumorale e sull’insorgenza di altre patologie. La diossina, emessa dall’uomo in Occidente negli ultimi decenni a forti quantità, finisce inevitabilmente nella catena alimentare e si accumula nei tessuti adisposi, con un “tempo di dimezzamento” nel corpo umano di 7-11 anni. Si possono determinare, pertanto, soprattutto nelle giovani generazioni, i presupposti di un’attivazione perenne del recettore AHR, con condizioni di continua soppressione immunitaria facilitante l’insorgenza, la crescita e la diffusione dei tumori.

Info: ruggero.ridolfi@virgilio.it

 

COME RISOLVERE IL PROBLEMA PESTICIDI CON UNA SEMPLICE VERTENZA AL TAR

L'Italia ormai da sola consuma più del 30% di tutti i pesticidi Europei e i nostri bambini muoiono di cancro  molto più che in Nord Europa (almeno da quanto pubblicato nell'Espresso recentemente). Oggi ci sono a disposizione più di 100 miliardi di euro per i Piani Sanitari Regionali (PSR), con priorità e obbligatorietà per l'agricoltura biologica (misure agroambientali), che potrebbe interessare fino al 75% del bilancio complessivo dei PSR, ma scoraggiando le adesioni degli agricoltori (avendo ridotto in maniera arbitraria i pagamenti agroambientali) e inserendo misure concorrenziali non conformi, con distrazione dei fondi, in contrasto con gli obiettivi comunitari che prevedono il potenziamento dell'agricoltura biologica, in particolare nelle aree intensive, dove è forte l'uso della chimica ed è necessario aumentare i Pagamenti agroambientali. Inoltre i pagamenti, di per sè ridotti, arrivano con ritardo notevole (oggi è arrivato solo un anticipo del pagamento 2007) ed agli agricoltori, invece di riconoscere gli interessi per ritardata erogazione dei Pagamenti è stata inviata dalla Ragione una proposta di attivare un mutuo bancario per l'anticipo delle erogazioni... in pratica facendo pagare agli agricoltori due volte gli interessi. Mentre gli agricoltori possono farsi riconoscere gli interessi dalla fine dei tempi tecnici legali per le istruttorie. Gli agricoltori hanno fatto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica in Umbria, Toscana, Marche e Campania sui Bandi 2007-2008 del PSR 2007-2013 delle rispettive regioni per l'adeguamento dei Premi per l'Agricoltura Biologica agli effettivi mancati redditi e maggiori costi + un 20% di transazione; la mancata apertura dei bandi e le esclusioni non giustificate di aziende biologiche dai pagamenti agroambientali (notifiche entro al scadenza dei bandi, bandi non aperti ecc); l'interruzione d'autorità dei Pagamenti per l'Agricoltura Integrata, non conforme alle linee guida UE del 1996 che prevedono la priorità i impiego, ovvero l'obbligo, delle tecniche sostitutive dei mezzi chimici di sintesi, per poter giustificare il pagamento agroambientale; l'adeguamento delle misure di benessere animale al massimale di 500 euro/UBA per gli allevatori biologici. Inoltre si intende attivare un ricorso contro la commissione UE alla Corte di Giustizia UE per le approvazioni un pò toppo allegre dei PSR Regionali (in contrasto con le norme comunitarie, secondo la nota della Corte dei Conti allegata, n.3 del 2005). Oltre all'eventuale esposto alla Procura della Repubblica per gli aspetti penali sui diritti inviolabili all'ambiente e alla salute e le distrazioni amministrative.

Info: agernova@libero.it

 

AMBIENTE E SALUTE NELL’AREA A RISCHIO DI GELA di Liliana Cori.

Dal 2007 al 2009 si sono svolte le attività di assistenza tecnica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, finalizzate a supportare i previsti piani di risanamento, sulle tre aree a elevato rischio di crisi ambientale della regione Sicilia. L’Osservatorio epidemiologico della Regione ha aggiornato uno specifico studio per comprendere l’esposizione della comunità agli inquinanti, a partire dalle conoscenze sulla salute e sull’ambiente nel territorio considerato. L’arsenico è l’inquinante più critico. Per l’inquinamento ambientale la maggior parte dei dati sono stati prodotti per la caratterizzazione delle aree da bonificare che sono all’interno del polo petrolchimico di Gela.

Chi volesse questo lavoro può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: liliana.cori@ifc.cnr.it

 

NEWWEAPONS-GAZA: STUDIO PILOTA SU CONTAMINAZIONE DA METALLI

Fonte: Newweapons.

Tracce di metalli tossici nei capelli sono state rilevate in molti dei bambini palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza in precarie condizioni abitative nelle aree colpite dai bombardamenti israeliani. E' il risultato di uno studio pilota condotto dal New Weapons Research Group (NWRG), una commissione indipendente di scienziati ed esperti basata in Italia che studia l'impiego delle armi non convenzionali e i loro effetti di medio periodo sui residenti delle aree in cui vengono utilizzate. La ricerca fa seguito a quella pubblicata dal NWRG il 17 Dicembre scorso, con la quale il gruppo aveva individuato la presenza di metalli tossici nelle aree circostanti ai crateri lasciati dai bombardamenti. Quelle analisi avevano scoperto anomale concentrazioni di metalli tossici nei crateri, indicando una contaminazione del suolo che, associata alle precarie condizioni di vita, in particolare nei campi profughi, espone la popolazione al rischio di venire in contatto con sostanze velenose per via cutanea, respiratoria e attraverso gli alimenti. Con il nuovo studio, ora, il gruppo si è posto l'obiettivo di verificare se le persone siano state effettivamente contaminate. I risultati delle indagini sono preoccupanti: anche se le quantità di metalli in eccesso, infatti, non sono superiori di 2-3 volte a quelle presenti nei capelli di persone non contaminate, questi livelli possono essere comunque patogenici in situazioni di esposizione cronica.

Info: www.newweapons.org; paolamanduca@gmail.com

 

3° NUMERO NEWSLETTER DEL PROGETTO PREVIENI

E' disponibile on line il terzo numero della newsletter del Progetto "PREVIENI". Il tema portante è l'approccio traslazionale alla prevenzione (from bench to risk assessment): dalla caratterizzazione di biomarker attraverso lo studio dei meccanismi alla stima dell'esposizione (ecosistemi/ambiente di vita/alimenti) sino alla valutazione epidemiologica. Questo approccio ha anche caratterizzato l'impostazione del primo workshop di PREVIENI, svoltosi presso l'Istituto Superiore di Sanità il 27 Ottobre 2009.

Info: www.iss.it/binary/prvn/cont/Newsletter_PREVIENI_febbraio_2010.pdf

 

LE AZIENDE A RISCHIO INCIDENTE RILEVANTE a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

Fonte: ARPAT News n. 31-2010.

Il D.Lgs. n. 238/05 (cosiddetta normativa SEVESO), definisce le norme di prevenzione per gli stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti. Nel 2008 sono state avviate in Toscana nuove visite ispettive negli stabilimenti di competenza regionale (ex art. 6 "Notifica delle sostanze detenute e delle attività svolte"). Tutte le Aziende soggette agli adempimenti di cui all’art. 6 erano state oggetto di almeno una verifica ispettiva nel corso degli anni precedenti. ARPAT garantisce, inoltre, per gli insediamenti di competenza statale, l’attività ispettiva e la partecipazione alle attività di istruttoria tecnica dei Rapporti di Sicurezza, effettuata all’interno e per conto del Comitato Tecnico Regionale (CTR). ARPAT e Regione hanno contribuito alla stesura dei Piani di Emergenza Esterna sotto il coordinamento delle Prefetture. Particolare attenzione è stata dedicata alle aree industriali di Livorno e di Piombino dove è significativa la presenza di stabilimenti a rischio di incidente rilevante. Tali aree sono state oggetto di un’Intesa di programma fra Ministero dell’Ambiente e Regione Toscana, firmata il 6 Giugno 1997, che ha portato all’approvazione del Piano di risanamento dell’Area critica ad elevata concentrazione di attività industriali di Livorno (DM 10 Luglio 2001) e alla stesura del Piano di risanamento dell’area di Piombino. Con i Piani sopracitati, predisposti da ARPAT, si sono attivati e in gran parte conclusi interventi per la riduzione e/o la mitigazione del rischio industriale locale, finanziati in prevalenza con risorse trasferite dallo Stato.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/031-10-le-aziende-a-rischio-incidente-rilevante/

 

I RESIDUI DI FITOFARMACI NEGLI ALIMENTI E NELLE ACQUE a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

Fonte: ARPAT News n. 29-2010.

In agricoltura, la ricerca della maggiore produttività e di elevati standard di qualità dei prodotti ha portato da tempo a un uso massiccio di fitofarmaci per difendere le colture da agenti patogeni e dagli infestanti. L’utilizzo di quantità consistenti di principi attivi presenti nei prodotti fitosanitari ha fatto sì che tali sostanze siano rintracciabili, oltre che nei prodotti agricoli trattati, anche nelle principali matrici ambientali. Da ciò l’obiettivo generale comunitario, e poi degli stati membri, di non aumentare le quantità di prodotti fitosanitari utilizzati, facendo ricorso, dove possibile, alla lotta biologica e integrata. È ampiamente conosciuto e documentato che le esposizioni ad alte dosi di prodotti fitosanitari possono provocare effetti acuti e cronici sulla salute umana. Il Ministero della Salute prevede campagne di controllo, coordinate a livello regionale, attraverso piani pluriennali di attività. In tali report sono evidenziati, in termini percentuali, i campioni risultati regolari, regolari con presenza di residui al di sotto dei limiti massimi ammessi e irregolari (con residui al di sopra dei limiti massimi ammessi) secondo la normativa vigente.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/029-10-i-residui-di-fitofarmaci-negli-alimenti-e-nelle-acque/

 

DOCUMENTO DEL COMITATO NAZIONALE BIOSICUREZZA, BIOTECNOLOGIE E SCIENZE DELLA VITA "INTERFERENTI ENDOCRINI"

E' in rete il documento del Gruppo di lavoro IE (interferenti endocrini) presso il Comitato Nazionale Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita, Presidenza del Consiglio dei Ministri "Priorità e obiettivi per la valutazione e gestione del rischio per la salute umana e la qualità ambientale da esposizione a Interferenti Endocrini". Il Gruppo di lavoro ha articolato la piattaforma in tre grandi settori, individuando per ciascuno criticità e prospettive per il futuro: metodi per la sorveglianza della contaminazione e della esposizione; valutazione del rischio per l’ambiente e la salute umana; prevenzione, gestione, riduzione del rischio. Il documento è scaricabile anche dall'area "Interferenti endocrini" del sito dell'Istituto Superiore di Sanità.

Info: www.iss.it/binary/inte/cont/CNBB.pdf

 

TROPPI FARMACI NELL'AMBIENTE

Fonte: Farmacista33.

Uno studio presentato al Congresso annuale dell'American Chemical Society (ACS), in corso a San Francisco, realizzato dall'equipe di Ilene Ruhoy, dell'Institute for Environmental della Touro University in Nevada, ha dimostrato la presenza di tracce di principi attivi di farmaci contraccettivi, antidepressivi e decine di alte molecole nei corsi d'acqua. Alcune sostanze raggiungono persino le acque potabili, dove, però, i livelli restano ancora molto bassi. "Abbiamo a lungo creduto - spiega Ruhoy - che i principi attivi dei farmaci inquinassero l'ambiente attraverso feci e urine. Per la prima volta abbiamo individuato una potenziale strada alternativa, da cui passano soprattutto i farmaci somministrati per via topica. Questi includono creme, lozioni, unguenti, gel e cerotti". Gli studiosi spiegano che gli ingredienti farmaceutici attivi, rilasciati dalla pelle durante il lavaggio, vengono dispersi nell'ambiente quasi intatti. Pertanto, assicurano i ricercatori statunitensi, hanno un potenziale inquinante molto più alto rispetto alle sostanze rilasciate attraverso le feci o le urine. Ruhoy sostiene che per ridurre l'impatto ambientale i cittadini dovrebbero attenersi alle indicazioni contenute nei bugiardini e non superare le dosi consigliate,mentre i medici dovrebbero impegnarsi nel prescrivere le dosi più basse e per il minor tempo possibile. Alla ricerca, infine, il compito di elaborare sistemi di somministrazione che consentano di assorbire i principi attivi più rapidamente e nella maggiore quantità possibile.

 

AMIANTO IN LOMBARDIA

Sono disponibili un ordine del giorno votato all'unanimità dalla Regione Lombardia e una proposta di legge presentata dall'opposizione.

Chi li volesse può richiederli alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: edoardobai@mac.com

 

VIZI E VIRTÙ DELL’EPIDEMIOLOGIA. E DEGLI EPIDEMIOLOGI di V. Gennaro, P. Ricci, A.G. Levis, P. Crosignani.

Fonte: Epidemiologia & Prevenzione, Luglio-Ottobre 2009, supplemento 2.

L’epidemiologia è una disciplina orientata alla salute pubblica e ha l’obiettivo di conoscere la distribuzione spaziale, temporale, sociale e causale delle malattie nelle popolazioni umane al fine di promuovere tempestive ed efficaci soluzioni preventive.Questo scritto ribadisce alcune regole auree del metodo epidemiologico e suggerisce alcune riflessioni per una comprensione critica degli studi, in particolare di quelli che negano o minimizzano la sussistenza di rischi per la salute pubblica. Il testo tratta di alcuni elementi cruciali come definizione, attribuzione, errata classificazione e sottostima dellemolteplici esposizioni nocive, sottovalutazione delle possibili interazioni tra agenti nocivi (anche quando si rispettano i limiti di legge), selezione delle popolazioni esposte, insufficiente numero di patologie studiate, importanza del confronto tra pari nell’uso dei confronti e della popolazione di riferimento, sproporzione tra brevità del follow-up e lunga latenza di molte malattie in studio, cancro incluso. Osserva anche chemolti ricercatori conducono studi confermativi più che esplorativi, e tendono a sottostimare e sottovalutare la molteplicità delle reali associazioni causali a favore di un riduttivismo e fondamentalismo della disciplina statistica che vorrebbero sostituire all’epidemiologia. Sottolinea inoltre che dimenticare la centralità della prevenzione primaria e dei principi di precauzione e prevenzione nell’interpretazione e applicazione degli studi orientati alla difesa della salute pubblica fa sorgere un naturale sospetto di limiti professionali o di forti conflitti  di interesse (business bias). L’epidemiologia è orientata alla difesa della salute pubblica e alla prevenzione primaria e oggi più che mai, per molte ragioni (tra cui il dilagante potere del mercato, non interessato o causa prima dell’aumento complessivo della popolazione colpita da patologie sostanzialmente evitabili) sembra urgente una sistematica e corretta applicazione di questa preziosa disciplina. Perciò si suggeriscono alcune semplici iniziative tecnico-scientifiche e istituzionali per superare alcuni limiti intrinseci dell’attuale ricerca eziologica. La rigorosa adesione dell’epidemiologia al proprio metodo scientifico appare quindi indispensabile per esercitare il principio costituzionale della tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

Chi volesse questo articolo può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

SIGARETTA, RIFIUTO TOSSICO AMBIENTALE

Ogni giorno, milioni di metri cubi di fumo concentrato esalano dai bronchi di 13 milioni di fumatori italiani. C'è gente che muore inalandolo involontariamente. Si calcolano 3000 decessi l'anno, che paragonati alle 5000 vittime della strada, fanno impressione. Un dato scientifico incontestabile è inoltre che l'asma infantile, in netto aumento, è direttamente correlata al tabagismo dei genitori. Altro problema del "danno ambientale" da fumo è quello del fumare alla guida di autoveicoli. Fermo restando il dato dimostrato che incrementa la distrazione in misura maggiore rispetto all'uso del cellulare alla guida, la ricerca dimostra che la maggior parte dei fumatori getta via dal finestrino dell'auto i mozziconi di sigaretta accesi. Gli incendi ai margini delle strade, nel periodo estivo, sono dovuti a questo sconsiderato malcostume. E le cicche rimangono protagoniste del degrado ambientale. Dopo oltre mezzo secolo di tabagismo le città e gli angoli delle strade denunciano l'attentato al decoro urbano, e persino il mare restituisce ad ogni mareggiata quintali di cicche sull'arenile. Uno studio dell'ENEA ha perciò analizzato questo rifiuto onnipresente dimostrandone la pericolosità, anche in termini di radioattività (le cicche contengono Polonio 210).

Info: www.enea.it/eventi/eventi2010/FumoTabacco210110/ImpattoAmbientaleFuno210110.html

 

L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…

 

5 per 1000

E' possibile versare nella prossima dichiarazione dei redditi la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) all'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE), riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'ONU, firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione). Come è noto, una associazione di volontari senza fini di lucro non ha mezzi propri per sostenere i costi delle campagne, studi e azioni che vorrebbe portare a termine per il bene collettivo in campo ecologico e promuovere l'organizzazione di iniziative finalizzate alla protezione ambientale.

Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille: scegli l'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE) e riporta nell’apposito spazio il codice fiscale 92006460510

Si ricorda che la scelta del 5 per mille non sostituisce quella dell'8 per mille (dedicata ad esempio al culto): le opzioni 5 per mille e 8 per mille si possono esprimere entrambe.

 

DALLA CONFERENZA DI PARMA, LA PRIORITÀ: ACQUA PER I BAMBINI di Liliana Cori.

Si è svolta a Parma dal 10 al 12 Marzo 2010 la Quinta Conferenza Interministeriale su Ambiente e Salute organizzata dall'OMS che ha viste riunite le delegazioni di 53 Paesi della grande Regione Europea dell’OMS, che include tutta l’area balcanica e degli stati ex sovietici, per fare il punto sulle azioni intraprese per proteggere la salute dai rischi ambientali e per individuare le prossime priorità. Promettente la presenza di giovani di molti Paesi diversi, che hanno anche espresso la loro volontà di agire e la necessità del coinvolgimento costante. Il prossimo appuntamento è tra sei anni, si dilatano un pò i tempi e si attendono offerte di ospitalità. Sono stati verificati a Parma i passi avanti fatti negli ultimi venti anni sulle quattro priorità dettate dal Piano di azione su ambiente e salute dei bambini per l’Europa, sulla base delle risposte di 40 Paesi.

-      Obiettivo prioritario I: prevenire e ridurre in modo significativo le mortalità e morbosità derivata dalle malattie gastrointestinali e altre, garantendo che vengano prese adeguate misure per migliorare l’accesso ad acqua sana a costi sostenibili e igiene adeguata per tutti i bambini.

-      Obiettivo prioritario II: prevenire e ridurre in modo significativo le conseguenze sulla salute di incidenti ed arrivare ad una riduzione della morbosità provocata dalla mancanza di attività fisica, promuovendo insediamenti sani, sicuri e che siano di supporto a tutti i bambini.

-      Obiettivo prioritario III: prevenire e ridurre le malattie respiratorie dovute all’inquinamento dell’aria esterna ed interna, contribuendo in questo modo a ridurre la frequenza degli attacchi di asma, al fine di assicurare che i bambini possano vivere in un ambiente con aria pulita.

-      Obiettivo prioritario IV: ridurre il rischio di malattie e disabilità derivanti dall’esposizione a prodotti chimici pericolosi (quali i metalli pesanti), agenti fisici (ed es. rumore eccessivo), agenti biologici e ambienti di lavoro pericolosi durante la gravidanza, l’infanzia e l’adolescenza.

Info: www.lascienzainrete.it/node/2169; liliana.cori@ifc.cnr.it ; www.euro.who.int/parma2010

 

ECO E DI TENDENZA, È IN UMBRIA L'ESEMPIO PIÙ AVANZATO DI CASA PASSIVA

La casa “green” fa tendenza. A maggior ragione quando nasce sulle verdi colline dell'Umbria, ai piedi di Colle della Trinità, alle porte di Perugia. L'abitazione “passiva” progettata e costruita dall'architetto perugino Francesco Masciarelli unisce infatti scelte “eco correct” ad un design architettonico moderno, lontano dagli stereotipi per i quali una casa rispettosa dell’ambiente debba sembrare “d’antan”. Certificata come “casa passiva” secondo lo standard internazionale PHI, prima adatta al clima temperato ed alle zone a sismicità elevata oltre che a ridottissimo impatto ambientale, la costruzione “non è un semplice esercizio di innovazione tecnologica ed architettonica – sottolinea Francesco Masciarelli - ma una vera abitazione dove andrò a vivere con la mia famiglia”. Con un occhio all'ambiente garantendo allo stesso tempo una qualità della vita ignota all’esperienza della maggior parte delle persone, “grazie a una temperatura interna confortevole e costante durante le 24 ore e una qualità dell’aria ottimale per il ricambio continuo a temperatura controllata. Se a ciò si aggiungono poi materiali e tecniche costruttive sostenibili ed il ricorso a fonti di energia rinnovabili, come nel nostro caso, si ottiene un edificio praticamente CO2 “zero emissioni” e con impatto ambientale quasi nullo”. Senza dimenticare il risparmio energetico, visto che “una Casa Passiva – sottolinea l’architetto Masciarelli - è un edificio che, se costruito e certificato nel rispetto dello standard internazionale PHI, garantisce consumi energetici ridottissimi, fino a 15/20 volte inferiori rispetto ad un edificio 'normale' ndr”. Certo, il costo di costruzione di una Casa Passiva è superiore a quello di un edificio “normale”, ma rappresenta un investimento che garantisce importanti benefici in termini economici ed ambientali, e “garantisce inoltre - conclude Francesco Masciarelli - una qualità della vita interna sconosciuta all’esperienza della maggior parte delle persone: provare per credere”.

Info: www.architettomasciarelli.com

 

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua insieme a numerose realtà sociali e culturali promuove tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua per rendere possibile qui ed ora la gestione pubblica di questo bene comune. Il comitato promotore dei referendum, il 24 e il 25 Marzo 2010 consegnerà in Corte di Cassazione la richiesta per  indire tre quesiti referendari. Pertanto dai primi giorni di Aprile si inizierà con la accolta delle firme. Gli interessi in gioco sono molto alti e quindi vi è la necessità di un’ampia partecipazione dei cittadini a questa battaglia di Democrazia.

Chi volesse i 3 quesiti referendari può richiederli alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: francot49@virgilio.it

 

ACQUA ALTA A CASALNUOVO (NAPOLI)

Martedì 30 Marzo 2010 in edicola su Terra, primo quotidiano ecologista, il caso di Casalnuovo (NA). Le Ferrovie costruiscono i viadotti per due linee - la TAV e quella per Battipaglia; nello scavare per interrare i piloni intercettano una falda acquifera e la deviano. L'acqua sale in superficie. Si forma un enorme stagno e decine di case vicine ai viadotti hanno cantine, sottoscala e garage completamente allagati. I residenti chiedono aiuto, ma nessuno li ascolta. E c'è il rischio di crolli.

Info: www.terranews.it

 

TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.

I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.

FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?

 

ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!

"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.

Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!

E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".

E non è tutto! Contattandoci (tel. 0575-22256, Fax 0575-28676, e-mail: isde@ats.it ; sito web: www.isde.it) e indicandoci la tua casella di posta elettronica verrai inserito in un indirizzario che ti permetterà di ricevere "ISDE Italia News", la newsletter dell'Associazione.

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria www.bancaetruria.it

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

E' possibile scaricare questo numero nel formato preferito