ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 388 (9 Aprile 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Convegno Empowerment e Salute - 9 Aprile, Perugia.
- Centrali nucleari: problemi per la salute - 9 Aprile, Cremona.
- Incontro per il riconoscimento nazionale delle malattie causate dall'ambiente - 9 Aprile, Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC).
- 1ª manifestazione nazionale contro tutti gli inceneritori - 17 Aprile, Parma.
- Alfabeti per l'ecologia - 19 e 26 Aprile e 3 Maggio, Castelverde (CR).
- Abruzzo, ambiente e salute: 1e Giornate Scientifiche Regionali ISDE Italia e workshop nazionale Rete Italiana Ricercatori per la Responsabilità Ambientale e Sociale - 7-8 Maggio, Chieti.
- Valori e scenari in sanità - 7-8 Maggio, Sestri Levante (GE).
- 1° Convegno Nazionale Area Prevenzione nel 5° Congresso Regionale SIMG Toscana - 1-2 Ottobre, Arezzo.
Nella rubrica "Medicina e consumismo sanitario”:
- La mammografia non riduce i tassi di mortalità per tumore al seno.
- Pazienti chiedono terapie inappropriate: come dire no?
- Sanità: CODACONS,via prima causa per liste attesa eccessive.
- Prendi il tuo posto nella lotta contro la SLA.
- Monitoraggio radiazioni. La Toscana avvia il progetto comunicazione della dose al paziente.
- Pillola del giorno dopo addio: arriva quella dei cinque giorni dopo.
- "Preveniamo il rischio news" a cura di Damiano Parretti, Resp. Incident Reporting SIMG.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- Il 5 per mille del tuo reddito per sostenere l’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia.
- Come ottenere il rimborso dell'iva pagata sui rifiuti negli ultimi 10 anni.
- Richiesta d’intervento urgente per il gravissimo rischio sanitario ed ambientale derivante dal degrado e dall’inquinamento dell’ ecosistema del Lago di Vico.
Aderisci all’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia!
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
CONVEGNO EMPOWERMENT E SALUTE
Venerdì 9 Aprile 2010 a Perugia si svolgerà il convegno "Empowerment e salute", indetto dalla Regione Umbria e dall'Università di Perugia, con l'adesione del Comune di Perugia, dell'Arpa e dell'AUR. Ha la sua genesi nel saggio che un gruppo di operatori della sanità, dell'ambiente e dell'economia, amministratori e tecnici, hanno predisposto per la rivista quadrimestrale dell’Agenzia Umbra di Ricerche-Aur. Fresco di pubblicazione, il saggio dedica la sua prima parte ad un modello di analisi del rapporto tra la crisi in corso e la salute, cui fa seguito una seconda parte che espone le linee di sviluppo di un progetto di ricerca-intervento sponsorizzato dalla regione Umbria per attrezzare le sue strutture territoriali all'impatto cui saranno presumibilmente sottoposte per continuare a difendere la salute delle comunità nelle mutate condizioni di rischio, includendo tra queste anche un orizzonte finanziario che si presenta a dir poco problematico. E’ sembrato del tutto naturale, a questo punto, affrontare la questione delle questioni: se il modello di salute sul quale nel mondo, dal dopoguerra in poi, auspice l'Organizzazione Mondiale della Sanità, si sono costruiti i sistemi sanitari, sullo stampo del servizio sanitario pubblico britannico, sia tuttora valido o se necessiti di messe a punto anche sostanziali per conservarne le finalità epocali di origine. E veniamo così al tema che sta al centro del convegno, l’empowerment, concetto mal traducibile nella nostra lingua perché la parola di uso corrente più vicina, partecipazione, non dà sufficientemente l'idea di un processo imperniato su un potere da distribuire tra gli attori sociali - individui, comunità e istituzioni - dall'alto al basso e dal basso all'alto nonché trasversalmente. E a chi pensasse che queste problematiche volano alte, troppo in alto per anche solo sfiorare i problemi del quotidiano, vogliamo eccepire che appartengono allo zoccolo duro di questioni oggi vitali: sono una parte del discorso sulla democrazia contemporanea, e del modo come controbattere i rischi di un suo svuotamento, o quanto meno logoramento, denunciati da una preoccupante disaffezione alla politica che il crescente fenomeno di astensionismo elettorale, del tutto nuovo in Italia, sta drammaticamente testimoniando.
Info:
ricky.casadei@yahoo.it
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minelli@unipg.it
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giovanni.barro@tele2.it
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CENTRALI NUCLEARI: PROBLEMI PER LA SALUTE
“CREAfuturo”, il Coordinamento cremonese costituito da Acli, AmbienteScienze, Arci, Cgil, ISDE, Italia nostra, Federconsumatori, Legambiente, Movimento Federalista per un Po libero dal nucleare, Pax Christi, Rete Lilliput, WWF, organizza per Venerdì 9 Aprile 2010, ore 21, a Cremona (Sala Rodi) un incontro-dibattito sul tema: “Centrali nucleari: problemi per la salute”. Intervengono il Dr. Federico Balestreri, membro del Comitato scientifico ISDE Italia e il Dr. Giuseppe Miserotti, Presidente dell'Ordine dei Medici di Piacenza. Durante l’incontro verranno presentati recenti studi internazionali, in particolare lo studio KIKK sulle 16 centrali nucleari tedesche e i tumori infantili nel raggio di 5 Km.
Info:
federicobalestreri@gmail.com
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giuseppe.miserotti@tele2.it
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INCONTRO PER IL RICONOSCIMENTO NAZIONALE DELLE MALATTIE CAUSATE DALL'AMBIENTE
Venerdì 9 Aprile 2010 a Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC) si terrà un incontro per il riconoscimento delle malattie causate dall'ambiente, correlate con cancro, Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, autismo, SLA, fibromialgia, ecc... organizzato dall'Associazione Nazionale Amici della Sensibilità Chimica Multipla per la tutela del malato. Interverrà fra gli altri, la Dr.ssa Patrizia Gentilini, membro della Giunta esecutiva ISDE Italia.
Info:
antonio.fabbri.leg@alice.it
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1ª MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO TUTTI GLI INCENERITORI
Il 17 Aprile 2010 si svolgerà a Parma la 1°manifestazione nazionale/internazionale contro tutti gli inceneritori promossa dal Coordinamento GCR. Nella valle più inquinata d'Europa, la pianura Padana, a Parma, capitale della Food Valley, vogliono costruire un inceneritore che brucierà 130.000 tonnellate di rifiuti all'anno! Si vuole decontaminare la Food Valley, con la riduzione, il riuso, il riciclo e l'estrusione finale dei rifiuti, cioè trattamento senza emissioni in atmosfera. I rifiuti sono un difetto di progettazione, in natura non esistono, sono la cartina tornasole di un sistema economico e sociale difettoso. La lotta per una gestione corretta dei rifiuti, o meglio delle risorse, è una lotta per dare un futuro alle nuove generazioni. E' importante la presenza di tutti coloro che si battono per la tutela dei territori, per le persone, l'ambiente, la giustizia sociale. I nostri figli ci accuseranno, se restituiremo loro un territorio avvelenato. Si prevede la partecipazione del Prof. Paul Connett (Consulente ONU per la gestione dei rifiuti) il quale dice "Parma è l'ultimo posto al mondo dove costruire un inceneritore".
Info:
www.gestionecorrettarifiuti.it
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gestionecorrettarifiuti@gmail.com
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info@gestionecorrettarifiuti.it ![]()
ALFABETI PER L'ECOLOGIA
Presso il Centro “Agorà” di Castelverde (CR) si svolgeranno incontri ad ingresso libero su temi di attualità ambientale. Lunedì 19 Aprile 2010 il Prof. Pierluigi Viaroli, Direttore Dipartimento Scienze Ambientali Università di Parma, Presidente Società Italiana di Ecologia, interverrà su "Aspetti ecologici e criticità ambientali nel bacino Padano-Veneto: il contributo dell'ecologia alla soluzione dei problemi ambientali"; Lunedì 26 Aprile 2010 il Prof. Angelo Gino Levis, Docente Biologia e Mutagenesi Ambientale Università di Padova, Comitato Tecnico Scientifico ISDE, su "Campi elettromagnetici non ionizzanti: un pericolo per la salute?"; Lunedì 3 Maggio 2010 la Dr.ssa Manuela Ruggeri, Ex Assessore Comune di Monte San Pietro (BO), su "Strategia rifiuti zero: un obiettivo possibile?".
Info:
www.comune.castelverde.cr.it/module-mContent-view_pagelayout-id_pagelayout-76.phtml
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v.dotti@comune.castelverde.cr.it
ABRUZZO, AMBIENTE E SALUTE: 1E GIORNATE SCIENTIFICHE REGIONALI ISDE ITALIA E WORKSHOP NAZIONALE RETE ITALIANA RICERCATORI PER LA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE E SOCIALE
Il 7 e 8 Maggio 2010 a Chieti, presso il Consorzio Mario Negri Sud, si svolgerà l'evento "Abruzzo, Ambiente e Salute", e cioè le 1e Giornate Scientifiche Regionali dell'Associazione Medici per l'Ambiente ISDE Italia, in collaborazione con il Consorzio Mario Negri Sud e l'Università G. D'Annunzio di Chieti e Pescara, e il 1° Workshop Nazionale Rete Italiana Ricercatori per la Responsabilità Ambientale e Sociale (RIRAS).
Info:
www.negrisud.it/ambiente
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ambiente@negrisud.it
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VALORI E SCENARI IN SANITÀ
Nei giorni 7 e 8 Maggio 2010 a Sestri Levante (GE) si terrà il seminario sul tema "Valori e scenari in sanità". Ha ottenuto 11 crediti per tutte le professioni. Coordinatore e docente sarà il Dr. Franco Riboldi, già Direttore Generale dell'AUSL di Bologna. Il Convegno-seminario è particolarmente consigliato a coloro che sono responsabili di unità organizzative o mirano a assumere tali responsabilità nei diversi ambiti organizzativi (staff, reparti, progetti, Unità operative, SOC, SOS, Dipartimenti, Programmi, Distretti, Direzioni sanitarie d’Azienda, Direzioni sanitarie di Presidio Ospedaliero) e a coloro che lavorano, nel pubblico o nel privato, in Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Ospedali e Cliniche private, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, Istituti e Centri di Ricerca Universitaria, Residenze Sanitarie, Organizzazioni non profit e di volontariato, Assessorati Regionali, Provinciali e Comunali, Agenzie Regionali e Provinciali, Ministeri.
Info:
direzione@medicareformazione.it
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www.medicareformazione.it![]()
1° CONVEGNO NAZIONALE AREA PREVENZIONE NEL 5° CONGRESSO REGIONALE SIMG TOSCANA
Il 1° e il 2 Ottobre 2010 ad Arezzo si svolgerà il 1° Convegno Nazionale Area Prevenzione intitolato ”La prevenzione per la tutela globale della salute”, abbinato al 5° Congresso Regionale SIMG Toscana. Il tema del congresso è la prevenzione, compito istituzionalmente attribuito al Medico di Medicina Generale, i cui interventi spaziano dalle situazioni di rischio tipiche degli adolescenti-giovani adulti alle condizioni di malattia manifesta, non trascurando i pazienti fragili. La prevenzione, sia essa primaria o secondaria, può determinare una ricaduta positiva non solo sulla salute individuale ma anche sulla sostenibilità del sistema sanitario sempre più in difficoltà a sopportare il peso crescente della cronicità, divenendo così, un elemento costitutivo del processo di “cura”. Il Piano Nazionale della Prevenzione, la complessità dell’interazione tra ambiente e salute con vecchi e nuovi fattori di rischio, il peso crescente della genetica, richiedono una riflessione sulle azioni necessarie per promuovere e mantenere salute. Competenze e compiti tradizionali non bastano più, va ridefinito il ruolo delle istituzioni e dei professionisti, in particolare va ridefinito il ruolo del medico di Medicina Generale che sempre più dovrà riorganizzare la propria professione nell’ambito di una medicina d’iniziativa efficacemente coordinata con gli altri processi di cura. Infine va rinforzata la partecipazione responsabile del cittadino, per coniugare salute e benessere in un “Welfare delle opportunità che si rivolge alla persona nella sua integralità, capace di rafforzarne la continua autosufficienza perché interviene in anticipo con un’offerta personalizzata e differenziata, stimolando comportamenti e stili di vita responsabili, condotte utili a sè e agli altri”. Il 5° Congresso Regionale SIMG Toscana, congiuntamente al 1° Congresso Nazionale SIMG Area Prevenzione, vuole essere una vetrina ed un grande momento di confronto e discussione di questi scenari, fornendo il proprio apporto in termini di idee e proposte, dimostrando la vitalità e la capacità di rinnovamento della Medicina Generale Italiana.
Info:
segreteria@simg.it
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simgtoscana2010@aimgroup.eu
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MEDICINA E CONSUMISMO SANITARIO
LA MAMMOGRAFIA NON RIDUCE I TASSI DI MORTALITA’ PER TUMORE AL SENO
Fonte: Sanitanews del 24 Marzo 2010.
La mammografia "non riduce i tassi di mortalità per tumore al seno nelle donne che fanno questo esame rispetto a quelle che non fanno prevenzione". Inoltre in molti casi "le diagnosi condotte in base a questo esame radiografico potrebbero essere sbagliate: si stima che migliaia di donne potrebbero essere state operate senza necessità”. Sono questi i sorprendenti risultati di uno studio del Nordic Cochrane Centre in Danimarca, pubblicato sul British Medical Journal e di cui dà notizia il Daily Mail suo sito. L'indagine, durata 10 anni, è stata compiuta su 110 mila donne, che hanno risposto ad alcune domande sui benefici dei programmi organizzati di screening. In particolare sono stati esaminati i tassi di mortalità per tumore al seno in due regioni danesi che proponevano programmi di screening, confrontandoli con quelle delle regioni che invece non li prevedevano". Lo studio ha scoperto che dall'inizio degli anni '90 i tassi di mortalità delle donne tra i 55 ed i 74 anni diminuivano dell'1% nelle aree sottoposte a screening contro il 2% di quelle non sottoposte a screening. Per le più giovani (35-54 anni) calavano invece rispettivamente del 5% e 6%. Secondo i ricercatori la riduzione dei tassi di mortalità per tumore al seno si spiega probabilmente dal cambiamento dei fattori di rischio e dalle migliori cure. La mammografia era stata già al centro di polemiche negli Usa lo scorso novembre: la decisione di alzare da 40 a 50 anni l'età minima in cui è consigliato l'esame radiologico del seno aveva sollevato una levata di scudi tra molti oncologi.
PAZIENTI CHIEDONO TERAPIE INAPPROPRIATE: COME DIRE NO?
Fonte: Paterniti DA, Fancher TL, Cipri CS et al.
Getting to "No": Strategies Primary Care Physicians Use
to Deny Patient Requests.
Arch Intern Med 2010; 170: 381-388.;
www.pensiero.it/news/news.asp?IDNews=951http://www.pensiero.it/news/news.asp?IDNews=951
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SIMGNEWS n. 42-2010.
Quali sono gli approcci da utilizzare quando un medico deve dire no alle richieste pressanti dei pazienti per utilizzare opzioni terapeutiche inappropriate? Lo rivela uno studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine. Si stima che nel 10% delle visite mediche i pazienti facciano esplicita richiesta di un trattamento, e la maggioranza di questi trattamenti vengono prescritti. Però tali trattamenti spesso non rappresentano l’opzione terapeutica preferita dai medici in questione, specialmente quando il paziente ne è venuto a conoscenza da comunicazioni commerciali o informazioni non controllate presenti su Internet. Ciononostante i medici tendono a usare molta cautela nel rifiutare trattamenti richiesti dai pazienti perché hanno timore di perderne la fiducia. I ricercatori dell’University of California di Sacramento coordinati da Debora A. Paterniti hanno analizzato i dati di un trial randomizzato sul comportamento dei medici di Medicina Generale in risposta alla richiesta di farmaci antidepressivi da parte di pazienti appositamente addestrati. Su 199 visite 84 volte i MMG hanno detto no alle richieste (circa il 40%). Con quali strategie? Essenzialmente sei: approfondire il discorso sulle fonti delle richieste; raccomandare piuttosto una visita specialistica; fare una diagnosi diversa dalla depressione; prescrivere farmaci diversi da quelli richiesti; prescrivere esami diagnostici; negare le richieste minimizzando. “I livelli di soddisfazione dei pazienti però sono nettamente più elevati quando viene utilizzata una strategia più ‘vicina’ al punto di vista del paziente come la 1, la 2 e la 3”, spiega la Paterniti.
SANITA': CODACONS,VIA PRIMA CAUSA PER LISTE ATTESA ECCESSIVE
Fonte: SIMGNEWS n. 41-2010.
Parte, promossa dall'associazione dei consumatori Codacons, la prima causa per le liste d'attesa eccessive nella Sanità, con la richiesta dei danni al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Otto mesi di attesa per una visita oftalmica infatti, spiega il Codacons, "sono parsi troppi ad una donna della capitale,che si è rivolta all'associazione per ottenere giustizia". Il Codacons ha così deciso di presentare la prima azione legale contro il Ssn per danni da liste d'attesa eccessive. La legge infatti stabilisce i tempi massimi delle prestazioni sanitarie,fissati in 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per la diagnostica strumentale. Nel caso in questione, invece,l'appuntamento per una visita oftalmica è stato fissato ben 8 mesi dopo la richiesta, violando le disposizioni vigenti. La donna romana, vista l'urgenza della prestazione, è stata così costretta a rivolgersi ad uno studio medico privato, sostenendo una maggiore spesa di cui ora chiede il rimborso al SSN. Da qui la causa di risarcimento avviata attraverso il Codacons dinanzi al Giudice di Pace di Roma a cui si chiede, tra l'altro, di ordinare alle strutture sanitarie il rispetto dei tempi massimi per le liste di attesa stabiliti dalla legge 431del 2006.
PRENDI IL TUO POSTO NELLA LOTTA CONTRO LA SLA
Fonte: Paginemediche.it n. 263.
“Prendi il tuo posto nella lotta contro la SLA”, questo l’invito di cinque ambasciatori d’eccezione: Gianluca Vialli, Beppe Bergomi, Ilaria D’Amico, Maurizia Cacciatori e Massimo Mauro hanno messo a disposizione la loro immagine gratuitamente per sensibilizzare gli italiani a dare un sostegno alla campagna dedicata ad AriSLA (Agenzia di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica). Contribuire a sconfiggere la SLA con la sola arma veramente efficace: la ricerca. AriSLA è la prima fondazione in Italia e in Europa ad occuparsi in maniera dedicata ed esclusiva alla ricerca d’eccellenza, per individuare le cause di questa malattia terminale e mettere a punto terapie adeguate.
Info:
http://news.paginemediche.it/it/232/comunicati-stampa/neurologia/detail_126127_prendi-il-tuo-posto-nella-lotta-contro-la-sla.aspx?c1=63
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http://medicinaeprevenzione.paginemediche.it/it/282/malattie-e-condizioni/neurologia/detail_123874_sla-sclerosi-laterale-amiotrofica.aspx?c1=63
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www.arisla.org/index.php![]()
MONITORAGGIO RADIAZIONI. LA TOSCANA AVVIA IL PROGETTO COMUNICAZIONE DELLA DOSE AL PAZIENTE
Fonte: SIMGNEWS n. 26-2010.
Fra tre anni i toscani potranno sapere la "dose" di radiazioni a cui vengono sottoposti per ogni esame medico diagnostico richiesto, il relativo indice di rischio, e anche il totale delle radiazioni "incamerate" negli anni. E' quanto prevede il progetto "Comunicazione della dose al paziente", elaborato dall'Associazione italiana di fisica medica. Il progetto ha l'obiettivo di monitorare e registrare la dose delle radiazioni somministrate nel corso di esami medici ai pazienti perché, è stato spiegato, "si calcola che circa il 50% delle radiazioni a cui un individuo è sottoposto nel corso della sua vita siano dovute a esami radiologici" e perché "il fenomeno è in aumento, vista la tendenza a prescrivere sempre più spesso analisi radiodiagnostiche". La "dose" di radiazioni ricevute sarà poi riportata sulla carta sanitaria elettronica di prossima introduzione. Il tempo occorrente per realizzare il progetto è stimato in tre anni e il finanziamento richiesto è di 60 mila euro.
PILLOLA DEL GIORNO DOPO ADDIO: ARRIVA QUELLA DEI CINQUE GIORNI DOPO
Fonte: Paginemediche.it n. 263, commento del Dr. Alessandro Bovicelli.
La pillola del giorno dopo rischia di dover andare in pensione, sostituita dalla pillola dei 5 giorni dopo. Si chiama Ulipristal, può essere assunta fino a cinque giorni dopo il rapporto sessuale non protetto e garantisce la sua efficacia proprio come il tradizionale Levonorgestrel, noto come “pillola del giorno dopo”, che va assunto al massimo entro le 24 ore. Uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato sul Journal of Obstetrics and Ginecologics dà il via libera negli States a questa nuova pillola anticoncezionale d’emergenza: la sperimentazione su un campione di 1241 donne è andata a buon fine, mostrando una percentuale di successo pari al 97,9%, con il rischio di effetti collaterali già noti come emicranie, dolori addominale, nausea. A questo punto la Food and Drug Administration americana approverà la messa in commercio della pillola di ultima generazione che sui banchi delle farmacie di Spagna, Gran Bretagna, Francia e Germania è già disponibile e arriverà presto anche in Italia. In Gran Bretagna l’ulipristal è utilizzata già da un anno e la studiosa Anna Glasier ha confrontato la sua efficacia con quella del levonorgestrel su 1700 donne. Pubblicati su The Lancet, i risultati di questa analisi non hanno lasciato dubbi: le gravidanze che la pillola del giorno dopo non era riuscita a scongiurare erano 22 contro le 15 del gruppo che aveva assunto la nuova pillola. “Questo metodo è ancora più efficace del precedente”, ha concluso la Glasier. Ma come agisce la nuova pillola? Secondo i suoi creatori agisce esattamente come il levonorgestrel ritardando l’ovulazione e, quindi, prevendo la fecondazione. Inutile sperare che in Italia l’arrivo dell’ulipristar non venga accompagnato da una ridda di opinioni etico-morali: già ci si domanda se è possibile che, entro i cinque giorni, l’ovulo non sia già stato fecondato e se, quindi, la pillola non impedisca il suo impianto nell’utero agendo alla stregua di un farmaco abortivo. Quel che è certo è che l’ulipristar non ha nulla a che vedere con la pillola abortiva Ru486 e che il problema davvero urgente riguarda l’informazione sulla contraccezione che deve raggiungere la popolazione di giovanissime. Gli ultimi dati sulla contraccezione e il sesso tra i giovani italiani ci ricordano che le under 20 non usano metodi contraccettivi e chiedono il levonorgestrel anche quattro o cinque volte l’anno. In pratica, lo utilizzano come un contraccettivo abituale e non come metodo da usare in caso di emergenza.
PREVENIAMO IL RISCHIO NEWS a cura di Damiano Parretti, Resp. Incident Reporting SIMG.
E' stata inaugurata la newsletter dedicata alla prevenzione del rischio clinico. Questo canale di comunicazione può mantenere un contatto di tipo informativo/formativo con tutti coloro che hanno interesse all’attività di Incident Reporting. Arriverà un avviso ogni volta che sarà inserita nella sezione feed back del sito ’analisi di una segnalazione; verranno dati aggiornamenti periodici sull’andamento dell’Incident Reporting; verranno inserite informazioni sull’utilizzo del sito e documenti formativi sulla prevenzione del rischio clinico. La newsletter contribuisce a tener vivo l’interesse su tutto il progetto di prevenzione del rischio clinico, e favorisce la partecipazione alla rete di segnalazione di errori ed eventi avversi. Sono state inserite on line alcune analisi che possono essere visualizzate nella sezione feed back del sito, con accesso dalla home page.
Come segnalare anonimamente un errore: entrare nella home page del sito, cliccare sulla sezione "Modulistica", poi cliccare su "Tabella per il medico segnalatore", compilare la scheda di segnalazione, cliccare infine su "Completa". La segnalazione viene così inviata.
La codifica della segnalazione: registrare il mese, il giorno e l’ora della spedizione, secondo la successione MM.GG.OO. Una segnalazione inviata il 10.02:2010 alle ore 21 avrà il codice 02_10_21. Questo codice permetterò di riconoscere la propria segnalazione quando sarà inserita on line la sua analisi, nella sezione feed back del sito web.
Come iscriversi alla newsletter: entrare nella home page del sito e iscriversi online inserendo i propri dati.
Info:
www.preveniamoilrischio.it![]()
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
IL 5 PER MILLE DEL TUO REDDITO PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA
La Legge Finanziaria ti consente di devolvere il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno delle Associazioni no profit.
E’ una buona azione che non ti costa nulla (avresti comunque versato all’Erario le tue imposte) e che puoi fare con la dichiarazione dei redditi del 2010 (riferito ai redditi 2009 – modello CUD, modello 730, modello Unico).
La destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell'8 per mille: si possono fare entrambi e non hanno nessun costo aggiuntivo per il contribuente.
L'ISDE Italia investirà il ricavato perché siano privilegiate le politiche di prevenzione primaria, siano adottate normative per una reale salvaguardia dell'aria, dell'acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua biodiversità ed affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione della salute dell'uomo ed in particolare dell' infanzia, sempre più minacciata.
L'ISDE si impegnerà a garantire un'informazione, corretta, esauriente e indipendente sui rischi connessi all'inquinamento ambientale ed allo stile di vita e a promuovere una ricerca biomedica non condizionata da interessi economici e si adoprerà per l' attuazione dei principi di prevenzione e precauzione in ogni ambito di vita e di lavoro.
Destinare il 5 per 1000 all'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia è semplice: bastano due gesti:
1. Firmare il riquadro della dichiarazione dedicato al "sostegno del volontariato; delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni";
2. indicare nello stesso spazio il codice fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia: 92006460510
COME OTTENERE IL RIMBORSO DELL'IVA PAGATA SUI RIFIUTI NEGLI ULTIMI 10 ANNI
Fonte: CODACONS.
Chi ha pagato l'Iva sui rifiuti, pari al 10% del totale, può chiederne il rimborso per gli ultimi 10 anni. L'Iva non può essere pagata su una tassa e lo smaltimento rifiuti è considerato tale. Il costo dello smaltimento rifiuti dovrebbe tendere a zero con politiche di riciclo e di diminuzione degli imballaggi. Per ora risparmiamo il 10%. "La Cassazione ha stabilito che la tassa dei rifiuti è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l'iva su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto "tassa". Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi, inoltre controllando sul sito Federconsumatori si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente, ma arriverà) bloccherà di fatto l'iva sulle prossime fatture. Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o fasce inferiori che non sanno i loro diritti non ne usufruiscono "in automatico", ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta. Chiedete il rimborso dell'Iva. Scaricate e inoltrate il "Modulo richiesta di rimborso dell’IVA per la Tariffa di Igiene Ambientale/Tassa di Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani".
Info:
www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=108685
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www.federconsumatori.it
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www.beppegrillo.it/immagini/immagini/modulo%20tarsu.pdf![]()
RICHIESTA D’INTERVENTO URGENTE PER IL GRAVISSIMO RISCHIO SANITARIO ED AMBIENTALE DERIVANTE DAL DEGRADO E DALL’INQUINAMENTO DELL’ ECOSISTEMA DEL LAGO DI VICO
L’Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE di Viterbo espone al Ministro della Salute e al Ministro dell’Ambiente quanto segue: le problematiche dell’ecosistema del lago di Vico; l'azione dell’Associazione italiana medici per l'ambiente - ISDE di Viterbo; gli interventi necessari per il risanamento del lago di Vico e per la tutela della salute pubblica; gli esami sulla presenza e la concentrazione della microcistina tossica e cancerogena prodotta dall’alga rossa; il possibile rischio sanitario per le popolazioni; la potabilizzazione delle acque del lago; una recente ordinanza del sindaco di Ronciglione; la richiesta di documenti relativi allo stato attuale e pregresso degli impianti di potabilizzazione; il rapido peggioramento della situazione e la presenza di nuovi inquinanti; alla luce di quanto esposto l’ISDE di Viterbo chiede l’intervento urgente dei ministeri.
Chi volesse l'esposto in versione integrale può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
Info:
isde.viterbo@libero.it
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antonella.litta@libero.it
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TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?
ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.
Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!
E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".
E non è tutto! Contattandoci (tel. 0575-22256, Fax
0575-28676, e-mail:
isde@ats.it
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sito web:
www.isde.it
)
e indicandoci la tua casella di posta elettronica verrai
inserito in un indirizzario che ti permetterà di
ricevere "ISDE Italia News", la newsletter
dell'Associazione.
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria
www.bancaetruria.it![]()
Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti
ti preghiamo gentilmente di contattare:
isde@ats.it
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I numeri arretrati sono disponibili sul sito
dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
www.isde.it![]()
Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676
E- mail:
isde@ats.it
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E' possibile scaricare questo numero nel formato preferito
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