ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 392 (4 Maggio 2010)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-      Next City - Next generation urban concepts for a low carbon society - 5 Maggio, Verona.

-      Inquinamento ambientale e tumori infantili - 7 Maggio, Forlì.

-      Knock o il trionfo della medicina - 28 Maggio, Sesto Fiorentino (FI).

-      1° workshop nazionale sulle politiche per l’ambiente e la salute - 7 Giugno, Roma.

-      Settimana UNESCO di educazione allo sviluppo sostenibile 2010: scelto il tema della mobilità - 8-14 Novembre 2010.

Nella rubrica "Inquinamento atmosferico e mobilità”:

-      L’inquinamento da ozono nell’estate 2009 in Europa.

-      Aumenta il limite di velocità nelle autostrade, diminuisce la sicurezza.

-      Il rapporto Cittalia 2009 “Città mobili”.

-      Il diario italiano del trasporto sostenibile.

-      Il tram è tornato a Firenze.

-      Donne e smog: un problema di cuore.

-      Il punto sul PM10 in Toscana.

-      Il PM10 nuovo fattore di rischio ambientale per la trombosi venosa profonda.

-      “La qualità dell’aria" a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

-      Infarto: inquinamento da traffico aumenta mortalità.

-      Pedoni, ciclisti e motociclisti: ecco la metà dei morti sulle strade.

-      Il Sentiero della Bonifica: in bici, in treno o a piedi lungo il canale Maestro della Chiana.

Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-      CIP6, anche a Firenze la campagna per il rimborso.

-      Comitati: i Sindaci dall'avvocato per difendersi dalle richieste danni da inceneritore.

-      Comunicato dei Vescovi dell’Abruzzo e del Molise.

Aderisci all’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia!

Il 5 per mille del tuo reddito per sostenere l’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia.

 

PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

NEXT CITY - NEXT GENERATION URBAN CONCEPTS FOR A LOW CARBON SOCIETY

Mercoledì 5 Maggio 2010 a Verona, nell'ambito della Fiera Solarexpo/GreenBuilding, si svolgerà il Convegno Internazionale di apertura di Green Building “Next City - Next generation urban concepts for a low carbon society”. Maria Berrini, Presidente di Ambiente Italia, introduce i lavori; tra i relatori, ospiti d’eccezione come Thomas Herzog e i rappresentanti delle città di Stoccolma, Copenaghen e Vienna che presenteranno le pratiche più avanzate nella pianificazione ambientale. Una stimolante panoramica sulla concreta realizzazione di quartieri ed edifici sostenibili.

Info: www.next-building.com; www.greenbuildingexpo.eu

 

INQUINAMENTO AMBIENTALE E TUMORI INFANTILI

Nella serata di Venerdì 7 Maggio 2010 a Forlì, presso la sala San Francesco in via Marcolini, si terrà un incontro pubblico dal titolo "Inquinamento ambientale e tumori infantili" promosso dall’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia e l’Associazione contro le Leucemie (AIL) e col patrocinio del Comune di Forlì e dell’ Ordine dei Medici della Provincia di Forlì-Cesena. Saranno presenti due relatori di grande livello: il Dr. Ernesto Burgio, pediatra esperto in cancerogenesi ambientale e coordinatore del Comitato Scientifico ISDE Italia, ed il Prof. Giuseppe Masera, pediatra oncologo ed ordinario di Pediatria presso l'Università Bicocca di Milano. Oggi, in molti casi, la terapia dei tumori infantili consente risultati talora straordinari, con guarigioni un tempo insperate, pur al prezzo di sacrifici e di drammatiche esperienze vissute dai piccoli pazienti e dalle loro famiglie, con percorsi lunghi e difficili anche per le possibili conseguenze a medio e lungo termine. Tuttavia, a fronte di confortanti risultati terapeutici ottenuti in alcune forme tumorali dell’infanzia, stiamo assistendo ormai da decenni e specialmente nel nostro Paese, ad un inesorabile aumento dei tumori infantili. Tutto ciò pone interrogativi non rimandabili circa le cause di queste patologie e in particolare circa  il ruolo che rivestono fattori di rischio ambientali quali gli innumerevoli agenti cancerogeni chimici e fisici, sempre più diffusi nel nostro habitat ed a cui sono sempre più esposti i nostri bambini fin dalla vita intrauterina. I risultati terapeutici ottenuti non sono di per sé sufficienti a farci ritenere soddisfatti, né ci si può nascondere dietro giustificazioni sicuramente non applicabili al preoccupante aumento di questi tumori (stili di vita, invecchiamento della popolazione, miglioramento delle diagnosi…), anche perché sono sempre più numerosi i dati tossicologici, pre-clinici, biologici che fanno ipotizzare legami forti fra questo fenomeno e l’inquinamento ambientale. Interverrà anche la Dr.ssa Patrizia Gentilini, oncologa ed ematologa. L’incontro sarà moderato dal Dr. Ruggero Ridolfi ed il Sindaco di Forlì Prof. Roberto Balzani trarrà le conclusioni.

Info: patrizia.gentilini@villapacinotti.it

 

KNOCK O IL TRIONFO DELLA MEDICINA

Nella serata di Venerdì 28 Maggio 2010 presso la Casa del Popolo di Querceto a Sesto Fiorentino (FI) la compagnia della Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale di Firenze "I Medicanti" presenta ad ingresso libero "Knock o il trionfo della medicina", regia di Alfredo Maccarrone, a cura di Giuliana Bondielli, liberamente tratto dal lavoro di Jules Romains.

Info: gbondielli@fimmg-ms.it

 

1° WORKSHOP NAZIONALE SULLE POLITICHE PER L’AMBIENTE E LA SALUTE

Lunedì 7 Giugno 2010 si svolgerà a Roma, presso la Sala delle Colonne, Piazza Marini, il 1° Workshop Nazionale sulle “Politiche per l’Ambiente e la Salute” promosso da ISDE Italia per discutere su cosa fare per mettere l’ambiente e la salute al centro delle politiche.  Gli interventi previsti sono “Priorità per il Paese e per i cittadini” e “Le attuali criticità in materia di ambiente e salute, i provvedimenti in vista dei futuri scenari”. Si svolgeranno poi tre confronti/dibattiti: “Ambiente e salute in tutte le politiche: i programmi e gli impegni dei Partiti”, “Il ruolo delle Organizzazioni Non Governative”, “Informazione indipendente”.

Info: isde@ats.it

 

SETTIMANA UNESCO DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE 2010: SCELTO IL TEMA DELLA MOBILITA’

Fonte: Commissione nazionale italiana per l'UNESCO.

Le esigenze della mobilità, dentro e fuori le nostre città, possono conciliarsi con il rispetto dell’ambiente, della salute e della qualità della vita? Quale contributo può provenire dalle politiche dei trasporti pubblici, dagli strumenti di pianificazione urbana, dalla ricerca e l’innovazione nel settore automobilistico, dai modelli di consumo e dalla gestione dei flussi turistici? E’ davvero possibile promuovere forme alternative e salutari di mobilità? Alla luce di queste e altre domande si svolgerà l’edizione 2010 della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà dall’8 al 14 Novembre 2010 e sarà dedicata proprio al tema della Mobilità. Anche quest’anno, sotto l’egida e il coordinamento della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, scenderanno in campo centinaia e centinaia di realtà, dalle istituzioni alle scuole, dalle associazioni alle imprese, dalle fondazioni alle università, dando vita a una fitta rete di eventi del genere più diverso: convegni, giochi, escursioni, mostre, laboratori, spettacoli, dimostrazioni.... Scopo della manifestazione è diffondere le competenze, le sensibilità, le conoscenze e le capacità necessarie a costruire nuovi modi di interpretare e vivere gli spazi collettivi che riescano a soddisfare le esigenze di spostamento e di fruizione delle società contemporanee senza compromettere la vivibilità, la salute e le risorse vitali per l’umanità.

Info: www.unescodess.it; federica.rolle@esteri.it

 

INQUINAMENTO ATMOSFERICO E MOBILITA’

 

L’INQUINAMENTO DA OZONO NELL’ESTATE 2009 IN EUROPA

Fonte: ARPATNews n. 47-2010.

L’Agenzia Europea per l’Ambiente ha pubblicato il rapporto relativo all’inquinamento da ozono in Europa nel corso dell’estate 2009. La Direttiva UE 2002/3/CE stabilisce gli obiettivi a lungo termine per ridurre l'inquinamento di ozono a livello del suolo per proteggere la salute umana e l'ambiente: una soglia di allarme sulla media oraria (240 μg/m3) e una soglia di informazione sempre sulla media oraria (180 μg/m3). Gli Stati membri devono riferire i casi di superamento di entrambe le soglie alla Commissione europea e l'Agenzia europea dell'ambiente. Come in tutti gli anni precedenti, l'obiettivo della direttiva a lungo termine (che è entrato in vigore dal 2010) indica come valore bersaglio per proteggere la salute umana meno di 25 superamenti annui della media massima giornaliera su 8 ore di 120μg/m3, è stato superato in tutti gli Stati membri dell'UE e di altri paesi europei.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/047-10-eea-ozono-estate-2009/; www.eea.europa.eu/publications/air-pollution-by-ozone-across-europe-during-summer-2009

 

AUMENTA IL LIMITE DI VELOCITA’ NELLE AUTOSTRADE, DIMINUISCE LA SICUREZZA

Da recenti notizie di stampa si è appreso che il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Altero Matteoli, intende aumentare a 150 km/ora il limite della velocità nelle autostrade a tre corsie con sistema TOR (controllo elettronico), indipendentemente dalla discrezionalità riconosciuta ai proprietari e concessionari autostradali dalla Direttiva 30.3.2004. Tale provvedimento fa ragionevolmente temere un aumento dei rischi per la sicurezza non solo nelle autostrade, ma pure nelle strade statali e provinciali per effetto emulativo. E’ noto che la incidentalità stradale è una delle più frequenti cause di morte, che risulta tuttavia essere stata ridotta negli ultimi anni a seguito dei provvedimenti preventivi e di controllo in vigore. Ciò nonostante l’Italia è ancora distante dall’obiettivo, posto dall’Unione Europea, della riduzione del 50% della mortalità stradale entro il 2010 rispetto al 2001. L’aumento del limite della velocità in autostrada rischia di annullare i risultati positivi raggiunti e conseguentemente di rendere più difficile il conseguimento dell’obiettivo dell’UE. L'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia e i medici italiani, di tutto ciò, fanno appello al Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti perché in tutte le autostrade non si proceda all’aumento dei limiti di velocità, si incrementino i controlli elettronici della velocità, si estenda e si assicuri la vigilanza attiva da parte dei competenti organi.

Chi volesse l'appello per esteso può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

IL RAPPORTO CITTALIA 2009 “CITTÀ MOBILI”

Fonte: ARPATNews n. 42-2010.

L’accelerazione della mobilità sta determinando una mutazione profonda nei rapporti di spazio e di tempo all’interno del contesto urbano, modificando anche la qualità della vita e delle relazioni sociali ed economiche. Quale lo stato della mobilità urbana oggi? e quali le prospettive future? A queste domande cerca di dare risposta il recente il Rapporto Cittalia 2009 “Città mobili”, curato da Cittalia, Centro ricerche delle città e dei comuni d'Italia. La mobilità urbana è una delle sfide più importanti delle città moderne, anche perché nel tempo si è sempre più modificata, non coinvolgendo più l’asse casa lavoro, periferia–centro. Oggi non vige più il principio di prossimità spaziale, le persone per i loro spostamenti, casa/lavo, casa/scuola, casa/svago ecc., investono uno spazio sempre più ampio. Questa crescente mobilità è investe svariate problematiche: inquinamento acustico ed atmosferico, sicurezza stradale, gestione del tempo, tutti problemi che incidono sulla qualità della vita. La mobilità va ripensata, per fare questo bisogna partire dall’analisi puntuale dei flussi, della loro tipologia, direzione ed intensità, dall’analisi degli strumenti utilizzati per muoversi. Il rapporto Cittalia 2009 parte dall’analisi degli spostamenti e dai bisogni delle nostre città, facendo attenzione alle crescenti esigenze di accessibilità, funzionalità e sostenibilità delle reti e dei servizi di mobilità urbana. Ripensare alla modalità di movimento all’interno delle città significa porre al centro l’individuo, ma non come astratto fruitore di un servizio, ma come reale beneficiario di una migliore qualità del proprio vivere nel contesto urbano.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/042-10-il-rapporto-cittalia-2009-201ccitta-mobili201d/; www.cittalia.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1887:rapporto-cittalia-2009-citta-mobili&catid=1:documenti-cittalia

 

IL DIARIO ITALIANO DEL TRASPORTO SOSTENIBILE

Fonte: Nuova Mobilità.

Ecco la situazione di "Nuova Mobilità" a 9 mesi dalla sua nascita, oltre che è disponibile un sommario mensile di tutti i post pubblicati. C'è una bella novità su Nuova Mobilità, pensata per tutti quei lettori che non hanno il tempo necessario per visitare quotidianamente il blog. A partire da Maggio saranno disponibili solo per i sottoscrittori e a chi collabora a vario titolo con Nuova Mobilità. Vengono raccolti i contributi di alto livello da parte dei lettori che aiutano a comprendere meglio le possibilità che un sistema di mobilità urbana sostenibile può offrire. La pubblicazione partner in lingua inglese di Nuova Mobilità, "World Streets", ha appena creato un forum per soli membri riservato a tutti coloro attivamente impegnati nel portare avanti progetti di mobilità sostenibile in  tutto il mondo. La URL del forum è la seguente: http://tinyurl.com/WS2010-Forum. Si sta considerando la possibilità di dare vita a un forum simile in italiano. E' possibile leggere i post di World Streets in una traduzione automatica in italiano a portata di mouse. E' necessario il sostegno di tutti per poter continuare a garantire un'informazione costante e di buon livello.

Info: www.ecoplan.org/library/nm-feb2010.pdf; eric.britton@ecoplan.org ; editore@nuovamobilita.org

 

IL TRAM È TORNATO A FIRENZE

Fonte: ARPATNews n. 37-2010.

È partita il 14 Febbraio 2010 la prima linea della tranvia fiorentina, che collega la stazione di Santa Maria Novella con Scandicci. Moltissime persone, 20.000, ma c’è chi dice di più, si sono presentate all’appuntamento con Sirio (questo il nome del tram utilizzato a Firenze e costruito dalla Ansaldo Breda a Pistoia), il 14 Febbraio 2010, data di inizio del servizio, che per la prima settimana è gratuito. Il tram era sparito da Firenze da 52 anni, era il 20 Gennaio 1958 quando effettuò l’ultima corsa, In precedenza l’area fiorentina era coperta da una vasta rete tranviaria che negli anni trenta del secolo scorso era di circa 220 km e raggiungeva, fra l’altro, Prato, Poggio a Caiano, Fiesole, San Casciano, ecc. La prima tramvia elettrica fiorentina era stata inaugurata nel 1890.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/037-10-il-tram-e-tornato-a-firenze/; www.muoversiafirenze.it/

 

DONNE E SMOG: UN PROBLEMA DI CUORE

Fonte: Nutrizione e malnutrizione newsletter n. 262-2010.

Lo sapevate che le polveri sottili aumenterebbero il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne fino al 75%? Ecco un buon motivo, se ce ne fosse bisogno, per proteggersi dallo smog delle grandi città, ma anche i consigli utili per inquinare meno: perchè la non responsabilità individuale si somma a quella collettiva, a danno di tutti! Inoltre i veleni nell’aria fanno male a tutti, ma soprattutto alle donne! Secondo i ricercatori dell’Università di San Paolo in Brasile, lo smog aumenta il rischio di aborto nelle donne in gravidanza.

Info: http://www.forumsalute.it/community/forum_108_pillole_di_salute/thrd_134845_per_non_inquinare_e_proteggersi_dallo_smog_1.html

 

IL PUNTO SUL PM10 IN TOSCANA

Fonte: ARPATNews n. 23-2010.

In Regione Toscana la gestione tecnica delle reti di rilevamento della qualità dell’aria é effettuata da ARPAT che, con le sue strutture territoriali, gestisce i diversi COP (Centri Operativi Provinciali) e valida quotidianamente i dati rilevati con la pubblicazione del bollettino giornaliero. Parallelamente vengono svolte le verifiche di conformità dei dati su base mensile (per l’ozono nel periodo aprile-settembre), trimestrale ed annuale, implementando la serie dei dati storicizzati nel Database centrale del Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana (SIRA). Tale procedura consente di ottenere risultati di elevata affidabilità dei dati nel rispetto dei criteri di efficienza richiesti dalle normative nazionali e comunitarie (minimo 90% dei dati validi). I dati storicizzati costituiscono gli unici dati ai quali ARPAT si riferisce per la valutazione della qualità dell’aria a norma di legge e la redazione dei rapporti regionali, provinciali, locali.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/023-10-pm10-in-toscana/

 

IL PM10 NUOVO FATTORE DI RISCHIO AMBIENTALE PER LA TROMBOSI VENOSA PROFONDA

Fonte: MolecularLab.it

Una ricerca diretta da Andrea Baccarelli, dell’Università di Milano e della Harvard School of Public Health, pubblicata sull’ultimo numero della rivista JAMA, afferma che l"esposizione a lungo termine al particolato fine presente nell’atmosfera inquinata aumenta considerevolmente il rischio di sviluppare trombosi venosa profonda, oltre ad altre patologie. Alla base di questa notizia vi è uno studio finanziato dalla Fondazione Cariplo e dalla Regione Lombardia, condotto su 870 pazienti lombardi colpiti da trombosi venosa profonda e su 1210 soggetti di controllo. I soggetti sono stati assegnati a nove differenti aree di soggiorno, per le quali sono state valutati i livelli di concentrazione media per metro quadrato del particolato fine (PM10) nel corso dell’anno precedente alla diagnosi della patologia o della presa in carico nello studio. Dopo aver adottato correzioni nei dati per escludere altri fattori ambientali e sanitari, si è notato che per ogni aumento di 10 microgrammi per metro quadrato di particolato, il rischio di trombosi venosa profonda aumenta del 70 per cento, poiché il sangue dei soggetti esposti sperimentalmente a elevati livelli di particolato mostra la tendenza a coagulare più velocemente. Inoltre si è notata una prevalenza di formazione di coaguli negli uomini, mentre l"effetto pare sparire nelle donne che assumono contraccettivi orali o che seguono una terapia ormonale. Le terapie ormonali aumentano il rischio di sviluppare trombosi venosa profonda, ma costituiscono un fattore di rischio totalmente indipendente dal livello di PM10 preso in esame dallo studio. "Data l"entità degli effetti osservati e l"ampia diffusione del particolato inquinante, la nostra ricerca introduce un nuovo e comune fattore di rischio nella patogenesi della trombosi venosa profonda e, allo stesso tempo, dà ulteriore sostanza alla richiesta di standard più rigorosi e di un aumento degli sforzi volti a ridurre l"impatto degli inquinanti atmosferici sulla salute umana", ha osservato Andrea Baccarelli.

Info: andrea.baccarelli@unimi.it

 

LA QUALITÀ DELL’ARIA a cura di Stefano Rossi e Gloria Giovannoni.

Fonte: ARPAT News n. 20-2010.

La qualità dell’aria rappresenta uno dei principali fattori che influenzano la qualità della vita, soprattutto nei centri urbani. È ormai accertata la correlazione tra i livelli di inquinamento di alcune sostanze e l’aumento delle patologie sull’uomo, in particolare per quanto riguarda l’apparato respiratorio e cardiovascolare. L’Unione Europea, in base alle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha stabilito dei valori massimi di accettabilità per i livelli di concentrazione in aria di alcune sostanze inquinanti, in modo da limitare al minimo gli effetti nocivi per la salute umana, con particolare riferimento alle popolazioni sensibili, e per l'ambiente nel suo complesso. I valori limite di qualità dell’aria ambiente sono disciplinati dalla normativa Europea, recepita anche nel nostro Paese.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/020-10-la-qualita-dell2019aria/

 

INFARTO: INQUINAMENTO DA TRAFFICO AUMENTA MORTALITÀ

Fonte: Epidemiology 2009; 20: 547-54; DoctorNews, 31 Luglio 2009.

L'esposizione a lungo termine all'inquinamento da particolato aereo derivante dal traffico automobilistico è correlata ad un aumento della mortalità nei pazienti sopravvissuti ad un infarto miocardico acuto. L'inquinamento atmosferico è stato costantemente posto in correlazione con la mortalità cardiovascolare, e vi sono prove del fatto che il particolato possa accelerare il processo arteriosclerotico, mentre l'effetto delle differenze dei livelli di inquinamento da una città all'altra è stato finora scarsamente esplorato. E' stato ora dimostrato che l'incremento di un interquartile nell'esposizione annuale a carbonio elementale è associato ad un aumento del 15 percento nei tassi di mortalità dopo il secondo anno di monitoraggio. Tutte le associazioni osservate comunque risultano attenuate includendo nella valutazione parametri relativi alla posizione socioeconomica dell'area considerata: essi, oltre a riflettere la disponibilità ed i costi dei cibi più sani, rispecchiano anche differenze nell'intensità del traffico e la disponibilità di spazio pubblico, il che potrebbe spiegare parte dell'attenuazione dell'effetto.

 

PEDONI, CICLISTI E MOTOCICLISTI: ECCO LA METÀ DEI MORTI SULLE STRADE

Fonte: ARPATNews n. 140-2009.

Su 1,27 milioni di persone che muoiono ogni anno in seguito ad incidenti stradali, quasi la metà sono pedoni, ciclisti e motociclisti. Questo è il dato principale emerso dal “Rapporto mondiale sulla sicurezza stradale” (Global status report on road safety) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità presentato il 15 Giugno. A partire dall'Agosto del 2007, l'OMS ha avviato questo studio per colmare il vuoto di dati relativo alla sicurezza stradale. Gli obiettivi erano stimare lo stato della sicurezza stradale in tutti gli stati membri dell'OMS usando indicatori e metodologia standard; indicare le lacune nella sicurezza; aiutare i Paesi ad identificare le priorità di intervento e stimolare attività di sicurezza stradale a livello nazionale. Venne preparato un questionario incentrato su specifiche tematiche, quali: politiche nazionali, dati su ogni tipo di incidente, esposizione al rischio, veicoli registrati e infrastrutture, legislazione sui principali fattori di rischio, azioni intraprese per investire nel trasporto pubblico ed incentivare gli spostamenti senza mezzi motorizzati e prime cure in seguito agli incidenti. Per ogni nazione fu individuato un Coordinatore nazionale e un gruppo di 8 esperti in sicurezza stradale, ognuno di loro aveva il compito di rispondere al questionario singolarmente e poi discuterne insieme le risposte per produrre il testo finale da sottoporre all'OMS.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/140-09-oms-sicurezza-stradale/

 

IL SENTIERO DELLA BONIFICA: IN BICI, IN TRENO O A PIEDI LUNGO IL CANALE MAESTRO DELLA CHIANA

Fonte: ARPAT News n. 134-2009.

Arezzo , Siena, bici e Trenitalia: un’associazione inedita per la promozione culturale e turistica del nostro territorio. Dal 12 Maggio 2009 due carrozze in servizio sulle linee ferroviarie Firenze – Arezzo – Roma e Pisa Centrale – Pisa Aeroporto, promuovono il  percorso ciclo-pedonale “Il Sentiero della Bonifica” tra Arezzo e Chiusi Scalo. Per la promozione dell’iniziativa, a cura delle Province di Arezzo e Siena e loro Aziende Provinciali per il Turismo, in collaborazione con la Regione Toscana e la Direzione Regionale Toscana di Trenitalia, oltre ai consueti canali e strumenti di comunicazione, si è pensato di utilizzare due carrozze regionali dedicate, veri e propri “manifesti” itineranti che viaggeranno per sei mesi in parallelo all’itinerario del Sentiero, circa 60 chilometri, tra Arezzo a Chiusi. Il Sentiero della Bonifica può essere interamente e facilmente percorso a piedi o in bicicletta. L’antica strada utilizzata per le manutenzioni costituisce infatti un tracciato naturale privo di dislivelli significativi, particolarmente adatto anche ad un turismo sportivo familiare.

Info: www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/131-09-il-sentiero-della-bonifica-in-bici-in-treno-o-a-piedi-lungo-il-canale-maestro-della-chiana/; www.sentierodellabonifica.it/

 

L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…

 

CIP6, ANCHE A FIRENZE LA CAMPAGNA PER IL RIMBORSO

Il Centro Sociale Ex Emerson insieme al Collettivo di Agraria sta portando avanti una campagna sul rimborso dei Cip6, contributi che vengono pagati dagli utenti sulle bollette dell'energia elettrica (circa il 7%) e che secondo la normativa europea dovevano essere usati come incentivi alla produzione “verde” di energia da fonti rinnovabili. In Italia però fu aggiunta una parolina, “assimilate”, aprendo la strada al finanziamento occulto degli inceneritori. In altre parole, con i Cip6 che paghiamo in bolletta finanziamo gli inceneritori, che soltanto grazie a noi risultano convenienti! L'Italia è stata sottoposta a procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea ed è stata condannata. Alla luce di questo c'è oggi la possibilità di chiedere, sia come aziende che come privati, la "restituzione della somma" che dal 2001 ad oggi è stata illecitamente utilizzata per altri scopi.

Info: http://rimborsocip6firenze.noblogs.org/; assemblea@csaexemerson.it ; buju.anto@hotmail.it

 

COMITATI: I SINDACI DALL'AVVOCATO PER DIFENDERSI DALLE RICHIESTE DANNI DA INCENERITORE

Fonte: "Il Tirreno" di Pistoia, 28 Aprile 2010.

Montale. "I Sindaci che, con i denari pubblici, incaricano un avvocato affinché li difenda dalle legittime richieste di danni dei cittadini sono in palese conflitto d'interesse. E la vicenda sta assumendo connotati grotteschi". Il coordinamento dei comitati per la salute nella Piana attacca nuovamente le amministrazioni comunali locali. "Mentre ai primi del mese, la maggioranza del Comune di Agliana votava contro la richiesta di alcuni consiglieri che chiedevano di fare indagini sanitarie sulla popolazione che da decenni subisce l'intollerabile inquinamento dell'inceneritore, le Giunte dei Comuni di Agliana e Quarrata davano un incarico di svariate migliaia di euro, quindi soldi pubblici dei cittadini, ad un legale pratese per "tutelarsi" dalle eventuali richieste dei cittadini per danni causati dall'inceneritore. Questi amministratori ignorano, o fanno finta di non sapere che la diossina è fuoriuscita più volte, copiosamente e ben oltre i limiti di legge dal loro prezioso impianto, e questo risulta in modo inconvertibile dalle analisi effettuate nel 2007 sia dal gestore sia dall'ARPAT. Ha qualcosa da dire l'Ordine dei Medici sul comportamento della Dr.ssa Sabrina Sergio Gori, Sindaco di Quarrata, che trova naturale tutelare chi causa i danni e non i danneggiati, o basta lo sdegno dei suoi amministrati?".

 

COMUNICATO DEI VESCOVI DELL’ABRUZZO E DEL MOLISE

“Come pastori della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana sentiamo di non poter restare indifferenti rispetto ai problemi che riguardano il fazzoletto di terra che ci è stato affidato. Negli ultimi anni infatti, il territorio locale è stato teatro di pericolose emergenze ambientali che mettono a grave rischio ecologico le nostre regioni, da sempre considerate un polmone verde”. Così scrivevamo, noi Vescovi dell’Abruzzo e del Molise, due anni fa, il 25 luglio 2008. Se oggi interveniamo nuovamente in materia è sempre per amore del nostro popolo, per promuovere il rispetto dell’ambiente attraverso una spiritualità tanto vigile verso il prossimo, quanto impegnata nell’adorazione del Creatore, nella consapevolezza che le preoccupazioni riguardo alla salvaguardia del creato allora segnalate, sono ancora attuali e in alcuni casi perfino maggiori.

Chi volesse l'intero comunicato può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.

I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.

FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?

 

ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!

"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.

Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!

E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".

E non è tutto! Inviandoci la scheda d’iscrizione debitamente compilata reperibile sul nostro sito web www.isde.it avrai modo di ricevere materiale prodotto dall’Associazione, tra cui "ISDE Italia News", la newsletter elettronica dell'Associazione.

 

IL 5 PER MILLE DEL TUO REDDITO PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA

La Legge Finanziaria ti consente di devolvere il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno delle Associazioni no profit.

E’ una buona azione che non ti costa nulla (avresti comunque versato all’Erario le tue imposte) e che puoi fare con la dichiarazione dei redditi del 2010 (riferito ai redditi 2009 – modello CUD, modello 730, modello Unico).

La destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell'8 per mille: si possono fare entrambi e non hanno nessun costo aggiuntivo per il contribuente.

L'ISDE Italia investirà il ricavato perché siano privilegiate le politiche di prevenzione primaria, siano adottate normative per una reale salvaguardia dell'aria, dell'acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua biodiversità ed affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione della salute dell'uomo ed in particolare dell' infanzia, sempre più minacciata.

L'ISDE si impegnerà a garantire un'informazione, corretta, esauriente e indipendente sui rischi connessi all'inquinamento ambientale ed allo stile di vita e a promuovere una ricerca biomedica non condizionata da interessi economici e si adoprerà per l' attuazione dei principi di prevenzione e precauzione in ogni ambito di vita e di lavoro.

Destinare il 5 per 1000 all'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia è semplice: bastano due gesti:

1. Firmare il riquadro della dichiarazione dedicato al "sostegno del volontariato; delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni";

2. indicare nello stesso spazio il codice fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia: 92006460510

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria www.bancaetruria.it

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

E' possibile scaricare questo numero nel formato preferito