ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 394 (21 Maggio 2010)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-      1° workshop nazionale sulle politiche per l’ambiente e la salute - 7 Giugno, Roma.

-      Giornata Mondiale Diversità Culturale: un convegno UNESCO - 21 Maggio, Duino (TS).

-      Centrali a carbone e salute - 27 Maggio, Spotorno (SV).

-      Convegno sulle tecniche di smaltimento dell'amianto - 29 Maggio, Brescia.

-      “Filosofia per la medicina. Medicina per la filosofia vol.1. Grecia e Cina a confronto”di Francesco Bottaccioli - 29 Maggio, Melpignano (LE); 17 Giugno, Roma; 2 Luglio, Firenze.

-      Festival dell'Economia Ecologica - 2-6 Giugno, Piombino (LI).

-      R21N: seminario internazionale sulla gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti - 4 Giugno, Genova.

-      BIOEST: edizione 2010 - 5-6 Giugno, Trieste.

-      Campagna Vacanze coi Fiocchi 2010 - tutta l'estate a partire dal primo grande esodo di fine Giugno.

Nella rubrica "Bambino inquinato”:

-      Bambini malati di rifiuti.

-      Nuovo studio USA sui bimbi iperattivi: trovata correlazione con i pesticidi, a rischio il 10% della popolazione infantile.

-      “Esposizione parentale ai pesticidi e tumori cerebrali infantili” a cura di A. Biolchini, G. De Gaspari, A. Nova, L. Rabbone.

-      Inquinamento e salute del bambino. Cosa c'è da sapere, cosa c'è da fare.

-      Un filmato su inquinamento e salute dei bambini.

-      Sicurezza alimentare.

-      “Esposizione domestica a policlorobifenili e pesticidi e aumento del rischio di leucemia infantile” a cura di A. Biolchini, G. De Gaspari, A. Nova, L. Rabbonì.

Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-      Un paradosso italiano: Sindaco commissariato perchè troppo efficiente!

-      Supporto al Prof. Seralini attaccato duramente della lobby agro-biotecnologica.

-      ISDE e SIOMI insieme per la ricerca in Omeopatia.

-      Dove sono le rondini questa primavera?

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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

1° WORKSHOP NAZIONALE SULLE POLITICHE PER L’AMBIENTE E LA SALUTE

L'evento promosso da ISDE Italia, che si svolgerà a Roma presso Palazzo Marini Lunedì 7 Giugno 2010, vuole rappresentare il 1° workshop nazionale ISDE su "Le politiche per l'ambiente e la salute" al quale seguiranno altre iniziative sulle singole aree tematiche quali la salute dei bambini, l'esposizione ai campi elettromagnetici, l'amianto, i rifiuti, la bioedilizia, la mobilità, l'illegalità, i piani sanitari nazionali e regionali, ecc.... Il workshop vuole essere l'occasione per un confronto sulle tematiche ambiente-salute correlate, non solo e non tanto dentro ISDE, quanto nei riguardi dei rappresentanti dei partiti, dell'associazionismo scientifico e non, dei comitati di cittadini, del giornalismo scientifico. L'obiettivo principale è quello di individuare "che cosa fare per mettere ambiente e salute al centro delle politiche" attraverso il rapporto con il mondo politico (segnatamente attraverso interrogazioni, interpellanze e proposte di legge) e attraverso la collaborazione con le organizzazioni non governative e i media.

 

1° WORKSHOP NAZIONALE SULLE “POLITICHE PER L’AMBIENTE E LA SALUTE”

Cosa fare per mettere ambiente e salute al centro delle politiche

7 Giugno 2010

Sala delle Colonne, Palazzo Marini (entrata Piazza S. Claudio 166), Roma

 

Ore 10.00  Priorità per il Paese e per i cittadini

                        Introduzione

 

Ore 10.20  Le attuali criticità in materia di ambiente e salute

 

Ore 11.00  Ambiente e salute in tutte le politiche: i programmi e gli impegni dei Partiti

Confronto/dibattito tra pubblico e rappresentanti dei partiti

Moderazione a cura di Gianni Tamino e Ferdinando Laghi, ISDE Italia

Interventi preordinati

Discussione

 

Ore 13.00  Pausa

 

Ore 14.00  Il ruolo delle Organizzazioni Non Governative

Confronto/dibattito tra pubblico e stakeholders

Moderazione a cura di Antonio Faggioli e Patrizia Gentilini, ISDE Italia

Interventi preordinati

Discussione

 

Ore 15.30  Informazione e comunicazione indipendente

Confronto/dibattito tra pubblico e rappresentanti dei media

Moderazione a cura di Giorgio Diaferia e Stefania Borgo/Mary Attento, ISDE Italia

Interventi preordinati

Discussione

 

Ore 17.00  Conclusioni

 

Info: isde@ats.it ; scilipoti_d@camera.it

 

GIORNATA MONDIALE DIVERSITÀ CULTURALE: UN CONVEGNO UNESCO

Il 21 Maggio di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, proclamata dalle Nazioni Unite nel 2002, subito dopo l’adozione da parte dell’UNESCO della Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale. Quest’anno la Giornata assume un significato ancora maggiore, poiché si iscrive nel più ampio contesto dell’Anno internazionale del riavvicinamento tra le culture, durante il quale, come dichiara lo stesso Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon, “si renderà omaggio alla diversità culturale e si mostrerà come la comprensione e il dialogo interculturali siano essenziali per la realizzazione di un mondo più pacifico. Inoltre, sarà sottolineato il ruolo fondamentale che la cultura gioca nell’ambito dello sviluppo”. Alla luce di tali considerazioni la Commissione Nazionale Italiana UNESCO e il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno hanno scelto di celebrare la Giornata in un luogo di frontiera, una terra di incontro fra alcune delle culture fondanti dell’Europa, quella latina, tedesca e slava. La Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo si svolge dunque oggi a Duino (TS), in stretta collaborazione con il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, un’istituzione che si impegna da anni nell’educazione di giovani provenienti da tutto il mondo a una cultura del dialogo e della pace. Eventi celebrativi della Giornata della Diversità Culturale si terranno in tutto il mondo: l’UNESCO propone il Festival internazionale della Diversità Culturale, con una serie di appuntamenti artistici e culturali in diverse città.

Info: www.unesco.it/cni/index.php/cultura/giornata-mondiale-della-diversita-culturale

 

CENTRALI A CARBONE E SALUTE

Il Comitato spontaneo Ambiente e Salute di Spotorno-Noli, con il Patrocinio del Comune di Spotorno e di quello di Noli invita i cittadini ad un convegno sul tema “Centrali a carbone e salute” nella serata di Giovedì 27 Maggio 2010 presso la Sala Convegni Palace di Spotorno (SV). L'evento scientifico – divulgativo servirà ad approfondire le problematiche legate all’inquinamento provocato dalle centrali a carbone. Relatore il Dr. Paolo Franceschi, Pneumologo, Referente Scientifico della Commissione Salute ed Ambiente dell’Ordine dei Medici di Savona e referente ISDE Italia per la Provincia di Savona con l'intervento “I danni alla salute delle centrali a carbone”.

Info: franceschipao@libero.it

 

CONVEGNO SULLE TECNICHE DI SMALTIMENTO DELL'AMIANTO

Sabato 29 Maggio 2010 all’Auditorium del Museo delle Scienze di Brescia si svolgerà un convegno sulle tecniche di smaltimento dell’amianto, organizzato da Legambiente. Si tratta di un seminario di studio sulle tecniche di inertizzazione dell'amianto. L'iniziativa fa parte della campagna "Liberi dall'amianto" promossa da Legambiente e ISDE Italia, cui aderiscono anche l’Associazione Italiana Esposti Amianto e la Camera del Lavoro di Milano. Il seminario è organizzato su richiesta dei “Cittadini contro l'amianto” di Cremona, che nell'ambito dell'Assemblea Nazionale Esposti Amianto di Torino avevano chiesto un confronto sulle tecniche di smaltimento dell'amianto. A questo scopo verranno inviate una serie di domande specifiche sull'impatto ambientale dei diversi trattamenti alle ditte Aspireci, Nizzoli e Zetadi che hanno progetti per la realizzazione di forni per il trattamento termico di inertizzazione. Sarà presente un ricercatore del CNR di Roma, e saranno invitati gli amministratori della Regione Lombardia e della Provincia di Brescia.

Info: edoardobai@mac.com

 

FILOSOFIA PER LA MEDICINA. MEDICINA PER LA FILOSOFIA Vol.1. GRECIA E CINA A CONFRONTO di Francesco Bottaccioli.

Siamo in una fase di crisi del modello medico dominante. Per questo anche tra i medici cresce l’esigenza di riflettere sulle idee che fondano i modelli: riprende così vigore il rapporto tra filosofia e medicina. Del resto, l’intreccio tra filosofia e medicina segna indelebilmente gli inizi delle due discipline a oriente e a occidente. Medici e filosofi in Cina e in Grecia, a partire da 2500 anni fa e per diversi secoli, hanno lavorato insieme. Molto spesso le due figure erano incarnate nella stessa persona, altre volte erano maestri e allievi l’uno dell’altro. Il dialogo è stato fitto perché la cura degli altri, in Grecia e in Cina, non poteva prescindere dalla cura di sé. Il libro contesta la tradizionale contrapposizione tra medicina greca e cinese. Il volume verrà presentato Sabato 29 Maggio 2010 ore 18 a Melpignano (LE), presso la Mediateca Comunale "Peppino Impastato"; Giovedì 17 Giugno 2010 a Roma alle ore 18 presso la Libreria Bibli in via dei Fienaroli 28 (zona Trastevere); Venerdi 2 Luglio 2010 a Firenze ore 18 presso la Biblioteca delle Oblate.

Info: bottac@iol.it

 

FESTIVAL DELL'ECONOMIA ECOLOGICA

Dal 2 al 6 Giugno 2010 in Toscana economia, ambiente e sostenibilità si incontrano: a Piombino (LI) si svolgerà il 1° Festival dell'Economia Ecologica "Quanto Basta". E' possibile tracciare nuovi percorsi di responsabilità ambientale? Quale economia per un futuro ragionevole e più sicuro? Ne parleranno imprenditori, manager, politici, sociologi e giornalisti, impegnati a delineare la fisionomia della green economy.

Info: www.quantobastafestival.com

 

R21N: SEMINARIO INTERNAZIONALE SULLA GESTIONE SOSTENIBILE DEL CICLO DEI RIFIUTI

Venerdì 4 Giugno 2010 a Genova presso il Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, in occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente UNEP, si svolgerà un seminario internazionale sulla gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti promossa da Comune di Genova, Assessorato alla decrescita e riduzione rifiuti,  gruppo di lavoro Rifiuti 21 Network e gruppo Waste Management di Eurocities.

Info: giovanni.ferrari@municipio.re.it

 

BIOEST: EDIZIONE 2010

Il 5 e 6 Giugno 2010 si svolgerà nel parco di S. Giovanni a Trieste la 17a edizione di "BIOEST", la fiera dei prodotti naturali e delle associazioni ambientaliste, culturali e del volontariato. La città di Trieste è un luogo che, per la sua posizione geografica, si dimostra importante sia in ambito economico che agricolo e culturale, essendo incrocio di culture diverse. Questo fa di Trieste un punto centrale per tutta l’area del Nord-Est, compresa la vicina Austria e Slovenia. Lo spazio verde e naturale del parco farà da cornice alla manifestazione dove espositori e visitatori potranno trovare un momento di partecipazione, inoltre la serietà dei partecipanti ha garantito e aggiunto valore alla manifestazione rendendola unica nella Regione Friuli Venezia Giulia e a livello nazionale. Anche quest’anno garantiremo la promozione dell’evento in ambito regionale, nazionale e nei paesi confinanti dell’Alpe Adria. La formula mercato-luogo d’incontro resterà sostanzialmente invariata, come tutte le precedenti edizioni. La partecipazione attiva di moltissime associazioni arricchirà le due giornate di conferenze, dibattiti e presentazioni di progetti di solidarietà, non mancheranno musiche e spettacoli.

Info: www.bioest.org

 

CAMPAGNA VACANZE COI FIOCCHI 2010

La prossima estate, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, torneremo per l’undicesima volta sulle strade per augurare “Vacanze coi fiocchi” con l’invito a dare “un passaggio alla sicurezza”. Troppe volte in strada non si muore per caso. Si muore soprattutto perché in tanti non rispettano le regole. Per questo è indispensabile continuare l’azione di sensibilizzazione per far crescere una nuova cultura della strada e della responsabilità. Come sempre il padre nobile della campagna sarà Piero Angela. Insieme a lui ci saranno vignettisti (Bucchi, Giuliano, Pillinini, Vauro ecc.) personaggi del mondo della cultura, della scienza e dello spettacolo. In tutta Italia verrà distribuito un libretto con vignette, foto di personaggi associate a messaggi, testi scientifici e divulgativi. La campagna durerà tutta l'estate a partire dal primo grande esodo di fine Giugno.

Info: www.centroantartide.it; op3@centroantartide.it

 

BAMBINO INQUINATO

 

BAMBINI MALATI DI RIFIUTI

Fonte: Associazione Culturale Pediatri del Centro Sud.

I pediatri del Mezzogiorno richiamano l’attenzione sui bambini che vivono in prossimità delle discariche e agli inceneritori, bambini su cui si accumulano nuovi fattori di rischio per la salute ancora troppo spesso sottovalutati o ignorati. Al Congresso “Gli Argonauti XI” dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP) del Centro Sud, svoltosi nell'Aprile 2010, Anna Maria Moschetti, pediatra di famiglia ACP di Palagiano (TA), e Raffaele Cioffi, Dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell’Università Parthenope di Napoli, hanno parlato di “Bonifica dei siti contaminati e trattamento dei rifiuti” a partire dalla situazione critica della Campania. In Italia esiste un elevato numero di siti contaminati da sottoporre ad operazioni di bonifica, considerando l’enorme quantità di rifiuti speciali, pericolosi e non, smaltiti legalmente o illegalmente sul territorio. Si stima, infatti, che la sola gestione illegale di rifiuti determini un giro di affari prossimo a 20 miliardi di euro all’anno. In particolare, nella sola Regione Campania i rifiuti speciali smaltiti illegalmente superano i 14 milioni di tonnellate annui. A questi si aggiungono circa 8.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani prodotti giornalmente e le enormi quantità stoccate sotto forma di “eco balle”. Il problema è che discariche e inceneritori per le sostanze tossiche rilasciate nell’ambiente sono le pratiche di trattamento dei rifiuti più rischiose per la salute delle popolazioni esposte. I rischi per la salute dovuti all’inquinamento ambientale sono maggiori per le popolazioni più vulnerabili, primi tra tutti i bambini. Solo controllando le alterazioni dell’ambiente si possono evitare le malattie da inquinamento: la salvaguardia della salute deve passare attraverso la salvaguardia dell’ambiente. Si chiede dunque che “le autorità politiche mettano in atto ogni sforzo possibile per favorire la riduzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata,  il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti”. All'interno dell'ACP si è formato un gruppo di lavoro nato “Pediatri per un mondo possibile”, attivamene impegnato sul tema del rapporto fra ambiente e salute del bambino.

Info: presidente@acp.it

 

NUOVO STUDIO USA SUI BIMBI IPERATTIVI: TROVATA CORRELAZIONE CON I PESTICIDI, A RISCHIO IL 10% DELLA POPOLAZIONE INFANTILE

Pubblicata in USA sulla nota rivista scientifica “Pediatrics” una nuova ricerca sull’intossicazione da pesticidi collegata all’iperattività dei bambini: i ricercatori hanno localizzato tracce di insetticidi nell'urina dei bambini, riscontrando come quelli con livelli più alti di tracce di polifosfati sono quasi due volte più a rischio di sviluppare ADHD (la sindrome dei bambini distratti e troppo agitati, ndr) rispetto a quelli con livelli normale di contaminazione. "C'è una preoccupazione crescente circa il fatto che questi insetticidi possono essere direttamente correlati con l’ADHD - ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters il dott. Marc Weisskopf, della Scuola di Harvard di Salute Pubblica, che ha lavorato allo studio – e quello che questa ricerca ha messo in chiara evidenza – ha aggiunto Weisskopf – è che tutto ciò è vero anche alle concentrazioni più basse”. Gli organofosfati furono originariamente sviluppati per la guerra chimica, e successivamente ampiamente utilizzati in agricoltura, nonostante i sospetti di tossicità per il sistema nervoso. Weisskopf ha rilevato come la presenza di questi agenti chimici nel cibo possa generare alcuni tra i sintomi comportamentali più comuni per l’ADHD, come ad esempio l’eccessiva impulsività, in ampie fasce di popolazione infantile, pari a circa il 10% dei bambini USA. “Siamo sempre stati dell’opinione, e i fatti ora ci stanno dando ragione – ha dichiarato il Dr. Paolo Roberti di Sarsina, Dirigente di Psichiatria all’AUSL di Bologna - che principalmente nell’ADHD ma anche in altre patologie come l’autismo, sono coinvolti fenomeni di intossicazione ed avvelenamento: soggetti che sono costituzionalmente più fragili, risultano sovraesposti a questi fattori, stesso dicasi per tutta una serie di coloranti artificiali che troviamo nelle più comuni caramelle e merendine. In futuro vedranno la luce sempre più ricerche in quest'ambito, che confermeranno la necessità di un'alimentazione “sostenibile” del bambino e anche della donna fin dalla prima gravidanza”. Un metodo efficace per risolvere il problema – dichiarano gli esperti - sarebbe la cosiddetta “diagnosi differenziale”, una procedura diagnostica che permette di identificare le vere causa alla radice dei problemi di comportamento, distinguendo i problemi di origine ambientale da quelli psichiatrici. Un metodo che comporta però l’impiego di risorse spesso non disponibili nelle ASL. “E’ clamoroso – dichiara il Prof. Claudio Ajmone, psicologo ed esperto di ADHD – era il 2006 la prima volta che abbiamo avanzato all’Istituto Superiore di Sanità ed all’Agenzia del Farmaco una richiesta ben circostanziata, per inserire una seria diagnosi differenziale nei protocolli diagnostico-terapeutici per l’ADHD. L’ISS prevede nei propri protocolli la diagnosi differenziale solo per poche patologie, e tra esse ad esempio non sono inclusi questi pesticidi. Se noi elidiamo dai casi di ADHD in cura con psicofarmaci tutti i casi il cui disagio comportamentale e frutto di altre cause, come questi pesticidi, o i coloranti alimentari, cosa ci resta dell’ADHD? Solo un grande business a favore delle multinazionali farmaceutiche. Noi non stiamo aiutando questi bambini, gli stiamo facendo del male”. Luca Poma, giornalista e portavoce di Giù le Mani dai Bambini, il più rappresentativo comitato di farmacovigilanza pediatrica in Italia conclude: “l’ADHD è figlia della nostra società: noi adulti causiamo questa sindrome ai nostri bambini, aggravando con la nostra noncuranza fattori di rischio ambientali, e poi pretendiamo di “rimediare” somministrandogli potenti psicofarmaci e metanfetamine che li espongono a rischi gravi per la loro salute. Facciamo ora appello all’Istituto Superiore di Sanità affinché un serio protocollo per una diagnosi differenziale completa venga applicato a tutti i bambini italiani in cura per problemi di comportamento”.

Info: http://pediatrics.aappublications.org/cgi/content/abstract/peds.2009-3058v1; www.giulemanidaibambini.org; portavoce@giulemanidaibambini.org

 

ESPOSIZIONE PARENTALE AI PESTICIDI E TUMORI CEREBRALI INFANTILI a cura di A. Biolchini, G. De Gaspari, A. Nova, L. Rabbone - Associazione Culturale Pediatri, Gruppo “Pediatri per Un Mondo Possibile”.

Fonte: Parental Exposure to Pesticides and Childhood Brain Cancer: U.S. Atlantic Coast Childhood Brain Cancer Study Shim YK, Mlynarek SP, Van Wijngaarden E. Environmental Health Perspectives 2009;117:1002-6.

Il tumore al cervello è il secondo per frequenza tra i tumori nell’infanzia. Al contrario di altri fattori eziologici (genetici, radiazioni ionizzanti) già ben documentati  in letteratura, il possibile ruolo eziopatogenetico dell’esposizione residenziale e lavorativa dei genitori ai pesticidi non è ancora ben chiarito. Uno studio americano (2) ha analizzato 421 coppie di casi/controllo (delle 526 selezionate) di tumori cerebrali primitivi diagnosticati tra il 1993 e il 1997 in ragazzi sotto i 10 anni residenti i quattro Stati della Costa Atlantica USA (Florida, New Jersey, New York e Pennsylvania). Tramite questionario telefonico oltre i dati anagrafici sono stati rilevati la scolarità, l’età dei genitori alla nascita del figlio e, nei due anni precedenti, la loro attività lavorativa e l’esposizione cutanea ai pesticidi per la cura domestica di giardini e prati. I tumori cerebrali più frequenti, astrocitoma e i primitivi neuroectodermici (PNET), si presentavano nella maggior parte in soggetti bianchi, maschi e nati tra il 1988 e il 1992, con madri generalmente più giovani e più scolarizzate; l’esposizione parentale ai pesticidi sul lavoro è risultata molto meno frequente rispetto a quella per uso domestico. Dei quattro tipi di pesticidi valutati (insetticidi, erbicidi, fungicidi agricoli e disinfettanti/germicidi) è stato riscontrato un significativo rischio di astrocitoma associato all’uso residenziale di erbicidi (OR=1,9; 95% CI, 1.2-3.0), indipendentemente da quale genitore ne avesse fatto uso; tale rischio rimaneva egualmente elevato per l’esposizione combinata casa-lavoro a tali pesticidi e si riduceva di più di quattro volte se il padre faceva uso di grembiuli protettivi durante l’applicazione o si lavava subito dopo. I risultati di questo studio, discordanti dalle conclusioni di ricerche precedenti che hanno descritto una più forte associazione dell’esposizione ai pesticidi con il PNET, devono essere ulteriormente confermati con approcci multidisciplinari (biomarkers di esposizione e di effetti sull’organismo, interazione gene-ambiente).

 

INQUINAMENTO E SALUTE DEL BAMBINO. COSA C'È DA SAPERE, COSA C'È DA FARE

Si segnala l'uscita di "Inquinamento e salute del bambino. Cosa c'è da sapere, cosa c'è da fare", un libro curato e scritto dal gruppo di lavoro Pediatri per un mondo possibile dell'ACP, con la Prefazione di Roberto Romizi, Presidente Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia. Il volume, pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore, è disponibile in libreria. Tratta il tema dell’inquinamento in tutte le sue possibili declinazioni, da quello atmosferico a quello acustico, dagli studi sulle radiazioni alla questione degli OGM, dall’inquinamento dell’acqua a quello del cibo, fornendo ai pediatri di famiglia, ai medici di medicina generale e agli specialisti un ricco ventaglio di informazioni scientifiche integrate con raccomandazioni pratiche. Il libro non si limita a dare una presentazione teorica su queste tematiche per aumentare l'attenzione sul rapporto ambiente e salute. Ma offre anche dei suggerimenti pratici su come agire per evitare o ridurre l'esposizione agli inquinanti.

Info: www.pensiero.it/ecomm/pc/viewPrd.asp?idproduct=440

 

UN FILMATO SU INQUINAMENTO E SALUTE DEI BAMBINI

Segnalato sulla lista di Healthy Skepticism, è un breve filmato in inglese e francese, un atto di accusa.

Info: http://nosenfantsnousaccuseront-lefilm.com/bande-annonce.html

 

SICUREZZA ALIMENTARE

Fonte: Associazione Culturale Pediatri, Gruppo “Pediatri per Un Mondo Possibile”.

Nel corso del 2009 sono state 3204 le notifiche comunitarie di rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi, con una diminuzione delle segnalazioni per frutta secca e snack e un aumento per i prodotti della pesca, integratori e dietetici; invariate quelle per frutta fresca e vegetali. È quanto emerge dall’edizione 2009 della relazione sul sistema di allerta comunitario sugli alimenti, pubblicata dal ministero della Salute, che contiene le irregolarità raccolte dal sistema rapido di allerta comunitario, un network al quale partecipano Commissione europea, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare e Stati membri dell'Unione. Secondo i dati raccolti, i più frequenti contaminanti microbiologici sono risultati la Salmonella, la Listeria e le larve di Anisakis. Micotossine (specie nella frutta secca), residui di fitofarmaci, metalli pesanti e migrazioni di materiali a contatto con gli alimenti i più diffusi contaminanti chimici. In diminuzione le notifiche di allerta legate alla melamina. Tra le notifiche complessive, l’Italia ne ha effettuate 472 (pari al 14.7%), risultando, come negli anni 2008 - 2007 e 2006, il primo Paese membro nel numero di segnalazioni inviate. Per quanto riguarda l’origine, i prodotti nazionali risultati irregolari sono stati 98 risultando il quarto Paese comunitario per numero di notifiche ricevute dopo la Germania, la Francia e la Spagna. Considerando, invece, anche i Paesi terzi, lo Stato che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non regolari è la Cina seguita dalla Turchia, Stati Uniti e India.

Info: http://ec.europa.eu/food/food/rapidalert/index_en.htm;
www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1182_allegato.pdf

 

ESPOSIZIONE DOMESTICA A POLICLOROBIFENILI E PESTICIDI E AUMENTO DEL RISCHIO DI LEUCEMIA INFANTILE a cura di A. Biolchini, G. De Gaspari, A. Nova, L. Rabbonì - Associazione Culturale Pediatri, Gruppo “Pediatri per Un Mondo Possibile”.

Fonte: Residential Exposure to Polychlorinated Biphenyls and Organochlorine Pesticides and Risk of Childhood Leucemia  Ward MH., Colt JS,  Metayer C. et al. Environmental Health Perspectives 2009;117:1007-13.

L’incidenza di leucemie infantili nei paesi industrializzati è aumentata significativamente dal 1975 al 2004 con ragioni sconosciute. Gli insetticidi organoclorati (diclorodifeniltricloroetano–DDT, clordano) e i policlorobifenili (PCB) sono stati i più comuni contaminanti ambientali dal dopoguerra agli anni ‘80(quando sono stati tolti dal commercio) a causa del loro uso indiscriminato, della persistenza nell’ambiente e della contaminazione attraverso la catena alimentare. Fonti di PCB nelle case sono vernici, lucidanti, sigillanti, vecchi impianti di illuminazione. La concentrazione dei contaminanti nei liquidi organici e negli alimenti è andata progressivamente diminuendo ma persiste nei tappeti protetti dalla degradazione dalla luce, umidità e microrganismi. L’ingestione o l’inalazione di polvere è un’importante modalità di esposizione per il bambino piccolo che passa la maggior arte del suo tempo in casa, spesso sul pavimento, e porta spesso le mani alla bocca. Studi epidemiologici hanno correlato l’esposizione indoor e parentale ai pesticidi al rischio di leucemia infantile e linfomi non-Hodgking ma senza una chiara identificazione. Uno studio caso-controllo effettuato in California nel periodo 2001-2006 (1) ha analizzato l’ipotesi che i composti organoclorati persisitenti possano aumentare il rischio di leucemia infantile. Sono stati studiati  184 casi di leucemia linfoblastica infantile (LLA) di età 0-7 anni e 212 controlli. E’ stata indagata la storia abitativa e lavorativa dei genitori e sono state ottenute informazioni dettagliate sull’utilizzo di pesticidi in casa o in giardino e sull’ubicazione della casa. Sono stati analizzati campioni di polvere raccolti dai tappeti della camera dei bambini malati e dei controlli (considerata come indicatore della presenza di organoclorati nell’ambiente domestico e analizzate le microparticelle (inferiori a 150 micron) dosando sei tipi diversi di PCB e tra gli organoclorati il diclodofifeniltricloroetano (DDT), clorodifenildicloroetilene(DDE), metoxicloro e pentaclorofenolo. Dai risultati si evidenzia che la presenza di qualsiasi sottotipo di PCB nella polvere determinava un rischio due volte maggiore di sviluppare LLA, (OR 1.7 con I.C. 1.22-3.17). Per alcuni sottotipi di PCB il rischio aumenta di 3 volte. L’aumento del rischio è statisticamente significativo(p=0.017), e maggiormente significativo per alcuni sottotipi. Non è stata osservata invece una relazione statisticamente significativa tra il rischio di sviluppare LLA e la presenza di DDT, DDE, metoxicloro e pentaclorofenolo. Questo è il primo studio che pone in relazione la presenza di PCB e la leucemia linfoblastica acuta del bambino. Si è osservato un aumento del rischio con l’aumento della concentrazione dei PCB nella polvere del tappeto della camera dove il bambino ha trascorso la maggior parte del tempo prima della diagnosi e un rischio maggiore con alcuni sottotipi di PCB. I risultati di questo studio suggeriscono che i PCB, noti come potenziali carcinogeni nell’uomo e causa di alterazione del sistema immunitario, possano rappresentare una fattore di rischio finora misconosciuto di leucemia infantile.

 

L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…

 

UN PARADOSSO ITALIANO: SINDACO COMMISSARIATO PERCHE’ TROPPO EFFICIENTE!

Vincenzo Cenname, Sindaco di Casigliano, Comune del casertano ove è stato raggiunto il 62% di raccolta differenziata con un costo di 78 Euro per abitante/anno, rischia di vedere commissariato il suo Comune, sciolta la giunta, vanificato il suo impegno. Come è possibile tutto questo? La Legge 26/2010, recante disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza, regolamenta la raccolta dei rifiuti per la sola Regione Campania – quindi con evidente profilo di incostituzionalità - ed attribuisce  alla provincia di Caserta il servizio integrato di rimozione dei rifiuti. Ciò significa creare una gigantesca azienda, facilmente controllabile da componenti criminali, incapace di promuovere una seria raccolta differenziata e di fornire un servizio di eccellenza, ma da subito capace di far aumentare (e non di poco) la tariffa a carico dei cittadini! Infatti permettere alla stessa azienda di gestire contestualmente gli impianti di trattamento ed il servizio di raccolta, significa dichiarare la fine della raccolta differenziata: i “grandi signori” degli inceneritori  avranno infatti interesse a bruciare i rifiuti che i cittadini meticolosamente separano! Tanto è vero che la prima dichiarazione del nuovo Presidente della Provincia di Caserta è stata quella di chiedere fondi alla Comunità Europea per la costruzione di un termovalorizzatore, non accorgendosi che in tutta la Provincia non esiste un solo impianto di compostaggio. L’attuazione della suddetta legge prevede l’invio alla Provincia dei ruoli della TARSU, al fine di consentire alla società Provinciale di poter realizzare i prossimi bilanci fasulli basandosi sui gettiti fiscali dei nostri concittadini, pena lo scioglimento del Consiglio Comunale. Vincenzo Cenname, Sindaco di Camigliano, non ritenendo giusto che dall’alto si imponga di modificare la gestione della raccolta dei rifiuti in uno dei pochi comuni del Casertano dove il servizio è stato attuato con efficienza e costi contenuti è Pronto a rinunciare al ruolo di Sindaco pur di difendere i diritti dei cittadini. 

Ma quanto sta accadendo in Campania non è altro che l’anticipazione di quanto si prepara nel resto d’Italia: possiamo permettere che tutto ciò accada? Sostenete questo Sindaco coraggioso!

Info: cennamev@tin.it

 

SUPPORTO AL PROF. SERALINI ATTACCATO DURAMENTE DELLA LOBBY AGRO-BIOTECNOLOGICA

E' disponibile una petizione contro l'attacco allo scienziato francese Seralini che, con i suoi dati ha smentito le affermazioni di Monsanto permettendo a Vandana Shiva e il suo gruppo di impedire l'entrata in India di una pianta geneticamente modificata. Seralini é stato attaccato personalmente. E' molto importante che più colleghi possibili firmino.

Info: www.ensser.org/; www.ensser.org/support-defense/gilles-eric-seralini-and-co-authors/

 

ISDE E SIOMI INSIEME PER LA RICERCA IN OMEOPATIA

Fonte: Omeopatia33 del 20 Maggio 2010 - Comunicato congiunto SIOMI-ISDE.

Avviare una ricerca indipendente in Omeopatia su obiettivi condivisi. Questo uno dei punti del protocollo d'intesa firmato nel mese di aprile tra il Presidente dei medici per l'ambiente, ISDE Italia, Roberto Romizi e il presidente della SIOMI, Simonetta Bernardini. L'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE Italia è nata per stimolare l'impegno dei medici per la salvaguardia dell'ambiente sia in quanto medici che abitanti della terra. Un impegno sottoscritto anche con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici. La salvaguardia dell'ambiente e la prevenzione da danni ambientali alla salute è tema cui sono molto sensibili anche i medici della SIOMI, la maggioranza dei quali sono oltre che omeopati, medici del servizio sanitario nazionale. La SIOMI nel suo progetto finalizzato a promuovere la medicina integrata pone da sempre attenzione anche ai temi dell'ecologia anche attraverso la ricerca dell'integrazione delle cure con i medicinali omeopatici che sono privi di effetti tossici sia per la salute dell'uomo che per quella degli animali e dell'ambiente. Non è un caso, dunque, che le due Società abbiano trovato intese ed obiettivi naturalmente condivisibili. Per questo SIOMI ritiene utile sostenere i Medici per l'Ambiente con il versamento del 5 per mille dell'IRPEF.

Info: isde@ats.it ; siomipres@virgilio.it

 

DOVE SONO LE RONDINI QUESTA PRIMAVERA?

Fonte: Ente Nazionale Protezione Animali Bergamo Onlus - Ente Morale.

C’era una volta...

Per gli abitanti delle campagne la rondine era un uccello sacro, tanto da godere della protezione della Madonna per i servigi offerti a Cristo: si diceva infatti che una rondine tolse dal capo di Cristo crocefisso le spine della corona. In Romagna si diceva Fortunata quella casa in cui le rondini facevano il nido, giacché la "protezione divina" e la buona sorte, si estendeva così gli abitanti della casa. Guai invece se le rondini abbandonavano o anticipavano la partenza dal proprio nido, in quanto significava che, presto, sarebbe scoppiata un’epidemia. Bene invece se facevano il nido sopra la finestra di una stanza dove giaceva un ammalato - questo presto sarebbe guarito - e bene anche se facevano cadere i loro escrementi sulla testa dei passanti. Ucciderle era ovviamente sempre di cattivo augurio, così come distruggere i loro nidi e molestarle.

Invece nel 2010...

Uno studio di LIPU e BirdLife ha stabilito che negli ultimi venti anni del millennio scorso in Europa le rondini sono diminuite di circa il 40%, e in alcuni paesi persino del 60%. La maggior parte delle rondini ha l'abitudine di ritornare al nido dell'anno precedente, ma spesso questi uccelli migratori vanno incontro ad una amara sorpresa, quella di non trovare più la propria "casa" sia per l'azione dell'uomo che per i cambiamenti subiti dall'ambiente circostante. Eppure questi volatili sono molto preziosi, poiché cibandosi di insetti , contribuiscono alla riduzione di mosche e zanzare; riescono a catturare fino a  20.000 insetti al giorno, per coppia, nella stagione riproduttiva. Sono protette su tutto il territorio nazionale: la legge preserva anche i loro nidi, che rientrano nella Direttiva CEE 92/43 (habitat). Sono protette anche dalla Legge 11 febbraio 1992 n. 157 relativa alle norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio e dalla LR 26 del 1993. Eppure la legislazione a tutela non equivale a protezione. Se l’uso indiscriminato di pesticidi ed agenti chimici in agricoltura continuerà senza controllo, se l’eliminazione di habitat e dei loro nidi durante le ristrutturazioni di vecchi stabili oppure perché “sporcano” continuerà indiscriminatamente come ora, presto le rondini saranno estinte. Ma noi non lo vogliamo! Non esitate a denunciare Polizia Provinciale o al Corpo Forestale dello Stato chi distrugge i nidi delle rondini, anche se ciò accade durante l’inverno.

 

TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.

I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.

FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?

 

ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!

"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.

Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!

E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".

E non è tutto! Inviandoci la scheda d’iscrizione debitamente compilata reperibile sul nostro sito web www.isde.it avrai modo di ricevere materiale prodotto dall’Associazione, tra cui "ISDE Italia News", la newsletter elettronica dell'Associazione.

 

IL 5 PER MILLE DEL TUO REDDITO PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA

La Legge Finanziaria ti consente di devolvere il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno delle Associazioni no profit.

E’ una buona azione che non ti costa nulla (avresti comunque versato all’Erario le tue imposte) e che puoi fare con la dichiarazione dei redditi del 2010 (riferito ai redditi 2009 – modello CUD, modello 730, modello Unico).

La destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell'8 per mille: si possono fare entrambi e non hanno nessun costo aggiuntivo per il contribuente.

L'ISDE Italia investirà il ricavato perché siano privilegiate le politiche di prevenzione primaria, siano adottate normative per una reale salvaguardia dell'aria, dell'acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua biodiversità ed affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione della salute dell'uomo ed in particolare dell' infanzia, sempre più minacciata.

L'ISDE si impegnerà a garantire un'informazione, corretta, esauriente e indipendente sui rischi connessi all'inquinamento ambientale ed allo stile di vita e a promuovere una ricerca biomedica non condizionata da interessi economici e si adoprerà per l' attuazione dei principi di prevenzione e precauzione in ogni ambito di vita e di lavoro.

Destinare il 5 per 1000 all'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia è semplice: bastano due gesti:

1. Firmare il riquadro della dichiarazione dedicato al "sostegno del volontariato; delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni";

2. indicare nello stesso spazio il codice fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia: 92006460510

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria www.bancaetruria.it

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

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