ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 395 (28 Maggio 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Ricerca epidemiologica e impegno civile - Il percorso scientifico e professionale di Eva Buiatti - 29-30 Giugno, Firenze.
- ARPAT a Terra Futura con un seminario buone pratiche per una mobilità sostenibile e laboratori - 28 Maggio, Firenze.
- A Terra Futura la Nuova Era Contadina - 30 Maggio, Firenze.
- La ricerca sullo stress lavorativo e negli ambienti di vita - 28-30 Maggio, Roma.
- 9° convegno nazionale di Medicina omeopatica: ventennale FIAMO - 28-30 Maggio, Verona.
Nella rubrica "Medicina e consumismo sanitario”:
- Crisi: altroconsumo, un italiano su 10 non paga cure mediche.
- Certificazioni on line, il dibattito è aperto! La riflessione di Massimo Tombesi.
- Il sistema è già disponibile per 18mila camici bianchi di tutta Italia. Medici di famiglia: “vogliamo gestire al meglio il paziente un nuovo software permette di evitare gli errori”.
- Incident reporting simg di Damiano Parretti.
- Lettura magistrale di Aldo Pagni: dalla condotta medica alla medicina telematica.
- Marino: i dati sull'efficienza delle ASL testimoniano le troppe disparità della sanità italiana.
- Tre milioni di italiani con l'asma, un bimbo su 3 con allergie.
- Otto medici su dieci prescrivono esami inutili per paura di contenziosi legali.
- Nuovi rischi per gli inibitori della pompa protonica.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- Ambiente, rifiuti e salute a Cuneo.
- Olanda: principale stabilimento della Monsanto fatto chiudere dagli attivisti.
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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
RICERCA EPIDEMIOLOGICA E IMPEGNO CIVILE - IL PERCORSO SCIENTIFICO E PROFESSIONALE DI EVA BUIATTI
Nel pomeriggio del 29 e per l'intera giornata del 30 Giugno 2010 a Palazzo Vecchio, Firenze, si svolgerà il convegno nazionale "Ricerca epidemiologica e impegno civile - Il percorso scientifico e professionale di Eva Buiatti" promosso dall'Agenzia Regionale di Sanità (ARS) della Toscana in collaborazione con molti enti. Questo convegno intende valorizzare i risultati conseguiti dai settori dell’epidemiologia occupazionale, oncologica e di salute pubblica ripercorrendo l’impegno professionale in questi ambiti di Eva Buiatti. A partire da una riflessione sullo stato dell’arte degli studi epidemiologici in questi tre settori, l’obiettivo del convegno è quello di mettere in luce i possibili rapporti tra una disciplina come quella epidemiologica, l’attività professionale ad essa connessa e l’impegno civile. Durante la prima giornata saranno tenute lezioni magistrali su queste tre discipline, che saranno invece approfondite in alcuni loro aspetti nella seconda. Ogni sessione sarà guidata da due moderatori. Il loro ruolo non sarà solo quello di introdurre i relatori, bensì anche di costruire la cornice concettuale entro cui si svolgeranno le relazioni, con brevi interventi in apertura e chiusura della sessione.
Per vedere il programma (primo annuncio)
www.isde.it![]()
Per iscriversi
https://www.ars.toscana.it/EVENTI/index.php?evento=epiEpi![]()
ARPAT A TERRA FUTURA CON UN SEMINARIO BUONE PRATICHE PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE E LABORATORI
In occasione della settima edizione di Terra Futura, la mostra-convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità, che si svolgerà a Firenze presso la Fortezza da Basso, dal 28 al 30 Maggio 2010, nella saletta convegni dello Stand della Regione Toscana ARPA Toscana organizza il seminario "Mobilità sostenibile: buone pratiche a cura della Pubblica Amministrazione" dalle 11,30 alle 13,30 del 28 Maggio 2010. In tale occasione saranno presentate varie e diversificate esperienze (carpooling, telelavoro, piani spostamenti casa-lavoro, mobilità ciclabile, etc.), realizzate da Pubbliche Amministrazioni di differente natura con l'obiettivo della loro diffusione sul territorio. Il tema della mobilità è stato scelto dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO per la "Settimana di Educazione allo sviluppo sostenibile 2010" che si terrà dall'8 al 14 Novembre prossimi. Durante la manifestazione saranno inoltre realizzati alcuni laboratori sulle attività dell'Agenzia, allo scopo di far conoscere alla cittadinanza, con modalità semplici e interattive, il lavoro quotidiano di ARPAT per la tutela dell'ambiente.
Info:
f.benassai@arpat.toscana.it
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m.maurri@arpat.toscana.it
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A TERRA FUTURA LA NUOVA ERA CONTADINA
Domenica 30 Maggio 2010 alla Fortezza da Basso a Firenze si terrà dalle 16.30 alle 18.15 l’incontro “La nuova era contadina“ per rivegetare i deserti, sia quelli storici che quelli prodotti dalla società dei consumi. L’incontro si apre con lo spettacolo teatrale di Elena Guerrini "Orti Insorti" sull’emarginazione dei contadini e il loro ritorno, continua con la presentazione del libro/testamento di Masanobu Fukuoka "La Rivoluzione di Dio della natura e dell'uomo" che costituisce probabilmente una delle testimonianze di ecologia più alte e a tutto campo della nuova agricoltura e si conclude col dibattito sulle vie da seguire per una rinascita dell'agricoltura contadina a cura di LEF-Libreria Editrice Fiorentina. Modera Giannozzo Pucci, Direttore dell'Ecologist italiano, editore della Libreria Editrice Fiorentina. Intervengono: Vandana Shiva, Direttore Research Foundation for Science, Technology and Ecology; Antonio De Falco, Orticoltura Sinergica; Gianni Salvadori Assessore all'Agricoltura della Regione Toscana; Maria Grazia Mammuccini Presidente ARSIA (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione nel Settore Agricolo Forestale).
LA RICERCA SULLO STRESS LAVORATIVO E NEGLI AMBIENTI DI VITA
A Roma dal 28 al 30 Maggio 2010 si svolgerà un congresso su "La ricerca sullo stress lavorativo e negli ambienti di vita". Lo stress psicosociale, condizione umana attualmente pervasiva e ubiquitaria, è oggetto di ricerca sperimentale da più di 70 anni, in quanto riconosciuto nella letteratura biomedica come influente fattore patogeno. D'altra parte, è anche un fattore "salutogeno", soprattutto nella prospettiva biopsicosociale, per le possibilità di crescita e aumento di resilienza che offre al soggetto. Il confine tra le due facce dello stesso fenomeno è elusivo, ma di notevole importanza scientifica. La necessità di implicare la soggettività della persona, la sua psicofisiologia, nonché il suo contesto relazionale per una corretta valutazione, rende complesso il suo studio. Nelle attività e nei contesti lavorativi spesso si trovano alcune delle principali fonti di stress. La consapevolezza che lo stress negativo è all'origine di gravi e diffuse conseguenze a livello socio-lavorativo ed economico ha finalmente attratto l'attenzione del legislatore sulle condizioni di stress lavorativo come fattori di rischio. Ma il quadro sarebbe incompleto senza una visione delle altre fonti di stress a livello di popolazione: dalle nuove precarietà delle condizioni di vita al sovraffollamento, dal sovraccarico informativo all'inquinamento. Il Convegno si propone di fare il punto su questi temi, esaminando i modelli concettuali adottati e i relativi metodi di misura, nonché alcuni programmi di intervento preventivo, sia nell'ambito lavorativo che nei contesti di vita quotidiana.
Info:
info@crpitalia.eu
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9° CONVEGNO NAZIONALE DI MEDICINA OMEOPATICA: VENTENNALE FIAMO
Dal 28 al 30 Maggio 2010 a Verona presso il Centro Carraio si svolgerà il 9° convegno nazionale di Medicina Omeopatica “Ventennale FIAMO: 20 anni di crescita dell’Omeopatia italiana” promosso dalla Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati (FIAMO) e dalla Scuola di Medicina Omeopatica di Verona, con la partecipazione straordinaria di Fritjof Capra.
Info:
www.omeopatia.org
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www.fiamo.it
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omeopatia@fiamo.it
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MEDICINA E CONSUMISMO SANITARIO
CRISI: ALTROCONSUMO, UN ITALIANO SU 10 NON PAGA CURE MEDICHE
Fonte: SIMGNEWS n. 30-2010.
La crisi ha inciso anche sulle scelte degli italiani per le cure mediche essenziali: uno su dieci vi ha rinunciato. Le più colpite: le famiglie a basso reddito (sotto i mille euro al mese), quelle monoparentali e quelle con malati cronici. E' quanto emerge dall'inchiesta che Altroconsumo ha condotto presso un campione di oltre 1.100 cittadini italiani, tra i 25 e 74 anni. In Italia la spesa annua per la salute è il 14% delle uscite del nucleo familiare; in media al mese 273 euro a persona. Un terzo di chi non è riuscito ad accedere alle cure per motivi economici ritiene che ciò abbia avuto conseguenze serie in termini di salute, soprattutto per i bambini. Uno su dieci dichiara di aver dovuto chiedere un prestito, per il dentista (la più alta voce di spesa medica essenziale, in media 1.533 euro su base annua), per le visite oculistiche e acquisto di occhiali e lenti a contatto. Il 50% di questi si è rivolto a un familiare, uno su tre alla banca. Chi decide di affrontare le spese comunque taglia su altre voci di spesa nel bilancio familiare. Il 40% del campione dichiara di aver rinunciato almeno una volta all'acquisto di capi d'abbigliamento. Più di uno su tre ha smesso di andare al cinema o al ristorante. Il 20% ha eliminato viaggi e vacanze.
CERTIFICAZIONI ONLINE, IL DIBATTITO E' APERTO! LA RIFLESSIONE DI MASSIMO TOMBESI
Il problema delle certificazioni di malattia è un
indicatore dello stato di decadenza della MG in Italia.
Certificare la malattia indipendentemente dalla
effettiva necessità di un intervento medico e sin dal
primo giorno, è semplicemente impossibile, on line o
meno che sia. L'invio on line, e le deliranti sanzioni
previste da Brunetta, smascherano il fatto che
disposizioni di legge impossibili da osservare hanno
determinato automaticamente l'illegalità diffusa da
decenni. Tutti i medici (o se preferite il 99%) hanno
fatto certificati senza visite in una percentuale
consistente di casi, perchè visitare tutta questa gente,
spesso a domicilio, non è compatibile con il lavoro. Il
sindacato non ha mai sollevato il problema con la
durezza che richiedeva, facendo finta di niente per
l'assenza controlli, l'ampia tolleranza sul malcostume
da tutti conosciuto, e perchè la verità ovviamente non
poteva essere detta. I MMG hanno perciò adottato una
soluzione all'italiana, normale di fronte all'ipocrisia
di regole impossibili. Ora tutto questo non si può dire,
perciò si deve fare finta che il problema sia solo
tecnico: l'invio telematico. Tutta la discussione è ora
surrealisticamente e pateticamente orientata
sull'efficienza delle linee ADSL, sulle zone non coperte
da linee ad alta velocità, sulla privacy o sui medici
poco esperti di computer. Oltre ai 12 milioni di
certificati che l'INPS dichiara di ricevere oggi, ce ne
sono altrettanti che non riceveva perchè relativi ai
dipendenti della pubblica amministrazione: questo
significa che noi facciamo (dovremmo fare) almeno 20-24
milioni di visite, ma si parla anche di 50milioni
(almeno 500 visite all'anno per medico) al 90%
perfettamente inutili per fini di salute e motivate solo
dalla lotta all'assenteismo, messa in atto con l'unica
risorsa della MG. Visite spesso domiciliari, che si sa a
priori che sono inutili, che sono anzi dannose per
l'induzione di prescrizioni che determinano, che non
possono rilevare alcunchè di obiettivo, che non sono
richieste dai pazienti stessi, a seguito delle quali si
certificano con finzione di oggettività i sintomi
riferiti per far finta di aver diagnosticato qualcosa.
Dismenorree, febbri, mal di gola, mal di pancia,
diarree, lombalgie, vertigini, cefalee, indagini
diagnostiche come colonscopie, isterosalpingografie,
piccoli interventi chirurgici, attacchi di panico,
depressioni, lievi sindromi influenzali e così via. Far
finta di controllare tutto perchè nulla fosse
controllato era la regola, ora spezzata dal ministro che
crede e pretende di far controllare veramente tutto da
noi (e in doppio dai medici fiscali). Nella trasmissione
TV di Vespa si è toccato a proposito dei certificati di
malattia uno dei vertici più alti dell'ipocrisia. Mi
chiedo se ha senso mantenere una linea moderata e di
"concertazione" con una controparte che stabilisce i
nostri obblighi per decreto, con sanzioni peggiori che
per una rapina in banca, e senza compenso (ma non è
questo il punto). Dai "sondaggi" di Mannheimer che hanno
preparato il bel quadretto della "modernizzazione",
risulta che all'80% il popolo “ipocrita” di questo Paese
ritiene giusto che un medico che certifichi il falso sia
licenziato e radiato dall'albo. Sono gli stessi che
chiedono le medicine per il cane e i certificati falsi
di qualunque cosa, anche su suggerimento dei loro
dirigenti, ma di fronte ad un sondaggio recuperano un
senso di civiltà scandinavo, in modo da mantenere
costante il gap tra la realtà e le dichiarazioni. Tutti
felici comunque di non dover più spedire raccomandate
con il certificato all'INPS: ci pensa il MMG. L'obbligo
di certificazione on line al 100%, che si fa passare per
"modernizzazione" è una emerita idiozia, se non altro
perchè in caso di visite a domicilio implica per noi
dove fare prima la visita, poi tornare in studio per
inviare il certificato, quindi spedire (o consegnare) il
certificato e l'attestazione di invio (stampati su
carta) al paziente o "per SMS". Tutto ovviamente a
carico nostro. Non è, ripeto, una questione di soldi, ma
di dignità professionale. Poi si sa che al MMG medio se
gli dai 50 centesimi per spostare l'asse terrestre, te
lo sposta; non ha importanza se ha un significato o no
rispetto al suo ruolo professionale. Brunetta dichiara
che risparmierà mezzo miliardo di euro. I MMG faranno il
data entry sui server dell'INPS per permettere all'INPS
di risparmiare "la carta" e il lavoro dei suoi
impiegati. Il lavoro (e anche la carta, raddoppiata
rispetto a quella richiesta con le certificazioni
cartacee) li metterà gratis la MG. Infatti il ministro
afferma che i MMG prendono già 9 euro a paziente
all'anno di indennità per l'uso del PC, cosa che sarebbe
esilarante se uno si potesse ancora permettere di
ridere. Come già nel primo decreto, quando disse che la
malattia doveva essere certificata obbligatoriamente da
medici pubblici, Brunetta non sa neppure di che cosa
parla, ma dopo aver moltiplicato per 10 la cifra
(prendiamo 950 euro all'anno, non 9.000), mantiene il
punto perchè il falso si può sempre sostenere quanto
basta finché non se ne parla più. Del sindacato che ha
inviato una lettera contestando le cifre, dice che è
"minoritario", come se il vero e il falso dipendessero
dal numero di tessere sindacali che si hanno. Qualcuno,
vista la strategia sindacale, sta cercando
disperatamente di difendersi da solo. Alcuni MMG (tra
cui Beppe Belleri) hanno scritto una petizione e
raccolgono firme:
http://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dE9Ka3VOZHpZb2Qza1RlS3BrMnV4ckE6MQ![]()
Non so quante ne abbia raccolte, credo quasi un migliaio. Vi invito a firmarla anche se sottolinea solo alcuni aspetti e non il principale, e cioè che NON SI PUÒ PRETENDERE la certificazione sin dal primo giorno di malattia, senza mettere la MG in condizioni di non poter lavorare. Non credo che il modo in cui siamo trattati abbia uguali nel mondo intero, neppure nei peggiori Paesi. Varrebbe forse la pena di tentare di ricostruire il filo, almeno per poter capire: come è potuto accadere solo in Italia che un'intera categoria di medici, portata in tutti i paesi del mondo in palmo di mano, da noi si sia ridotta a uno zimbello. Ci sono responsabilità politiche e sindacali, ma rimango convinto che le più rilevanti siano soggettive e della categoria.
Massimo Tombesi
IL SISTEMA È GIÀ DISPONIBILE PER 18MILA CAMICI BIANCHI DI TUTTA ITALIA. MEDICI DI FAMIGLIA: “VOGLIAMO GESTIRE AL MEGLIO IL PAZIENTE UN NUOVO SOFTWARE PERMETTE DI EVITARE GLI ERRORI”
Fonte: COMUNICATO STAMPA Ufficio stampa Intermedia; SIMGNEWS n. 99-2010.
Ovidio Brignoli, Vice Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG): “I dati contenuti nella cartella clinica informatica sono elaborati in base a più di 70 indicatori riferiti a 16 patologie” - Firenze, 17 Maggio 2010 – Un nuovo strumento di lavoro per il medico di medicina generale. Si chiama Mille GPG (General Practice e Governance) e permette di effettuare con rapidità e semplicità analisi approfondite dei dati registrati nella cartella clinica: per monitorare i risultati di cura in termini di salute, costi e sicurezza. È già disponibile per 18.000 camici bianchi di tutta Italia ed è stato illustrato a Firenze nel corso di un master dedicato al tema. “Il medico di famiglia – spiega Ovidio Brignoli, tra l'altro responsabile del progetto - non può più lavorare attraverso interventi ‘puntuali e tra loro scordinati’, ma ha bisogno di chiedersi e di sapere, per esempio, quanti sono i pazienti con particolari patologie, le loro comorbilità, come essi sono trattati, se hanno raggiunto determinati obiettivi di salute, se hanno criticità gestionali (e quindi se corrono particolari rischi clinici) e quali sottogruppi generano costi elevati o comprimibili con una migliore strategia assistenziale. Mille GPG rappresenta un sistema innovativo per il controllo di gestione dello studio del medico di famiglia”. Contiene più di 70 indicatori riferiti a 16 patologie, soprattutto croniche, elaborati con il supporto degli specialisti di queste aree. Ogni medico non solo può valutare se stesso nel corso del tempo, ma può anche confrontare la propria attività con quella degli altri utenti. “Questo strumento di gestione – continua Bignoli - consente, mediante i dati registrati nella cartella clinica informatica, trasformati prima in indicatori di processo ed esito e poi in informazioni leggibili, di operare nella consapevolezza delle proprie azioni”. Oltre agli indicatori di performance, sarà infatti possibile far emergere criticità clinico-gestionali che potrebbero mettere a rischio i pazienti per interventi carenti, inappropriati o errati. “Grazie alla diffusione di GPG, destinato presto a diventare una suite complessa di programmi gestionali per il medico di medicina generale - sottolinea Claudio Cricelli, Presidente della SIMG - siamo già oggi in grado di definire la soglia di efficienza del medico rispetto alla globalità del suo lavoro oltre che per singola patologia. Da settembre cominceremo a comunicare i costi standard definiti come ‘costi dell’efficienza’ ed intesi come impiego ottimale di una singola unità monetaria € per unità convenzionale di outcome prodotta”.
È possibile utilizzare il software (realizzato da Millewin) con un apposito CD oppure collegandosi al sito www.millegpg.it
INCIDENT REPORTING SIMG di Damiano Parretti.
Fonte: Rivista della Società Italiana di Medicina Generale, n. 1 – Febbraio 2010.
“Quello che possiamo chiamare il metodo della scienza consiste nell’imparare sistematicamente dai nostri errori, in primo luogo osando commetterli e, in secondo luogo, andando sistematicamente alla ricerca degli errori che abbiamo commesso”. Partendo da questa affermazione di Karl Popper, non possiamo che considerare l’errore medico come evento possibile, che può e deve essere conosciuto e segnalato: ciò permette processi di valutazione, analisi e verifica, quindi permette di costruire percorsi mirati di formazione continua. La conoscenza e la consapevolezza di alcuni “punti deboli” della pratica professionale, che portano a distorsioni dei percorsi assistenziali con conseguenti errori gestionali e professionali è quindi un indicatore di bisogni formativi e culturali. Occorre modificare un habitus mentale di tipo difensivo, teso a nascondere i limiti e gli errori, per assumerne un altro, più moderno e disponibile a condividere le criticità e le difficoltà. Il censimento e l’analisi degli errori può solo migliorarci nelle nostre competenze, e può permetterci riconfrontarci con le istituzioni con una maggiore consapevolezza di ciò che possiamo dare in un Servizio Sanitario Nazionale che sempre più avrà bisogno di un’efficiente medicina territoriale e di un medico di famiglia affidabile, capace e competente. In una situazione non favorevole per difficoltà normative, legislative, e per una diffusa visione dell’evento avverso visto come criticità da nascondere, la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) vuol cercare di promuovere un cambiamento di percezione del problema-errore che rappresenti un’evoluzione culturale in questo ambito, attraverso la realizzazione e lo sviluppo di un database anonimo che raccolga eventi avversi ed errori. Per tutti questi motivi è nato questo “Incident Reporting” in Medicina Generale. Si tratta di una rete di segnalazione anonima di eventi avversi/errori in Medicina Generale finalizzata all’identificazione di “eventi indesiderati” e alla successiva analisi delle loro cause.
Info:
parretti.damiano@simg.it
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corgatelli.giulio@simg.it
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franco.magliozzo@simg.it
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michieli.raffaella@simg.it
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monti.giorgio.carlo@simg.it
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uberti@inrete.it
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verducci.maurizio@simg.it
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iacopo.cricelli@sgenomedics.it
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LETTURA MAGISTRALE DI ALDO PAGNI: DALLA CONDOTTA MEDICA ALLA MEDICINA TELEMATICA
Fonte: Giornate Nazionali di Studio in Medicina Telematica "Dalla Sanità Elettronica alla Medicina Telematica. Il Futuro è adesso", 8-10 Aprile 2010, Villa “La Quiete” alle Montalve - Firenze.
Omissis... “Un medico, scrisse Bernard Lown, professore emerito di cardiologia alla Harward School, appartiene a due culture: quella dominante è la scienza, la seconda è l’arte di curare, che è indispensabile al pieno successo della scienza. In futuro il dominio della scienza andrà oltre la malattia e la cura, ma non sostituirà mai l’arte. La medicina non può abbandonare la guarigione delle anime sofferenti senza compromettere il suo ruolo per la condizione umana”.
Giunto al termine di questa breve, e temeraria, rievocazione della storia della clinica dall’800 ad oggi, mi sia consentito di citare una frase ammonitrice di un grande giornalista fiorentino, recentemente scomparso. Era stato operato per una neoplasia del colon in un prestigioso ospedale americano, del quale aveva apprezzato la grande professionalità tecnica dei suoi medici.
“Purtroppo, scriveva, quella figura di medico che conosce bene non solo la sua materia, ma anche la vita, che ha una solida conoscenza scientifica, ma concepisce ancora la medicina come un’arte non esiste più e non viene più prodotto. (…) Il malato si sente sempre meno capito dal medico-funzionario che fa domande soprattutto per riempire dei formulari, o dal medico specialista che è esperto solo di un pezzo del suo corpo e di quel pezzo si occupa come se non fosse parte di qualcuno”.
Tiziano Terzani. Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro secolo.
Aldo Pagni
MARINO: I DATI SULL'EFFICIENZA DELLE ASL TESTIMONIANO LE TROPPE DISPARITA' DELLA SANITA' ITALIANA
Fonte: Sanitanews.it del 06/05/2010.
Un quadro preciso e puntuale dell'offerta territoriale delle prestazioni sanitarie. Così il Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul SSN, Sen. Ignazio Marino ha commentato i dati dell'inchiesta condotta dai relatori di maggioranza Fabio Rizzi (Lega) e minoranza Lionello Cosentino (PD) sull'analisi comparativa dell'efficienza, della qualità e dell'appropriatezza delle Aziende sanitarie italiane. Marino ha rilevato che, l'aver ottenuto dal Ministero della Salute i dati necessari a procedere nell'individuazione del set di indicatori e nell'identificazione di best practice e criticità sul territorio, ha fornito alla Commissione d'inchiesta strumenti straordinari per l'attività d'indagine. Il senatore ha anche aggiunto che si tratta di un cambiamento culturale dal quale non si tornerà più indietro dal momento che d'ora in poi l'intera sanità nazionale verrà valutata secondo set di indicatori specifici ed oggettivi e la Commissione d'inchiesta sul SSN si muoverà, nelle sue indagini e nei suoi sopralluoghi, seguendo una mappa preziosa, che verrà presto pubblicata sul sito internet della Commissione. "L'Italia che emerge dalla nostra inchiesta è drammaticamente tagliata in due - ha riferito Marino - ma ci sono luci ed ombre anche nelle realtà riconosciute mediamente, e anche mediaticamente, come più virtuose. Dovrebbe far rabbrividire la situazione della Sicilia, dove su mille donne a rischio cancro alla mammella, si garantisce lo screening attraverso il servizio sanitario pubblico solo a 59. O ancora quella di Reggio Calabria, dove il 65% delle partorienti vengono sottoposte ad un taglio cesareo, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità considera come valore standard il 13,7%. Tuttavia, i dati che emergono non sono così scontati e per alcuni tipi di prestazioni vi sono aspetti rilevanti anche in diverse Regioni del Centro-Nord. Ad esempio in Veneto: un paziente con una frattura al femore viene operato nel 79% dei casi entro poche ore se a Padova, mentre a Verona l'86% dei pazienti attende 48 ore. E accade anche che in Umbria quasi il 50% dei pazienti con necessità di accertamenti diagnostici venga ricoverata in day - hospital (mal utilizzando i letti d'ospedale) e non assistita in regime ambulatoriale. Lo stesso accade in Calabria e in Sicilia".
TRE MILIONI DI ITALIANI CON L'ASMA, UN BIMBO SU 3 CON ALLERGIE
Fonte: SIMGNEWS n. 89-2010.
Sono milioni gli italiani asmatici e allergici: tre milioni sono i malati di asma, e addirittura 10 milioni sono affetti da allergie. A soffrirne soprattutto i bambini: uno su dieci soffre di sintomi asmatici, uno su tre invece soffre stagionalmente di allergia. L'asma da sola ha causato 513 decessi nel 2006, e costa mediamente 1.400 euro a paziente l'anno. Sono i numeri diffusi da Federasma Onlus, che insieme al Progetto Libra-Gina Italia, in occasione del World Asthma Day 2010 in calendario domani, promuovono in molte città italiane iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni per veicolare il messaggio "Puoi controllare la tua asma". Attraverso questo messaggio Gina- Global Iniziative for Asthma, avvierà una campagna quinquennale di sensibilizzazione rivolta alle istituzioni sanitarie mondiali, alla popolazione e ai decisori politici con l'obbiettivo di "ridurre del 50% le ospedalizzazioni dovute all'asma, entro i prossimi 5 anni". L'asma, con i circa 300 milioni di persone che nel mondo soffrono di questa patologia, rappresenta una delle più comuni malattie croniche. Federasma Onlus, in collaborazione con il Progetto Libra-Gina Italia - Global Iniziative for Asthma, nei giorni 4, 8 e 9 Maggio in varie città italiane, decine di eventi che si sono aggiunte a quelli realizzati in tutto il mondo nelle scuole, negli ospedali, nelle piazze, nei centri commerciali e sportivi per la divulgazione delle informazioni sull'asma, allo scopo di sensibilizzare i malati e le loro famiglie su come sia possibile "tenere l'asma sotto controllo", attraverso la prevenzione dei fattori di rischio, l'adozione delle misure di prevenzione comportamentale e terapeutica volte a ridurre i sintomi della malattia, il ricorso alle cure di emergenza e i ricoveri ospedalieri. Durante gli eventi organizzati per l'occasione, è stato distribuito un questionario anonimo, dal quale si dedurrà la percezione dei pazienti sulla loro consapevolezza del "rischio futuro". I dati raccolti potranno essere di aiuto per definire strategie future di contatto, informazione e formazione dei pazienti, delle loro famiglie, delle istituzioni sanitarie e politiche per farsi carico di generare un processo di cambiamento che favorisca il raggiungimento dell'obbiettivo che la campagna mondiale sull'asma si e' posta. "L'asma non guarisce ma gli esperti dicono che con trattamenti appropriati la maggior parte dei pazienti può acquisire un buon controllo della propria malattia", dice il professor Pierluigi Paggiaro, coordinatore Linee Guida Gina Italia. "Il controllo dell'asma si traduce in assenza, o presenza minima, di sintomi, e rari attacchi di asma".
OTTO MEDICI SU DIECI PRESCRIVONO ESAMI INUTILI PER PAURA DI CONTENZIOSI LEGALI
Fonte: Sanitanews.it del 13/05/2010.
Sono sempre di più i medici che prescrivono consulti superflui, più esami del necessario o ricoveri al posto di interventi in ambulatorio. Tutto questo per evitare contenziosi legali con il paziente, una pratica nota come “medicina difensiva”. Gli esperti dell'Università Cattolica di Milano hanno raccolto in un volume le loro proposte per superare questo fenomeno, causato soprattutto dal timore del medico di ripercussioni legali. Il libro nasce dagli sforzi del Centro Studi “Federico Stella” sulla giustizia penale e la politica criminale (CSGP) della Cattolica, su proposta e con la consulenza della Società italiana di Chirurgia. L'indagine documenta che quasi otto medici su dieci (77,9%, su più di 300 chirurghi intervistati) hanno assunto un atteggiamento di medicina difensiva nell'ultimo mese di lavoro. Tra questi, sette su dieci (69,8%) hanno proposto il ricovero di un paziente che si poteva gestire in ambulatorio, il 58,6% ha richiesto un consulto non necessario ad altri specialisti e il 26,2% ha escluso da alcuni trattamenti dei pazienti “a rischio”. A utilizzare la medicina difensiva sono soprattutto i dottori più giovani, il 92,3% dei camici bianchi di età compresa tra i 32 e i 42 anni contro il 67,4% di quelli tra 63 e 72 anni. Secondo gli esperti del CSGP, che comprendono chirurghi e giuristi, un sistema professionale come quello medico, a rischio continuo di indagine penale, non e' un sistema più attento e diligente ma riduce i rischi di chi agisce cercando maggiori tutele formali, a scapito dell'utenza. Da qui la loro proposta di riforma legislativa, che organizzi sistemi per la registrazione e gestione degli errori medici, al fine di aumentare la sicurezza del paziente e di ridurre il rischio, ma anche che tratti dal punto di vista normativo le criticità del sistema sanitario e che permetta a tutti i livelli di poter imparare dai propri errori, senza che i medici abbiano l'ansia costante di una causa legale.
NUOVI RISCHI PER GLI INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
Fonte: The Wall Street Journal on line - 11 Maggio 2010.
Studi recenti, pubblicati su Archives of Internal Medicine, hanno rivelato che gli inibitori della pompa protonica (PPI) aumentano del 25% il rischio di fratture, specialmente vertebrali o dell’avambraccio, nelle donne dopo la menopausa e sono anche associati a un aumentato rischio di infezione da Clostridium difficile. Sembra che l'inibizione dell'acidità gastrica interferisca con l'assorbimento di calcio. Secondo dati IMS Health, nel 2009 sono state 119 milioni le prescrizioni di questa classe di farmaci, a cui appartengono Nexium (esomeprazolo) di AstraZeneca e Prevacid (lansoprazolo) di Takeda.
L'ASSOCIAZIONE E I LETTORI DI ISDE ITALIA NEWS SEGNALANO…
AMBIENTE, SALUTE E RIFIUTI A CUNEO
Sabato 22 Maggio 2010 si è tenuta a Cuneo una conferenza pubblica, ospitata nel Salone d’Onore del Municipio e patrocinata dall’Ordine dei Medici, dal titolo “Ambiente, Rifiuti, Salute”. Il relatore Dr. Mario Frusi, membro del Comitato Direttivo ISDE Italia, referente per la Provincia di Cuneo , ha rimarcato il rischio intrinseco alla scelta degli inceneritori, citando i dati di letteratura più recenti a conferma della loro pericolosità, soprattutto da dismissione di inquinanti persistenti e nano-molecolari.
Info:
noosoma@libero.it
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OLANDA: PRINCIPALE STABILIMENTO DELLA MONSANTO FATTO CHIUDERE DAGLI ATTIVISTI
Fonte: Comunicato Equivita 18/05/10.
Una manifestazione del gruppo “Round Up Monsanto” svoltasi in Olanda davanti allo stabilimento di Bergeschenhoek (Rotterdam) è riuscita a far chiudere, temporaneamente, la principale sede olandese della nota multinazionale americana per la produzione di sementi OGM. Thierry Boyer, capo della divisione europea per l’agricoltura della Monsanto, ha cercato di evitare, non adottando un’opposizione forte, altra pubblicità negativa per la sua azienda, da tempo oggetto di contestazione nel mondo intero.
L’iniziativa rientra in un’azione di resistenza globale alla Monsanto, come pure in un’azione globale contro i brevetti sulla materia vivente. La Monsanto e altre aziende biotech stanno, infatti, facendo pressione sul governo olandese per ottenere modifiche legislative che facilitino il loro controllo del mercato sementiero e dell’alimentazione. “NO al monopolio sul cibo, NO all’agricoltura tossica”, “Vogliamo un mondo senza veleni e senza OGM, un mondo senza Monsanto”: questi alcuni degli slogan esposti sugli striscioni. L’organizzazione “Round Up Monsanto” chiede “la Monsanto si ritiri dal mercato delle sementi” e che “si metta fine ai brevetti sulle sementi, e su tutti gli organismi viventi”.
Info:
www.disinformazione.it/monsanto_olanda.htm
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verdelg-monsanto@riseup.net
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