ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 396 (4 Giugno 2010)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-          A Roma il 7 Giugno il 1° Workshop nazionale ISDE sulle politiche per l’ambiente e la salute.

-          Proposta di legge di iniziativa popolare sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima - 7 Giugno, Roma.

-          Festival Economia Ecologica "Quanto basta" - 2-6 Giugno, Piombino (LI).

-          Lettera aperta ai partecipanti alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi 2010: contro la crisi più grande incontriamoci alla Festa di Caterpillar di Flavio - 2-3 Luglio 201, Senigallia (AN).

-          L'accesso ai fondi per la sicurezza stradale - 7-8 Giugno, Bari; 14-15 Giugno, Roma.

-          Sicurezza stradale, road safety review e Direttiva 2008/96/CE sulla sicurezza delle infrastrutture - 28-29 Giugno, Bari.

Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-          Parere sul diritto del dipendente al rilascio di interviste ed alla spendita esterna della propria qualifica.

-          Codacons VS Comune di Firenze: verso la de-regulation totale sul monitoraggio della qualità dell'aria che respiriamo?

-          A Brescia un convegno sullo smaltimento dell'amianto.

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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

A ROMA IL 7 GIUGNO IL 1° WORKSHOP NAZIONALE ISDE

SULLE “POLITICHE PER L’AMBIENTE E LA SALUTE”

 

Cosa fare per mettere ambiente e salute al centro dell’intervento dell’azione politica se lo chiedono i partecipanti al convegno che si terrà Lunedì 7 Giugno 2010 alle ore 9.30 a Roma, presso la Sala Colonne sita a Palazzo Marini (entrata Via Poli 19). Si tratta del 1° Workshop nazionale ISDE sulle “Politiche per l’ambiente e la salute”. L’ISDE (International Society of Doctors for the Environment) è l’Associazione dei Medici per l’Ambiente, presieduta da Roberto Romizi, che da 20 anni si impegna per la salvaguardia dell’aria, dell’acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua biodiversità e affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione della salute.

Questo il programma della giornata a cui sono state invitate a partecipare tutte le forze politiche:

 

Ore 09.30 Registrazioni

 

Ore 10.00  Priorità per il Paese e per i cittadini

Introduzione        

Dott. Roberto Romizi, Presidente ISDE Italia

Dott.ssa Maria Grazia Petronio, ASL 11 di Empoli, Vice Presidente ISDE Italia Centro

 

Ore 10.20 Le attuali criticità in materia di ambiente e salute

Dott. Ernesto Burgio, Coordinatore Comitato Scientifico ISDE Italia

Dott.ssa Antonella Litta, ASL di Viterbo, ISDE Viterbo

 

Ore 11.00  Ambiente e salute in tutte le politiche: i programmi e gli impegni dei Parlamentari, dei movimenti e dei partiti politici

 

Moderatori:

Prof. Gianni Tamino, Università di Padova, Comitato Scientifico ISDE Italia;
Dott. Ferdinando Laghi, Direttore U.O. Medicina Interna Ospedale di Castrovillari, Presidente ISDE Calabria

 

-          Un nuovo paradigma: ecologia profonda - On. Dott. Domenico Scilipoti, VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici

-          L’Istituto Ramazzini e il primato dell’indipendenza e della verità scientifica – Dott. Morando Soffritti, Direttore Scientifico Istituto Ramazzini, Comitato Scientifico ISDE Italia

-          L'inquinamento micrombientale da polveri fini e ultrafini: i benefici della limitazione del traffico, la situazione nei metrò, il fumo in macchina - Dott. Giovanni Invernizzi, Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), ISDE Sondrio

-          Normativa per il rilascio delle autorizzazioni nel settore Ambientale - Dott. Mauro Mocci, FIMMG Lazio, ISDE Civitavecchia

-          La protezione della salute dei cittadini nelle città metropolitane - Dott. Antonio Faggioli, Università di Bologna, Giunta Esecutiva ISDE Italia

-          Politiche per la mobilità e per la riduzione dello smog per la tutela della salute e dell'ambiente nelle aree metropolitane – Dott. Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi

-          Energia nucleare e fonti rinnovabili - Dott. Alfiero Grandi, Presidente del Comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare

-          Ambiente e Salute: cartina di tornasole della crisi dell’attuale modello economico – Prof. Massimo De Santi, Fisico Nucleare, Dipartimento Nazionale Ambiente di Rifondazione Comunista

 

Discussione

 

Ore 13.00 Pausa

 

Ore 14.00  Il ruolo delle Organizzazioni Non Governative

 

Moderatore: Dott.ssa Patrizia Gentilini, Giunta Esecutiva ISDE Italia

 

-          OGM: scienza, natura e diritto - Dott. Giuseppe Altieri, Agernova

-          Una nuova politica sociale dell’ISDE - Dott.ssa Stefania Borgo, Università “La Sapienza” di Roma - Centro per la Ricerca in Psicoterapia, Segretario Generale ISDE Italia

-          I rifiuti: problema o opportunità? - Dott. Stefano Lanzuolo, Facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma

-          La cultura in prima linea in difesa dell’ambiente e della salute – Dott. Anna Fava, Istituto degli Studi Filosofici, Assise di Napoli

-          La difesa del territorio – Dott. Alberto Asor Rosa, ReTe dei Comitati per la Difesa del Territorio

-          La medicina integrata a salvaguardia dell’ambiente – Dott. Ennio Masciello, Tesoriere Nazionale SIOMI, Ordine dei Medici di Bologna

-          Prevenzione e lotta ai tumori infantili: cosa ne pensano i genitori – Dott. Francescoemiliano D’Alonzo, Minerva P.E.L.T.I.

 

Discussione

 

Ore 15.30  Informazione e comunicazione indipendente

 

Moderatori:

Dott. Giorgio Diaferia, Centro di Medicina Preventiva SUISM dell’Università di Torino, ISDE Torino

Dott. Gaetano Rivezzi, Vice Presidente ISDE Italia Sud

 

-          Autonomia della scienza e indipendenza dell’informazione: irrinunciabili presupposti per la difesa della salute - Dott.ssa Patrizia Gentilini, Giunta Esecutiva ISDE Italia

-          Comunicare l’ambiente, salvare la salute - Dott.ssa Mary Attento, giornalista professionista ed editor, ISDE Italia; Dott. Ettore Mautone, Quotidiano Il Denaro; Luciano Carideo, giornalista pubblicista e studente in Medicina, ISDE Italia

-          L'importanza di un giornalismo scientifico - Dott. Valerio Ceva Grimaldi, Vicedirettore del Quotidiano Ecologista Terra

-          Oggi non si può fare comunicazione indipendente senza condizionamenti - Dott. Gianni Cecchinato, Direttore di Tetto&Pareti

 

Discussione

 

Ore 17.00  Conclusioni

On. Dott. Domenico Scilipoti, VIII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici

Dott. Roberto Romizi, Presidente ISDE Italia

 

Si prega di confermare in segreteria la propria adesione.

Per obblighi stabiliti dal regolamento della Camera dei Deputati, è obbligatorio l’uso della giacca.

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia Segreteria On. Dr. Domenico Scilipoti

Via della Fioraia 17/19 – 52100 Arezzo                           Tel. 06-67608028; 06-67608346

Tel. 0575-22256; Fax 0575-28676                     E-mail: scilipoti_d@camera.it

E-mail: isde@ats.it  Web: www.isde.it                            Web: www.domenicoscilipoti.it

 

Comunicazione e ufficio stampa Dr.ssa MARY ATTENTO: m.atten@tin.it ; 340.7676184

 

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SVILUPPO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA E DELLE FONTI RINNOVABILI PER LA SALVAGUARDIA DEL CLIMA

Il deposito in Cassazione della proposta di legge di iniziativa popolare relativo allo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima è confermato per Lunedì 7 Giugno 2010 a Roma.

Chi volesse tale proposta può richiederla alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: info@alfierograndi.it

 

FESTIVAL ECONOMIA ECOLOGICA "QUANTO BASTA"

Si terrà a Piombino (LI) dal 2 al 6 Giugno 2010 il Festival Economia Ecologica "Quanto Basta" con eventi, mostre e convegni, seminari e workshop per comprendere e conoscere nuovi percorsi di responsabilità ambientale ed ecocompatibili. Uno dei temi fondamentali di Quanto Basta è rappresentato dal concetto di responsabilità declinata attraverso le forme della sobrietà, della vivibilità, della qualità della vita, del rispetto. La riflessione sulla ecological economy ci pone davanti all’idea di una economia non più basata sui due parametri classici del lavoro e del capitale, ma su un’economia  che riconosce l’esistenza di tre parametri: il lavoro, il capitale naturale e il capitale prodotto. In questo terzo tema non può essere trascurato il ruolo della scienza e più precisamente della ricerca scientifica. Crescente importanza assumono le dinamiche della comunicazione sia riguardo gli strumenti comunicazionali sia riguardo l’"etica della comunicazione" specificatamente della comunicazione pubblica”.

Info: www.quantobastafestival.com

 

LETTERA APERTA AI PARTECIPANTI ALLA MARCIA PER LA PACE PERUGIA-ASSISI 2010: CONTRO LA CRISI PIÙ GRANDE INCONTRIAMOCI ALLA FESTA DI CATERPILLAR di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace.

Fonte: Tavola della Pace.

Care amiche e cari amici, dopo aver combattuto una battaglia impari contro Giove pluvio, viene quasi voglia di ringraziarlo. Vedere così tanta gente camminare serenamente da Perugia ad Assisi, nonostante le pessime condizioni atmosferiche, ha colpito tutti. In un tempo carico di amarezze, tristezza e smarrimento, è stato come riscoprire un tesoro andato perduto. La pioggia gli ha restituito la brillantezza dei colori originali, come un dipinto di Giotto dopo un accurato restauro. Un tesoro. Tanta gente, bella, determinata e soprattutto vera. Gente che ha un'altra idea della pace e delle cose che dobbiamo fare tutti per costruirla. Gente salda nelle proprie convinzioni. Gente che ci crede. E siccome ci crede veramente, ci lavora, s'impegna, si spende.

Questa è la Perugia-Assisi. Una marcia sorprendente. La Marcia che ancora una volta ha sorpreso tutti. Quelli che ci sono venuti e temevano le conseguenze del maltempo, quelli che l'hanno snobbata sin dall'inizio, quelli che avevano giurato che saremmo stati in pochi, quelli che hanno fatto il tifo contro di noi, quelli che ancora oggi vanno a dire in giro che non eravamo centomila, quelli che non si sono nemmeno degnati di venirla a vedere, quelli che l'hanno vista e hanno scelto di nasconderla a tutti gli altri.

E' stato bello ritrovarsi. E riscoprirsi ancora in tanti. E' stato come fare il pieno di energia. Ci servirà per continuare il cammino. Con ancora più coraggio e determinazione.

Spero che i familiari delle vittime e i testimoni di tante ingiustizie e violazioni dei diritti umani, i lavoratori delle aziende in crisi che hanno vissuto con noi quei momenti abbiamo raccolto tutta la solidarietà più autentica che meritano.

Grazie!

Il primo "grazie" va ai 5362 che, prima della Marcia, sotto una pioggia scrosciante, hanno partecipato al Forum della pace e al Meeting nazionale delle scuole "Cittadinanza e Costituzione". Ragazzi, ragazze, insegnanti, giovani, bambini, amministratori locali, giornalisti, responsabili di gruppi e associazioni impegnati per tre giorni ad ascoltare, condividere, imparare, riflettere e progettare un paese e un mondo migliore. La loro attenzione e il loro impegno, il loro entusiasmo e la loro pazienza hanno mostrato a tutti la strada che dobbiamo percorrere.

Un grande "Grazie" a tutti coloro che, in un modo o nell'altro, ci hanno aiutato a progettarlo e a realizzarlo con passione. Grazie a chi lo ha fatto in prima persona senza risparmiare energie. Grazie alle 660 associazioni che hanno aderito, a tutte quelle che ci sono state con i propri progetti e i propri operatori e a tutti coloro che si sono messi a disposizione con grande generosità e impegno. E' stata una grande impresa collettiva che non mancherà di dare buoni frutti.

Grazie a tutti quelli che sono venuti alla marcia, a chi ha organizzato i pullman, gli incontri con gli ospiti internazionali e le conferenze stampa, grazie a chi ha coinvolto gli immigrati, a chi ha facilitato la partecipazione delle scuole e dei giovani. Le adesioni sono state davvero tantissime: 1165 provenienti da 645 città di tutte le province italiane.

Grazie a 337 Comuni, Province e Regioni che anche questa volta hanno aderito e sostenuto l'organizzazione della Marcia a partire dalla Provincia di Perugia, dalla Regione dell'Umbria e dai Comuni di Perugia e Assisi. Grazie anche alla prefettura, alla questura, alla protezione civile e a tutte le istituzioni che hanno contribuito al buon svolgimento della manifestazione.

Un ringraziamento particolare lo dobbiamo ai giornalisti e alle testate che hanno raccontato il Forum e la Marcia. Grazie a RaiNews24 (che ci ha seguito più di ogni altro prima di essere ulteriormente colpita dalla dirigenza Rai), al Tg3 nazionale e al Tg3 dell'Umbria che hanno dedicato molti servizi ed effettuato lunghe dirette. Grazie a Caterpillar che ha promosso con noi "T'illumino di +". Grazie a Radio Articolo 1 e Radio Popolare per le loro dirette e alle tante radio che ci hanno accompagnato giorno per giorno. E, ancora, grazie ai 30 reporter di pace e a tutta la "grande redazione della pace" che ha realizzato la diretta streeming e mille altre attività di comunicazione e informazione. I risultati di questo straordinario lavoro di comunicazione rendono ancora più inaccettabile il modo vergognoso in cui il TG1 e i principali quotidiani nazionali hanno liquidato il Forum della pace e i centomila della Marcia per la pace Perugia-Assisi. E' tempo di prendere sul serio "l'emergenza informazione" e di reagire con forza.

La proposta. Il Forum della Pace e la Marcia Perugia-Assisi ci hanno consentito di rinnovare il nostro impegno per la pace, la giustizia e i diritti umani in un tempo di grave crisi, che è crisi di valori, di prospettive, di fiducia, crisi sociale, economica, politica, etica, ambientale e culturale.

Ora però, abbiamo un gran bisogno di continuare a camminare insieme. Abbiamo bisogno di superare la frammentazione e le troppe divisioni che impediscono alla parte migliore di questo paese di incidere come dovrebbe. Abbiamo bisogno di unire quanti si sentono impegnati a costruire un'Italia e un mondo migliore.

Se è vero che per uscire dalla crisi "abbiamo bisogno di un'altra cultura", allora dobbiamo trasformare la marcia di un giorno nella marcia di tutti i giorni e fare insieme un grande investimento educativo. Questa è, oggi più che mai, una priorità.

Con questo spirito invitiamo tutti coloro che hanno contribuito a realizzare la Marcia del 16 Maggio a progettare insieme un nuovo anno d'impegno per la pace. Pensiamo innanzitutto alla costruzione di un grande progetto educativo centrato sui grandi valori costituzionali e sul protagonismo dei giovani. Un progetto che veda la partecipazione attiva di tutti: scuole, enti locali, gruppi, associazioni e media. Un progetto che parta da ciascuna delle città in cui operiamo, si sviluppi durante tutto il prossimo anno e poi ci veda di nuovo insieme domenica 25 Settembre 2011, 50° anniversario della Perugia-Assisi, per realizzare una nuova grande marcia per la pace.

Progettiamo la strada che vogliamo fare insieme. Concretamente, invitiamo tutti coloro che hanno aderito alla Marcia del 16 Maggio a:

1)    entrare a far parte del Comitato nazionale per il 50° anniversario della Marcia per la pace Perugia-Assisi. In questo modo potremo dare un segno concreto della volontà di operare insieme valorizzando il contributo, il percorso, la creatività e l'impegno di ciascuno. I 50 anni della Perugia-Assisi (parte dei 150 anni dell'Unità d'Italia) sono una grande occasione per proseguire il nostro cammino di pace coniugando storia e futuro, memoria e progetto;

2)   partecipare al Seminario nazionale della Tavola della pace che si svolgerà il 2 e 3 Luglio 2010 a Senigallia (AN), in occasione della festa di Caterpillar. Abbiamo molte cose da discutere e da decidere insieme. L'incontro ci servirà a progettare, prima dell'estate, quello che vogliamo fare insieme a scuola, per la scuola e con la scuola, nelle nostre città, con i giovani e per i giovani, con i nostri enti locali e le nostre associazioni. (Fissate la data nella vostra agenda! Nei prossimi giorni vi invieremo tutte le informazioni necessarie per partecipare)

Info: www.perlapace.it; info@perlapace.it

 

L'ACCESSO AI FONDI PER LA SICUREZZA STRADALE

Il corso "L'accesso ai fondi per la sicurezza" si svolgerà in due edizioni: a Bari il 7 e l'8 Giugno 2010 e a Roma il 14 e 15 Giugno 2010. Relatori: Dr. Pietro Marturano, Dirigente della Direzione generale per la Sicurezza Stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, e Ing. Raimondo Polidoro, CEO e Auditor di TMS Consultancy Italy. Gli incidenti stradali costituiscono una delle principali emergenze socio-sanitarie del Paese. Il fenomeno dell’incidentalità stradale, nelle diverse dinamiche che lo caratterizzano e gli strumenti di governo della sicurezza stradale, spesso sono temi poco utilizzati all’interno delle amministrazioni provinciali e locali, e cioè, proprio nei centri di gestione e governo dell’incidentalità ove il fenomeno assume picchi di valori e di problematicità di non trascurabile effetto. Si pensi ad esempio al tema delle zone urbane, dove, ogni anno perdono la vita oltre 2600 persone, ovvero, oltre la metà del totale dei decessi. Occorre tendere verso la formazione di una vera e propria cultura delle sicurezza stradale in ambito territoriale, sia per i tecnici delle amministrazioni, sia per le polizie locali, attori indiscussi e nodi principali del suddetto “Sistema”. Sulla scia degli altri Paesi e in linea con gli obiettivi posti dalla Commissione europea, per contrastare il fenomeno dell’incidentalità stradale e per ridurre drasticamente il numero delle vittime, la Legge n. 144 del 17 luglio 1999 – art. 32 – ha istituito il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), con l’obiettivo di creare le condizioni per una mobilità sicura e sostenibile, riducendo da un lato il drammatico tributo di vittime imposto quotidianamente dagli incidenti stradali e dall'altro gli ingenti costi sostenuti dallo Stato, dal sistema delle imprese e dalle famiglie a causa di tali incidenti. Rispetto alle diverse linee di intervento previste dal PNSS, il presente corso di formazione ha l’obiettivo di introdurre, in ambito territoriale, quella nozioni di sicurezza stradale utili non solo per governare il fenomeno ma anche per produrre una progettualità efficiente ed efficace, finalizzata all’ottenimento dei finanziamenti nazionali ed europei. Il corso quindi ha l’obiettivo di porre le basi per un’ analisi critica dei fattori di rischio che determinano gli incidenti ed I decessi stradali, rendendo comprensibili ai discenti I nuclei più profondi dei fenomeni, dei dati e delle statistiche di settore. Al termine di questo corso, i corsisti dovrebbero quindi essere in grado di determinare e valutare autonomamente le principali situazioni di rischio nonché le soluzioni più idonee per la strutturazione di interventi mirati e per l’approntamento della documentazione necessaria per partecipare alle gare che rendono disponibili fondi pubblici per il miglioramento della sicurezza stradale.

Info: www.operabari.it/seminari/sem.asp?id=1263&c=Roma,%20%20Hotel%20Universo%20****%20-%20Via%20P.%20Amedeo,%205/b; www.operabari.it/seminari/sem.asp?id=1263&c=Bari,%20Sheraton%20Nicolaus%20Hotel****,%20%20Via%20A.%20Ciasca,%209

 

SICUREZZA STRADALE, ROAD SAFETY REVIEW E DIRETTIVA 2008/96/CE SULLA SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE

A Bari il 28 e 29 Giugno 2010 si svolgerà il corso "Sicurezza stradale, Road Safety review e Direttiva 2008/96/CE sulla sicurezza delle infrastrutture". Relatori: Dr. Pietro Marturano, Dirigente della Direzione generale per la Sicurezza Stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti, e Ing. Raimondo Polidoro, CEO e Auditor di TMS Consultancy Italy. Il corso ha come obiettivo quello di fornire le basi conoscitive del fenomeno dell’incidentalità stradale, ed i concetti fondamentali orientandole ad un’analisi analisi critica dei fattori di rischio che determinano gli incidenti ed i decessi stradali, rendendo comprensibili ai discenti i nuclei più profondi dei fenomeni, dei dati e delle statistiche che affliggono il settore, per poi entrare nello specifico dell’analisi di sicurezza della rete stradale come previsto dalla recependa direttiva 2008/96/CE sulla sicurezza delle infrastrutture. Al termine di questo corso, i discenti dovrebbero quindi essere in grado di determinare e valutare autonomamente le principali situazioni di rischio nonché le soluzioni più idonee per ridurre i rischi stradali connessi con le infrastrutture, compilare i report di analisi e, in definitiva, essere in grado di gestire la sicurezza della rete stradale. La citata direttiva europea, infatti, che sarà recepita nel nostro ordinamento entro la fine del 2010, prescrive la valutazione di impatto sulla sicurezza stradale per tutti i progetti di infrastrutture (sia di nuova realizzazione che di adeguamento della rete esistente), la realizzazione di controlli mirati nelle diverse fasi di progettazione e gestione delle infrastrutture al fine di ridurre l’incidentalità sulla rete. Le implicazioni previste riguardano il livello conoscitivo, progettuale, il livello di governo e di gestione, di controllo e di monitoraggio delle infrastrutture, rispetto ai quali si individuano nuove e diverse linee di attività, nuove e diverse figure professionali e metodologie di approccio, al fine di migliorare complessivamente i livelli di incidentalità stradale in tutti i paesi dell’unione europea.

Info: www.operabari.it/seminari/sem.asp?id=1265&c=Bari,%20Sheraton%20Nicolaus%20Hotel****,%20%20Via%20A.%20Ciasca,%209

 

SEGNALAZIONI DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE E DEI LETTORI

 

PARERE SUL DIRITTO DEL DIPENDENTE AL RILASCIO DI INTERVISTE ED ALLA SPENDITA ESTERNA DELLA PROPRIA QUALIFICA

Gli Avvocati Paola Ferrari e Vincenzo Tabone scrivono al Dr. Paolo Crosignani spiegando che “il lavoratore pubblico, quindi, ha diritto a spendere la propria qualifica nei normali rapporti sociali ed anche con la stampa. Vale però un principio di correttezza della comunicazione e, quindi, si indicano alcune linee guida di comportamento:

  1. Informare il datore di lavoro della richiesta intervista;

  2. Indicare in modo chiaro quando l’opinione è personale e quando è attribuita all’ente pubblico;

  3. Evidenziare gli eventuali pareri difformi rispetto alla propria tesi, anche se si evidenzia la propria critica personale;

  4. Evitare critiche dirette a persone specifiche quando ciò non è strettamente necessario e/o utile;

  5. Evidenziare sempre se i dati sono ufficiali, ufficiosi, in costruzione o solo di evidenza personale".

Chi fosse interessato a ricevere il testo integrale del parere può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

CODACONS VS COMUNE DI FIRENZE: VERSO LA DE-REGULATION TOTALE SUL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL'ARIA CHE RESPIRIAMO?

Nessuna replica da parte delle istituzioni scientifiche alle affermazioni del legale della difesa del Sindaco di Firenze, a margine dell'articolo sulla sentenza del processo Codacons/Comune, pubblicato sul Corriere della Sera del 18 Maggio 2010, “Un terzo della composizione delle PM10 è determinato da situazioni naturali e comunque da fattori internazionali — spiega l’avvocato Francesco Bevacqua, legale dell’ex governatore Claudio Martini — dunque solo l’Unione Europea può predisporre una lotta efficace”. Le affermazioni di un avvocato possono lasciare il tempo che trovano, ma non in evidenza su un quotidiano di portata nazionale, e con un riferimento alle posizioni di un ministro. Giovanni Invernizzi, Ario Ruprecht e Nino Kuenzli hanno predisposto sulla questione un commento.

Chi lo volesse può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: www.corriere.it/cronache/10_maggio_18/sindaco-smog-colpe_a23dce9e-623d-11df-92fd-00144f02aabe.shtml

 

A BRSCIA UN CONVEGNO SULLO SMALTIMENTO DELL'AMIANTO

Si è tenuto a Brescia un convegno, promosso da ISDE e Legambiente, per discutere il problema dello smaltimento dell'amianto. L'iniziativa si colloca nell'ambito della campagna "Liberi dall'amianto" lanciata da Legambiente e ISDE Italia allo scopo di accelerare le operazioni di smaltimento, che procedono troppo lentamente, a fronte della necessità di eliminare completamente questo composto dalle nostre città e dalle nostre campagne. Il convegno ha visto una numerosa presenza di pubblico e di esperti. Il Dr. Plescia (CNR) ha fatto il punto sui metodi di smaltimento, illustrando lo stato dell'arte e i maggiori problemi, di cui segue un breve elenco:

-          l'amianto è praticamente costituito da nanotubi, struttura che si ritrova anche in altri composti, ad esempio la fluoroedenite della cava di Biancavilla o nelle cosiddette pietre verdi. Recenti ricerche hanno dimostrato la presenza di aggregati di nanotubi legati a strutture fullereniche nell'ambiente, in particolare nelle cucine a gas metano o propano, diverse dall'amianto e con effetti importanti sulla salute (asma).

-          L'amianto di tipo friabile è stimato in circa il 15% del totale; per l'85% invece si tratta di amianto legato a cemento, con il 10/12% di amianto. In totale si tratta di 24 milioni di tonnellate di cemento/amianto; 20 milioni di tonnellate di sterili di amianto (ballast e pietrischetti); 0,5/1 milione di tonnellate di vinilici (linoleum); 4,5 milioni di friabile. I ballast e pietrischetti derivano da Balangero. Infatti nella cava piemontese venivano lavorate soltanto pietre con contenuto in amianto maggiore del 10%. Il resto veniva ceduto a terzi come pietrisco o ballast. In particolare tutte le massicciate delle ferrovie (o quasi) sono realizzate con questo pietrisco, che a parere del Dr. Plescia è il maggior problema esistente in Italia.

-          I metodi di smaltimento sono 3: discarica, trattamenti termici o chimici, spedizione all'estero (Germania).

-          Plescia è contrario alle discariche perché non eliminano il rifiuto, hanno costi ambientali elevati e consumano territorio che non sarà più recuperabile. Analisi condotte nella discarica di Barricana hanno dimostrato la presenza di fibre di amianto nel percolato di discarica variabile da centomila a quattro milioni e mezzo di fibre/litro. In Italia il limite ammesso nell'acqua è di 6 milioni di fibre litro.

-          I trattamenti delle fibre utilizzabili sono diversi. Si piò inglobare l'amianto in cementi portland e poi conferirlo a discarica. In Italia il metodo non è utilizzabile in ragione del costo elevato. Si può anche frantumare e miscelare con silicati. I trattamenti termici, prevedono il raggiungimento di temperature superiori a 800 gradi per il crisotilo e a 1000 gradi per gli anfiboli. I trattamenti meccano-chimici, dove la trasformazione avviene fornendo energia meccanica, per attrito o urto. Metodi chimici, dove si trasforma la fibra con utilizzo di acidi forti, o fluidi ad alta pressione e calore. Delle 4 ditte invitate, 3 hanno adottato trattamenti termici, che differiscono uno dall'altro per le temperature di esercizio e la durata di contatto, che varia dalle 3 ore (Aspireco) alle 24 ore (Zetadi) dai 1000 gradi (Aspireco) ai 1300 (Zetadi). La terza ditta, Nizzoli, ha rifiutato il confronto. Era presente anche la S Servizi, che adotta invece un metodo innovativo in acqua a 600 gradi e a 250 atmosfere. Purtroppo, quest'ultimo processo è solo in fase di laboratorio.

Info: edoardobai@mac.com

 

TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.

I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.

FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?

 

ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!

"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.

Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!

E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".

E non è tutto! Inviandoci la scheda d’iscrizione debitamente compilata reperibile sul nostro sito web www.isde.it avrai modo di ricevere materiale prodotto dall’Associazione, tra cui "ISDE Italia News", la newsletter elettronica dell'Associazione.

 

IL 5 PER MILLE DEL TUO REDDITO PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA

La Legge Finanziaria ti consente di devolvere il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno delle Associazioni no profit.

E’ una buona azione che non ti costa nulla (avresti comunque versato all’Erario le tue imposte) e che puoi fare con la dichiarazione dei redditi del 2010 (riferito ai redditi 2009 – modello CUD, modello 730, modello Unico).

La destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell'8 per mille: si possono fare entrambi e non hanno nessun costo aggiuntivo per il contribuente.

L'ISDE Italia investirà il ricavato perché siano privilegiate le politiche di prevenzione primaria, siano adottate normative per una reale salvaguardia dell'aria, dell'acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua biodiversità ed affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione della salute dell'uomo ed in particolare dell' infanzia, sempre più minacciata.

L'ISDE si impegnerà a garantire un'informazione, corretta, esauriente e indipendente sui rischi connessi all'inquinamento ambientale ed allo stile di vita e a promuovere una ricerca biomedica non condizionata da interessi economici e si adoprerà per l' attuazione dei principi di prevenzione e precauzione in ogni ambito di vita e di lavoro.

Destinare il 5 per 1000 all'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia è semplice: bastano due gesti:

1. Firmare il riquadro della dichiarazione dedicato al "sostegno del volontariato; delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni";

2. indicare nello stesso spazio il codice fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia: 92006460510

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria www.bancaetruria.it

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

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