ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 397 (11 Giugno 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Workshop Nazionale "Farmaci, Salute e Ambiente" - 1° Luglio 2010, Firenze.
- La Salute al centro delle attenzioni delle comunità locali sulle gestioni ambientali. La Valutazione d’Impatto Sanitario nel rapporto tra Ambiente E Salute - 15 Giugno, Caserta.
- International Summer School in applied environmental and regulatory economics - 6-17 Settembre, Torino.
- Vendere malattie. Influenzare l’influenza - 7-8 Ottobre, Amsterdam.
Nella rubrica “Clima”:
- "Appello dei medici sui cambiamenti climatici" di Antonio Faggioli.
- Proteggere la salute degli europei dai cambiamenti climatici.
- WONCA resolution on climate change and health.
- Cambiamenti climatici. Dopo lo stop a Bruxelles le proposte FOCSIV in uno studi su clima e povertà, un business inusuale.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- 1° workshop nazionale ISDE sulle politiche per l'ambiente e la salute.
- Ecocongress.
- Depositata in Cassazione la legge di iniziativa popolare sulle energie rinnovabili.
- Lettera aperta al Ministro per la Salute e al Ministro per le Pari Opportunità per la sospensione della campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore della prostata.
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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
Workshop Nazionale
FARMACI, SALUTE E AMBIENTE
1° Luglio 2010
Direzione generale di ARPAT - Aule A e B - Piano Ammezzato - Via Nicola Porpora 22, Firenze
Promosso dalla Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile – SIASS
Patrocini richiesti:
Ministero della Salute, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Toscana, FNOMCeO, Istituto Superiore di Sanità, Reference Centre for Education and Communication within the WHO Programme for International Drug Monitoring, FIMMG, Farmindustria, ANCI Toscana, Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani
Qualora siate interessati a partecipare, siete pregati di richiedere alla segreteria organizzativa SIASS (siass@siass.org) la scheda d'iscrizione da rinviare debitamente compilata entro il 25 Giugno 2010. Il corso è a numero chiuso: verranno accettati i primi 70 iscritti ai quali la segreteria organizzativa invierà la conferma di accettazione.
Introduzione
La produzione dei farmaci, il loro trasporto, la loro escrezione dopo il consumo e lo smaltimento di quelli non utilizzati rappresentano un problema ambientale.
Inoltre la produzione di farmaci determina anche la produzione di rifiuti, di involucri (plastica, alluminio, carta, prodotti chimici) e di componenti biodegradabili e non.
L’escrezione dopo il consumo può determinare la diffusione di principi attivi o metaboliti attivi prodotti (quali Chinilone e Tetracicline) espulsi in forma attiva e stabile, di farmaci citotossici che possono avere metabolismi reattivi, di sostanze attive sul sistema endocrino (estrogeni, ormoni tiroidei ecc.).
Dagli anni '90 ad oggi, l'Autorità regolatoria ambientale degli Stati Uniti (United States Environmental Protection Agency - US EPA) ha dedicato molte risorse per approfondire il problema. Le principali strutture coinvolte sono l'Office of Research and Development's (ORD) e il National Exposure Research Laboratory (NERL).
A partire dal 2001, l’Unione Europea ha supportato importanti attività di ricerca mirate ad identificare la qualità e la quantità dei residui di sostanze farmaceutiche in acque superficiali e reflue urbane e di impianti di depurazione, con lo scopo di valutare se e quali rischi esistono per la salute umana e per l’ambiente. Nello specifico è stato avviato il gruppo di progetti “Pharma” che si compone delle 3 ricerche “Rempharmawater”, “Poseidon” e “Eravmis”. Tutto ciò ha coinvolto 13 nazioni, tra cui l'Italia.
Alcuni Paesi del Nord Europa, in particolare la Svezia, la Danimarca e la Germania, hanno studiato quale impatto hanno i farmaci sull'ambiente e sulla nostra salute. L'Associazione Svedese dei Medici per l’Ambiente (SLFM) ha pubblicato su questa tematica il rapporto "I farmaci e l'ambiente. Cosa conosciamo oggi?", rivolto a medici, autorità pubbliche, giornalisti e case farmaceutiche interessati agli effetti che i farmaci possono avere nell’ambiente.
Per l’OMS farmaco è “qualunque sostanza usata allo scopo di modificare o studiare funzioni fisiologiche o stati patologici a beneficio di chi la riceve”. L’approvazione all’utilizzo di un farmaco avviene, nella maggior parte dei casi, in accordo con le legislazioni internazionali. I medici ed i veterinari contribuiscono alla loro diffusione, ma non sempre hanno chiari gli effetti che i farmaci possono avere nell’ambiente, anche nella quota che rimane inutilizzata per scadenza o altro.
Si auspica che i farmaci più rilevanti per l'ambiente possano essere inseriti negli elenchi di sostanze prioritarie per la determinazione dello stato di qualità chimica delle acque, nell'ambito dei processi di revisione della Direttiva Quadro 2000/60/CE (WFD) per la protezione delle acque superficiali e degli ecosistemi connessi.
Obiettivi:
- investigare lo stato delle conoscenze di come la produzione e il consumo dei farmaci influenzino l’ambiente;
- promuovere la corretta informazione nei confronti di operatori sanitari e cittadini;
- indagare l’impatto ambientale della produzione dei farmaci e promuovere politiche e strategie di Green pharmacy;
- sviluppare collegamenti fra ricerche e progetti a livello nazionale e internazionale;
- implementare lo sviluppo delle conoscenze sulle principali problematiche ambientali inerenti la depurazione e il riuso delle acque contaminate da farmaci;
- promuovere buone pratiche, intese come azioni migliorative in relazione all'impiego e lo smaltimento dei farmaci che possono fare i medici, i veterinari, le istituzioni, i farmacisti, l’industria farmaceutica, i cittadini.
Target
Rappresentanti di categorie mediche e veterinarie, delle istituzioni e delle università, rappresentanti della industria farmaceutica e delle farmacie, rappresentanti dei settori ambientali e dei gestori dei servizi idrici integrati, comuni, associazioni consumatori, giornalisti scientifici.
PROGRAMMA PRELIMINARE
Ore 9.00 Registrazione partecipanti
Ore 9.30 Apertura
Anna Rita Bramerini, Assessore Ambiente ed Energia Regione Toscana
Giovanni Barbagli, Presidente ARS Toscana
Giorgio Del Ghingaro, Sindaco di Capannoni, Responsabile Area Welfare e Sanità ANCI Toscana
Roberto Romizi, Presidente ISDE Italia/Coordinatore SIASS
Ore 10.30 Sessione 1: Ecofarmacovigilanza
Chairman: Piergiuseppe Calà, Regione Toscana
10.30-10.50 L’Ecofarmacovigilanza per una salute migliore - Giampaolo Velo, Università di Verona
10.50-11.10 Il monitoraggio dei farmaci nell’ambiente - Ettore Zuccato, Istituto Mario Negri
11.10-11.30 Significato sanitario e ambientale dei residui di farmaci negli ambienti acquatici - Paola Bottoni, Istituto Superiore di Sanità
Ore 11.30 Pausa caffè
Ore 11.50 Sessione 2: Farmaci ad uso umano e veterinario e ambiente
Chairman: Sonia Cantoni, ARPA Toscana
11.50-12.10 Consumi di farmaci in Toscana - Francesco Cipriani, ARS Toscana
12.10-12.30 Farmaci come rifiuti solidi - Rossella Francalanci, ARPA Toscana
12.30-12.50 I geni di antibiotico-resistenza: nuovi “inquinanti ambientali”? – Ernesto Burgio, ISDE Italia
12.50-13.10 Il problema dei depuratori - Franco Cecchi, Università di Verona
Ore 13.10 Discussione
Ore 13.30 Pausa pranzo
Ore 14.30 Sessione 3: Esperienze nazionali e internazionali di regolamentazione e intervento
Chairman: Danila Scala, ARPA Toscana
14.30-14.50 La testimonianza di Farmindustria - Rita Pelaia, Farmindustria
14.50-15.10 Una produzione più ecosostenibile di principi attivi farmaceutici è possibile – Oreste Piccolo, Studio di Consulenza Scientifica
15.10-15.30 Farmaci come possibili contaminanti prioritari dell’ambito della Direttiva Quadro 2000/60/CE per la protezione delle acque – Mario Carere, Istituto Superiore di Sanità
Ore 15.30 Sessione 4: Tavola rotonda “Il contributo dei vari attori alla eco-farmacovigilanza e alla Green Pharmacy”
Coordina Loredano Giorni, Regione Toscana
Sono stati invitati rappresentanti di ANCI Toscana, FNOMCeO, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente, Istituto Superiore di Sanità (Paola Bottoni), FIMMG (Mauro Ucci), Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani – FNOVI (Gaetano Penocchio), Farmindustria, Federconsumatori (Rita Battaglia), Università di Verona (Giampaolo Velo)
Ore 16.30 Conclusioni
Loredano Giorni, Regione Toscana
Comitato scientifico
Paola Bottoni – Istituto Superiore di Sanità
Piergiuseppe Calà – Regione Toscana, Settore Igiene Pubblica
Francesco Cipriani – ARS Toscana, Osservatorio di Epidemiologia
Alessandro Franchi – ARPA Toscana
Loredano Giorni – Regione Toscana
Rita Pelaia – Farmindustria
Roberto Romizi – ISDE Italia /SIASS
Danila Scala – ARPAT
Giampaolo Velo – Università di Verona
Ettore Zuccato – Istituto Mario Negri
Segreteria organizzativa
Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS
Via della Fioraia 17/19
52100 Arezzo
Tel. 0575-22256
E-mail
siass@siass.org ![]()
LA SALUTE AL CENTRO DELLE ATTENZIONI DELLE COMUNITÀ LOCALI SULLE GESTIONI AMBIENTALI. LA VALUTAZIONE D’IMPATTO SANITARIO NEL RAPPORTO TRA AMBIENTE E SALUTE
La Sezione ISDE Italia della Provincia di Caserta organizza presso l’Ordine dei Medici di Caserta nel pomeriggio di Martedì 15 Giugno 2010 l'evento "La Salute al centro delle attenzioni delle comunità locali sulle gestioni ambientali. La Valutazione d’Impatto Sanitario nel rapporto tra Ambiente e Salute". Nella Regione Campania, soprattutto nelle Province di Caserta e Napoli, dove si assiste al massimo degrado territoriale, si sente fortemente la necessità che la Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) si inserisca nella metodologia della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), per contribuire ad una corretta prevenzione di Salute ed appropriate scelte gestionali e tecnologiche. Si invita a prendere parte ai lavori con una possibile e interessante discussione prevista nella tavola rotonda che seguirà la relazione del Dr. Fabrizio Bianchi del CNR di Pisa sulla proposta di un sistema integrato tra Ambiente e Salute per scelte responsabili nella gestione del ciclo dei rifiuti.
Info:
isdecaserta@gmail.com ![]()
INTERNATIONAL SUMMER SCHOOL IN APPLIED ENVIRONMENTAL AND REGULATORY ECONOMICS
La Fondazione per l'Ambiente, fondata a Torino da 24 partner pubblici e privati del Piemonte, promuove la ricerca, la comunicazione e la formazione nel campo dell'ambiente e delle politiche ambientali. In collaborazione con la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” e con il patrocinio del Politecnico di Torino, la Fondazione per l'Ambiente organizza la 13a edizione dell’International Summer School in Applied Environmental and Regulatory Economics “The regulation of local public services”. Il corso si svolgerà a Torino dal 6 al 17 Settembre 2010. Il programma didattico, interamente in lingua inglese, sarà incentrato sul duplice obiettivo formativo che caratterizza la Summer School: l’approfondimento teorico e l’esperienza pratica, con un percorso formativo aperto ai più recenti sviluppi normativi nel settore dei servizi pubblici locali e l’obiettivo di determinare in maniera ragionata i possibili impatti che questi avranno sui singoli comparti. Come per le precedenti edizioni, sono previsti casi di studio e visite a impianti.
Info:
www.fondazioneambiente.org/iss
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iss@fondazioneambiente.org ![]()
VENDERE MALATTIE. INFLUENZARE L’INFLUENZA
La conferenza internazionale "Vendere malattie" si terrà al Mövenpick Hotel di Amsterdam il 7-8 Ottobre 2010. L’evento è organizzato dalla sezione olandese di Healthy Skepticism (Gezonde Scepsis) in collaborazione con l’Istituto olandese per l’uso appropriato dei farmaci e Healthy Skepticism International. Gli sponsor sono il Ministero della Salute e l’Ispettorato della Salute olandesi. E’ in corso anche una collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La conferenza è rivolta a tutti coloro che sono interessati ai temi dell’informazione e della promozione dei farmaci: professionisti della salute, decisori di politiche sanitarie, staff dei dipartimenti dei Ministeri della salute e delle agenzie regolatorie, ispettori, staff delle industrie farmaceutiche, delle agenzie pubblicitarie e di pubbliche relazioni, membri di organizzazioni non governative e giornalisti. L’obiettivo della conferenza è descrivere i problemi collegati alla promozione dei farmaci, comprenderne le cause, sviluppare soluzioni e rendere possibili collaborazioni. Le due giornate comprenderanno numerose presentazioni, ma vi sarà anche tempo per conoscersi ed intessere relazioni, per discussioni in gruppo e sessioni poster.
Info:
www.gezondescepsis.nl/conference-2010.html![]()
CLIMA
APPELLO DEI MEDICI SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI di Antonio Faggioli.
Fonte: “Sicurezza Sanitaria” n. 105-106 del 2010.
Negli anni ’70 il primo allarme, poi si sono susseguiti i rapporti e le conferenze: ogni volta nuove scadenze che per lo più non sono state rispettate. Ma ormai il ritmo della crescita è insostenibile per il pianeta. E pericoloso per la salute umana. E così un appello viene da chi alla nostra salute è preposto: i medici italiani… pronti a scendere in campo in prima persona. I medici per lungo tempo sono rimasti lontano dalle decisioni pubbliche, quindi senza responsabilità nei riguardi di criticità ambientali, sociali ed economiche ritenute estranee alla competenza professionale medica. Poi la loro cultura, il senso civico e l’impegno professionale sono stati stimolati dal valore sempre maggiore attribuito all’ambiente quale determinante della salute, dalle evidenze scientifiche sul rapporto ambiente e salute focalizzate in particolare dalle Conferenze Interministeriali europee promosse fin dal 1989 dall’OMS, dalle stime della frazione del carico di malattia attribuibile ai rischi ambientali. I medici hanno preso coscienza che le attività antropiche stanno producendo un degrado ambientale globale, il quale modifica l’ambiente fisico, chimico e biologico con gravi ripercussioni sugli ecosistemi e su tutti gli organismi viventi. Da queste considerazioni sono derivati l’art. 5 del Codice di Deontologia Medica (2006) e la “Carta di Padova su Ambiente e Salute” (2008).
Info:
antoniofaggioli@tiscali.it
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www.isde.it/iniziative/2008/05_2008-Padova/Padova_Ambiente_e_salute.htm![]()
PROTEGGERE LA SALUTE DEGLI EUROPEI DAI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Fonte: ARPATNews n. 95-2010
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/095-10-OMS-clima-salute/
ed EpiCentro n. 399-2010
www.epicentro.iss.it/temi/ambiente/OmsUeClima.asp![]()
Esiste ormai un consenso generale sul fatto che i cambiamenti climatici colpiscono la salute intervenendo direttamente sui modelli meteorologici (per esempio con l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi) e provocando indirettamente modifiche alla qualità dell’acqua, dell’aria, alla quantità del cibo, agli ecosistemi, all’agricoltura e alle infrastrutture. Per fornire informazioni sulla situazione attuale, fare previsioni per il futuro e stimolare la preparazione dei sistemi sanitari alle conseguenze del riscaldamento globale, l’OMS Europa ha pubblicato il rapporto “Protecting Health in Europe from climate change”. Il rapporto è strutturato con modalità particolarmente attente all’efficacia comunicativa, con evidenti finalità divulgative. Ogni tema affrontato è introdotto da alcune domande [“Qual è il problema?”, “Cosa ne sappiamo?”, “Quali sono le risposte possibili?” oppure “Come ci possiamo adattare?”, e dalle relative risposte.
Info:
www.euro.who.int/Document/E91865.pdf![]()
WONCA RESOLUTION ON CLIMATE CHANGE AND HEALTH
The purpose of this document is to provide a response by the WMA on behalf of its members to the challenges imposed on health and healthcare systems by climate change. Although governments and international organizations have the main responsibility for creating regulations and legislation to mitigate the effects of climate change and to help their populations adapt to it, the World Medical Association, on behalf of its national medical association members and their physician members, feels an obligation to highlight the health consequences of climate change and to suggest solutions. The 4th Assessment Report of the International Panel on Climate Change (IPCC) contains a full chapter on human health impacts (AR4 Chapter 8 Human Health1), including a range of possibilities regarding the potential effects of climate change. The following introduction includes the most likely effects of climate change from the IPCC report.
Chi volesse la presente risoluzione può richiederla alla
nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it ![]()
CAMBIAMENTI CLIMATICI. DOPO LO STOP A BRUXELLES LE PROPOSTE FOCSIV IN UNO STUDI SU CLIMA E POVERTÀ, UN BUSINESS INUSUALE
“La Commissione Europea ha definito il 30% dei tagli alle emissioni un obiettivo interessante e condivisibile. Peccato che gli Stati europei non abbiano dimostrato coraggio nell'accettare tale indicazione. Ecco perché oggi ribadiamo la nostra grande amarezza di fronte, ancora una volta, al sopravvento degli interessi particolaristici. E soprattutto, ecco perché – dice Sergio Marelli, Segretario generale della FOCSIV - durante lo svolgimento dell’incontro negoziale sul clima che si sta tenendo a Bonn (Germania) riteniamo fondamentale riportare l’attenzione su come i cambiamenti climatici incidono negativamente nella vita dei Paesi e delle popolazioni povere”. “Clima e povertà, un business inusuale” è infatti il titolo della Collana Strumenti di Lavoro FOCSIV n. 27/2010 appena pubblicata. “La natura complessa dei finanziamenti per il clima ed i molteplici interessi coinvolti non fanno che riaffermare l'importanza di far sì che la futura struttura finanziaria contenga i meccanismi per bilanciare gli interessi più forti e che i bisogni e le preoccupazioni delle comunità povere ed emarginate non siano calpestati” si legge nel documento che formula alcune raccomandazioni precise, tra cui quella di nominare un difensore civile indipendente ed internazionale e di definire linee guida internazionali per il coinvolgimento di tutte le parti e per la loro attuazione nel rispetto dei diritti umani e degli standard sociali e ambientali concordati a livello internazionale.
Info:
www.focsiv.org/documenti/Collana_Strumenti_FOCSIV27_10.pdf![]()
SEGNALAZIONI DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE E DEI LETTORI
1° WORKSHOP NAZIONALE ISDE SULLE POLITICHE PER L'AMBIENTE E LA SALUTE
Fonte: Comunicato Stampa ISDE Italia 7 Giugno 2010.
La politica privilegi come priorità assoluta la prevenzione primaria, il contrasto al degrado e all'inquinamento ambientale, non condizionandola ad altre priorità, piuttosto invece in sinergia con le priorità del benessere, salute e sicurezza delle popolazioni, salvaguardia degli ambienti naturali, di vita e di lavoro, della difesa della legalità, nonché della produzione, del trasporto e della distribuzione eco-compatibile. Questo è quanto emerso dal primo Workshop nazionale ISDE sulle politiche per l'Ambiente e la Salute, svoltosi a Roma il 7 giugno presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini. La politica colga l'occasione della crisi economica attuale per modificare radicalmente le politiche industriali, tramite una riconversione eco-compatibile che stimoli nuova occupazione. Non venga quindi incentivato il carbone, il nucleare, bensì venga data una svolta radicale indirizzando gli incentivi verso il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, correttamente intese. Venga incentivato quindi il trasporto pubblico e quello ad emissioni zero. In breve, venga respinta qualunque politica energetica che aumenti i rischi ambientali e sanitari. L'ISDE quindi contesta decisamente la revisione dell'articolo 41 della Costituzione, che potrebbe permettere la realizzazione di opere dannose all'interesse collettivo. L'ISDE ritiene anche che la revisione del Codice Ambientale sia pericolosa e da evitare, se giustificata dalla sola semplificazione delle procedure e se contrastante con i diritti costituzionalmente tutelati. Energia, ambiente e territorio sono legate insieme. L'ISDE chiede di costituire le città metropolitane, già previste, con competenze di promozione e tutela del binomio ambiente e salute. L'ISDE chiede anche che venga promossa una corretta politica dei rifiuti, ispirata alle 5 R, che escluda l'uso degli inceneritori. Si chiede anche il bando degli OGM, con tolleranza zero, ed un piano di riconversione biologica dell'agricoltura. ISDE chiede infine che venga salvaguardata la comunicazione indipendente, per permettere ai cittadini di ricevere una informazione corretta e non condizionata da conflitti di interesse politico-economici. Si auspica che le forze politiche, movimenti e associazioni possano coordinare le proprie risorse per il perseguimento delle suddette finalità.
Info:
isde@ats.it ![]()
ECOCONGRESS
EcoCongress nasce con l’intenzione di organizzare meeting e congressi che mirino a ridurre l'impatto sul territorio e a veicolare l'impegno per la sostenibilità, contribuendo a generare benefici economici, sociali e ambientali delle location e degli attori coinvolti nei vari progetti... Perché sostenibilità? Perché è utile applicare anche in questo settore produttivo, caratterizzato da particolare dinamismo e creatività, logiche diverse da quelle comunemente impiegate, nell’ottica di evitare gli sprechi, ridurre il consumo di risorse e le emissioni di anidride carbonica in atmosfera generate dalla erogazione dei servizi funzionali alla organizzazione di un evento. La valutazione di sostenibilità sarà eseguita dalla divisione scientifica di EcoCongress, che opererà sia in fase di programmazione che durante lo svolgimento dei congressi per effettuare le rilevazioni necessarie ad implementare la propria metodologia (basata sui principi generali e le indicazioni contenute nella Norma UNI EN ISO 14064 – parti 1, 2 e 3 – e nel British Standard 8901 – prima normativa in materia di sostenibilità di un evento).
Info: www.ecocongress.it
DEPOSITATA IN CASSAZIONE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE SULLE ENERGIE RINNOVABILI
Fonte: Comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare.
Lunedì 7 Giugno 2010 è stato depositato in Cassazione il progetto di legge: “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”. Hanno firmato la presentazione del ddl: Alfiero Grandi, Mario Agostinelli, Francesco Maria Alemanni, Angelo Bonelli, Ferdinando Bonessio, Mauro Bulgarelli, Vittorio Bardi, Vittorio Cogliati Dezza, Paolo Cento, Giulietto Chiesa, Paolo Beni, Valerio Calzolaio, Maria Campese, Massimo de Santis, Paolo Ferrero, Stefano Leoni, Gianni Mattioli, Ugo Mazza, Roberto Musacchio, Angelo Navarra, Giuseppe Onufrio, Ciro Pesacane, Anna Piccolini, Massimo Scalia, Giuseppe Sunseri, Sergio Ulgiati, Erasmo Venosi, Vincenzo Vita, Umberto Zona.
A sostegno del disegno di legge verranno raccolte le firme dei cittadini per la presentazione in parlamento e per costruire una campagna di mobilitazione positiva a favore di una diversa politica energetica, in attuazione degli obiettivi europei del 20-20-20 entro il 2020 e per dire no al nucleare.
Risparmio energetico e sostegno alle fonti rinnovabili di energia sono i 2 capisaldi della proposta di legge, il cui articolato interviene su tutti i settori dei consumi di energia: residenziale, produttivo e terziario, trasporti, e quindi non solo nell’energia elettrica che rappresenta il 20% dei consumi totali.
Il Piano Energetico Ambientale Nazionale è lo strumento principale per definire obiettivi di politica energetica e strumenti con la partecipazione delle Regioni. Nella proposta di legge vengono definite quali sono le fonti rinnovabili e che quindi sono considerate di utilità pubblica, che vanno sostenute finanziariamente, realizzate con procedure semplificate e, nel caso dell’elettricità, debbono avere priorità nell’allacciamento alla rete.
La rete elettrica deve essere pubblica. Terna va trasformata in Agenzia (sul modello di quelle fiscali), coinvolgendo le Regioni. Per definire l’ammontare degli incentivi e sciogliere i passaggi più impegnativi l’Autorità per l’energia coinvolgerà 3 Istituti di ricerca di cui 1 europeo.
Nel ddl ci sono proposte nuove come la costruzione di una rete di agenzie o di sportelli locali e un albo di professionisti che operano a tariffa calmierata per aiutare i cittadini nelle scelte, nelle procedure, in tutti i passaggi necessari per realizzare le scelte in materia di rinnovabili.
Per recuperare le risorse necessarie vengono aboliti i contributi ai termovalorizzatori (CIP 6) che oggi costano il doppio delle rinnovabili, vengono abolite tutte le norme che puntano a reintrodurre il nucleare, viene istituita la Tobin tax sulle transazioni finanziarie, anche per scoraggiare le speculazioni, viene istituito un Fondo di 3 miliardi di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per gli interventi (risparmio e rinnovabili) sugli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali.
Viene istituita una cabina di regia con Governo, Regioni, Enti locali per la gestione della legge, che si avvarrà del contributo delle associazioni ambientaliste, dei consumatori, ecc.
Nei prossimi giorni la proposta di legge verrà presentata più dettagliatamente, insieme al piano di lavoro, in un seminario pubblico, aperto alla stampa, con la collaborazione di articolo 21.
Info:
info@alfierograndi.it ![]()
LETTERA APERTA AL MINISTRO PER LA SALUTE E AL MINISTRO PER LE PARI OPPORTUNITÀ PER LA SOSPENSIONE DELLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE DELLA PROSTATA
Le sottoscritte organizzazioni e associazioni scientifiche, pur comprendendo la tensione positiva alla promozione della cultura per l'autotutela della salute maschile, chiedono la sospensione della campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore della prostata, promossa dai ministeri delle Pari opportunità e della Salute, perché tale iniziativa non può produrre altro risultato che un aumento inappropriato del ricorso a test per la diagnosi precoce in soggetti privi di sintomi.
Poiché alla stato attuale delle conoscenze non esistono interventi di prevenzione primaria del tumore alla prostata, una propaganda al pubblico nei termini in cui è condotta, è discutibile scientificamente ed eticamente; può danneggiare – fisicamente e in termini di qualità della vita – più persone di quante non ne possano beneficiare; è, infine, inopportuna, in un periodo in cui ai cittadini e ai medici si chiede rigore.
Infatti, dopo anni di incertezze scientifiche sullo screening per i tumori alla prostata, due grandi studi controllati pubblicati nel marzo 2009 sul New England Journal of Medicine, hanno infine documentato che i danni di questo screening possono essere maggiori dei benefici. Anche negli U.S.A., dove lo screening è stato molto diffuso, persino i più determinati fautori hanno rivisto le loro posizioni invitando alla prudenza.
Lo screening del tumore prostatico (che è un intervento di diagnosi precoce e non di prevenzione primaria) non è paragonabile a quello mammografico né tanto meno a quello della cervice uterina, ed è ammissibile solo a seguito di una decisione presa sulla base di un colloquio personale tra medico e paziente, con una corretta informazione sui possibili benefici e sui possibili danni in cui può incorrere chi vi si sottopone. La ricerca di tumori prostatici espone infatti ad un rischio finora ineliminabile di trovare tumori “silenti”, cioè non destinati a dare alcun segno di sé, e che sono molto più comuni di quelli aggressivi e ad evoluzione prognostica peggiore. Il trattamento che fa seguito alla diagnosi non offre in tali casi nessun beneficio, mentre espone la persona ad un elevato rischio di impotenza sessuale e incontinenza urinaria, oltre a quello operatorio.
Da un punto di vista di sanità pubblica, perciò, vi è unanime consenso internazionale sulla inopportunità e dannosità di promuovere l'uso di qualsiasi test in persone che non abbiano sintomi. Mentre è questo purtroppo l'unico risultato prevedibile delle campagna in atto.
Le sottoscritte organizzazioni suggeriscono, oltre alla sospensione della campagna così come formulata, l'adozione sistematica di un metodo di consultazione di operatori (medici di famiglia, epidemiologi, specialisti, esperti di sanità pubblica), di rappresentanti dei cittadini) e degli organi tecnici del Servizio sanitario implicati, sia a livello centrale (Sistema nazionale linee guida, Osservatorio screening eccetera) sia a livello regionale.
Sottoscritto da:
Associazione Scientifica Interdisciplinare e di Medicina di Famiglia e di Comunità – ASSIMEFAC
Centro Studi e Ricerche in Medicina Generale – CSeRMEG
Associazione Italiana di Epidemiologia – AIE
Società Italiana per la Qualità nell’Assistenza Sanitaria e VRQ – SIQUAS VRQ
Associazione per la Ricerca sulla Efficacia della Assistenza Sanitaria - Centro Cochrane Italiano – AREAS-CCI
Gruppo italiano screening mammografico – GISMA
Gruppo italiano screening del cervicocarcinoma – GISCI
European Randomized study of Screening for Prostate Cancer, braccio italiano – ERSPC Italia
Sezione Italiana di EQUIP (European Association for Quality in Geneal Practice/Family Medicine)
Sezione Italiana di EURACT (European Academy of Teachers in General Practice and Family Medicine)
Sezione Italiana di EURIPA (European Rural and Isolated Practitioners Association)
Sezione italiana di EUROPREV (European Network for Prevention and Health Promotion in Family Medicine and General Practice)
Info:
visentin@tin.it ![]()
TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?
ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.
Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!
E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".
E non è tutto! Inviandoci la scheda d’iscrizione
debitamente compilata reperibile sul nostro sito web
www.isde.it
avrai modo di ricevere materiale prodotto
dall’Associazione, tra cui "ISDE Italia News", la
newsletter elettronica dell'Associazione.
IL 5 PER MILLE DEL TUO REDDITO PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA
La Legge Finanziaria ti consente di devolvere il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno delle Associazioni no profit.
E’ una buona azione che non ti costa nulla (avresti comunque versato all’Erario le tue imposte) e che puoi fare con la dichiarazione dei redditi del 2010 (riferito ai redditi 2009 – modello CUD, modello 730, modello Unico).
La destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell'8 per mille: si possono fare entrambi e non hanno nessun costo aggiuntivo per il contribuente.
L'ISDE Italia investirà il ricavato perché siano privilegiate le politiche di prevenzione primaria, siano adottate normative per una reale salvaguardia dell'aria, dell'acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua biodiversità ed affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione della salute dell'uomo ed in particolare dell' infanzia, sempre più minacciata.
L'ISDE si impegnerà a garantire un'informazione, corretta, esauriente e indipendente sui rischi connessi all'inquinamento ambientale ed allo stile di vita e a promuovere una ricerca biomedica non condizionata da interessi economici e si adoprerà per l' attuazione dei principi di prevenzione e precauzione in ogni ambito di vita e di lavoro.
Destinare il 5 per 1000 all'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia è semplice: bastano due gesti:
1. Firmare il riquadro della dichiarazione dedicato al "sostegno del volontariato; delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni";
2. indicare nello stesso spazio il codice fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia: 92006460510
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria
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