ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 398 (18 Giugno 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Workshop Nazionale "Farmaci, Salute e Ambiente" - 1° Luglio 2010, Firenze.
- 20° congresso nazionale della Società Italiana di Ecologia - 27-30 Settembre, Roma. Scadenza iscrizione 22 Giugno.
- La prevenzione dei tumori nelle persone esposte all’asbesto - 23 Giugno, Monfalcone (GO).
- 4.500.000 euro per la sicurezza stradale? - 24 Giugno, Roma.
Nella rubrica “Inquinamento chimico”:
- Campagna Liberi dall'Amianto. Il problema dello smaltimento.
- Il vero target degli "inquinanti ambientali": le cellule in via di differenziazione...
- "Dossier amianto e smaltimento - Giugno 2010" a cura di Mariella Megna di Cittadini contro l’amianto.
- "Arsenico e influenza suina: un nuovo studio sulle interazioni fra contaminanti ed agenti infettivi" a cura di Alberto Mantovani.
- "Il nuovo registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR)" a cura di Veronica Freni.
- Cromo a Terni.
- "Rapporto ISTISAN interferenti endocrini: valutazione e prevenzione dei possibili rischi per la salute umana" a cura di G. Calamandrei, C. La Rocca, A. Venerosi Pesciolini, A. Mantovani.
- Dati OMS su mortalità da inquinamento industriale.
- Cancro al seno sottostimato.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- Errata corrige "Appello dei medici sui cambiamenti climatici" di Antonio Faggioli.
- Bhopal: pubblicata la sentenza. Ingiustizia è fatta.
- "Ambiente e salute: una proposta per vietare 78 sostanze nocive" di Eva Antoniotti.
Nella rubrica “Liberi di fare quello che gli pare…”:
- Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet.
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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
Workshop Nazionale
FARMACI, SALUTE E AMBIENTE
1° Luglio 2010
Direzione generale di ARPAT - Aule A e B - Piano Ammezzato - Via Nicola Porpora 22, Firenze
Organizzato dalla Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile – SIASS
(promossa da ARS Toscana, ARPAT e ISDE Italia)
Patrocini richiesti:
Ministero della Salute, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Toscana, FNOMCeO, Istituto Superiore di Sanità, Reference Centre for Education and Communication within the WHO Programme for International Drug Monitoring, FIMMG, Farmindustria, ANCI Toscana, Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani
Qualora siate interessati a partecipare, siete pregati di richiedere alla segreteria organizzativa SIASS (siass@siass.org) la scheda d'iscrizione da rinviare debitamente compilata entro il 25 Giugno 2010. Il corso è a numero chiuso: verranno accettati i primi 70 iscritti ai quali la segreteria organizzativa invierà la conferma di accettazione.
Segreteria organizzativa
Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS
Via della Fioraia 17/19
52100 Arezzo
Tel. 0575-22256
E-mail
siass@siass.org ![]()
Info:
www.siass.org![]()
20° CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI ECOLOGIA
Gli ecosistemi stanno subendo significative trasformazioni delle loro caratteristiche con una velocità che supera di molto quella di adattamento degli organismi alle nuove situazioni. Questi cambiamenti hanno causato importanti perdite di biodiversità. Chiaramente, la responsabilità della specie umana è rilevante e la scienza ecologica, percependo gli allarmi “gridati” dall’economia, l’etica, l’epidemiologia e le esigenze energetiche dell’umanità, amplia la propria visione sistemica dell’ambiente considerando più attentamente la presenza dell’uomo che è attore e destinatario della problematica ambientale. La difesa degli ecosistemi basata esclusivamente sull’interesse economico è indubbiamente sbilanciata e non destinata a dare risultati duraturi. Quindi le soluzioni possibili, nell’era della globalizzazione,devono necessariamente includere sia approfondite conoscenze della struttura e del funzionamento della natura sia impegni etici che investano i bisogni delle società nelle diverse aree del mondo. Tutto ciò fa emergere l’esigenza di una conoscenza plurale di saperi, necessaria per poter avviare iniziative di studio e di gestione improntate al principio dello sviluppo eco-compatibile volto ad un miglioramento della qualità della vita e ad un corretto uso delle risorse naturali. Con questi obiettivi gli ecologi e gli altri saperi, indirizzati alla migliore utilizzazione delle risorse compatibile con la natura, si riuniscono alla Sapienza Università di Roma in occasione del XX Congresso della Società Italiana di Ecologia, che si svolgerà presso l'Università La Sapienza di Roma dal 27 al 30 Settembre 2010. La scadenza dei termini per l’iscrizione è il 22 Giugno. Viene co-organizzata anche una sessione con ISDE, la numero 15, "Human and ecosystem health". Dai soci ISDE aspettano contributi che mettano in evidenza gli aspetti della salute umana che sono collegati alle problematiche ambientali, idee su come collegare salute e ambiente ed eventualmente gli orientamenti della medicina in una prospettiva di prevenzione degli effetti ambientali sulla salute. Inoltre nel pomeriggio del 28 Settembre il Dr. Federico Balestreri è invitato a rappresentare ISDE nella sessione plenaria su “Qualità della vita e Gestione del Territorio”.
Info:
http://w3.uniroma1.it/site2010/![]()
LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELLE PERSONE ESPOSTE ALL’ASBESTO
La Lega Italiana contro i Tumori di Gorizia-Monfalcone organizzano nella serata del 23 Giugno 2010 nell’Auditorium dell’Ospedale S. Polo di Monfalcone (GO) la "Serata di San Giovanni". Il tema sarà: “La prevenzione dei tumori nelle persone esposte all’asbesto”. All’incontro parteciperanno: il Dr. Diego Serraino, epidemiologo, che parlerà dei dati aggiornati al 2007 sul registro dei Tumori della Regione FVG; l’Avv. Paternoster Chiara, che farà il punto sui Processi per amianto; altri relatori che, in occasione dell’anno internazionale del polmone, parleranno di Prevenzione e Diagnosi precocce delle malattie polmonari.
Info:
dariodottbossi@gmail.com ![]()
4.500.000 EURO PER LA SICUREZZA STRADALE?
Giovedì 24 Giugno 2010 a Roma presso la Camera dei Deputati, nella Sala delle Colonne, la Fondazione Luigi Guccione presenta un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica: “4.500.000 euro per la sicurezza stradale?”, illustrazione della strana storia dell’assegnazione dei fondi del Ministero della Gioventù. Circa 400 richieste per un "Bando per la sicurezza stradale". 16 Organizzazioni vincitrici. Escluse le Organizzazioni delle vittime della strada. La Fondazione Luigi Guccione Onlus non ha presentato ricorso al TAR. Prima in graduatoria la Fondazione delle Compagnie di Assicurazione. "Vincono" anche una Fondazione che cura l'osteoporosi e l'artrosi, una scuola privata parificata di Torre del Greco, dei Giovani professionisti Italiani, un'organizzazione che fornisce il numero di fax di una Srl e della quale non risulta la sede. Molte sono sconosciute al mondo della sicurezza stradale ma forse i meriti sono altri e vedremo quali....
Info:
www.flg.it
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flgonlus@gmail.com ![]()
INQUINAMENTO CHIMICO
CAMPAGNA LIBERI DALL'AMIANTO. IL PROBLEMA DELLO SMALTIMENTO
La campagna di Legambiente ha finora prodotto due inchieste: "killer in polvere" e "I ritardi dei piani regionali amianto". I materiali si trovano sul sito nazionale. Il 29 Maggio 2010 Legambiente Lombardia, assieme ad ISDE, ha organizzato un convegno a Brescia sul problema dello smaltimento. In Lombardia manca la possibilità di smaltire l'amianto proveniente dalle bonifiche; l'unica discarica presente in regione, quella di Mantova. Perciò l'amianto viene collocato nei depositi temporanei, cioè capannoni o magazzini sparsi su tutto il territorio, in attesa di una soluzione definitiva del problema.
Chi volesse questo documento può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
Info:
www.legambiente.eu/documenti/2010/0427_amianto/index.php
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edoardobai@mac.com ![]()
IL VERO TARGET DEGLI "INQUINANTI AMBIENTALI": LE CELLULE IN VIA DI DIFFERENZIAZIONE...
... l'esposizione degli adulti a quantità anche notevoli di agenti inquinanti (chimico-fisici e biologici) non rappresenta il vero problema e non dovrebbe essere studiata come tale. Il problema principale è l'esposizione degli organismi in via di sviluppo (umani e non): il vero target degli "inquinanti ambientali" sono le cellule in via di differenziazione, dotate di un assetto genomico ancora "fluido". Quindi le cellule staminali dei nostri tessuti di individui adulti (che possono degenerare in senso neoplastico), ma soprattutto le cellule embrionali e fetali nel corso dell'ontogenesi e i gameti... esposte/i a quantità minime, ma quotidiane, di agenti e fattori esogeni che forzano il loro (epi)genoma a trasformarsi. L'anticipazione nel tempo e l'espansione pandemica di malattie immunomediate (allergie, asma, malattie autoimmuni...); endocrino-metaboliche (obesità, sindrome metabolica, diabete II...); neurodegenerative e neoplastiche è semplicemnete il prodotto di questa trasformazione ambientale rapidamente progressiva. Per questo le attuali valutazioni epidemiologiche e tossicologiche non sono assolutamente adeguate a comprendere la Rivoluzione Epidemica in atto. Se i nostri colleghi oncologi, pediatri, epidemiologi, tossicologi, igienisti, ginecologi, veterinari, genetisti ecc... non comprenderanno questa drammatica situazione e non avranno la capacità e la forza di mobilitarsi, le conseguenze per la nostra specie (e per molte altre) rischiano di essere catastrofiche...
DOSSIER AMIANTO E SMALTIMENTO - GIUGNO 2010 a cura di Mariella Megna di Cittadini contro l’amianto.
Cittadini contro l’amianto è un’associazione che si è formata nel Luglio 2008 sul territorio di Cremona per fronteggiare il pericolo della realizzazione di una megadiscarica di amianto pericolosa per la salute e per l’ambiente, vicina ai centri abitati e con falde acquifere affioranti e sorgive che alimentano canali di irrigazione di campi di mais destinato alle vacche da latte e molto altro ancora. Abbiamo da allora operato su due fronti. Il dossier è uno strumento per fissare un lavoro svolto in questi due anni che si è basato sulla necessità di informare i cittadini al fine di aumentare la loro presa di coscienza sulla tematica ambientale e soprattutto sulla pericolosità delle discariche di amianto per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Grazie anche al nostro lavoro l’iter di autorizzazione della discarica di Cappella Cantone ha subito notevoli ritardi ed ha prodotto ben 4 ricorsi al TAR e un esposto alla Procura della Repubblica di Cremona. E abbiamo anche esportato il nostro modus operandi. Altri comitati in Lombardia e in Italia hanno promosso ricorsi al TAR contro le discariche di amianto sul loro territorio proponendo le metodologie alternative all’interramento del rifiuto amianto. Proprio il 9 giugno scorso il TAR di Brescia ha dato ragione ai comitati contro la discarica di amianto di Brescia in località San Polo. Ormai non lo diciamo solo noi cittadini contro il progetto di megadiscarica a Cappella Cantone che le discariche sono pericolose. Anche ambiti sociali politici e culturali che erano tiepidi nel dire NO alle discariche oggi hanno cambiato opinione e sono fra i più accaniti sostenitori dei metodi alternativi all’interramento. La bonifica e lo smaltimento dell’amianto sono un’emergenza nazionale, ma é un problema altamente sottovalutato da tutte le istituzioni a tutti i livelli, e per ora costituisce solo l'ennesima fonte di arricchimento per pochi privati. Il problema amianto viene affrontato seguendo le logiche di mercato invece di soddisfare il bisogno di salute e considerare l’impatto ambientale globale. In questo dossier abbiamo documentato ampiamente come nella maggioranza dei casi le istituzioni ignorano le stesse regole che si sono date, con leggerezza e spregiudicatezza, e tocca ai cittadini lottare per la salvaguardia del diritto alla salute e per il rispetto dell’ambiente.
Info:
http://cittadinicontroamianto.blogspot.com
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nodiscaricadiamianto@yahoo.it ![]()
ARSENICO E INFLUENZA SUINA: UN NUOVO STUDIO SULLE INTERAZIONI FRA CONTAMINANTI ED AGENTI INFETTIVI a cura di Alberto Mantovani.
La capacità di alcuni interferenti endocrini (IE), soprattutto i composti diossina-simili, di alterare la risposta immunitaria è oramai riconosciuta, anche la caratterizzazione dell'effettivo impatto sulla suscettibilità ad infezioni è ancora incerta. In particolare, l'attivazione del recettore arilico (AhR) può alterare profondamente la risposta ad agenti virali, come i virus influenzali, agendo su linfociti, leucociti e rete delle citochine sia direttamente sia indirettamente, ad es., alterando i segnali prodotti da cellule epiteliali ed endoteliali o interagendo con l'espressione di proteine virali. La vasta diffusione di contaminanti come gli IE e la preoccupazione nei confronti di nuove epidemie associate ai mutamenti indotti dalla globalizzazione fanno sì che le interazioni fra xenobiotici ed agenti infettivi meritino molta più attenzione che in passato, soprattutto in quanto tali interazioni potrebbero interessare uno spettro molto diversificato di sostanze. Un recentissimo lavoro, segnalato da Environmental Factor, il notiziario dell'US NIEHS ha indagato gli effetti di un elemento in traccia tossico identificato come IE, l'arsenico, sulla risposta immunitaria al virus dell'influenza suina H1N1 nel topo, rilevando che livelli di esposizione compatibili con quelli riscontrati nell'ambiente possono compromettere l'efficacia delle difese antivirali.
Info:
www.iss.it/inte/aspe/cont.php?id=187&lang=1&tipo=5
;
www.niehs.nih.gov/news/newsletter/index.cfm![]()
IL NUOVO REGISTRO EUROPEO DELLE EMISSIONI E DEI TRASFERIMENTI DI SOSTANZE INQUINANTI (E-PRTR) a cura di Veronica Freni.
Fonte: ARPAT News n. 238-2009 www.arpat.toscana.it/arpatnews/2009/303-09-registro-europeo-emissioni/
La Commissione europea e l'Agenzia europea per l'ambiente hanno inaugurato il 09/11/2009 un nuovo registro integrato delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR). Il registro E-PRTRen, alimentato con i dati trasmessi dai singoli impianti industriali ed accessibile da web, contiene informazioni sulle emissioni di sostanze inquinanti nell’aria, nell'acqua e nel suolo rilasciate da complessi industriali in tutta Europa (nei 27 Paesi dell'UE e in Norvegia). Vi figurano i dati annuali relativi a 91 sostanze e ad oltre 24 000 complessi operanti in 65 attività economiche. Le informazioni del registro riguardano le sostanze inquinanti rilasciate nell'aria, nell'acqua e nel suolo dai singoli impianti nel 2007, coprono il 30% delle emissioni totali di ossidi di azoto (NOx), ovvero la maggior parte delle emissioni provenienti da tutte le fonti tranne i mezzi di trasporto, e il 76 % delle emissioni totali di ossidi di zolfo (SOx) rilasciate nell'aria nei 27 paesi dell'UE e in Norvegia. Il registro informa anche sulla quantità di acque reflue e rifiuti trasferiti, compresi i trasferimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi, e fornisce i primi dati sulle sostanze inquinanti rilasciate nell’acqua da fonti diffuse, come le diffusioni di azoto e fosforo in agricoltura. Il sito web ha un potente motore di ricerca che consente ai visitatori di impostarlo in base ad uno o più criteri e di avvalersi di una carta geografica. È possibile, ad esempio, ricercare la quantità di rifiuti pericolosi e non pericolosi trasferiti in un dato paese (ricerca in base ai rifiuti), oppure le emissioni rilasciate da un determinato sito industriale, interrogando il registro in base al nome o alla località (ricerca per impianto).
Info:
http://prtr.ec.europa.eu/en![]()
CROMO A TERNI
Sono disponibili due articoli che denunciano lo scempio ambientale scoperto a Terni, durante i lavori di scavo per la costruzione di una strada e la lettera a cui aderire, scritta alle istituzioni per chiedere chiarimenti.
Chi volesse
ricevere questo materiale può richiederlo alla nostra
segreteria all'indirizzo di posta elettronica
isde@ats.it ![]()
Info:
lista-acqua@googlegroups.com ![]()
RAPPORTO ISTISAN INTERFERENTI ENDOCRINI: VALUTAZIONE E PREVENZIONE DEI POSSIBILI RISCHI PER LA SALUTE UMANA a cura di G. Calamandrei, C. La Rocca, A. Venerosi Pesciolini, A. Mantovani.
L’Istituto Superiore di Sanità, attraverso i Dipartimenti di Biologia Cellulare e Neuroscienze e di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare, ha organizzato nell’ottobre 2008 un incontro nazionale per promuovere e valorizzare la ricerca multidisciplinare sui possibili rischi per la salute associati all’esposizione a interferenti endocrini (IE): l’incontro è stato centrato su due temi prioritari, la sicurezza alimentare e gli effetti sullo sviluppo neurocomportamentale. Questo Rapporto raccoglie i contributi presentati al convegno, che ha evidenziato la possibilità e l’opportunità di costruire una rete nazionale che dia un valore aggiunto alle molteplici attività sugli IE, dalla tossicologia sperimentale alla valutazione dell’esposizione all’epidemiologia. L’obiettivo è di far sì che gli avanzamenti della ricerca sugli IE si traducano in strumenti per la valutazione del rischio e la prevenzione, secondo una strategia (from bench to risk assessment) di "prevenzione traslazionale". Il Rapporto IstiSan Interferenti endocrini: valutazione e prevenzione dei possibili rischi per la salute umana è in rete nell'area tematica dedicata agli Interferenti Endocrini, sezione Progetti ISS.
Info:
www.iss.it/inte/prog/cont.php?id=194&lang=1&tipo=3![]()
DATI OMS SU MORTALITÀ DA INQUINAMENTO INDUSTRIALE
Fonte:
Agorambiente del Dicembre 2009
www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article8690![]()
"Dal Convegno che si è tenuto a Priolo il 13 Dicembre scorso dal titolo "Ambiente e Salute, Cause ed effetti sulla nostra salute, sorveglianza epidemiologica ed interventi di prevenzione" è scaturito che nel triangolo industriale della morte Priolo, Augusta, Melilli, il tempo delle analisi è finito ed occorre passare dell’azione”. Cosi il presidente del Circolo dell’IDV di Priolo, Raffaele De Raffele. “Chi ha sbagliato dovrà pagare, anche in termini di risarcimenti pecuniari”. L’On. Scilipoti, VIII commissione ambiente Camera dei Deputati, ha dichiarato: “Sono agghiaccianti i dati resi noti dall’O.M.S, sulle cause di mortalità dei residenti a Priolo, Melilli e Augusta, la terribile ascesa, nei soggetti maschili, di tumori maligni ai polmoni, ai bronchi, alla trachea (+ 24 %); in aumento anche i tumori maligni alla pleura (+ 428 %), impressionante il salto in avanti delle malattie respiratorie acute (+ 132 %). Per le donne, suscita orrore la crescita incontrollata di mieloma multiplo (+ 120 %), di malattie respiratorie acute (+ 86 %), di cirrosi epatica (+ 32 %) e di malattie del sistema nervoso (+ 52 %). E’ chiara l’esigenza di dotare di una struttura organizzativa permanente, tutte le Associazioni ed i Movimenti Ambientalisti che hanno partecipato all’incontro, per questo desidero costituire il Forum nazionale,"Ambiente, Salute, Legalità". Il Forum offrirà supporto tecnico, legale e politico, a titolo gratuito; Un pool di avvocati è già pronto ad inoltrare denunce per danno Biologico, Esistenziale e quant’altro necessario per tutelare le popolazioni del triangolo della morte che, ingiustamente, hanno subito e continuano a subire la violazione dei propri diritti!.
CANCRO AL SENO SOTTOSTIMATO
Fonte: DoctorNews 1 Luglio 2009 - Anno 7, Numero 118.
Più di 40 mila nuovi casi di cancro al seno ogni anno, con un aumento del 13,8% in 6 anni. Questi i numeri nazionali del primo tumore femminile, secondo uno studio del Centro di Ricerche Oncologiche di Mercogliano (CROM), affiliato alla Fondazione Pascale di Napoli. A detta degli autori, in Italia le cifre reali del big killer al femminile sono "sorprendentemente maggiori" rispetto ai dati ufficiali. In particolare, allarmano i dati relativi alle donne under 45: in 6 anni si calcola un +28,6% di casi nella fascia d'età 25-44 anni. "Una popolazione generalmente esclusa dalle campagne di screening mammografico", fa notare il coordinatore della ricerca Antonio Giordano, presidente della Sbarro Health Research Organization di Philadelphia, professore di anatomia e istologia patologica all'Università di Siena e presidente del Comitato scientifico del CROM. I dati dello studio, già pubblicato on line sul Journal of Experimental and Clinical Cancer Research, sono stati annunciati da Giordano in occasione della consegna del premio Confindustria “Napoletani eccellenti nel mondo” al Teatro San Carlo del capoluogo campano, alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ed è proprio al premier che Giordano ha consegnato i risultati della ricerca, insieme a "interrogativi che attendono rapide risposte da parte delle Istituzioni deputate alla tutela della salute dei cittadini e delle donne in particolare", si legge in una nota. Finora, ricorda il comunicato, le uniche informazioni disponibili sui numeri del cancro al seno nella Penisola si basavano su una metodica di stima indiretta, sviluppata sulla base dei dati di mortalità ISTAT e dei dati sopravvivenza dello studio Eurocare. Giordano e colleghi - un'equipe multidisciplinare del CROM, dell'Istituto tumori “Fondazione Pascale” e della Seconda Università di Napoli, composta da epidemiologi, chirurghi, radiologi, patologi clinici e genetisti - hanno invece “contato” i casi di tumore al seno nel nostro Paese passando in rassegna "le schede di dimissione ospedaliera del ministero della Salute - puntualizza Prisco Piscitelli, epidemiologo e docente a Philadelphia - conteggiando il numero esatto di interventi chirurgici demolitivi (mastectomie) o conservativi (quadrantectomie) realmente eseguiti nelle sale operatorie italiane dal 2000 fino al 2005 (ultimo anno disponibile per la consultazione)". Secondo lo specialista, "ciò impone indubbiamente la necessità di considerare un abbassamento dell'età di esecuzione della prima mammografia, ma deve anche farci interrogare sulle cause che stanno determinando un così sorprendente aumento dei tumori al seno nelle donne più giovani". I fattori imputati? "Probabilmente l'assunzione di estrogeni attraverso gli alimenti o preparati farmacologici, il fumo di sigaretta, l'inquinamento ambientale e in particolare quello da diossina (cancerogeno di classe I che si deposita proprio nei tessuti grassi come il seno delle donne)". Giordano evidenzia infine "la necessità di reperire fondi per la ricerca sul cancro". Da qui la decisione di rivolgersi direttamente al presidente del Consiglio, al quale l'esperto ha consegnato anche "un dossier sulle proiezioni demografiche negative del nostro Paese per i prossimi 10 anni - conclude la nota - che rendono indifferibile l'adozione di programmi di sostegno economico alle famiglie, finalizzati ad incentivare la natalità".
SEGNALAZIONI DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE E DEI LETTORI
ERRATA CORRIGE APPELLO DEI MEDICI SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI di Antonio Faggioli.
Nello scorso
numero è stato fatto riferimento al contributo del Dr.
Antonio Faggioli, membro della Giunta esecutiva ISDE
Italia, nella predisposizione dell’appello dei medici
sui cambiamenti climatici. E’ disponibile un suo
contributo in merito. Chi è interessato può richiederlo
alla nostra segreteria all’indirizzo di posta
elettronica
isde@ats.it ![]()
Info:
antoniofaggioli@tiscali.it ![]()
BHOPAL: PUBBLICATA LA SENTENZA. INGIUSTIZIA È FATTA
Fonte: ISDE Palermo.
Nel 1984 esplodeva l'impianto di pesticidi di Bhopal (India) che causò la fuga di 40 tonnellate di isocianato di metile. Oltre ad aver causato direttamente la morte di più di 10000 persone, c'è una stima che va dalle 150.000 alle 600.000 persone morte negli anni per la contaminazione ambientale... il peggior disastro ambientale della storia. Si trovano sulla rete foto impressionanti di giovani con malformazioni. Dicono che la storia insegni, ma la guerra non ci ha insegnato ad evitare la guerra, e la tragedia ambientale non ci ha insegnato ad evitare altre catastrofi come l'incubo attuale del golfo del Messico. Quello che ci ha insegnato questa storia è che i responsabili dell'Union Carbide l'hanno fatta franca.
Info:
http://isdepalermo.ning.com/profiles/blogs/bhopal-pubblicata-la-sentenza?xg_source=activity![]()
AMBIENTE E SALUTE: UNA PROPOSTA PER VIETARE 78 SOSTANZE NOCIVE di Eva Antoniotti.
Nel corso della giornata di discussione dell’Associazione Medici per l’Ambiente, pubblicizzata una proposta di legge che chiede il divieto di utilizzo di 78 additivi alimentari e di un’altra per vietare l’uso di contenitori in plastica contenenti ftalati, come i bicchieri che McDonald ha deciso di ritirare. Entrambe le proposte sono state presentate due anni fa. Molti i temi in discussione nel workshop organizzato oggi a Roma dall’Associazione Medici per l’Ambiente, o meglio dalla filiale italiana dell’ISDE (International Society of Doctors for the Environment). Aprendo il lavori, Maria Grazia Petronio, Vicepresidente ISDE per l’Italia centrale, ha denunciato come nel nostro Paese, ormai da tempo, non si svolgano più interventi per migliorare la qualità dell’ambiente, in una logica che vede prevalere le ragioni dell’economia, “o meglio dell’affarismo”. “La prevenzione primaria – ha spiegato Petronio – è stata sostituita da tre elementi: diagnosi precoce; attenzione al rischio individuale; utilizzo di farmaci a scopo preventivo, ovvero su individui sani”. Il rischio, ha aggiunto Ernesto Bugio, coordinatore del comitato scientifico di ISDE Italia, è che “si usi la crisi economica per nuove aggressioni all’ambiente, come se il benessere fosse frutto di un unico modello di sviluppo”, quello industrialista. Nel corso del convegno, l’On. Domenico Scilipoti (IdV) ha ricordato due proposte di legge bipartisan, presentate nel 2008. Una (Ca. n.1209, 29 maggio 2008) riguarda la “tutela dei consumatori dai rischi connessi all’utilizzo di contenitori di plastica per alimenti”, nella quale si chiede il divieto di utilizzare e commercializzare plastiche contenenti ftalati, in ragione dei rischi per la salute che possono produrre. Una circostanza confermata dalla decisione presa recentemente dalla McDonald di ritirare dal commercio migliaia di bicchieri di questo tipo. La seconda (Ca. n.1473, 10 luglio 2008) chiede invece di escludere dalla produzione di cibi e bevande 78 additivi alimentari, che la ricerca ha dimostrato essere dannosi per la salute. Aprendo la giornata di lavori, il presidente di ISDE Italia Roberto Romizi ha preannunciato che un prossimo Convegno dell’Associazione potrebbe essere dedicato al rapporto tra ambiente e legalità, un tema che sta diventando sempre più urgente, anche per le infiltrazioni della criminalità nel cosiddetto “ecobusiness”.
Info:
www.isde.it/iniziative/2010/06_07_ROMA/Programma.htm![]()
LIBERI DI FARE QUELLO CHE GLI PARE…
REPRESSIONE DI ATTIVITÀ DI APOLOGIA O ISTIGAZIONE A DELINQUERE COMPIUTA A MEZZO INTERNET
Fonte: Coordinamento Provinciale Veronese degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Il 9 Giugno 2010 il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d.L. 733) tra gli altri con un emendamento del Sen. Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'art. 50-bis: "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Questa settimana il testo è approdato alla Camera diventando l'art. 60. Il Sen. Gianpiero D'Alia non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità di questo disegno. In pratica, in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i providers dovranno bloccare il blog. Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore; la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi! Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il Governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.
Info:
www.perlapace.it
;
www.scuoledipace.it
;
entilocalipaceverona@alice.it ![]()
TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?
ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.
Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!
E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".
E non è tutto!
Inviandoci la scheda d’iscrizione debitamente compilata
reperibile sul nostro sito web
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avrai modo di ricevere materiale prodotto
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newsletter elettronica dell'Associazione.
IL 5 PER MILLE DEL TUO REDDITO PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA
La Legge Finanziaria ti consente di devolvere il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno delle Associazioni no profit.
E’ una buona azione che non ti costa nulla (avresti comunque versato all’Erario le tue imposte) e che puoi fare con la dichiarazione dei redditi del 2010 (riferito ai redditi 2009 – modello CUD, modello 730, modello Unico).
La destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell'8 per mille: si possono fare entrambi e non hanno nessun costo aggiuntivo per il contribuente.
L'ISDE Italia investirà il ricavato perché siano privilegiate le politiche di prevenzione primaria, siano adottate normative per una reale salvaguardia dell'aria, dell'acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua biodiversità ed affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione della salute dell'uomo ed in particolare dell' infanzia, sempre più minacciata.
L'ISDE si impegnerà a garantire un'informazione, corretta, esauriente e indipendente sui rischi connessi all'inquinamento ambientale ed allo stile di vita e a promuovere una ricerca biomedica non condizionata da interessi economici e si adoprerà per l' attuazione dei principi di prevenzione e precauzione in ogni ambito di vita e di lavoro.
Destinare il 5 per 1000 all'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia è semplice: bastano due gesti:
1. Firmare il riquadro della dichiarazione dedicato al "sostegno del volontariato; delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni";
2. indicare nello stesso spazio il codice fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia: 92006460510
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene
pubblicata con il supporto di Banca Etruria
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arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione
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