ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 402 (23 Luglio 2010)
In questo numero………
- Workshop Nazionale “Mutamenti climatici e danni alla salute: il ruolo delle città e dei territori" - 10-11 Settembre, Arezzo.
- Ve Giornate Italiane Mediche dell’Ambiente "Origine epigenetica delle malattie dell’adulto. Patologie neurodegenerative, immunomediate, endocrino-metaboliche, neoplastiche" e IIIa Giornata in ricordo di Lorenzo Tomatis - 17-19 Settembre, Arezzo.
- Convegno Nazionale "Malattie rare e ambiente" - 20 Settembre, Firenze.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- ISDE in Consiglio Comunale.
- "Catastrofe scientifica. Dove traballa la critica di Marcello Cini alla manipolazione del vivente di Craig Venter" di Angelo Baracca, Ernesto Burgio.
- 1° Workshop Nazionale “Farmaci, Salute e Ambiente” della Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile (SIASS).
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Ambiente e salute, quando 1+1 è molto più di 2 - 24 Luglio, Pisa.
- Proroga della scadenza del bando relativa al Premio Il Grifo d'Oro INPRAT - 30 Luglio.
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Workshop nazionale
“MUTAMENTI CLIMATICI E DANNI ALLA SALUTE:
IL RUOLO DELLE CITTÀ E DEI TERRITORI”
10-11 Settembre 2010
Arezzo, Hotel Minerva, Via Fiorentina 4
Promosso da:
Comune di Arezzo, Rete Italiana Città Sane, Associazione Coordinamento Nazionale Agenda 21 Italia, Coalizione In Marcia per il Clima, Centro Francesco Redi,
Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia
Patrocini richiesti:
Ministero della Salute, Provincia di Arezzo, Regione Toscana
Collaborazioni richieste:
AFM Farmacie Comunali Arezzo, Alleanza per il Clima, ANCI, ARPAT, ARS Toscana, Associazione Culturale Pediatri, Associazione dei Comuni Virtuosi, Azienda USL 8 Arezzo, Banca Etica, Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia dell’Università di Firenze, Direzione Scolastica Regionale CSA Arezzo, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, Federazione Italiana Amici della Bicicletta - Arezzo, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale - FIMMG Arezzo, Federazione Italiana Medici Pediatri FIMP – Arezzo, Legambiente, OMS, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Arezzo, Osservatorio Italiano di Salute Globale, Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile - SIASS, Società Italiana di Medicina Generale - SIMG Arezzo, Società Italiana di Pediatria
Premessa:
Nel Dicembre 2009 si è tenuta a Copenhagen la 15a Conferenza delle Parti – COP15, promossa dall’ONU per una convenzione internazionale sul clima. A Copenhagen si è raggiunto un accordo parziale, che dovrà essere rivisto e completato nel prossimo COP16 per l’immediata adozione di un approccio globale e sistematico ai cambiamenti climatici, guidato e reso effettivo dai governi tramite un patto internazionale concordato. Le emissioni globali di gas serra da attività umane sono aumentate del 70% dal 1970, superando di gran lunga i valori pre-industriali. Con le attuali politiche, le emissioni globali carboniche aumenteranno del 25-90% entro il 2030. E’ stato stimato che se non si ridurranno le emissioni carboniche entro la fine del XXI secolo, il riscaldamento della Terra potrà salire da 1,8° a 4°C. Il tempo per evitare la catastrofe ambientale fisica e chimica, degli ecosistemi biologici e dei singoli organismi viventi, quindi il collasso della Terra, è stimato in 5-10 anni, nei quali diviene necessario ridurre le emissioni carboniche e stabilizzarne la concentrazione.
Relativamente agli effetti sulla salute, l’OMS ha stimato la perdita per ogni anno di 5 Milioni di anni di vita in buona salute (DALY) e un incremento del 3% della mortalità per ogni grado di aumento della temperatura terrestre.
Rischi di nocività più specifiche potranno derivare:
• da malnutrizione per crisi agricola ed economica;
• da eventi meteorologici estremi ;
• da inquinamento atmosferico;
• da spostamento dalle zone tropicali al nord e al sud del Pianeta di vettori di malattie infettive e parassitarie (malaria, febbre gialla, dengue, chikungunya, m. da virus del Nilo Occidentale, m. di Lyme, m. di Chagas, leptospirosi, leishmaniosi, schistosomiasi).
Le città d’Europa, grandi concentrazioni di attività umane, consumano circa il 70% del fabbisogno energetico del continente, e quindi producono la maggior parte delle emissioni di gas serra.
La mobilità urbana si è profondamente modificata. Secondo il “Rapporto Città Mobili 2009” di Cittalia, la mobilità nelle città non coinvolge più solo l’asse casa-lavoro e periferia-centro; non vige più il principio di prossimità spaziale, per cui i cittadini per i loro spostamenti investono uno spazio sempre più ampio. La mobilità aumenta non solo in termini di intensità ma anche spaziali, estendendo al territorio urbano ed extraurbano i suoi effetti negativi sulla qualità dell’aria, sul confort acustico, sulla sicurezza stradale, sulla gestione del tempo, sul complesso dei fattori determinanti la qualità della vita.
Nel contempo i centri urbani, se adeguatamente pianificati a dimensione metropolitana, possono offrire opportunità per la riduzione della mobilità motorizzata privata tramite lo sviluppo dei trasporti pubblici, possono ridurre i consumi energetici degli edifici ricorrendo a una nuova regolamentazione edilizia, hanno la possibilità, dimostrata da alcuni Comuni, di migliorare l’ambiente di vita naturale, costruito e confinato.
Nuove tecnologie per l'efficienza energetica e fonti rinnovabili, come quella solare o eolica e l’uso di combustibili alternativi, sono altrettanto importanti, come la possibilità per gli individui e le organizzazioni di cambiare il loro comportamento.
Le città possono fare la differenza globale.
Una città da sola non può affrontare la sfida del cambiamento climatico. Ma lavorando insieme, le città stanno sviluppando azioni congiunte. (Londra ha preso la direzione politica del cambiamento climatico tra le grandi città: è leader nel gruppo delle C40 Large Cities. Il Patto dei Sindaci è l'iniziativa più ambiziosa della Commissione europea, che coinvolge città e cittadini nella lotta contro il riscaldamento globale. Le autorità locali e regionali che aderiscono a questo patto si impegnino formalmente a ridurre le loro emissioni di CO2 di oltre il 20% entro il 2020. Per fare ciò, essi devono sviluppare e attuare piani d'azione per l'energia sostenibile e comunicare le misure e le azioni degli attori locali).
Obiettivi delle città e dei territori:
1. Promuovere la salubrità ambientale e la salute pubblica e prevenire le patologie connesse ai cambiamenti climatici e alle criticità ambientali in generale.
2. Agire quale modello nei loro ruoli di consumatori di energia, pianificatori e regolatori.
3. Favorire nei confronti della comunità l’informazione e la comunicazione sullo stato dell’ambiente, sulle cause delle criticità, sui rischi per la salute che queste comportano, sui provvedimenti che intendono adottare per contrastare i cambiamenti climatici e proteggere, migliorare e recuperare la salubrità ambientale.
4. Individuare forme e modalità di partecipazione nei confronti di cittadini, associazioni scientifiche, le organizzazioni sindacali, imprenditoriali, economiche e ambientaliste per il controllo dei determinanti ambientali della salute finalizzato ai processi di pianificazione del territorio, della mobilità, della produzione energetica e alla formazione delle decisioni.
5. Favorire la vigilanza ambientale e la sorveglianza epidemiologica delle comunità esposte ai fattori di pericolo di origine ambientale.
PROGRAMMA PRELIMINARE
Venerdì 10 Settembre
Ore 10.00 Saluti delle Autorità
Ore 11.00 Lezioni magistrali
Ore 11.00-11.25 Clima e salute
Bettina Menne, Responsabile Cambiamento Globale e Salute OMS Europa
Ore 11.25-11.50 Il ruolo del Ministero
Annamaria De Martino, Dirigente Medico, Ufficio II, Ambiente di vita indoor, clima e salute Ministero della Salute
Ore 11.50-12.15 Ruolo del verde nel miglioramento dell'ambiente urbano e della salute della popolazione
Simone Orlandini, Direttore del Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia dell’Università di Firenze
Ore 12.15-12.40 Il Piano Clima
Eriuccio Nora, Direttore Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
Ore 12.40-13.05 Costruire una Rete di soggetti sociali ed istituzionali
Maria Maranò, Coordinamento “In marcia per il Clima”
Ore 14.00 – 18.30 Buone pratiche realizzate: esperienze esemplari
Introduce e modera: Sonia Cantoni, Direttore Generale ARPA Toscana
Sabato 11 Settembre
Ore 9.00-11.30 Sessioni parallele - Attivazione di gruppi di lavoro su area tematica preposti alla stesura di un documento finalizzato agli obiettivi dell’iniziativa
1. Prevenire le patologie connesse ai cambiamenti climatici
Introduce e modera: Paolo Lauriola, Responsabile di CTR Ambiente Salute, ARPA Emilia Romagna
2. Ruolo del Comune come modello quale consumatore di energia, pianificatore e regolatore
Introduce e modera: Vanni Bulgarelli, Coordinatore scientifico del gruppo di lavoro di Agenda 21L nazionale “Città sostenibili“
3. L’informazione e la comunicazione per contrastare i cambiamenti climatici
Introduce e modera: Antonio Faggioli, Libero docente in Igiene e Sanità Pubblica presso l'Università degli Studi di Bologna
4. Modalità di partecipazione di cittadini, associazioni e categorie economiche per il controllo dei mutamenti climatici
Introduce e modera: Stefano Beccastrini, Membro Comitato d’Indirizzo della Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS
5. La vigilanza ambientale e la sorveglianza epidemiologica rispetto ai fattori di rischio di origine climatica
Introduce e modera: Danila Scala, Responsabile AF Epidemiologia ambientale ARPA Toscana
Ore 11.30 Sessione plenaria - Interventi preordinati di presentazione delle conclusioni raggiunte dai gruppi di lavoro
Ore 12.30 Conclusioni
Segreteria organizzativa:
Centro Francesco Redi – Ufficio Progetto Città Sane di Arezzo
Via della Fioraia, 17/19 – 52100 Arezzo
Tel. 0575-22256 – Fax. 0575-28676
e-mail:
isde@ats.it
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Ve GIORNATE ITALIANE MEDICHE DELL’AMBIENTE
“ORIGINE EPIGENETICA DELLE MALATTIE DELL’ADULTO”
Patologie neurodegenerative, immunomediate, endocrino-metaboliche, neoplastiche
IIIª GIORNATA IN RICORDO DI LORENZO TOMATIS
Arezzo, 17-19 Settembre 2010
Venerdì 17 Settembre 2010, Hotel Minerva (Via Fiorentina 4)
Evento Formativo Commissione Nazionale ECM n. 4922_10028572
Medico Chirurgo – Biologo
Sabato 18 Settembre 2010, Auditorium Pieraccini (c/o Ospedale San Donato)
Evento Formativo ECM Regione Toscana n. 1082010025691 – Crediti n. 3
Medico Chirurgo – Veterinario – Personale Laureato – Personale Tecnico Sanitario
Domenica 19 Settembre 2010, Ordine dei Medici di Arezzo (Viale Giotto 134)
Con il patrocinio di FNOMCeO, Ordine dei Medici di Arezzo, ASL 8 Arezzo, Regione Toscana
RAZIONALE
Lo studio dell'esposizione delle popolazioni a diverse fonti e tipologie di agenti inquinanti (chimico-fisici e biologici) rappresenta il principale oggetto di studio dell’epidemiologia ambientale. Ancora sottovalutata è l'esposizione degli organismi in via di sviluppo. Dovrebbe essere ormai chiaro come il target più sensibile degli inquinanti ambientali siano le cellule in via di differenziazione, dotate di un assetto genomico ancora "fluido": le cellule staminali dei tessuti degli adulti che possono degenerare in senso neoplastico e le cellule embrionali e fetali e i gameti , esposti a quantità minime, ma quotidiane, di agenti e fattori esogeni, che forzano il loro (epi)genoma a trasformarsi.
L'anticipazione nel tempo e l'espansione pandemica di malattie immunomediate (allergie, asma, malattie autoimmuni, ecc…), endocrino-metaboliche (obesità, sindrome metabolica, diabete II, ecc...); neurodegenerative e neoplastiche potrebbe essere il prodotto di una trasformazione ambientale eccessivamente rapida.
Il costante incremento di neoplasie della primissima infanzia, sempre più chiaramente connesso all’esposizione transplacentare (del feto) e transgenerazionale (dei gameti) ad agenti chimici e fisici (in particolare radiazioni ionizzanti) in grado di indurre modifiche epigenetiche e genetiche rappresenta forse l’effetto più esemplificativo e drammatico della trasformazione in atto.
Per questi motivi sarebbe importante adeguare le attuali metodologie di valutazione epidemiologica e tossicologica del rischio, ancora insufficienti a comprendere la Rivoluzione Epidemica in atto.
PROGRAMMA PRELIMINARE
Venerdì 17 Settembre
Hotel Minerva, Via Fiorentina 4, Arezzo
Ore 9.30 Apertura
Saluti delle Autorità
Ore 10.00 Introduzione - Roberto Romizi (Presidente ISDE Italia)
Ore 10.15 Il Fuoriuscito - Lorenzo Tomatis e il Sistema (tra IARC e ISDE) - Paolo Tomatis
Ore 10.30-13.30 - Le Scienze biomediche a un bivio: tra genetica ed epigenetica
Introduce e modera:
Marcello Buiatti (Università di Firenze - Comitato Scientifico ISDE)
Ore 11.00 Valore e limiti del paradigma neo-darwinista - Gianni Tamino (Comitato Scientifico ISDE)
Ore 11.30 Da una medicina neo-darwinista e gene-centrica ad una neo-lamarckiana e sistemica - Ernesto Burgio (Comitato Scientifico ISDE)
Ore 12.00 Epidemiologia genetica ed epigenetica - Paolo Vineis (Imperial College of London - Comitato Scientifico ISDE)
Ore 12.30 Tavola rotonda “Valore e limiti degli studi epidemiologici e tossicologici”
Fabrizio Bianchi (CNR Italia - Comitato Scientifico ISDE)
Valerio Gennaro (Istituto Tumori Genova - Comitato Scientifico ISDE)
Morando Soffritti (Istituto Ramazzini - Comitato Scientifico ISDE)
Ore 13.30 Pausa pranzo
Ore 14.30-17.00 - Alterazioni dello sviluppo neuro-psichico e patologie neurodegenerative
Introduce e modera:
Effetti neurologici di esposizioni ambientali - Lucia Migliore (Università di Pisa - ISDE Italia)
Ore 15.00 Fattori genetici, ambientali ed epigenetici nella malattia di Alzheimer - Fabio Coppedè (Università di Pisa)
Ore 15.20 La pandemia silenziosa: metalli pesanti, solventi, PCB e danni neurologici - Antonella Litta (ISDE Italia)
Ore 15.40 Genetica ed Epigenetica delle Epilessie - Amedeo Bianchi (U.O. Neurologia ASL 8 di Arezzo)
Ore 16.00 Discussione
Ore 17.00-19.00 Incremento delle patologie allergiche e immunomediate
Introduce e modera:
Marcello Caremani (U.O. Malattie Infettive ASL 8 di Arezzo)
Ore 17.10 Inquinamento atmosferico, malattie dell’adulto, esposizione transplacentare - Ferdinando Laghi (ISDE Italia)
Ore 17.30 Sorveglianza epidemiologica e interventi di prevenzione (EpiAir) - Ennio Cadum (ARPA Piemonte - ISDE Italia)
Ore 17.50 Allergia, atopia e ambiente - Paola Montagna (ISDE Italia)
Ore 18.10 Discussione
Ore 19.00 Verifica con questionario
Roberto Romizi (Presidente ISDE Italia)
Ore 19.30 Fine dei lavori
Sabato 18 Settembre
Auditorium Pieraccini c/o Ospedale San Donato di Arezzo
Ore 8.45 Registrazione dei partecipanti
Ore 9.00-10.50 Incremento delle patologie endocrino-metaboliche
Introduce e modera:
Update sugli endocrine disruptors e le alterazioni della differenziazione sessuale - Sergio Bernasconi (Università di Parma)
Ore 09.20 Le origini embrio-fetali delle malattie endocrino-metaboliche - Stefano Cianfarani (Università di Roma)
Ore 09.40 L’Epidemia di obesità, sindrome metabolica e diabete II in età evolutiva: il ruolo della trasformazione ambientale sulla programmazione nel feto e nella prima infanzia - Rita Tanas (ACP – U.O. Divisione Pediatrica A.O.U. S. Anna di Ferrara)
Ore 10.00 Xenobiotici nel latte materno: il caso delle diossine - Patrizia Gentilini (ISDE Italia)
Ore 10.20 Discussione
Ore 10.50-13.30 - Incremento delle patologie neoplastiche
Introduce e modera:
Il problema dell’incremento dei tumori infantili - Giuseppe Masera (Università di Milano):
Ore 11.10 L’epidemiologia dei tumori infantili - Benedetto Terracini (AIE - Comitato Scientifico ISDE Italia)
Ore 11.30 Modelli di cancerogenesi ambientale a confronto (trasmissione transplacentare e transgenerazionale del cancro) - Ernesto Burgio (Comitato Scientifico ISDE Italia)
Ore 11.50 Inquinamento atmosferico e cancro - Paolo Crosignani (Istituto Tumori Milano - Comitato Scientifico ISE Italia )
Ore 12.10 Esposizione a fattori cancerogeni, mutazioni genetiche indotte e approcci terapeutici differenziali: il modello del carcinoma polmonare (NSCLC) - Sergio Bracarda e Sabrina Giusti (U.O.C. Oncologia Medica ASL 8 di Arezzo)
Ore 12.30 Telefoni mobili e tumori alla testa: analisi critica dei dati epidemiologici - Angelo Levis (Comitato Scientifico ISDE Italia)
Ore 12.50 Discussione
Ore 13.25 Verifica con questionario
Ore 13.30 Fine dei Lavori
Ore 13.30 Pausa Pranzo
Ore 14.30-17.00 Azioni e proposte per la salute e l’ambiente
Introducono e moderano: Antonio Faggioli (Università di Bologna - Giunta Esecutiva ISDE Italia) e Maria Grazia Petronio (Vice Presidente ISDE Italia)
Interventi a cura dei rappresentanti dei Gruppi di Lavoro ISDE
Comunicazione – Rifiuti – Acqua – Ecologia urbana – CEM e Nucleare
Ricerca – Ambiente e Salute/Legalità/Conflitti di Interesse – Vaccini e Virus – Biotecnologie genetiche – Psichiatria (abuso psico-farmaci) – Tumori Infantili – Ambiente e Salute in Ambito Veterinario
Ore 17.00 Sessione Poster
Introduce e modera:
Stefania Borgo (Giunta Esecutiva ISDE Italia)
Ore 19.00 Conclusioni - Roberto Romizi (Presidente ISDE Italia)
Ore 19.15 Fine dei lavori
Domenica 19 Settembre
Ordine dei Medici, Viale Giotto 134, Arezzo
ore 9.00-13.00 Assemblea Generale di ISDE Italia
(Giunta Esecutiva, Comitato Scientifico, Coordinatori Provinciali, Esperti, Membri dei Gruppi di Lavoro, Soci, Associazioni e Comitati Civici)
I Sessione – Introducono e moderano Romano Bragheri e Gaetano Rivezzi.
II Sessione – Introducono e moderano Dario Grisillo e Marcello Bordiga
Per iscrizioni e Informazioni contattare la Segreteria Organizzativa:
Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia
Via della Fioraia n. 17/19 - 52100 Arezzo
Tel. 0575-22256 - Fax. 0575-28676 -
www.isde.it
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isde@ats.it
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Convegno Nazionale
MALATTIE RARE E AMBIENTE
20 Settembre 2010
ARS Toscana, Villa Fabbricotti, via Vittorio Emanuele II n°64 – 50134, Firenze
Evento Formativo ECM n.13705_10031314 - Medico Chirurgo – Area Interdisciplinare
Organizzato dalla Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile – SIASS
(promossa da ARS Toscana, ARPAT e ISDE Italia)
Con il patrocinio di Regione Toscana, Istituto Superiore di Sanità, CNR (richiesti)
Le patologie incluse nel catalogo delle cosiddette “malattie rare” sono, nella gran parte dei casi, malattie congenite o geneticamente condizionate. Il recente incremento di alcune di esse impone alcune riflessioni: quali sono i fattori esogeni che ne promuovono/determinano l’estrinsecazione clinica? In che misura tali fattori incidono, rispetto alla predisposizione genetica? Esistono, in letteratura, dati sufficienti per affermare un ruolo significativo o addirittura preponderante dei meccanismi epigenetici? In che misura la delucidazione di tali meccanismi potrebbe essere utili ai fini di una diagnosi precoce, di una terapia più efficace, di una possibile strategia preventiva? Verrà fatto cenno alle seguenti malattie:
- Sindrome di Angelman e Sindrome di Beckwith-Wiedemann come prototipo di malattie epi-genetiche (da alterazione dell’imprinting genico), e possibile ruolo di alterazioni del microambiente uterino;
- Malattia di Behçet, Granulomatosi di Wegener, (Sindrome di Kawasaki), Schoenlein Henoch, Malattia di Takayasu, tutte (immuno)vasculiti, la cui origine è in linea di massima ignota: è sempre più chiaro che anche in questo caso l’ambiente svolge un ruolo di co-fattore patogenetico;
- Nefroblastoma, Retinoblastoma, Tumore di Wilms (la scelta è stata quella di inserire in elenco solo i tumori derivanti da residui embrionari… perché in generale tra le malattie rare sono considerate soprattutto le patologie congenite): rientrano nel grande campo dei tumori infantili, tutti in grande aumento. Anche in questo caso si deve quindi ipotizzare un ruolo significativo dell’ambiente: nuovi paradigmi di cancerogenesi e incremento dei tumori infantili;
- Sclerosi Laterale Amiotrofica: in notevole aumento: è sempre più evidente che metalli pesanti e altri fattori ambientali accelerano il processo neuro-degenerativo;
- Sensibilità Chimica Multipla e altre patologie emergenti di difficile definizione: la Sensibilità Chimica Multipla (Multiple Chemical Sensitivity) è una malattia cronica e ricorrente, causata dall'impossibilità di una persona a tollerare un dato ambiente o vari tipi di sostanze chimiche. Numerose istituzioni sanitarie e associazioni mediche (l’Accademia Americana di Allergologia e Immunologia, l'American Medical Association, la California Medical Association, l'American College of Physicians, la Società Internazionale di Tossicologia e Farmacologia) non le riconoscono una causa organica e la definiscono come un una tipica manifestazione di una società sempre più tecnofobica e chemiofobica. E’ però interessante ricordare come siano emersi negli ultimi anni numerosi quadri clinici di difficile interpretazione e definizione sul piano sintomatologico e dei meccanismi patogenetici - fibromialgia (fibromyalgia), sindrome da affaticamento cronico (chronic fatigue syndrome), elettrosensibilità (electrical sensitivity).
Il problema chiave che si pone di fronte a tutti queste nuove malattie, che sono comunque causa di disabilità e sofferenza in un numero crescente di persone è il seguente: si tratta di malattie negate, come sostengono i pazienti e le associazioni che li sostengono, o di semplici manifestazioni psico-somatiche, sintomatiche di un sempre più diffuso disagio in una società iper-tecnologica? E’ possibile sostenere che sia l’incremento incessante di “nuovi” agenti chimico-fisici e biologici a determinare uno stress biochimico e, in particolare, (epi)genetico che non si traduce in quadri clinici conclamati e ben definiti, ma, sempre più spesso, nei suddetti quadri sintomatologici, che sfumano, almeno in parte, l’uno nell’altro?
N.B.: Si prega i partecipanti ad astenersi dall'uso di profumi e prodotti profumati per consentire ai malati di MCS a partecipare.
PROGRAMMA PRELIMINARE
Ore 9.00 Registrazione partecipanti
Ore 9.30 Apertura
Scaletti Cristina – Assessore alla Cultura Regione Toscana
Barbagli Giovanni – Presidente ARS Toscana
Prima Sessione
Le malattie rare ambiente correlate: un problema emergente
Ore 10.00 Introduzione sull’eziologia delle malattia rare – Bianchi Fabrizio (Responsabile Registro Malattie Rare Regione Toscana)
Ore 10.20 Ambiente e malattie rare: il paradigma epigenetico – Burgio Ernesto (Comitato Scientifico ISDE Italia)
Ore 10.40 Impatto ambientale sulla patologia allergica – Maggi Enrico (Ordinario di Medicina Interna Università di Firenze, Resp. SOD Immunologia e Terapie Cellulari AOU Careggi)
Ore 11.00 Riflessioni sulle malattie rare ambiente correlate – Taruscio Domenica (Director National Center for Rare Diseases ISS)
Ore 11.20 Discussione
Seconda Sessione
Malattie rare ambiente correlate: alcuni casi esemplari
Ore 11.40 Il Ruolo degli interferenti endocrini nella patogenesi di tumori rari e malformazioni – Mantovani Alberto (Dir. Unità Tossicologia alimentare e veterinaria, Dip. Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare, Istituto Superiore di Sanità)
Ore 12.00 Miastenia e autoimmunità: possibile ruolo dell'ambiente nell'innesco della malattia – Ricciardi Roberta (Neurologo Resp. Ambulatorio Miastenia Gravis, AOU Pisa)
Ore 12.20 Deficit di alfa-1 antitripsina: influenza dell'ambiente e dello stile di vita –
Matucci Andrea (SOD Immunoallergologia Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi)
Ore 12.40 La sclerosi laterale amiotrofica – Zolo Paolo (ASL 8)
Ore 13.00 Discussione
Modera Scala Danila (Responsabile AF Epidemiologia ambientale ARPA Toscana)
Ore 13.30 Pausa pranzo
Terza Sessione
Malattie rare ambiente correlate: patologie emergenti di difficile definizione
Ore 14.20 Riflessioni in tema di Sensibilità Chimica Multipla – Magnavita Nicola (Università Roma)
Ore 14.40 Sensibilité électromagnétique: Un problème de santé majeur - Belpomme Dominique (ARTAC – Association for Research and Treatments Against Cancer)
Ore 15.00 Tavola rotonda “Sensibilità Chimica Multipla e altre patologie emergenti di difficile definizione”
Moderatore: Leto Andrea (Regione Toscana)
Invitati: Berni Cecilia (Regione Toscana), Berni Giancarlo (Regione Toscana), Giorni Loredano (Regione Toscana), Cipriani Francesco (ARS), Burgio Ernesto (ISDE Italia), Rappresentante Regione Emilia Romagna, Bigeschi Silvia (AMICA)
Ore 17.00 Verifica con questionario
Romizi Roberto (ISDE Italia)
Ore 17.15 Fine dei lavori
Il Convegno è a numero chiuso per iscrizioni e informazioni contattare la Segreteria organizzativa:
Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS
Via della Fioraia 17/19
52100 Arezzo - Tel. 0575-22256
E-mail
siass@siass.org
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www.siass.org![]()
SEGNALAZIONI DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE E DEI LETTORI
ISDE IN CONSIGLIO COMUNALE
E' disponibile una Delibera Comunale di Soveria Mannelli, un paesino del catanzarese, con la quale è stato chiamato il Dr. Ferdinando Laghi, Presidente ISDE Calabria, per relazionare a capigruppo e consiglieri. L'Associazione ha conseguito e sempre più sta conseguendo credito anche in Calabria, grazie agli sforzi di tanti. Gli Amministratori hanno dettagliato le motivazioni della loro decisione, mutuando, tra presentazione e dibattito successivo, le tesi esposte, tra cui gli aspetti relativi alla grandezza delle centrali a biomasse e addirittura con una "incursione" nella epigenetica.
Chi volesse tale delibera può richiederla alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
CATASTROFE SCIENTIFICA. DOVE TRABALLA LA CRITICA DI MARCELLO CINI ALLA MANIPOLAZIONE DEL VIVENTE DI CRAIG VENTER di Angelo Baracca, Ernesto Burgio.
Fonte: Il Manifesto del 18 Luglio 2010.
L'articolo di Marcello Cini «Una catastrofe "artificiale"» (Manifesto 10 Luglio) è una delle migliori analisi della catastrofe del Golfo. Tuttavia mostra a nostro avviso un limite, quando affronta il problema delle possibili conseguenze dell'ultima frontiera della manipolazione del vivente: la sfida di Craig Venter, che ha recentemente proclamato l'avvenuta creazione nel proprio laboratorio di un microrganismo «quasi nuovo». Condividiamo pienamente la denuncia di Cini della leggerezza con cui la comunità scientifica internazionale ha accolto e commentato questa notizia: e che raggiunge il culmine (tanto per non smentirci) nel commento addirittura entusiasta di taluni scienziati nostrani che non perdono mai l'occasione di utilizzare la propria autorevolezza per rassicurare i cittadini del Bel Paese dell'assoluta innocuità per la salute umana di inceneritori e OGM e, più di recente, di una tecnologia vecchia, pericolosa e in netto declino come l'energia nucleare.
Il limite che riscontriamo nell'analisi di Cini consiste nel fatto che di fronte all'ennesima sfida di Venter, egli si limiti a segnalare il pericolo di "incidenti" più o meno probabili, puntando l'indice sulla possibile diffusione di «microrganismi artificiali» nell' ambiente. Una critica che ci sembra minimalista a fronte di una ricerca che aspira dichiaratamente a modificare interi ecosistemi (per produrre energia dai batteri o addirittura per ridurre l'inquinamento e fermare il global warming), e che riecheggia le tesi (mai provate) dell'origine di malattie come l'AIDS o la SARS, l'aviaria o la suina da virus o microrganismi manipolati o addirittura "ingegnerizzati" sfuggiti per errore da laboratori, militari e/o industriali (il confine tra i due settori essendo sempre più labile, tanto per ciò che concerne il biotech, che la produzione di energia nucleare: non si dimentichi che tra i principali mecenati e sponsor delle ricerche dello stesso Craig Venter compare, da anni, il Dipartimento USA per l'Energia, straordinariamente interessato all'applicazione delle biotecnologie genetiche al campo della produzione di «nuove forme di energia»).
E' importante sottolineare come la tesi dell'incidente biologico sia non soltanto riduttiva, ma anche fuorviante e pericolosa: trascurando di mettere in luce i veri intenti dei novelli apprendisti stregoni, impedisce di riconoscere la componente più prometeica, se non luciferina, dei loro esperimenti. L'utilizzo di una terminologia mitico-metafisica non sembra eccessiva per la sua dichiarata volontà di dirigere un processo bio-evolutivo antico di miliardi di anni, ma fin qui «imperfetto perché privo di Intelligenza» (sic!). Il delirio messianico di Craig Venter è diretto al cuore informatico della Natura. Per cui se fino ad oggi potevamo dire che l'uomo rischiava di trasformare in modo irreversibile la Biosfera, oggi possiamo affermare che la nuova meta della biologia sintetica è la trasformazione della Genosfera, del patrimonio genetico universale che si è formato nel corso di miliardi di anni di co-evoluzione biologica.
Noi riteniamo che questa sia la vera essenza e pericolosità della sfida lanciata da Craig Venter, e che il maggior pericolo non derivi, come sembra suggerire l'apprezzabile articolo di Cini, dall'immissione, più o meno involontaria (accidentale), in ambiente di microrganismi geneticamente modificati (cioè di costrutti genici più o meno instabili e potenzialmente invasivi), ma appunto dalla deliberata volontà di interferire con un processo evolutivo, la cui efficienza è attestata, e per così dire garantita, da miliardi di anni di stupefacenti successi (la meravigliosa continuità che a parere di St. J. Gould rappresentava il mistero più grande).
E' purtroppo facile prevedere che queste interferenze sul codice segreto contenuto nel nucleo cellulare, avranno conseguenze altrettanto e più nefaste dell'intrusione nel cuore del nucleo atomico. Gli equilibri eco sistemici e lo stesso processo evolutivo rischiano di essere trasformati in modo così imprevedibile e profondo (altro che i 1.700 metri del "maledetto buco"!) da rendere impossibile qualsiasi tentativo di recupero o riequilibrio. Ed è anche prevedibile che si susseguiranno nuovi tentativi di intervento, a proporre rimedi che non potranno che rivelarsi peggiori del male, perché la Natura seguirà il suo corso e non certo quello voluto dai novelli apprendisti stregoni come sta già avvenendo con le oltre 101mila molecole di sintesi che stanno disorientando i meccanismi molecolari di segnalazione intercellulare e con i residui del ciclo nucleare, che hanno introdotto processi "artificiali" che la Terra non sa metabolizzare.
Bisognerebbe arginare l'incontrollato sviluppo della Scienza asservita al profitto, senza il senso del limite, regola aurea in Natura. La concezione della "Pacha Mama" dei popoli indigeni sudamericani appare molto più avanzata della presuntuosa Scienza dei nostri apprendisti stregoni.
COMUNICATO STAMPA DELL'UNIONE MEDICINA NON CONVENZIONALE VETERINARIA (UMNCV) SUL 1° WORKSHOP NAZIONALE “FARMACI, SALUTE E AMBIENTE” DELLA SCUOLA INTERNAZIONALE AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO SOSTENIBILE (SIASS)
La Unione Medicina Non Convenzionale Veterinaria - UMNCV è impegnata attivamente a
livello istituzionale per quanto concerne le problematiche relative alle Medicine Non Convenzionali (MNC) in Veterinaria ed al loro corretto utilizzo per la cura degli animali. La UMNCV ha partecipato ai lavori del I Workshop Nazionale Farmaci, Salute e Ambiente che si è tenuto a Firenze lo scorso 1 Luglio organizzato dalla Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile (SIASS), al fine di valutare, secondo le proprie specifiche competenze, i temi dell’evento. Il farmaco veterinario è direttamente coinvolto nei molteplici aspetti legati alla salute dell'uomo e degli animali nonché alle ripercussioni sull’ambiente. Di fatto anche i farmaci impiegati nelle MNC ed in particolare il medicinale omeopatico hanno analoghe ripercussioni e dal punto di vista legislativo ricadono anch’essi nell’applicazione del D.L. 193/2006 (farmaco veterinario) ed in quanto tali devono essere contemplati nei seguenti ambiti: sicurezza alimentare, farmaco resistenza, benessere animale, impatto ambientale. I medicinali omeopatici non rappresentano un problema per i residui chimici negli alimenti di origine animale garantendo una assoluta sicurezza sanitaria per l'uomo (residuo zero - tempi di sospensione zero) tali da essere indicati come terapie preferenziali nella normativa Comunitaria per le produzioni biologiche (Documento 391R2092, Documento 399R1804, Regolamento CE 2092/91, Regolamento CE 1804/99, tutti confluiti nel Regolamento CE 834/2007). Essi rappresentano un potenziamento dell'arsenale terapeutico veterinario e contribuiscono a contrastare il fenomeno dell'antibiotico resistenza ed a rispettare il benessere animale. Il paradigma delle MNC è particolarmente attento alle esigenze etologiche degli animali, ai loro bisogni in senso olistico e rappresenta un importante riferimento per il benessere degli animali (doping, tecnopatie, patologie comportamentali) e per la salvaguardia della biodiversità. Per la loro peculiare natura le MNC hanno per l'ambiente un impatto decisamente trascurabile per quanto riguarda la loro produzione e nullo relativamente alle scorie eliminate dagli animali trattati, contribuendo al ridimensionamento della diffusione di residui farmaceutici a livello ambientale, e contenendo sprechi ed abusi di farmaci chimici in ambito veterinario.
Info:
www.siass.org/attivita/pregresse/2010/2010_07_91_Firenze/Farmaci%20e%20ambiente-Programma%20DEF.htm
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segreteria@umncv.it
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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
AMBIENTE E SALUTE, QUANDO 1+1 È MOLTO PIÙ DI 2
Per la serata di Sabato 24 Luglio 2010 il Partito Democratico organizza a Pisa l'incontro/dibattito "Ambiente e salute, quando 1+1 è molto più di 2" al quale interverranno: Raffaella Mariani, Deputata PD; Stefano Ciafani, Responsabile Scientifico nazionale Legambiente; Mariangela Vigotti, in rappresentanza dell’Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia; Pietro Greco, Consigliere Fondazione Idis; Lucia Ciampi, Sindaco di Calcinaia; Fabrizio Bianchi, CNR Pisa.
Info:
www.pdpisa.it/festa/dibattiti.php
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info@pdpisa.it
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PROROGA DELLA SCADENZA DEL BANDO RELATIVA AL PREMIO IL GRIFO D'ORO INPRAT
È stata prorogata al 30 Luglio 2010 la scadenza del bando del Premio “Il Grifo d’Oro – INPRAT 2010”, il concorso a premi sul tema “La relazione rischi-benefici nello sviluppo tecnologico”, giunto alla 25a edizione. Organizzato dall’INPRAT (Istituto Nazionale per lo studio, la valutazione e la Prevenzione del Rischio nelle Attività Tecnologiche), il Premio si svolge ogni anno con l’adesione di istituzioni Enti ed Associazioni pubbliche e private, sensibili al tema proposto, ricevendo, nelle ultime quattro edizioni, l’apprezzamento anche del Capo dello Stato. L’INPRAT assegna, ormai da venticinque anni, in base alle valutazioni della Giuria, un targa artistica raffigurante “Il Grifo d’oro INPRAT”, e/o un’elaborazione grafica su targa INPRAT “Il Grifo d’oro”. Possono essere assegnati altri premi offerti da Ministeri, Regioni, Comuni, Università, Enti, Ordini, Associazioni, Organizzazioni e Società, persone fisiche interessate al tema del concorso. Per tutti i lavori presentati, ritenuti validi dal punto di vista della relazione rischi-benefici, sarà rilasciata una pergamena INPRAT con una breve descrizione del lavoro e la motivazione del premio assegnato. I premi e gli attestati saranno consegnati agli aventi diritto durante la cerimonia di premiazione, che si svolgerà entro l’anno 2010.
Info:
www.inprat.org
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segreteria@inprat.org
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mary.attento@gmail.com
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TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.
I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?
ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!
"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.
Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!
E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".
E non è tutto! Inviandoci la scheda d’iscrizione
debitamente compilata reperibile sul nostro sito web
www.isde.it
avrai modo di ricevere materiale prodotto
dall’Associazione, tra cui "ISDE Italia News", la
newsletter elettronica dell'Associazione.
IL 5 PER MILLE DEL TUO REDDITO PER SOSTENERE L’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA
La Legge Finanziaria ti consente di devolvere il 5 per mille dell'IRPEF a sostegno delle Associazioni no profit.
E’ una buona azione che non ti costa nulla (avresti comunque versato all’Erario le tue imposte) e che puoi fare con la dichiarazione dei redditi del 2010 (riferito ai redditi 2009 – modello CUD, modello 730, modello Unico).
La destinazione del 5 per mille non è alternativa a quella dell'8 per mille: si possono fare entrambi e non hanno nessun costo aggiuntivo per il contribuente.
L'ISDE Italia investirà il ricavato perché siano privilegiate le politiche di prevenzione primaria, siano adottate normative per una reale salvaguardia dell'aria, dell'acqua, del suolo e più in generale del nostro habitat e della sua biodiversità ed affinché tutto ciò si traduca in una reale protezione della salute dell'uomo ed in particolare dell' infanzia, sempre più minacciata.
L'ISDE si impegnerà a garantire un'informazione, corretta, esauriente e indipendente sui rischi connessi all'inquinamento ambientale ed allo stile di vita e a promuovere una ricerca biomedica non condizionata da interessi economici e si adoprerà per l' attuazione dei principi di prevenzione e precauzione in ogni ambito di vita e di lavoro.
Destinare il 5 per 1000 all'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia è semplice: bastano due gesti:
1. Firmare il riquadro della dichiarazione dedicato al "sostegno del volontariato; delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni";
2. indicare nello stesso spazio il codice fiscale dell'Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Italia: 92006460510
Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria
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