ISDE Italia News

A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente

 

Numero 404 (20 Agosto 2010)

 

In questo numero………

Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":

-      5° Congresso Regionale SIMG Toscana - 1° Congresso Nazionale Area Prevenzione - 1-2 Ottobre, Arezzo.

-      Il verde e la città. Qualità ambientale, benessere sociale e salute - 15 Ottobre, Modena.

-      83° Convegno della Società Italiana di Biologia Sperimentale (SIBS) su ambiente, salute e nutrizione - 21-23 Ottobre, Genova.

Nella rubrica "Reports":

-      Rapporto ISTAT - EEA European Environment Agengy sulla qualità dell’aria nelle città europee 2004-2008.

-      Rischi connessi con gli impianti di gestione dei rifiuti: pubblicata una rassegna della letteratura scientifica.

-      Determinanti sociali della salute e programmi sanitari: il Rapporto OMS.

-      Il Rapporto ISPRA sulla qualità dell’ambiente urbano.

-      UNESCO World Report on Cultural Diversity.

-      Rapporto dagli USA: nuovi campanelli d’allarme sulle sostanze chimiche e il cancro.

-      L’annuario dei dati ambientali ISPRA.

-      La promozione della salute nelle scuole. Prevenzione degli incidenti stradali e domestici.

Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":

-      "I Medici per l'Ambiente ed il porta a porta" di Patrizia Gentilini, Presidente ISDE Forlì-Cesena.

-      Genuino clandestino. Movimento di resistenza contadina.

-      Gea Magazine.

-      British Medical Journal: tagli a spesa costano vite.

-      Appello relativo alla tragedia del Golfo del Messico.

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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE

 

5° CONGRESSO REGIONALE SIMG TOSCANA - 1° CONGRESSO NAZIONALE AREA PREVENZIONE

In data 1-2 Ottobre 2010 presso la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo si svolgerà il 5° Congresso Regionale della Scuola Italiana di Medicina Generale (SIMG) Toscana e il 1° Congresso Nazionale Area Prevenzione SIMG. Quest’anno il tema del congresso SIMG sarà la prevenzione, compito istituzionalmente attribuito al Medico di Medicina Generale, i cui interventi spaziano dalle situazioni di rischio tipiche degli adolescenti-giovani adulti alle condizioni di malattia manifesta, non trascurando i pazienti fragili. La prevenzione, sia essa primaria o secondaria, può determinare una ricaduta positiva non solo sulla salute individuale ma anche sulla sostenibilità del sistema sanitario sempre più in difficoltà a sopportare il peso crescente della cronicità, divenendo così un elemento costitutivo del processo di “cura”. Il Piano Nazionale della Prevenzione, la complessità dell’interazione tra ambiente e salute con vecchi e nuovi fattori di rischio, il peso crescente della genetica, richiedono una riflessione sulle azioni necessarie per promuovere e mantenere salute. Competenze e compiti tradizionali non bastano più, va ridefinito il ruolo delle istituzioni e dei professionisti, in particolare va ridefinito il ruolo del medico di Medicina Generale che sempre più dovrà riorganizzare la propria professione nell’ambito di una medicina d’iniziativa efficacemente coordinata con gli altri processi di cura. Infine va rinforzata la partecipazione responsabile del cittadino, per coniugare salute e benessere in un “Welfare delle opportunità che si rivolge alla persona nella sua integralità, capace di rafforzarne la continua autosufficienza perché interviene in anticipo con un’offerta personalizzata e differenziata, stimolando comportamenti e stili di vita responsabili, condotte utili a sé e agli altri”.

Info: www.simg.it/default2.asp?active_page_id=1038; www.aimgroup.eu/2010/simgtoscana; simgtoscana2010@aimgroup.eu

 

IL VERDE E LA CITTA’. QUALITÀ AMBIENTALE, BENESSERE SOCIALE E SALUTE

L'Assessorato all'Ambiente e Assessorato alla Pianificazione e Trasformazione urbana del Comune di Modena, il Comune di Bolzano, l'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Modena, il Consiglio Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Modena, la Rete italiana Città Sane OMS, il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane organizzano per Venerdì 15 Ottobre 2010 presso il Teatro Collegio San Carlo a Modena il Convegno nazionale "Il verde e la città. Qualità ambientale, benessere sociale e salute". I cambiamenti climatici, la diminuzione di biodiversità, l’inquinamento ambientale, l’utilizzo delle fonti energetiche non rinnovabili, il consumo di territorio, l’impermeabilizzazione del suolo, i costi di gestione per le Pubbliche Amministrazioni stanno evidenziando la necessità di affrontare la pianificazione e la progettazione del territorio in modo sempre più mirato e sostenibile. Nel programma le lezioni magistrali del Prof. Almo Farina dell'Università di Urbino e dell'Arch. Andreas Kipar.

Info: cittasane@comune.modena.it ; agronomi@comune.modena.it

 

83° CONVEGNO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI BIOLOGIA SPERIMENTALE (SIBS) SU AMBIENTE, SALUTE E NUTRIZIONE

Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Genova organizzerà l’83° Convegno Nazionale della Società Italiana di Biologia Sperimentale (SIBS) dal 21 al 23 Ottobre 2010 a Genova sul tema "Ambiente, Salute e nutrizione". La SIBS, società scientifica multidisciplinare costituita a Napoli nel 1925, organizzata in Sezioni che fanno capo a diversi Atenei italiani e con la sede della presidenza nazionale ubicata presso l’Università di Torino (Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo – sezione di Antropologia), ha come scopo principale lo studio dei meccanismi biologici che regolano il funzionamento degli esseri viventi, compreso l’uomo, in relazione anche ai sistemi ambientali naturali ed antropizzati. I temi congressuali comprenderanno aspetti riguardanti le interrelazioni tra l’ambiente (anche estremo quale lo spazio) e lo stato di benessere degli organismi in relazione ai fattori di stress e alle fonti nutrizionali anche alieutiche. In particolare il Convegno, dal titolo “Ambiente, Salute e Nutrizione”, verterà su aspetti innovativi in diversi campi della moderna Biologia Sperimentale con l’intento di contribuire al dibattito scientifico sugli effetti che alcuni fattori ambientali hanno sugli organismi e sulla salute dell’uomo. 

Info: www.dibio.unige.it; ane@unige.it

 

REPORTS

 

RAPPORTO ISTAT - EEA EUROPEAN ENVIRONMENT AGENGY SULLA QUALITÀ DELL’ARIA NELLE CITTÀ EUROPEE 2004-2008

L'ISTAT presenta i risultati dell’analisi sulla qualità dell’aria nelle città europee, riferiti agli anni 2004-2008, desunti dal database AirBase dell’Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA). I dati elementari, relativi alle centraline di fondo urbano, sono sintetizzati in un unico indicatore, definito dal numero medio di volte in cui si superano i limiti di legge delle concentrazioni. Sulla tematica della qualità dell’aria nelle città, la Commissione Europea ha inviato due avvertimenti all’Italia per predisporre un piano anti-smog, che contrasti i continui superamenti dei limiti sulla qualità dell’aria e in particolare del PM10. Nel 2008, nella classifica delle prime 30 città con il livello più basso di qualità dell’aria, la città bulgara di Plovdiv si attesta al primo posto, seguita da Torino, Brescia, Milano e Sofia. All’opposto, i primi cinque posti della graduatoria delle 30 città più virtuose, sempre per la qualità dell’aria, sono tutti occupati da città del Nord-Europa: Tallinn in Estonia, Stoccolma, Lund e Malmoe in Svezia. La città bulgara di Plovdiv, con 208 giorni nel 2008, si colloca al primo posto anche per il numero di giorni di superamento del valore limite del PM10 (piccolissime particelle solide di diametro minore di 10 micron che possono essere inalate e raggiungere le alte vie respiratorie (naso, faringe e laringe) fissato a 50 μg/m3. Torino è invece la città europea con la situazione peggiore per la presenza nell’aria di Ozono troposferico (che costituisce un componente importante dello smog fotochimico – dannoso sia per gli esseri umani, in particolare per le vie respiratorie, sia per la flora e per la fauna), avendo superato in 77 giorni il valore obiettivo per la protezione della salute umana di 120 μg/m3. Napoli figura in testa alla graduatoria europea per il valore più elevato di concentrazione annua di biossido di azoto2 (66,6 μg/m3, al di sopra del valore limite di 40 μg/m3), considerato tra i responsabili delle piogge acide, che aumentano l'acidità dei terreni e la solubilità di alcuni ionimetallici, e contribuiscono al degrado dei monumenti.

Info: www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20100622_01/

 

RISCHI CONNESSI CON GLI IMPIANTI DI GESTIONE DEI RIFIUTI: PUBBLICATA UNA RASSEGNA DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA

Fonte: ARPATNews 79-2010 a cura di Danila Scala www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/079-10-rassegna-letteratura-scientifica/

Una delle principali esigenze in campo ambiente e salute riguarda la valutazione degli impatti prodotti dagli impianti di smaltimento dei rifiuti. La UE nella Direttiva 2006/12.ha indicato la strada dell'abbandono dello smaltimento in discarica e questo ha portato a realizzare o ampliare impianti diversi, fra cui quelli di incenerimento, che suscitano molte occasioni di conflitto nelle popolazioni. A fine 2009 è stata pubblicata su Environmental Health una rassegna delle evidenze scientifiche disponibili sugli impatti di salute prodotti dalla gestione dei rifiuti, a cura di Francesco Forastiere ed altri "Systematic review of epidemiological studies on health effects associated with management of solid waste". L'articolo si pone l'obiettivo di indicare stime di rischio da utilizzare nell’ambito dei processi di valutazione che i diversi organismi competenti sono chiamati a fare in merito all'impatto degli impianti o processi di gestione rifiuti esistenti o in fase di progettazione. Allo scopo attua una metodologia di raccolta e analisi delle evidenze fin qui disponibili in letteratura, a partire dai singoli studi pubblicati, sperimentando procedure di selezione degli studi, di classificazione e successiva valutazione dei risultati.

Info: www.ehjournal.net/content/8/1/60

 

DETERMINANTI SOCIALI DELLA SALUTE E PROGRAMMI SANITARI: IL RAPPORTO OMS

Pubblicato dall’OMS il documento “Equity, social determinants and public health programmes”. Il rapporto analizza l’impatto dei fattori sociali sulla salute degli esseri umani, propone interventi per creare una maggiore equità e intende tradurre le proposte avanzate dalla Commissione sui determinanti sociali della salute dell’OMS nel 2008 in azioni concrete e praticabili. Il CCM ha dedicato ai contenuti del nuovo rapporto uno speciale. La Commissione, istituita dall’OMS nel 2005, aveva infatti precedentemente pubblicato il rapporto “Closing the gap in a generation: Health equity through action on the social determinants of health”, in cui venivano documentate le variabili sociali, economiche, culturali e politiche connesse all’ingiustizia nel settore sanitario. A cinque anni dal termine del 2015 fissato per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio, l’OMS Europa descrive la situazione nella Regione europea. Malgrado alcuni importanti progressi siano stati raggiunti, servono più investimenti in molti settori: dalla lotta a malattie come la tubercolosi, agli sforzi per colmare le disuguaglianze di genere, dalla lotta alla povertà, agli investimenti per garantire un’istruzione primaria universale.

Info: www.epicentro.iss.it/focus/globale/oms_08.asp; www.epicentro.iss.it/focus/globale/MdgOmsEuropa2010.asp

 

IL RAPPORTO ISPRA SULLA QUALITA’ DELL’AMBIENTE URBANO

Fonte: ARPATNews n. 100-2010 www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/100-10-ispra-qualita-ambiente-urbano/

Il VI Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano prende in esame 34 città capoluogo e vede rappresentate tutte e venti le regioni italiane. L’edizione 2009, prodotta dal Sistema delle Agenzie Ambientali (ISPRA/ARPA/APPA) e condivisa anche con ANCI, è frutto di un lavoro di squadra tra soggetti pubblici centrali e locali ai vari livelli. La qualità dell’ambiente nelle città è stata studiata e analizzata in relazione, in particolare, alle tematiche suolo, rifiuti, acqua, aria, trasporti e mobilità, inquinamento acustico ed elettromagnetico, produzione e consumi energetici. La condivisione degli indicatori utilizzati e dell’informazione che li popola, in specifico quella fornita di prima mano dalle ARPA/APPA, tende a rendere solido, condiviso e trasparente, e quindi autorevole, il percorso che va dal monitoraggio e controllo del territorio su scala locale all’analisi e reporting su scala nazionale: un processo quanto mai essenziale su un argomento, quello ambientale, troppo spesso trattato con informazioni e dati contrastanti se non addirittura contraddittori. I dati riportati nel Rapporto confermano in tutti i settori un impegno diffuso per migliorare la qualità dell'ambiente e del vivere urbano.

Info: www.areeurbane.apat.it/site/_files/Rapporto2009/VI_Rapporto.pdf

 

UNESCO WORLD REPORT ON CULTURAL DIVERSITY

E' disponibile una sintesi in italiano dal Rapporto Mondiale sulla Diversità Culturale, recentemente pubblicato dall'UNESCO. Chi fosse interessato ad averla può richiederla alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

Info: http://unesdoc.unesco.org/images/0018/001852/185202E.pdf

 

RAPPORTO DAGLI USA: NUOVI CAMPANELLI D’ALLARME SULLE SOSTANZE CHIMICHE E IL CANCRO

Il President's Cancer Panel è il Monte Everest della principale corrente medica, e proprio per questo è sorprendente scoprire che è pronto ad unirsi con il movimento degli alimenti biologici e dichiarare: le sostanze chimiche minacciano i nostri corpi. Il Panel sul Cancro ha rilasciato uno storico rapporto di 200 pagine, segnalando che l'approccio scarso e negativo verso la regolamentazione potrebbe avere conseguenze di vasta portata sulla nostra salute. Il rapporto esorta l’America a riconsiderare il modo in cui affrontiamo il cancro, inclusa una più rigorosa normativa verso le sostanze chimiche. Nello specifico il rapporto mette in guardia in merito all’esposizione alle sostanze chimiche durante la gravidanza, quando il rischio di danni sembra essere massimo. Il rapporto incolpa le leggi deboli, l’applicazione lassista e l’autorità frammentata, così come la vigente presunzione normativa che le sostanze chimiche siano sicure a meno che non emergano forti evidenze che dimostrino il contrario.

Info: http://deainfo.nci.nih.gov/advisory/pcp/pcp08-09rpt/PCP_Report_08-09_508.pdf

 

L’ANNUARIO DEI DATI AMBIENTALI ISPRA

Fonte: ARPATNews n. 109-2010 www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/109-10-annuario-dati-ambientali-ispra/

E’ stato recentemente presentato il consueto rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Nel corso della presentazione si è discusso, in particolare, di minacce alla biodiversità, rischio sismico e franoso, aumento della temperatura media, ma anche di crescita del patrimonio forestale. L’Annuario dei dati ambientali rappresenta la più completa raccolta di dati e informazioni ufficiali relativi all’ambiente del nostro Paese. Nato dall’esperienza maturata nell’ambito dell’ex APAT in materia di reporting ambientale, l’Annuario ha visto ampliare, negli ultimi due anni, la propria base informativa grazie all’ apporto delle componenti ex ICRAM ed ex INFS dell’Istituto. Determinante come sempre, ai fini della realizzazione dell’opera, l’attività di condivisione delle informazioni ambientali tra l’Istituto e le altre componenti del Sistema agenziale, quali le Agenzie regionali e delle province autonome per la protezione dell’ambiente.

Info: http://annuario.apat.it/

 

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLE SCUOLE. PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI E DOMESTICI

Fonte: Rapporto Istituto Superiore di Sanità 10/3 a cura di A. De Santi, P.Zuccaro, F. Filipponi, A. Minutillo e R. Guerra.

Gli incidenti stradali e domestici sono la causa di morte di più di 5 milioni di persone in tutto il mondo ogni anno. Si tratta soprattutto di persone giovani, in piena attività, che contribuiscono, pertanto, ad una quota rilevante di mortalità evitabile e di anni di vita complessivamente persi dall’insieme della popolazione. Si configura, di conseguenza, un importante e spesso sottostimato problema di sanità pubblica. Per ridurre tale fenomeno occorre intervenire in diversi settori, tra cui quello scolastico promuovendo lo sviluppo di contenuti appropriati, metodologie di approccio integrate e multidisciplinari nonché strumenti operativi validati nella loro efficacia a favore di studenti, docenti, genitori e altri operatori della scuola e della salute. Dalla notazione che è proprio attraverso l’esperienza scolastica che si riescono ad influenzare i comportamenti di salute e l’apprendimento di abilità relazionali e corretti stili di vita, deriva questo manuale, che rappresenta la sintesi di studi e ricerche pluriennali condotti sinergicamente da esperti del settore della scuola e della sanità. Pensato per gli operatori della salute che lavorano con le scuole primarie e secondarie, il manuale si rivolge a fasce di età che vanno dalla scuola primaria alla scuola secondaria, comprendenti periodi diversi comunque caratterizzati dalla ricerca da parte dell’individuo di una propria definizione e identità. In questo contesto le esperienze scolastiche vengono ad assumere una particolare importanza nel difficile e faticoso percorso di sviluppo personale, determinato spesso dall’assunzione di comportamenti e di stili di vita non sempre corretti. Il manuale è costruito come linea guida per la realizzazione di azioni di promozione della salute nella scuola e offre, come nei precedenti volumi riguardanti gli obiettivi di insegnamento e le competenze comuni (Rapporti ISTISAN 08/1), la salute mentale, le life skills, l’educazione ai media, bullismo e sessualità (Rapporti ISTISAN 08/21), la prevenzione dell’obesità e la promozione dello stile di vita fisicamente attivo (Rapporti ISTISAN 09/06), la prevenzione delle dipendenze (Rapporti ISTISAN 09/23), obiettivi di insegnamento per ogni ordine e grado di scuola, nonché contenuti e metodi in grado di aiutare gli insegnanti, gli studenti, i genitori e gli altri operatori della salute a programmare e a valutare correttamente gli interventi finalizzati alla prevenzione degli incidenti stradali e domestici. Come per gli altri manuali, anche questo testo vuole essere un’occasione di confronto e di scambio tra operatori. In tal senso si auspicano suggerimenti, critiche e commenti che ne possano migliorare la rilevanza e la pertinenza, giacché il volume intende essere uno strumento dinamico, di supporto operativo, in continua evoluzione.

Chi volesse questa pubblicazione può richiederla alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

 

SEGNALAZIONI DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE E DEI LETTORI

 

I MEDICI PER L'AMBIENTE ED IL "PORTA A PORTA" di Patrizia Gentilini, Presidente ISDE Forlì-Cesena.

Nell'estate del 2005 ben 409 medici del territorio forlivese sottoscrivevano una petizione indirizzata al Direttore dell'ASL, al Sindaco ed al Presidente della Provincia in cui esprimevano tutta la loro preoccupazione circa il potenziamento dell'incenerimento dei rifiuti ed auspicavano l'attuazione di pratiche di gestione dei rifiuti più rispettose dell'ambiente e  della salute, pratiche già ampiamente in uso in tante parti del nostro Paese e non solo. Si rammenta che le preoccupazioni espresse dai medici forlivesi non furono un atto isolato: nel 2007 pari timori furono espressi dal Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici dell'Emilia Romagna, il Dr. Gancarlo Pizza di Bologna, che avanzò una richiesta ufficiale di moratoria sull'ampliamento od apertura di nuovi inceneritori e nel 2008 la FNOMCeO (la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici) in un suo documento affermò che erano da privilegiare, “altre metodiche di smaltimento efficace dei rifiuti che oggi, rispetto all'incenerimento, appaiono svantaggiate per un minore interesse del mercato pur potendo presentare minori rischi ambientali”, senza parlare poi delle numerosissime azioni (anche giudiziarie!) intraprese dai Medici per l’Ambiente in tutto il nostro Paese. La Sezione di Forlì-Cesena dell'Associazione dei Medici per l'Ambiente accoglie quindi con grande soddisfazione - dopo 5 anni - la notizia del prossimo avvio della raccolta domiciliare "porta a porta" nella città di Forlì; la separazione a monte dei materiali è infatti il primo irrinunciabile passo per una corretta gestione dei rifiuti, è una pratica consolidata da decenni e la sola che permette il recupero adeguato di materiali preziosi (carta, legno, plastiche, metalli, materiale organico per compost di qualità ecc.) che nessuno può più permettersi di distruggere e sprecare e tanto meno di trasformare - tramite l'incenerimento - in composti tossici che avvelenano il nostro ambiente e sono causa certa di danni alla salute e di inutili sofferenze. I Medici per l'Ambiente ricordano da un lato che le vere energie rinnovabili sono solo quelle che prevedono l'utilizzo dell'energia solare e dall'altro che distruggere materia (di qualunque tipo compreso le "biomasse"!) tramite la combustione con il pretesto di recuperare energia (magari camuffando il tutto con bilanci in pareggio per la CO2...) è una prassi che va contro le più elementari leggi della fisica, prassi sempre più contestata e criticata nella letteratura scientifica indipendente e che trova la propria ragione d'essere solo in assurdi incentivi economici che nulla hanno a che fare con la reale tutela dell'ambiente e della salute. ISDE Forlì invita quindi tutti i cittadini a collaborare con entusiasmo al progetto del "porta a porta", che renderà finalmente la nostra città non solo più bella, pulita ed ordinata, ma soprattutto dimostrerà la totale inutilità di impianti, quali gli inceneritori, classificati fra le industrie insalubri di 1° classe e che nessuno - crediamo - può avere piacere di lasciare in eredità ai propri figli o nipoti.

Info: patrizia.gentilini@villapacinotti.it

 

GENUINO CLANDESTINO. MOVIMENTO DI RESISTENZA CONTADINA

Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell'attacco alle logiche economiche e alle regole cucite sulle tycoon dell’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti e l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna genuino clandestino, con uomini e donne da ogni parte d’Italia impegnati in nuove forme di resistenza contadina. Mentre le norme igienico-sanitarie bandiscono dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità nella grande distribuzione. Attraverso il lavoro e le voci dei “clandestini”, INSU^TV ha intenzione di raccontare l’evolversi di questa campagna semplice nel suo messaggio ma determinata nelle sue forme, insieme alle implicazioni in materia di alimentazione,sviluppo economico, sfruttamento del lavoro, salvaguardia dell'ambiente,accesso alla terra e all'acqua. Anche questa volta, come per "Una Montagna di Balle" abbiamo scelto la piattaforma di ProduzioniDalBasso per raccogliere le sottoscrizioni necessarie alla realizzazione di questo lavoro, nella consapevolezza che il supporto dei co-produttori dei nostri lavori sia uno dei modi migliori per assicurare l'indipendenza della narrazione e per accorciare le distanze tra produttori e consumatori dell'informazione.

Info: www.insutv.it/blog/2010/06/13/film-su-genuino-clandestino-sotto-con-le-sottoscrizioni/; www.produzionidalbasso.com/comefunziona.html

 

GEA MAGAZINE

Si segnala il supplemento di ARPAM informa "GEA magazine Ambiente & Salute". In particolare si segnala il n. 4 dell'anno 2010 dove è possibile trovare le seguenti notizie: il Prof. Assennato è il nuovo coordinatore del GDL Ambiente e Salute; Studio Interphone: pubblicati i risultati finali; Linee Guida della Regione Piemonte; Programma triennale delle attività Ambiente e Salute.

Info: www.arpa.marche.it/doc/htm/download.asp?fn=2862010_921_NOTIZIARIO 20-18_06_2010.pdf&path=../../Data/Allegati/2862010_921_NOTIZIARIO 20 - 18_06_2010.pdf ; arpam.direzionegenerale@ambiente.marche.it ; epidemiologia.ambientale@ambiente.marche.it

 

BRITISH MEDICAL JOURNAL: TAGLI A SPESA COSTANO VITE

Fonte: DoctorNews del 28 Giugno 2010.

Budget in crisi, "sforbiciate" selvagge alla spesa sanitaria, e aumento della mortalità fra i cittadini. A "fotografare" l'effetto di tagli radicali alla spesa socio-sanitaria in tempo di crisi è uno studio pubblicato on line sul British Medical Journal da un team di ricercatori britannici, che hanno valutato i dati relativi a 15 Paesi europei - Italia inclusa - tra il 1980 e il 2005. Secondo il team diretto da David Stuckler dell'Università di Oxford (GB), i tagli alla spesa sanitaria adottati in tempo di crisi da numerosi Paesi europei per ridurre i deficit, si traducono - scrivono gli scienziati - "in un parallelo aumento del rischio di morte per cause legate a malattie collegate a questioni sociali, come cardiopatie e patologie da abuso di alcolici". Dunque, nonostante i Governi possono pensare di proteggere la salute salvaguardando i budget sanitari, la spesa in questo campo è importante per il benessere e la stessa sopravvivenza della popolazione. Il team ha analizzato i dati sulla spesa sociale (investimenti per asili nido, assistenza disabili e anziani, pensioni e maternità) e sanitaria (ricoveri, farmaci, interventi chirurgici) dal 1980 al 2005 in 15 Paesi europei, registrando le relazioni tra salute e spesa. Scoprendo così che quando l'esborso è elevato, i tassi di mortalità calano, e viceversa. Sulla base di alcuni modelli matematici i ricercatori stimano che per ogni riduzione di 70 sterline (circa 85 euro) a persona nella spesa socio-sanitaria, aumenti del 2,8% la mortalità legata all'alcol e dell'1,2% quella da malattie cardiovascolari. Dunque anche tagli modesti possono avere un impatto significativo sulla salute. Mentre sembra proprio che ridurre le spese in altri settori, come quello militare, non abbia un impatto così negativo sulla salute. "L'analisi rivela che la gente comune può arrivare a pagare il prezzo finale dei tagli di budget - concludono gli autori - che potenzialmente possono costare loro la vita".

 

APPELLO RELATIVO ALLA TRAGEDIA DEL GOLFO DEL MESSICO

A seguito della tragedia che si sta consumando nel Golfo del Messico a causa dell'esplosione della piattaforma off shore Deepwater-Horizon, il Circolo culturale "AmbienteScienze" di Cremona rivolge ai Presidenti di alcune Associazioni (tra cui anche ISDE Italia) il seguente appello:

Il Circolo culturale cremonese “AmbienteScienze”, a seguito delle tragiche notizie che giungono dal Golfo del Messico per il disastroso evento procurato da una pericolosa e scriteriata ricerca di uno sviluppo senza limiti, ritiene fortemente auspicabile che, almeno in Europa, vengano assunte posizioni saggiamente precauzionali.

Il Circolo “AmbienteScienze”, quindi,

- preso atto della sentenza del Tar della Puglia che ha accolto il ricorso della Regione Puglia contro il decreto di VIA che aveva approvato l’esecuzione di sondaggi geosismici per la ricerca di idrocarburi al largo delle coste tra Monopoli e Brindisi da parte della “Northern Petroleum”,

- osservato però che la suddetta sentenza ha avuto solo la possibilità di contestare le diverse istanze di VIA presentate dalla suddetta società inglese perché insistenti su una zona di mare ritenuta eccessivamente ristretta,

- rilevata la inadeguatezza della legislazione rispetto ai rischi potenziali per l’uomo e per l’ambiente, come dimostrato, sempre possibili per certe attività,

- constatata l’impotenza delle attuali tecnologie di fronte a situazioni estreme e purtroppo tristemente verificatesi,

- fortemente preoccupato per quanto di simile al disastro del Golfo del Messico potrebbe accadere nei mari europei,

- ricordate in particolare le conseguenze difficilmente immaginabili per il sistema ecoambientale in un mare chiuso qual è il Mediterraneo,

- essendo stati rilasciati a tutt’oggi 95 i permessi di nuove trivellazioni di cui 24 a mare  per 11mila Kmq di superficie e 65 le istanze per nuove ricerche, di cui 41 a mare (23000 Kmq),

non avendo in proprio né le possibilità materiali né la struttura adeguata, avanza alle Associazioni in indirizzo la seguente proposta:

le suddette Associazioni, dopo una doverosa istruttoria presso i loro uffici legali, richiedano ai gruppi parlamentari europei che istituzionalmente hanno a cuore le tematiche ambientali, la presentazione di una proposta per una direttiva che metta al bando in Europa, la ricerca e l’estrazione off shore degli idrocarburi.

In alternativa, le medesime Associazioni lancino un appello a tutte le associazioni ambientaliste europee per la stesura di una proposta di legge di iniziativa popolare europea, per la quale occorrerebbe un milione di firme, che abbia la stessa finalità.

Ringraziando per la cortese attenzione, il Circolo “AmbienteScienze” resta in attesa di un gentile riscontro.

Per il Circolo “AmbienteScienze”, Benito Fiori

Info: www.worldwewant.org; ambientescienze@worldwewant.org

 

TUTTI GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELL'AMBIENTE.

I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.

FINO A QUANDO POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI ?

 

ADERISCI ALL'ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE - ISDE ITALIA!

"Uomo sano in ambiente sano": potrebbe essere il raggiungimento di questo obiettivo la spinta decisiva ad accogliere le istanze e i progetti dell'Associazione Medici per l'Ambiente e a condividerne mission e impegno. Tutti gli uomini sono responsabili dell'ambiente, i medici lo sono due volte. Confermare il tuo sostegno all'Associazione, farla conoscere ad altri colleghi, promuoverne l'iscrizione nella struttura in cui lavori, contribuire alla costituzione di una nuova sezione può aiutarci a rendere Medici per l'Ambiente più forte.

Fino a quando un medico può rimanere passivo? Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, oggi più che mai abbiamo bisogno del tuo aiuto! Associati!

E’ semplice: basta scegliere la quota (annuale 50,00 euro; triennale 100,00 euro) da versare mediante bollettino postale sul c/c n° 14313522 intestato ad Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19, 52100 Arezzo, specificando nella causale: "iscrizione annuale/triennale di … (nome e cognome dell'associato)".

E non è tutto! Inviandoci la scheda d’iscrizione debitamente compilata reperibile sul nostro sito web www.isde.it avrai modo di ricevere materiale prodotto dall’Associazione, tra cui "ISDE Italia News", la newsletter elettronica dell'Associazione.

 

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.

 

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Viene pubblicata con il supporto di Banca Etruria www.bancaetruria.it

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo - Tel. 0575/22256 - Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

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