ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 405 (27 Agosto 2010)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- Workshop nazionale “Mutamenti climatici e danni alla salute: il ruolo delle Città e dei Territori” - Arezzo, 10-11 Settembre 2010.
- Il Patto dei Sindaci: un impegno per l'energia sostenibile verso il 2020 - Roma, 10 Settembre 2010.
Nella rubrica "Clima":
- "Adattarsi al clima: una vongola ci salverà?" di Gianna Milano.
- Cambiamenti climatici e salute: criticità e proposte progettuali per una strategia d’adattamento ambientale.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- L’impegno del Commissario Europeo all’ambiente per il Lago di Vico.
- Cave all’amianto? No grazie.
- “Impegno civile degli Ordini contro le industrie insalubri”di Luigino Valentini.
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PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
Workshop nazionale
“MUTAMENTI CLIMATICI E DANNI ALLA SALUTE:
IL RUOLO DELLE CITTÀ E DEI TERRITORI”
10-11 Settembre 2010
Arezzo, Hotel Minerva, Via Fiorentina 4
Promosso da:
Comune di Arezzo, Rete Italiana Città Sane, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Coalizione in Marcia per il Clima, Centro Francesco Redi, Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia
Con il patrocinio di CESVOT, Ministero della Salute, Regione Toscana, Provincia di Arezzo
Collaborazioni:
AFM Farmacie Comunali Arezzo, ANCI, ARPA Emilia Romagna, ARPA Toscana, ARS Toscana, ASL 8 Arezzo, ASL 11 Empoli, Associazione Culturale Pediatri – ACP, Associazione dei Comuni Virtuosi, , Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia dell’Università di Firenze, CNR, Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – FIMMG, Federazione Italiana Medici Pediatri – FIMP Arezzo, Kyoto Club, Legambiente, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Arezzo, ReTe dei Comitati per la difesa del territorio, Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo sostenibile - SIASS, Società Italiana di Medicina Generale – SIMG Arezzo, Società Italiana di Pediatria, Ufficio scolastico provinciale di Arezzo
Premessa:
Nel Dicembre 2009 si è tenuta a Copenhagen la 15a Conferenza delle Parti – COP15, promossa dall’ONU per una convenzione internazionale sul clima. A Copenhagen si è raggiunto un accordo parziale, che dovrà essere rivisto e completato nel prossimo COP16 per l’immediata adozione di un approccio globale e sistematico ai cambiamenti climatici, guidato e reso effettivo dai governi tramite un patto internazionale concordato. Le emissioni globali di gas serra da attività umane sono aumentate del 70% dal 1970, superando di gran lunga i valori pre-industriali. Con le attuali politiche, le emissioni globali carboniche aumenteranno del 25-90% entro il 2030. E’ stato stimato che se non si ridurranno le emissioni carboniche entro la fine del XXI secolo, il riscaldamento della Terra potrà salire da 1,8° a 4°C. Il tempo per evitare la catastrofe ambientale fisica e chimica, degli ecosistemi biologici e dei singoli organismi viventi, quindi il collasso della Terra, è stimato in 5-10 anni, nei quali diviene necessario ridurre le emissioni carboniche e stabilizzarne la concentrazione.
Relativamente agli effetti sulla salute, l’OMS ha stimato la perdita per ogni anno di 5 Milioni di anni di vita in buona salute (DALY) e un incremento del 3% della mortalità per ogni grado di aumento della temperatura terrestre.
Rischi di nocività più specifiche potranno derivare:
• da malnutrizione per crisi agricola ed economica;
• da eventi meteorologici estremi ;
• da inquinamento atmosferico;
• da spostamento dalle zone tropicali al nord e al sud del Pianeta di vettori di malattie infettive e parassitarie (malaria, febbre gialla, dengue, chikungunya, m. da virus del Nilo Occidentale, m. di Lyme, m. di Chagas, leptospirosi, leishmaniosi, schistosomiasi).
Le città d’Europa, grandi concentrazioni di attività umane, consumano circa il 70% del fabbisogno energetico del continente, e quindi producono la maggior parte delle emissioni di gas serra.
La mobilità urbana si è profondamente modificata. Secondo il “Rapporto Città Mobili 2009” di Cittalia, la mobilità nelle città non coinvolge più solo l’asse casa-lavoro e periferia-centro; non vige più il principio di prossimità spaziale, per cui i cittadini per i loro spostamenti investono uno spazio sempre più ampio. La mobilità aumenta non solo in termini di intensità ma anche spaziali, estendendo al territorio urbano ed extraurbano i suoi effetti negativi sulla qualità dell’aria, sul confort acustico, sulla sicurezza stradale, sulla gestione del tempo, sul complesso dei fattori determinanti la qualità della vita.
Nel contempo i centri urbani, se adeguatamente pianificati a dimensione metropolitana, possono offrire opportunità per la riduzione della mobilità motorizzata privata tramite lo sviluppo dei trasporti pubblici, possono ridurre i consumi energetici degli edifici ricorrendo a una nuova regolamentazione edilizia, hanno la possibilità, dimostrata da alcuni Comuni, di migliorare l’ambiente di vita naturale, costruito e confinato.
Nuove tecnologie per l'efficienza energetica e fonti rinnovabili, come quella solare o eolica e l’uso di combustibili alternativi, sono altrettanto importanti, come la possibilità per gli individui e le organizzazioni di cambiare il loro comportamento.
Le città possono fare la differenza globale.
Una città da sola non può affrontare la sfida del cambiamento climatico. Ma lavorando insieme, le città stanno sviluppando azioni congiunte. (Londra ha preso la direzione politica del cambiamento climatico tra le grandi città: è leader nel gruppo delle C40 Large Cities. Il Patto dei Sindaci è l'iniziativa più ambiziosa della Commissione europea, che coinvolge città e cittadini nella lotta contro il riscaldamento globale. Le autorità locali e regionali che aderiscono a questo patto si impegnino formalmente a ridurre le loro emissioni di CO2 di oltre il 20% entro il 2020. Per fare ciò, essi devono sviluppare e attuare piani d'azione per l'energia sostenibile e comunicare le misure e le azioni degli attori locali).
Obiettivi generali:
- trasferire alle amministrazioni locali ed ai decisori politici le conclusioni del workshop stesso che possano essere utilizzate come strumenti per la pianificazione e la gestione;
- creare un’occasione di dibattito e di condivisione delle conoscenze su questo tema di crescente rilievo in sanità pubblica e contribuire a promuovere la multidisciplinarità e la promozione della salute in tutte le politiche;
- favorire l’integrazione dei servizi e gli interventi per la tutela della salute sia nei settori della sanità che tra settori diversi: sociale, ambientale, educativo e altro, valorizzando le iniziative di promozione e di tutela della salute nella programmazione ai diversi livelli (nazionale, regionale e locale), che si traducano in strategie condivise per obiettivi comuni.
Obiettivi specifici per le città e i territori:
1. Promuovere la salubrità ambientale e la salute pubblica e prevenire le patologie connesse ai cambiamenti climatici e alle criticità ambientali in generale.
2. Agire quale modello nei loro ruoli di consumatori di energia, pianificatori e regolatori.
3. Favorire nei confronti della comunità l’informazione e la comunicazione sullo stato dell’ambiente, sulle cause delle criticità, sui rischi per la salute che queste comportano, sui provvedimenti che intendono adottare per contrastare i cambiamenti climatici e proteggere, migliorare e recuperare la salubrità ambientale.
4. Individuare forme e modalità di partecipazione nei confronti di cittadini, associazioni scientifiche, le organizzazioni sindacali, imprenditoriali, economiche e ambientaliste per il controllo dei determinanti ambientali della salute finalizzato ai processi di pianificazione del territorio, della mobilità, della produzione energetica e alla formazione delle decisioni.
5. Favorire la vigilanza ambientale e la sorveglianza epidemiologica delle comunità esposte ai fattori di pericolo di origine ambientale.
In occasione del workshop nazionale “Mutamenti climatici e danni alla salute: il ruolo delle città e dei territori” si svolgeranno le seguenti iniziative parallele:
- riunione del Comitato Tecnico dell’Associazione “Rete Italiana Città Sane-OMS” (Venerdì 10 Settembre, ore 14.30-16.30)
- riunione del Comitato Direttivo dell’Associazione “Rete Italiana Città Sane-OMS” (Venerdì 10 Settembre, ore 16.30-18.00)
- riunione del Gruppo di lavoro Agende 21 Locali Italiane "Ambiente e salute" (Venerdì 10 Settembre, ore 18.30)
- riunione dell’“Associazione dei Comuni Virtuosi” (Sabato 11 Settembre pomeriggio)
Invitati:
rappresentanti di comuni afferenti alla rete città sane; enti locali afferenti al coordinamento agenda 21; ANCI; agenzie nazionali, regionali e locali governative e non; decisori politici e autorità locali; staff tecnico e pianificatori municipali; reti e associazioni dei governi locali; manager delle infrastrutture e dei servizi locali; consulenti e pianificatori urbani e le loro associazioni professionali; università e ricercatori urbani; funzionari governativi regionali e nazionali; operatori e ricercatori; organizzazioni internazionali; ONG; banche per lo sviluppo; istituti finanziari privati; compagnie di settore private; altri attori chiave interessati a problemi clima-correlati.
PROGRAMMA PRELIMINARE
Venerdì 10 Settembre
Ore 10.00 Saluti
Giuseppe Fanfani, Sindaco del Comune di Arezzo
Roberto Vasai, Presidente della Provincia di Arezzo
Annarita Bramerini, Assessore all’Ambiente della Regione Toscana
Simona Arletti, Presidente della Rete Italiana Città Sane/OMS e Assessore all’Ambiente del Comune di Modena
Emanuele Burgin, Presidente Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
Ore 11.00 Lezioni magistrali
Ore 11.00-11.20 Clima e salute
Tanja Wolf, Cambiamenti Climatici e Salute OMS Europa
Ore 11.20-11.40 Cambiamenti climatici osservati e previsti. Gli impatti e le azioni di adattamento
Carlo Cacciamani, Direttore Servizio Idro-Meteorologico (SIM) di ARPA Emilia Romagna
Ore 11.40-12.00 Il ruolo del Ministero
Annamaria De Martino, Dirigente Medico, Ufficio II, Ambiente di vita indoor, clima e salute Ministero della Salute
Ore 12.00-12.20 Ruolo del verde nel miglioramento dell'ambiente urbano e della salute della popolazione
Simone Orlandini, Direttore del Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia dell’Università di Firenze
Ore 12.20-12.40 Il Piano Clima
Eriuccio Nora, Direttore Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
Ore 12.40-13.00 Costruire una Rete di soggetti sociali ed istituzionali
Maria Maranò, Referente per la Coalizione “In marcia per il Clima”
Pausa pranzo
Ore 14.00 Buone pratiche realizzate
Introduce e modera Sonia Cantoni, Direttore Generale ARPA Toscana
Esperienze esemplari
- Alessio Ciacci, Assessore all'Ambiente del Comune di Capannori, Consiglio Direttivo Agende 21 Locali Italiane, Consiglio Direttivo Associazione Comuni Virtuosi
- Giuseppe Croce, Presidente Legambiente Arezzo
- Carmela D’Aiutolo, ARPAT
- Mauro Destino, Biologo, Consigliere Nazionale Federazione Italiana Amici della Bicicletta - FIAB
- Daniele Giorni, Energy Manager Azienda ASL 8 Arezzo
- Roberto Vassanelli, Architetto, membro Medici per l’Ambiente – ISDE Italia Firenze
Ore 15.30 Confronto dibattito tra pubblico ed esperti “Buone pratiche da realizzare”
Ore 18.00 Fine dei lavori
Sabato 11 Settembre
Ore 9.00-11.30 Sessioni parallele - Attivazione di gruppi di lavoro su area tematica preposti alla stesura di un documento finalizzato agli obiettivi dell’iniziativa
1. Prevenire le patologie connesse ai cambiamenti climatici
Introduce: Paolo Lauriola, Responsabile di CTR Ambiente Salute, ARPA Emilia Romagna
Ore 9.15 Interventi preordinati:
- Pierluigi Macini, Responsabile Servizio Sanità Pubblica, Regione Emilia-Romagna
- Paolo Francesconi / Francesco Profili, ARS Toscana
- Alessandra Pedone, Coordinatore Progetto Città Sane Arezzo; Direttore Area Funzionale Qualità e Sicurezza ASL 8 Arezzo
- Marzia Onorari, Responsabile Articolazione funzionale Regionale di Aerobiologia ARPAT - Dipartimento di Pistoia
Ore 10.00 Discussione:
- Modera: Maria Grazia Petronio, Dir. UO Ambiente e Salute Dip. di Prevenzione Az.USL11 di Empoli
Conclusioni: Danila Scala, Responsabile AF Epidemiologia ambientale ARPA Toscana, Membro Comitato d’Indirizzo SIASS
2. Ruolo del Comune come modello quale consumatore di energia, pianificatore e regolatore
Introduce: Vanni Bulgarelli, Coordinatore scientifico del gruppo di lavoro di Agenda 21L nazionale “Città sostenibili“
Ore 9.15 Interventi preordinati:
- Flavio Morini, Delegato ANCI all’Ambiente e alla Tutela del Territorio
- Gianluca Fioretti, Presidente dell'Associazione dei Comuni Virtuosi; Sindaco di Monsano
- Stefano Vaccari, Coordinatore del gruppo di lavoro di Agende 21 Locali Italiane “Ambiente e Salute”
- Alberto Bellini, Assessore all’Ambiente Comune di Forlì
Ore 10.00 Discussione
Conclusioni: Andrea Poggio, Vice direttore nazionale Legambiente
3. L’informazione e la comunicazione per contrastare i cambiamenti climatici
Introduce: Antonio Faggioli, Libero docente in Igiene e Sanità Pubblica presso l'Università degli Studi di Bologna
Ore 9.15 Interventi preordinati:
- Anna Maria Solis, Referente Centro di Educazione Ambientale allo Sviluppo sostenibile e alla Tutela della Salute del Comune di Modena
- Marzia Sandroni, Presidente AFM Arezzo
- Elisabetta Mutto-Accordi, Responsabile della Comunicazione Coordinamento Agende 21 Locali Italiane
Ore 10.00 Discussione:
- Modera: Liliana Cori, Ricercatore all'Istituto di Fisiologia clinica del CNR
Conclusioni: Antonio Faggioli, Libero docente in Igiene e Sanità Pubblica presso l'Università degli Studi di Bologna
4. Modalità di partecipazione di cittadini, associazioni e categorie economiche per il controllo dei mutamenti climatici
Introduce: Stefano Beccastrini, Membro Comitato d’Indirizzo della Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS
Ore 9.15 Interventi preordinati:
- Mauro Destino, Consigliere Nazionale Federazione Italiana Amici della Bicicletta - FIAB
- Giacomo Toffol, Pediatra, Membro ACP
- Lorenzo Droandi, Vice Presidente Ordine medici Arezzo e Consigliere FIMMG Arezzo
- Rappresentante, CESVOT
- Paolo Baldeschi, Vice Presidente ReTe dei Comitati per la difesa territorio
Ore 10.00 Discussione:
- Modera: Maria Grazia Sapia, Segretario Provinciale FIMP Cosenza; membro Consiglio Direttivo SIP
Conclusioni: Stefano Beccastrini, Membro Comitato d’Indirizzo della Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS
Ore 11.30 Sessione plenaria - Interventi preordinati di presentazione delle conclusioni raggiunte dai gruppi di lavoro
A cura di:
- Danila Scala, Responsabile AF Epidemiologia ambientale ARPA Toscana, Membro Comitato d’Indirizzo SIASS
- Andrea Poggio, Vice direttore nazionale Legambiente
- Antonio Faggioli, Libero docente in Igiene e Sanità Pubblica presso l'Università degli Studi di Bologna
- Stefano Beccastrini, Membro Comitato d’Indirizzo della Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS
Ore 12.30 Conclusioni
Roberto Banchetti, Assessore all’Ambiente, Comune di Arezzo
Roberto Romizi, Coordinatore Progetto Città Sane Arezzo; Presidente Medici per l’Ambiente
Ore 13.00 Fine dei lavori
Comitato Scientifico:
Mauro Destino (Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB, responsabile settore “Bici e Salute”)
Eriuccio Nora (Direttore Coordinamento Agende 21 Locali Italiane)
Simone Orlandini (Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia, Università di Firenze)
Alessandra Pedone (Coordinatore Progetto Città Sane Arezzo; Direttore Area Funzionale Qualità e Sicurezza ASL 8 Arezzo)
Maria Grazia Petronio (ISDE Italia)
Roberto Romizi (ISDE Italia e Progetto Città Sane di Arezzo)
Danila Scala (ARPAT-SIASS)
Giacomo Toffol (Pediatra, Membro ACP)
Segreteria organizzativa:
Centro Francesco Redi – Ufficio Progetto Città Sane di
Arezzo
Per scheda iscrizione, scheda partecipazione ai gruppi
di lavoro, scheda trasmissione abstract e informazioni
utili consultare
www.centrofrancescoredi.it![]()
Via della Fioraia, 17/19 – 52100 Arezzo
Tel. 0575-22256 – Fax. 0575-28676
e-mail:
isde@ats.it
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IL PATTO DEI SINDACI: UN IMPEGNO PER L'ENERGIA SOSTENIBILE VERSO IL 2020
A Roma il 10 Settembre 2010 si terrà il convegno "Il Patto dei Sindaci: un impegno per l'energia sostenibile verso il 2020". E’ sempre più evidente il ruolo che i Governi locali giocheranno nella lotta ai cambiamenti climatici. Oltre 1800 città in Europa (circa 500 in Italia) hanno aderito al Patto dei Sindaci, confermando il proprio impegno nel perseguire gli ambiziosi obiettivi fissati dall’Unione Europea. La sfida è senz’altro quella di innescare un processo virtuoso e sinergico che veda convergere tra loro gli obiettivi vincolanti assunti dai paesi membri dell’UE con quelli volontari assunti dai Governi locali. Obiettivo di questo convegno è quello di fare il punto sulla situazione in Italia a due anni dal lancio del Patto dei Sindaci. Enti locali protagonisti nel nostro Paese sui temi della sostenibilità ambientale ed energetica si confronteranno tra loro a livello politico e più prettamente tecnico, presentando al pubblico i propri programmi e i primi Piani di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) previsti dal Patto. Il Patto dei Sindaci è un’iniziativa nell’ambito della campagna Sustainable Energy Europe (SEE), lanciata dalla Commissione Europea nel 2005 e coordinata nel nostro Paese dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Info:
www.campagnaSEEitalia.it![]()
CLIMA
ADATTARSI AL CLIMA: UNA VONGOLA CI SALVERÀ? di Gianna Milano.
Fonte: Panorama, 12 Agosto 2010.
...... "Le mutazioni genetiche sono un normale fenomeno evolutivo di adattamento all’ambiente. L’eccezionalità sta nel fatto che, almeno per alcune specie analizzate, ciò è avvenuto in tempi rapidissimi. Se ne potrebbe dedurre che un simile meccanismo adattativo non sia frutto di mutazioni casuali, bensì di mutazioni specifiche, mirate ed ereditabili" ... "Tanto più che esempi analoghi non mancano neppure tra gli organismi più complessi. Ci sono insetti (soprattutto zanzare e moscerini) che stanno modificando il loro patrimonio genetico ogni 5 anni, ma anche gli scoiattoli ogni 10 anni e uccelli, come le cince ogni 30. È una questione di vita o di morte: o si adattano rapidamente o altrettanto rapidamente soccombono"......
Info:
http://isdepalermo.ning.com/profiles/blogs/adattarsi-al-clima-una-vongola![]()
CAMBIAMENTI CLIMATICI E SALUTE: CRITICITÀ E PROPOSTE PROGETTUALI PER UNA STRATEGIA D’ADATTAMENTO AMBIENTALE
Fonte: ARPATNews n. 111-2010
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/11-10-cambiamenti-climatici-e-salute![]()
E’ stato recentemente pubblicato da ISPRA il volume “Cambiamenti climatici e salute: criticità e proposte progettuali per una strategia d’adattamento ambientale” che raccoglie i risultati del lavoro svolto nel corso del 2007 dal Working Group “Ambiente e Salute”, cui hanno partecipato rappresentanti di ISPRA, dell’Istituto Superiore di Sanità, OMS Regione Europa, dei Ministeri dell’Ambiente e della salute, di alcune Università e di alcune Agenzie ambientali. Per ARPAT hanno partecipato al gruppo di lavoro Danila Scala (responsabile AF “Epidemiologia ambientale”) e Marzia Onorari (responsabile “AF Aerobiologia”).
Info:
www.arpat.toscana.it/arpatnews/2010/allegati/111-Rapporto-Ispra.pdf/view
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d.scala@arpat.toscana.it
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m.onorari@arpat.toscana.it
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SEGNALAZIONI DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE E DEI LETTORI
L’IMPEGNO DEL COMMISSARIO EUROPEO ALL’AMBIENTE PER IL LAGO DI VICO
Comunicato stampa a cura dell’Associazione Medici per l'Ambiente – ISDE Viterbo.
Il Commissario europeo all’ambiente Janez Potočnik ha risposto in forma scritta all’interrogazione parlamentare presentata dall’Europarlamentare Nicolò Rinaldi, a seguito della segnalazione-appello dell’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE di Viterbo, sul grave stato del Lago di Vico.
Il Commissario europeo, dopo aver indicato la normativa UE applicabile alla situazione del Lago di Vico, conclude affermando: ”La Commissione chiederà alle autorità italiane di riferire in merito agli ultimi risultati dei controlli effettuati sull’acqua destinata al consumo umano nei comuni di Caprarola e Ronciglione e continuerà a monitorare attentamente l’osservanza della normativa, prendendo all’occorrenza i necessari provvedimenti, tra cui l’eventuale attivazione della procedura di infrazione”.
L’ISDE ringrazia tutti i parlamentari, i rappresentanti delle istituzioni e quanti si stanno concretamente impegnando per una positiva soluzione di questa vicenda, nell’esclusivo interesse della collettività e per il pieno rispetto dell’art. 32 della Costituzione e per la tutela e la bonifica dell’ecosistema del lago, a garanzia anche della salubrità delle acque destinate a consumo umano.
Info:
isde.viterbo@gmail.com
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CAVE ALL’AMIANTO? NO GRAZIE
Sono disponibili la lettera indirizzata ai Sindaci dei Comuni "ofiolitici" e il primo comunicato stampa del Nuovo comitato "Cave all'amianto? No grazie".
Chi fosse interessato a questi documenti può richiederli alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
Info:
www.caveallamiantonograzie.info
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fabio.paterniti@tin.it
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IMPEGNO CIVILE DEGLI ORDINI CONTRO LE INDUSTRIE INSALUBRI di Luigino Valentini.
Fonte: 30giorni - il mensile del medico veterinario / Giugno 2010.
Gli ordini professionali di avvocati, medici e veterinari hanno costituito un coordinamento contro gli insediamenti impattanti nella Valle Peligna. Cementifici, inceneritori e stabilimenti chimici metterebbero a rischio la salute, la zootecnia e l’ambiente. Impegno civile delle professioni a favore dei territori locali e attenzione alle ricadute socio-economiche delle attività produttive.
Chi fosse interessato a ricevere questo articolo può richiederlo alla nostra segreteria all'indirizzo di posta elettronica isde@ats.it
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I MEDICI LO SONO DUE VOLTE.
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