ISDE Italia News
A cura dell'Associazione Medici per l'Ambiente
Numero 469 (2 Febbraio 2012)
In questo numero………
Nella rubrica "Prossimi eventi e scadenze":
- 1° Corso di Formazione sull’Ambiente - 31 Marzo, Foggia.
Nella rubrica “Libri da leggere”:
- "Se fossi una pecora verrei abbattuta?" di Liliana Cori, Edito da Scienza Express Edizioni, Ottobre 2011.
- "Lorenzo Tomatis. La ricerca medica tra cura e profitto" di Domenico Ribatti, edito da Stilo Editrice, 2010.
- "Corpi in trappola. Vite e storie tra i rifiuti" a cura di Liliana Cori e Vincenza Pellegrino, edito da Editori Riuniti University Press, 2011.
Nella rubrica "L'associazione e i lettori di ISDE Italia News segnalano…":
- La Monografia ISDE sulla gestione dei rifiuti disponibile in formato E-Book.
- "Su Domus Aurea cambiamenti climatici e danni alla salute" a cura di Antonio Faggioli.
- "Porto Tolle: emissioni pericolose. A giudizio i vertici ENEL degli ultimi 10 anni" di Marco Zavagli.
- Aderisci all’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia!
- 5 per 1000.
PROSSIMI EVENTI E SCADENZE
IMPARARE AD INSEGNARE
La Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Modena e Reggio Emilia organizza il master Universitario di II livello "Imparare a insegnare. Metodi e strumenti per l'insegnamento clinico della Medicina Generale nelle Cure Primarie". La domanda di ammissione al Master va presentata entro le 13.30 del 3 Febbraio 2012 utilizzando la procedura on line, collegandosi al web dell’Università. L’iscrizione al Master è incompatibile con la contemporanea iscrizione ad altri corsi di Laurea e/o diploma e di qualsiasi altro corso a livello universitario. Il master, strategico ed innovativo, vuole rispondere al cambiamento dei bisogni sanitari del terzo millennio, e formare medici che siano preparati ad operare anche in un setting extraospedaliero, per uniformarsi alle direttive della Comunità Europea nella formazione di base del medico. E’ auspicabile, come prevede il D.M. 270/04, che la Medicina Generale (MG) sia insegnata a livello nazionale in tutti gli Atenei. Ma perché questo sia possibile, efficace e di qualità è necessario formare i formatori, ovvero i Docenti.
Info:
www.unimore.it/didattica/smaster.html?ID=137![]()
REGISTRO DELLE NASCITE, INCIDENZA DELLE MALFORMAZIONI NEONATALI A GAZA E ASSOCIAZIONE CON FATTORI AMBIENTALI
Lunedì 6 Febbraio 2012 a Genova la Prof.ssa Paola Manduca, titolare di contratto di ricerca presso il Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse (DIPTERIS) dell'Università di Genova, terrà il seminario "Registro delle nascite, incidenza delle malformazioni neonatali a Gaza e associazione con fattori ambientali". Questo studio è stato svolto nel maggiore ospedale della striscia di Gaza, Al Shifa, allo scopo di verificare la adeguatezza un protocollo per la registrazione delle nascite che include le informazioni dei registri internazionali ed anche raccolga informazioni sulla familiarità dei danni congeniti, sulla influenza di eventi ambientali e sulla localizzazione di eventuali cluster di coppie con bambini malformati sul territorio; di analizzare se la esposizione ad eventi di guerra ha una correlazione con difetti alla nascita; di formare personale e definire le modalità per continuare su base stabile un registro delle nascite eventualmente da estendere a tutti gli Ospedali della striscia di Gaza. Si esporranno dunque i risultati ottenuti riguardo a ciascuno di questi scopi della ricerca.
AMBIENTE E SALUTE: PREVENZIONE, PRECAUZIONE, ATTI RISARCITORI
Il 17 Febbraio 2012 a Sassari l'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia in collaborazione con Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari, Consiglio Superiore della Magistratura Ufficio dei Referenti per la Formazione Decentrata del Distretto di Cagliari Sezione Distaccata di Sassari organizzano il convegno-dibattito "Ambiente e salute: prevenzione, precauzione, atti risarcitori". Il grado di benessere di una comunità viene spesso valutato in termini meramente economici o, al più, sociali. Molto più raramente vengono considerate anche le condizioni di salute della popolazione. Viceversa le variazioni dello stato di salute dei cittadini, per tutte le conseguenze facilmente intuibili, dovrebbero essere approfonditamente esaminate e tenute in debito conto ogni qualvolta si propongano nuovi modelli di sviluppo, vengano implementate nuove tecnologie o si intenda porre in essere nuove attività produttive. Pertanto, l’esercizio di tali attività impone un’attenta valutazione delle conseguenze sia sull’ambiente (valutazione di impatto ambientale) sia sulla salute (valutazione di impatto sanitario). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, almeno 1/3 di tutti i decessi e delle patologie è legato al degrado ed all’inquinamento ambientale con una percentuale ancor maggiore con riguardo al periodo infantile. Diventano quindi estremamente importanti in termini sociali la tutela dell’ambiente mediante il costante monitoraggio delle sue condizioni, l’attenta vigilanza sulle fonti potenzialmente e sicuramente inquinanti e la riduzione al minimo possibile delle attività a rischio. Fondamentale è ancora la stretta osservanza del principio di precauzione che impone una forte cautela in attesa di dati certi laddove vi sia il sospetto che un’attività possa essere dannosa. Un altro aspetto che, soprattutto nel nostro territorio, riveste una grossa rilevanza è quello relativo alla messa in sicurezza e bonifica delle aree inquinate. Il danno ambientale ed il nocumento alla salute dei singoli e della popolazione in generale comportano, infine, l’obbligo di porre in essere atti risarcitori che compensino in qualche misura le conseguenze della cattiva gestione del bene comune e primario rappresentato dall’ambiente in cui viviamo.
Info:
www.omceoss.org/doceboCms/index.php?mn=news&pi=2_66&id=219
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ordine@omceoss.org![]()
MOBILITAZIONE CLIMA-CARBONE
La sfida di far diventare il "no al carbone" una battaglia nazionale trasversale, che superi i luoghi interessati dalle centrali, è proprio dura: ha bisogno dell’impegno di tanti per far comprendere a persone che non hanno il problema della centrale in casa che la scelta del carbone li riguarda. E' necessario dare forza a chi la centrale ce l’ha in casa o rischia di averla. Purtroppo è molto più complicato rispetto al nucleare. Il 18 e il 19 Febbraio 2012, in occasione dell’anniversario del protocollo di Kyoto, è solo il primo appuntamento: se ognuno ci mette del suo, forse si bucherà la barriera dell’indifferenza e della mancata informazione.
Info:
www.fermiamoilcarbone.it![]()
THE EVOLUTION OF MORALITY: THE BIOLOGY AND PHILOSOPHY OF HUMAN CONSCIENCE
Dal 17 al 22 Giugno 2012 ad Erice (TP), presso la International School of Ethology, si svolgerà il workshop multidisciplinare "The Evolution of Morality: the Biology and Philosophy of Human Conscience".
Info:
www.evolutionofmorality.it![]()
INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
CELLULARI E ONDE ELETTROMAGNETICHE, PIÙ PROTEZIONE PER I CITTADINI
Fonte: Comunicato stampa del 7 Dicembre 2011 dell'On. Andrea Zanoni.
Andrea Zanoni (IdV) ha presentato un'interrogazione alla Commissione Europea per chiedere limiti più bassi di esposizione alle onde elettromagnetiche e maggiore informazione nelle pubblicità dei telefonini. Il 27 Novembre 2011 Report ha denunciato possibili effetti cancerogeni: “La salute dei cittadini va protetta oggi”. “L'UE proceda con urgenza ad abbassare i limiti di esposizione alle onde elettromagnetiche generate dai cellulari per evitare effetti dannosi sulla salute”. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un'interrogazione parlamentare alla Commissione europea. “Non c'è più tempo da perdere con ennesime ricerche, la salute dei cittadini va tutelata oggi”. Lo scorso 27 Novembre la trasmissione Report ha trattato un recentissimo studio dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organismo dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità, che ha riconosciuto per la prima volta che i campi elettromagnetici ad alta frequenza dei telefoni cellulari possono avere effetti cancerogeni per l'uomo. “Il riscontrato aumento del rischio di tumori maligni al cervello osservato negli utenti assidui di telefoni cellulari fa paura e richiede un intervento immediato dell'Unione europea”, commenta l'Eurodeputato. Di questi risultati si è parlato anche nel corso della Conferenza scientifica internazionale sui campi elettromagnetici e la salute che proprio la Commissione europea ha tenuto a Bruxelles lo scorso 16 e 17 Novembre. “Si tratta di un inquinamento che non si vede e non si sente, ma che a quanto pare può avere degli effetti molto preoccupanti sulla nostra salute – continua l'Eurodeputato – non possiamo più aspettare, la salute dei cittadini va tutela subito”. Pertanto Zanoni chiede alla Commissione europea di “non perdere altro tempo”, e di procedere “abbassando i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici” e “raccomandando agli Stati membri di adottare misure concrete per prevenire questi rischi, ad esempio incentivando l'utilizzo degli auricolari con più avvisi sulla loro utilità nella pubblicità e con mirate campagne di informazione su un uso corretto dei cellulari, in particolare per i bambini”.
Info:
stampa@andreazanoni.it
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www.andreazanoni.it
TELEFONINO E TUMORI: È IL TURNO DELL’ASSOLUZIONE
Fonte: SITI Igienisti on-line N. 28 del 31 ottobre 2011,
www.igienistionline.it
I telefoni cellulari non aumentano il rischio di tumori cerebrali o più in generale del sistema nervoso centrale, anche se li si utilizza abitualmente da oltre 10 anni. Il dato rassicurante arriva da uno studio su un ampio campione condotto in Danimarca da Johansen della Cancer Society di Copenhagen e Frei dell'Istituto di Epidemiologia dei Tumori di Copenhagen. L'indagine, che ha coinvolto 358.403 utilizzatori di telefonini seguiti mediamente per 18 anni, è stata pubblicata sul British Medical Journal. La scorsa primavera l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) aveva dichiarato che le onde radio di frequenza compatibile con quella delle onde emesse dai telefoni cellulari sono potenzialmente cancerogene, assegnando alle onde dei telefonini un livello di rischio 2B. Tuttavia il dibattito su telefonini e tumori resta aperto tra allarmi e smentite. Intanto il numero di persone che usa il cellulare è in continuo aumento con oltre 5 milioni di "nuovi adepti" nel mondo solo nel 2010. Molti sono gli studi condotti sinora sul tema, con alcuni indicatori di un possibile aumento di rischio cancro. Ma il problema di questi studi è stato sempre il tipo di approccio usato, il numero troppo esiguo di individui coinvolti, la brevità dello studio. Di recente lo studio Interphone voluto proprio dall'OMS, non arrivava a nulla di certo: con risultati comunque non definitivi, quantomeno aveva il pregio di essere stato condotto su un gran numero di persone. Lo studio danese sembra offrire maggiori sicurezze.
L’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
Fonte: ARPAT NEWS 249-2011.
Nel numero 232-2011 di Arpatnews è stata presentata la “Relazione sullo stato dell’ambiente in Toscana 2010”. Con questo, ed altri numeri della newsletter, illustriamo in dettaglio alcuni dei dati più significativi presentati nella relazione. In questo numero parliamo di inquinamento elettromagnetico. L’inquinamento elettromagnetico è generato da una moltitudine di sorgenti legate allo sviluppo industriale e tecnologico. Le sorgenti più importanti, per quello che riguarda l’esposizione della popolazione, sono gli impianti per la diffusione radiofonica e televisiva, gli impianti per la telefonia mobile (Stazioni Radio Base - SRB) e gli elettrodotti.
Info:
www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2011/249-11/249-11-l2019inquinamento-elettromagnetico![]()
DANNI ALLA SALUTE DA TELEFONI MOBILI
E' disponibile su questo tema
- un articolo originale pubblicato sull' Environmental
Health (2011):
www.ehjournal.net/content/10/1/59
;
- un articolo in italiano pubblicato su Epidemiologia e
Prevenzione:
www.epiprev.it/attualit%C3%A0/chi-usa-il-telefono-cellulare-%C3%A8-rischio
- la relazione di Angelo Gino Levis e Valerio Gennaro
presentata al convegno nazionale degli epidemiologi AIE
(Torino, 2011): chi fosse interessato a quest'ultima può
richiederla alla nostra segreteria all'indirizzo di
posta elettronica
isde@ats.it
A REPORT TELEFONI MOBILI E TUMORI
Domenica 27 Novembre 2011 la trasmissione di RAI 3 "Report" ha dedicato una puntata al tema "Telefoni mobili e tumori", alla quale il Prof. Angelo Gino Levis ha contribuito con interviste e documenti sugli ultimi dati preoccupanti e sui difetti e i conflitti di interesse dei lavori apparentemente tranquillizzanti.
Info:
www.youtube.com/watch?NR=1&v=bNJpIDxDjcs
;
www.youtube.com/watch?v=Bf5Pg5BJAKU
;
www.youtube.com/watch?NR=1&v=ltHHRYfX4AE
;
www.youtube.com/watch?NR=1&v=aTkfY2v5U3g
;
www.youtube.com/watch?NR=1&v=NSMZEfVA5QA
;
www.youtube.com/watch?NR=1&v=flSsyagu_bc
;
www.youtube.com/watch?NR=1&v=KFMskQnE29Q![]()
PERICOLOSO TENTATIVO DI INNALZAMENTO DEI LIMITI DI ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI
Fonte: Newsletter Polab n. 12 - Novembre 2011.
L'ex-Ministro dell'economia, On. Tremonti, lo scorso 24 Ottobre ha presentato in Consiglio dei Ministri un DDL contenente le misure per lo sviluppo, che all’art. 12 propone delle modifiche dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici. Questa proposta di modifica dei limiti di esposizione va in direzione diametralmente opposta a quanto é all'evidenza della comunità Europea che invita gli Stati membri ad adottare tutti i provvedimenti idonei a minimizzare il rischio da esposizione ai campi elettromagnetici (Risoluzione del Consiglio d’Europa n. 1815 del 27 Maggio 2011) anche scoraggiando ed in alcuni casi vietando espressamente, nei luoghi pubblici come scuole, biblioteche, etc... l'uso dei cellulari e l'adozione di sistemi Wi-Fi per la connessione ad internet. La nuova proposta prevede l’esclusione da ogni limite le emissioni generate da apparati portatili, modifica il concetto di esposizione prolungata che finora riguardava tutti i luoghi, interni ed esterni ad edifici, e che verrebbe ristretto solo alle aree interne, mentre per le pertinenze esterne come terrazzi o balconi si applicano gli obiettivi di qualità, che subiscono anch'essi la modifica del significato originario. Inoltre, il concetto di “obiettivo di qualità”, non viene più inteso come l'indicatore di un livello di campo, bensì come una metodologia che tiene conto del fatto che gli impianti non emettono sempre i valori massimi di segnale e pertanto, i limiti precedenti (6V/m), invece di essere un valore non superabile mai, ora diventa il valore di riferimento per una media statistica sulle 24 ore e su una superficie pari alla dimensione corporea. In questo modo è possibile far rimanere entro i 6V/m una media di 24 ore le emissioni di impianti quali quelli della telefonia mobile, che durante le ore notturne sono praticamente ad emissione zero, mentre nell'arco della giornata si possono avere anche picchi prolungati vicini ai limiti di esposizione e cioè dei 20 V/m. Le motivazioni e gli obiettivi di questa modifica sono stati esplicitati nello stesso documento di accompagnamento alla proposta e riguardano la necessità di garantire potenze sufficienti a dare servizi con la nuova tecnologia LTE, appena licenziata e che ha portato nelle casse dello Stato quasi 4 miliardi di Euro, con un extra gettito di oltre 800 milioni di Euro; il favorire gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni; la semplificazione dei processi di valutazione delle pratiche con agevolazioni di tipo amministrativo (meno limitazioni da organi che esprimono pareri di carattere sanitario come ARPA E AUSL).
Info:
http://polab.it/srl/community/area-download/ddl-sviluppo/
CAMPI ELETTROMAGNETICI A BASSA FREQUENZA: ELETTRODOTTI E CABINE ELETTRICHE
Fonte: ARPAT News n. 19-2012.
E' disponibile una scheda informativa dedicata al tema dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici a bassa frequenza, quelli cioè generati dalle linee e dalle cabine elettriche, che svolgono la funzione di trasporto e di distribuzione dell’energia. La scheda propone al grande pubblico, in forma sintetica ma ben articolata e argomentata, una descrizione della tipologia delle sorgenti, delle caratteristiche tecniche degli elettrodotti, dei fenomeni fisici che si vengono a creare in loro prossimità. La spiegazione di questi non facili argomenti è ben supportata anche dalla ricchezza e varietà di immagini fotografiche, schemi e disegni esplicativi.
SEGNALAZIONI DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE E DEI LETTORI
CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO L’INQUINAMENTO IN DIFESA DEL BAMBINO E DEL LATTE MATERNO
Fonte:
http://isdepalermo.ning.com/profiles/blog/list![]()
L'Associazione Medici per l'Ambiente (ISDE Italia) insieme a IBFAN Italia, Movimento Allattamento Materno Italiano (MAMI ), Associazione Culturale Pediatri (ACP), Minerva p.e.l.t.i. onlus, PeaceLink, Gruppo Allattando a Faenza, Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus di Venafro hanno promosso la Campagna Nazionale in Difesa del Latte Materno dall'inquinamento. Scopo principale della campagna è quello di proteggere la salute infantile, nel nostro Paese sempre più minacciata da impianti industriali e di smaltimento dei rifiuti che rilasciano nell'ambiente sostanze altamente tossiche quali la diossina. Il latte materno “inquinato” (che, precisa il Manifesto, è comunque preferibile ai latti in formula perché garantisce comunque esiti di salute migliori per i bambini, già stati esposti in utero ad agenti tossici) diventa il simbolo, la cartina al tornasole, dell'entità dell'inquinamento ambientale. Tra le azioni che la Campagna si propone c'è la ratifica della convenzione di Stoccolma, la richiesta di attuazione di un biomonitoraggio a campione del latte materno, per mappare le zone più inquinate e rendere consapevoli i cittadini di informazioni che spesso vengono occultate. Per aderire alla campagna al link
Info:
www.difesalattematerno.wordpress.com
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difesalattematerno@gmail.com![]()
Per adesioni:
www.peacelink.it/latte![]()
VAI COI DEPOSITI DI SCORIE NUCLEARI
Fonte: Comunicato stampa del Direttivo Nazionale di Medicina Democratica del 27 Gennaio 2012.
Un piccolo comma nel decreto sulle liberalizzazioni riapre la questione delle scorie nucleari, stabilendo che il governo può installare dove vuole i depositi senza il parere ora discriminante delle istituzioni locali. Effetto Nimby a parte, il problema è che così si rischia di andare verso la creazione di tanti depositi.
Info:
www.miogiornale.com/12-lavoroesalute/792-comunicato-stampa-di-medicina-democratica-nella-furia/
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segreteria@medicinademocratica.org![]()
AMBIENTE E SALUTE PER L’EUROPA DEI DIRITTI a cura dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia.
Fonte: Periodico di politica scienza e tecnica “Verde Ambiente” n. 4-5 Luglio-Agosto 2009.
Una riflessione completa e un programma d’azione proposti da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente.
Chi fosse interessato può richiedere questo articolo
alla nostra segreteria all’indirizzo di posta
elettronica
isde@ats.it![]()
ETICHETTE ALIMENTARI: NO A INDICAZIONI FUORVIANTI
Fonte: Comunicato Stampa dell'On. Andrea Zanoni del 31 Gennaio 2012.
La Commissione Ambiente del Parlamento europeo approva la proposta di risoluzione cofirmata da Andrea Zanoni che boccia un’indicazione nutrizionale parziale e fuorviante. Zanoni: “Interessi dei consumatori prevalgono su quelli delle lobby”. Passa il Progetto risoluzione obiezione Indicazioni nutrizionali sulle modifiche al Regolamento comunitario 1924/2006 sulle indicazioni nutrizionali presentata da Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV) insieme ad altri colleghi, in commissione Ambiente ENVI del Parlamento europeo.
Info:
www.andreazanoni.it/blog/?p=1872#more-1872![]()
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Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, associati!
Solo per i soci ISDE saranno disponibili i vari documenti che verranno segnalati tramite questa newsletter.
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euro/triennale
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prega di inviare la scheda d’iscrizione (reperibile sul
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alla voce “Come associarsi”).
Tramite bonifico bancario (specificare sempre causale e
n. telefonico):
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Via della Fioraia 17/19 - 52100 Arezzo
tel. 0575-22256 e-mail:
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Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni
Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell'ISDE Italia News, può farlo inviando l'informativa entro 10 giorni prima dell'evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell'eventualità che vogliano partecipare all'iniziativa d'interesse.
La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell'Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.
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