Associazione Medici per l'Ambiente  
ISDE Italia


Altre iniziative ambiente, salute, bambini correlate

 

  1. “CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA DEL DIRITTO DEL BAMBINO A NON ESSERE INQUINATO”

  2. RETE ITALIANA PER LA SALUTE DEI BAMBINI E L’AMBIENTE - RISBA

  3. NETWORK NAZIONALE “LA SCUOLA PER UNA CITTÀ SANA E SOSTENIBILE”

  4. “MOBILITA’ URBANA DEL BAMBINO NEL PERCORSO CASA-SCUOLA”

  5. PROGETTO NAZIONALE: “PERCEZIONE DEL RISCHIO AMBIENTALE”

  6. TRADUZIONE DEL VOLUME DELL’OMS “CHILDREN’S HEALTH AND ENVIRONMENT: A REVIEW OF EVIDENCE”

  7. TRADUZIONE DI ALTRE PUBBLICAZIONI OMS

  8. CONFERENZA NAZIONALE “CITTÀ’ SANE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA: POVERTA’, RISCHIO AMBIENTALE E SALUTE”

  9. INTERNATIONAL NETWORK ON CHILDREN'S HEALTH, ENVIRONMENT AND SAFETY – INCHES

  10. PROGETTO EUROPEO: “POLICY INTERPRETATION NETWORK ON CHILDREN’S HEALTH AND ENVIRONMENT” – PINCHE”

  11. PROGETTO  EUROPEO: “CHILDREN’S HEALTH, ENVIRONMENT AND SAFETY TRAINING” – CHEST”

  12. TRAINING ACTIVITIES FOR THE HEALTH   CARE PROVIDER:ENVIRONMENTAL THREATS TO THE HEALTH OF CHILDREN; WORKING GROUP ON THE PEER REVIEW OF TRAINING MATERIALS, WHO, GINEVRE, HQ

  13. PARTECIPAZIONE AL GRUPPO DI LAVORO ISTITUITO DALLA REGIONE TOSCANA SU “AMBIENTE, SALUTE E BAMBINI”

  14. “PIANI INTEGRATI  DI SALUTE: AMBIENTE, SALUTE E BAMBINI”

  15. PROGETTO PROVINCIALE: “INCIDENTI STRADALI-OPISAR”

CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA
DEL DIRITTO DEL BAMBINO
A NON ESSERE INQUINATO”

DESCRIZIONE GENERALE

Premessa

Nel 1998, a seguito di un Convegno organizzato sull'argomento dall’ISDE-Italia, è stato elaborato un “Documento” programmatico condiviso da Enti e Reti Nazionali Governative e non dal quale si sviluppò la "Campagna in difesa del diritto del bambino a non essere inquinato". Il documento è stato formalmente approvato dal Comitato Nazionale di Bioetica.

Obiettivi

Promuovere la discussione e l’approvazione di leggi che abbassino i valori soglia di tollerabilità di specifiche sostanze inquinanti, tenendo conto dei soggetti più deboli della società, come i bambini;

Iniziative

La Campagna viene riportata dal 2000 nel contesto delle attività della Rete Italiana per la Salute dei Bambini e l’Ambiente 

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, Rete Città Sane, APAT (già ANPA), FIMP, Associazione Culturale Pediatri - ACP, Centro Sperimentale per l’Educazione Sanitaria dell’Università di Perugia, Centro di Ricerca Interdisciplinare per la Promozione della Salute di Siena, ENEA, Associazione Nazionale Architettura Biologica, ARPAT, FIAB, Associazione Italiana di Epidemiologia - AIE

CENSIS, Irccs Policlinico San Matteo, Clinica Pediatrica, Università degli Studi di Pavia, Istituto “Mario Negri”, Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Università degli Studi di Milano, WWF Italia, Istituto Nazionale Tumori – Milano, Istituto di Medicina del Lavoro Policlinico Gemelli Roma, Istituto Superiore della Sanità, Ministero della Salute (in qualità di osservatore).

RETE ITALIANA PER LA SALUTE
DEI BAMBINI E L’AMBIENTE - RISBA

DESCRIZIONE GENERALE

Premessa

Nel Giugno 2000 il Gruppo di Lavoro Nazionale, afferente alla “Campagna in difesa del diritto del bambino a non essere inquinato” ha costituito la Rete Italiana per la Salute dei Bambini e l’Ambiente (RISBA) come rete Nazionale Intersettoriale, Interistituzionale e Interdisciplinare

Obiettivi          

Target Pediatri; Medici di famiglia; Ospedali pediatrici; Università; Associazioni di genitori; Terzo Settore; Scuola e Enti Locali; Agenzie  e Reti Governative e Non, Regionali, Nazionali ed Internazionali;.

Iniziative

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Vedi aderenti alla “Campagna Nazionale in difesa del diritto del bambino a non essere inquinato”

Coordinamento: ISDE Italia, Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, FIMP.

NETWORK NAZIONALE
“LA SCUOLA PER UNA CITTÀ SANA E SOSTENIBILE”

DESCRIZIONE GENERALE

Premessa

Progetto Educativo e di promozione della salute e dell’ambiente salubre ad alta integrazione per le scuole di ogni ordine e grado, attivo dal 1993.

Obiettivi

Target Scuola (insegnanti, alunni e famiglie); organismi governativi e non; esperti

Metodologia utilizzata Corsi di aggiornamento rivolti agli insegnanti attuando una strategia per l’integrazione di soggetti in grado di agire a livello capillare e municipale (ma anche nazionale e internazionale), in una ottica intersettoriale, interdisciplinare e interistituizionale, coinvolgente organismi governativi e non.

Risultati e iniziative I risultati emersi vengono consegnati alle scuole aderenti al progetto e alle Amministrazioni pubbliche affinché possano trarne utili suggerimenti per le loro programmazioni.

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Livello locale (Arezzo): Amministrazione Comunale, Amministrazione Provinciale, ARPAT, Azienda ASL 8, Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, Ordine dei Medici, Provveditorato agli Studi, Associazione Aretina per la Ricerca Epidemiologica, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale-FIMMG, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Provveditorato agli Studi,  Azienda ASL 8, ARPAT, Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, Azienda Farmaceutica Municipalizzata, Club UNESCO, ADICONSUM, Ordine dei Medici Veterinari, Centro di Documentazione Città di Arezzo,  UCODEP,  ATAM, ACI

Livello nazionale: Rete Italiana Città Sane

Raccordi Internazionali: WONCA, OMS e UNESCO.

“MOBILITÀ’ URBANA DEL BAMBINO
NEL PERCORSO CASA-SCUOLA”

DESCRIZIONE GENERALE

Obiettivi Mettere a punto raccomandazioni sulla “Mobilità scolastica” da condividere con le varie reti di appartenenza degli organismi coinvolti e da sottoporre ad Agenzie Governative locali e nazionali come base per sostenere il diritto alla salute dei bambini e recuperare il ruolo della città come luogo per la promozione della salute attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.

Target Enti locali, Scuola, Organizzazioni governative e non

Metodologia utilizzata Progettualità integrata condivisa attraverso iniziative formative, di ricerca e comunicative.

Tempi di realizzazione Dal 2002

Iniziative

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Gruppo di Lavoro Nazionale: Comuni di Sondrio, Udine, Prato, Firenze, Bari, Torino; Provincia di Arezzo; “Piani per la salute” di Modena; Università di Brescia; ARPA Emilia Romagna e Toscana; ACP; FIMP; AIE; Scuola; Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer; Zadig; Centro Studi Anfione; Associazione Parco della Montagnola; Associazione Strada Amica; Associazione Città Possibile; Infomobility.

Gruppo di Lavoro Locale (Arezzo): Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, ARPAT, Azienda USL 8, Provveditorato agli Studi-CSA Arezzo, Medici per l'Ambiente- ISDE, Associazioni Medici di Medicina Generale e pediatri di libera scelta (Fimmg, Simg, Fimp), Associazioni di Categoria, ATAM, CEAA,  Legambiente, Comitati Locali, FIAB, ACI, Comitato Provinciale Unicef Onlus di Arezzo

PROGETTO NAZIONALE:
“PERCEZIONE DEL RISCHIO AMBIENTALE”

DESCRIZIONE GENERALE

Nel contesto Progetto la Scuola per una Città sana e Sostenibile

Premessa

La circolazione di messaggi positivi concordanti tra istituzioni e il miglioramento della capacità individuale di conoscere e gestire i problemi migliora la qualità della percezione del rischio ambientale e l’efficacia dell’atteggiamento autoprotettivo sia a livello individuale che sociale.

Obiettivi

Target

Metododologia utilizzata

Utilizzo di un questionario comprendente tre sezioni (per complessive 118 domande):

Risultati

Derivanti dall’analisi del questionario (che ha riguardato per esempio nella provincia di Arezzo 1375 studenti)

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Facoltà Lettere e Filosofia Università di Siena (Sede di Arezzo); Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (Sezioni di Roma, Pavia, Napoli, Milano, Modena, Bologna); Centro per la Ricerca in Psicoterapia (Roma); Scuola; Comuni e altri enti competenti

TRADUZIONE E DIFFUSIONE DEL VOLUME DELL’OMS
“CHILDREN’S HEALTH AND ENVIRONMENT:
A REVIEW OF EVIDENCE”

DESCRIZIONE GENERALE

Il Centro Europeo Ambiente e Salute, divisione operativa di Roma, con il supporto della Agenzia Europea per l’Ambiente, ha curato la pubblicazione Children’s health and environment: a review of evidence sulla base dei documenti preparati per la Terza Conferenza Interministeriale sulla Salute e l’Ambiente, svoltasi a Londra nel 1999. Il libro ha lo scopo di supportare amministratori politici e operatori sanitari nello sviluppo di piani e strategie relativi alle minacce ambientali più gravi per la salute dei bambini, fornendo una panoramica delle evidenze scientifiche disponibili sulla relazione tra ambiente e salute dei bambini. Ha altresì lo scopo di promuovere una migliore comprensione delle questioni di salute dei bambini e dei fattori di rischio ambientali e socio economici, fra i ricercatori ed i professionisti del sistema sanitario e ambientale.

La versione italiana della pubblicazione è stata autorizzata dalla European Environmental Agency – EEA , sostenuta e curata da ARPAT con il coinvolgimento di operatori dell’Agenzia e di soci ISDE, ed è stata presentata in varie occasioni e sedi nel corso del 2003.

Il Volume è scaricabile  nel sito di ARPAT :
http://www.arpat.toscana.it/cgi/pubblicazioni/view.py?DoxADy/x567wd;pubblicazione:5;render

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

ARPAT

TRADUZIONE E DIFFUSIONE
DI ALTRI DOCUMENTI OMS

DESCRIZIONE GENERALE

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

ARPAT

CONFERENZA NAZIONALE
“CITTÀ SANE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA:
POVERTÀ, RISCHIO AMBIENTALE E SALUTE”

DESCRIZIONE GENERALE

Obiettivo generale:

Predisposizione del Piano Operativo per la Salute dei bambini in ambiente urbano in ordine al rapporto povertà e degrado ambientale con particolare riguardo all’individuazione di azioni specifiche realizzabili a livello urbano

Obiettivi specifici:

 Partecipazione attiva alla Conferenza Nazionale “Dai poveri illegali alla illegalità della povert” con relazione su “Il ruolo centrale delle città e delle collettività locali. Il diritto alla salute”(Firenze, 9 settembre 2005)

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,  Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza,    Istituto degli Innocenti, Associazione Rete Italiana Città Sane /OMS, Comune di Arezzo, Centro Francesco Redi , International Society of Doctors for the Environment

 In collaborazione con Ministero dell’ Ambiente, Ministero della Salute, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Centro Europeo Ambiente e Salute OMS Roma,  UNICEF, Istituto Superiore di Sanità, APAT, FNOMCEO, FIMP, ACP, SIP, FIMMG, SIMG, AIE, Associazione Italiana  Aerobiologia-   AIA , Caritas, WWF, Legambiente, FIAB, Collegium Ramazzini, CSPO, Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS, Provincia  di Arezzo, ASL 8 di Arezzo, Regione Toscana, Agenzia Regionale di Sanità Toscana, ARPAT, Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer,

INTERNATIONAL NETWORK ON CHILDREN'S HEALTH,
ENVIRONMENT AND SAFETY – INCHES

DESCRIZIONE GENERALE

Premessa

In seguito ad un workshop organizzato ad Amsterdam nel 1998 da Childwatch International e dalla Dutch Association of Environmental Medicine, in occasione della International Conference on Children’n Environment and Health, è nato il Progetto INCHES con l’obiettivo di costituire un forum per incontrarsi, discutere e collaborare al fine di cercare di prevenire gli effetti del degrado ambientale sulla salute dell’umanità e dei bambini in particolare come questione fondamentale nel settore delle politiche di salute. La missione di questo Progetto è la promozione di un ambiente sano che protegga il feto ed il bambino dai rischi ambientali.

A tal fine INCHES coordina organizzazioni ed individui che si occupano di questo settore (associazioni, istituti di ricerca e politici, organizzazioni di tutela, università, organizzazioni di genitori e ragazzi, ecc.), rielaborandone il lavoro e riportandone la voce a livello globale.

Obiettivi specifici

Metodologia

La Rete si serve di Internet come mezzo di collegamento e principale strumento di informazione, assistendo allo steso tempo anche quei paesi che sono più indietro a livello informatico per permettere loro di potersi aggiornare più velocemente.

 Per ulteriori informazioni www.inchesnetrwork.net

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Coordinamento:

Agency for Toxic Substances and Disease Registry, USA; Center for Indipendent Ecological Programs of the Socio–Ecological Union, Russian Federation; Carlson Consultancy; AAMA, Argentina; Dutch Association of Environmental Medicine, The Netherlands; International Programme for Chemical Safety – World Health Organization, Switzerland; National Institute of Public Health, Denmark; Environmental Protection Agency, US; Canadian Institute of Child Health, Canada; Institute Jagiellonian University Medical College, Poland

ISDE Italia (Focal Point per l’Italia)

PROGETTO EUROPEO:
“POLICY INTERPRETATION NETWORK ON
CHILDREN’S HEALTH AND ENVIRONMENT” – PINCHE

DESCRIZIONE GENERALE

Premessa

La Rete di Interpretazione Politica sulla Salute dei Bambini e l’Ambiente (Policy Interpretation Network on Childre’s Health and Environment) PINCHE è finanziata dall’Unione Europea per tre anni (2003 – 2004 – 2005) ed è nata con lo scopo di offrire a amministratori politici, operatori sanitari e ad altri soggetti interessati informazioni utili allo sviluppo delle politiche e al processo decisionale nell’ambito della salute dei bambini e l’ambiente.

Fanno parte del PINCHE: coordinatori e ricercatori di Progetti finanziati dall’Unione Europea, ricercatori di altri studi recenti o in corso sulla salute ambientale dei bambini, le Nazioni Unite e le relative Organizzazioni coinvolte nella valutazione dell’impatto ambientale sulla salute, rappresentanti dell’Unione Europea e funzionari politici dei vari paesi, rappresentanti dell’industria chimica, di istituti per l’educazione sanitaria e ambientale, di Organizzazioni di consumatori e di altre Organizzazioni non governative che si occupano di ambiente e salute.

Obiettivi specifici del PINCHE sono:

Metodologia

Il PINCHE lavora prevalentemente sulla valutazione degli effetti sulla salute pubblica dei fattori ambientali e sulla valutazione delle eventuali conseguenze politiche relative ai bambini. Il risultato vuol essere un collegamento trasparente tra le scoperte della ricerca in quest’area e le implicazioni politiche.

Le tematiche principali sono: bambini e inquinamento atmosferico, bambini e agenti cancerogeni, bambini e inquinamento acustico, bambini e agenti inquinanti che influenzano lo sviluppo e creano disturbi neurocomportamentali.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.pinche.hvdgm.nl

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Hulpverlening Gelderland Midden; National Institute of Public Health, Denmark; University of Bristol, Medical Physics Research Centre, United Kingdom; GSF - National Research Centre for Environment and Health, Germany; Nofer Institute of Occupational and Environmental Health, Poland; University of Vienna, Institute for Environmental Hygiene, Austria; International Society of Doctors for the Environment, Switzerland; Norwegian Institute for Air Research (NILU), Norway; The second faculty of Medicine , University "La Sapienza" of Rome; Fundación Valenciana de Investigaciones Biomédicas, Spain; Ecole Nationale Superieure des Mines de Paris and Centre d'Energétique of ARMINES, France; Institute of Social and Preventive Medicine, University of Basel, Switzerland; European Federation of Allergy and Airway Diseases patient Associations (EFA); Institute of Environmental Medicine (division of toxicology), Karolinska Institute, Sweden; Institut de Veille Sanitaire, Responsable Département Santé Environnement, France; Laboratory of Applied Psychology Centre for Built Environment, University of Gävle, Sweden; Vito Centre of Environmental Toxicology, Belgium; Netherlands Organisation for Applied Scientific Research TNO-Inro, Netherlands; Institute for Biomedical Research, Kaunas University of Medicine, Lithuania; Foundation for Health Services Research, Norway; Ecobaby Foundation, Netherlands; Environmental Health Research Institute (IUF), Germany; Center of Allergy research, Karolinska Institute, Sweden; National Hellenic Research Foundation- Institute of Biological Research and Biotechnology, Greece; Department of Environment and Health, Federal Environmental Agency, Germany; Queen Mary and Westfield college, University of London, United Kingdom; Ökologischer Ärztebund, Germany; World Health Organisation, European Centre for Environment and Health, Italy

ISDE Italia (uno dei due partners italiani)

PROGETTO EUROPEO:
“CHILDREN’S HEALTH, ENVIROMENT
AND SAFETY TRAINIG” – CHEST

DESCRIZIONE GENERALE

Premessa

Il CHEST nasce con lo scopo di migliorare le conoscenze professionali nelle diverse discipline sulla relazione tra salute del bambino e fattori ambientali al fine di prevenire i problemi nel campo di salute dell’ambiente e del bambino e di eliminare quelli già esistenti. Alla fine dei lavori di questo gruppo internazionale  verrà costruito un manuale di istruzione che dovrà servire come linea guida per la nuova preparazione professionale nel campo della salute dell’ambiente e dei bambini.

Obiettivi

Metodologia

Il lavoro del CHEST viene suddiviso in tre workshop che prevedono le seguenti attività:

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

INCHES, The Netherlands; Public Health Services Gelderland Midden, The Netherlands; Medical University of Vienna, Institute for Environmental Health; University of  Liverpool; European Public Health Association, section Youth, The Netherlands; NOFER Institute of  Occupational Medicine, Lods Poland; University of  Tartu, Department of Public Health, Estonia; Bureau Medische Milieukunde, The Netherlands; Administratie Gezondheidszorg van het Ministerie, Brussels; Oekologoscher Aerztebund/Netzwerk Kindergesundheit und Umwelt, Germany; Hungarian Society of Doctors for the Healthy Environment, Budapest; Danish University of Education, Copenhagen; Ecobaby Foundation, The Netherlands; Ministry of the Flemish Community Environment and Infrastructure Department, Brussels; WHO European Centre for the Environment and Health, Rome, Italy; EPHA Environment Network, Brussels, Belgium; World Health Organization, Geneva; Duke University Medical Center, North Carolina, USA

ISDE Italia (uno dei due partners italiani)

TRAINING ACTIVITIES FOR THE HEALTH   CARE PROVIDER:
ENVIRONMENTAL THREATS TO THE HEALTH OF CHILDREN;
WORKING GROUP ON THE PEER REVIEW OF TRAINING MATERIALS,
WHO, GINEVRE, HQ

DESCRIZIONE GENERALE

Premessa

La Dichiarazione di Bangkok chiede all’OMS di promuovere l’individuazione, la valutazione e lo studio dei fattori ambientali che hanno un impatto sulla salute e sullo sviluppo dei bambini. Più specificatamente, richiede di inserire la salute ambientale dei bambini nella formazione di chi opera nel settore della salute.

A questo fine, sono in fase di completamento un “Manuale sulla salute ambientale dei bambini” (adattamento del “Green Book of the American Academy of Paediatrics), incentrato principalmente sui bisogni dei paesi in via di sviluppo e la “Guida per i formatori sulla salute ambientale dei bambini nel settore delle cure primarie”. Incontri preliminari organizzati dall’OMS hanno già avuto luogo in India (2002), in Argentina e a Ginevra (2003) al fine di pianificare la preparazione dei materiali formativi.

Successivamente in occasione del Forum Intergovernativo per la Sicurezza Chimica in Bangkok, Tailandia (novembre 2003), un gruppo di esperti sulla salute dei bambini e gli agenti chimici si è riunito e ha proposto i programmi per la preparazione dei moduli formativi.

Ad Arezzo l’8 - 10 marzo 2004, l’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE ha ospitato il Gruppo di lavoro OMS sulla revisione dei materiali formativi.

A Vienna il 24-25 febbraio 2005 si è svolto il II Workshop, Children’s Health, Environment and  Safety Training.

A seguito di questi incontri si è svolto il Workshop Training for Trainers: the International  Perspectives on Children’s Environmental Health – CEH (Firenze, 1, aprile, 2005)

Il 12 – 13 novembre 2005 a Buenos Aires in Argentina si è svolto il Corso “Training for Paediatricians on Children's Health and Environment”  organizzato da SIASS, INCHES e  co-organizzato da Argentinean Society of Paediatrics, National Direction of Maternity and Child Health, con la consulenza tecnica di OMS ed il supporto della Regione Toscana

Obiettivi del gruppo di lavoro sono:

I moduli sono:

  Per ulteriori informazioni www.who.int/ceh

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Il Gruppo di lavoro è costituito da rappresentanti di  Department of Mother Child & Adolescent Health Ministry of Health, (Israel); Kenderarzt-Umweltmedizin, (Germany); ISDE – Scientific Office, (Italy); Training Programmes of CEC, Pediatric Environmental Health Specialty Unit – PEHSU, (Canada);  Asociacion Argentina de Medicos por el Medio Ambiente – AAMMA, (Argentina); Research (Alaska); Poison Control Centre of Sao Paulo, (Brazil); International Programme on Chemical Safety – IPCS, World Health Organization, (Switzerland); Children's Health and the Environment Programme, WHO European Centre for Environment and Health, (Italy);  International Society of Doctors for the Environment - ISDE Scientific Office, (Italy)

GRUPPO DI LAVORO  ISTITUITO DALLA REGIONE TOSCANA SU
 “AMBIENTE, SALUTE E BAMBINI”

DESCRIZIONE GENERALE

L’OMS ha organizzato la IV Conferenza interministeriale europea su “Ambiente e salute” dal titolo “The Future for Our Children” che si è tenuta a Budapest dal 23 al 25 giugno 2004, in occasione della quale la Regione Toscana è stata chiamata a coordinare uno dei meeting della suddetta conferenza. Si è ritenuto pertanto opportuno costituire un gruppo di progetto sia per giungere in modo coordinato come sistema regionale a tale appuntamento internazionale sia per costituire un tavolo stabile di monitoraggio sul tema.

Il gruppo di lavoro ha supportato la pubblicazione “Children’s health and environment case studies summary book” per conto dell’OMS (2004).

Giornata seminariale “Ambiente, salute e bambini: flussi epidemiologici e dati sulla salute infantile e sull’ambiente nella Regione Toscana” (Ospedale Meyer, Firenze, 6 maggio 2004).

(E’ stato attivato sullo specifico un protocollo d’intesa tra Regione Toscana e l’Organizzazione Mondiale della Sanità con coordinamento afferente all’Ospedale Meyer)

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Regione Toscana, Azienda Ospedaliera Meyer, ANCI,  ARPAT, ARS, CSPO, FIMP

“PIANI INTEGRATI  DI SALUTE:
AMBIENTE, SALUTE E BAMBINI”

DESCRIZIONE GENERALE

Il Piano Sanitario Regionale Toscano stabilisce che le azioni strategiche legate alla promozione della salute si fondano su interventi di tipo intersettoriale con modalità organizzative legate al lavoro per progetti, integrandosi con tutti i livelli istituzionali e le reti territoriali.

Obiettivi generali cui si riferisce il progetto:

Obiettivi specifici da raggiungere:

Metodologia attraverso attività formative

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, ASL8, CSA Arezzo, FIMP, Ospedale di Arezzo U.O. Pediatria, ARS, ARPAT,  Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo e Sostenibile (SIASS),

In collaborazione con Comuni della zona aretina, UNICEF, FIAB, Lega Italiana Lotta ai Tumori, Università di Siena, Fimmg, Simg

PROGETTO PROVINCIALE:
“INCIDENTI STRADALI-OPISAR”

DESCRIZIONE GENERALE

Nel contesto del Progetto la Scuola per una Città sana e Sostenibile e dell’Osservatorio sugli incidenti stradali della Provincia di Arezzo – OPISAR

Premessa Gli incidenti da traffico e la mortalità ad essi collegata soprattutto nelle età giovanili rappresentano un'evidenza per il comune e la provincia di Arezzo. Da anni viene segnalato il problema e l'Atlante della mortalità evitabile, indica la mortalità da incidenti da traffico, come unica causa di morte significativamente superiore alla media nazionale, a fronte di uno stato di salute complessivamente buono. La provincia di Arezzo, contestualmente ad altre iniziative che coinvolgono anche la scuola,   sta organizzando un osservatorio degli incidenti per monitorare costantemente l'andamento, valutare gli esiti degli stessi e coordinare iniziative per la riduzione.

Obiettivi Collegare all'incidente e alle dinamiche che lo hanno provocato,  le informazioni sanitarie riguardanti le persone coinvolte,  non solo rilevabili al momento dell'incidente, ma anche nei periodi  successivi, con lo scopo di conoscere meglio il fenomeno e porre i correttivi possibili. Il fattore umano rappresenta la causa principale degli incidenti.

Metodologia utilizzata Vengono utilizzate le seguenti informazioni che forniscono un quadro completo dell’incidente: schede ISTAT di incidente da traffico, compilate da polizia stradale, carabinieri e polizia municipale.  Verbali di incidenti compilati dalle stesse autorità contenenti anche informazioni sulle persone coinvolte. Dati del 118, del Pronto Soccorso, di eventuali ricoveri o prestazioni sanitarie successive all'incidente. Rassegna stampa su ciascun incidente. Inoltre come criterio innovativo viene attuata una strategia per l’integrazione dei vari soggetti coinvolti.

Risultati  L’osservatorio rappresenta uno strumento per approfondire la conoscenza del fenomeno degli incidenti in ambito provinciale, per diffondere le conoscenze e creare una maggiore sensibilizzazione. Soprattutto uno strumento per indirizzare gli interventi sulla base delle priorità e verificare l’efficacia delle azioni adottate che riguardano: 1) la prevenzione primaria (evitare che si verifichino gli incidenti, agendo sugli individui, sulla vigilanza e sulle strutture); 2) la prevenzione secondaria (ridurre i danni al momento in cui si verifica l’incidente, attraverso, essenzialmente, l’utilizzo di dispositivi di sicurezza); 3) la prevenzione terziaria (ridurre i danni conseguenti l’ incidente, dall’assistenza sanitaria alla riabilitazione).

Per ciascuno dei tre livelli sono identificabili più soggetti in grado di intraprendere azioni. I Piani Integrati di Salute (PIS), proposti dal PSR 2002-2004, possono rappresentare lo strumento operativo attraverso il quale vengono fissati gli obiettivi, individuati gli interlocutori in grado di realizzare tali obiettivi, programmate le attività e, soprattutto, verificata l’efficacia delle azioni intraprese a breve, medio e lungo termine.

Per ulteriori informazioni www.osservatorioincidenti.it

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Provincia di Arezzo, ASL 8, Prefettura di Arezzo, Istituto Superiore di Sanità