Associazione Medici per l'Ambiente
ISDE Italia
Altre iniziative ambiente, salute, bambini correlate
“CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA DEL DIRITTO DEL BAMBINO A NON ESSERE INQUINATO”
RETE ITALIANA PER LA SALUTE DEI BAMBINI E L’AMBIENTE - RISBA
NETWORK NAZIONALE “LA SCUOLA PER UNA CITTÀ SANA E SOSTENIBILE”
TRADUZIONE DEL VOLUME DELL’OMS “CHILDREN’S HEALTH AND ENVIRONMENT: A REVIEW OF EVIDENCE”
INTERNATIONAL NETWORK ON CHILDREN'S HEALTH, ENVIRONMENT AND SAFETY – INCHES
PROGETTO EUROPEO: “POLICY INTERPRETATION NETWORK ON CHILDREN’S HEALTH AND ENVIRONMENT” – PINCHE”
PROGETTO EUROPEO: “CHILDREN’S HEALTH, ENVIRONMENT AND SAFETY TRAINING” – CHEST”
PARTECIPAZIONE AL GRUPPO DI LAVORO ISTITUITO DALLA REGIONE TOSCANA SU “AMBIENTE, SALUTE E BAMBINI”
“CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA
DEL DIRITTO
DEL BAMBINO
A NON ESSERE INQUINATO”
DESCRIZIONE GENERALE
Premessa
Nel 1998, a seguito di un Convegno organizzato sull'argomento dall’ISDE-Italia, è stato elaborato un “Documento” programmatico condiviso da Enti e Reti Nazionali Governative e non dal quale si sviluppò la "Campagna in difesa del diritto del bambino a non essere inquinato". Il documento è stato formalmente approvato dal Comitato Nazionale di Bioetica.
Obiettivi
Promuovere la discussione e l’approvazione di leggi che abbassino i valori soglia di tollerabilità di specifiche sostanze inquinanti, tenendo conto dei soggetti più deboli della società, come i bambini;
Iniziative
Workshop Nazionale “Il bambino inquinato: inquinamento ambientale e salute infantile” (Firenze - 27 Febbraio 1998);
Convegno Nazionale “Il bambino inquinato: ciò che si deve sapere e ciò che si può fare per difendere il bambino” (Arezzo - 5-6 Giugno 1998);
Giornata Internazionale del Medico per l’Ambiente, 25 iniziative locali (25 Novembre 1998);
“Per il Diritto del bambino a non essere inquinato: l’impegno di enti e istituzioni”, (Roma - Senato della Repubblica - 25 Gennaio 1999);
Dichiarazione di sostegno del Comitato Nazionale di Bioetica (24 Settembre 1999);
Incontro ufficiale con una rappresentanza dell’Environmental Protection Agency – EPA degli USA (Firenze – 24 Ottobre 2000).
La Campagna viene riportata dal 2000 nel contesto delle attività della Rete Italiana per la Salute dei Bambini e l’Ambiente
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, Rete Città Sane, APAT (già ANPA), FIMP, Associazione Culturale Pediatri - ACP, Centro Sperimentale per l’Educazione Sanitaria dell’Università di Perugia, Centro di Ricerca Interdisciplinare per la Promozione della Salute di Siena, ENEA, Associazione Nazionale Architettura Biologica, ARPAT, FIAB, Associazione Italiana di Epidemiologia - AIE
CENSIS, Irccs Policlinico San Matteo, Clinica Pediatrica, Università degli Studi di Pavia, Istituto “Mario Negri”, Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Università degli Studi di Milano, WWF Italia, Istituto Nazionale Tumori – Milano, Istituto di Medicina del Lavoro Policlinico Gemelli Roma, Istituto Superiore della Sanità, Ministero della Salute (in qualità di osservatore).
RETE ITALIANA PER LA SALUTE
DEI BAMBINI E
L’AMBIENTE - RISBA
DESCRIZIONE GENERALE
Premessa
Nel Giugno 2000 il Gruppo di Lavoro Nazionale, afferente alla “Campagna in difesa del diritto del bambino a non essere inquinato” ha costituito la Rete Italiana per la Salute dei Bambini e l’Ambiente (RISBA) come rete Nazionale Intersettoriale, Interistituzionale e Interdisciplinare
Obiettivi
Individuazione dei bisogni e definizione condivisa degli obiettivi prioritari di salute;
Costituzione di una rete permanente di centri ed esperti del settore e momenti di confronto e collaborazione intersettoriale, interprofessionale e interdisciplinare;
Elaborazione e sviluppo di progetti di ricerca e sperimentazione nel campo di azione della RISBA;
Conduzione di iniziative formative per operatori della salute e per operatori di di altri settori di rilievo;
Organizzazione di attività di diffusione delle informazioni verso la comunità;
Consulenza e supporto tecnico per i decisori politici e i soggetti sociali rilevanti;
Raccordo con l’International Network Children's Health Environment and Safety-INCHES
Target Pediatri; Medici di famiglia; Ospedali pediatrici; Università; Associazioni di genitori; Terzo Settore; Scuola e Enti Locali; Agenzie e Reti Governative e Non, Regionali, Nazionali ed Internazionali;.
Iniziative
1° Convegno Nazionale della RISBA, “Città Sana a misura di Bambino” (Vercelli – 30-31 Marzo 2001);
2° Convegno Nazionale della RISBA, “Mortalità Evitabile e Prevenzione Primaria nei Bambini” (Cremona – 18-19 Gennaio 2002);
3° Convegno Nazionale della RISBA, “Bambini nel traffico: interventi per la salute e la sicurezza” (Sondrio – 9-10 Maggio 2002);
Giornate di studio, confronto e azione “Ambiente, salute e bambini”: “Traffico urbano e salute dei bambini”, “Bambini e salute nell’era della globalizzazione”, “Dalla Scuola: Salute per Tutti”, “Dalla Toscana: un modello integrato per la sostenibilità ambientale e la salute dei bambini” (Firenze, 4-7 aprile 2003);
Relazione “Italian Network For Children’s Health And Environment – RISBA” in occasione della Conferenza "Children and the Mediterranean" svoltasi a Genova il 7-9 gennaio 2004.
Presentazione della RISBA in occasione della II Conferenza Internazionale su Ambiente salute e Bambini (Londra 30 marzo – 2 aprile,2004)
Conferenza nazionale “Città sane per l’infanzia e l’adolescenza: Povertà, Rischio Ambientale e Salute ( Arezzo, 3-4,marzo, 2005)
Workshop Training for Trainers: the International Perspectives on Children’s Environmental Health - CEH (Firenze, 1, aprile, 2005)
Workshop Children’s Health, Environment and Safety training - CHEST (Firenze - 20 aprile 2006)
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Vedi aderenti alla “Campagna Nazionale in difesa del diritto del bambino a non essere inquinato”
Coordinamento: ISDE Italia, Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, FIMP.
NETWORK NAZIONALE
“LA SCUOLA PER UNA
CITTÀ SANA E SOSTENIBILE”
DESCRIZIONE GENERALE
Progetto Educativo e di promozione della salute e dell’ambiente salubre ad alta integrazione per le scuole di ogni ordine e grado, attivo dal 1993.
Obiettivi
Sviluppare un modello di collaborazione a livello locale tra le diverse forze sociali del territorio e la scuola.
Offrire un’esperienza di partecipazione attiva capace di orientare i giovani e le loro famiglie a scelte di stili di vita favorevoli alla salute, ad un ambiente salubre e alla solidarietà, ma anche, gli amministratori, i tecnici della salute e dell’ambiente, i rappresentanti delle associazioni e del mondo produttivo che confrontandosi con la Scuola hanno anche modo di migliorare la propria attività.
Orientare le capacità di relazione degli individui con il loro ambiente naturale e sociale, al fine di prevenire il disagio in età giovanile.
Metodologia utilizzata Corsi di aggiornamento rivolti agli insegnanti attuando una strategia per l’integrazione di soggetti in grado di agire a livello capillare e municipale (ma anche nazionale e internazionale), in una ottica intersettoriale, interdisciplinare e interistituizionale, coinvolgente organismi governativi e non.
Risultati e iniziative I risultati emersi vengono consegnati alle scuole aderenti al progetto e alle Amministrazioni pubbliche affinché possano trarne utili suggerimenti per le loro programmazioni.
Attività di educazione ambientale ed alla salute nelle scuole di ogni ordine e grado. Ad Arezzo per esempio nel 1998 stati coinvolti 300 insegnanti e sono state trattate 22 aree tematiche (Alimentazione, Anziani e famiglia, Abitare Sano, Città multiculturale, Donazioni e trapianti di organi, Qualità biologica di un corso d’acqua, Educazione stradale/Incidente del traffico, L’educazione al consumo e l’utenza dei servizi pubblici, Percezione del rischio ambientale, Prevenzione dei danni da fumo di sigaretta, Farmaci, Educazione all’affettività ed educazione sessuale, AIDS, Consenso informato e tematiche bioetiche, Benessere animale, Educazione ambientale).
Coordinamento nel contesto dello specifico MultiCityActionPlan della Rete Italiana delle Città Sane (dal 1998)
Convenzione con il corso di Laurea in Scienze dell’Educazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena;
Incontri di Città Sane “Per il diritto del bambino a non essere inquinato: il ruolo della scuola” (Arezzo 23 Gennaio 1999);
6 Incontri Nazionali (30-31 Maggio 1996; 10-11 Ottobre 1997; 13-14 Ottobre 1999; 14 Aprile 2000; Sondrio 10-11 maggio 2002; Siracusa 28 aprile 2003)
Corso di aggiornamento obbligatorio per medici di medicina generale (12.6.99)
Partecipazione alla Mostra Regionale “Il Nostro Star Bene” (Firenze, 4-8 Dicembre 2000);
Realizzazione di un “Diario scolastico” indirizzato ai ragazzi delle scuole dell’obbligo su “Ambiente e Salute” (2001), distribuito in 50.000 copie in tutto il territorio nazionale.
Co-promozione del Progetto di educazione alla salute ed ambientale rivolto alle scuole medie della Lombardia “Salviamo la nostra aria” in collaborazione con Società Italiana di Pediatria, Dipartimento Malattie Respiratorie Policlinico di Milano, Associazione Italiana Agrobiologia (2003)
Convegno “Scuola Ambiente e Sviluppo Sostenibile” (Casole D’Elsa- SI, 13 – 14 maggio 2005)
Partecipazione al 3° Congresso modiale di Educazione Ambientale (Torino 2- 6 ottobre 2005)
Adesione al Decennio per l’educazione allo sviluppo sostenibile dell’Unesco (2006)
Partecipazione all’11° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Agrobiologia con relazione su “Integrazione delle politiche e strategie per l’educazione alla salute: la scuola per una città sana e sostenibile” (Parma 5-8 aprile 2006)
Organizzazione dell’incontro rivolto a docenti e alunni delle scuole medie su “inquinamento igiene e alimentazione” in occasione del World Allergy Day 2006 (Bari 25 febbraio 2006)
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Livello locale (Arezzo): Amministrazione Comunale, Amministrazione Provinciale, ARPAT, Azienda ASL 8, Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, Ordine dei Medici, Provveditorato agli Studi, Associazione Aretina per la Ricerca Epidemiologica, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale-FIMMG, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Provveditorato agli Studi, Azienda ASL 8, ARPAT, Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, Azienda Farmaceutica Municipalizzata, Club UNESCO, ADICONSUM, Ordine dei Medici Veterinari, Centro di Documentazione Città di Arezzo, UCODEP, ATAM, ACI
Livello nazionale: Rete Italiana Città Sane
Raccordi Internazionali: WONCA, OMS e UNESCO.
“MOBILITÀ’ URBANA DEL BAMBINO
NEL
PERCORSO CASA-SCUOLA”
DESCRIZIONE GENERALE
Obiettivi Mettere a punto raccomandazioni sulla “Mobilità scolastica” da condividere con le varie reti di appartenenza degli organismi coinvolti e da sottoporre ad Agenzie Governative locali e nazionali come base per sostenere il diritto alla salute dei bambini e recuperare il ruolo della città come luogo per la promozione della salute attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.
Metodologia utilizzata Progettualità integrata condivisa attraverso iniziative formative, di ricerca e comunicative.
Tempi di realizzazione Dal 2002
Iniziative
Partecipazione alla Greenweek “Our Future, Our Choice!” promossa dalla Commissione Europea (Brussells 15 – 19 aprile 2002)
Convegno Nazionale "Bambini nel traffico: interventi per la salute e la sicurezza" promosso da Comune di Sondrio e Associazione Medici per l'Ambiente in collaborazione con: Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana di Epidemiologia, Associazione Rete Italiana Città Sane, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Istituto Superiore di Sanità, Centro Europeo Ambiente e Salute- OMS (Sondrio, 9-10 Maggio 2002)
Sessione su “Mobilità urbana dei bambini nel percorso casa scuola” in occasione del II Workshop nazionale “Ambiente, Salute e Sostenibilità” promosso da Associazione Medici per l’Ambiente e ARPAT (Firenze, 27 giugno 2002)
Workshop “Mobilità urbana dei bambini nel percorso casa-scuola” promosso da Comune di Firenze, Rete Toscana delle Città Sane, Gruppo di Lavoro Nazionale sulla Mobilità Urbana dei Bambini, Rete Italiana per la Salute dei Bambini e l'Ambiente, Associazione Medici per l'Ambiente (Firenze, 18 Marzo 2003)
Specifiche sessioni in occasione delle Giornate di studio, confronto e azione “Ambiente, salute bambini” promosso da Regione Toscana, Comune di Firenze, Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana-ARPAT, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, "Medici per l'Ambiente" (Firenze, 4-7 aprile 2003)
Partecipazione alla Manifestazione Bimbimbici 2003 “Strade sicure: a scuola in bicicletta” (11 maggio 2003)
Partecipazione alla Giornata Mondiale della Salute/OMS (Arezzo, 7 aprile 2004)
Partecipazione al Seminario “Bimbimbici 2005, esperienze realizzate e progetti in programmazione sul tema della mobilità sostenibile e dei percorsi sicuri casa-scuola” promosso dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB (Bologna, 19 gennaio 2005)
Partecipazione alla Taipei International Healthy Citires Conference con relazione su “City of Arezzo Children’s Participation to improbe Environmental Health” (Taipei, 29-31 Ottobre 2005)
Intervento in occasione della tavola rotonda “Città ed ambiente a misura di bambino nel contesto del 6° Congresso FIMP Toscana sulla pediatria di famiglia” (Arezzo, 3 dicembre 2005)
Presentazione del percorso provinciale integrato di salute “Diecimila passi… e altro. Contro l’obesità per una mobilità sostenibile” (Caltanissetta, 17 dicembre 2005)
Contributo su “Effetti dei trasporti sulla salute” nella pubblicazione “Bimbimbici” a cura della FIAB (Primavera 2006)
Costituzione di un gruppo di lavoro sulla mobilità urbana sostenibile del bambino nel percorso casa scuola nel comune di Arezzo come base di un Piano integrato di salute zonale (Campagna di comunicazione per una mobilità del bambino consapevole e sostenibile a partire dal percorso casa-scuola – Progetto INFEA)
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Gruppo di Lavoro Nazionale: Comuni di Sondrio, Udine, Prato, Firenze, Bari, Torino; Provincia di Arezzo; “Piani per la salute” di Modena; Università di Brescia; ARPA Emilia Romagna e Toscana; ACP; FIMP; AIE; Scuola; Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer; Zadig; Centro Studi Anfione; Associazione Parco della Montagnola; Associazione Strada Amica; Associazione Città Possibile; Infomobility.
Gruppo di Lavoro Locale (Arezzo): Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, ARPAT, Azienda USL 8, Provveditorato agli Studi-CSA Arezzo, Medici per l'Ambiente- ISDE, Associazioni Medici di Medicina Generale e pediatri di libera scelta (Fimmg, Simg, Fimp), Associazioni di Categoria, ATAM, CEAA, Legambiente, Comitati Locali, FIAB, ACI, Comitato Provinciale Unicef Onlus di Arezzo
PROGETTO NAZIONALE:
“PERCEZIONE DEL
RISCHIO AMBIENTALE”
DESCRIZIONE GENERALE
Nel contesto Progetto la Scuola per una Città sana e Sostenibile
Premessa
La circolazione di messaggi positivi concordanti tra istituzioni e il miglioramento della capacità individuale di conoscere e gestire i problemi migliora la qualità della percezione del rischio ambientale e l’efficacia dell’atteggiamento autoprotettivo sia a livello individuale che sociale.
Obiettivi
Valutare come viene percepito l’inquinamento ambientale
Valutare le conoscenze in campo ecologico
Analizzare la distribuzione dei comportamenti autoprotettivi
Analizzare l’attribuzione di malattie all’inquinamento ambientale
Valutare le aspettative dell’efficacia della pressione pubblica sulle decisioni politiche
Target
Alunni delle Classi Ve delle Scuole Medie Superiori (Arezzo, Napoli, Pavia, Roma)
Pazienti ambulatoriali di Medici di Famiglia (Emilia Romagna, Lazio, Sicilia, Sardegna, Toscana)
Metododologia utilizzata
Utilizzo di un questionario comprendente tre sezioni (per complessive 118 domande):
Percezione dell’Ambiente (qualità dell’aria, dell’acqua, del cibo e rumore);
Comportamenti ecologicamente rilevanti e potenziale impegno per la protezione dell’ambiente;
Relazione percepita tra inquinamento e malattia.
Risultati
Derivanti dall’analisi del questionario (che ha riguardato per esempio nella provincia di Arezzo 1375 studenti)
Valutazione negativa della qualità dell’ambiente, in particolare per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico (eccetto una sottovalutazione dell’inquinamento indoor)
Elevatissima consapevolezza del rapporto tra inquinamento e malattia
Comportamenti autoprotettivi vengono presi in meno della metà dei casi per quanto concerne l’inquinamento atmosferico
Notevole fiducia nelle azioni sociali e politiche nel campione degli adulti
Iniziative
Indagine sulla “percezione del rischio ambientale” nelle scuole e tra la popolazione generale nel contesto della ricerca sanitaria finalizzata della Regione Toscana (dal 1995)
Partecipazione alla rilevazione “Guida e comportamenti a rischio” promossa dall’Istituto Superiore di Sanità e rivolta agli studenti delle scuole medie superiori (2005)
Congresso provinciale “Percezione e comunicazione del rischio: una opportunità per l’integrazione a livello locale tra Organismi Governativi e Non” (Grosseto, 15 Dicembre)
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Facoltà Lettere e Filosofia Università di Siena (Sede di Arezzo); Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (Sezioni di Roma, Pavia, Napoli, Milano, Modena, Bologna); Centro per la Ricerca in Psicoterapia (Roma); Scuola; Comuni e altri enti competenti
TRADUZIONE E DIFFUSIONE DEL
VOLUME DELL’OMS
“CHILDREN’S HEALTH AND ENVIRONMENT:
A REVIEW OF
EVIDENCE”
DESCRIZIONE GENERALE
Il Centro Europeo Ambiente e Salute, divisione operativa di Roma, con il supporto della Agenzia Europea per l’Ambiente, ha curato la pubblicazione Children’s health and environment: a review of evidence sulla base dei documenti preparati per la Terza Conferenza Interministeriale sulla Salute e l’Ambiente, svoltasi a Londra nel 1999. Il libro ha lo scopo di supportare amministratori politici e operatori sanitari nello sviluppo di piani e strategie relativi alle minacce ambientali più gravi per la salute dei bambini, fornendo una panoramica delle evidenze scientifiche disponibili sulla relazione tra ambiente e salute dei bambini. Ha altresì lo scopo di promuovere una migliore comprensione delle questioni di salute dei bambini e dei fattori di rischio ambientali e socio economici, fra i ricercatori ed i professionisti del sistema sanitario e ambientale.
La versione italiana della pubblicazione è stata autorizzata dalla European Environmental Agency – EEA , sostenuta e curata da ARPAT con il coinvolgimento di operatori dell’Agenzia e di soci ISDE, ed è stata presentata in varie occasioni e sedi nel corso del 2003.
Il Volume
è scaricabile nel sito di ARPAT :
http://www.arpat.toscana.it/cgi/pubblicazioni/view.py?DoxADy/x567wd;pubblicazione:5;render
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
ARPAT
TRADUZIONE E DIFFUSIONE
DI ALTRI
DOCUMENTI OMS
DESCRIZIONE GENERALE
Children’s Environment and Health- Action Plan and realted Table of child-specific actions on environment and health Working paper (Fourth Ministerial Conference on Environment and Health Budapest, Hungary, 23-25 June 2004)
“Smart moves for sustainable mobility – The effects of transport on children’s health in Europe: a WHO overview” (European mobility week 2004- 16 September 2004)
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
ARPAT
CONFERENZA NAZIONALE
“CITTÀ SANE PER
L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA:
POVERTÀ, RISCHIO AMBIENTALE E SALUTE”
DESCRIZIONE GENERALE
Obiettivo generale:
Predisposizione del Piano Operativo per la Salute dei bambini in ambiente urbano in ordine al rapporto povertà e degrado ambientale con particolare riguardo all’individuazione di azioni specifiche realizzabili a livello urbano
Obiettivi specifici:
Individuazione dei bisogni e definizione condivisa degli specifici obiettivi prioritari;
Incoraggiare l’azione intersettoriale attraverso l’Individuazione e costituzione di una rete permanente di soggetti interessati all’area tematica in oggetto;
Individuazione di azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi e per il monitoraggio delle attività;
Individuazione di specifiche iniziative formative per operatori della salute e per operatori di di altri settori di rilievo;
Individuazione delle attività di diffusione delle informazioni verso la comunità;
Consulenza e supporto tecnico per i decisori politici e i soggetti sociali rilevanti;
Partecipazione attiva alla Conferenza Nazionale “Dai poveri illegali alla illegalità della povert” con relazione su “Il ruolo centrale delle città e delle collettività locali. Il diritto alla salute”(Firenze, 9 settembre 2005)
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza, Istituto degli Innocenti, Associazione Rete Italiana Città Sane /OMS, Comune di Arezzo, Centro Francesco Redi , International Society of Doctors for the Environment
In collaborazione con Ministero dell’ Ambiente, Ministero della Salute, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Centro Europeo Ambiente e Salute OMS Roma, UNICEF, Istituto Superiore di Sanità, APAT, FNOMCEO, FIMP, ACP, SIP, FIMMG, SIMG, AIE, Associazione Italiana Aerobiologia- AIA , Caritas, WWF, Legambiente, FIAB, Collegium Ramazzini, CSPO, Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo Sostenibile – SIASS, Provincia di Arezzo, ASL 8 di Arezzo, Regione Toscana, Agenzia Regionale di Sanità Toscana, ARPAT, Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer,
INTERNATIONAL NETWORK ON
CHILDREN'S HEALTH,
ENVIRONMENT AND SAFETY – INCHES
DESCRIZIONE GENERALE
Premessa
In seguito ad un workshop organizzato ad Amsterdam nel 1998 da Childwatch International e dalla Dutch Association of Environmental Medicine, in occasione della International Conference on Children’n Environment and Health, è nato il Progetto INCHES con l’obiettivo di costituire un forum per incontrarsi, discutere e collaborare al fine di cercare di prevenire gli effetti del degrado ambientale sulla salute dell’umanità e dei bambini in particolare come questione fondamentale nel settore delle politiche di salute. La missione di questo Progetto è la promozione di un ambiente sano che protegga il feto ed il bambino dai rischi ambientali.
A tal fine INCHES coordina organizzazioni ed individui che si occupano di questo settore (associazioni, istituti di ricerca e politici, organizzazioni di tutela, università, organizzazioni di genitori e ragazzi, ecc.), rielaborandone il lavoro e riportandone la voce a livello globale.
Obiettivi specifici
Cercare di capire sempre di più come i fattori ambientali mettano a rischio la salute dei bambini
creare un terreno globale di ricerca ed informazione sulla salute ambientale del bambino
educare e facilitare lo scambio di informazioni sulle pratiche e politiche migliori rispetto alla salute ambientale dei bambini
individuare i vuoti a livello d’informazione e stimolare nuove ricerche
difendere la salute ambientale dei bambini nei vari paesi
Metodologia
La Rete si serve di Internet come mezzo di collegamento e principale strumento di informazione, assistendo allo steso tempo anche quei paesi che sono più indietro a livello informatico per permettere loro di potersi aggiornare più velocemente.
Per ulteriori
informazioni
www.inchesnetrwork.net
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Coordinamento:
Agency for Toxic Substances and Disease Registry, USA; Center for Indipendent Ecological Programs of the Socio–Ecological Union, Russian Federation; Carlson Consultancy; AAMA, Argentina; Dutch Association of Environmental Medicine, The Netherlands; International Programme for Chemical Safety – World Health Organization, Switzerland; National Institute of Public Health, Denmark; Environmental Protection Agency, US; Canadian Institute of Child Health, Canada; Institute Jagiellonian University Medical College, Poland
ISDE Italia (Focal Point per l’Italia)
PROGETTO EUROPEO:
“POLICY
INTERPRETATION NETWORK ON
CHILDREN’S HEALTH AND ENVIRONMENT” – PINCHE
DESCRIZIONE GENERALE
Premessa
La Rete di Interpretazione Politica sulla Salute dei Bambini e l’Ambiente (Policy Interpretation Network on Childre’s Health and Environment) PINCHE è finanziata dall’Unione Europea per tre anni (2003 – 2004 – 2005) ed è nata con lo scopo di offrire a amministratori politici, operatori sanitari e ad altri soggetti interessati informazioni utili allo sviluppo delle politiche e al processo decisionale nell’ambito della salute dei bambini e l’ambiente.
Fanno parte del PINCHE: coordinatori e ricercatori di Progetti finanziati dall’Unione Europea, ricercatori di altri studi recenti o in corso sulla salute ambientale dei bambini, le Nazioni Unite e le relative Organizzazioni coinvolte nella valutazione dell’impatto ambientale sulla salute, rappresentanti dell’Unione Europea e funzionari politici dei vari paesi, rappresentanti dell’industria chimica, di istituti per l’educazione sanitaria e ambientale, di Organizzazioni di consumatori e di altre Organizzazioni non governative che si occupano di ambiente e salute.
Lo sviluppo di una struttura per l’interpretazione dei risultati della ricerca
La raccolta, l’analisi e l’interpretazione dei risultati della ricerca
L’elaborazione, grazie alle attività di cui sopra, di raccomandazioni attinenti alle politiche, tra cui, ad esempio, l’individuazione dei vuoti a livello della ricerca relativa a bambini, salute e ambiente.
Il PINCHE lavora prevalentemente sulla valutazione degli effetti sulla salute pubblica dei fattori ambientali e sulla valutazione delle eventuali conseguenze politiche relative ai bambini. Il risultato vuol essere un collegamento trasparente tra le scoperte della ricerca in quest’area e le implicazioni politiche.
Le tematiche principali sono: bambini e inquinamento atmosferico, bambini e agenti cancerogeni, bambini e inquinamento acustico, bambini e agenti inquinanti che influenzano lo sviluppo e creano disturbi neurocomportamentali.
Per ulteriori
informazioni consultare il sito
www.pinche.hvdgm.nl
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Hulpverlening Gelderland Midden; National Institute of Public Health, Denmark; University of Bristol, Medical Physics Research Centre, United Kingdom; GSF - National Research Centre for Environment and Health, Germany; Nofer Institute of Occupational and Environmental Health, Poland; University of Vienna, Institute for Environmental Hygiene, Austria; International Society of Doctors for the Environment, Switzerland; Norwegian Institute for Air Research (NILU), Norway; The second faculty of Medicine , University "La Sapienza" of Rome; Fundación Valenciana de Investigaciones Biomédicas, Spain; Ecole Nationale Superieure des Mines de Paris and Centre d'Energétique of ARMINES, France; Institute of Social and Preventive Medicine, University of Basel, Switzerland; European Federation of Allergy and Airway Diseases patient Associations (EFA); Institute of Environmental Medicine (division of toxicology), Karolinska Institute, Sweden; Institut de Veille Sanitaire, Responsable Département Santé Environnement, France; Laboratory of Applied Psychology Centre for Built Environment, University of Gävle, Sweden; Vito Centre of Environmental Toxicology, Belgium; Netherlands Organisation for Applied Scientific Research TNO-Inro, Netherlands; Institute for Biomedical Research, Kaunas University of Medicine, Lithuania; Foundation for Health Services Research, Norway; Ecobaby Foundation, Netherlands; Environmental Health Research Institute (IUF), Germany; Center of Allergy research, Karolinska Institute, Sweden; National Hellenic Research Foundation- Institute of Biological Research and Biotechnology, Greece; Department of Environment and Health, Federal Environmental Agency, Germany; Queen Mary and Westfield college, University of London, United Kingdom; Ökologischer Ärztebund, Germany; World Health Organisation, European Centre for Environment and Health, Italy
ISDE Italia (uno dei due partners italiani)
PROGETTO
EUROPEO:
“CHILDREN’S HEALTH, ENVIROMENT
AND SAFETY TRAINIG” –
CHEST
DESCRIZIONE GENERALE
Premessa
Il CHEST nasce con lo scopo di migliorare le conoscenze professionali nelle diverse discipline sulla relazione tra salute del bambino e fattori ambientali al fine di prevenire i problemi nel campo di salute dell’ambiente e del bambino e di eliminare quelli già esistenti. Alla fine dei lavori di questo gruppo internazionale verrà costruito un manuale di istruzione che dovrà servire come linea guida per la nuova preparazione professionale nel campo della salute dell’ambiente e dei bambini.
Obiettivi
Creare una rete di istituti di salute pubblica o ambientale con autorità competenti con una preparazione basata sulla salute ambientale (con particolare riferimento alla salute del bambino)
identificare gli strumenti usati finora (pediatrici) sulla salute ambientale
sviluppare il materiale a disposizione e renderlo disponibile all’uso sul campo
diffondere il materiale prodotto tramite un manuale di istruzione tra un largo range di discipline e organizzazioni che dirigono attività sul campo della salute dei bambini e dell’ambiente
Metodologia
Il lavoro del CHEST viene suddiviso in tre workshop che prevedono le seguenti attività:
Identificare le priorità delle varie regioni Europee
Identificare il materiale esistente e decidere quale sia valido ai fini degli obiettivi dl CHEST
Identificare la metodologia migliore al fine di includerla in un corso di istruzione sul campo della salute ambientale con riferimento ai bambini
Identificare professionisti esperti sulla salute del bambino e dell’ambiente con l’assistenza del WHO, UNEP, UNICEF
Raccogliere informazione sulle tematiche principali, i difetti dei curricola dei vari istituti e i punti chiave delle politiche di intervento inj Europa
Stesura delle linee guida per il manuale di istruzione . Raccolta di case studies rilevanti da includere nei moduli di istruzione.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
INCHES, The Netherlands; Public Health Services Gelderland Midden, The Netherlands; Medical University of Vienna, Institute for Environmental Health; University of Liverpool; European Public Health Association, section Youth, The Netherlands; NOFER Institute of Occupational Medicine, Lods Poland; University of Tartu, Department of Public Health, Estonia; Bureau Medische Milieukunde, The Netherlands; Administratie Gezondheidszorg van het Ministerie, Brussels; Oekologoscher Aerztebund/Netzwerk Kindergesundheit und Umwelt, Germany; Hungarian Society of Doctors for the Healthy Environment, Budapest; Danish University of Education, Copenhagen; Ecobaby Foundation, The Netherlands; Ministry of the Flemish Community Environment and Infrastructure Department, Brussels; WHO European Centre for the Environment and Health, Rome, Italy; EPHA Environment Network, Brussels, Belgium; World Health Organization, Geneva; Duke University Medical Center, North Carolina, USA
ISDE Italia (uno dei due partners italiani)
TRAINING ACTIVITIES FOR THE
HEALTH CARE PROVIDER:
ENVIRONMENTAL THREATS TO
THE HEALTH OF CHILDREN;
WORKING GROUP ON THE PEER REVIEW OF TRAINING
MATERIALS,
WHO, GINEVRE, HQ
DESCRIZIONE GENERALE
Premessa
La Dichiarazione di Bangkok chiede all’OMS di promuovere l’individuazione, la valutazione e lo studio dei fattori ambientali che hanno un impatto sulla salute e sullo sviluppo dei bambini. Più specificatamente, richiede di inserire la salute ambientale dei bambini nella formazione di chi opera nel settore della salute.
A questo fine, sono in fase di completamento un “Manuale sulla salute ambientale dei bambini” (adattamento del “Green Book of the American Academy of Paediatrics), incentrato principalmente sui bisogni dei paesi in via di sviluppo e la “Guida per i formatori sulla salute ambientale dei bambini nel settore delle cure primarie”. Incontri preliminari organizzati dall’OMS hanno già avuto luogo in India (2002), in Argentina e a Ginevra (2003) al fine di pianificare la preparazione dei materiali formativi.
Successivamente in occasione del Forum Intergovernativo per la Sicurezza Chimica in Bangkok, Tailandia (novembre 2003), un gruppo di esperti sulla salute dei bambini e gli agenti chimici si è riunito e ha proposto i programmi per la preparazione dei moduli formativi.
Ad Arezzo l’8 - 10 marzo 2004, l’Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE ha ospitato il Gruppo di lavoro OMS sulla revisione dei materiali formativi.
A Vienna il 24-25 febbraio 2005 si è svolto il II Workshop, Children’s Health, Environment and Safety Training.
A seguito di questi incontri si è svolto il Workshop Training for Trainers: the International Perspectives on Children’s Environmental Health – CEH (Firenze, 1, aprile, 2005)
Il 12 – 13 novembre 2005 a Buenos Aires in Argentina si è svolto il Corso “Training for Paediatricians on Children's Health and Environment” organizzato da SIASS, INCHES e co-organizzato da Argentinean Society of Paediatrics, National Direction of Maternity and Child Health, con la consulenza tecnica di OMS ed il supporto della Regione Toscana
Obiettivi del gruppo di lavoro sono:
Discutere e approvare un pacchetto formativo relativo a I bambini non sono piccoli adulti, Piombo, Pesticidi, Agenti chimici di uso domestico, Inquinamento indoor, Rumore, Cambiamenti climatici, Esposizione ad agenti tossici e storia ambientale in pediatria;
Definire la metodologia per implementare i corsi di aggiornamento e utilizzare questi materiali (ad es. nei corsi, nei seminari o nei workshop tradizionali; nei case studies; nelle visite sul campo; nella pratica, altro), con particolare enfasi sulle metodologie e-learning;
Discutere potenziali partnership, coordinamento e fonti di finanziamento;
Preparare una strategia per presentare il pacchetto formativo ad eventi internazionali e proporre un piano di diffusione.
Programmare la preparazione del secondo set di moduli formativi e stabilire compiti e competenze.
I moduli sono:
I bambini non sono piccoli adulti: perché i bambini (Completato); i bambini non sono piccoli adulti (completato); la storia ambientale pediatrica e della salute (completata); cambiamenti globali e bambini (prima stesura)
Specifiche esposizioni e effetti nei bambini: inquinamento atmosferico outdoor (completato); inquinamento atmosferico indoor (completato); pesticidi (completato); piombo (completato), mercurio (completato); altri metalli pesanti (CHEST); prodotti casalinghi e consumatori (CHEST); rumore (prima stesura); residui tossici e solidi (prima stesura); cibi sicuri (prima stesura); bambini e agenti chimici (prima stesura); sostanze chimiche industriali (CHEST); POPs (completato); SHTS (CHEST); micotossine, piante, funghi e derivati; avvelenamenti; danni (OMS-EURO); traffico (OMS-EURO); radiazioni ionizzanti e non ionizzanti (prima stesura); rischi occupazionali (OMS-EURO); situazioni estreme sociali/ di conflitto.
Specifici effetti avversi sulla salute e specifici gestioni: malattie respiratorie (prima stesura); cancro infantile (prima stesura), allergie (CHEST); malattie infettive; disordini immunitari; disordini neurocomportamentali e dello sviluppo (CHEST); disordini endocrini e effetti sulla salute riproduttiva; teratogenicità (CHEST); malattie ematiche; case studies.
Verso la protezione del CEH: comunicazione del rischio (CHEST); valutazione del rischio, epidemiologia ( CHEST); verso la protezione del CEH- agende internazionali e nazionali.
Proposte di nuovi argomenti: biomonitoraggio e monitoraggio ambientale; contaminanti del latte materno; esposizione fetale.
Per ulteriori
informazioni
www.who.int/ceh
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Il Gruppo di lavoro è costituito da rappresentanti di Department of Mother Child & Adolescent Health Ministry of Health, (Israel); Kenderarzt-Umweltmedizin, (Germany); ISDE – Scientific Office, (Italy); Training Programmes of CEC, Pediatric Environmental Health Specialty Unit – PEHSU, (Canada); Asociacion Argentina de Medicos por el Medio Ambiente – AAMMA, (Argentina); Research (Alaska); Poison Control Centre of Sao Paulo, (Brazil); International Programme on Chemical Safety – IPCS, World Health Organization, (Switzerland); Children's Health and the Environment Programme, WHO European Centre for Environment and Health, (Italy); International Society of Doctors for the Environment - ISDE Scientific Office, (Italy)
GRUPPO DI LAVORO ISTITUITO DALLA REGIONE
TOSCANA SU
“AMBIENTE, SALUTE E BAMBINI”
DESCRIZIONE GENERALE
L’OMS ha organizzato la IV Conferenza interministeriale europea su “Ambiente e salute” dal titolo “The Future for Our Children” che si è tenuta a Budapest dal 23 al 25 giugno 2004, in occasione della quale la Regione Toscana è stata chiamata a coordinare uno dei meeting della suddetta conferenza. Si è ritenuto pertanto opportuno costituire un gruppo di progetto sia per giungere in modo coordinato come sistema regionale a tale appuntamento internazionale sia per costituire un tavolo stabile di monitoraggio sul tema.
Il gruppo di lavoro ha supportato la pubblicazione “Children’s health and environment case studies summary book” per conto dell’OMS (2004).
Giornata seminariale “Ambiente, salute e bambini: flussi epidemiologici e dati sulla salute infantile e sull’ambiente nella Regione Toscana” (Ospedale Meyer, Firenze, 6 maggio 2004).
(E’ stato attivato sullo specifico un protocollo d’intesa tra Regione Toscana e l’Organizzazione Mondiale della Sanità con coordinamento afferente all’Ospedale Meyer)
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Regione Toscana, Azienda Ospedaliera Meyer, ANCI, ARPAT, ARS, CSPO, FIMP
“PIANI INTEGRATI DI SALUTE:
AMBIENTE,
SALUTE E BAMBINI”
DESCRIZIONE GENERALE
Il Piano Sanitario Regionale Toscano stabilisce che le azioni strategiche legate alla promozione della salute si fondano su interventi di tipo intersettoriale con modalità organizzative legate al lavoro per progetti, integrandosi con tutti i livelli istituzionali e le reti territoriali.
Obiettivi generali cui si riferisce il progetto:
Creare una Rete allo scopo di migliorare le politiche per la salute dei bambini a livello di Asl in linea con i principi dell’OMS;
Promuovere il trasferimento delle conoscenze a livello locale;
Incoraggiare l’azione intersettoriale affinché l’obiettivo della salute dei bambini sia prioritario;
Esplorare approcci alternativi per lo sviluppo delle politiche della salute dei bambini a livello locale;
Esaminare le risorse necessarie a livello locale per la promozione della salute dei bambini e la prevenzione delle malattie;
Adottare le azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi e monitorare l’attività;
Acquisire dati epidemiologici sulla salute dei bambini e sulla salubrità ambientale;
Obiettivi specifici da raggiungere:
Individuare i soggetti preposti alla realizzazione del progetto;
Costituire un Osservatorio provinciale sulla Salute dei Bambini e l’Ambiente;
Promuovere azioni specifiche (segnatamente: Approvare e applicare la legislazione; Promuovere programmi educativi e la promozione della salute; Promuovere un coinvolgimento attivo di bambini, e operatori sanitari ed educativi per l’infanzia; Accrescere la conoscenza promovendo il monitoraggio delle esposizioni ambientali, includendo la ricerca; Migliorare i servizi di distribuzione e le infrastrutture) in funzione dei fattori di rischio, degli obiettivi e del luogo di attivazione.
Individuare le esperienze positive esistenti o comunque orientate al miglioramento: ricognizione delle conoscenze ma soprattutto delle azioni tenuto conto del “Piano Operativo Europeo per l’Ambiente e la Salute dei Bambini” a cura del Comitato Europeo Ambiente e Salute, Budapest 23-25, giugno,2004)
Metodologia attraverso attività formative
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, ASL8, CSA Arezzo, FIMP, Ospedale di Arezzo U.O. Pediatria, ARS, ARPAT, Scuola Internazionale Ambiente Salute e Sviluppo e Sostenibile (SIASS),
In collaborazione con Comuni della zona aretina, UNICEF, FIAB, Lega Italiana Lotta ai Tumori, Università di Siena, Fimmg, Simg
PROGETTO
PROVINCIALE:
“INCIDENTI STRADALI-OPISAR”
DESCRIZIONE GENERALE
Nel contesto del Progetto la Scuola per una Città sana e Sostenibile e dell’Osservatorio sugli incidenti stradali della Provincia di Arezzo – OPISAR
Premessa Gli incidenti da traffico e la mortalità ad essi collegata soprattutto nelle età giovanili rappresentano un'evidenza per il comune e la provincia di Arezzo. Da anni viene segnalato il problema e l'Atlante della mortalità evitabile, indica la mortalità da incidenti da traffico, come unica causa di morte significativamente superiore alla media nazionale, a fronte di uno stato di salute complessivamente buono. La provincia di Arezzo, contestualmente ad altre iniziative che coinvolgono anche la scuola, sta organizzando un osservatorio degli incidenti per monitorare costantemente l'andamento, valutare gli esiti degli stessi e coordinare iniziative per la riduzione.
Obiettivi Collegare all'incidente e alle dinamiche che lo hanno provocato, le informazioni sanitarie riguardanti le persone coinvolte, non solo rilevabili al momento dell'incidente, ma anche nei periodi successivi, con lo scopo di conoscere meglio il fenomeno e porre i correttivi possibili. Il fattore umano rappresenta la causa principale degli incidenti.
Metodologia utilizzata Vengono utilizzate le seguenti informazioni che forniscono un quadro completo dell’incidente: schede ISTAT di incidente da traffico, compilate da polizia stradale, carabinieri e polizia municipale. Verbali di incidenti compilati dalle stesse autorità contenenti anche informazioni sulle persone coinvolte. Dati del 118, del Pronto Soccorso, di eventuali ricoveri o prestazioni sanitarie successive all'incidente. Rassegna stampa su ciascun incidente. Inoltre come criterio innovativo viene attuata una strategia per l’integrazione dei vari soggetti coinvolti.
Risultati L’osservatorio rappresenta uno strumento per approfondire la conoscenza del fenomeno degli incidenti in ambito provinciale, per diffondere le conoscenze e creare una maggiore sensibilizzazione. Soprattutto uno strumento per indirizzare gli interventi sulla base delle priorità e verificare l’efficacia delle azioni adottate che riguardano: 1) la prevenzione primaria (evitare che si verifichino gli incidenti, agendo sugli individui, sulla vigilanza e sulle strutture); 2) la prevenzione secondaria (ridurre i danni al momento in cui si verifica l’incidente, attraverso, essenzialmente, l’utilizzo di dispositivi di sicurezza); 3) la prevenzione terziaria (ridurre i danni conseguenti l’ incidente, dall’assistenza sanitaria alla riabilitazione).
Per ciascuno dei tre livelli sono identificabili più soggetti in grado di intraprendere azioni. I Piani Integrati di Salute (PIS), proposti dal PSR 2002-2004, possono rappresentare lo strumento operativo attraverso il quale vengono fissati gli obiettivi, individuati gli interlocutori in grado di realizzare tali obiettivi, programmate le attività e, soprattutto, verificata l’efficacia delle azioni intraprese a breve, medio e lungo termine.
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI
Provincia di Arezzo, ASL 8, Prefettura di Arezzo, Istituto Superiore di Sanità