No a nuovi inceneritori nel Sud Italia: Salute e Ambiente non sono negoziabili


Pubblicato il 19 Novembre 2018

thomas-millot-526914-unsplashAnche l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente intende esprimere la propria posizione in seguito alle dichiarazioni del Ministro Salvini.

Il Parlamento Europeo, infatti, ha recentemente approvato il pacchetto legislativo sull’economia circolare e sostenere di chiudere il ciclo dei rifiuti solidi urbani con l’incenerimento degli stessi è una posizione anacronistica e oltremodo sbagliata che contrasta con quanto è stato recentemente deciso a Bruxelles. Occorre, infatti, parlare di recupero di materia, prima ancora che di recupero di energia attraverso la termovalorizzazione e per questo più che di nuovi impianti per l’incenerimento dei rifiuti dobbiamo mettere in atto azioni per lo sviluppo del recupero e riuso del rifiuto oltre che per l’implementazione della raccolta differenziata.

Dal punto di vista dei rischi ambientali e sanitari inoltre, sebbene gli impianti di ultima generazione siano più evoluti, ciò non significa che siano esenti da impatti sia sulle aree su cui insistono sia come contributo alle emissioni di gas serra, che dobbiamo drasticamente ridurre se non vogliamo assistere a eventi catastrofici nell’arco di pochi decenni, come sostenuto dalla quasi totalità degli scienziati competenti in materia.

Infine c’è una questione secondaria, ma assolutamente dirimente: per costruire un nuovo impianto per l’incenerimento dei rifiuti occorrono molti anni e quindi sarebbe totalmente inefficace per risolvere i problemi di oggi.

Arezzo, 19 Novembre 2018

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