Nel 2008 la regione Liguria, pur dichiarando di essere contraria all’ampliamento a  carbone della centrale termoelettrica di Vado Ligure (CTE), comunica che “Nei comuni della provincia di Savona non risulta esserci un particolare rischio per la salute derivante dalle condizioni dell’ambiente” (Liguria Informa Web 17.7.2008). Contrari l’ Ordine dei Medici di Savona (Ordine del Medici di Savona e Provincia, Relazione su “Inquinamento e Salute in Provincia di Savona”, Savona 3 dicembre 2010) ed i Comitati (Rete Savonese contro il carbone), i quali denunciano la strumentalizzazione degli studi che, pur essendo inadeguati per definire i rapporti fra inquinamento della CTE e mortalità (studi osservazionali descrittivi), offrono spunti piuttosto allarmanti che richiederebbero ulteriori verifiche analitiche. (Comunicato dell’Ordine dei Medici del ). Nel 2011 vengono avviate da parte della Procura della Repubblica indagini sulla possibile nocività della CTE. Queste indagini portano ad una Consulenza che accerta danni importanti alla salute dovuti alle emissioni della CTE. In seguito ai risultati di questa consulenza l’impianto viene posto sotto sequestro.

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