Ecologia e prevenzione: non è ancora troppo tardi per imparare a vivere meglio

In occasione del trentennale dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente-ISDE Italia è in programma per venerdì 5 e sabato 6 Aprile, ad Arezzo, il Congresso nazionale scientifico, con una sessione dal titolo Millefiori: pensare globalmente agire localmente”, che si svolgerà nell’ Auditorium Pieraccini  dell’Ospedale San Donato di Arezzo.
Il congresso è organizzato con il patrocinio dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Arezzo e della USL Toscana Sud Est e vedrà la partecipazione di esponenti del CNR, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute e dell’Ambiente e di esponenti dell’associazionismo medico-scientifico.

L’incontro sarà l’occasione per ripercorrere le attività svolte da ISDE e i risultati ottenuti durante questi ultimi 30 anni; le battaglie dell’associazione per la salute e per l’ambiente, consapevoli che solo intervenendo sui fattori ambientali è possibile salvaguardare la salute dei cittadini e delle future generazioni.

 

“Proprio i questi ultimi mesi migliaia e migliaia di giovani sono scesi in piazza per chiedere azioni radicali contro i cambiamenti climatici – hanno dichiarato il Presidente e il Vice-Presidente nazionale di ISDE, Roberto Romizi e Ferdinando Laghi-  dovremmo, infatti, iniziare a guardare la realtà attraverso gli occhiali dei cambiamenti climatici, ponendo questo tema in cima alla lista di priorità delle nostre agende, in qualunque settore operiamo, in primis la politica: prima che sia troppo tardi.

L’Italia, tra l’altro, è tra i Paesi europei maggiormente esposti agli effetti dannosi dei cambiamenti climatici – continuano gli esponenti di ISDE- abbiamo già il record in Ue per la mortalità dovuta all’inquinamento atmosferico, 80-90 mila decessi l’anno, e la nostra posizione geografica agevola i processi di desertificazione e l’arrivo di patologie infettive tipiche delle regioni Sub Sahariane. Non c’è più tempo, occorre agire e farlo subito per fermare l’innalzamento delle temperature.”

Oltre agli effetti dei cambiamenti climatici, verranno discusse le posizioni dell’associazione su tematiche prioritarie, quali le ricadute sulla salute della nuova tecnologia 5G, l’inquinamento da pesticidi, gli interferenti endocrini e le politiche sui rifiuti.

QUA il programma del congresso

Dai Medici per l’Ambiente un appello ai due Ministri affinché ci si attivi subito per affrontare i cambiamenti climatici

L’associazione ISDE Italia (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente) ha recentemente pubblicato un position paper su “Cambiamenti climatici, salute, agricoltura e alimentazione” nel quale vengono discusse le conoscenze attuali sui cambiamenti climatici, le conseguenze socio-economiche, ambientali e sanitarie che le variazioni in corso comportano e come le attività umane possano influire, positivamente o negativamente, sugli scenari attesi. È, infatti, ormai ampiamente noto alla comunità scientifica internazionale che i cambiamenti climatici hanno numerose e ampie conseguenze sulla salute umana e che stiamo registrando un incremento continuo dei rischi e dei danni sanitari.

Le misure per rallentare questi fenomeni esistono e potrebbero essere adottate con benefici immediati a livello locale/nazionale,  quali quelli sull’ inquinamento, sulla qualità della vita e la salute e anche sulla riduzione dei costi diretti e indiretti generati dalle modificazioni climatiche, l’azione locale/nazionale potrebbe altresì essere d’esempio per altri Paesi innescando un processo virtuoso di miglioramento generale per imitazione.

 

Non stiamo lottando abbastanza per fermare i cambiamenti climatici– dichiarano gli esponenti di ISDE– l’ultimo report dell’Intergovernative Panel of Climate Change- ONU- ha ribadito, infatti, la necessità di contenere il riscaldamento globale entro 1.5°C rispetto ai valori pre-industriali e che restano solo pochi decenni per raggiungere questo obiettivo, chiedendo l’applicazione di misure rapide, inedite e di ampia portata.”

“L’Italia è tra i Paesi europei che sta già subendo e subirà maggiormente gli  effetti drammatici dei cambiamenti climatici – continuano gli esponenti di ISDE- abbiamo già il record in Ue per la mortalità dovuta all’inquinamento atmosferico, 80-90 mila decessi l’anno, e la nostra posizione geografica agevolai processi di desertificazione e la diffusione di vettori o agenti di malattie infettive tipiche delle regioni Sub Sahariane. Non c’è più tempo, occorre agire e farlo subito per fermare l’innalzamento delle temperature.”

L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente chiede un incontro urgente ai Ministri dell’ Ambiente e della Salute  per avere la possibilità di spiegare come una reale e rigorosa  applicazione del principio “la salute in tutte le politiche”  possa rappresentare uno strumento idoneo a migliorare l’ambiente e mitigare i cambiamenti climatici, condividendo azioni concrete da portare avanti insieme a tutti i cittadini.

Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’Italia “devono far scattare un allarme rosso, perché il nostro Paese è uno di quelli più a rischio. Abbiamo già il record in Ue per la mortalità dovuta all’inquinamento atmosferico, 80-90 mila decessi l’anno, e la nostra posizione geografica agevola i processi di desertificazione e l’arrivo di patologie infettive tipiche delle regioni Sub Sahariane. Non c’è più tempo, occorre agire e farlo subito per fermare l’innalzamento delle temperature”.

A parlare all’AdnKronos Salute è Ferdinando Laghi, vice presidente dell’Isde Italia, Associazione medici per l’ambiente, e presidente eletto dell’Isde International. L’Isde ha aderito al ‘Fridays for Future’ e oggi è scesa in in piazza con gli studenti italiani.

Al seguente link è possibile leggere l’intero articolo: LAGHI(ISDE) su adnKronos

 Una collaborazione per tutelare la salute dei cittadini nelle aree dove sono presenti discariche abusive di cui si sta realizzando la bonifica

Durante il convegno nazionale dal titolo “Medici Sentinella per l’Ambiente: una strategia di prevenzione dai cambiamenti climatici, il ruolo dei Medici per la Salute globale”   che ha visto la partecipazione di decine di specialisti sanitari e cittadini lombardi, è stato siglato il protocollo di collaborazione tra l’Associazione Medici per l’Ambiente e il Commissario Straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale.

L’accordo ha lo scopo di realizzare un’azione incisiva e continuativa di collaborazione, al fine di salvaguardare la salubrità dei territori e la salute dei cittadini che vivono nelle aree dove insistono discariche fuori norma.

In particolar modo, si intende ottimizzare: le azioni comuni di difesa del patrimonio ambientale e sviluppare le sinergie di legalità nei territori da bonificare o porre in sicurezza.

Per il Commissario Straordinario alle bonifiche – Generale Giuseppe Vadalà: “l’incontro, l’accordo quadro e la volontà di associare le sinergie con il settore medico, rappresentano un momento necessario per la salvaguardia della salute di tutte le comunità nonché un passo fondamentale che sottolinea quanto l’ambiente sia rilevante per ciascuno di noi, poichè l’ecosistema è fortemente compenetrante nella vita di ciascuno. Difendere quindi il territorio, nelle sue componenti naturali, è sinonimo di difesa della salute umana ed i medici rappresentano una garanzia di portare a compimento la nostra missione di bonifica delle aree inquinate”.

Per il Presidente dell’Associazione Medici per l’Ambiente – Dott. Roberto Romizi: “ la collaborazione tra Istituzioni e associazionismo medico scientifico è di primaria importanza per salvaguardare l’ambiente e la salute di tutti i cittadini e le cittadine. Come associazione di medici per l’ambiente ci occupiamo da più di trenta anni della correlazione tra fattori ambientali e salute umana e lo facciamo nell’ottica di preservare l’ambiente in cui viviamo come condizione per garantire la salute di tutti. Con il Commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive avviamo oggi un percorso che ci porta verso una maggior sinergia tra pubblico e privato sociale nell’interesse, appunto, dei cittadini e delle cittadine italiane”.

I mutamenti climatici stanno distruggendo l’equilibrio ecologico della Terra.  

Il 15 marzo ci sarà una mobilitazione internazionale e anche in Italia sono molte le città che hanno organizzato iniziative.

L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente- ISDE Italia aderisce alla mobilitazione internazionale di venerdì prossimo, 15 marzo, ‘Global Strike For Future‘.

Anche in Italia sono molte le città che hanno organizzato iniziative e mobilitazioni, promosse principalmente da ragazzi e ragazze.

Sensibilizzare le coscienze sul futuro ambientale del nostro pianeta e smuovere i decisori politici nazionali e internazionali affinché prendano al più presto provvedimenti chiari e radicali.

E’ questo lo scopo di Fridays for Future, un movimento mondiale formato da giovani e studenti, nato dall’impegno della ragazza svedese Greta Thunberg.

È, infatti, ormai ampiamente noto alla comunità scientifica internazionale che i cambiamenti climatici hanno numerose e ampie conseguenze sulla salute umana e che stiamo registrando un incremento continuo dei rischi e dei danni sanitari.

Tutto questo si continua ad ignorare, alimentando disuguaglianze e iniquità con decisioni che procedono in direzione contraria agli impegni internazionali e al nostro stesso diritto di sopravvivenza, nonostante misure alternative possano comportare sviluppo sostenibile e un ampio contenimento dei costi diretti e indiretti generati dalle modificazioni climatiche e dell’inquinamento ad esse associato.

 

Dovremmo tutti iniziare a guardare la realtà attraverso gli occhiali dei cambiamenti climatici, ponendo questo tema in cima alla lista di priorità delle nostre agende, in qualunque settore operiamo, in primis la politica.

 

Di seguito i gli appelli video di alcuni dirigenti di ISDE Italia

 

 

 

Organizzazione Mondiale della Sanità, Ordine dei Medici, Carabinieri Forestali, Fondazione Cariplo e associazionismo ambientalista si riuniscono a Milano. 

E’ in programma martedì prossimo a Milano il convegno dal titolo “Medici Sentinella per l’Ambiente: una strategia di prevenzione dai cambiamenti climatici. Il ruolo dei Medici per la Salute globale” che si svolgerà presso il Centro di Aggregazione Metropolitano di Corso Garibaldi.

L’incontro, organizzato dall’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente con la collaborazione della Fondazione Cariplo, dell’Ordine dei Medici di Milano, del Comune di Milano- Municipio 1 e di Legambiente Lombardia, vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Presidente Nazionale dell’Ordine di Medici, Filippo Anelli, della Direttrice del Dipartimento Ambiente e Salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Maria Neira, e del Commissario Straordinario Gen.B. CC Giuseppe Vadalà.

Sarà l’occasione per presentare il progetto nazionale dei Medici sentinella per l’Ambiente; il compito dei Medici Sentinella è quello di segnalare e monitorare le patologie correlate ai fattori ambientali che possano influire sulla salute dell’uomo.

I fattori ambientali, infatti, costituiscono un importante determinante della salute; molte condizioni sanitarie sono legate all’ambiente, come l’esposizione all’inquinamento atmosferico o l’impatto dei cambiamenti climatici.

Durante l’incontro sarà inoltre presentato l’accordo tra ISDE Italia e l’Ufficio del Commissario Straordinario per la bonifica delle Discariche Abusive per il monitoraggio e l’analisi delle stesse  presenti sul territorio nazionale.

Le discariche abusive e l’impatto che queste hanno sulla salute dell’uomo sono ben note, ma persiste un’assenza di Piani Sanitari e obiettivi chiari di prevenzione.

In definitiva l’incontro di martedì mira alla realizzazione operativa della rete dei medici sentinella per l’ambiente anche a Milano e in tutta la regione lombarda.

QUA il programma completo dell’incontro.

SALUTE E AMBIENTE

A cura di Associazione Medici per l’Ambiente  – ISDE Italia
Nel contesto del 12° Forum Risk Management
Fortezza da Basso, Firenze, 28 Novembre 2017
(Consulta il programma integrale dell’inziativa)

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La Sezione ISDE di Torino, anche in relazione all’articolo comparso su La StampaSalute il 19/10/2017, ritiene, sulla base delle più aggiornate conoscenze scientifiche, che respirare aria contenente elevate concentrazioni di polveri sottili, come succede da tempo agli abitanti della Pianura Padana, sia sicuramente fonte di patologie acute e croniche. Il raffronto tra i danni causati dal vizio del fumo e i rischi conseguenti ad una esposizione forzosa ad aria inquinata è improprio e fuorviante perché nel primo caso si tratta di una scelta individuale che ricade su chi la compie, nel secondo caso,  viceversa,  i  rischi ricadono sull’insieme della collettività, compreso le sue frange più suscettibili quali bambini, donne in gravidanza, anziani.

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Il 25 Novembre1990 si costituiva l’International Society of Doctors for the Environment – ISDE. Da allora l’ISDE ha svolto una rilevante attività di formazione ed informazione in tema di ambiente e salute, ha contribuito all’approfondimento culturale e scientifico di molti aspetti di questo rapporto complesso ed indissolubile, in particolare in collaborazione FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri), Società Medico-Scientifiche, Istituzioni, organizzazioni non governative e più in generale cittadini. Scopri l’elenco delle iniziative del 25 novembre!

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Per 14 giorni una famiglia comune ha deciso di mangiare 100% bio per vedere se è possibile diminuire il livello di pesticidi nel loro organismo.

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