Al via il percorso per trasformarli in “sentinelle” dell’ambiente. Duro attacco di Ioppi contro la giunta per i tagli annunciati per 120 milioni
I medici di base e i pediatri di libera scelta non devono solo curare ma anche vigilare sugli effetti (crescenti) che l’inquinamento ambientale ha sulla salute delle persone: secondo l’Ordine dei medici trentini, devono insomma diventare delle sentinelle in grado di segnalare situazioni sospette in tempo reale, come accade già in altre realtà.

Il dottor Paolo Bortolotti spiega che secondo l’organizzazione mondiale della sanità un quarto delle malattie è ormai legata alla qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo. Un corso nella sede dell’Ordine ha avviato il progetto dei medici-sentinella.

Occasione, per il presidente Marco Ioppi, anche per criticare l’annunciato taglio di 120 milioni alla sanità da parte della Giunta provinciale: “Avanti così e si potranno curare solo i benestanti”.

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Domani a Trento un incontro nazionale sui Medici sentinella per l’ambiente

 

Una Rete di Medici Sentinella sul territorio finalizzata al monitoraggio delle patologie ambiente-correlate (RIMSA): questo è il progetto, promosso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri (FNOMCEO) e dalla Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE) e approvato dal Ministero della Salute  che sarà presentato domani mattina, 25 maggio,  presso la sede dell’ Ordine dei Medici di Trento.

È ormai noto che inquinamento ambientale e cambiamento climatico sono causa e motivo di aggravamento di numerose malattie (cronico degenerative, neoplastiche, endocrino-metaboliche) e di alterazioni delle condizioni globali di salute che riguardano specialmente i soggetti più deboli e possono addirittura condizionare le future generazioni (danni epigenetici).

Le analisi dell’OMS mostrano che il 23 % delle morti nel mondo e il 26 % delle morti fra i bambini minori di 5 anni è attribuibile a fattori ambientali modificabili.

L’ identificazione ritardata o mancata di condizioni patologiche ambiente correlate può generare una sottostima  e ritardare  le possibilità di diagnosi e di cura  con aggravio per la salute sia del singolo individuo che della collettività e con un aumento dei costi a carico del SSN.

La rete sarà formata da medici di medicina generale e pediatri di libera scelta; la loro particolare posizione radicata sul territorio permette, infatti, di rilevare precocemente eventuali patologie correlabili a cause ambientali, inviare le informazioni ai servizi istituzionali deputati alla raccolta e all’elaborazione dati  affinché questi possano intervenire  tempestivamente e  influenzare  le decisioni politiche in ambito ambientale per migliorare la salute.

 

Alla presentazione del progetto da parte di FNMOCEO e ISDE parteciperanno anche rappresentanti del Dipartimento di Prevenzione dell’APSS e dell’APPA con l’ obiettivo di favorire l’ integrazione di tutte le strutture coinvolte in un progetto condiviso che possa agire sui comportamenti individuali e collettivi e influenzare le scelte politiche in ambito di salute ed ambiente.

 

Cliccando QUA è possibile scaricare l’intero programma del convegno.

La “questione ambientale” è argomento ampiamente noto e dibattuto: l’ inquinamento dell’ ambiente, i cambiamenti climatici, l’ emergenza sociale con aumento di povertà e disuguaglianza comportano molteplici ripercussioni sulla salute.

I rischi ambientali a cui sono sottoposti i pazienti/cittadini stanno mutando: il medico del territorio ( MMG e PLS) deve acquisire consapevolezza che l’ inquinamento ambientale in tutte le sue accezioni è responsabile della transizione epidemiologica a cui stiamo assistendo e che non può esaurire il proprio impegno nella cura e contenimento del danno.

Pertanto le sue conoscenze, competenze e abilità nella individuazione precoce e nella prevenzione delle patologie ambiente correlate, nonché le sue capacità comunicative necessitano di essere ampliate ed il suo ruolo sostenuto e riconosciuto.

E’ importante promuovere la realizzazione di una “rete di medici sentinella per l’ ambiente” con funzione di sorveglianza a tutela della popolazione dai rischi per la salute e di osservatorio privilegiato per le istituzioni sanitarie pubbliche.

L’ Ordine ha ritenuto, in conformità con quanto previsto dalle direttive della FNOMCEO-ISDE, di organizzare un incontro per la costituzione anche in Trentino, come già avviene in Europa ed altre zone di Italia, di una rete di medici sentinella per l’ ambiente (RISMA), coinvolgendo anzitutto i MMG e PLS quali principali attori nella sorveglianza epidemiologica e nella mitigazione degli effetti sulla salute da cause ambientali.

Questo è l’inizio di un percorso nuovo ed importante che porterà a ricadute positive solo se che largamente partecipato.

Ecco il programma della giornata: 

Introduzione ad aspetti metodologici ed esperienze sui Medici Sentinella

9.15 Introduzione al tema ambiente e salute e professione medica, Dr. M. Ioppi e Dr. P. Bortolotti

9.30 La collaborazione FNOMCeO e ISDE per una Rete Italiana di Medici Sentinella per l’Ambiente, Dr. L. Droandi

9.45 Il ruolo del dipartimento di prevenzione, del servizio di epidemiologia clinica e valutativa e dell’ Azienda provinciale per la protezione dell’

ambiente (APPA), Dr. F. Pizzo Dr. R. Pertile Ing. C. Boschini

10.30 Il medico del territorio per la prevenzione primaria e un’advocacy efficace, Dr. R. Romizi

11.00 Break

11.30 Metodi e strumenti nella sorveglianza ambientale e sanitaria :principi di statistica ed epidemiologia, Dr. P. Lauriola

12.00 Introduzione ad esperienze nazionali ed internazionali sui medici sentinella ambientale, Dr. ssa A. Serafini

12.45-13.15 Confronto dibattito tra relatori e partecipanti su “Medici sentinella per l’Ambiente: una proposta operativa”

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Elenco relatori

Dr. M. Ioppi: presidente OMCEO Trento

Dr. P. Bortolotti: responsabile Commissione Ambiente OMCEO Trento

Dr. L. Droandi: presidente OMCEO Arezzo membro commissione FNOMCEO “salute

professione ambiente”

Dr. F. Pizzo U.O. Igiene e Sanità Pubblica Dipartimento di prevenzione APSS (TN)

Dr. R. Pertile: Statistico Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa APSS (TN)

Ing. C. Boschini: dirigente generale Azienda Provinciale per la protezione dell’ ambiente (TN)

Dr. R. Romizi: presidente nazionale ISDE Italia

Dr. P. Lauriola: responsabile scientifico “rete italiana medici per l’ ambiente”

Dr.ssa A. Serafini: gruppo di lavoro ambiente & salute movimento GIOTTO

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COME ISCRIVERSI

Per aderire al corso è necessario collegarsi al sito dell’Ordine e compilare il form di iscrizione nella sezione COMUNICAZIONI/CALENDARIO EVENTI selezionando la data del corso.

Il termine per l’invio delle adesioni è mercoledì 23 maggio.

In caso di esaurimento dei posti disponibili, si prega di contattare la Segreteria dell’Ordine per essere inseriti nella lista di attesa in caso di disdette.

In caso di impossibilità a partecipare si prega di darne comunicazione quanto prima alla Segreteria dell’Ordine per dare la possibilità ad altri iscritti di partecipare al corso.

Per informazioni o chiarimenti gli Uffici di segreteria dell’Ordine sono a disposizione al numero

0461 825094 o alla mail info@ordinemedicitn.org.

AmbienteG_316x180_15International Society of Doctors for the Environment (ISDE) promuove con il supporto tecnico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la 6^ Conferenza Internazionale SU AMBIENTE E SALUTE

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AmbienteG_316x180_1528 Febbraio 2015 – Auditorium Pieraccini, Ospedale San Donato di Arezzo

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