Continua a leggere…


Come di seguito descritto a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo, le finalità dell’Associazione sono volte a:

  • privilegiare le politiche di prevenzione primaria ambientale e sanitaria nonché le iniziative volte a modificare i determinanti sociali della salute e gli stili di vita;
  • affermare i Principi di Precauzione e di Prevenzione che richiedono di adottare tutte le misure per prevenire i rischi per l’ambiente e per la popolazione quando siano noti gli effetti nocivi (fisici, chimici, biologici) di una tecnologia o di una attività umana (Prevenzione) o quando tali effetti non siano ancora noti ma siano ragionevolmente ipotizzabili (Precauzione) sulla base delle conoscenze disponibili;
  • promuovere l’integrazione interdisciplinare fra le diverse aree della conoscenza scientifica e della cultura umanistica, nonché l’integrazione delle competenze;
  • informare la popolazione sui rischi dell’inquinamento in tutte le sue forme e sui modi per prevenirlo e ridurlo;
  • promuovere la salute come priorità nelle scelte politiche delle amministrazioni;
  • svolgere un ruolo di interfaccia tra agenzie governative, società civile e comunità scientifica, a livello locale, nazionale e internazionale per le tematiche che afferiscono al rapporto “Ambiente-Salute”;
  • contribuire a qualificare il ruolo etico della professione medica e di ogni professione;
  • realizzare iniziative per la formazione e per l’aggiornamento dei medici, degli altri operatori della salute e dell’ambiente, di ogni professione intellettuale e dei cittadini tutti;
  • promuovere forme di partecipazione alla didattica nell’insegnamento universitario ed alla educazione alla salute nelle scuole;
  • promuovere iniziative dirette a favorire e valorizzare le attività di ricerca particolarmente negli ambiti dell’epidemiologia, della salute pubblica, del corretto utilizzo delle risorse e dell’ecologia umana;
  • elaborare valutazioni e documenti scientifici su argomenti critici e di particolare attualità o importanza;
  • promuovere, realizzare e divulgare iniziative tese a valorizzare le peculiarità dell’associazione;
  • essere referente su “ambiente e salute” in consessi anche europei ed extraeuropei, all’interno di organismi a carattere pubblico o comunque operanti nella difesa dell’interesse pubblico, al fine di favorire scambi culturali ed incontri periodici e permanenti con gli altri Paesi;
  • promuovere e sostenere la partecipazione, anche in termini di consulenza, degli associati di ISDE Italia in enti ed istituti deputati ad attività di interesse per il rapporto ambiente-salute;
  • coinvolgere i giovani medici ed altri professionisti e operatori orientati alle problematiche ambiente-salute correlate;
  • esercitare (direttamente ed indirettamente) un ruolo di informazione, aggiornamento e orientamento dei rappresentanti politici e delle istituzioni pubbliche sui problemi inerenti il rapporto ambiente-salute, e promuovere azioni di advocacy nei confronti degli Enti Pubblici e dei Soggetti Privati delegando l’operatività delle decisioni assunte ai presidenti regionali e/o sezionali;
  • sviluppare e diffondere conoscenze scientifiche e competenze professionali in tema di salute, ambiente e sviluppo sostenibile in tutti i contesti istituzionali ed operativi che possano spingere il sistema economico verso modelli di produzione e di consumo sostenibili, migliorando la qualità di vita della popolazione e dell’ambiente;
  • realizzare iniziative per aumentare la consapevolezza e stimolare la collaborazione tra le diverse professioni intellettuali e non;
  • favorire un approccio a livello sia locale che globale delle responsabilità per la pace, la giustizia, l’equità, lo sviluppo sostenibile, la crescita qualitativa e la protezione del clima, cercando di ridurre l’impatto sull’ambiente locale e globale;
  • promuovere il Principio di Giustizia Ambientale, rafforzare la cooperazione internazionale e sviluppare le risposte locali ai problemi locali e globali in collaborazione con organismi governativi e non;
  • assumere un ruolo di consultazione rivolto agli organismi governativi e non e di indirizzo delle politiche pubbliche a favore dell’ambiente naturale, dell’ambiente antropizzato, del clima, dell’energia, dei trasporti, dell’approvvigionamento di risorse, della gestione ecologica dei rifiuti e dell’agricoltura.