“Vi chiedo, in nome di Dio, di difendere la Madre Terra”


Pubblicato il 14 Luglio 2015

Si è concluso ieri il viaggio apostolico di Papa Francesco tra Ecuador, Bolivia e Paraguay. Oltre al particolare crocifisso, con tanto di falce e martello, che il presidente boliviano Evo Morales ha donato al pontefice, c’è un altro aspetto della visita di Francesco che merita di essere analizzato; la sua attenzione, avvertita durante tutti gli incontri, per l’ambiente e la salute delle persone.

All’incontro con i Movimenti Popolari, avvenuto proprio in Bolivia lo scorso 7 luglio, il Papa ha affermato: “Vi chiedo, in nome di Dio, di difendere la Madre Terra”, confermando, con questo accorato appello, ciò che aveva pronunciato con l’Enciclica “Laudato Si”, considerata la prima enciclica sull’ambiente.

Il Papa ha evidenziato che dobbiamo lottare perché non ci sia più “nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza lavoro dignitoso e nessuna famiglia senza un alloggio decente”, esortando tutti  a “lottare per la Madre Terra”.

João Pedro Stedile, uno dei quattro rappresentanti della resistenza contadina, che ha partecipato alla prima riunione con il Pontefice, ha ricordato come l’agrobusiness comprometta la sovranità alimentare e la salute di tutti: “dobbiamo avere il nostro piano, il piano del popolo. Non basta solo “terra a chi lavora”, come rivendicava Zapata. E’ cambiato il paradigma. Bisogna pensare ad un cambiamento nelle campagne che interessi tutti, garantendo la produzione di alimenti sani, senza veleni. Che rispetti la biodiversità, salvaguardando l’agroecologia. Questo piano agricolo è importante per tutte le persone “.

Questi incontri hanno dimostrato che, anche sul piano internazionale e con la “benedizione” di Francesco, è fondamentale  assicurare delle condizioni ambientali ottimali, in modo da salvaguardare la salute ed il migliora­mento della qualità della vita delle attuali generazioni e di quelle future. Questo è uno degli obbiettivi che anche ISDE cerca di perseguire e di raggiungere, in moda da creare nella cittadinanza la consapevolezza sulle problematiche ambientali, cercando di promuovere iniziative sia pubbliche che private.